VITTORIA E DANIELE IN NAMIBIA C è chi sceglie una spiaggia di sabbia bianca di un esclusiva isola caraibica chi invece opta per una esclusiva suite all ultimo piano di un grattacielo di New York chi vuole concedersi un viaggio di nozze di assoluto relax e chi invece preferisce sedersi in un pullman con altri turisti per un tour tutto compreso Noi non faremo nulla di tutto questo: affronteremo le piste sabbiose dei deserti namibiani alla guida del nostro fuoristrada, risaliremo le dune del Naukflukt Park, andremo alla scoperta dei relitti di navi naufragate sulla Skeleton Coast, faremo compagnia agli animali dell Etosha National Park (o loro la faranno a noi, dipende dai punti di vista ). Insomma, ci prepariamo per un viaggio alla scoperta della Namibia. Se volete saperne qualcosa di più continuate la lettura 15 luglio - Partenza Da poco meno di 48 ore siamo ufficialmente coniugati, abbiamo preparato le valigie e ci stiamo preparando a partire alla volta della Namibia. Voliamo con Emirates via Dubai sino a Johannesburg e da qui proseguiamo per Windhoek con un volo South African. 16 luglio Arrivo in Namibia Non siamo penalizzati dal fuso orario ma sicuramente il viaggio aereo è piuttosto lungo. Per questo scegliamo di pernottare a Windhoek dopo avere incontrato lo Staff locale. Ritiriamo l auto e facciamo un briefing sull itinerario. Trascorriamo la prima note nella capitale namibiana, pronti per iniziare l indomani il nostro tour. 17 luglio Conosciamo un po i felini Carichiamo i bagagli sul fuoristrada e ci dirigiamo verso nord alla volta dell Etosha National Park. Normalmente si affronta la distanza in un unica tappa ma noi preferiamo soggiornare per una notte all Okonkjima Main Camp, a metà strada circa. Qui è attuato un programma di studio e conservazione degli africats, termine nel quale si fanno rientrare leopardi e ghepardi. Ci hanno assicurato che non dovrebbero farci visita in camera durante la notte ma forse sarà meglio tenere gli occhi un po aperti 18 luglio Arriviamo nell Etosha Raggiungiamo l ingresso orientale dell Etosha National Park E il Parco più grande della Namibia (oltre 22.000 kmq), dove vivono liberamente 114 specie di mammiferi, 340 varietà di uccelli, 110 tipi di rettile e 16 di anfibi. Al centro del Parco si trova l Etosha Pan, grande depressione salina coperta d acqua solo alcune settimane l anno. In un paesaggio quasi lunare, è l unico posto dell Etosha dove è consentito scendere dall auto. L infinita distesa bianca permette infatti di avvistare qualunque animale in un raggio di chilometri. O saranno forse loro ad avvistare noi? Comunque sia ci dedichiamo al fotosafari e pernottiamo in tenda al Mushara Bush Camp.
19 luglio Attraversiamo l Etosha Lasciamo il nostro camp e percorriamo le piste dell Etosha in direzione ovest. Guidiamo piano, ci vogliamo concedere tutto il tempo necessario per ammirare gli animali ma soprattutto vogliamo rispettare la loro tranquillità. Appena fuori dal Parco ci fermiamo all Andersson Camp, cosi da non essere troppo lontani da Okaukejo, il centro amministrativo dell Etosha National Park. 20 luglio Finger Rock Non è il nome di un gruppo musicale ma di una roccia alta 35 metri nota anche con il nome di Vingerklip in lingua Afrikaans. Domina il paesaggio tra Khorixas e Outho e fa parte di una serie di formazioni rocciose, le Ugab Terraces, che un tempo erano sommerse dalle acque di un fiume. Il Vingerklip Lodge ci attende al termine di questa prima tappa in una Namibia fatta di rocce ed incisioni rupestri. 21 luglio Il Damaraland Prende il nome dalla etnia che abita questa regione della Namibia centro-settentrionale. Il territorio è arido, caratterizzato da arenarie di colore rossastro che i geologi fanno risalire a 150 milioni di anni orsono. Le visite che non vogliamo perderci sono ai graffiti su roccia ed alle Organ Pipes, un originale formazione rocciosa simile a canne d organo. Scendiamo al Twyfellfontein Country Lodge per trascorrervi la notte.
