DETERMINAZIONE LA DIRIGENTE
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- Aniella Grillo
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1 PROVINCIA DI FERRARA SETTORE POLITICHE DEL LAVORO, FORMAZIONE PROFESSIONALE, ATTIVITA' PRODUTTIVE, INFANZIA E PUBBLICA ISTRUZIONE, POLITICHE SOCIALI E SANITA', POLITICHE CULTURALI U.O.C. Infanzia, Diritto allo studio e Integrazione scolastica DETERMINAZIONE Determ. n del 04/12/2015 Oggetto: AUTORIZZAZIONE ALL'EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI PER GLI INTERVENTI DI QUALIFICAZIONE, MIGLIORAMENTO E DI COORDINAMENTO PEDAGOGICO NELLE SCUOLE D'INFANZIA (LL.RR. 26/2001 E 12/2003). ANNUALITA' LA DIRIGENTE Viste: - la L.R. 26/2001 Diritto allo studio ed all apprendimento per tutta la vita (artt. 3, 6 e 7); - la L.R. 30 giugno 2003, n. 12 Norme per l uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l arco della vita, attraverso il rafforzamento dell istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro (artt. 17, 18 e 19); - la L.R. 10 gennaio 2000, n. 1 Norme in materia di servizi educativi per la prima infanzia e successive modifiche (art. 4); Richiamate: - le deliberazioni dell Assemblea Legislativa Regionale: o n. 201/2008 Indirizzi triennali per gli interventi di qualificazione e miglioramento delle scuole d infanzia (L.R. 8 agosto 2001, n. 26 L.R. 30 giugno 2003, n. 12); o n. 94 del 5/11/2012 recante Proroga al 31 dicembre 2014 degli Indirizzi triennali per gli interventi di qualificazione e miglioramento delle scuole dell infanzia ; o n. 19 del 9/6/2015 recante Indirizzi per gli interventi di qualificazione e miglioramento delle scuole dell infanzia (L.R. 8 agosto 2001 n. 26 L.R. 30 giugno 2003 n. 12); - le deliberazioni del Consiglio Provinciale: o nn. 95/74773 del 14/10/2009, recante l'oggetto Indirizzi triennali 2009/2011 per progetti di qualificazione e azioni di miglioramento delle scuole dell'infanzia del sistema nazionale Determ. n del 04/12/2015 pag. 1/5
2 o o d'istruzione e degli Enti Locali, con la quale sono stati recepiti gli indirizzi regionali relativi al triennio 2009/2011 prioritariamente riconducibili alle seguenti finalità: - qualificazione delle scuole dell infanzia del sistema nazionale di istruzione e degli Enti locali tramite progetti presentati da aggregazioni di scuole dell infanzia del sistema nazionale di istruzione; - miglioramento complessivo delle scuole dell infanzia paritarie private tramite intese tra Regione ed Enti locali con le associazioni delle scuole dell infanzia paritarie private ai sensi dell art. 7 comma 3 della L.R. 26/2001; - dotazione di coordinatori pedagogici, sostenendo i soggetti gestori privati facenti parte dei sistema nazionale di istruzione e gli Enti Locali affinché si dotino di queste professionalità; nn. 103/92879 del 6/12/2012, recante Proroga al 31 dicembre 2014 degli Indirizzi per interventi di qualificazione delle scuole dell infanzia, con riferimento agli Indirizzi di cui alla sopra citata Deliberazione C.P. nn. 95/74773/2009; n. 51 del 2/9/2015, recante l oggetto Indirizzi per gli interventi di qualificazione delle scuole dell infanzia del sistema nazionale di istruzione e degli enti locali nonché per le azioni di miglioramento della proposta educativa e del relativo contesto per gli intereventi di rilevanza regionale. Anno 2015, recependo quanto deliberato dalla Regione Emilia Romagna in merito alla proroga al 31 dicembre 2015 degli indirizzi di cui alla sopra citata Deliberazione C.P. nn. 95/74773/2009; Richiamate le Intese stipulate fra Regione, le