Roma, 23 Giugno 2017 Francesco Folino
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- Concetta Niccolina Serra
- 7 anni fa
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1 La Progettazione BIM in Italferr Roma, 23 Giugno 2017 Francesco Folino
2 Italferr Processo di digitalizzazione Metodologia BIM ITALFERR ha individuato le potenzialità che la metodologia BIM avrebbe apportato ai suoi progetti proprio in riferimento alle particolari caratteristiche di quest ultimi. Ha deciso di adottare e implementare il processo di digitalizzazione dell azienda carpendone i reali vantaggi ottenibili nel corso della sperimentazione. 2
3 La Progettazione BIM in Italferr: obiettivi e vantaggi Gli obiettivi che Italferr prevede di ottenere nell ambito della progettazione a seguito dell introduzione della metodologia BIM sono: incremento della qualità della progettazione; maggiore integrazione tra le varie componenti ingegneristiche, ottenuta con modalità di lavoro collaborativa, che comporta una riduzione delle incongruenze ascrivibili alla fase di sviluppo della progettazione; ottimizzazione del processo di revisione e verifica degli elaborati progettuali (modelli); riduzione dei tempi di progettazione; creazione di una libreria BIM specifica per applicazioni ferroviarie con possibilità di immediato riutilizzo; Compliant con il mercato estero. 3
4 La Progettazione BIM in Italferr ITALFERR ha adottato la metodologia BIM strutturando lo svolgimento dell attività progettuale su tre macro processi fondamentali Utilizzo della piattaforma digitale di collaborazione e condivisione dati (ruoli e responsabilità) Creazione e gestione di un imodel contenente modelli BIM prodotti da software BIM oriented di natura diversa (visualizzazione del progetto nella sua integrità: opere puntuali e lungo linea) PIATTAFORMA DI COLLABORAZIONE Controllo delle interferenze dei modelli delle diverse specialistiche (report e tracciabilità degli errori) VALUTAZIONE INTERFERENZE i-model
5 La Progettazione BIM in Italferr: piattaforma di collaborazione La piattaforma BIM permette ai diversi soggetti di interagire con un modello unico condiviso, ciascuno operando all interno delle proprie discipline. Grazie a questa tecnologia i professionisti condividono le modifiche da loro apportate al modello e contemporaneamente ricevono quelle effettuate dagli altri utenti. In questo modo tutti partecipano alla crescita del modello in maniera dinamica, dalla fase di ideazione sino ad arrivare alla situazione di as-built.
6 La Progettazione BIM in Italferr: Processo di Standardizzazione Piattaforma di Collaborazione La gestione documentale del progetto si avvale dell utilizzo di ProjectWise Explorer CONNECT Edition, una piattaforma di collaborazione che consente la connessione simultanea dell intero team di progettazione ad un unico ambiente di lavoro, al fine di garantire la condivisione e la reperibilità immediata dei dati e delle informazioni progettuali, di facilitarne la tracciabilità e di garantirne l univocità. Cartelle di Progetto AUTORIZZAZIONI «STATUS» FILE SCHEDA ATTRIBUTI
7 La Progettazione BIM in Italferr: Processo di Standardizzazione Modello di progetto (Template) IF0G_11_FA01_STR_EXTR_01 Modello Architettonico IF0G_11_FA01_ARC_01 Modello Strutturale IF0G_11_FA01_STR_01 Modello Impiantistico IF0G_17_FA01_MEP_01 Libreria Materiali Famiglie 2D/3D Parametri.txt ITF_STR_FON_TraveRettangolare
8 La Progettazione BIM in Italferr: Creazione sezioni tipologiche La modellazione di sezioni tipologiche e famiglie parametriche genera un archivio (BIM Library), i cui componenti rappresentano la base per crearne nuovi, modificandone profili e parametri in maniera veloce, dinamica ed automatica a seconda delle necessità del progettista. ESEMPI DI TEMPLATE Possibilità di riutilizzo dei Template per progetti futuri, modificando e/o implementando le informazioni progettuali (parametri).
