Danni ed interventi su strutture in c.a. e muratura



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CORSO CINEAS Valutazione dei danni da calamità naturali Palermo, 19 ottobre 2011 Danni ed interventi su strutture in c.a. e muratura Andrea Prota aprota@unina.it Ricercatore presso il Dipartimento di Ingegneria Strutturale Università degli Studi di Napoli Federico II Valutazione dei danni da calamità naturali

www.reluis.it

Scopo delle Linee Guida Nell ambito degli interventi previsti dagli Indirizzi, le presenti linee guida presentano possibili soluzioni per l esecuzione di interventi ricadenti nelle seguenti categorie: - riparazione di elementi non strutturali danneggiati (A.1 negli Indirizzi); - riparazione locale di elementi strutturali (A.4 negli Indirizzi); - interventi su tamponature e paramenti esterni non danneggiati volti a prevenire crolli pericolosi per l incolumità delle persone (B.1 negli Indirizzi); - interventi di rafforzamento locale di singole parti e/o elementi di strutture in cemento armato e muratura, ai sensi dell art. 8.4.3 del DM 14.01.08 e della relativa Circolare n. 617 del 2 febbraio 2009 (B.2 negli I di i i)

Gruppo di lavoro Mauro Dolce, Giacomo Di Pasquale, Claudio Moroni Gaetano Manfredi, Andrea Prota, Alberto Balsamo e Ivano Iovinella

Prime applicazioni sulle strutture scolastiche

Indice 1. Scopo delle linee guida 2. Introduzione 2.1. Danni ai nodi di strutture in c.a. 2.2. Danni a strutture in muratura 2.3. Danni alle tamponature di strutture in c.a. 2.4. Danni alle partizioni 3. Interventi strutturali (di riparazione o intervento locale) 3.1. Strutture in c.a. 3.1.1. Criteri per il progetto del rafforzamento locale di nodi non confinati 3.1.2. Note per il ripristino e la preparazione dei supporti 3.1.3. Lavorazioni esecutive per intervento con materiali compositi 3.1.4. Lavorazioni esecutive per intervento con incamiciatura in acciaio 3.2. Strutture in muratura 3.2.1. Incatenamenti 3.2.2. Intervento di scuci e cuci 3.2.3. Lavorazioni esecutive per intervento di scuci e cuci 3.2.4. Intervento di sarcitura delle lesioni 3.2.5. Intervento di ristilatura dei giunti 3.3. Interventi di rafforzamento locale per carichi verticali 3.3.1. Interventi di rafforzamento locale di travi e solai in c.a. 3.3.2. Interventi di rafforzamento locale di travi e solai in legno

Indice 4. Interventi non strutturali 4.1. Tamponature 4.1.1. Interventi di collegamento perimetrale a pilastri e travi emergenti 4.1.2. Interventi di collegamento perimetrale a pilastri e travi a spessore 4.1.3. Lavorazioni per intervento di collegamento perimetrale (travi emergenti) 4.1.4. Lavorazioni per intervento di collegamento perimetrale ( travi a spessore) 4.1.5. Interventi di collegamento trasversale delle tamponature a doppia fodera 4.2. Partizioni 4.2.1. Intervento di collegamento perimetrale a pilastri e travi/solai 4.2.2. Lavorazioni per interventi di collegamento perimetrale a pilastri e travi/solai 4.2.3. Intervento con rete per prevenire rotture fragili 4.2.4. Lavorazioni esecutive per intervento con rete per prevenire rotture fragili 5. Riferimenti tecnici 6. Gruppo di Lavoro 7. Appendice A: Cause di degrado di elementi in legno

Indice 1. Scopo delle linee guida 2. Introduzione 2.1. Danni ai nodi di strutture in c.a. 2.2. Danni a strutture in muratura 2.3. Danni alle tamponature di strutture in c.a. 2.4. Danni alle partizioni 3. Interventi strutturali (di riparazione o intervento locale) 3.1. Strutture in c.a. 3.1.1. Criteri per il progetto del rafforzamento locale di nodi non confinati 3.1.2. Note per il ripristino e la preparazione dei supporti 3.1.3. Lavorazioni esecutive per intervento con materiali compositi 3.1.4. Lavorazioni esecutive per intervento con incamiciatura in acciaio 3.2. Strutture in muratura 3.2.1. Incatenamenti 3.2.2. Intervento di scuci e cuci 3.2.3. Lavorazioni esecutive per intervento di scuci e cuci 3.2.4. Intervento di sarcitura delle lesioni 3.2.5. Intervento di ristilatura dei giunti 3.3. Interventi di rafforzamento locale per carichi verticali 3.3.1. Interventi di rafforzamento locale di travi e solai in c.a. 3.3.2. Interventi di rafforzamento locale di travi e solai in legno