associazioni degli Enti Locali e i soggetti gestori delle scuole dell infanzia paritarie private, in attuazione del richiamato art. 7, comma 3 della L.R. 26/2001 (deliberazione G.R. n. 737/2015), con scadenza al 31 dicembre 31/12/2015 prorogabile al 31/12/2016, finalizzate al perseguimento di una sempre maggiore qualità del sistema complessivo dell offerta educativa, nelle quali si sottolinea l importanza strategica del progetto educativo, la continuità 0/6 anni ed il raccordo delle scuole dell infanzia con i servizi educativi 0/3 anni e con le altre agenzie educative del territorio; Visto il Decreto del Presidente dell Ente n. 206 del 19/10/2015, recante l oggetto LL.RR. 26/2001 e 12/2003, con il quale sono stati adottati gli obiettivi e i criteri per l assegnazione delle risorse regionali per l annualità 2015, finalizzate ai progetti di qualificazione, azioni di miglioramento e coordinamento pedagogico delle scuole dell infanzia; Vista la deliberazione della Giunta Regionale n. 989 del 20/7/2015, acquisita agli atti dell Ente con il prot. n del 28/7/2015, recante l oggetto Ripartizione e assegnazione fondi a favore delle Province per interventi di cui all art. 3, L.R. n. 26/2001, in attuazione della D.A.L. n. 19/2015 e dell art. 19, comma 2, della L.R. 12/2003, che approva: - il Programma annuale 2015 degli interventi di qualificazione delle scuole dell infanzia del sistema nazionale di istruzione e degli Enti Locali, delle azioni di miglioramento della proposta educativa e del relativo contesto e degli interventi di rilevanza regionale, in attuazione della Deliberazione di Assemblea Legislativa Regionale n. 19/2015 sopra richiamata; Determ. n del 04/12/2015 pag. 2/5
3 - la ripartizione e l assegnazione alle Province delle risorse per l attuazione del suddetto Programma per l attuazione degli Indirizzi provinciale sopra detti per l annualità 2015; Preso atto che la somma assegnata alla Provincia di Ferrara è di ,09 e risulta articolata come segue: o o o ,66 per progetti di qualificazione delle scuole statali e degli Enti Locali; ,02 per azioni di miglioramento delle scuole private paritarie aderenti alla F.I.S.M; ,41 per il sostegno a figure di coordinamento pedagogico nelle scuole d infanzia private paritarie associate alla F.I.S.M.; Dato atto che: - le suddette somme sono state accertate e prenotate sul bilancio provinciale 2015 competenza con propria determinazione n del 21/8/2015; - gli obiettivi e i criteri per l assegnazione dei fondi regionali, di cui al citato decreto presidenziale n. 206/2015, sono stati adottati e resi pubblici con apposito Avviso, approvato con propria Determinazione n del 20/10/2015, cui le risorse sopra esplicitate sono state destinate, avviso del quale è stata data ampia diffusione con PEC n del 26/10/2015; Ricordato che: - nell ambito dei richiamati atti di indirizzo e programmazione regionale e provinciale sono stati stabiliti, per le azioni ed i progetti sopra menzionati, i promotori destinatari dei contributi, i criteri di ammissibilità, i criteri di valutazione dei progetti e i criteri di ripartizione dei fondi, così come approvati con il suddetto decreto presidenziale n. 206 del 19/10/2015 ed esplicitamente richiamati negli allegati A, B e C che formano parte integrante e sostanziale del presente atto; - i criteri e le modalità di valutazione dei progetti di qualificazione e miglioramento delle scuole d infanzia sono stati definiti da un Gruppo Tecnico appositamente costituito presso la Provincia, sulla base dei quali sono state predisposte