9 La Progettazione BIM in Italferr: Sviluppo dei template SVILUPPO DEI TEMPLATE NEL MODELLO Barriera antirumore Standard tipo HS
10 La Progettazione BIM in Italferr: i-model (modello assemblato)
11 Verifica anticipata delle interferenze Analisi e verifica del modello e individuazione delle interferenze tra le varie discipline. MODELLO STRUTTURALE CLASH DETECTION MODELLO ARCHITETTONICO MODELLO IMPIANTISTICO
12 La Progettazione BIM in Italferr: Clash Detection Interdisciplinare Controllo delle interferenze - Query - Database dinamico
13 La Progettazione BIM in Italferr: Validazione del modello BIM (Model Checking) Controllo di qualità del modello tramite la verifica della sua rispondenza a determinati standard minimi (BIM Validation)
14 La Progettazione BIM in Italferr: Standardizzazione e Produzione degli Elaborati Grafici STANDARDIZZAZIONE DEL FILE MASTER Parametri indispensabili per l attività di standardizzazione degli elaborati: PRODUZIONE ELABORATI Linee: stili, spessori, modelli, colori Retini/riempimenti Stili di quota e griglie Font Etichette parametriche Convenzioni: unità di misura, approssimazioni Modelli di vista: piante, sezioni, prospetti, planimetrie in scala Tavole: Cartiglio, keyplan, eventuali note/legende automatiche
15 Processo di maturazione della Progettazione BIM Opere puntuali PE Riqualificazione impianto di manutenzione Firenze Romito PE Interventi di potenziamento nell impianto IMC di Bologna Centrale Criticità riscontrate Applicazione spinta tra tool specialistici e interazione con software BIM Oriented (utilizzo di plug-in) Gestione dei file sulla piattaforma di PW-tempistiche Ottimizzazione delle modalità di interfaccia tra specialisti (utilizzo di workset) Tracciati ferroviari PP Quadruplicamento Pieve Emanuele Pavia PP Raddoppio Strassoldo Bivio Cargnacco Criticità riscontrate Problematiche inerenti la modellazione delle opere ferroviarie Dato cartografico (aerofotogrammetrico/lidar/rilievi celerimetrici) Gestione dati Produzione template standard Progetti in corso Sblocca Italia: Itinerario NA BA_PD Apice Irpinia PD Collegamento ferroviario Aeroporto Marco Polo di Venezia
16 Processo di maturazione della Progettazione BIM: tracciati ferroviari PP Quadruplicamento Pieve Emanuele Pavia Solido ferroviario (totale 16 km) Volo Lidar con rilevamento nuvola di punti Restituzione foto-realistica del rilievo laser scanner Cavalcaferrovia (sviluppato in Revit) Viabilità (tipologie differenti) Pali TE (tipologico FS) Barriere antirumore (tipologico standard HS) Modellazione indagini geologiche (sondaggi) Stima del bilancio materiali Esportazione dal modello degli elaborati planimetrici Solido ferroviario (sviluppo di una prima porzione 6 km) Sottovia Attraversamenti idraulici Cavalcaferrovia (sviluppato in Bentley) Viabilità (1 esempio rappresentativo) Pali TE (non a standard FS) Fermata di Certosa di Pavia Fabbricati tecnologici PP Raddoppio Strassoldo - Bivio Cargnacco
17 Progetto Preliminare Raddoppio Strassoldo - Bivio Cargnacco Il PROGETTO PRELIMINARE: Raddoppio Linea UDINE-PALMANOVASTRASSOLDO nella tratta Bivio CargnaccoStrassoldo, per circa 16 km. CARTA GEOLOGICA ARCHEOLOGIA sottoattraversamento di due centro abitati (Santa Maria la Longa e Sevegliano) attraverso un interramento della sede ferroviaria di circa 2,3 km nel primo caso e 1,6 km nel secondo; l eliminazione dei PL insistenti sulla tratta con la realizzazione della viabilità alternativa (5 sottopassi e 2 cavalcaferrovia); l inserimento di 9,5 km di barriere antirumore Progetto TE, e impianti meccanici (stazioni di sollevamento) VINCOLI IDRAULICI Progetto IS e Telecomunicazioni SONDAGGI GEOLOGICI Rilievo Lidar (40punti/m2) AREE PROTETTE VINCOLI PAESAGGISTICI
18 PP Raddoppio Strassoldo - Bivio Cargnacco: Tracciato e solido ferroviario Lo Studio dei Tracciati La successione dei diversi template viene stabilità a seconda delle condizioni plano-altimetriche del tracciato e dallo studio delle sezioni trasversali che da tale definizione del corridoio scaturisce in automatico Definizione dei Template Per la definizione dei corridoi ferroviari sono stati messi a punto 25 template di cui 9 principali (TRincea con scarpate, TRincea tra muri, TRincea con diaframmi, RILevato in allargamento, RILevato in variante, RILevato con muri, RILevato in corrispondenza di marciapiedi di stazione, GAlleria artificiale, IN sottopasso). Per la definizione dei corridoi stradali sono stati messi a punto 12 template di cui 5 principali.
