I PERSONAGGI PRINCIPALI È una ragazza di 13 anni come tante, ma nel mondo magico di Centopia si trasforma in un elfa combattiva. Figlio di Re Raynor, è un principe elfo coraggioso, ma anche timido e gentile. Da sempre la migliore amica di Mo, è un elfa guerriera capace di acrobazie davvero spericolate.
È il nonno di Mia. Possiede una fattoria che gli dà sempre un gran da fare. È l aiutante di Renzo nella fattoria. Carino, gentile e premuroso, catturerà presto il cuore di Mia. Giovane unicorno alato, i suoi magici poteri lo rendono l oggetto del desiderio dell Elfo Nero.
Re e regina degli elfi, sono i genitori di Mo; da giovani sono stati coraggiosi guerrieri. Sono animali timidi, dotati di corni magici in grado di mantenere Centopia verdeggiante e prospera. È simpatico, ma anche l unico pan a non avere talento musicale. È uno stravagante cuoco e inventore.
Misterioso ed evanescente signore di Funtopia, vuole catturare Onchao a tutti i costi, con l aiuto di Rixel e Gargona. Bizzarro domatore di Funtopia, riesce a ipnotizzare gli animali con il suo fluido verde. Dopo la sconfitta di Panthea, è ora al servizio dell Elfo Nero: spera di lasciare Centopia grazie al suo aiuto.
1 GUAI IN VISTA ia era in vacanza alla fattoria di suo nonno Renzo da pochi giorni, eppure si trovava così bene che le sembrava di essere lì da sempre. Tutto le appariva familiare: la vecchia casa di pietra, gli alberi, gli animali e Mario, l aiutante per l estate. Il carinissimo aiutante per l estate. Quel pomeriggio, Mia cavalcava Johnny, il cavallo del nonno, e Mario la guidava tirando le redini. In realtà, Mia era capace di cavalcare anche da sola, ma in quel modo potevano passare un po di tempo insieme. Stavano per fare un altro giro 7
del recinto, quando videro un auto avvicinarsi alla fattoria. Subito Tarzan, il cagnolino, scattò come una furia verso la macchina. «Che strano!» commentò Mario. «A Tarzan piacciono tutti.» Mia e Mario si avvicinarono. L auto li raggiunse e si fermò. Un uomo in giacca e cravatta si affacciò al finestrino, ma si ritirò subito quando vide che Tarzan saltava contro la portiera. «Portate via questa belva!» ordinò, terrorizzato. «È sicuramente addestrata a uccidere!» Ridacchiando, Mario si chinò e prese in braccio il cagnolino. A quel punto l uomo scese dall auto, portando con sé una valigetta. «Possiamo aiutarla in qualche modo?» chiese Mia. 8
«Queste faccende non riguardano i ragazzini. Andate a chiamare il padrone della fattoria» ordinò l uomo. Ma non ce ne fu bisogno. Il nonno stava uscendo di casa proprio in quel momento. «Che cosa ci fa, qua?» chiese, brusco. «Le avevo detto che sarei venuto io in banca.» «Mi ha detto che sarebbe venuto ieri» rispose il direttore della banca. «Ma poiché non ha onorato il suo impegno, ho dovuto agire di conseguenza.» Aprì la valigetta e gli tese una cartellina piena di fogli. «Come noterà, la prima pagina è una notifica di insolvenza.» Mia lanciò un occhiata a Mario, sorpreso quanto lei. Insolvenza significava che il nonno doveva dei soldi alla banca. Guai in vista. Il nonno strappò i fogli di mano al direttore, li sbatté sul cofano dell auto e li firmò con 9
la penna che il direttore gli aveva porto. Quindi il direttore risalì in macchina. Mise in moto, abbassò il finestrino e gli gridò contro: «Avete cinque settimane per pagare quanto dovuto! Non un giorno di più!» E, senza aggiungere altro, se ne andò via. Poco dopo, nonno Renzo, Mia e Mario erano nella cucina della fattoria. Con loro c era anche Silvio, il poliziotto amico del nonno, che era arrivato proprio mentre il direttore della banca se ne andava in tutta fretta. L auto, in retromarcia, lo aveva quasi tamponato. «Chi era quel tizio nel vostro cortile?» chiese. Ma il nonno non gli rispose e si limitò a togliere una torta di mele dal forno. Non aveva detto più nulla dopo che aveva avuto dal direttore il plico 10
di fogli, che ora giaceva abbandonato sopra il tavolo della cucina. Mia e Mario lo osservavano in attesa. Sospirando, il nonno appoggiò la torta, si sedette al tavolo e aprì il plico sulla prima pagina. Mia si sporse sopra la sua spalla. «Novemila?» lesse Mia. «Devi tutti questi soldi alla banca?» Renzo annuì tristemente. «E se non lo fai?» chiese Mia, con preoccupazione. «Si prendono la fattoria» rispose il nonno. «Si prendono tutto.» «Ma non è possibile. Ci deve essere qualcosa che possiamo fare. Potremmo vendere, per esempio... un oggetto o un nostro prodotto che la gente comprerebbe» 11