specifiche schede di progetto da compilare da parte dei richiedenti il contributo e allegate all Avviso provinciale sopra richiamato; Acquisita agli atti della Provincia da parte dei soggetti interessati la seguente documentazione, nel rispetto delle modalità indicate nel suddetto Avviso: - la domanda di contributo per la realizzazione di n. 13 progetti di qualificazione delle scuole dell infanzia per l a.s. 2015/2016, di cui 9 proposti dalle scuole statali e 4 dagli enti locali; - la domanda di contributo per la realizzazione di azioni di miglioramento che coinvolgono le sezioni di scuola dell infanzia paritarie private aderenti alla F.I.S.M. di Ferrara per l a.s. 2015/2016; - la domanda di contributo per il sostegno all attività dei coordinatori pedagogici delle scuole dell infanzia paritarie private aderenti alla F.I.S.M. di Ferrara e dei servizi per la prima infanzia autorizzati al funzionamento nell a.s. 2014/2015; Determ. n del 04/12/2015 pag. 3/5
4 Vista la propria Determinazione n del 2/11/2015, con la quale viene istituito un Nucleo per la valutazione delle istanze per la concessione di contributi finalizzati ad azioni di miglioramento, progetti di qualificazione ed ai coordinamenti pedagogici nelle scuole d infanzia annualità 2015; Preso atto, con verbale redatto in data 01/12/2015 depositato agli atti dell Ente, del lavoro svolto dal Nucleo di valutazione sopra menzionato, relativamente alle istanze pervenute nei termini stabiliti dall Avviso sopra richiamato (20 novembre 2015), tutte compilate secondo le modalità e i requisiti in esso stabiliti, i cui esiti istruttori sono contenuti negli allegati A, B e C, facenti parte integrante del presente atto; Ricordato che il citato Avviso prevede che l erogazione dei contributi sia effettuata secondo le seguenti modalità: 1) per i progetti di qualificazione delle scuole pubbliche e le azioni di miglioramento delle scuole paritarie private: 50% a comunicazione dell avvio del progetto e la restante quota a conclusione delle attività ovvero ad avvenuta rendicontazione delle spese effettivamente sostenute, da trasmettere all Ente entro il 30 settembre 2016; 2) per il sostegno del coordinamento pedagogico delle scuole paritarie private, il contributo viene erogato in unica soluzione, ad approvazione del presente atto e del relativo impegno di spesa; Considerato che esistono i presupposti di diritto e di fatto per autorizzare la ripartizione e l assegnazione della somma di ,09 per le finalità sopra esplicitate; DETERMINA 1) Di autorizzare la ripartizione e l assegnazione dei fondi regionali annualità 2015 per interventi di qualificazione, azioni di miglioramento delle scuole dell infanzia e sostegno dei coordinamenti pedagogici delle scuole dell infanzia private paritarie, secondo quanto indicato negli Allegati A B C, che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente atto; 2) Di impegnare, liquidare e pagare la spesa complessiva di ,09 per le finalità indicate in premessa e secondo le modalità previste nell Avviso, in base a quanto riportato negli Allegati A B C, che formano parte integrante e sostanziale della presente determinazione; 3) di dare atto che la spesa di ,09 fa carico ai capitoli del Bilancio Provinciale 2015 gestione competenza ed è già stata impegnata con propria determinazione n. 6084/2015, citata in premessa, come di seguito riportato: ,09 al Cap L.R. 26/01 Contributi regionali diritto allo studio azione 4688 Servizi 0/6 anni. Contributi per progetti di qualificazione e miglioramento az. 698 come segue: o quanto a ,66 per progetti di qualificazione realizzati nelle scuole dell infanzia statali e comunali (impegno n. 2015/1637); Determ. n del 04/12/2015 pag. 4/5
