12 febbraio 2012 penultima dopo l epifania ore 11.30 con i fidanzati Sono stato crocifisso! Sia lodato Gesù Cristo! Paolo, Paolo apostolo nelle sue lettere racconta la sua storia, la storia delle sue comunità e nei suoi racconti anche il disegno di Dio per la salvezza degli uomini, figli suoi: la parola di Paolo scritta nelle sue lettere è parola di Dio. La preghiera e la meditazione di questi giorni per preparare questa omelia si sono fermate su queste parole della seconda lettura: Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me. L uomo della fede, dice Paolo, vive di Gesù perché Gesù vive in lui. Perché io e Gesù viviamo insieme? Come una sola carne? Perché io, dice san Paolo, sono stato crocifisso con Cristo. Io sono stato crocifisso con Cristo: parole tremende, parole incredibili. Che cosa significano per noi? Quando noi abbiamo ricevuto il Battesimo, Gesù ci ha portato dentro il suo amore per il Padre: sulla Croce non c era soltanto Gesù che moriva d amore per il Padre e per noi suoi fratelli, ma c eravamo anche noi. Ecco perché il cristiano è fatto per amare il Padre e per amare i suoi fratelli come li ama Gesù. Lo Spirito Santo, che ha guidato la vita di Gesù, ci guida a comprendere il comportamento di Gesù con la donna peccatrice: e anche questo dà luce a noi, per comprendere e per vivere come Gesù. Che cosa ha spinto questa donna a uscire di casa? Forse aveva ascoltato Gesù quando parlava alle folle e le è sembrato uno che parla al cuore. E viene da Gesù con un vasetto di profumo: con una cosa che non esprime il pentimento per i suoi peccati, ma esprime amore (un profumo!!). Una donna peccatrice, una donna che conosce il corpo degli uomini, viene portando qualcosa per il corpo di Gesù. Lei conosce il corpo e parla a Gesù con il linguaggio del corpo: con il profumo, con i capelli, con i baci, con le lacrime. Questa donna entra nella sala del banchetto e va diritto verso Gesù: lo considera importante, più importante dell imbarazzo che prova lei e dell imbarazzo che provoca negli altri invitati. E Gesù le dona il perdono: Sono perdonati i suoi molti peccati perché molto ha amato. Perché il nostro Dio, il Dio cristiano è un Dio che si presenta subito come un Dio che perdona? Perché il nostro Dio è convinto che 1
l uomo, assieme ai suoi peccati, conserva anche le sue migliori possibilità di cambiare vita. Un gesto di amore (come quello di questa donna), un gesto di amore puro, generoso, libero, anche casto, fa più bene all umanità di qualsiasi altra azione grandiosa. Questa donna lava i piedi di Gesù con le sue lacrime, li asciuga con i suoi capelli, li profuma, li bacia. Sono gesti di una carica affettiva violenta. Ebbene, qualche tempo dopo, all ultima cena, Gesù ripeterà il gesto di questa donna, peccatrice, sconosciuta, innamorata. Laverà i piedi dei suoi discepoli e li asciugherà. È una cosa grandiosa, commovente: Dio imita i gesti dell uomo. Gesù fa suo il gesto di una peccatrice. Uomo e Dio si incontrano nei gesti che il nostro amore sa inventare. Quando dalle nostre mani e dal nostro cuore escono gesti di amore, noi compiamo gesti divini. Mi piace pensare che i giovani, che sono presenti a questa Messa e che quest anno celebreranno il loro matrimonio, guardino al comportamento di questa donna e di Gesù con lei come un esempio possibile anche per voi. Il cammino, che avete percorso negli anni del vostro fidanzamento si sta concludendo. Guardate questa donna: non si è avvicinata a Gesù pentita dei suoi peccati, ma sicura di ricevere perdono pace (va in pace), speranza per la sua vita. Ritornate anche voi da Gesù. Siate certi che il matrimonio vi inserisce nell amore di Gesù per voi e per il Padre. Il matrimonio vi fa capaci di amarvi come e quanto Gesù sulla Croce amava il Padre e ha amato ciascuno di noi. Non vi sposate perché vi amate ma perché Gesù inserisce nel vostro amore il suo amore vivo e vi fa capaci di amarvi l uno l altro come Lui, Gesù, vi ama. E questo è vero anche per chi (posso dirlo perché so che ci sono qui alcuni amici che si sposeranno solo civilmente, per il momento) è vero anche per loro che il giorno del vostro matrimonio Gesù entrerà nel vostro corpo, nel vostro cuore, nella vostra libertà così che anche voi siate capaci di amarvi come Lui vi ama. Nella vostra casa, da sposati, metterete un Crocifisso per ricordare ogni giorno che è del suo amore che vi nutrirete e metterete anche una immagine della Madonna, la nostra Madonna di Lourdes, per ricordarvi ogni giorno che Lei è Madre del vostro matrimonio, della vostra famiglia. E sono particolarmente contento di amministrare il sacramento della Cresima a un gruppo di questi giovani: lo Spirito Santo che riceveranno porti a compimento la loro preparazione al matrimonio. Adesso condividiamo il gesto più grande di amore di Dio per noi: ci dà Gesù, pane perdono libertà gioia per la nostra vita. 2
