I Monasteri benedettini di Subiaco
A 3 km circa dall abitato di Subiaco (RM) si trovano i due importanti Monasteri di san Benedetto e di santa Scolastica; quest ultimo è parzialmente ritratto nella foto in copertina. Subiaco è posta a circa 400 m s.l.m., ai piedi del monte Livata (1400 m), che fa parte della catena dei monti Simbruini. Per chi arriva da Roma, questa cittadina si può raggiungere attraverso l autostrada A24 Roma-L Aquila, uscita Vicovaro- Mandela, poi percorrendo una decina di chilometri della statale 5 Tiburtina in direzione Avezzano ed infine imboccando a destra la statale 411 Sublacense in direzione di Subiaco. Per chi invece proviene da Napoli, conviene uscire al casello Anagni-Fiuggi dell autostrada A1 Roma-Napoli, andare fino a Fiuggi, e da qui andare in direzione Altipiani di Arcinazzo e proseguire fino a Subiaco.
San Benedetto e il Monastero di s. Clemente S. Benedetto nacque a Norcia (PG) verso il 480 da genitori di condizioni economiche agiate. Dopo aver effettuato gli studi inferiori nel luogo natio, egli si recò a Roma per quelli superiori; ma, inorridito dalla corruzione romana di quei tempi, si spostò in un angusta grotta sotterranea nei pressi di Subiaco, dove decise di vivere da eremita per tre lunghi e duri anni, con un monaco che gli calava il cibo con una corda. Quella severissima vita ispirò a Benedetto i principi della Regola, che poi avrebbe completato nel Monastero di Montecassino (FR). Le norme che essa contiene sono alquanto rigide, tant è vero che alcuni monaci di Vicovaro (una località nei pressi di Subiaco), vedendolo come un personaggio scomodo, tentarono addirittura di avvelenarlo. Nel periodo successivo alla permanenza nella grotta, nei pressi di Subiaco Benedetto fondò il suo primo monastero, dedicato a s. Clemente, che divenne la casa-madre dell ordine monastico da lui fondato.
L Ordine dei Benedettini e i suoi primi monasteri L ordine monastico dei Benedettini fu il primo in Occidente, e per questo s. Benedetto è considerato il padre del monachesimo occidentale. Dopo il Monastero di s. Clemente, Benedetto fondò, lungo l alta valle del fiume Aniene (che scorre pure vicino a Subiaco), altri undici monasteri, e per questo quella valle fu chiamata Valle Santa. Nel corso dei secoli, undici dei dodici monasteri (tra cui quello di s. Clemente) furono distrutti, o dai terremoti o dai saccheggiamenti. L unico che è sopravvissuto fino ai nostri giorni è quello di santa Scolastica. Poi, come detto, Benedetto si trasferì a Montecassino; qui fondò il suo tredicesimo monastero, dove tra l altro egli morì il 21 marzo (forse del 547); ma la sua memoria si festeggia l 11 luglio. Nel XII secolo, sul luogo della grotta in cui Benedetto visse da eremita, fu eretto un monastero a lui dedicato, che è quello che ancora oggi possiamo ammirare oltre al già menzionato Monastero di s. Scolastica. Poiché con lo sviluppo della sua regola monastica nel Vecchio Continente s. Benedetto ha rafforzato i legami spirituali tra i suoi popoli, il 24 ottobre 1964 papa Paolo VI lo ha proclamato patrono d Europa. Oltre a lui, altri cinque Santi sono patroni d Europa: Cirillo e Metodio, Brigida di Svezia, Caterina da Siena e Teresa Benedetta della Croce.
1 maggio 2009 - Facciata del Monastero di s. Scolastica Come detto, è l unico sopravvissuto dei dodici monasteri che s. Benedetto fondò nella Valle dell Aniene.
L attuale facciata del Monastero di s. Scolastica è stata ricostruita subito dopo il bombardamento aereo compiuto dagli Anglo-americani il 23 maggio 1944. Al di sopra del portone d ingresso è scritto il motto dell Ordine Benedettino: ORA ET LABORA (prega e lavora). Inizialmente il nome del monastero era quello di Monastero di s. Silvestro. Alla fine del secolo IX fu cambiato in Monastero di s. Benedetto e di s. Scolastica. Quest ultima era sorella gemella di Benedetto, anche lei era monaca ed è sepolta con il fratello a Montecassino. Nel XII secolo, in seguito alla fondazione del Monastero di s. Benedetto, per evitare confusione, quello di s. Benedetto e s. Scolastica prese l attuale nome di Monastero di santa Scolastica. Dalla metà del XIV secolo all inizio del XVI a Subiaco giunsero molti monaci europei, soprattutto tedeschi. Dalla Germania giunsero anche due stampatori, i quali nel 1465 nel monastero di s. Scolastica fondarono la prima tipografia italiana. Gli edifici di cui si compone il Monastero di s. Scolastica sono stati costruiti in epoche differenti, e per questo sono talvolta stilisticamente molto diversi. Il campanile della sua chiesa risale alla metà dell XI secolo ed è il più antico dell Italia centrale.
1 maggio 2009 - Deambulatorio del Monastero di s. Scolastica - Fa parte di uno dei tre chiostri del monastero, quello cosmatesco (secc. XIII-XIV). Le pitture sono del XIV secolo.
