Prof. Ing. Francesco Canestrari



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Dipartimento ISAC Sezione Strade Università Politecnica delle Marche

EFFETTI DEL RUMORE SULL UOMO DANNI SIOLOGICI FIS INON GENERABILI DAL LIVELLO SONORO DEL TRAFFICO VEICOLARE Danni specifici a carico dell udito: esposizione prolungata a rumori di elevato livello sonoro con frequenze medio-alte (attività industriali). GENERABILI DAL LIVELLO SONORO DEL TRAFFICO VEICOLARE DANNI PSICOFIS SICI Danni non specifici a carico di altri organi (influenzano in genere la psiche) Disturbo del sonno e del riposo Interferenza sulla comprensione di parole e segnali acustici Interferenza sull attenzione, efficienza i e rendimento ANNOYANCE: reazioni psicologiche o comportamentali di vario grado che vanno dalla noia, al fastidio, a ipersensibilità, e irritabilità. Dipendono dal tipo di rumore (intensità, intermittenza, imprevedibilità) e dalle caratteristiche dell individuo individuo. CONFLITTO TRA SVILUPPO ECONOMICO E QUALITA DELLA VITA Sviluppo di strategie di riduzione del rumore in ambito stradale

INQUINAMENTO ACUSTICO DA TRAFFICO URBANO RUMORI ALEATORI CON LIVELLI DI 60 80 dba che possono provocare (specialmente su soggetti ansiosi) EFFETTI NEGATIVI SUL SISTEMA NERVOSO CENTRALE [ DANNO NON SPECIFICO classificazione CEE ] OSSERVAZIONI : 1. RUMORE CONTINUO ( 80 110 dba ) DISCONTINUO Stati di angoscia e disturbi cardiocircolatori Tachicardia e innalzamento della pressione arteriosa 2. CAUSE DEI DANNI : rumore generato dal traffico e da attività industriali e produttive 3. SORGENTI DI RUMORE MOBILI INTENSITA SONORE E CARATTERISTICHE AUMENTO DEL DISTURBO SPETTRALI VARIABILI 4. RUMORI NOTTURNI : In alcuni casi il rumore veicolare NON cessa durante le ore notturne Di notte NON si esercita l effetto schermante che di giorno viene prodotto dai rumori di fondo. Gravi RIPERCUSSIONI SUL SONNO

EFFETTI DELL ORGANIZZAZIONE DEI TRASPORTI SULL INQUINAMENTO ACUSTICO DI RIDUZI ONE DEL RUMORE VEICOLAR RE ST TRATEGIE a. b. 1. LIMITAZIONE DEI FLUSSI VEICOLARI Apparentemente sembra il provvedimento più efficace, tuttavia: Riduzione flusso veicolare AUMENTO VELOCITA MEDIA AUMENTO RUMOROSITA emessa dal singolo veicolo Sperimentalmente si è visto che, a parità di condizioni, dimezzare il flusso significa ridurre il livello equivalente di 3 db(a), con variazioni poco apprezzabili sui picchi 2. ADOZIONE LIMITI DI VELOCITA Rispetto ad altri interventi ( regolamentazione intersezioni, istituzione sensi unici, ecc ) è la strategia più efficace: Tale provvedimento risulta efficace specialmente in ASSENZA di traffico pesante Per essere efficace l adozione dei limiti di velocità deve essere DIFFERENZIATA

MODELLI MATEMATICI PER LA PREVISIONE DEI LIVELLI DI RUMORE DOVUTI AL TRAFFICO: CSTB (Centre Scientifique et Tecnique des Batiments) RUMORE DA TRAFFICO = f ( Flusso veicolare, V media,%veicoli pesanti, Largh.carreggiata) L eq 0.65 L 50 28 db A L 50 = LIVELLO SONORO MEDIO ORARIO a 3,5 m dal bordo stradale con flusso di SOLI VEICOLI LEGGERI e v=costante ZONE NON EDIFICATE: L50 10L LogQ 41 L50 10LogQ 23,5 db A db A (Q>3000 veic/h) (1000<Q<3000 veic/h) ZONE URBANE: L 50 11,9 LogQ 31,4 db A (flussi veicolari più bassi) Sono previste correzioni al variare della V media e della % dei veicoli pesanti

MODELLI MATEMATICI PER LA PREVISIONE DEI LIVELLI DI RUMORE DOVUTI AL TRAFFICO: CNR L eq d0 10 Log ( N L NW ) 10 Log LV LF LB LS LG LVB d 0 [db A ] L eq = Livello energetico medio in db A del rumore prodotto dal flusso di traffico ipotizzato concentrato nella mezzeria della strada. E calcolato sul piano stradale, in corrispondenza della facciata degli edifici; in assenza di edifici esso è calcolato alla distanza di riferimento d 0 =25 m. N L = Flusso di veicoli leggeri (privati, commerciali di peso< 4.8 t, motoveicoli) [veic/h] N W = Flusso di veicoli pesanti (commerciali di peso>4.8 t, per trasporto pubblico, motoveicoli di rumorosità comparabile a quella dei veicoli pesanti) [veic/h] d= Distanza del punto di stima dalla mezzeria stradale L V = Correzione dipendente dalla velocità media del flusso V L S = Correzione dipendente dal tipo di manto stradale L F, L B = Correzioni dipendenti dalla presenza di superfici riflettenti (facciate degli edifici); si assumono pari a 2,5 dba se queste sono presenti L G = Correzione dipendente dalla pendenza media della strada L VB = Correzione che tiene conto di casi limite di traffico α= Coefficiente relativo al livello di rumore medio prodotto dal singolo veicolo isolato. In Italia: α=35.1 dba β= Coefficiente di ponderazione che tiene conto del maggiore livello di rumore dei veicoli pesanti. In Italia: β=8)

