FOCUS: L AQUILA E PESCARA
200 edifici analizzati attraverso una campagna termografica in 21 città. Edifici nuovi e vecchi, certificati e ristrutturati. La tesi è che oggi non esiste alcuna ragione economica o tecnica che possa impedire che tutti i nuovi edifici siano in Classe A di certificazione energetica. E che la crisi economica renda ancora più urgente questa prospettiva. Qual è lo stato dell edilizia italiana? Com è la qualità della produzione più recente? Possiamo fidarci di edifici certificati?
A L Aquila Sono state analizzate tutte e 16 le tipologie di edifici costruiti nell ambito del Progetto C.A.S.E. distribuiti nelle 19 aree di intervento. Le analisi termografiche hanno evidenziato in sette tipologie di edifici criticità nella tenuta termica delle superfici opache esterne con particolari evidenze in corrispondenza delle strutture portanti in cemento armato, i solai delle strutture in aggetto e le logge.
Tipologia 1 - progetto C.A.S.E. Edifici realizzati a Assergi, Paganica Sud, Roio, Sant Elia, Paganica 2. Area di intervento Roio
Progetto C.A.S.E frazione di Roio
Le differenze di temperatura si rilevano in corrispondenza dei pilastri e dei solai, indice di una scarsa correzione dei ponti termici, con gradienti termici misurati superiori a 5 C. Medesimi comportamenti sono stati rilevati nelle strutture presenti a Paganica, Assergi e Sant Elia come evidenziato dalle termografie successive. Progetto C.A.S.E frazione di Assergi Progetto C.A.S.E Sant Elia 1
Le analisi dei termogrammi elaborati sovrapponendo l immagine visibile, permettono di osservare come le diverse superfici siano interessata da una non uniforme distribuzione delle temperature. In corrispondenza del telaio strutturale in cemento armato sono localizzate le zone più calde, come si evince dai diversi diagrammi.
Ponti termici non risolti in corrispondenza della struttura portante in cemento armato con differenze di temperatura con superfici di tamponamento superiori a 4 C.
Progetto C.A.S.E Paganica Sud Progetto C.A.S.E Paganica 2
Tipologia 2 - Progetto C.A.S.E. Edifici realizzati a Gignano, Sant Elia, Paganica 2. Area di Sant Elia
Le analisi agli infrarossi effettuate sui fabbricati presenti nelle frazioni di Sant Elia e Gignano mettendo in evidenza diverse anomalie termiche.
Progetto C.A.S.E. Sant Elia 1
Progetto C.A.S.E. frazione di Gignano
Progetto C.A.S.E. frazione di Gignano
Le aree maggiormente sollecitate termicamente risultano essere le strutture portanti in cemento armato, solai dei balconi (dove sono stati rilevati gradienti termici superiori a 6 C) oltre alle facciate di tamponamento. I diagrammi di distribuzione delle temperature mostrano una inerzia termica decisamente disomogenea con ponti termici non risolti in corrispondenza dei solai interpiano e delle travi portanti dei balconi.
Tipologia 3 - Progetto C.A.S.E. Edifici realizzati a Bazzano, Roio, Tempera, Paganica 2. Area di Roio Poggio
La tipologia edilizia presa in esame con struttura prefabbricata in cemento armato fa parte delle realizzazioni del Progetto C.A.S.E. presenti nelle frazioni di Paganica, Roio e Bazzano. Le analisi agli infrarossi hanno evidenziato dispersioni termiche rilevanti su tutte le facciate degli edifici presi in esame con particolari criticità legate all isolamento delle superfici esterne ed una scarsa inerzia termica generale
Progetto C.A.S.E. frazione di Roio
Progetto C.A.S.E. frazione di Roio
Progetto C.A.S.E.frazione di Bazzano
Area di Bazzano Edifici realizzati a Bazzano, Paganica 2. Tipologia 4 - Progetto C.A.S.E.
Progetto C.A.S.E Paganica 2 facciata Sud I termogrammi relativi alle facciate sud e ovest dei fabbricati localizzati a Bazzano rilevano differenze di temperature, fra tamponatura e struttura portante, superiore a 2 C evidenziandone il telaio portante in cemento armato e i ponti termici non risolti. I solai dei balconi inoltre fanno da volano termico al calore interno raggiungendo gradienti termici, fra superficie opaca e trave, superiori a 3 C. Altrettanto si può rilevare sulla facciata sud degli edifici di Paganica dove i diagrammi mostrano le distribuzioni di temperatura nelle aree sottostante le finestre.
Progetto C.A.S.E. Bazzano facciata sud
Progetto C.A.S.E. frazione di Bazzano facciata ovest
Tipologia 5 - Progetto C.A.S.E. Edifici realizzati a Cese di Preturo, Coppito, Sant Antonio. Area di Coppito
I termogrammi relativi ad una delle tipologie edilizie del Progetto C.A.S.E. nelle frazioni di Coppito e Sant Antonio mostrano delle anomalie termiche in corrispondenza della facciata Nord Nord-Est ed Est.