5 o quanto a ,02 per azioni di miglioramento realizzate nelle scuole dell infanzia private paritarie (impegno n. 2015/1638); ,41 al Cap L.R. 12/03 Contributi per iniziative educative e formative. Valorizzazione e coordinamento azione 5489 L.R. 12/03 Contributi per coordinamenti pedagogici scuole infanzia statali e paritarie az (impegno n. 2015/1639); 4) di trasmettere il presente atto al Responsabile del Servizio contabile finanziario per l apposizione del visto di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria; 5) di dare inoltre atto che sarà acquisita, da parte degli effettivi destinatari dei contributi indicati, la rendicontazione dell attività svolta per il monitoraggio delle risorse regionali assegnate. Sottoscritta dal Dirigente (CELATI BARBARA) con firma digitale Determ. n del 04/12/2015 pag. 5/5
6 Allegato A alla Determinazione LL.RR. 26/2001 e 12/2003. Autorizzazione alla ripartizione, assegnazione ed impegno della spesa per contributi alle scuole dell infanzia del sistema nazionale dell istruzione. Annualità L.R. 26/01 - Piano di ripartizione dei fondi 2015 per progetti di qualificazione delle scuole dell'infanzia statali e degli Enti Locali. Contributo: ,66 Anno scolastico di riferimento: 2015/2016. Alla Provincia sono pervenuti, entro la scadenza programmata del 20 novembre 2015, n. 13 progetti a fronte dei 11 soggetti richiedenti (9 dagli Istituti Comprensivi, 1 dal Comune di Copparo e 3 dall Istituzione dei servizi educativi, scolastici e per le famiglie del Comune di Ferrara). L'istruttoria è stata svolta verificando il possesso dei requisiti di ciascun progetto, così come indicati nell Avviso provinciale approvato con propria Determinazione n del 20/10/2015, che riporta gli obiettivi e i criteri approvati con decreto presidenziale n. 206 del 19/10/2015, ossia: a) promotori del progetto sono: aggregazioni di due o più scuole statali e/o scuole paritarie sia private che degli Enti Locali; aggregazioni di due o più scuole dell infanzia degli Enti locali non aderenti al sistema nazionale dell istruzione, composte esclusivamente da scuole di tale tipologia gestionale, rappresentate da un Comune capofila, o anche da scuole del sistema nazionale di istruzione (statali, paritarie private, paritarie degli Enti Locali) comunque rappresentate da un Comune capofila; b) criteri di ammissibilità: progetti presentati solamente su una delle aree (qualificazione o miglioramento); copertura dei costi da parte dei promotori pari almeno al 50% della spesa; definizione di un costo di progetto per l a.s. 2015/2016 non inferiore a 2.000,00. La Provincia ha ammesso per ogni progetto una spesa prevista tra ed , a prescindere dal costo complessivo del progetto, che può essere superiore, allo scopo di evitare significativi squilibri nell assegnazione delle risorse disponibili. Tutti i progetti pervenuti sono risultati ammissibili, perché rispondenti ai requisiti richiesti dal suddetto Avviso pubblico. Criteri di ripartizione: Il budget assegnato dalla Regione per questa finalità ( ,66) è stato così suddiviso: - 50% in base al numero totale di sezioni di scuola d infanzia coinvolte nei progetti ammessi, in modo da calcolare una quota a sezione da moltiplicare per il numero di sezioni di scuola d infanzia coinvolte in ciascun progetto. - 50% in base al punteggio attribuito a ciascuna progettualità in riferimento ai criteri di valutazione sotto riportati: Criteri di valutazione dei progetti e relativi punteggi: Ogni progetto è stato valutato secondo i criteri sotto elencati ed attribuendo il punteggio inserito tra parentesi: a) sovracomunalità del progetto (coinvolgimento territoriale) (fino a 2 punti); b) finalità alle tematiche del disagio e problematiche emergenti dell infanzia, integrazione della disabilità e/o interculturalità, arricchimento dell offerta educativa e formativa, anche mediante 1
