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Ministero della Difesa DIREZIONE GENERALE DEI LAVORI E DEL DEMANIO U.G.C.T.- 2 Ufficio Prot. N MD/GGEN/05/ 20262/09 Roma, 7 aprile 2009 (p.d.c.: Gen. B. COPPOLA tel. 06 36804090 ) OGGETTO: Certificazioni di legge necessarie per l esercizio degli impianti (art.209 D.P.R. n. 170 del 2005). A : ( ELENCO DEGLI INDIRIZZI IN ALLEGATO ) Seguito: a) Circolare n.0/4/2030/j/05-03/cl/02 in data 12 novembre 2002; b) Circolare n.m_dggen/05/1556/j/05-03/cl/05 in data 18 luglio 2005 ; c) Circolare n.m_dggen/05/1445/j/05-03/el06 in data 21 giugno 2006 ; d) Circolare n.m_dggen/05/469/j/05-03/cl/07 in data 21 febbraio 2007 ; e) Circolare n.04/1930/j/06-03/el/02 in data 28 ottobre 2002; f) Circolare n.m_dggen/05/20295/21/104/06 in data 13 marzo 2006; g) Circolare n.m_dggen/05/300460/30/200/07 in data 10 maggio 2007. 1. Nell espletamento dell attività di collaudo, continuano a registrarsi ritardi nella conclusione delle pertinenti operazioni per mancata acquisizione da parte della Amministrazione delle certificazioni in oggetto, prima della dichiarazione della ultimazione dei lavori e comunque prima dell assoggettamento dei medesimi lavori all attività di collaudo. Ciò comporta l impossibilità da parte dell utente di poter fruire dell opera realizzata, cui sono asserviti gli impianti, nei tempi previsti. La procedura per l ottenimento delle certificazioni citate sono indicate nelle circolari cui si fa seguito in a), b), d) ed e). Allo scopo di coordinare al meglio detta procedura con quella di collaudo, si precisa quanto segue. a. Impianti di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche a servizio dei luoghi di lavori ordinari o adibiti ad uso medico. Per l esercizio di tali impianti è sufficiente acquisire la dichiarazione di conformità, rilasciata dalla Ditta che ha eseguito i lavori a mente del D.M. 37/2008 (ex L.46/1990), completa di allegati, che, giusta quanto disposto dal D.P.R. 462/2001, costituisce di per

sè omologazione degli impianti. Le procedure di denuncia e di verifica successive sono disciplinate dalla circolare cui si fa seguito in a). In particolare, gli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche non obbligatori ai sensi di legge, di norma, non sono soggetti alla verifica dell U.T.O.V.. b. Impianti di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche ed impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione per presenza di gas, vapori o polveri combustibili. Per l esercizio di tali impianti è necessario acquisire la dichiarazione di conformità resa dalla Ditta che ha eseguito i lavori a mente del D.M. 37/2008 (ex L.46/1990), giusta quanto disposto dal D.P.R. 462/2001, che, completa degli allegati obbligatori, deve essere inviata in copia a GENIODIFE / U.G.C.T./U.T.O.V. e per conoscenza al I REPARTO, unitamente alla denuncia degli impianti secondo la procedura disciplinata dalla circolare cui si fa seguito in b). Il Collaudatore, in presenza della predetta documentazione e fatte le opportune verifiche tecnico amministrative di competenza, potrà emettere il certificato di collaudo, con il richiamo al disposto di cui all art. 238 del D.P.R. 170/2005, dell art 141, comma 10 del DLgs. 163/2006 e s.m.i., nonché dell art 1667 del Codice Civile. L omologazione degli impianti, obbligatoria ai sensi del richiamato D.P.R. 462/2001, sarà eseguita dall U.T.O.V. con ogni consentia tempestività e comunque in tempo utile rispetto alla data di approvazione definitiva del certificato di collaudo. c. Impianti di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche ed impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione per presenza di sostanze esplosive. Per l esercizio di tali impianti è necessario acquisire la loro omologazione da parte dell U.T.O.V. secondo la procedura disciplinata dalla circolare cui si fa seguito in d). Fanno eccezione i piccoli depositi o riservette di munizioni, contenenti complessivamente non più di 200 kg. di esplosivo, per i quali gli impianti possono essere eserciti anche prima dell avvenuta omologazione dell U.T.O.V.. d. Impianti a pressione Per l esercizio di tali impianti è obbligatorio acquisire la loro omologazione da parte dell U.T.O.V. secondo la procedura disciplinata dalla circolare cui si fa seguito in e). 2. Non è superfluo rimarcare che nei casi di cui ai precedenti punti a. e b., nonché nel caso di riservette di cui al punto c., gli impianti sono eserciti sotto la responsabilità dell utilizzatore/gestore, qualora sia intervenuta l attività di collaudo tecnico provvisorio a seguito di esplicita richiesta di consegna anticipata dell opera da parte dell Ente utente.

