Giuseppe Foglia : scultore Autor(en): Objekttyp: Calgari, Guido Article Zeitschrift: Quaderni grigionitaliani Band (Jahr): 3 (1933-1934) Heft 1 PDF erstellt am: 25.06.2016 Persistenter Link: http://dx.doi.org/10.5169/seals-5441 Nutzungsbedingungen Die ETH-Bibliothek ist Anbieterin der digitalisierten Zeitschriften. Sie besitzt keine Urheberrechte an den Inhalten der Zeitschriften. Die Rechte liegen in der Regel bei den Herausgebern. Die auf der Plattform e-periodica veröffentlichten Dokumente stehen für nicht-kommerzielle Zwecke in Lehre und Forschung sowie für die private Nutzung frei zur Verfügung. Einzelne Dateien oder Ausdrucke aus diesem Angebot können zusammen mit diesen Nutzungsbedingungen und den korrekten Herkunftsbezeichnungen weitergegeben werden. Das Veröffentlichen von Bildern in Print- und Online-Publikationen ist nur mit vorheriger Genehmigung der Rechteinhaber erlaubt. Die systematische Speicherung von Teilen des elektronischen Angebots auf anderen Servern bedarf ebenfalls des schriftlichen Einverständnisses der Rechteinhaber. Haftungsausschluss Alle Angaben erfolgen ohne Gewähr für Vollständigkeit oder Richtigkeit. Es wird keine Haftung übernommen für Schäden durch die Verwendung von Informationen aus diesem Online-Angebot oder durch das Fehlen von Informationen. Dies gilt auch für Inhalte Dritter, die über dieses Angebot zugänglich sind. Ein Dienst der ETH-Bibliothek ETH Zürich, Rämistrasse 101, 8092 Zürich, Schweiz, www.library.ethz.ch http://www.e-periodica.ch
GIUSEPPE FOGLIA - SCULTORE GUIDO CALGARI Per nessun artista ticinese i giudizi sono tanto reeisamente estremi e contrastanti. come per Giuseppe Foglia. Ma che egli abbia profondo tem- '~:^?;' ' -. f~f?*\. GIUSEPPE FOGLIA Lo storico ticinese Eligio Pometta. peramento arlistico e maschia, esuberante energia, gli e ricofnosciuto da tutti, anche dai nemioi.
66 QUADERNI GRIGIONI ITALIANI Giuseppe Foglia e nella sua virilitä artistica e. direi, all'inizio di questa virilitä. I suoi anni non si dieomo, peirche con gli artisti e come con le si cortesia oercar oltre. Ha stu- gnore: han Fetä che semtono d'aveire, e non e diato a Milano, Parigi, Roma. Ha partecipato, coi gruppi d'avanguardia, alle lotte artistiche d'anteguerra, a Padova, a Venezia, a Milano. Amico di Boccioni, di Garrä, di Sironi ecc. Fu a Parigi, a Londra. Ha partecipato \ GIUSEPPE FOGLIA - 11 Muto. a quasi tutte le esposizioni nostre nazionali, esposto due volle alla Biennale veneziana, organizzato una mostra personale a Zurigo, che gli ha iprocuralo calorosi consensi della criitica severa d'ollr'alpe; ha vinto parecchi concorsi per monumenti, che poi, come spesso e dappertutto avviene, non gli furono affidaiti, ed ha fatto parte di giurie. Ha lavorato molto e perso anche molto tempo in esperienze, in tentativi, in ricerche.
