SETTORE ANTIBRACCONAGGIO



Похожие документы
C I T T À DI SURBO Provincia di Lecce ~~~~~~o~~~~~~

COMUNE DI MERLINO PROVINCIA DI LODI REGOLAMENTO DEL SERVIZIO COMUNALE DI DIFESA AMBIENTALE

GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE REGOLAMENTO DI SERVIZIO. Sommario

REGOLAMENTO DELLE GUARDIE GIURATE VOLONTARIE

LEGGE REGIONALE N. 23 DEL REGIONE MOLISE ISTITUZIONE DEL SERVIZIO REGIONALE DI VIGILANZA AMBIENTALE VOLONTARIA.

Regolamento per il coordinamento delle attivita di vigilanza volontaria venatoria, ittica ed ecologica

REGOLAMENTO PER IL COORDINAMENTO DELLE GUARDIE VENATORIE VOLONTARIE DELLA PROVINCIA DI AREZZO

ATTIVITA DI AUTORIPARAZIONE (Legge n. 122 del D.P.R. n. 558 del ) (modulo SCIA aggiornato al 24 novembre 2010)

COMUNE DI ALBANELLA (Provincia di Salerno) REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI VOLONTARIATO DI DIFESA AMBIENTALE

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA 20 aprile 2000, n. 0128/Pres.

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI VOLONTARIATO COMUNALE

Lega nazionale sci Uisp REGOLAMENTO DI FORMAZIONE

PROVINCIA DI RAVENNA. REGOLAMENTO per la disciplina del coordinamento DELLA VIGILANZA VOLONTARIA FAUNISTICO-VENATORIA, ITTICA

REGOLAMENTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARIATO IN ATTIVITA SOCIALMENTE UTILI

DISCIPLINA PER IL RILASCIO DEL RICONOSCIMENTO DELLA QUALIFICA DI GUARDIA GIURATA VOLONTARIA

OBBLIGHI SICUREZZA SUL LAVORO 81/08

PROVINCIA DI TRIESTE REGOLAMENTO DI VIGILANZA VOLONTARIA

FONDAZIONE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI B A R I

REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DEL VOLONTARIATO E DELL ASSOCIAZIONISMO

COMUNE DI FONTANELLA - Provincia di Bergamo -

COMUNE DI VALENZA Provincia di Alessandria. REGOLAMENTO di MOBILITA ESTERNA

REGOLAMENTO AZIENDALE PER LA FREQUENZA VOLONTARIA E IL TIROCINIO PRESSO L AZIENDA ASL CN1

Regolamento per il Servizio di Volontariato di Difesa Ambientale e controllo, deposito, gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti

REGOLAMENTO DEI DIRITTI DI ACCESSO DEI CITTADINI ALLE INFORMAZIONI ED AGLI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

e, p.c. Al Sig. Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco SEDE

COMUNE DI MAGLIANO ROMANO (Provincia di Roma)

CORSO PER LA FORMAZIONE DI GUARDIE PARTICOLARI GIURATE VOLONTARIE DEL W.W.F. ITALIA

DELIBERA. Art. 1. Requisiti di Accreditamento

SETTORE ASSICURATIVO. Il giorno 18 aprile tra. l ANIA. le OO.SS. premesso che

UNIONE DEI COMUNI LOMBARDA DELLA VALLETTA Provincia di Lecco. Regolamento del Gruppo Intercomunale di Volontari di Protezione Civile della Valletta

ASL FG. Avviso pubblico per incarico provvisorio di Infermiere.

Associazione Comunità IL GABBIANO ONLUS

COMUNE DI PARMA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA AI FINI DELLA SICUREZZA URBANA

REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI VOLONTARIATO DI DIFESA COMUNALE AMBIENTALE (Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 26 del 09 settembre

Comune di Striano (Provincia di Napoli) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI LEGALI E PER LA GESTIONE DEL RELATIVO ALBO

COMUNE DI SANGUINETTO

Regolamento della Scuola di Ateneo per le attività undergraduate e graduate dell Università degli Studi Link Campus University

