REGOLAMENTO COMITATO FESTE RELIGIOSE
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- Renata Andreoli
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1 REGOLAMENTO COMITATO FESTE RELIGIOSE 1. Natura, funzione, durata del comitato a) Il Comitato Feste (C.F.), è espressione della comunità parrocchiale ed ha lo scopo di curare l aspetto esterno delle feste religiose della Beata Vergine Maria e dei Santi, venerati nell ambito della parrocchia. b) Presidente del C.F. è sempre il Parroco, che si avvale della consulenza del consiglio pastorale parrocchiale nel determinare quali feste celebrare, e nel dare gli orientamenti generali per lo svolgimento dei festeggiamenti esterni. c) I laici che vi fanno parte, uomini e donne, devono essere di provata fede cristiana cattolica, spiccata onestà e sincera devozione. d) Non devono avere interessi privati nelle attività del Comitato stesso. Devono impegnarsi, con adesione libera e volontaria, a prestare la loro fattiva collaborazione al preciso scopo di organizzare i festeggiamenti, sia ordinari che straordinari, in onore della Beata Vergine Maria e dei Santi, senza compenso alcuno, nello spirito e nella lettera del presente Regolamento, perché siano custoditi i valori genuini della pietà popolare. e) Il C.F. può essere costituito per una festa soltanto e allora conclude il suo mandato al termine degli adempimenti connessi allo svolgimento dei festeggiamenti. Se invece è costituito per tutte le feste che si celebrano in parrocchia, dura in carica un anno intero. In entrambi i casi può essere riconfermato dal Parroco. Tuttavia tale riconferma non può essere protratta per un tempo superiore ai cinque anni di seguito. 2. Nomina del Comitato Spetta al Parroco, sentito il parere del Consiglio Pastorale Parrocchiale, la nomina del presidente delegato, il quale, a sua volta, gli proporrà
2 i nominativi dei componenti del C.F. La lista, accolta dal parroco, sarà sottoposta all approvazione dell Ordinario diocesano. 3. Organismi del Comitato Gli organismi del C.F. sono: a) l assemblea generale dei componenti b) il presidente delegato c) il vicepresidente d) il segretario e) il cassiere f) due consiglieri con funzioni contabili. Le persone indicate nelle lettere da b a f costituiscono l Ufficio di presidenza. I C.F. che hanno un numero esiguo di componenti, e comunque non superiore a cinque unità, dovranno avere almeno il presidente delegato, il segretario ed il cassiere. 4. Convocazione dell assemblea L Assemblea generale, formata dall Ufficio di presidenza e dagli altri componenti del Comitato, viene convocata dal presidente delegato, almeno tre volte nell arco di tempo in cui il C.F. è in carica. 5. Compiti degli organismi del Comitato a) L Assemblea deve: - discutere ed approvare il programma generale della festa sempre in conformità alle indicazioni date dal Parroco; - esaminare il bilancio preventivo di spesa ed il consuntivo economico; - determinare in preventivo la somma percentuale da destinare ad opere caritative, tenendo conto che la festa religiosa deve divenire occasione propizia per gesti concreti di solidarietà umana e cristiana, secondo lo spirito del Vangelo e il significato vero della festa;
3 - approvare eventuali iniziative straordinarie proposte dagli organismi del C.F. b) Il Presidente delegato deve: - predisporre, secondo le linee indicate dall assemblea e le indicazioni ricevute dal parroco, il programma particolareggiato delle feste; - dirigere e promuovere l organizzazione di tutte le operazioni inerenti allo svolgimento delle feste; - firmare i contratti di spesa e le ricevute di incasso, unitamente al parroco; - esigere l osservanza delle norme emanate dalle autorità religiose e civili. c) Il Vicepresidente deve: - agire sempre su esplicito mandato del Presidente e del Presidente delegato; - collaborare con il presidente delegato e sostituirlo in caso di assenza o di impedimento. d) Il Segretario deve: - stendere i verbali delle riunioni; - diramare le convocazioni in tempo utile per le riunioni dei vari organismi; - trattare le pubbliche relazioni; - provvedere ad assicurare la debita documentazione nell archivio parrocchiale; - stendere una breve relazione finale su ogni festa celebrata. e) Il Cassiere deve: - provvedere a tenere la contabilità generale e delle singole partite di tutte le operazioni di incasso e di spesa; - preparare il conto consuntivo di ogni festa e dell anno (se il C.F. resta in carica per un anno) da sottoporre all approvazione dell assemblea; - raccogliere le oblazioni e i contributi volontari dei vari offerenti e di eventuali enti pubblici o/e privati rilasciando debita ricevuta su bollettario con madre e figlia;
4 - provvedere a depositare il denaro in banca o presso l ufficio postale, su libretto intestato al C.F., con firme congiunte del presidente delegato e del cassiere, conservando in cassa solo il denaro per il fabbisogno immediato del C.F. f) I Consiglieri contabili debbono: - vigilare sulla regolare tenuta della contabilità e sulla corrispondenza del bilancio consuntivo alle risultanze dei libri contabili; - collaborare con il cassiere; - controfirmare la gestione economica della festa. g) I membri del C.F. collaborano all organizzazione dei festeggiamenti, alla riscossione delle offerte rilasciando sempre ricevuta e partecipano alle assemblee per l approvazione del bilancio preventivo e consuntivo. h) L Ufficio di presidenza presenta al Parroco il bilancio preventivo e il programma della festa per l approvazione definitiva, e, terminata la festa, rende conto del modo in cui sono stati impiegati i contributi e le offerte. 6. Amministrazione economica a) I fondi di cui il C.F. dispone per lo svolgimento delle feste e delle altre attività connesse, provengono dalla raccolta fatta dai componenti del Comitato stesso, dalle offerte dei fedeli e dai contributi di enti pubblici e privati. b) Tutte le operazioni di incasso e di pagamento vengono effettuate e registrate dal cassiere. c) Con le offerte raccolte si provvederà: - al pagamento delle spese preventivate per la festa; - al pagamento del previsto contributo alla Curia diocesana, all atto della richiesta dell autorizzazione a questuare; - al versamento della somma prevista per le opere di carità. 7. Adempimenti conclusivi Conclusi i festeggiamenti o allo scadere dell anno di mandato, il presidente delegato, unitamente a tutti gli altri componenti del C.F.,
5 restituirà al parroco i beni acquisiti dal C.F., insieme agli eventuali avanzi di cassa. Il Parroco provvederà a rendere pubblico il bilancio della festa. 8. Sostituzione dei componenti del C. F. In qualunque tempo il Parroco può sostituire il Presidente e i componenti del C.F. per giusta causa. 9. Approvazione da richiedere alla Curia diocesana La Curia diocesana, attraverso gli uffici competenti, oltre ad approvare la composizione del C.F., dovrà approvare il bilancio consuntivo delle feste. 10. Validità del Regolamento Il presente regolamento è emanato ad experimentum per tre anni. Ugento, 19 marzo 2005 Solennità di San Giuseppe IL CANCELLIERE Sac. Agostino Bagnato IL VESCOVO + Vito De Grisantis
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