COMUNE DI PIEDIMONTE ETNEO



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DELIBERAZIONE N. 53 COMUNE DI PIEDIMONTE ETNEO PROVINCIA DI CATANIA REGISTRO PROPOSTE N. 53 DEL 16/06/2015 ASSESSORATO O UFFICIO PROPONENTE: AFFARI GENERALI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE OGGETTO: CONCESSIONE CONGEDO STRAORDINARIO RETRIBUITO AI SENSI DELL'ART. 42, COMMA 5 DEL D.Lgs, N. 151/2001 - DIPENDENTE RINAUDO PIETRO SALVATORE. L'anno, 2015 addì, 16 del mese di GIUGNO alle ore 14,20 e seguenti, nella Casa Comunale si è riunita la GIUNTA MUNICIPALE con l'intervento dei Sigg.ri: PUGLISI IGNAZIO SINDACO POLLIC1NA ENRICHETTA VALASTRO ANGELO VASTA CARMELA PALANCA C IUSEPPE Presiede il Sindaco, Avv. Ignazio Puglisi; Partecipa il Segretario Comunale. Dott.ssa Anna Bongiorno IL PRESIDENTE, constatato il numero legale degli intervenuti, invita la Giunta a deliberare sull'argomento in oggetto LA GIUNTA MUNICIPALE - ESAMINATA l'allegata Proposta di Deliberazione inerente all'oggetto; - PRESO e DATO ATTO che la stessa è conforme a quanto previsto dall'ari. 12 L.R. n. 30/2000: - RITENUTA la stessa meritevole di approvazione; - VISTO L'O.A.EE.LL. Vigente; - CON voti unanimi espressi nelle forme di legge;

DELIBERA 1. APPROVARE, l'allegata proposta di deliberazione, inerente all'oggetto. 2. Il presente atto viene trasmesso: Al Dipendente Rinaudo Pietro Salvatore; Al Capo Settore: AA.GG.; All'Ufficio Personale; Al Capo Settore: VV.UU.; Al Capo Settore: SS.FR; Al Capo Settore: U.T.C.; Al Presidente del Consiglio; Al Capo gruppo di maggioranza; Al Capo gruppo di minoranza; All'Ufficio Pubblicazioni; 3. Il presente atto è immediatamente esecutivo, ai sensi di Legge La presente Deliberazione viene letta, approvata e sottoscrìtta

Provincia di Catania Sede Municipio: Corso Vitt Emanitele II, 34 -GAP 95017 - Centralino 095.644500/121 - Fax Generale 095.644344 - C.F.eP.L 00671800878 wwwcomunepiedimonte-etneo.ct.it Email' piedimonte.comune@tin.it PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DI GIUNTA MUNICIPALE Proposta dell'area Amministrativa OGGETTO : Concessione congedo straordinario retribuito ai sensi dell'art. 42, comma 5 del D.Lgs, n. 151/2001 - Dipendente Rinaudo Pietro Salvatore. IL CAPO SETTORE AFFARI GENERALI PREMESSO che il dipendente contrattista Rinaudo Pietro Salvatore, al fine di prestare assistenza al proprio genitore convivente, Pollicina Angela, con nota n. 6366 del 27/04/2015, ha chiesto di usufruire del congedo straordinario biennale, ai sensi del D.Lgs. n. 151, 2001, art. 42, comma 5, per il periodo corrente dal 01/06/2015 al 31/12/2015; VISTO il verbale di visita collegiale con il quale la competente Commissione Medica, per l'accertamento dell'invalidità civile ha certificato che la predetta Pollicina Angela,, è portatrice di invalidità grave ai sensi dell'ari 3, comma 3 della Legge 104/92; DATO ATTO che nessun altro convivente usufruisce di analogo permesso per assistenza all'avente titolo, così come dalla stessa dichiarato ai sensi della Legge 445/2000; RICHIAMATO l'ari 42, comma 5, del D.Lgs. n. 151/2001, così come sostituito con gli attuali commi da 5 a 5 quinquies, della lettera b) del comma 1 dell'art 4 del D. Lgs 18/07/2011, n. 119, ai sensi del quale "5J // coniuge convìvente dì soggetto con handicap in situazione dì gravita accertata ai sensi dell'art 4, comma 1, della legge 5/2/92, n. 104, ha diritto dì fruire del congedo di cui al comma 2 dell'art. 4 della legge 8 marzo 2000, n. 53, entro sessanta giorni dalla richiesta. In caso di mancanza, decesso o in presenza dì patologie invalidanti del coniuge convivente, ha diritto a fruire del congedo il padre o la madre anche adottivi; in caso di decesso, mancanza, o in presenza di patologie invalidanti del padre e della madre, anche adottivi, ha diritto a fruire del congedo uno dei figli conviventi; in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti dei figli conviventi, ha diritto a fruire del congedo uno dei fratelli o sorelle conviventi;" DATO ATTO che ai sensi del comma 5 bis, il congedo fruito, ai sensi del comma 5 non può superare la durata complessiva di due anni per ciascuna persona portatrice di handicap e nell'arco della vita lavorativa.

