TREKKING DEL "SELLARONDA" Quattro giorni nel gruppo del Sella Da venerdi 2 a lunedi 5 settembre 2005 Il trekking si svolge nell'inconfondibile gruppo del Sella, nelle Dolomiti,caratterizzato dal grande terrazzo detritico contornante le cime e si trova all'origine delle valli Ladine di Fassa, Gardena, Badia e Livinallongo. Sul Piz Boè si incontrano i confini delle provincie di Trento, Bolzano e Belluno. Il secondo giorno saliremo le tre cime del gruppo superiori ai 3000 m.:piz Lech Dlacè, Cresta Strenta e Piz Boè. Poi ci aspettano altre vette di poco inferiori ai 3000, ( per i "collezionisti"). Il percorso presenta tratti attrezzati con cavo metallico e necessita del "set da ferrata". Itinerario 1 giorno: Corvara - Staz. sup. funivia Boè - Rifugio Franz Kostner al Vallon (1h e 30') 2 giorno: Rifugio Franz Kostner al Vallon - Piz Boè - Forcella Pordoi - Sass Pordoi - Rifugio Boè Bambergehutte (6 h) 3 giorno: Rifugio Boè Bambergehutte - Cima Pisciadù - Rifugio F. Cavazza al Pisciadù (4 h) 4 giorno: Rifugio F. Cavazza al Pisciadù - Val di Mesdì - Corvara. (3 h e 30''). VENERDI 2 SETTEMBRE http://www.paolosnow.it/sellaronda/sellaronda.htm (1 di 7)12/07/2005 12.13.22
La partenza da Genova Bolzaneto (ingresso autostrada loc. "Bratte") è prevista per le ore 6. Dopo un viaggio in auto di circa sei ore è meglio dividere i 1000 m. di dislivello che ci separano dal rifugio con un tratto in funivia. Arrivati a Corvara (m.1550),nel primissimo pomeriggio, dopo una sosta per mangiare, alle ore 14 riapre la funivia del Boè, che in 15' ci porta a quota 2195 m. Qui ci carichiamo gli zaini in spalla e prendiamo il sentiero n 638 che all'inizio segue il tracciato della seggiovia lungo la pista da sci "nera" del Vallon, poi lo stesso prende più a sinistra in direzione del risalto dove sorge il rifugio. (m.2541). dislivello 350 m.- 1 ora e 30' - Difficoltà E. Rifugio F. Kostner al Vallon 2541 m. Itinerario del 1 giorno http://www.paolosnow.it/sellaronda/sellaronda.htm (2 di 7)12/07/2005 12.13.22
SABATO 3 SETTEMBRE Dopo la colazione (ore 7), per le 8 è prevista la partenza dal rifugio. Seguiamo per un brevissimo tratto il sent. 638, fino al bivio dove è posta la tabella della foto Itinerario del 2 giorno Qui seguendo le indicazioni prendiamo il sent. 672 salendo verso destra in un ghiaione. Questo sentiero in parte attrezzato, è denominato "Lichtensteinerweg" perchè fu tracciato dal Club Alpino Austro-Germanico e precisamente dalla sezione Lichtenstein, prima della Guerra 1915/18. E', senza ombra di dubbio, il più bel sentiero del gruppo del Sella: attraversa una zona selvaggia che ha mantenuto ancora la sua primitiva bellezza. Il sentiero nel ghiaione si addentra in un largo canalone fin sotto delle facili rocce che, per gradoni attrezzati, risaliamo fino ad una stretta cengia uscendo dalla gola rocciosa. Si prosegue verso SO in piano e poi in salita con altri tratti attrezzati fino a raggiungere il Piz da Lech Dlacè m. 3009 e da qui, per tracce di sentiero, la Cresta Strenta m. 3124. Più avanti dopo aver incontrato il sent. 638 che sale dal Rif. Boè raggiungiamo la cima del Piz Boè m.3152.( 3 ore - dislivello http://www.paolosnow.it/sellaronda/sellaronda.htm (3 di 7)12/07/2005 12.13.22