7 contenuti innovativi (fino a 2 punti) e/o specialistici, quali: sviluppo di competenze nuove con la collaborazione di esperti, gruppi di lavoro costituiti per la realizzazione del progetto; c) continuità educativa (fino a 2 punti), verticale (raccordo con servizi educativi fascia 0-3 anni, altre scuole dell infanzia e sezioni di scuole primarie) e/o orizzontale (raccordo con scuole dell infanzia gestite da altri enti, famiglie, servizi ricreativi, socio-sanitari, culturali e altri servizi rivolti alla fascia 0-6 anni); d) azioni rivolte al coinvolgimento dei genitori nel progetto educativo (1 punto); e) produzione di documentazione (fino a 2 punti) a carattere divulgativo sui contenuti e sugli esiti dell attività svolta, in particolare rivolta a famiglie, educatori ed insegnanti attraverso iniziative promosse anche dal Coordinamento Pedagogico Provinciale; f) progettazione dettagliata (fino a 2 punti) tramite definizione chiara e coerente di obiettivi, attività e risorse, tempi, metodologia, ruoli, prodotti, modalità di trasferimento delle prassi alla rete dei servizi, modalità di accoglienza per l integrazione degli eventuali bambini disabili e degli stranieri; g) presenza di coordinatore per la progettazione e/o la realizzazione del progetto (1 punto); Assegnando quindi il 50% del budget al numero delle sezioni coinvolte e il 50% al punteggio ottenuto da ciascuna progettualità si è ottenuto il seguente riparto : Budget regionale disponibile ,66 50% budget da assegnare in base al numero delle sezioni di scuola d infanzia ,83 50% budget da assegnare in base alla valutazione ottenuta per progetto ,83 Note metodologiche: 1. Il valore assegnato ad una sezione è di 145,5681 ed è stato ottenuto dividendo il 50% del budget per il numero totale di sezioni di scuole dell infanzia (statale, comunale e privata paritaria = 181). La quota per sezioni è determinata moltiplicando il valore di una sezione per il numero di sezioni. 2. Il valore di 1 punto per la valutazione, pari ad 185,5481, è stata calcolato dividendo il 50% del budget per il numero dei punti assegnati (142). La quota per valutazione è determinata moltiplicando la quota a punto per il punteggio ottenuto. 2
8 TABELLA DI RIPARTIZIONE DEI CONTRIBUTI budget ,66 soggetto IC ARGENTA IC CORPORENO IC COMACCHIO IC FERRARA A. COSTA IC DON MILANI FE IC OSTELLATO IC PORTOMAGGIORE IC TRESIGALLO IC VIGARANO MAINARDA COMUNE COPPARO COMUNE FERRARA (Istit.) COMUNE FERRARA (Istit.) COMUNE FERRARA (Istit.) TOTALE titolo Quota a sezione euro 145,5681 Quota a punto euro 185,5481 TOTALE PUNTI n sezioni SPESA AMMESSA quota sez. quota per punti TOTALE Il gesto ritmico , , , ,63 Una rete per l'infanzia , , , ,26 La didattica del gesto grafico , , , ,32 La scuola che accoglie , , , ,57 Giocare con l'arte , , , ,71 Nuove scoperte del mio mondo , , , ,79 Spazio inclusivo creativo , , , ,85 Un mondo proprio bello ,00 436, , ,09 Un salto, un gioco, un perché ,00 582, , ,75 So stare nel tempo , , , ,56 Piforsi dalla teoria alla pratica ,00 873, , ,89 Uscire dalla cornice ,00 727, , ,87 Per una visione dell'infanzia , , , , , , , ,66 3