DATO ATTO altresì che il predetto congedo è accordato a condizione che la persona da assistere non sia ricoverata a tempo pieno, salvo che, in tal caso., sia richiesta dai Sanitari la presenza del soggetto che presta assistenza. Il congedo ed i permessi di cui all'art. 33, comma 3, della Legge 104/92, non possono essere riconosciuti a più di un lavoratore per l'assistenza alla stessa persona. DATO ATTO altresì che il richiedente ha già usufruito in passato di analogo beneficio, e che pertanto ha diritto al restante periodo, come sopra indicato, che non dovrà superare i 24 mesi nell'arco della vita lavorativa; DATO ATTO infine che durante il periodo di congedo, già fruito e quello ancora da fruire, il richiedente ha diritto a percepire un'indennità corrispondente all'ultima retribuzione percepita dal lavoratore, comprensiva dei ratei di 13A mensilità, oltre eventuali gratifiche, premi o indennità non legati alla presenza, cioè riferita all'ultimo mese di lavoro che precede il congedo, semprechè la stessa non superi il limite massimo di 46.836,00, per il congedo di durata annuale, importo già rivalutato per l'anno 2013 sulla base della variazione dell'indice ISTAT; RILEVATO che i periodi di congedo in argomento, incidono negativamente sulla maturazione delle ferie, salvo indicazioni più di favore dei singoli contratti collettivi Nazionali di Lavoro (Circolare INPDAP del 12 maggio 2004 n. 31); RILEVATO altresì che il predetto congedo, utile ai fini del trattamento di quiescenza, non è invece valutabile né ai fini del trattamento dì fine servizio (indennità premio di servizio ed indennità di buonuscita) né del TFR - (Informativa n. 30 del dell'inpdap del 21/07/2003); VISTA la Circolare n. 31 dell'inpdap del 12 Maggio 2004, dalla quale si evince che in base alla formulazione delle nuove norme, per il conseguimento del congedo da parte degli aventi diritto, non è più richiesto, a partire dal 1 Gennaio 2004, il vincolo dei cinque anni di riconoscimento della situazione di gravita del soggetto con handicap, decorrenti dalla data del rilascio della prevista certificazione, restando come unico requisito richiesto, il riconoscimento della situazione di gravita del soggetto con handicap, accertata ai sensi dell'art. 4, comma 1 della Legge 104/92, ad opera delle apposite Commissioni mediche istituite presso l'asl; VISTA l'informativa n. 30 dell'inpdap del 21/07/2003; VISTA la circolare n. 31 del 12/5/2014 dell'inpdap; VISTO l'art 42, comma 5 del D.Lgs. 151/2001; VISTA la nota operativa INPDAP n. 5/2010; VISTA tutta la documentazione prodotta dalla Dipendente contrattista richiedente; PROPONE 1. Per tutte le motivazioni in premessa esposte, che qui si intendono integralmente riportate e trascritte: Concedere al Dipendente contrattista Rinaudo Pietro Salvatore, il congedo retribuito, di cui all'art. 42, comma 2, della Legge 151/2001, per il periodo massimo di anni 2, dai quali dovranno essere detratti i periodi già fruiti sino alla data odierna.

