Temperatura superficiale della parete radiante 45 40 35 30 25 Comfort termico mediante convezione e irradiazione (secondo Dr. Ledwina). Tratto dal materiale didattico del Corso di Architettura Bioecologica ANAB-IBN Buono Microclima confortevole IRRADIAZIONE Negativo Microclima non confortevole 20 15 Negativo Microclima non confortevole CONVEZIONE 10 5 5 10 15 20 25 30 35 40 Temperatura dell'aria secondo il diagramma il microclima negli ambienti è giudicato confortevole anche con temperature dell aria ambiente molto basse, a patto che la temperatura di parete sia almeno di 35-40 C 17 le applicazioni delle pareti radianti sono molte: come integrazione in locali riscaldati a pavimento con problemi di dispersioni termiche e pareti molto fredde; per la realizzazione di impianti misti paretepavimento-soffitto, per risolvere problemi di asimmetria radiante e abbassare la temperatura di mandata dell acqua sfruttando l energia solare per il riscaldamento; per il riscaldamento di soppalchi e locali a doppia altezza; per i vani scale; per risanare vecchie murature umide e pareti con problemi di umidità da ponti termici; per il riscaldamento e raffrescamento anche con soluzioni costruttive a secco in cartongesso o legno
immagine 18 immagini
immagine 19 immagine
normalmente i sistemi a parete o a soffitto sono composti da pannelli modulari (misure da 50X50 cm a 100X100 cm) che si collegano tra loro possono essere utilizzati tubi ovali per ridurre lo spessore dell intonaco per il montaggio sono normalmente previsti particolari sistemi di aggancio immagine 20 immagine RDZ
pannelli annegati in setti di cemento armato i gruppi di moduli sono legati ai ferri dell armatura, successivamente vengono costruiti i casseri e viene eseguito il getto con metodi tradizionali i pannelli rimangono all interno del setto il setto può rimanere a vista o può essere intonacato immagini 21 Sezione tipo per intonaci premiscelati su struttura in laterizio (spessore d intonaco totale 3,5 cm) 1. Struttura di supporto esistente 2. Pannello modulare con supporto di fissaggio 3. Primo strato d intonaco, spessore 2 cm (rasare a filo del pannello) 4. Rete porta intonaco annegata nel primo strato d intonaco 5. Secondo strato d intonaco steso fresco su fresco dopo max. 30 minuti, spessore 1,5 cm 6. Battiscopa immagini
Sezione tipo per intonaci a civile con calce e cemento su struttura in laterizio (spessore d intonaco totale 3,5 cm) 1. Struttura di supporto esistente 2. Pannello modulare con supporto di fissaggio 3. Strato d intonaco di grosso spessore eseguito in una o due passate fino a raggiungere 3-3,2 cm 4. Rete porta intonaco 5. Strato d intonaco di finitura (malta fina) a copertura della rete porta intonaco 6. Battiscopa 22 Sezione tipo per intonaci premiscelati su struttura isolata con Eraclit o Sughero (spessore d intonaco totale 3,5) 1. Struttura di supporto esistente 2. Lastra isolante (spessore minimo 2 cm) 3. Pannello modulare con supporto di fissaggio 4. Primo strato d intonaco, spessore 2 cm (rasare a filo del pannello) 5. Rete porta intonaco annegata nel primo strato d intonaco 6. Secondo strato d intonaco steso fresco su fresco dopo max. 30 minuti, spessore 1,5 cm 7. Battiscopa
Sezione tipo per intonaci a civile con calce e cemento su struttura isolata con Eraclit o Sughero (spessore d intonaco totale 3,5 cm) 1. Struttura di supporto esistente 2. Lastra isolante (Spessore minimo 2 cm) 3. Pannello modulare con supporto di fissaggio 4. Strato d intonaco di grosso spessore eseguito in una o due passate fino a raggiungere 3-3,2 cm 5. Rete porta intonaco 6. Strato d intonaco di finitura (malta fina) a copertura della rete porta intonaco 7. Battiscopa 23 Sezione tipo per soffitti intonacati con premiscelati su struttura in laterizio (spessore d intonaco totale 3,5 cm) 1. Struttura di supporto esistente 2. Pannello modulare con supporto di fissaggio 3. Primo strato d intonaco, spessore 2 cm (rasare a filo del pannello) 4. Rete porta intonaco annegata nel primo strato d intonaco 5. Secondo strato d intonaco steso fresco su fresco dopo max. 30 minuti, spessore 1,5 cm
Sezione tipo per strutture con cartongesso o perlinature (SISTEMI A SECCO) 1. Struttura di supporto esistente 2. Lastra isolante (ad esempio lana di vetro) 3. Rivestimento riflettente con foglio d alluminio 4. Pannello modulare con supporto di fissaggio 5. Montanti di supporto del rivestimento 6. Lastra di rivestimento (Cartongesso o Perlinatura) 7. Battiscopa immagini 24 Sezione tipo per strutture prefabbricate a soffitto o a parete 1. Listelli di supporto in alluminio o legno 2. Soffitto o parete esistente 3. Isolamento termico 4. Tubi in polipropilene diametro 10 mm 5. Lastra in fibrogesso o cartongesso
immagine sistema a soffitto 25 immagini