700 m. c. difficoltà EEA.) Chi non è mai salito su questa vetta, si stupirà, dopo ore di cammino selvaggio, di incontrare nugoli di turisti sdraiati seminudi, se il tempo lo consente, a prendere il sole, dopo essere saliti comodamente in vetta dal Sass Pordoi raggiunto in funivia. Completano il quadretto, un Rifugio (la Capanna Fassa), assai dubbia la sua utilità, ripetitori vari ecc. Una pausa per mangiare qualcosa e si scende dal versante opposto verso il Sass Pordoi con il sentiero 638 che ci porta ( dopo aver fatto una deviazione per la Punta De Joel m. 2945), alla Forcella Pordoi m. 2829 (con rifugio omonimo). Qui in pochi minuti saliamo sulla vetta deturpata dalla Stazione della funivia del Sass Pordoi (m. 2950). (1 ora - dislivello 350 m. in discesa e 130 in salita - difficoltà E.) Torniamo sui nostri passi fino alla Forcella e oltre fino alla deviazione con il sent. 627 che ci porta lungo l'alta Via delle Dolomiti n 2, costeggiando le pendici del Piz Boè, al Rifugio Boè m. 2871 ( 1 ora - dislivello quasi nullo - difficoltà E. ) DOMENICA 4 SETTEMBRE http://www.paolosnow.it/sellaronda/sellaronda.htm (4 di 7)12/07/2005 12.13.22
Rifugio Boè Bamberghehutte m.2871 itinerario del 3 giorno Dopo la solita colazione alle 7 con partenza alle ore 8 ci dirigiamo con il sentiero 647 in direzione N seguendo sempre l'avd2 che ci porta in vetta all'antersas m. 2907. Proseguiamo passando sotto la vicinisima Torre Berger e il Sas de Mezdì con magnifici scorci sulla Val di Mezdì, (percorreremo http://www.paolosnow.it/sellaronda/sellaronda.htm (5 di 7)12/07/2005 12.13.22
domani, in discesa,il tratto inferiore di questa bellissima valle). Incontriamo. dopo aver lasciato la deviazione a sin. del sentiero 647, il sentiero n 666 proveniente dal Passo Gardena attraverso la Val Setus. Altro bivio dopo poco e ancora prendiamo a destra, lasciando a sin. il sent. 649. Arriviamo poi alla deviazione per la cima del Pisciadù m. 2985 dove con mezz'ora di facile salita per gradoni in parte attrezzati giungiamo in vetta per il pranzo. Dopopranzo riscendiamo per la via salita e al bivio continuiamo sempre sul sent. 666 di prima in direzione N scendendo per gradoni attrezzati nella Val de Tita, costeggiando le pendici occidentali della cima Pisciadù. Ora in vista del rifugio per ghiaioni costeggiamo il laghetto omonimo e in breve arriviamo al rifugio. (4 ore - dislivello 500 m. in salita e 1000 m. in discesa - difficoltà EEA). LUNEDI 5 SETTEMBRE http://www.paolosnow.it/sellaronda/sellaronda.htm (6 di 7)12/07/2005 12.13.22
Rifugio F. Cavazza al Pisciadù m.2585 itinerario del 4 ed ultimo giorno Solito programma con partenza alle ore 8. Dal rifugio seguiamo il sentiero n 676 che dal pianoro del Pisciadù scende in direzione SE verso la Val di Mezdì. Scendiamo incontrando tratti attrezzati (per ultimo una paretina) fino ad incontrare, sotto il Dent de Mezdì, il sentiero n 651 che da Colfosco risale la val di Mezdì. Lo seguiamo in discesa in questa meravigliosa valle evitando i due successivi bivi che portano verso il Passo gardena e ci inoltriamo seguendo le cascate del Pisciadù (attenzione al ripido e franosissimo sentiero in discesa!) fino al bivio a destra che ci porta lungo una carrabile sterrata che d'inverno si trasforma in pista da fondo, seguendo il tracciato della seggiovia Borest a Corvara dove termina la nostra avventura. (3 h e 30' - dislivello 1000 m. c. in discesa - difficoltà EEA) Paolo Muzio e Paola Marchisio http://www.paolosnow.it/sellaronda/sellaronda.htm (7 di 7)12/07/2005 12.13.22