COLLETTORE DI EQUILIBRAMENTO e suo utilizzo DALLA BOUTEILLE DE EQUILIBRAGE AL COLLETTORE DI EUILIBRAMENTO Negli anni 70/80 l Ing. Portoso ci insegnava l uso della bouteille de equilibrage per ottimizzare il funzionamento delle macchine frigorifere. L evoluzione delle caldaie ha portato alla drastica riduzione del contenuto, in esse, di fluido vettore ; si è reso pertanto necessario l inserimento del collettore di equilibramento anche nel settore termico. Se per le macchine frigorifere era utilizzato come inerziale nelle macchine termiche lo scopo è diverso: Mantenere una circuitazione stabile sul generatore Diversificare le portate tra mandata e ritorno Equilibrare le pressioni tra caldaia e impianto Eliminare i possibili interferenze tra i diversi circuiti dell impianto Disaerare Defangare Maestri in questo campo sono stati i Francesi della Scuola di Lione COSTIC che hanno sviluppato, testato e date le prime regole di dimensionamento realizzando video esplicativi. In Italia i primi ad utilizzare il collettore di equilibramento sono stati i tecnici della Rendamax, generatore termico in rame a bassissimo contenuto d acqua, in un primo tempo come collettore aperto orizzontale di spillamento. Il passaggio in verticale è giunto con l introduzione sul mercato termotecnico dei generatori così detti a condensazione poiché recuperavano il calore latente di vaporizzazione. La verticalità sfruttava la stratificazione del fluido facendo lavorare la caldaia sulla temperatura effettiva di ritorno esaltando il recupero termico. Emiflex, da molti anni leader nel mondo dei compensatori e tubi flessibili in acciaio inox, ha raccolto le esperienze realizzando una linea di disguntori idraulici capaci di creare il sistema impianto. Il dimensionamento è stato effettuato in modo da non creare interferenze tra il circuito primario e i l secondario utilizzando la portata del secondario e velocità al suo interno di 0.2 m/sec. Nei disgiuntori Emiflex non ci sono setti interni, gli attacchi sono complanari, le distanze tra mandata e ritorno sono ottimizzate in funzione della potenzialità del generatore ed eliminare interferenze turbolenze parassite. Qm1 Tm Qm2 T2m Qm1 T1m Qm2 T2m>T1m Q=Qr2-Qr1 Tr Qr1 Tr Qr2 T2r Qr1 Tr Qr2 Tr Altomonte ing Francesco 1
Portate equivalenti La portata del secondario e maggiore Nel caso di portate equivalenti le temperature di mandata e ritorno sono identiche ; se la portata del secondario è superiore si ha miscelazione e temperatura di mandata impianto inferiore a quella di mandata caldaia. Nel caso di portata del primario maggiore,si ha perdita di rendimento, ma è sicuramente un fenomeno transitorio breve perché il secondario e soddisfatto e la caldaia stà andando in spegnimento per raggiunta temperatura di esercizio. Questo dimostra la veridicità dei consigli dei costruttori di usare la modulazione del generatore in curva climatica con sonda esterna,in modo da avere il generatore sempre in funzione. Per questo motivo, i costruttori di caldaie, mirano i loro studi per accrescere la modulazione. Questa filosofia impiantistica si sposa perfettamente sia con gli impianti a bassa temperatura che con il recupero energetico da fonti alternative permettendo, mediante la stratificazione, di avere temperature diversificate. Generatore termico Alta temperatura Bassa temperatura Recupero termico Altomonte ing Francesco 2
Il sistema Emiflex permette una perfetta modularità a secondo delle effettive necessità impiantistiche. Altomonte ing Francesco 3
Nel caso di un impianto semplice con solo impianto di riscaldamento si utilizza soltanto il collettore di equilibramento. Se l impianto è previsto mediante pavimento radiante e prevede la necessità di avere una temperatura diversificata per i termoarredi si potrà aggiungere un kit per la doppia temperatura : o Maggior costo di lavorazione minor costo di produzione con questo kit potremo sfruttare maggiormente il maggior salto termico e potenzialità del generatore termico. Altomonte ing Francesco 4
Con impianti radianti si può prevedere un recupero termico solare ; si potrà aggiungere il kit : Naturalmente questa tipologia impiantistica può essere abbinata a qualsivoglia generatore termico,pompa di calore o caldaia a pellets. In questa configurazione, la più completa, permetterà l abbinamento a bollitori a tre scambiatori toroidali per la preperazione dell acqua calda sanitaria con recupero energetico dando la priorità all energia solare. \\\\\\ Questi bollitori da 350,550,850, 1100 lt permettono di realizzare la cosiddetta caldaia solare. Altomonte ing Francesco 5
Per sfruttare l elevata potenzialità del generatore si potrà utilizzando lo schema ridurre i tempi di fermo impianto per produzione di acqua calda, sfruttando a pieno la potenzialità del generatore e mantenendo una continuità nell apporto di calore all impianto.il generatore in questo modo ha un rendimento globale stagionale più alto per effetto della riduzione della temperatura di ritorno impianto, permettendo un maggior sfruttamento dell effetto condensazione. Nella mono Utenza, dove la necessità di ACS sia superiore a quella data dall istantaneità del generatore termico e dove ingombri e spazzi sono molto limitati,ma la normativa ormai prevede il recupero termico da energie alternative, Emiflex ha realizzato, un sistema molto compatto con accumulo da 140 lt e ingombri ridotti. L abbinamento è con generatore termico con produzione istantanea di ACS. La filosofia costruttiva di questo bollitore rispecchia quella costruttiva dei bollitori di taglia maggiore : tutto il materiale è in Inox AISI 304 per un prodotto più igienico e con durata maggiore ( garanzia di 10 anni ). I due serbatoi, collegati in modo da sfruttare la circolazione naturale e ridurre gli ingombri permettono l inserimento di due scambiatori toroidali ad alta efficienza per il recupero dell energia solare l altro,se la temperatura lo consente di preriscaldare il ritorno in caldaia dell impianto di riscaldamento. Altomonte ing Francesco 6
Per impianti più complessi a più zone con necessità di regolazioni differenziate Emiflex realizza un collettore di equilibramento e distribuzione a due-tre zone sempre con possibilità di doppia temperatura e recupero da energie alternative. Naturalmente questo collettore in acciaio inox permette una semplificazione impiantistica e essendo dotato di attacchi girellati una semplice e veloce installazione. Altomonte ing Francesco 7
Schema impianto di massima Altomonte ing Francesco 8