MODELLI MATEMATICI PER LA PREVISIONE DEI LIVELLI DI RUMORE DOVUTI AL TRAFFICO: CNR VELOCITÀ MEDIA DEL FLUSSO Km/h L V db A 30 50 0 50 60 +1.0 60 70 +2.0 70 80 +3.0 80 100 +4.0 PENDENZA MEDIA DELLA STRADA L V % db A 5 0.0 6 +0.6 7 +1.2 8 +1.8 9 +2.4 10 +3.0 TIPO DI MANTO STRADALE L s db A Asfalto liscio -0.5 Asfalto ruvido +0.1 Cemento +1.5 Manto lastricato scabro +4.0 SITUAZIONI DI TRAFFICO L VB db A In prossimità di semafori +1.5 Velocità del flusso<30km/h -1.5

MINIMIZZAZIONE INQUINAMENTO ACUSTICO DA TRAFFICO VEICOLARE URBANO TERMINOLOGIA STUDI DI IMPATTO AMBIENTALE AZIONE: flusso veicolare IMPATTO: se una certa azione produce effetti che possono modificare l ambiente circostante, questi diventano IMPATTO nel momento in cui è presente, nell ambito del dominio dell effetto, una COMPONENTE AMBIENTALE SENSIBILE ALLE MODIFICHE PRODOTTE DALL AZIONE IMPATTO = f [ LIVELLO DI GRAVITA LIVELLO DI SENSIBILITA DELLA ; ] DELL EFFETTO COMPONENTE AMBIENTALE RICETTRICE DUE PROBLEMI 1. LIVELLI QUASI MAI UNIVOCAMENTE DETERMINABILI 2. NOTEVOLE GRADO DI SOGGETTIVITA DI TALI PARAMETRI Nel caso in esame la GRAVITA DEL RUMORE dipende da: a. Quantità dell energia emessa nell unità di tempo b. Frequenze di emissione c. Durata di emissione d. Differenza tra livello sonoro raggiunto e quello di fondo e. Distanza fra sorgente e soggetto ricevente f. Caratteristiche diffusive o assorbenti delle superfici al contorno g. Direzione prevalente del vento La sensibilità del ricevente è correlata al tipo di attività che viene svolta, ove esista attività umana nella fascia di propagazione dell emissione. ES. Le normative esistenti recepiscono il criterio secondo cui i LIMITI di ACCETTABILITA POSSONO e DEVONO essere diversi per una casa di cura, una scuola, una residenza, etc

MINIMIZZAZIONE INQUINAMENTO ACUSTICO DA TRAFFICO VEICOLARE URBANO: LINEE DI INTERVENTO L intervento in AMBITO URBANO presenta problematiche differenti dall analoga situazione EXTRAURBANA a. Maggiore complessità b. Ridotta disponibilità finanziaria delle Amministrazioni comunali, rispetto a quelle AUTOSTRADALI e FERROVIARIE che ha impedito: Completa campagna di indagini e ricerche Formulazione di precise metodologie e tecniche d intervento c. Erroneo affidamento sull IPOTETICA CAPACITÀ di assuefazione dell organismo umano al rumore PRINCIPALI LINEE DI TENDENZA 1. RIDUZIONE DELLE EMISSIONI 2. CONTROLLO DELLA PROPAGAZIONE 3. TRASFORMAZIONE DELLE EMISSIONI

1- RIDUZIONE DELLE EMISSIONI (INTERVENTI ATTIVI) PROBLEMA PROBLEMA di tipo essenzialmente POLITICO: Le case automobilistiche hanno da anni elaborato progetti di veicoli in grado di produrre minore inquinamento ACUSTICO ed ATMOSFERICO LEGGE DOMANDA/OFFERTA: Fino a quando il non inquinare non diventerà un optional richiestissimo, ovvero il poter politico imporrà nuovi e più adeguati standards di emissione, si dovrà convivere con un livello di inquinamento analogo a quello attuale!! RUMORE = f (Flusso di traffico, % veicoli pesanti, tipologia pavimentazione, velocità, pendenza longit. strada, etc ) SOLUZIONE INTERVENTI COSTRUTTIVI INTERVENTI INGEGNERIA DEI TRASPORTI SITUAZIONE IDEALE: Corsia unica Traffico scorrevole Bassa velocità LINEA DI TENDENZA: Privilegiare i sensi unici Abolizione semafori Abolizione svolte dirette a sinistra

3- TRASFORMAZIONE DELLE EMISSIONI SOLUZIONE PRINCIPIO ISPIRATORE Trasformare il rumore in SUONO PIACEVOLE, piuttosto che attenuarlo a. Analogamente alle BARRIERE STRADALI, tramite MODELLI MATEMATICI, si studia la PROPAGAZIONE DEL RUMORE al contorno dell infrastruttura stradale. b. Noto lo SCENARIO ACUSTICO, si interviene posizionando opportunamente degli EMETTITORI DI ONDE SONORE che creano un nuovo scenario acustico improntato al suono degli agenti atmosferici quali vento e pioggia.