9 Allegato B alla Determinazione LL.RR. 26/2001 e 12/2003. Autorizzazione alla ripartizione, assegnazione ed impegno della spesa per contributi alle scuole dell infanzia del sistema nazionale dell istruzione. Annualità L.R. 26/01 - Piano di ripartizione fondi per azioni di miglioramento delle scuole d infanzia private paritarie. Soggetto richiedente: Federazione Italiana Scuole Materne (F.I.S.M.) di Ferrara. Contributo regionale: ,02 Anno scolastico di riferimento: 2015/2016 L istruttoria è stata svolta sul progetto annuale intitolato Out-door education (vita all aperto), presentato da F.I.S.M. di Ferrara, nel quale sono coinvolte le scuole d infanzia private paritarie per un totale di n. 166 sezioni, di cui della fascia 3-6 anni e della fascia 0-3 anni nidi aggregati a scuola d infanzia paritarie, autorizzati al funzionamento dai Comuni. Il progetto è stato ammesso a contributo in quanto rispondente ai requisiti indicati nell Avviso provinciale, di seguito riportati: a) promotore del progetto è un aggregazione di due o più scuole private paritarie aderenti alle Associazioni firmatarie delle Intese citate in premessa; b) il progetto è stato presentato solamente su una delle aree (in questo caso nell azione di miglioramento), per evitare duplicazione di finanziamenti a favore della stessa aggregazione di scuole. Criteri di valutazione Il progetto risulta finalizzato alle seguenti tematiche, indicate nelle Intese e negli Indirizzi provinciali, di seguito indicati: a) adozione di una maggiore flessibilità degli orari allo scopo di agevolare la gestione dei tempi organizzativi delle famiglie, nel rispetto dei diritti e dei bisogni dei bambini, che possono essere meglio soddisfatti tramite l attivazione di orari differenziati; b) diffusione della compresenza del personale nei turni previsti al fine di garantire l innalzamento della qualità degli interventi, derivante da un migliore rapporto numerico tra adulti e bambini, secondo le modalità previste dalla L. 62/2000; c) azioni di miglioramento del contesto attraverso un accurata organizzazione degli spazi di accoglienza dei bambini e dei genitori, con particolare attenzione all accoglienza dei bambini disabili, agli spazi d intersezione e di sezione, per aumentare le opportunità didattiche nonché al perfezionamento degli stili relazionali e comunicativi rivolti alle famiglie; d) realizzazione del raccordo delle scuole dell infanzia con i nidi o con le sezioni di nidi d infanzia o con le sezioni primavera, i servizi integrativi del territorio e la scuola dell obbligo, anche attraverso azioni formative congiunte (continuità orizzontale e verticale); e) valorizzazione del coinvolgimento dei genitori nel progetto educativo; f) predisposizione della documentazione dell attività svolta sia per favorire la trasmissibilità e il confronto delle esperienze sia per garantire la trasparenza dell attività stessa. Inoltre nella valutazione del progetto si è tenuto conto dei seguenti elementi: - capacità innovativa delle azioni proposte e loro pregnanza dal punto di vista culturale, pedagogico, metodologico, organizzativo, anche in rapporto al contenimento della spesa; - estensione dell'aggiornamento anche al personale dei servizi educativi 0/3 e ai docenti delle altre scuole dell'infanzia;