1 maggio 2009 - Chiostro cosmatesco del Monastero di s. Scolastica
1 maggio 2009 - Chiostro gotico del Monastero di s. Scolastica (secc. XIII-XIV)
21 marzo 1993 - Altra immagine del chiostro gotico
1 maggio 2009 - Chiostro gotico del Monastero di s. Scolastica - Arco di stile gotico flamboyant Lo stile gotico flamboyant (detto anche gotico fiammeggiante ) è caratterizzato, tra l altro, dall andamento sinuoso delle linee dell architettura, dove gli slanci diventano simili a fiamme guizzanti.
1 maggio 2009 - Chiostro rinascimentale del Monastero di s. Scolastica - La sua prima costruzione risale al 1580, ma è stato in parte ricostruito dopo i danni della seconda guerra mondiale.
1 maggio 2009 - Un alberello fiorito all esterno del Monastero di s. Scolastica
1 maggio 2009 - Un ristorante tipico nei pressi del Monastero di s. Scolastica
1 maggio 2009 - Il Monastero di s. Benedetto, incastonato nella roccia Nel XII secolo, sul luogo della grotta in cui Benedetto visse da eremita, fu eretto un monastero a lui dedicato, che è quello che ancora oggi possiamo ammirare oltre al già menzionato Monastero di s. Scolastica.
21 marzo 1993 - Altra immagine del Monastero di s. Benedetto Quando Francesco Petrarca lo vide, rimase così estasiato dalla sua bellezza che esclamò: «Paradisi limen!» (cioè: Questa è la soglia del Paradiso! )
Il Monastero di s. Benedetto è preceduto da un tranquillo boschetto di lecci. Questa foto è stata scattata il 1 maggio 2009.
Il Monastero di s. Benedetto è anche chiamato Sacro Speco, perché ingloba, appunto, il Sacro Speco in cui il Santo visse da eremita per tre anni. È formato da due chiese sovrapposte; entrambe sono formate da diverse cappelle e sono completamente affrescate con pitture di scuola senese del XIV secolo o di scuola umbro-marchigiana del XV secolo. La foto qui sopra, scattata il 1 maggio 2009, ritrae la prima cappella che si incontra entrando nella chiesa superiore.
Chiesa Superiore del Monastero di s. Benedetto Bacio di Giuda (affresco)
8 marzo 2003 - Chiesa superiore del Monastero di s. Benedetto - Attentato dei monaci di Vicovaro - In quest affresco si può osservare come il calice avvelenato che tiene in mano s. Benedetto, per miracolo, si rompe a metà.
8 marzo 2003 - Chiesa superiore del Monastero di s. Benedetto - Guarigione del monaco accidioso Nella parte sinistra dell affresco è raffigurato il diavolo che trascina il monaco accidioso fuori dal coro durante la preghiera comunitaria; nella parte destra invece è raffigurato s. Benedetto che corregge il monaco accidioso con una dura lezione.
8 marzo 2003 - Transetto della Chiesa superiore - Miracolo di s. Pietro e s. Giovanni Lo storpio (a destra nella foto) è rappresentato il due momenti: prima e dopo il miracolo.
1 maggio 2009 - Chiesa inferiore del Monastero di s. Benedetto - S. Mauro salva s. Placido S. Mauro (al centro nell affresco), obbedendo al comando di s. Benedetto (a sinistra), corre miracolosamente sulle acque del lago e salva dall annegamento s. Placido (a destra).
1 maggio 2009 - Chiesa inferiore del monastero di s. Benedetto - Miracolo del Goto Il Goto (a sinistra nell affresco), alla presenza di s. Mauro (al centro), tende a s. Benedetto (a destra) il bastone privo del falcetto perché caduto nel lago; subito dopo s. Benedetto immerge nell acqua il bastone, a cui si ricongiunge miracolosamente il falcetto.
1 maggio 2009 - Chiesa inferiore del monastero di s. Benedetto - Sacro Speco (o Grotta di s. Benedetto) È la grotta in cui s. Benedetto visse per tre anni da eremita. La statua in marmo del Santo fu realizzata nel 1657 da Antonio Raggi (un allievo del Bernini).
1 maggio 2009 - Monastero di s. Benedetto - Scala Santa A un livello inferiore rispetto alla Grotta di s. Benedetto si trova la Grotta dei Pastori, nella quale il Santo scendeva per incontrare i pastori e quanti abitavano nella valle dell'aniene, che accorrevano per ascoltare le sue parole. In questa foto si vede la Scala Santa, che fu costruita tra l XI e il XII secolo per sostituire lo stretto sentiero che il Santo percorreva per passare dallo Speco alla Grotta dei Pastori.
1 maggio 2009 - Scala Santa - Trionfo della Morte In quest affresco di grande valore didascalico è rappresentata la Morte in groppa a un veloce cavallo. Sulla destra, un gruppo di vecchi, ormai stanchi di vivere, la invocano; ma lei, incurante di quanti travolge nel suo passare, procede a ritmo sostenuto con la spada sguainata e colpisce due ignari giovani cacciatori (a sinistra).
Parete di destra della Scala Santa Strage degli Innocenti (affresco)
Cappella della Madonna Assunzione di Maria Santissima (affresco) La Cappella della Madonna si trova in fondo alla Scala Santa.
1 maggio 2009 - Dalla Grotta dei Pastori si accede a un terrazzo, da cui si può godere una magnifica vista delle verdi montagne che circondano Subiaco
Sebastiano Inturri - 2011