2- CONTROLLO DELLA PROPAGAZIONE INTERVENTI FAVOREVOLI: FATTORI AGENTI SU UL RUMOR RE VEICOLAR RE a. ASSORBIMENTO dell ENERGIA X Aumento della distanza dei riceventi dalla sede stradale (un raddoppio di d ACUSTICA da parte dell aria. corrisponde ad un abbattimento di circa 3 db A del livello sonoro)x b. DIVERGENZA GEOMETRICA per incidenza su superfici riflettenti o assorbenti c. Attenuazione per INTERPOSIZIONE DI OSTACOLI fra sorgente e ricevente Interventi di ingegneria stradale: la prima superficie su cui incide l energia sonora emessa dal veicolo è la PAVIMENTAZIONE. Barriere artificiali e vegetali APPLICABILITA IN AMBITO URBANO

INTERVENTI SULLA PAVIMENTAZIONE PAVIMENTAZIONE DUPLICE RUOLO 1. Superficie riflettente/assorbente del rumore veicolare 2. Sorgente acustica del RUMORE DI ROTOLAMENTO AUTOSTRADA AMBITO URBANO ALTE VELOC CITA LA COMPONENTE PREPONDERANTE DEL RUMORE È QUELLA DOVUTA AL ROTOLAMENTO CONGLOMERATI BITUMINOSI POROSI Lequ = 3 6 dba SCARSA ATTENZIONE ALLA RIDUZIONE DEL RUMORE DI ROTOLAMENTO AUMENTO DEL COEFFICIENTE DI ASSORBIMENTO α della pavimentazione BASSE VELOCITA A Raddoppio distanza d ascolto TUBO DI KUNDT Dimezzamento del traffico Riduzione 25 % velocità

ASSORBIMENTO DELLE PAVIMENTAZIONI All interno dei pori del materiale, l energia sonora si trasforma in calore ASSORBIMENTO αm Il COEFFICIENTE D ASSORBIMENTO αm dipende dalla frequenza e dall angolo angolo d incidenza delle onde sonore L assorbimento di pavimentazioni porose dipende da: Spessore degli strati Volume dei vuoti Connessione tra i vuoti

ASSORBIMENTO DELLE PAVIMENTAZIONI: TUBO DI IMPEDENZA (ASTM E-1050) Al termine di un tubo appositamente progettato, viene posto una carota estratta dalla pavimentazione da testare. All altra estremità del tubo viene montato un altoparlante che emette rumore bianco Le onde sonore prodotte si propagano lungo il tubo e sono assorbite o riflesse dal campione Due microfoni, montati sulla parete del tubo, ne registrano il campo sonoro risultante all interno.. Il segnale viene processato e tradotto nel COEFFICIENTE D ASSORBIMENTO..

BARRIERE ARTIFICIALI E VEGETALI PRINCIPALI IMPIEGHI IN AMBITO URBANO Tronchi AUTOSTRADALI e FERROVIARI di penetrazione urbana (Interessano più le periferie e meno i centri storici, permettendo riduzioni fino a 15 dba dell inquinamento prodotto dai veicoli che vi transitano) BARRIERE ARTIFICIALI FONOISOLANTI BARRIERE ARTIFICIALI FONOASSORBENTI BARRIERE VEGETALI Corpi opachi al suono che riflettono gran parte dell energia incidente (materiali: cls e muratura). Di norma costituite da apposite scatole metalliche con superficie esposta al suono opportunamente forata all interno delle quali vengono posti dei setti di materiale fonoassorbente L attenuazione del rumore, da parte della vegetazione avviene mediante ASSORBIMENTO e successiva TRASFORMAZIONE dell energia sonora in energia termica, in seguito alle molteplici riflessioni delle onde sonore sulle superfici delle foglie, dei rami e dei tronchi. Si dimensionano tramite appositi programmi per l ottimizzazione dei costi in funzione dei dba da abbattere caso particolare: uscita dai sottovia urbani Livelli di inquinamento superiori rispetto a situazioni a cielo aperto (a parità di traffico): concentrazione fenomeno riflessioni multiple rivestimento piedritti, volta e muri di imbocco con materiale fonoassorbente: -6 dba EFFETTO SCHERMO EFFICACE Piante ravvicinate Lequ = 5 dba Chiome senza spazi Sempreverdi