QUADERNI GRIGIONI ITALIANI 67 Si che ora, dopo alcuni periodi di sosta o di pigra impotenza durante 1 quali e campato in margine all'antica fama di scapiestrataggine novecentista egli e tornato a vivere la. sua vita dolorosa. A seavarsi una strada che gli desse non giä la morbida illusiome delfelogio, ma Faspra gioia diel lavoro, Ia tenace volontä di continuare, la soddisfazione piü infima e piü egoista, se vuoi, ma Funica vera in questo campo. Temperamento di tra- «m mn GIUSEPPE FOGLIA Vittoria - Particolare Monumento Aarau. 1*1 ' :: ' gica ineönlentabilitä, alterna a di shandamento e di ozio. Poi, rio si placa in una luce niuova, siva. Lo spigoluto suo carattere messo a lavorare furiosamente. in pochi anni ricupererä tutto fermo. momenti di affannose esperienze momenti a un tratto, il tormento si arresta, il marttiin una nuova forma, in una linea conclusi adagia a una disciplina. Foglia si e ri- E' come invasato dalla febbre del lavoro; il tempo perduto e si farä un nome piü
68 QUADERNI GRIGIONI ITALIANI Presentiamo un nuovo Foglia: in questi receniti studi c'e l'eco ed il riflesso della passata sofferenza; Fimplacabile matita ha troppo martoriato certe teste, le ha troppo scavate, fruigate, cineischiate quasi. Ma in centi di- S5 \ - rf-.. W ^ "JP 1 <-^w^ GIUSEPPE FOGLIA Vecchio Ticinese (disegno). seigni quäle potenza e quäle finezza; ve n'e che sembrano dei bassorilievi, ve n'e di cosi plastici e sanguigni che sembrano staccarsi in modo concreto dal
QUADERNI GRIGIONI ITALIANI 69^ foglio: son statue; ve n'e qualouno cosi mobido e quasi patinato, che sem bra, per purezza e nobiltä, opera antica. Qua e lä, col riflesso di um Ante riore martirio, riappare anche un'imipronta di cerebralismo, un istintivo desiderio di esprimere dei comoetti, di forzare la realtä fisica, per sostituirvi o calcarvi sopra quella psicologia, mefafi&ica. Ha dunque trovato la sua via, FogUa? Questi suoi studi direbbero di si, tanto per Fintrinseco loro valore, quainto' per la testimonianzia che essi offrono della necessitä di una disciplina. E la disciplina in arte e il disegno, lo studio. Non c'e pittore, non scultore, se prima non c'e il disegpatorie, addestrato in paziente tirocinio. Lo stesso Michelangelo, che pure aveva negli occhi un dono divino, si era fatto al disegno; esso forma in disciplinata fatica il vero artista, a oui non sarä riluttante e dliffficile la materia. Fa bene, Foglia, a testimoniarci coi suoi treoento studi la necessitä di una disciplina. E' il ritorno alla tradizione. E ne ha tanto maggiore me rito, in quanto oggi le nuove scuole estetiche, futurismo', novecentismo, surrealismo, cubisnio, impressionismo, divisioniismo e via via, neganldo il valore di ogni tradizione e di ogni tirocinio e comclaimando i cänoni delfassoluta libertä, della fantasia dell'intuizione, han finito per confrontare lo sgorhio di un selvaggio a Manna Lisa di Leonardo e, per dir con Ugo Ojetti, a confondere uno stennut» con la Divina Commiedia. N. d. R. «L'arte ticinese ha veramcnte un carattere speciale e tutto proprio, e vale la pena di occuparsene. Anche per tirare l'attenzione sugli artisti ticinssi, sinora un po' troppo trascurati». Cosi ci scriveva Giovanni Giacometti il 5 giugno 1919 (cf. anche pg. 9). Da allora si direbbe che «il carattere speciale e tutto pro prio» di questa arte si sia accentuato, ma le e poi anche riuscito di attirare maggiormente l'attenzione? II pregio in cui G. G. teneva arte e artisti ticinesi lo dimoströ quando s'inscrisse alla Sezione cantonale ticinese della Societä Pittori Scultori e Architetti svizzeri; la sezione lo seppe, in seguito, compensare a dovere chiamandolo, unanime, a rappresentante della Svizzera italiana nella Commissione federale.delle Belle Arti. Prima e bella dimostrazione di intesa e di collaborazione culturale svizzeroitaliana. Ora noi si e lieti di presentare, per la penna di Guido Calgari, uno dei portatori piü robusti dell'arte ticinese, lo scultore Giuseppe Foglia, il quäle e anche giä stato ricordato nelle «Rassegne» del nostro collaboratore P. Bianconi.