Amministrative 2017: quando un voto è valido e quando no

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1 Amministrative 2017: quando un voto è valido e quando no a cura dell Ufficio Elettorale del Comune di Ischia Si vota domenica 11 giugno 2017 dalle ore 7,00 alle ore 23,00. Lo scrutinio delle schede seguirà la chiusura dei seggi. Quando un voto è valido? Quando invece verrà annullato? Ecco una piccola guida con delle regole basilari per capire se un voto verrà convalidato o meno 1. Il segno con cui si manifesta la volontà dell elettore può essere espresso anche in modo diverso da quello più semplice o più diffuso quale il croce-segno. 2. In caso di due candidati con il medesimo cognome, si deve scrivere sempre il nome ed il cognome del candidato preferito. 3. Nel caso in cui in una lista siano compresi candidati con lo stesso cognome, vengono dichiarati nulli i voti di preferenza attribuiti con la sola indicazione del cognome poiché non consente di stabilire a chi a chi dei due candidati, assegnare la preferenza. 4. La preferenza accordata ad un determinato candidato alla carica di sindaco, non obbliga ad esprimere analoga preferenza per la lista (o per una delle liste) che sostiene il medesimo. 5. L espressione del voto per il Sindaco quando sia stata votata la lista alla quale esso sia collegato è superflua, ma non invalida il voto. 6. La trascrizione del nominativo del sindaco nello spazio destinato all indicazione della preferenza può e deve essere interpretata come conferma, benché superflua, del voto espresso per l elezione del Sindaco. 7. Se l elettore, dopo aver espresso il voto di lista sul contrassegno, indica nominativamente la preferenza in uno spazio diverso da quello votato, ma che si riferisce a candidato della lista prescelta, la preferenza è validamente espressa. 8. Se la preferenza è data per un candidato compreso in una lista diversa da quella votata, il voto di preferenza è nullo; né la notorietà del candidato può essere assunta ad elemento idoneo a riconoscere o ad escludere la validità del voto espresso a suo favore. 9. Sono nulle le preferenze espresse in eccedenza. 10. Poiché per l espressione della preferenza è richiesta l indicazione di nome e cognome o solo del cognome del candidato preferito, non è ammessa l aggiunta del soprannome. 11. L indicazione delle qualifiche professionali o dei titoli onorifici, preposta al nome dei candidati, ovvero la sottolineatura dei nomi stessi, non sono idonei ad invalidare la scheda elettorale, non costituendo, di per sé, indici inequivocabili ed incontrovertibili della volontà dell elettore di far riconoscere il proprio voto.

2 Può sembrare banale, ma ci si può sbagliare a votare. Se ci si accorge dell errore (o se si ha un ripensamento dell ultimo secondo) prima di avere riposto la scheda nell urna, è possibile chiedere al presidente di seggio (o, se non presente al momento, al suo vice) una nuova scheda in sostituzione di quella usata. Occorrerà verificare che la scheda sbagliata venga annullata dal presidente e riposta in un contenitore a parte. Se invece ci si rende conto di avere sbagliato a votare dopo che la propria scheda è stata riposta nell urna ufficiale, non si può più tornare indietro. Quello di Ischia è, come noto, un comune con popolazione superiore a abitanti Ciascun elettore può, con un unico voto, votare per un candidato alla carica di Sindaco e per una delle liste ad esso collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste. Se vuole esprimere una preferenza deve scrivere il Cognome (Cognome e Nome nel caso ci siano due candidati omonimi) di un candidato a consigliere comunale della lista prescelta sulla riga posta a fianco del contrassegno di lista. Ciascun elettore può anche scegliere di votare esclusivamente per un candidato alla carica di Sindaco tracciando un segno sul rettangolo che ne contiene il nome: il voto così espresso è attribuito solo al candidato alla carica di Sindaco. Ciascun elettore può votare anche per un candidato alla carica di Sindaco non collegato alla lista prescelta, tracciando un segno sia sul contrassegno di lista che sul rettangolo del candidato a Sindaco (voto disgiunto). A seguito dell'entrata in vigore della legge del 23 novembre 2012 n. 215, l'elettore può esprimere due preferenze per i candidati a consigliere comunale, purché i candidati siano di sesso diverso e appartenenti alla stessa lista (pena l'annullamento della seconda preferenza). Alcuni esempi di voto valido Esempio 1: TIZIO è candidato a consigliere della lista votata: il voto va alla lista, al

3 candidato a Sindaco ad essa collegato e a TIZIO. Esempio 2: il voto va alla lista votata ed al candidato a Sindaco ad essa collegato. Esempio 3: è valido il voto alla lista numero 1 ed al candidato a Sindaco collegato con le liste numero 10, 11, 12 e 13.

4 Esempio 4: TIZIO è candidato a consigliere della lista numero 1, il voto va alla lista numero 1, a TIZIO e al candidato a Sindaco collegato con le liste numero 10, 11, 12 e 13. Esempio 5: TIZIO è candidato a consigliere della lista votata: il voto va alla lista, al candidato a Sindaco ad essa collegato e a TIZIO.

5 Esempio 6: TIZIO è candidato a consigliere della lista numero 1: il voto va alla lista, al candidato a Sindaco ad essa collegato e ovviamente, a TIZIO. Esempio 7: il voto va solo al candidato a Sindaco.

6 Nei Comuni con più di ab. è eletto Sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno). Qualora nessun candidato raggiunga tale soglia si tornerà a votare la seconda domenica successiva (25 giugno) per scegliere tra i due candidati che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti (ballottaggio). In caso di parità di voti al primo turno, verrà ammesso al ballottaggio il candidato alla lista più votata (maggiore cifra elettorale) e, in caso di ulteriore parità, verrà ammesso il più anziano di età (gli stessi criteri saranno usati in caso di parità nel ballottaggio). Al secondo turno viene eletto Sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

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