ALLEGATO 3 SCHEDA I RIFIUTI
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- Teodora Mele
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1 ALLEGATO 3 SCHEDA I RIFIUTI (prot del 19/07/2017) SCHEDA INT 4 RECUPERO RIFIUTI PERICOLOSI E NON PERICOLOSI (prot del 19/06/2017)
2 SCHEDA «I»: RIFIUTI 1 Sezione. I. 1 Tipologia del rifiuto prodotto Descrizione del rifiuto Quantità m 3 /anno Impianti / di provenienza 2 Codice CER 3 Classificazione Stato fisico Destinazione 4 Se il rifiuto è pericoloso, specificare eventuali caratteristiche Fanghi prodotti da operazioni di lavaggio, pulizia, sbucciatura,centrifuga zione e separazione di componenti ecc. 215,140 Produzione lavorazione di pomodoro Fangoso Palabile Scarti inutilizzabili per il consumo e/o la trasformazione 1.155,818 Produzione lavorazione di pomodoro Fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti 626,470 Impianto di depurazione reflui Fangoso palabile 1Per le operazioni di cui alle attività elencate nella categoria 5 dell Allegato I al D.Lgs. 59/05, bisogna compilare le Sezioni I.2, I.3 e I.4. Per i produttori di rifiuti vanno compilate le Sezioni I.1 e I.2. 2Indicare il riferimento relativo utilizzato nel diagramma di flusso di cui alla Sezione C.2 (della Scheda C). 3I rifiuti devono essere contraddistinti con l asterisco. 4- Indicare la destinazione dei rifiuti con esplicito riferimento alle modalità previste dalla normativa vigente.
3 Descrizione del rifiuto Quantità m 3 /anno Impianti / di provenienza 2 Codice CER 3 Classificazione Stato fisico Destinazione 4 Se il rifiuto è pericoloso, specificare eventuali caratteristiche Imballaggi in carta e cartone 487, R Imballaggi in plastica 333, R Imballaggi in legno 206,820 Imballaggi metallici 170,760 Imballaggi in materiali misti 234, R R Imballaggi in vetro 4,400 Ferro e acciaio 431, non Fanghi fosse settiche 19, non fangoso apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso diverse da quelle di cui alle voci , e N.D non R 2
4 Descrizione del rifiuto Quantità m 3 /anno Impianti / di provenienza 2 Codice CER 3 Classificazione Stato fisico Destinazione 4 Se il rifiuto è pericoloso, specificare eventuali caratteristiche Oli esauriti e residui di combustibili liquidi, oli per motori, ingranaggi e lubrificazioni 2,230 Manutenzione * Liquido HP5, HP14 Imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze N.D. Manutenzione * HP6, HP8 Assorbenti,materiali filtranti (inclusi filtri dell olio non specificati altrimenti) Stracci e indumenti N.D. Manutenzione * HP14 Batterie al piombo 7,760 Manutenzione * HP5, HP6, HP8, HP10, HP14
5 Sezione I.2. Deposito dei rifiuti Descrizione del rifiuto Fanghi prodotti da operazioni di lavaggio, pulizia, sbucciatura,centrifuga zione e separazione di componenti ecc. Scarti inutilizzabili per il consumo e/o la trasformazione Fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti Quantità di Rifiuti Pericolosi Non Tipo di Ubicazione del Capacità del (m 3 ) Modalità gestione Destinazione successiva Codice CER 5 215,140 Cassoni Vedi Planimetria V Cassoni da 10/20m 3 Il avviene in cassoni impermeabilizzati, ove necessario, sotto tettoia o con teloni di 1.155,818 Cassoni Vedi Planimetria V Cassoni da 10/20m 3 copertura, e griglie di raccolta dei percolamenti accidentali ,470 Cassoni Vedi Planimetria V Cassoni da 10/20m Imballaggi in carta e cartone 487,080 Cassoni Vedi Planimetria V Cassoni da 10/20m 3 Il avviene in cassoni sotto tettoia o con teloni di copertura R Imballaggi in plastica 333,270 Cassoni Vedi Planimetria V Cassoni da 10/20m 3 R I rifiuti devono essere contraddistinti con l asterisco. 4