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Sono stato crocifisso! omelia Sia lodato Gesù Cristo! Paolo, Paolo apostolo nelle sue lettere racconta la sua storia, la storia delle sue comunità e nei suoi racconti anche il disegno di Dio per la salvezza degli uomini, figli suoi: la parola di Paolo scritta nelle sue lettere è parola di Dio. La preghiera e la meditazione di questi giorni per preparare questa omelia si sono fermate su queste parole della seconda lettura: Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me. L uomo della fede, dice Paolo, vive di Gesù perché Gesù vive in lui. Perché io e Gesù viviamo insieme? Come una sola carne? Perché io, dice san Paolo, sono stato crocifisso con Cristo. Io sono stato crocifisso con Cristo: parole tremende, parole incredibili. Che cosa significano per noi? Quando noi abbiamo ricevuto il Battesimo, Gesù ci ha portato dentro il suo amore per il Padre: sulla Croce non c era soltanto Gesù che moriva d amore per il Padre e per noi suoi fratelli, ma c eravamo anche noi. Ecco perché il cristiano è fatto per amare il Padre e per amare i suoi fratelli come li ama Gesù. Il battesimo ci ha riempito dell amore di Cristo Crocifisso per il Padre e per noi. Mi vien voglia di dire: beata crocifissione! Noi crocifissi con Gesù! E questa vita, la mia vita di ogni giorno, che vivo nel mio corpo, nella mia carne, la vivo con Gesù nel momento in cui il suo cuore era pieno di amore per il Padre, per me e per i miei fratelli: perché Lui mi ha amato e ha consegnato se stesso alla Croce per me, per noi, con me e con noi tutti. E sulla Croce mi ha abbracciato perché Lui e io fossimo un solo atto di amore. Lo Spirito Santo, che ha guidato la vita di Gesù, ci guida a comprendere il comportamento di Gesù con la donna peccatrice: e anche questo dà luce a noi, per comprendere e per vivere come Gesù. Che cosa ha spinto questa donna a uscire di casa? Forse aveva ascoltato Gesù quando parlava alle folle e le è sembrato uno che parla al cuore. E viene da Gesù con un vasetto di profumo: con una cosa che non esprime il pentimento per i suoi peccati, ma esprime amore (un profumo!!). Una donna peccatrice, una donna che conosce il corpo degli uomini, viene portando qualcosa per il corpo di Gesù. Lei conosce il corpo e parla a Gesù con il linguaggio del corpo: con il profumo, con i 4
capelli, con i baci, con le lacrime. Questa donna entra nella sala del banchetto e va diritto verso Gesù: lo considera importante, più importante dell imbarazzo che prova lei e dell imbarazzo che provoca negli altri invitati. E Gesù le dona il perdono: Sono perdonati i suoi molti peccati perché molto ha amato. Perché il nostro Dio, il Dio cristiano è un Dio che si presenta subito come un Dio che perdona? Perché il nostro Dio è convinto che l uomo, assieme ai suoi peccati, conserva anche le sue migliori possibilità di cambiare vita. Un gesto di amore (come quello di questa donna), un gesto di amore puro, generoso, libero, anche casto, fa più bene all umanità di qualsiasi altra azione grandiosa. Questa donna lava i piedi di Gesù con le sue lacrime, li asciuga con i suoi capelli, li profuma, li bacia. Sono gesti di una carica affettiva violenta. Ebbene, qualche tempo dopo, all ultima cena, Gesù ripeterà il gesto di questa donna, peccatrice, sconosciuta, innamorata. Laverà i piedi dei suoi discepoli e li asciugherà. È una cosa grandiosa, commovente: Dio imita i gesti dell uomo. Gesù fa suo il gesto di una peccatrice. Uomo e Dio si incontrano nei gesti che il nostro amore sa inventare. Quando dalle nostre mani e dal nostro cuore escono gesti di amore, noi compiamo gesti divini. Questa sera sono presenti alla S. Messa i commercianti e gli artigiani della nostra parrocchia con le loro famiglie. Li ringrazio per avere accettato il mio invito. Immagino che anche voi vivete giorni non molto sereni: ci sono preoccupazioni che non solo mettono paura, ma rischiano anche di turbare la serenità in casa, nelle vostre famiglie: soprattutto guardando in faccia ai vostri figlioli vi prendere un po di tristezza. Immagino che i tempi del vostro lavoro di sono ampliati con rischio di avanzare solo qualche briciola di tempo per i vostri cari e, purtroppo, consentitemi anche di dire questo, col rischio di tralasciare abitualmente di condividere con la vostra comunità i tempi e i gesti della nostra vita di fede. Davanti all immagine della Madonna di Lourdes, quella esposta solennemente sull altare maggiore della nostra basilica e quella della nostra grande Grotta, vi prego: alzate gli occhi dal tavolo del vostro lavoro e fissateli negli di Maria; e se qualche lacrima scorre dai vostri occhi, affidatevi a Lei: Lei dirà tutto a Gesù, suo figlio, suo e nostro Signore. Nella vostra casa, mettete un 5
Crocifisso per ricordare ogni giorno che è del suo amore che vi nutrite e mettete anche una immagine della Madonna, la nostra Madonna di Lourdes, per ricordarvi ogni giorno che Lei è Madre del vostro matrimonio, della vostra famiglia. Adesso condividiamo il gesto più grande di amore di Dio per noi: ci dà Gesù, pane perdono libertà gioia per la nostra vita. 6