I termogrammi mostrano una distribuzione delle temperature non omogenee presenti su tutte le facciate dell edificio con gradienti termici superiori a 3 C. I diagrammi evidenziano la variabilità dell inerzia termica dell edificio e un isolamento dell edificio discontinuo
Progetto C.A.S.E frazione di Coppito facciata Est
Tipologia 6 - Progetto C.A.S.E. Edifici realizzati a Bazzano, Camarda, Paganica 2, Paganica sud, Roio. Area di Roio
Gli edifici analizzati nelle frazioni di Paganica, Roio, Camarda e Bazzano fanno parte della stessa tipologia edilizia, probabilmente la più diffusa fra i diversi fabbricati del Progetto C.A.S.E. L inerzia termica e i difetti nell isolamento rilevati risultano del tutto similari fra loro e riguardano, come evidenziano le immagini a infrarosso, tutti i profili degli edifici visitati.
Progetto C.A.S.E. frazione di Roio, Facciata nord-est
Immagini di dettaglio I gradienti termici misurati mostrano difetti di posa, di tenuta del materiale isolante e ponti termici non completamente risolti in corrispondenza del pilastro posto nella parte centrale del profilo nord-ovest e sud-est. Disomogeneità delle temperature si rilevano anche sulle facciata nord-est e in corrispondenza dei balconi.
Progetto C.A.S.E frazione di Roio facciata Sud-Est Progetto C.A.S.E Camarda facciata Nord-Ovest Progetto C.A.S.E Bazzano facciata Sud-Est
Edifici realizzati a Sant Elia, Tempera. Tipologia 7 - Progetto C.A.S.E. Area di Tempera
Le termografie effettuate sulla tipologia edilizia del Progetto C.A.S.E., localizzata nelle frazioni di Sant Elia e Tempera, mostrano su diversi profili temperature disomogenee con ponti termici particolarmente evidenti sulle facciate laterali e fra saldatura dei balconi e superficie perimetrale verticale.
Progetto C.A.S.E. Sant Elia 1
Progetto C.A.S.E. Sant Elia 1
Progetto C.A.S.E. frazione di Tempera facciata Nord I Gradienti termici misurati e le distribuzioni di temperatura riportate sui grafici evidenziano la mancata risoluzione dei ponti termici in corrispondenza delle travi dei balconi e alcuni problemi di tenuta dell isolamento delle facciate esterne.
Conclusioni Le analisi termografiche hanno permesso di evidenziare criticità nella tenuta termica delle superfici opache in sette tipologie, con questi difetti, si ripetono in 85 edifici localizzati nelle frazioni di Sant Elia, Tempera, Bazzano, Paganica sud, Paganica 2, Roio Poggio, Assergi, Coppito, Sant Antonio, Camarda, Gignano, Cese di Preturo e costruiti tra il 2009 e il 2010. Da questa analisi si evidenzia che nel 43% degli edifici del progetto case (85 su 185 complessivi) si hanno problemi di isolamento termico. E evidente che se questi edifici fossero stati controllati con attenzione, sottoposti ad analisi tipiche dei protocolli di certificazione questi errori si sarebbero potuti evitare. E un occasione persa soprattutto perché per la realizzazione di questi alloggi sono stati investiti soldi pubblici e, in teoria. dovevano essere esemplari per i sistemi di costruzione, e la presenza, tra l altro, di pannelli solari termici, e diverse tecnologie di efficienza energetica.
Pescara - Edilizia residenziale privata recente
L analisi della facciata nord nord-ovest mostra ponti termici non risolti in corrispondenza della struttura portante con intervalli di temperatura superiori a 3 C. Pescara via Caravaggio facciata Nord-Nord-Ovest, anno 2006
Pescara - Quartiere Rancitelli edilizia pubblica Il patrimonio da riqualificare
Le termografie effettuate sul profilo nord nordovest dell edificio mostrano le dispersioni termiche corrispondenti ai caloriferi e i ponti termici dei solai interpiano e vano scala. Pescara quartiere Rancitelli, via lago di Capestrano. Edilizia anni 70
Immagini di dettaglio
Edilizia pubblica via Tavo Il patrimonio da riqualificare
Pescara quartiere Rancitelli, via lago di Capestrano. Edilizia anni 70
I termogrammi e il diagramma associato mostrano le distribuzioni di temperatura sulle strutture dell edificio evidenziando i ponti termici del telaio portante in cemento armato e la trama del solaio
Edilizia pubblica via l. di Capestrano Riqualificazione parziale
Le termografie eseguite sulle palazzine ATER evidenziano la risposta termica dell edificio sul quale è stato applicato, parte destra (dell immagine), un cappotto termico. L inerzia termica risultante mostra quanto questa tecnica di isolamento incida sulla distribuzione delle temperature superficiali e quindi sulle perdite di calore dell involucro esterno Pescara quartiere Rancitelli, via lago Borgiano. Riqualificazione energetica parziale del 2007 su edificio degli anni 70.
Il diagramma relativo alla termofoto mostra un andamento quasi costante della temperatura superficiale della facciata Facciata Nord-Ovest
Le sfide della riqualificazione energetica del patrimonio edilizio 1) Garantire i cittadini Regole omogenee in tutta Italia per la certificazione. Controlli e sanzioni obbligatorie (oggi previste solo in 4 Regioni). 2) Per tutti i nuovi edifici e le grandi ristrutturazioni, standard minimo di Classe A con contributo delle rinnovabili. Tutti gli attori della filiera delle costruzioni italiana, devono arrivare preparati al 2021, quando le Direttive Europee prevedono consumi neutrali per tutti i nuovi edifici. 3) Premiare nelle ristrutturazioni il salto di Classe energetica, per muovere la riqualificazione del patrimonio edilizio con incentivi legati al miglioramento delle prestazioni e non solo alle tecnologie.
Il rapporto completo si può scaricare dal sito www.legambiente.it