22 luglio La Skeleton Coast Le acque dell Atlantico battono la costa mentre una leggera e quasi persistente nebbia limita la visibilità. Sarà per questo che la Skeleton Coast ospita i relitti di navi e mercantili che qui si sono spiaggiati? La strada costiera non è interamente percorribile ma la notte che passiamo al Terrace Bay Resort ci consente di osservare i relitti abbandonati, muti testimoni della violenza della natura. 23 luglio Dov è l Oktoberfest? Scendendo la Skeleton Coast ci fermiamo a Cape Cross per incontrare una delle più estese colonie di foche del mondo e poi proseguiamo per Swakopmund. La passata presenza coloniale tedesca in Namibia si mostra nella particolare architettura delle case di Swakopmund, in classico stile bavarese. Mancano un grande tendone, lunghe tavolate, boccaloni di birra e panini con wurstel e crauti e poi saremmo in piena Oktoberfest! Questa Namibia sembra non finire mai di stupirci! 24 luglio Relax? Ma per favore Usciamo dall Hotel Hansa al mattino per una giornata di escursione a Walvis Bay e Sandwich Harbour. La prima è il più grande habitat lagunare dell emisfero australe, regno incontrastato di delfini, otarie, feniccoteri, pellicani, cormorani ed altre specie di uccelli. Il secondo è un porto naturale che prende (forse) il nome da una baleniera inglese e che ci permette di avere un primo impatto con il paesaggio di dune che ci farà da contorno nei prossimi giorni. 25 luglio Il deserto del Namib E il più antico deserto del mondo e noi vi arriviamo dopo avere attraversato la Moon Valley e la regione delle piante Welwitschia, esclusive del territorio tra Namib e Kalahari. Il Sossusvlei Lodge si trova all ingresso del Naukluft Park e questo ci permette di visitare meglio le grandi dune che all alba, ma soprattutto al tramonto, assumono fantastici colori. Non lontano, il Sessriem Canyon, un altro esempio della assoluta originalità del territorio namibiano.
26 e 27 luglio Verso sud Oggi raggiungiamo quella che per molti viaggiatori è forse la regione più spettacolare, unica ed imperdibile della Namibia. Forse è per questo motivo che il Wolwedans Dune Camp è sempre molto difficile da confermare Noi ci siamo riusciti e ci prepariamo a trascorrervi due notti che saranno accompagnate da un completo programma di attività e visite organizzate dallo staff locale. 28 luglio Il deserto del Kalahari E una vasta distesa sabbiosa che si estende per circa 520.000 kmq facendo parte di un immenso altopiano che si trova ad un altezza media di 900 metri. Copre gran parte del Botswana e regioni dello Zimbabwe, della Namibia e del Sudafrica. Il tempo stringe e possiamo visitarne solo una parte in territorio namibiano. Il Bagatelle Kalahari Gamer Ranch ci ospita per l ultima notte del nostro soggiorno in Namibia. 29 luglio Ritorno a casa Kalahari alle spalle, iniziamo a risalire verso nord in direzione di Windhoek. Dobbiamo arrivare in aeroporto in tempo utile per riconsegnare la vettura e procedere alle operazioni di registrazione ed imbarco per il ritorno a casa. Voliamo sempre su Johannesburg e da qui proseguiamo con Emirates su Milano via Dubai.
30 luglio Ma quale deserto? A fine luglio le città normalmente si svuotano e si inizia a parlare di deserto cittadino. Ma quando scenderemo dall aereo a Malpensa, passeremo per Milano e raggiungeremo casa non potremo non fare il confronto con gli spazi, i silenzi ed i colori dei deserti che abbiamo attraversato ed il loro ricordo si rafforzerà sicuramente nella nostra memoria. Siete giunti alla fine della lettura? Speriamo avere suscitato in voi un po di curiosità per la destinazione che abbiamo scelto sentendovi comunque nostri compagni di viaggio. Un saluto a tutti da Vittoria e Daniele!