PIANO PROTEZIONE CIVILE REGOLAMENTO GRUPPO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE

Comune di Nembro Provincia di Bergamo REGOLAMENTO DEL GRUPPO COMUNALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE. Pagina 1 di 6

RILASCIO DEL PROVVEDIMENTO DI AUTORIZZAZIONE A SVOLGERE ATTIVITÀ DI GUARDIA ITTICA E/O VENATORIA VOLONTARIA

REGOLAMENTO SUL DIVIETO DI FUMO NEI LOCALI DELL UNIVERSITA TELEMATICA e-campus

Regolamento per l attuazione del servizio di Mensa Scolastica

CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA E ASSISTENZA FORENSE

C O M U N E D I CARAGLIO Provincia di Cuneo REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE RICHIESTE DI RISARCIMENTO DANNI DA RESPONSABILITA CIVILE VERSO TERZI

ATTI AMMINISTRATIVI. Prefettura di Firenze - Protezione dei dati personali

SCHEMA ESEMPLIFICATIVO DELLA DOMANDA (Da redigersi su carta semplice, possibilmente dattiloscritta o utilizzando il presente modulo)

CITTA DI MEDE COMANDO POLIZIA LOCALE REGOLAMENTO DEL GRUPPO DEI VOLONTARI CIVICI PER LA SICUREZZA - CITTA DI MEDE -

COMUNE DI AZZANO SAN PAOLO REGOLAMENTO COMUNALE PER L UTILIZZAZIONE DI VOLONTARI NELLE STRUTTURE E NEI SERVIZI DEL COMUNE

Associazione Nazionale

Avviso n. 2/2008 ACCREDITAMENTO AL REPERTORIO DELLE STRUTTURE FORMATIVE

REGOLAMENTO DEL COMITATO PER IL CONTROLLO INTERNO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLE SEGNALAZIONI E DEI RECLAMI

REGOLAMENTO AZIENDALE DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DI DIREZIONE

RINNOVO DEI PROVVEDIMENTI DI AUTORIZZAZIONE A SVOLGERE ATTIVITÀ DI GUARDIA ITTICA E/O VENATORIA VOLONTARIA

AZIENDA OSPEDALIERA DI PERUGIA

In esecuzione del verbale n. 30 del Consiglio di Amministrazione in seduta 1 ottobre 2012 è indetta

I.P.A.B. COLLEREALE - MESSINA AFFIDAMENTO DI LAVORI MEDIANTE COTTIMO FIDUCIARIO E TRATTATIVA PRIVATA FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO ELENCO DELLE

(Città Metropolitana di Napoli) SETTORE V

ISTITUTO COMPRENSIVO P. CARMINE CANNOBIO. Regolamento volontari. Regolamento. a scuola. volontari a scuola

DOMANDA DI ISCRIZIONE ALL ALBO PROVINCIALE DEI MEDICI CHIRURGHI E CONTESTUALE AUTOCERTIFICAZIONE

2. Per quanto non previsto dalla presente legge si applicano le leggi 1/1990 e 174/2005.

REGOLAMENTO SULL ISTITUZIONE ED IL FUNZIONAMENTO DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE

REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE ED IL CONFERIMENTO DI BORSE DI STUDIO

Testo coordinato del REGOLAMENTO PER L'ATTRIBUZIONE DI BORSE DI RICERCA (emanato con D.R. n del deliberazioni di approvazione del

REGOLAMENTO PER L USO DEL CENTRO SOCIO-CULTURALE DI AZZANELLO DI PASIANO DI PORDENONE. ARTICOLO 1 Oggetto del regolamento.

Allegato C Regolamento volontari canile/gattile

Doc: REGGVV_006/QTXTSRCOLD/CAF pag. 1

ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA DEGLI AZIONISTI. 1^ convocazione 28 giugno ore 10,00. 2^ convocazione 30 giugno ore 10,00

COMUNE DI SAN MARTINO IN PENSILIS PROVINCIA DI CAMPOBASSO REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA

CONVENZIONE TRA L OIPA ITALIA (Nucleo Guardie Eco-Zoofile) E IL COMUNE DI BUSETO PALIZZOLO PER IL SERVIZIO DI VIGILANZA E CONTROLLO DEL TERRITORIO

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DI VOLONTARI PER SCOPI DI PUBBLICA UTILITÀ. Approvato con Deliberazione C.C. nr. 14 del 26 giugno 2012

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI CAMPOBASSO REGOLAMENTO UNICO. per la Pratica Forense e l esercizio del Patrocinio. Titolo I. La Pratica Forense.

AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI TREVISO **** REGOLAMENTO IN MATERIA DI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI

L anno., il giorno. del mese di.. presso

REGOLAMENTO RELATIVO ALLA ELEZIONE ED ATTRIBUZIONI DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA DEL COMPARTO DELLA ASL VITERBO

DETERMINAZIONE N. G10565 DEL 04 SETTEMBRE 2015

(delibera del Senato Accademico n. 491/17370 del 27 agosto 2012)

Regolamento per la collaborazione tra il Comune di Crespellano e i singoli volontari per lo svolgimento di attivita solidaristiche promosse dal Comune

CENNI NORMATIVA ISTITUTI D INVESTIGAZIONE AGENZIA INVESTIGATIVA

COMUNE DI VIGONE. Provincia di Torino REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE DEL GRUPPO COMUNALE DI VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE

Regolamento Comunale Per la disciplina dell attività dei

LINEE GUIDA DEL CoLAP. Legge 4/13 REQUISITI RICHIESTI ALLE ASSOCIAZIONI PER L ISCRIZIONE NELL ELENCO WEB TENUTO DAL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

PRYSMIAN S.P.A. COMITATO CONTROLLO E RISCHI. Regolamento. Regolamento del Comitato Controllo e Rischi

AVVISO PUBBLICO PER LA STIPULA DI CONVENZIONI CON LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO

CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI MANTOVA RELAZIONE ILLUSTRATIVA

Sicurezza sul lavoro: le domande più frequenti! dvrinregola.it è un progetto

REGOLAMENTO CONSULTA DELLE PERSONE CON DISABILITA

CENTRO SEGNALAZIONE EMERGENZE 0971/ NUMERO VERDE U.R.P

COMUNE DI RENATE Provincia di Monza e Brianza

Prefettura di Milano Ufficio territoriale del Governo

In particolare, lo Sportello del cittadino offrirà come servizio l'illustrazione di:

Транскрипт:

SETTORE ANTIBRACCONAGGIO SERVIZIO NAZIONALE VIGILANZA AMBIENTALE ITTICO VENATORIA REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DELLE GUARDIE PARTICOLARI GIURATE VOLONTARIE DELLA L.I.P.U. Art. 1 L attività delle guardie particolari giurate volontarie viene coordinata dalla Commissione Nazionale Vigilanza che fa capo al Settore Antibracconaggio della LIPU. Ai sensi dell art.2/e-f dello Statuto LIPU, alle predette guardie sono affidate funzioni di vigilanza sull osservanza delle leggi e regolamenti internazionali, statali, regionali e locali in materia di tutela del patrimonio faunistico dello Stato, di disciplina dell esercizio venatorio ed ittico, di salvaguardia dell ambiente naturale; esse provvedono anche all accertamento di maltrattamenti nei confronti degli animali puniti dall art.727 del codice penale. Le guardie giurate LIPU esercitano le loro funzioni per la prevenzione e repressione degli attinenti reati puniti con le sanzioni penali stabilite dall art.30 della legge n.157/92 e degli illeciti amministrativi puniti con le sanzioni amministrative previste dal successivo art. 31. Esse, nell esercizio delle loro mansioni, ricoprono la qualifica di pubblico ufficiale ai sensi dell art.357 del c.p. e devono attenersi scrupolosamente a quanto stabilito dall art.55 del c.p.p. e dall art.13 della legge n.689/81. La loro nomina viene decretata dal Prefetto della provincia di competenza ai sensi del T.U. leggi di P.S., su proposta del Presidente Nazionale della LIPU. Art. 2 La Commissione Nazionale Vigilanza è l organo collegiale centrale preposto alla determinazione, di intesa con il Consiglio Nazionale, delle linee programmatiche ed al coordinamento generale e controllo delle attività di vigilanza. La Commissione è così composta: tre membri del Consiglio Nazionale di cui uno con funzioni di Presidente Ispettore del nucleo operativo antibracconaggio Responsabile nazionale del Settore Antibracconaggio Coordinatori interregionali del Servizio di Vigilanza