10 - trattazione operativa di tematiche di particolare rilevanza, quali l integrazione dei bambini disabili, l educazione interculturale e, più in generale, l educazione alle differenze, problematiche dell infanzia ritenute emergenti e particolarmente significative a livello locale; - produzione di documentazione a carattere divulgativo sui contenuti e sugli esiti dell attività svolta, anche attraverso iniziative promosse dal Coordinamento Pedagogico Provinciale. Criteri di ripartizione dei fondi Il fondo regionale per l'annualità 2015 è stato suddiviso sulla base del numero delle sezioni delle scuole dell'infanzia paritarie coinvolte nell attività progettuale aderenti alla F.I.S.M. e dei servizi educativi per la prima infanzia aggregati alle scuole stesse, autorizzati al funzionamento ai sensi della L.R. 1/2000 e successive modifiche, come di seguito calcolato: Fondo regionale annualità N. totale sezioni di scuola paritaria 3/6 e di servizi 0/3 autorizzati aggregati 166 a scuole dell infanzia - a.s. 2015/2016 Contributo a sezione euro 1.594,3194 La quota a sezione è stata moltiplicata per il numero di sezioni afferenti ad ogni scuola, determinando il seguente quadro di ripartizione dei contributi:
11 RIPARTO FONDI REGIONAL (sezioni 3/6 anni e 0-3 anni) per azione di miglioramento OUT-DOOR EDUCATION (Vita all aperto) a.s. 2015/2016 n denominazione scuola paritaria Località Scuola Comune N sezioni 3/6 N sezioni primavera 24/36 mesi N sezioni nido totale sezioni quota 1 Don Giovanni Minzoni Argenta Argenta Immacolata Concezione Bando Argenta Mons. Angelo Strani Berra Berra Maria Immacolata Bondeno Bondeno Maria Immacolata Bosco Mesola Mesola A. Giordani Cento Cento S.Teresa del Bambin Gesù Cento Cento S.Domenico Savio Codigoro Codigoro Mons. Virgili Comacchio Comacchio Nostra Signora di Lourdes Comacchio Comacchio Elisa Buscaroli Consandolo Argenta B. Beatrice II d'este Contrapò Ferrara Divina Provvidenza Copparo Copparo S.Giuseppe Corporeno Cento Cuore Immacolato di Maria Dogato Ostellato S.Giovanni Battista Dosso S Agostino S.Giacomo Ferrara Ferrara C.I.F. Centro Italiano Femminile Ferrara Ferrara Casa dei Bambini Ferrara Ferrara Chiara e Francesco Ferrara Ferrara , , ,92
12 21 G.S.Barbieri Ferrara Ferrara Nido Infanzia "Carlo Lega" (Barbieri) Ferrara Ferrara Maria Immacolata Ferrara Ferrara Pio XII Ferrara Ferrara S.Antonio Ferrara Ferrara S.Benedetto Ferrara Ferrara S.Luca Ferrara Ferrara S.Vincenzo Ferrara Ferrara S.Cuore Formignana Formignana S.C. Nanetti Francolino Ferrara S.Agnese Gaibanella Ferrara S.Caterina Gallo Poggio Renatico Stella Maris Goro Goro Piero Zanardi Masi Torello Masi Torello Filippo Mantovani Mirabello Mirabello SS.Vincenzo e Anastasio Giovanni e Maria Pedriali Monestirolo Ferrara Montalbano Ferrara S.Maria Goretti Monticelli Mesola Colombani Navarra Ostellato Ostellato Agnese Zanardi Pontegradella Ferrara S.Giuseppe Porotto Ferrara S.Antonio Portogaribaldi Comacchio Mons. Porrisini - Colombani Portomaggiore Portomaggiore , , ,60
13 44 Madre della Divina Provvidenza Ravalle Ferrara Angelo Custode Renazzo Cento D. Attilio Beltrami Ripapersico Portomaggiore S.Cuore S. Agostino S. Agostino Maria Bambina S. Bartolomeo in Bosco Ferrara S.Carlo S. Carlo S. Agostino S.Maria Goretti 51 Giulia Billiart 52 Sacra Famiglia Maria Immacolata S. Giovanni di Ostellato S. Giuseppe di Comacchio S. Maria Codifiume Sabbioncello San Vittore Ostellato 1 1 Comacchio 3 3 Argenta 3 3 Copparo S. Eurosia Scortichino Bondeno Serena Tresigallo Tresigallo S.Cuore Vigarano Mainarda 56 Maria Immacolata Vigarano Pieve Vigarano Mainarda 2 2 Vigarano Mainarda G. Massari Voghiera Voghiera ,60 58 S.Maria Bertilla Volania Comacchio ,02 N.B.- Per ragioni di arrotondamento di calcolo sono stati tolti euro 0,0075 dalle scuole con 4 sezioni.