6 Sezione I.2. Deposito dei rifiuti Descrizione del rifiuto Quantità di Rifiuti Pericolosi Non Tipo di Ubicazione del Capacità del (m 3 ) Imballaggi in legno 206,820 Cassoni Vedi Planimetria V Cassoni da 10/20m 3 Modalità gestione Il avviene in cassoni sotto tettoia o con teloni di copertura Destinazione successiva Codice CER 5 R Imballaggi metallici 170,760 Cassoni Vedi Planimetria V Cassoni da 10/20m 3 R Imballaggi in materiali misti 234,770 Cassoni Vedi Planimetria V Cassoni da 10/20m Imballaggi in vetro 4,400 Cassoni Vedi Planimetria V Cassoni da 10/20m Ferro e acciaio 431,940 Cassoni Vedi Planimetria V Cassoni da 10/20m Fanghi fosse settiche 19,060 Fossa interrata Vedi Planimetria V >1m 3 Oli esauriti e residui di combustibili liquidi,oli per motori, ingranaggi e lubrificazioni apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso diverse da quelle di cui alle voci 2,230 Fusti metallici Vedi Planimetria V Fusti per l olio da 200 litri In fossa a tenuta sottoposta a svuotamento periodico I fusti sono protetti dalle intemperie, con bacino di contenimento * N.D. Cassoni Vedi Planimetria V Cassoni da 10/20m
7 Sezione I.2. Deposito dei rifiuti Descrizione del rifiuto Quantità di Rifiuti Pericolosi Non Tipo di Ubicazione del Capacità del (m 3 ) Modalità gestione Destinazione successiva Codice CER , e Imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze Assorbenti,materiali filtranti (inclusi filtri dell olio non specificati altrimenti) Stracci e indumenti Batterie al piombo 7,760 N.D. contenitori Vedi Planimetria V Contenitori da 1 m 3 N.D. contenitori Vedi Planimetria V Contenitori da 1 m 3 Rimosse e immediatamente smaltite I contenitori sono protetti dalle intemperie, con bacino di contenimento * * * 6
8 Codice CER Descrizione rifiuto Scarti inutilizzabili per il consumo o la produzione Sezione I.3 - Operazioni di smaltimento Quantità Localizzazione dello smaltimento 7 Tipo di smaltimento 8 m 3 /anno 113,820 - Impianto di depurazione Autosmaltimento Sezione I.4 - Operazioni di recupero Codice CER 9 Descrizione rifiuto Quantità m 3 /anno Localizzazione del recupero Tipo di recupero Procedura semplificata (D.M ) e 161/2002 e s.m.i. Si/No Codice tipologia 6 - I rifiuti devono essere contraddistinti con l asterisco. 7 - Riportare il numero dell area di stoccaggio pertinente indicato nella Planimetria aree gestione rifiuti (Allegato V). 8 - Indicare la destinazione dei rifiuti con esplicito riferimento alla normativa vigente. 9 - I rifiuti devono essere contraddistinti con l asterisco.
9 Allegati alla presente scheda ed eventuali commenti 10 Planimetria aree gestioni rifiuti posizionamento serbatoi o recipienti mobili di stoccaggio sostanze pericolose Estremi Allegato Tav V Eventuali commenti Il rifiuto con codice CER non è più prodotto. Per il rifiuto con Codice CER * non viene effettuato in quanto le batterie esauste vengono rimosse ed immediatamente smaltite. L attività di autosmaltimento del CER non subisce alcuna modifica rispetto a quanto già autorizzato Nel caso in cui nello stabilimento vengano svolte attività di recupero e/o di smaltimento rifiuti o attività di raccolta e/o eliminazione di oli usati, dovranno essere compilate le schede integrative da INT3 a INT8. 8
10 Ditta richiedente GIAGUARO S.p.A. Sito di SARNO (SA) SCHEDA «INT4» 1 : RECUPERO/SMALTIMENTO RIFIUTI PERICOLOSI 2 E NON PERICOLOSI 3 Qualifica professionale e nominativo del responsabile tecnico del trattamento rifiuti Codice CER Tipologia merceologica Scarti inutilizzabili per il consumo o la trasformazione Descrizione del rifiuto Scarti di pomodoro, pelato, cubettato, passata ed alimenti vari, non più idonei consumo umano al Provenienza Prodotto deteriorato Quantità annua di rifiuto depositato Quantità giornaliera depositata Capacità massima di annua Capacità massima di giornaliera Mg m 3 Mg m 3 Mg m3 Mg m 3 Tempo di permanenza 113, , anno R13/R3 Operazione di recupero/ smaltimento * NOTA * Operazione di recupero e/o smaltimento svolta di cui agli allegati B e C, parte IV, D.lgs 152/ Questa scheda deve essere compilata nei casi specificati nella nota 5 del modello di domanda. 2 - Rifiuti della lista di cui all'art. 1, paragrafo 4, della direttiva 91/689/CEE e s.m.i. e definiti negli Allegati II A e II B (operazioni R 1, R 5, R 6, R 8 e R 9) della direttiva 75/442/CEE e s.m.i.e nella direttiva 75/439/CEE e s.m.i.del Consiglio, del 16 giugno 1975, concernente l'eliminazione degli oli usati, con capacità di oltre 10 tonnellate al giorno. 3 - Rifiuti quali definiti nell'allegato 11 A della direttiva 75/442/CEE e s.m.i. ai punti D 8, D 9 con capacità superiore a 50 tonnellate al giorno. 4 - Per i rifiuti riportare l asterisco che li contraddistingue. Pagina 1 di 4