Le funzioni di segretariato della Commissione sono svolte dal Responsabile nazionale del Settore Antibracconaggio. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente. La Commissione garantisce la regolarità della istruttoria relativa alla selezione ed alla nomina delle guardie nonché alla revoca degli incarichi e ne riferisce al Presidente Nazionale della LIPU. Cura la predisposizione dei programmi dei corsi di preparazione e di aggiornamento delle guardie, la consulenza legale, la stesura delle eventuali convenzioni. Il Responsabile del Settore Antibracconaggio, d intesa con la Commissione Vigilanza, cura i rapporti con i competenti uffici ministeriali e altri organismi istituzionali. I Coordinatori interregionali assicurano il collegamento tra i nuclei provinciali delle guardie, forniscono loro ogni ausilio tecnico-giuridico possibile, impartiscono le direttive decise dalla Commissione Vigilanza e promuovono i corsi di formazione di aggiornamento. Essi coordinano le operazioni di vigilanza ed i rapporti con gli organismi istituzionali a livello locale. I coordinatori interregionali sono nominati dal Consiglio Nazionale su proposta della Commissione Vigilanza. Art. 3 Per conseguire la qualifica di guardia particolare giurata volontaria occorre: a) essere socio della LIPU; b) essere animato dal solo desiderio di contribuire alla tutela del patrimonio faunistico e naturale; c) conoscere le attinenti normative legislative e le relative procedure di applicazione; d) possedere adeguate nozioni di conoscenza della fauna; e) essere in possesso dei requisiti prescritti dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza; f) produrre certificazione sanitaria di idoneità a svolgere le mansioni di guardia giurata rilasciata dal servizio di medicina legale dell A.S.L., nonché certificato anamnestico di cui all art.3 del Decreto Ministero Sanità del 14.11.1994 rilasciato dal Medico di famiglia e certificato generale del casellario giudiziario e dei carichi pendenti; g) sottoscrivere un apposita dichiarazione con la quale si accetta integralmente il presente regolamento e si solleva la Sede Nazionale, la Commissione Vigilanza e la Delegazione di appartenenza da ogni tipo di responsabilità per eventuali danni che potesse subire nello svolgimento dell attività di vigilanza, come pure per eventuali danni arrecati a terzi, indipendentemente dalla stipulazione obbligatoria di una polizza di assicurazione per la responsabilità civile verso terzi, derivante dall esercizio delle funzioni di guardia giurata, che tuteli la LIPU e la guardia secondo le modalità stabilite dalla Commissione Nazionale Vigilanza. Art. 4 La domanda dell aspirante guardia, corredata da un dettagliato curriculum vitae e da una relazione di presentazione del delegato che attesti la sua idoneità a svolgere le funzioni previste dall art.1 del presente regolamento, nonché dai certificati e dalle