14 Allegato C alla Determinazione LL.RR. 26/2001 e 12/2003. Autorizzazione alla ripartizione, assegnazione ed impegno della spesa per contributi alle scuole dell infanzia del sistema nazionale dell istruzione. Annualità L.R. 12/2003 Piano di ripartizione dei contributi a sostegno dei coordinamenti pedagogici delle scuole dell infanzia paritarie. Soggetto richiedente: Federazione Italiana Scuole Materne (F.I.S.M.) di Ferrara. Contributo regionale: ,41 Anno scolastico di riferimento: 2014/2015 L'istruttoria è stata svolta sulla documentazione presentata alla Provincia dalla F.I.S.M. di Ferrara, i cui contenuti sono rispondenti ai criteri indicati nel relativo Avviso e cioè che l attività di coordinamento pedagogico sia realizzata da un associazione di scuole dell infanzia private (FISM nella fattispecie) facenti parte del sistema nazionale di istruzione, anche in aggregazione con servizi per la prima infanzia, la cui attività di coordinamento sia svolta prevalentemente a favore delle scuole dell infanzia. La Provincia ha inoltre verificato l inesistenza di finanziamenti ai sensi della L.R. 1/2000 e successive modifiche a favore degli stessi coordinatori. Criteri di valutazione L attività di coordinamento è stata valutata sulla base di quanto dichiarato nella documentazione allegata all istanza di contributo trasmessa ala Provincia, tenendo conto dei criteri che sono stati stabiliti negli Indirizzi provinciali citati nella premessa della Determinazione di cui il presente atto fa parte integrante, di seguito riportati: - impegno dei coordinatori in base al numero delle scuole coordinate, anche in aggregazione con servizi per la prima infanzia, a condizione che l attività prevalente sia stata svolta a favore delle sezioni 3-6 anni, e al numero delle sezioni (comprese le sezioni di nido aggregate e autorizzate al funzionamento ai sensi della L.R. 1/2000 e successive modifiche); - individuazione di un solo coordinatore per un aggregazione di più scuole (per evitare la frammentazione degli interventi) e l attribuzione di una sola aggregazione di scuole ad uno stesso coordinatore. Criteri di ripartizione La ripartizione dei contributi per il coordinamento tiene conto esclusivamente del numero di scuole paritarie coordinate nell a.s. 2014/2015 e delle relative sezioni, comprese le sezioni di nido autorizzate al funzionamento assegnate a ciascun coordinatore, ad esclusione delle scuole d infanzia non paritarie. Il budget è stato ripartito nella misura del 50% in base al numero delle scuole paritarie coordinate e per il restante 50% in base al numero delle sezioni di scuola (fascia 3-6 anni) e di nido (fascia 0-3 anni). Sono state perciò determinate le quote base per scuola e per sezione come segue: CONTRIBUTO TOTALE: euro 50% per n. 62 scuole d infanzia private paritarie coordinate a.s. 2014/ ,71 50% per n. 174 sezioni fascia 3-6 e fascia 0-3 anni autorizzate al funzionamento ,71 quota per scuola d infanzia paritaria (50% del contributo diviso n. 62 scuole) 315,4146 quota per sezione (50% del contributo diviso n. 174 sezioni) 112,3891 Il contributo assegnato ad ogni coordinatore è stato determinato moltiplicando le suddette quote base per il numero di scuole paritarie e di sezioni di scuola paritaria coordinate, secondo la seguente ripartizione: 1
15 RIPARTO FONDI REGIONALI PER COORDINAMENTI PEDAGOGICI SCUOLE INFANZIA PARITARIE a.s QUOTA PER QUOTA PER SCUOLA = SEZIONE N. SCUOLE PARITARIE COORDINATE 315, ,389 N. SEZIONI CONTRIBUTO SCUOLE IN BASE AL N. PARITARIE E CONTRIBUTO SCUOLE SERV. 0-3 PER N. PARIT. AUTORIZZATI SEZIONI TOTALE PER COORDINATORE COORDINAMENTO B.M , , ,62 F.A , , ,84 G.S , , ,79 G.C , , ,98 M.B , , ,18 TOTALI , , ,41 SOMMA DISPONIBILE ,41 N. scuole paritarie coordinate a.s. 2014/ N. sezioni scuole paritarie 3-6 e % per numero scuole d'infanzia , % per n. sezioni (3-6 e 0-3 anni) ,7050 quota per scuola d'infanzia paritaria 315,415 quota per sezione 112,389 2
26/2001. DIRITTO ALLO STUDIO. AUTORIZZAZIONE ALL'EROGAZIONE DELLE RISORSE REGIONALI PER IL TRASPORTO SCOLASTICO (A.S. 2014/2015).
PROVINCIA DI FERRARA Settore Politiche del Lavoro, Formazione Professionale, Attività Produttive, Infanzia e Pubblica Istruzione, Politiche Sociali e Sanità, Politiche Culturali U.O.C. Infanzia, Diritto
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