11 Ditta richiedente GIAGUARO S.p.A. Sito di SARNO (SA) MODALITÀ DI CONTROLLO E ACCETTAZIONE RIFIUTI Descrizione delle attrezzature ausiliarie e dei laboratori analitici presenti presso l impianto, con illustrazione della strumentazione e delle figure professionali per il controllo di qualità/ quantità dei rifiuti accettati L autosmaltimento dei prodotti deteriorati avviene nell impianto di depurazione aziendale in periodo di fermo produzione, prima della campagna stagionale per circa 13 giorni all anno Modalità analitiche ed in generale criteri di accettazione dei rifiuti da stoccare, loro modalità realizzative, sistemi di registrazione e codifica dei dati I prodotti (pomodoro trasformato) confezionati, deteriorati e comunque non conformi, vengono selezionati dall ufficio controllo qualità, successivamente separati dall imballaggio e raccolti nella vasca dell impianto di depurazione per il successivo trattamento. Il programma di autosmaltimento viene comunicato all ufficio IVA e alla Guardia di Finanza per la relativa registrazione. Indicazione di controlli analitici sistematici condotti presso laboratori esterni Analisi di caratterizzazione del CER Precauzioni adottate nella manipolazione dei rifiuti ed in generale misure previste per contenere i rischi per la salute dell'uomo e per l'ambiente: N.A. Tipo di rifiuto Quantità annue trattate (Mg) Quantità annue rifiuti prodotti dal trattamento (Mg) RIFIUTI TRATTATI Destinazione (ragione sociale, sede impianto, estremi autorizzativi) CER ,820 Imballaggi metallici CER ,0% sul totale, stimato pari a 5,1 Mg nel 2016 Rottami in vetro CER ,0% sul totale, stimato pari a 0,2 Mg nel 2016 Imballaggi in plastica CER ,5% sul totale, stimato pari a 11,7 Mg nel 2016 Fanghi impianto di depurazione CER ,0% sul totale, stimato pari a 94 Mg nel 2016 Impianti di Recupero autorizzati (rif. FIR) Impianti di Recupero autorizzati (rif. FIR) Impianti di Recupero autorizzati (rif. FIR) Impianti di Smaltimento autorizzati (rif. FIR) Pagina 2 di 4
12 Ditta richiedente GIAGUARO S.p.A. Sito di SARNO (SA) Modalità di svolgimento attività di trattamento INFORMAZIONI SULLE MODALITÀ E SULL`IMPIANTO DI TRATTAMENTO Estremi autorizzazione di ogni trattamento (collegamento con la normativa sul riutilizzo dei residui) D.D. A.I.A. n 91 del Diagramma di flusso Caratterizzazioni quali - quantitative dei materiali eventualmente recuperati Imballaggi avviati a recupero Eventuali recuperi energetici (modalità, utilizzo, quantitativo) --- Caratteristiche costruttive e di funzionamento dei sistemi, degli impianti e dei mezzi tecnici prescelti Potenzialità nominale dell impianto (kg/h) Numero di ore giornaliere di funzionamento 6 : 8 Potenzialità effettive dell impianto (kg/h) Numero di giorni in un anno 13 Sistemi di regolazione e di controllo degli impianti 5 - Se l impianto è discontinuo indicare il dato in kg/h/ciclo e m 3 /ciclo. 6 - Se l impianto è discontinuo indicare la durata del ciclo e numero cicli/giorno. Pagina 3 di 4
13 Ditta richiedente GIAGUARO S.p.A. Sito di SARNO (SA) Allegati alla presente scheda Carta tecnica regionale in scala 1:10000 in cui siano evidenziati su un area di almeno 2 km di raggio: a) la distanza dell insediamento da corsi d acqua con indicazione dell area eventualmente esondabile, precisando la dinamica fluviale b) presenza di fonti e pozzi idropotabili, agricoli ed industriali (viene inclusa la zona situata sulla sponda opposta del fiume). In caso di esistenza di captazione per acquedotti l area da valutare è da estendersi a 5 km c) distanza minima dai centri abitati e dalle abitazioni singole d) dati metereologici (piovosità in mm/anno massima in mm/ora) e) caratteristiche climatiche della zona e venti dominanti comprese le brezze locali f) morfologia del luogo g) situazione degli strumenti urbanistici h) eventuale presenza di reti di monitoraggio INT4-A1 Eventuali commenti La presente scheda si riferisce all attività di autosmaltimento degli scarti già assentita nell A.I.A. di GIAGUARO S.p.A. con D.D. n. 91 del , che non subisce alcuna modifica rispetto a quanto autorizzato. Pagina 4 di 4
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