dichiarazioni di cui all art.3 dovrà pervenire alla Sede Nazionale tramite il Coordinatore interregionale o regionale del Servizio di Vigilanza, che esprime le sue osservazioni. Ottenuto il parere favorevole della Commissione Nazionale Vigilanza, l aspirante viene invitato a produrre la documentazione da allegare all istanza di nomina sottoscritta dal Presidente Nazionale o persona da Lui delegata. L istanza di nomina viene proposta al Prefetto della provincia nella quale la guardia presterà servizio. Ottenuto il relativo decreto prefettizio, ai sensi del T.U. delle leggi di P.S., la guardia giurerà dinanzi al Giudice competente. Art. 5 Nell ambito del Servizio Nazionale di Vigilanza, può operare un nucleo investigativo interregionale antibracconaggio, che, ove necessario, agisca autonomamente o in collaborazione con altri organi di vigilanza, anche su disposizione dell Autorità Giudiziaria. Il nucleo è diretto da un Ispettore nominato dal Presidente Nazionale che riferirà direttamente allo stesso Presidente. Art. 6 L attività di vigilanza, eccetto che per il nucleo di cui all art.5, si svolge di norma, nell ambito della sezione provinciale di appartenenza, secondo le modalità impartite dalla Commissione Nazionale Vigilanza tramite il coordinatore interregionale o regionale o il delegato/coordinatore provinciale. Art. 7 Le guardie particolari giurate volontarie della LIPU devono: a) garantire una disponibilità operativa di almeno 16 ore mensili; b) comunicare tempestivamente la propria disponibilità, gli eventuali impedimenti, i periodi di assenza per ferie, malattia, ecc.; c) svolgere i servizi solo su disposizione del delegato o del coordinatore provinciale del Servizio di Vigilanza o del coordinatore interregionale/regionale. I servizi non devono essere svolti su iniziativa personale della guardia, salvo casi di comprovata urgenza; d) ogni servizio deve, di norma, essere svolto da almeno 2 guardie; e) dare, nel più breve tempo possibile, al delegato o al coordinatore provinciale del Servizio di Vigilanza comunicazione dell attività svolta mediante una relazione di servizio unitamente agli eventuali verbali redatti; nel caso, durante il servizio, la guardia rilevi illeciti penali dovrà darne immediata comunicazione onde consentire l inoltro della notizia di reato alla competente Autorità Giudiziaria entro il termine prescritto dalla legge; f) la guardia LIPU deve sempre comportarsi in maniera esemplare, in modo da garantire lo scrupoloso adempimento delle sue mansioni, che comportano l esercizio di pubbliche funzioni nel rispetto degli altrui diritti; g) nell esercizio delle sue funzioni deve valutare la situazione con calma e razionalità e agire di conseguenza con autorevolezza, ma senza assumere atteggiamenti di prevaricazione nei confronti dei trasgressori. Constatando o verificandosi situazioni di pericolo, di fronte alla reale necessità, la guardia dovrà richiedere l assistenza delle Forze di Polizia; h) dovendo procedere all identificazione di persone, la guardia deve innanzitutto qualificarsi a voce e poi esibire il tesserino di riconoscimento con fotografia rilasciato

dalla Sede Nazionale. Operando nelle zone rurali deve rendersi riconoscibile mediante l'apposito distintivo fornito dalla Sede Nazionale. Art. 8 Ogni anno, almeno 3 mesi prima della scadenza di validità del decreto prefettizio, il delegato provinciale invierà alla Commissione Nazionale Vigilanza la richiesta di rinnovo, la documentazione di rito e una relazione sulle attività svolta dalla guardia nell anno precedente, che ne giustifichi il rinnovo. La Commissione, su parere del coordinatore interregionale/regionale o del coordinatore provinciale del Servizio di Vigilanza, proporrà al Presidente Nazionale o alla persona da lui delegata la firma dell istanza di rinnovo da inviare alla competente Prefettura. Art. 9 Le guardie non possono pretendere alcun compenso per l attività svolta in seno alla LIPU, trattandosi di incarico accettato e svolto a titolo volontario e gratuito. L inosservanza del presente regolamento comporta la decadenza dall incarico, come pure, venendo meno i motivi che giustificano la qualifica di guardia volontaria la Commissione Nazionale Vigilanza, anche su proposta del coordinatore interregionale/regionale potrà sospendere l incarico di guardia e chiedere alla Prefettura competente di revocare la nomina. In qualsiasi momento la guardia può rinunciarvi. Art. 10 Il presente regolamento sostituisce il precedente. Copia viene trasmessa a cura del Presidente Nazionale al Ministero dell Ambiente per l approvazione, in relazione al Decreto Ministeriale di riconoscimento del 20 febbraio 1987, pubblicato sulla G. U. n. 48 del 27 febbraio 1987. Copia viene inviata alle Prefetture. Copia viene inviata alle sezioni provinciali per la consegna alle guardie in servizio e all aspirante all atto della domanda. Il presente Regolamento, che si compone di n. 10 (dieci) articoli è stato approvato dal Consiglio Nazionale della LIPU nella seduta tenutasi presso la Sede Nazionale a Parma in data 10 gennaio 1998