CLUB ESCURSIONISTI ARCORESI Via IV Novembre, 9 20043 ARCORE Tel. 039-6012956 cell. 3479471002 www.cea-arcore.com ANELLO e-mail: cea.arcore@gmail.com DEL SORAPISS DOLOMITI Sabato Domenica Lunedì 14-15-16 settembre 2013 PARTENZA ALLE ORE 6 DA LLA PIAZZA PERTINI DI ARCORE Un impegnativo trekking di tre giorni ci permetterà di completare il periplo di questa cima dolomitica. Sfruttando i sentieri e le ferrate ci immergeremo in uno dei luoghi più selvaggi delle dolomiti. Iscrizioni: in sede CEA, Via IV Novembre 9 Arcore fino al 3 settembre 2013 dalle 21:00 alle 22:30 Mezzo di trasporto: mezzi propri Assicurazione obbligatoria: per i partecipanti che fossero sprovvisti di copertura assicurativa CAI o CEA Multirischi è richiesta all atto dell iscrizione la stipulazione dell assicurazione giornaliera per un costo di 5. Partecipazione minorenni: esclusivamente accompagnati da genitori o maggiorenni con delega. Condizioni di partecipazione e regolamento consultabile sul sito http://www.cea-arcore.com/escursionismo.php
ITINERARIO Accesso automobilistico: Arcore - San Vito di Cadore frazione Chiapuzza Primo giorno: salita al Rifugio San Marco Tempo: 2,30 ore Dislivello: 800 metri in salita Equipaggiamento : da media montagna, sacco-lenzuolo Difficoltà: E Itinerario: Lungo la strada d Alemagna al limite superiore dell abitato di Chiapuzza si stacca il sentiero segnavia n 225 (tabella). Risalita la Val Podolada, si aggira una costa e si risale la valletta boscosa del Prà da Masòn, sopra la quale si traversa in quota fino al Rifugio San Marco Il rifugio San Marco e il Monte Pelmo Secondo giorno: Dal Rif. San Marco al Rif. Vandelli al Sorapiss lungo le ferrate Carlo Minazio e Vandelli Tempo: 8 ore Dislivello: 1000 metri in salita con molti saliscendi Equipaggiamento : da media montagna, sacco-lenzuolo, casco e kit da ferrata Difficoltà: EEA Itinerario: Dal rifugio si sale per il sentiero n 226 alla Forcella Grande,2250mt, con bella vista sul versante Nord dell'antelao. All arrivo alla forcella (1.20h dal rifugio San Marco) si apre una magnifica vista sul versante Sud del Gruppo di Sorapiss, che si erge intorno l antico ghiacciaio del Fond di Rusecco, una muraglia interrotta dall alta Valle di San Vito e sulla destra, bellissima, la troneggiante Torre Sabbioni. Scendiamo quindi sempre seguendo il sentiero n 226 circa 200mt di quota trovando l incrocio che ci indica a sinistra il sentiero n 247 e il n 243 Sentiero attrezzato Carlo Minazio (alta Via n.4). Lungo, solitario e con molti saliscendi, a volte strapiombanti tra cenge e mughi. Splendide vedute cominciano ad aprirsi verso il Gruppo dei Cadini e più lontano sulle Dolomiti di Sesto con le Marmarole.
Sorapiss versante Sud Raggiungiamo prima la Forcella Bassa del Banco e poi per un breve riposo il bivacco Comici a 2050mt. Si riparte per affrontare ora la dura salita attorno alle Torri di Busa e al Col del Fuoco che in circa un ora e con bellissimi panorami su Marmarole,Cadini,Tre Cime e Cristallo ci porterà a 2370mt in prossimità dell attacco della ferrata Vandelli, che affronteremo in discesa verso l omonimo rifugio, dove possiamo ammirare uno tra i più bei versanti dolomitici: il Nord del Sorapiss, con incastonata ai piedi del Dito di Dio la spettacolare macchia turchese del Lago di Sorapiss. Il Lago di Sorapiss visto dalla ferrata Vandelli
La ferrata Vandelli risale il versante occidentale del Col del Fuoco, che è una delle ultime propaggini nordorientali del gruppo, fino a quota 2370mt. Si tratta sostanzialmente di una lunga cengia frequentemente intervallata da brevi passaggi di 1 e 2 grado e alcuni traversi abbastanza esposti ma mai veramente strapiombanti. La discesa finale al rifugio Vandelli richiede circa 30' ai quali vanno sommate 2.00h della via ferrata. Terzo giorno: Dal Rif. Vandelli al Rifugio San Marco lungo la ferrata Berti e ritorno alle macchine Tempo: 8 ore Dislivello: 1000 metri in salita con molti saliscendi Equipaggiamento : da media montagna, sacco-lenzuolo, casco e kit da ferrata Difficoltà: EEA Itinerario: Dal rifugio Vandelli il sentiero risale verso ovest l ampio vallone e ci porterà in 2.00h alla Forcella Sora la Cengia del Banco a 2450mt e quindi sul versante ovest del Gruppo. Inizialmente attorno al lago, poi risalendo a destra il ghiaione ai piedi del Dito di Dio raggiungiamo i Tondi di Sorapiss. Arrivati alla forcella, superando un piccolo tratto non assicurato che richiede una piccola arrampicata (1-2 grado), si spalanca la vista sulla Valle d Ampezzo e in modo straordinario verso il massiccio del Pelmo. Cominciamo ora la lunga Cengia del Banco che percorre, tra strapiombanti pareti alte ben oltre i 1000mt sulla valle, tutto il versante occidentale del gruppo e porta direttamente alla Ferrata Berti. In questo tratto è assolutamente necessario passo sicuro e confidenza col vuoto per l alta esposizione spesso incombente e per il ridottissimo ricorso al cavo di sicurezza. Più avanti si scende per scale per poi attraversare e risalire faticosamente un costone fino all attacco dell ascesa finale alla Forcella del Bivacco a 2670mt che sarà anche la massima altitudine raggiunta durante la nostra escursione. Tra stretti passaggi, strapiombanti scale e vertiginosi vuoti si affrontano questi ultimi 200mt di salita. L arrivo alla forcella ci riapre la vista sul versante Sud del Sorapiss con vicino a noi, 50mt più in basso, il Bivacco Slataper, e a fronte la degradante Costa bel Prà sull alta Valle di S.Vito.
Il bivacco Slataper e sullo sfondo la Costa bel Prà Lasciamo sulla sinistra il sentiero n.247 e prendiamo sulla destra il n 246 che in meno di 1.00h ci riporterà alla Forcella Grande permettendoci così di chiudere l anello. Torniamo quindi sul sentiero n.226 e in breve tempo al rifugio San Marco. Da qui si torna alle macchine percorrendo a ritroso l'itinerario del primo giorno Mappa del percorso