Stabilire che durante il periodo del predetto congedo, il richiedente ha diritto a percepire una indennità corrispondente all'ultima retribuzione percepita dal lavoratore, comprensiva dei ratei della 13A mensilità, riferita all'ultimo mese di lavoro che precede il congedo, semprechè la stessa, rapportata ad anno non superi il limite massimo di. 46.836,00 importo già rivalutato per l'anno 2013 sulla base della variazione dell'indice ISTAT. Dare atto che il suddetto congedo incide negativamente sulla maturazione delle ferie, salvo indicazioni d più favore dei singoli Contratti collettivi Nazionali di Lavoro (Circolare n. 31 del 12/05/2004 INPDAP). Onerare il dipendente di dare tempestiva comunicazione all'ente, hi ordine alla sopravvenuta eventuale perdita dei presupposti e requisiti necessari al riconoscimento del diritto in oggetto. Dare atto che i periodi precedenti già fruiti dal predetto dipendente, e quelli ancora da fruire, non dovranno superare complessivamente anni due nell'arco della propria vita lavorativa. Dare altresì mandato all'ufficio Personale di trasmettere i conteggi temporali dei periodi già fruiti dal predetto dipendente, sino alla data odierna, nonché quelli che eventualmente usufruirà nel tempo., all'ufficio di Ragioneria, per gli adempimenti consequenziali, avendo cura di verificare che essi non superino i 24 mesi nell'arco temporale della vita lavorativa, fermo restando che non sia venuto meno il possesso dei requisiti, da parte del richiedente il beneficio. Dichiarare il presente atto immediatamente esecutivo ai sensi di legge, considerate le urgenti esigenze evidenziate dalla richiedente in ordine ad immediate prestazioni di assistenza a favore della figlia. Notificare copia della presente all'interessato e trasmettere Copia al Sig. Sindaco, al Sig. Segretario Comunale. all'ufficio di Ragioneria, al Capo Settore Affari Generali. all'ufficio Personale ed all'ufficio pubblicazione atti. // Capo S etto t^ Affar'^Generali Franchia Gì/asso

COMUNE DI PIEDIMONTE ETNEO PROVINCIA DI CATANIA PARERE SU PROPOSTA DI DELIBERAZIONE GIUNTA COMUNALE Ai sensi dell'ari. 53 della legge 8.06.1990, n 142, come recepita con l'ari. 1, co.l, lett. i), della L.R. 11.12.1991, n 48, come sostituito dall'art.12, co.l, puntoo.l, della L.R. 23.12.2000, n 30, che testualmente recita: "su ogni proposta di deliberazione sottoposta alla Giunta ed al Consiglio, che non siano mero atto di indirizzo, deve essere richiesto il parere in ordine alla sola regolarità tecnica del Responsabile del Servizio interessato e, qualora comporti impegno di spesa o diminuzione di entrata, dal Responsabile di Ragioneria m ordina alla regolarità contabile". Oggetto: Concessione congedo straordinario retribuito ai sensi deu'art. 42, comma 5 del D.Lgs., n. 151/2001 Dipendente Rinaudo Pietro Salvatore PARERE DI REGOLARITÀ' TECNICA Area: Affari Generali Per quanto conceme la regolarità tecnica si esprime parere favorevole, ai sensi delle leggi sopraindicate. Dalla Sede Municipale, J39.06.2015_ II Responsabile dell'area Affari generali "GriS$o/Franc esca PARERE DI REGOLARITÀ' CONTABILE Servizio: Ragì oneri a Per quanto concerne la regolarità contabile sì esprime parere favorevole, ai sensi delle leggi sopraindicate. Dalla Sede Municipale, _09.06.2015_ II Responsabile del.txar.ea Finanziaria

L'A IL SEGRETÀRIO COMUNALE D ott. s s/a nj»u l^jtmgio rno, ATTESTAZIONE DI PUBBLICAZIONE DEL MESSO COMUNALE La pubblicazione del presente atto all'albo Pretorio on line è iniziata, ai sensi degli arti. 11 così come modificato dall'ari. 127, co. 21 della L.R. n. 17/2004 e art 12, co. ], della L.R. 44/91, nonché ai sensi dell'ari 32, della legge 18 giugno 2009, n. 69 e dell'ari. 2 detta legge 26 febbraio 2010, n. 25 il _ come dal Registro delle pubblicazioni al n. ADDETTO A PUBBLICAZIONE Il presente atto è stato pubblicato All'Albo j^retorio on line dal }f/&é/s2 al O- ' ADDETT IL A PUBBLICAZFONE CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE II sottoscritto Segl'etario Comunale certifica che la presente deliberazione è stata pubblicata all'albo Pretorio on line dal al a nonna dell'alt. 11 della L.R. 3.12.1991, n. 44/91 così come modificato dall'alt. 127, co. 21 della L.R. n. 17/2004 e art. 12, co. 1 della L.R. 44/91, nonché ai sensi dell'ari. 32, della legge 18 giugno 2009, n. 69 e dell'ari. 2 della legge 26 febbraio 2010, n. 25 e che contro la stessa non sono stati presentati reclami. IL SEGRETARIO COMUNALE ATTESTAZIONE DI ESECUTIVITÀ1 Si attesta che la presente deliberazione è divenuta esecutiva dal Yfj - ai sensi dell'ari. 12, comma 2, o dell'ari. 16 della L.R. n. 44/91 (immediata esecutività) 2. ai sensi dell'alt. 12, comma I, della L.R. n. 44/91 (11 giorno di pubblicazione) IL SE^RETARIC/COMUN ALE 6^""--/. i