19 PP Raddoppio Strassoldo-Bivio Cargnacco: Stima delle Quantità TEMPLATE Settaggio dei materiali Opere ferroviarie Tratta Udine Palmanova da km a km Tratta Palmanova Strassoldo da km a km Scavi Scavo diaframmi Rinterri Rilevato Supercompattato Misto cementato Calcestruzzi Ballast CORRIDOIO STIMA DEI VOLUMI/ COMPUTI METRICI LINEA DI WBS RIFERIM ENTO PRODUZIONE SCAVI SEZIONE PROGRESSIV A N INIZIO AREA Sx (mq) SCAVO SCOTICO BONIFICA AREA Dx AREA Sx (mq) (mq) AREA Dx (mq) AREA Sx AREA Dx (mq) (mq) LARGHEZZA AREA DI SCOTICO AREA Sx (mq) AREA Dx (mq) INERBIMENTO FOSSI DI GUARDIA TRAPEZI CANALETTA RETTANGOLARE v1 (ml) v1 (ml) AREA Sx (mq) Tipo di fosso trapezio Sx AREA Dx (mq) Tipo di fosso trapezio Dx AREA Sx (mq) Tipo di fosso trapezio Sx AREA Dx (mq) Tipo di fosso trapezio Dx PISTA DI SERVIZIO AREA Sx (mq) AREA Dx AREA Sx (mq) (mq) TR14A ,61 26,05 23,50 7,46 7,95 0,00 0,00 0,00 0,00 4,99 5,56 2,00 50x50x50 0,83 50x50x50 0,83 50x50x50 0,83 50x50x50 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 SCAVI VARI AREA Dx (mq) AREA Sx (mq) RILEVATO AREA Dx (mq)
20 PP Raddoppio Strassoldo-Bivio Cargnacco: Opere Puntuali ponte sulla ferrovia IV01 la cabina MT-BT barriere antirumore pali della TE Canali idraulici 20
21 PP Raddoppio Strassoldo-Bivio Cargnacco: Opere Puntuali 21
22 Processo di maturazione della Progettazione BIM: opere puntuali PE Riqualificazione impianto di manutenzione Firenze Romito Rilievo di un fabbricato storico Progetto esecutivo sviluppato da un modello definitivo Interazione e collaborazione tra ARCH STR MEP Raggiungimento di un LOD 350 Clash Detection specialistiche e interdisciplinare Standardizzazione della produzione elaborati PE Interventi di potenziamento nell impianto IMC di Bologna Centrale Ampliamento capannone industriale Rilievo del fabbricato preesistente Interazione tra scelte progettuali di ARCH MEP STR Clash Detection specialistiche e interdisciplinare Modello BIM per il Facility Management Raggiungimento di un LOD 350 Standardizzazione della produzione elaborati
23 PE Riqualificazione impianto di manutenzione Firenze Romito RICONVERSIONE DI ALCUNI EDIFICI INDUSTRIALI DI FIRENZE ROMITO E STRUTTURE DI ESERCIZIO COLLEGATE ALLE ATTIVITA FERROVIARIE AD USO UFFICI 3 edifici per uffici 3 livelli di sviluppo. Circa mq di superficie. Volume superiore a m³. 1 mensa 1 livello di sviluppo. Circa m² di superficie. 188 posti. Include la parte Architettonica e Strutturale unita ai sistemi MEP
24 PE Riqualificazione impianto di manutenzione Firenze Romito Edificio esistente: acquisizione dei dati di laser scanning di Firenze
25 PE Riqualificazione impianto di manutenzione Firenze Romito Dal Modello Definitivo al Modello Esecutivo
26 PE Interventi di potenziamento nell impianto IMC di Bologna Centrale
27 PE Interventi di potenziamento nell impianto IMC di Bologna Centrale
28 La Progettazione BIM in Italferr: Procedure Societarie
29 Nuove Procedure Contrattuali La procedura per operare in BIM in e con Italferr BIM Guide CI: Capitolato Informativo Le esigenze di Italferr per l implementazione della metodologia BIM sul Progetto in gara (EIR) pgi: Piano gestione Informativa ogi: offerta Gestione Informativa Piano (pre e post assegnazione del contratto) redatto dall appaltatore per l esecuzione del progetto in modalità BIM (BEP)
30 Nuove Procedure Contrattuali: Piano gestione Informativa (BEP) Abbiamo adattato il format di documentazione «PgI» ai requirements richiesti nell EIR di una gara per tre lotti in Australia. Piano gestione Informativa Pre - Contract BIM Execution Plan
31 Il BIM abbraccia 7 dimensioni GRAZIE per l attenzione Francesco Folino [email protected]
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