Nei casi di cui ai precedenti punti c. e d., al fine di consentire la finalizzazione delle attività di collaudo nei tempi prescritti, onde evitare ingiustificati ritardi suscettibili di richieste risarcitorie da parte dell Impresa Appaltatrice, nonchè assicurare la tempestiva consegna dell opera all Ente utente, è necessario che la certificazione omologativa di legge venga acquisita nel rispetto della prescritta tempistica per la redazione del certificato di collaudo. A tal fine, si ribadisce che il Responsabile del Procedimento per la fase di esecuzione deve: - inviare tempestivamente all U.T.O.V. il progetto cantierabile per ottenerne l approvazione. Il predetto Ufficio, nel tempo limite di 90 gg. dalla data di arrivo della documentazione, immatricola l impianto, esegue l esame del progetto e restituisce un originale dello stesso, esprimendo il proprio giudizio; - acquisire da parete della Ditta esecutrice dei lavori la prescritta dichiarazione di conformità prima della sottoscrizione del Verbale di Compimento dei Lavori (art. 209, comma 2 del D.P.R. 170/2005); - richiedere all U.T.O.V., previa acquisizione della suddetta a dichiarazione di conformità da parte della Ditta esecutrice dei lavori e comunque in tempo utile rispetto all esecuzione del collaudo, il sopralluogo per l accertamento di conformità dell impianto. Il predetto Ufficio provvederà a far si che il sopralluogo avvenga entro il tempo massimo di 60 gg. dalla data di ricevimento della richiesta. Infine, si confermano le disposizioni impartite con la circolare cui si fa seguito in c), per ciò che riguarda le responsabilità in materia di progettazione degli impianti elettrici ed in materia di denuncia degli impianti di nuova realizzazione o di adeguamento a norma. 3. La presente direttiva, che ha effetto immediato, è disponibile sul sito internet all indirizzo www.difesa.it/segretariato -SGD-DNA/DG/GENIODIFE al link Circolari e sul sito intranet all indirizzo http://budget.geniodife.difesa.it al link circolari Collaudo.

ELENCO INDIRIZZI Allegato alla Circolare n MD/GGEN/05/20262/ A: ISPETTORATO DELLE INFRASTRUTTURE DELL E.I. - Comando Infrastrutture NORD PADOVA - Comando Infrastrutture CENTRO FIRENZE - Comando Infrastrutture SUD NAPOLI 1 Reparto Infrastrutture TORINO 3 Reparto Infrastrutture MILANO 5 Reparto Infrastrutture PADOVA 12 Reparto Infrastrutture UDINE in data 07/04/2009 6 Reparto Infrastrutture BOLOGNA 7 Reparto Infrastrutture FIRENZE 8 Reparto Infrastrutture 10 Reparto Infrastrutture NAPOLI 15 Reparto Infrastrutture BARI 11 Reparto Infrastrutture PALERMO 14 Reparto Infrastrutture CAGLIARI Ufficio Autonomo Lavori Sezione Staccata Autonoma Sezione del Genio per la Marina Sezione Lavori Genio per la Marina PESCARA TARANTO LA SPEZIA AUGUSTA ANCONA CAGLIARI 1 Reparto Genio Campale MILANO 2 Reparto GenioCampale CIAMPINO 3 Reparto Genio Campale BARI e, per conoscenza : UFFICIO CENTRALE PER LE ISPEZIONI AMMINISTRATIVE STATO MAGGIORE DIFESA - IV Reparto SEGRETARIATO GENERALE E D.N.A

- I Reparto STATO MAGGIORE ESERCITO - IV Reparto STATO MAGGIORE MARINA - IV Reparto STATO MAGGIORE AERONAUTICA - IV Reparto COMANDO GENERALE DELL ARMA DEI CC COMANDO INTERREGIONALE CARABINIERI Podgora - Ufficio Genio ISPETTORATO DELLE INFRASTRUTTURE DELL ESERCITO COMANDO LOGISTICO DELL A.M. COMANDO 1^ REGIONE AEREA COMANDO 3^ REGIONE AEREA COMMISSARIATO GENERALE ONORANZE AI CADUTI DI GUERRA DIPARTIMENTO MARITTIMO ADRIATICO DIPARTIMENTO MARITTIMO ALTO TIRRENO DIPARTIMENTO MARITTIMO IONIO E CANALE D OTRANTO COMANDO MILITARE MARITTIMO AUTONOMO DELLA SICILIA COMANDO MILITARE MARITTIMO AUTONOMO DELLA SARDEGNA COMANDO MILITARE MARITTIMO DELLA CAPITALE SCUOLA DEL GENIO DELL E.I. DIRAMAZIONE INTERNA U.G.C.T.1,3 /4 Ufficio I REPARTO III REPARTO IV REPARTO MILANO BARI ANCONA LA SPEZIA TARANTO MESSINA CAGLIARI