Il segreto della felicità

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Transcript:

Il segreto della felicità

26 Guida Zen alla Felicità Limite della felicità Il Maestro sentenziò: Ogni persona nasce capace di provare un certo livello di felicità. I discepoli rimasero sorpresi e gli chiesero: Ma allora la salute, l amore, il denaro, la fama, il successo... non contano, per sentirsi felici? Il Maestro confermò paziente: Esatto. Bisogno di felicità Una giovane venne dal Maestro e chiese: Perché non sono felice? Il Maestro guardò perplesso: Ma perché devi essere felice? Perché vuoi essere felice?

Il segreto della felicità 27 La giovane rimase sbalordita e cominciò a balbettare: Ma, perché perché Il Maestro continuò a chiederle: Chi ti ha detto di dover essere felice? Chi ha messo nella tua testa che siamo nati per essere felici? La giovane andò via pensierosa e meditò a lungo sulle parole del Maestro. Per essere felici I discepoli chiesero al Maestro: Che cosa si può fare per essere felici? Niente. I discepoli rimasero sorpresi della risposta. Ma il Maestro ripeté con decisione: Dovete imparare a non fare niente.

28 Guida Zen alla Felicità L equilibrio I discepoli chiesero: Qual è il segreto della felicità? Il Maestro alzò le spalle e disse: Non lo so. I discepoli rimasero sbalorditi. Poi gli chiesero ancora: Ma allora tu come fai? ci sembri così contento e felice Sul volto del Maestro comparve un sorriso: Ho stabilito il mio equilibrio. Come? Ho imparato ad andare d accordo con me stesso. Le culture Un giorno uno straniero arrivò dal Maestro per chiedere consigli. Lo straniero raccontò:

Il segreto della felicità 29 Ho sempre provato a realizzare i miei sogni: diventare una persona importante, accumulare tanto denaro, comprare belle cose, avere una famiglia, viaggiare molto, conoscere nuove persone Il Maestro chiese curioso: E non ci sei riuscito? Al contrario. Ho tutto. Ho realizzato tutti i miei sogni, tutti i miei desideri. Il Maestro tacque. Lo straniero, imbarazzato dal silenzio, chiese: Perché allora mi sento così infelice, deluso e tradito? Il Maestro rispose: Nella tua cultura si dice: Non numero nisi horas serenas Calcolo solo le ore serene. Lo straniero rimase sbalordito sentendo le parole latine in un monastero d Oriente. Ma il Maestro gli chiese calmo: Quante ore serene hai avuto nella tua vita?

30 Guida Zen alla Felicità Lo straniero tornò nel suo Paese con la risposta nel cuore. Aspettative Un discepolo confessò vergognandosi: Sono sempre così arrabbiato. Il Maestro lo guardò dritto negli occhi, poi disse: Devi perdonare, figlio mio. Chi devo perdonare? Te stesso, e gli altri elencò il Maestro. Per cosa devo perdonare? Perché le tue aspettative non sono state realizzate. L ho già fatto confessò il discepolo ma continuo a essere arrabbiato. Oh, lo so devi perdonare, figlio mio ripeté il Maestro. Chi???

Il segreto della felicità 31 Te stesso, e gli altri elencò di nuovo il Maestro. Ma per cosa??? Perché le tue aspettative sono state realizzate. Dibattito Due discepoli discutevano fra loro: Nella vita non siamo sicuri di nulla. Ne sei sicuro? No. Allora? Cosa ci rimane? Accettare sentenziò il Maestro. Guardarsi la vita Uno dei discepoli chiese al Maestro: Cosa si può fare se si è insoddisfatti della vita?

32 Guida Zen alla Felicità Chi è insoddisfatto? chiese il Maestro. Io disse in imbarazzo il discepolo. Allora tu allontanati dalla tua vita. Non capisco confessò il discepolo. Se un giorno tu incontrassi uno sconosciuto e se scoprissi che ha una vita identica alla tua, proveresti compassione per lui? Il Maestro lasciò il discepolo pensieroso. Un uomo comune I discepoli si offesero quando uno straniero definì il Maestro un uomo non normale. Ma il Maestro scoppiò a ridere e disse scherzando: Essere normali è sempre il comportamento della maggioranza.

Il segreto della felicità 33 Il pensiero degli altri Uno dei discepoli si sentiva insicuro e si preoccupava molto dell opinione che gli altri avevano di lui. Alla fine il Maestro gli disse: Non devi preoccuparti, figlio mio. Sei solo un pensiero per gli altri. Il discepolo non capì, così il Maestro cominciò a spiegare: Tu realmente non esisti per un altra persona. Sei solo un pensiero per un altra persona. Poi aggiunse serio: Tu non sei responsabile dei pensieri che gli altri concepiscono nella loro mente. Il discepolo andò via e meditò a lungo sulle parole del Maestro. Poi ritornò e chiese al Maestro: Allora di che cosa sono responsabile? Solamente ed esclusivamente di te stesso.

34 Guida Zen alla Felicità Pratica per l autostima Il Maestro suggerì amichevole: Esiste un metodo antico per sentirsi migliori. Quale? chiesero i discepoli curiosi. Dovete sempre terminare gli impegni e i compiti assunti. Non lascateli mai a metà, ma concludeteli. Un lavoro ben fatto e finito lascia soddisfatti di se stessi. I sogni Una donna venne dal Maestro e si lamentò: Non riesco a risolvere i miei problemi familiari. Cosa devo fare? Cosa posso fare? Il consiglio del Maestro fu semplice: Niente. Come scusa? balbettò la donna.

Il segreto della felicità 35 Non devi fare niente, figlia mia. Ma la donna insistette: Devo comunque fare qualcosa! Il Maestro scosse la testa vedendo la testardaggine della donna, poi disse: Va bene, se vuoi proprio fare qualcosa, dormici sopra. La donna sembrò non capire. Dormici sopra consigliò il Maestro. Immersa nei sogni, puoi ricevere consiglio per i tuoi problemi familiari dalla persona più adatta. Dormici sopra. Sorriso Un prete cristiano, dal carattere burbero, venne dal Maestro e chiese: Perché sorridi così spesso? Perché il sorriso è la via più breve al cuore delle altre persone.

36 Guida Zen alla Felicità Ma il prete insistette: Il mondo è brutto e cattivo. E anche la gente. Non c è motivo di sorridere o ridere. Al contrario. Come scusa? balbettò il prete. Il Maestro rispose: In questo mondo non c è niente di meglio che mangiare, bere e stare allegri.