Intervento locale sui nodi trave-pilastro esterni

Intervento locale sui nodi: fasi preliminari

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Intervento locale sui nodi: fasi preliminari

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Intervento locale sui nodi con compositi - Fasce diagonali in tessuto metallico uniassiale

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Intervento locale sui nodi con compositi Tessuto quadriassiale in fibra di carbonio sul pannello

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Intervento locale sui nodi con compositi Confinamento pilastri con tessuto uniassiale in fibra di carbonio

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Intervento locale sui nodi con compositi Fasce ad U sulla trave in fibra di carbonio uniassiale

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Intervento locale sui sui nodi con compositi

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Controllo di qualità dell esecuzione Prova di strappo normale (CNR DT-200) Le prove semi-distruttive vanno eseguite sui testimoni e, dove possibile, anche in zone del rinforzo non critiche in ragione di una prova per ogni 5 m 2 di applicazione, e comunque in numero totale non inferiore a 2 per tipo. La prova, utile per il solo accertamento delle proprietà del substrato ripristinato, viene eseguita utilizzando piastre circolari di acciaio di spessore 20 mm e con diametro pari ad almeno 3 volte la dimensione caratteristica dell inerte del calcestruzzo del substrato, e comunque non inferiore a 40 mm. Il rinforzo deve essere tagliato attorno al bordo della piastra, prima della prova, con una fresa cilindrica retta di diametro 3mm, rotante ad almeno 2500 giri/min, avendo cura di non surriscaldare il composito e di ottenere l incisione anche del substrato per uno spessore di 1-2 mm. L applicazione può ritenersi accettabile se almeno l 80% delle prove (entrambe nel caso di due sole prove) fornisce una tensione di picco allo strappo non inferiore a 0.9-1.2 MPa ed inoltre se, prevalentemente, la crisi è localizzata al di sotto della superficie di interfaccia composito/substrato.

Controllo di qualità dell esecuzione

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Intervento locale sui nodi con incamiciatura in acciaio

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Competenza di interventi sui nodi (Indirizzi)

Riparazione di elementi strutturali in c.a.

Indice 1. Scopo delle linee guida 2. Introduzione 2.1. Danni ai nodi di strutture in c.a. 2.2. Danni a strutture in muratura 2.3. Danni alle tamponature di strutture in c.a. 2.4. Danni alle partizioni 3. Interventi strutturali (di riparazione o intervento locale) 3.1. Strutture in c.a. 3.1.1. Criteri per il progetto del rafforzamento locale di nodi non confinati 3.1.2. Note per il ripristino e la preparazione dei supporti 3.1.3. Lavorazioni esecutive per intervento con materiali compositi 3.1.4. Lavorazioni esecutive per intervento con incamiciatura in acciaio 3.2. Strutture in muratura 3.2.1. Incatenamenti 3.2.2. Intervento di scuci e cuci 3.2.3. Lavorazioni esecutive per intervento di scuci e cuci 3.2.4. Intervento di sarcitura delle lesioni 3.2.5. Intervento di ristilatura dei giunti 3.3. Interventi di rafforzamento locale per carichi verticali 3.3.1. Interventi di rafforzamento locale di travi e solai in c.a. 3.3.2. Interventi di rafforzamento locale di travi e solai in legno

Indice 1. Scopo delle linee guida 2. Introduzione 2.1. Danni ai nodi di strutture in c.a. 2.2. Danni a strutture in muratura 2.3. Danni alle tamponature di strutture in c.a. 2.4. Danni alle partizioni 3. Interventi strutturali (di riparazione o intervento locale) 3.1. Strutture in c.a. 3.1.1. Criteri per il progetto del rafforzamento locale di nodi non confinati 3.1.2. Note per il ripristino e la preparazione dei supporti 3.1.3. Lavorazioni esecutive per intervento con materiali compositi 3.1.4. Lavorazioni esecutive per intervento con incamiciatura in acciaio 3.2. Strutture in muratura 3.2.1. Incatenamenti 3.2.2. Intervento di scuci e cuci 3.2.3. Lavorazioni esecutive per intervento di scuci e cuci 3.2.4. Intervento di sarcitura delle lesioni 3.2.5. Intervento di ristilatura dei giunti 3.3. Interventi di rafforzamento locale per carichi verticali 3.3.1. Interventi di rafforzamento locale di travi e solai in c.a. 3.3.2. Interventi di rafforzamento locale di travi e solai in legno

