CHIESA SANTA MARGHERITA La Chiesa di S. Margherita, si trova nel rione "Fornillo". Costruita dalla famiglia Porcelli forse nel XVI o XVII sec. venne restaurata nella seconda metà del 700, a cura degli abitanti del rione e col contributo di Nicola Romito come ci ricorda l iscrizione posta su una lapide murata all esterno della facciata. E di forma rettangolare ad una sola navata con due altari laterali e volta a botte lunettata. Gli stucchi presenti in questa chiesa sono uguali alla chiesa dell Assunta e alla chiesa di San Matteo quindi anche questa chiesa ha usufruito del lavoro di restauro degli stessi maestri decoratori che alla fine del XVIII sec. interessò quasi tutte le chiese di Positano. Sull ingresso vi è la cantoria con l organo. La Santa patrona si festeggia il 20 luglio. Esterno della chiesa di Santa Margherita Vergine e Martire La facciata della chiesa è a capanna con una finestra in vetri policromi nel timpano, la cornice della porta è in tufo. Lesene, capitelli e decorazioni in stucco abbelliscono la chiesa.
Lapide di consacrazione della chiesa: "Templum hoc divae Margaritae Virginis et Martyris huius Regiae Terrae Positani ex familia Porcelli diu dirutum terris ex divotione civium universitatis casalis Furni inferioris cohoperante D. Sacerdoti Nicolae Romito quondam Petri eorum sumptibus a fundamentis" (Questo tempio dedicato a Santa Margherita Vergine e Martire di questa regia terra di Positano, per lungo tempo diruto, venne per devozione ricostruito a proprie spese dalle fondamenta dalla famiglia Porcelli e dai cittadini del casale inferiore di Fornillo, con la collaborazione del Sacerdote Don Nicola Romito fu Pietro).
La chiesa ha una sola navata centrale con decorazioni in stucco della fine del XVIII sec.
Sulla porta d ingresso vi è la cantoria con l organo ormai in disuso.
Volta a botte lunettata con decorazioni in stucco del XVIII sec., una finestra centrale e tre per ogni lato che illuminano la chiesa.
Particolare di una finestra in vetri policromi laterale con decorazioni e stucchi sugli archi delle cappelle laterali.
Particolare degli stucchi sugli archi delle cappelle laterali rappresentati da bassorilievi di puttini e disegni floreali.
L altare maggiore, in commesso marmoreo, ha alla sua base la seguente iscrizione: "A DIVOZIONE DI P. GERVASIO FIORENTINO A.D. 1790". Al di sopra dell altare, in una nicchia, è custodita la statua di santa Margherita contornata da stucchi con motivi floreali e puttini.
Sul cornicione maggiore,del XVII sec, vi sono rappresentate le tre divine persone fatte di stucco con due angeli laterali che prestano le loro adorazioni.
Ciborio dell altare maggiore in marmo con porticina in lamina d argento con l immagine del Sacro Cuore di Gesù.
Statua in legno di Santa Margherita del 1700. Margherita nacque nel 275 ad Antiochia di Pisidia. Figlia di un sacerdote pagano, dopo la morte della madre fu affidata ad una balia, che praticava clandestinamente il cristianesimo durante la persecuzione di Diocleziano, ed allevò la bambina nella sua religione. Quando venne ripresa in casa dal padre, dichiarò la sua fede e fu da lui cacciata: ritornò quindi dalla balia, che la adottò e le affidò la cura del suo gregge. Mentre pascolava fu notata dal prefetto Ollario che tentò di sedurla ma lei, avendo consacrato la sua verginità a Dio, confessò la sua fede e lo respinse: umiliato, il prefetto la denunciò come cristiana. Margherita fu incarcerata e venne visitata in cella dal demonio, che le apparve sotto forma di drago e la inghiottì: ma Margherita, armata della croce, gli squarciò il ventre e uscì vittoriosa. Per questo motivo viene invocata per ottenere un parto facile. In un nuovo interrogatorio continuò a dichiararsi cristiana: si ebbe allora una scossa di terremoto, durante la quale una colomba scese dal cielo e le depositò sul capo una corona. Dopo aver resistito miracolosamente a vari tormenti, fu quindi decapitata il 20 luglio (dies natalis) del 290 all'età di quindici anni. Nel X secolo il suo corpo fu trafugato da Agostino da Pavia che voleva portarlo nella propria città. Giunto però nell'abbazia di Montefiascone egli si ammalò e morì, lasciando la reliquia in quel luogo: sono comunque diverse le località, soprattutto italiane e francesi, che vantano il possesso delle sue reliquie.
Porticina in ottone dove si custodivano gli oli Santi per i Sacramenti
Tondo in ceramica con croce,segno distintivo che indica la Consacrazione della chiesa.
Cappella laterale sinistra dedicata all Arcangelo San Michele con altare in commesso marmoreo che porta la seguente iscrizione: PER DIVOZIONE DI P. BENEDETTO E GESUE DI PALMA A. D. 1791.
Quadro del 1700 raffigurante San Michele Arcangelo mentre sconfigge il demonio.
Cappella laterale destra dedicata alla Madonna Addolorata in commesso marmoreo, porta la seguente iscrizione: PER DIVOZIONE DELLI DEVOTI DI M.ADDOLORATA A. D. 1791.
Quadro del 1700 raffigurante la Madonna Addolorata con le Anime del Purgatorio. Particolare del quadro sono i due angeli di cui uno raccoglie nel calice il sangue dal costato di Cristo e l altro lo dà alle anime del Purgatorio. Il quadro è contornato da una cornice e decori in stucco alla cui sommità è rappresentato il Cuore di Maria.
Statua del 1700 rappresentante la deposizione di Gesù dalla croce tra le braccia di Maria Addolorata.
Campana della sagrestia del 1700.
Statua di Santa Margherita del 1700.
Statua della Madonna di Fatima si festeggia il 13 Maggio.
Statua lignea di San Luigi Gonzaga.
Pavimento della chiesa in cotto campano del 1790 opera dei maestri decoratori napoletani,decorato con motivi floreali analoghi alla pavimentazione della Chiesa Nuova. Pavimento della sagrestia
Le due acquasantiere in commesso marmoreo poste ai lati dell ingresso