immagine sistema misto a pavimento, parete, soffitto 26 i sistemi radianti sono normalmente ad alta inerzia termica, dove vengano annegati nel cls, nel massetto di sottofondo o nell intonaco (anche se nell intonaco non si può sempre parlare di alta inerzia termica, soprattutto con spessori usuali) i sistemi radianti sono invece a bassa inerzia termica quando impiegati in soluzioni dove non vengono annegati nel cls o nel massetto (es. pavimenti, pareti, soffitti a secco in legno o cartongesso) in questo caso presentano il vantaggio di entrare a regime immediatamente (10 minuti circa) e di poter essere impiegati anche per ambienti con utilizzo discontinuo, a fronte però di maggiori consumi e temperature di esercizio più alte nel campo del raffrescamento radiante, la bassa inerzia può essere un punto di forza per ridurre il rischio di condensazione superficiale e aumentare le prestazioni del sistema
l umidità relativa negli impianti estivi in generale, ogni qualvolta la superficie di una parete, di un soffitto o di un pavimento, ha una temperatura uguale o inferiore alla temperatura di rugiada dell'aria con cui è a contatto, sulla stessa superficie condensa la quantità d'acqua che non può essere contenuta nell'aria sotto forma di vapore nei sistemi di raffrescamento radianti la misurazione e il controllo dell umidità relativa sono molto importanti ed è conveniente utilizzare sonde di controllo per tenere l umidità relativa tra il 60 e il 65% le sonde di umidità ambiente devono essere collocate negli ambienti più soggetti ad affollamento; le sonde devono comandare il funzionamento del sistema di deumidificazione; la temperatura di mandata dell acqua deve variare in funzione della temperatura interna richiesta e soprattutto in funzione del valore di umidità relativa misurata 27 IMPIANTI DI RAFFRESCAMENTO immagine RDZ
i pavimenti radianti presentano rese estive limitate in condizioni normali e si preferisce che l edificio sia bene isolato se però vengono irradiati direttamente dal sole, come ad esempio nel caso di ambienti con grandi vetrate, aumenta vistosamente il T e di conseguenza anche la resa termica (fino a 100 W/m 2 ) è molto importante che la temperatura superficiale sia molto omogenea, per questo motivo il differenziale tra mandata e ritorno è sempre di 2-3 K il sistema presenta una elevata inerzia termica, di conseguenza si consiglia l uso soprattutto in ambienti con grandi volumi e con vetrate esposte a sud e a ovest oppure quando il soffitto degli ambienti contiene un grande numero di fari alogeni che emettono molto calore radiante il sistema richiede un controllo dell umidità relativa molto accurato i pavimenti radianti usati per il raffrescamento possono suscitare insoddisfazione negli ambienti in cui le persone si trovano per molte ore sedute, soprattutto se vestono calzature leggere 28 l uso viene espressamente consigliato per: Capannoni Industriali, Concessionari di automobili, Atri di ingresso, Musei, Negozi immagine
la parete radiante, usata per il raffrescamento, ha uno scambio termico mediamente alto anche per effetto del movimento dell aria dall alto verso il basso, ha uno scambio radiante efficace con tutto quello che si trova nell arco di 4 metri circa e funziona molto bene anche come barriera termica verso l esterno è molto importante che la temperatura superficiale sia molto omogenea, per questo motivo il differenziale tra mandata e ritorno è sempre di 2-3 K il sistema presenta una bassa o bassissima inerzia termica a seconda della soluzione costruttiva utilizzata, pertanto è possibile adottare un controllo di umidità meno sofisticato rispetto a quello dell impianto a pavimento l efficacia si apprezza soprattutto negli ambienti residenziali e nelle stanze rivolte a sud e ad ovest grazie alla funzione di barriera termica verso l esterno l uso viene espressamente consigliato per: Edifici residenziali Camere d albergo Uffici Musei 29 immagine
il soffitto presenta rese molto alte grazie ad un elevato scambio convettivo (aria calda che sale e si raffredda) e ad un ottimo scambio radiante con personal computer e persone è molto importante che la temperatura superficiale sia molto omogenea, per questo motivo il differenziale tra mandata e ritorno è sempre di 2-3 K come per le pareti, il sistema presenta una bassa o bassissima inerzia termica a seconda della soluzione costruttiva utilizzata, pertanto è possibile adottare un controllo di umidità meno sofisticato rispetto a quello dell impianto a pavimento l efficacia si apprezza soprattutto negli ambienti residenziali e nelle stanze che si trovano all ultimo piano sotto una terrazza o sotto la falda del tetto grazie alla funzione di barriera termica verso l esterno 30 l uso viene espressamente consigliato per: Edifici residenziali Camere d albergo Uffici immagine
per preparare questa lezione è stato chiesta documentazione ad alcune ditte del settore, che hanno risposto inviando CD e fascicoli informativi dai quali sono tratte molte delle immagini utilizzate srl Sistemi energetici ecologici La vostra casa sana e intelligente http\\www.system-service.com Email:hitherm@tin.it Frazione Farla, 342 33030 Majano (UD) Tel 0432 948630 Fax 0432 958933 31