Incatenamenti - Catene metalliche (generalmente barre tonde o piatti) e relativi sistemi di ancoraggio alle testate delle pareti murarie; (Catena, capochiave) - Tiranti (in acciaio ad alto limite elastico: barre post-tese in acciaio speciale per c.a.p., trefoli, cavi in acciaio armonico) e relativi sistemi di ancoraggio alle testate delle pareti murarie; - Travi in legno e/o metalliche costituenti gli elementi portanti degli orizzontamenti di piano (solai) e relativi sistemi di ancoraggio alle pareti murarie. MURATURA PERIMETRALE ESERNA ED INTERNA PRINCIPALE TAVOLATO D'IRRIGIDIMENTO TAVOLATO ESISTENTE CHIAVARDA CHIODATURA MURO TRAVE IN LEGNO ANCORAGGIO FIOCCO AL FILO ESTERNO MURO FIOCCO IN MATERIALE COMPOSITO IN CORDA A BASE DI FIBRE DI ACCIAIO UNIDIREZIONALI ADESO ALLA FACCIA LATERALE DELLA TRAVE IN LEGNO (N 2 X TRAVE)

Indice 1. Scopo delle linee guida 2. Introduzione 2.1. Danni ai nodi di strutture in c.a. 2.2. Danni a strutture in muratura 2.3. Danni alle tamponature di strutture in c.a. 2.4. Danni alle partizioni 3. Interventi strutturali (di riparazione o intervento locale) 3.1. Strutture in c.a. 3.1.1. Criteri per il progetto del rafforzamento locale di nodi non confinati 3.1.2. Note per il ripristino e la preparazione dei supporti 3.1.3. Lavorazioni esecutive per intervento con materiali compositi 3.1.4. Lavorazioni esecutive per intervento con incamiciatura in acciaio 3.2. Strutture in muratura 3.2.1. Incatenamenti 3.2.2. Intervento di scuci e cuci 3.2.3. Lavorazioni esecutive per intervento di scuci e cuci 3.2.4. Intervento di sarcitura delle lesioni 3.2.5. Intervento di ristilatura dei giunti 3.3. Interventi di rafforzamento locale per carichi verticali 3.3.1. Interventi di rafforzamento locale di travi e solai in c.a. 3.3.2. Interventi di rafforzamento locale di travi e solai in legno

Indice 1. Scopo delle linee guida 2. Introduzione 2.1. Danni ai nodi di strutture in c.a. 2.2. Danni a strutture in muratura 2.3. Danni alle tamponature di strutture in c.a. 2.4. Danni alle partizioni 3. Interventi strutturali (di riparazione o intervento locale) 3.1. Strutture in c.a. 3.2. Strutture in muratura 3.3. Interventi di rafforzamento locale per carichi verticali 3.3.1. Interventi di rafforzamento locale di travi e solai in c.a. 3.3.1.1. Rinforzo a flessione di travi in c.a. 3.3.1.2. Rinforzo a taglio di travi in c.a. 3.3.1.3. Rinforzo a flessione di solai in c.a. 3.3.2. Interventi di rafforzamento locale di travi e solai in legno

Indice 4. Interventi non strutturali 4.1. Tamponature 4.1.1. Interventi di collegamento perimetrale a pilastri e travi emergenti 4.1.2. Interventi di collegamento perimetrale a pilastri e travi a spessore 4.1.3. Lavorazioni per intervento di collegamento perimetrale (travi emergenti) 4.1.4. Lavorazioni per intervento di collegamento perimetrale ( travi a spessore) 4.1.5. Interventi di collegamento trasversale delle tamponature a doppia fodera 4.2. Partizioni 4.2.1. Intervento di collegamento perimetrale a pilastri e travi/solai 4.2.2. Lavorazioni per interventi di collegamento perimetrale a pilastri e travi/solai 4.2.3. Intervento con rete per prevenire rotture fragili 4.2.4. Lavorazioni esecutive per intervento con rete per prevenire rotture fragili 5. Riferimenti tecnici 6. Gruppo di Lavoro 7. Appendice A: Cause di degrado di elementi in legno

Interventi di collegamento perimetrale di tamponature

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