Istituto d Istruzione Superiore San Giovanni Bosco Sede Centrale: Via Roma, snc - 46019 Viadana (Mn) Sede Coordinata: Via dell Artigianato 1 46040 Gazoldo degli Ippoliti (Mn) Telefoni: 0375.781144 0375.781183 Fax: 0375.781278 Email: info@istitutosgbosco.it Pec: mnis00400b@pec.istruzione.it Sito internet: www.istitutosgbosco.gov.it REGOLAMENTO E LINEE GUIDA ISTITUTI PROFESSIONALI REGOLAMENTO REGOLAMENTO RECANTE NORME CONCERNENTI IL RIORDINO DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI AI SENSI DELL ARTICOLO 64, COMMA 4, DEL DECRETO LEGGE 25 GIUGNO 2008, N. 112, CONVERTITO DALLA LEGGE 6 AGOSTO 2008, N. 133. PROFILI PROFILO EDUCATIVO, CULTURALE E PROFESSIONALE DELLO STUDENTE A CONCLUSIONE DEL SECONDO CICLO DEL SISTEMA EDUCATIVO DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PER GLI ISTITUTI PROFESSIONALI QUADRI ORARI INDIRIZZI, PROFILI, QUADRI ORARI E RISULTATI DI APPRENDIMENTO DEL SETTORE SERVIZI QUADRI ORARI INDIRIZZI, PROFILI, QUADRI ORARI E RISULTATI DI APPRENDIMENTO DEL SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO TABELLE DI CONFLUENZA TABELLA DI CONFLUENZA DEI PERCORSI DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI PREVISTI DALL ORDINAMENTO PREVIGENTE (ARTICOLO 8, COMMA 1) OPZIONI PER IL TERZO ANNO ISTITUTI PROFESSIONALI LINEE GUIDA PRIMO BIENNIO LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO LINEE GUIDA PRIMO BIENNIO ALLEGATI DECLINAZIONE DEI RISULTATI DI APPRENDIMENTO IN CONOSCENZE E ABILITÀ PER IL PRIMO BIENNIO LINEE GUIDA SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO LINEE GUIDA SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO ALLEGATI DECLINAZIONE DEI RISULTATI DI APPRENDIMENTO IN CONOSCENZE E ABILITÀ PER IL SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO PAGINA 2 PAGINA 15 PAGINA 21 PAGINA 37 PAGINA 44 PAGINA 45 PAGINA 66 PAGINA 191 PAGINA 283 PAGINA 306
Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti professionali ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTI gli articoli 87 e 117 della Costituzione; VISTO l articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988 n. 400 e successive modificazioni; VISTO il decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40 e, in particolare, l articolo 13, commi 1, 1-bis, 1-ter e 1-quater, che prevedono il riordino e il potenziamento degli istituti professionali con uno o più regolamenti da adottarsi entro il 31 luglio 2008 con decreto del Ministro della pubblica istruzione, ai sensi dell articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400 del 1988 e successive modificazioni; VISTO il decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, ed in particolare l articolo 64, che prevede, al comma 3, la predisposizione da parte del Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, di un piano programmatico di interventi volti ad una maggiore razionalizzazione dell utilizzo delle risorse disponibili e che conferiscano una maggiore efficacia ed efficienza al sistema scolastico e, al comma 4, in attuazione del piano e nel quadro di una più ampia revisione dell assetto ordinamentale, organizzativo e didattico del sistema scolastico, l emanazione di regolamenti governativi, ai sensi dell articolo 17, comma 2, della citata legge n. 400 del 1988 e successive modificazioni, per la ridefinizione dei curricoli vigenti nei diversi ordini di scuola anche attraverso la razionalizzazione dei piani di studio e dei relativi quadri orario, con particolare riferimento agli istituti tecnici e professionali; VISTO il piano programmatico predisposto dal Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze, ai sensi dell articolo 64, comma 3, del citato decreto legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008; VISTO il testo unico delle leggi in materia di istruzione approvato con decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 e successive modificazioni; VISTO il decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76, recante definizione delle norme generali sul diritto-dovere all'istruzione e alla formazione, a norma dell'articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 28 marzo 2003, n. 53; 04_02_10 2 di 433
Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca VISTO il decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, recante definizione delle norme generali relative all'alternanza scuola-lavoro, a norma dell'articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n. 53; VISTO il decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, e successive modificazioni, recante norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53; VISTA la legge 27 dicembre 2006, n. 296 recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, ed in particolare l articolo 1, comma 622, come modificato dall articolo 64, comma 4 bis, del decreto legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, che ha sancito l obbligatorietà dell istruzione per almeno 10 anni; VISTA la legge 11 gennaio 2007, n. 1 recante disposizioni in materia di esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore e delega al Governo in materia di raccordo tra la scuola e le università; VISTO il decreto legislativo 14 gennaio 2008, n. 21 relativo alle norme per la definizione dei percorsi di orientamento all istruzione universitaria e all alta formazione artistica, musicale e coreutica; VISTO il decreto legislativo 14 gennaio 2008, n. 22 relativo alla definizione dei percorsi di orientamento finalizzati alle professioni e al lavoro; VISTO il decreto-legge 1 settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122, relativo al coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni; VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 gennaio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.86 dell 11 aprile 2008, recante linee guida per la riorganizzazione del sistema dell istruzione e formazione tecnica superiore e costituzione degli istituti tecnici superiori; VISTO il decreto del Ministro della pubblica istruzione 22 agosto 2007, n. 139, relativo al regolamento recante norme in materia di adempimento dell obbligo di istruzione; VISTA la Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 18 dicembre 2006 relativa alle competenze chiave per l apprendimento permanente; VISTA la Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 23 aprile 2008 relativa alla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche dell apprendimento permanente; VISTA la deliberazione preliminare del Consiglio dei ministri adottata nella seduta del 28 maggio 2009; 04_02 2010 2 3 di 433
Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca VISTO il parere del Consiglio nazionale della pubblica istruzione, reso nell adunanza del 22 luglio 2009, con il quale il predetto Consiglio richiama il parere positivo già espresso in relazione al documento Persona, tecnologie e professionalità gli istituti tecnici e professionali come scuole dell innovazione ; sottolinea l esigenza di perseguire l obiettivo di valorizzare la cultura del lavoro quale riferimento fondamentale per la formazione delle giovani generazioni; evidenzia la necessità di sostenere l innovazione attraverso l attivazione di metodologie didattiche ed organizzative ispirate a criteri che rafforzino l autonomia scolastica e la progettazione formativa anche per quanto riguarda la costituzione del comitato tecnico scientifico e l organizzazione dei dipartimenti; sottolinea l esigenza di una stretta cooperazione tra istruzione professionale e il sistema di istruzione e formazione professionale di competenza regionale, al fine di favorire l erogazione di una offerta formativa in grado di raccordare le istanze del mondo del lavoro con le vocazioni e gli interessi dei singoli studenti; CONSIDERATO che la maggior parte delle osservazioni del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione trovano accoglimento, altre una parziale attuazione, compatibilmente con i vincoli imposti dalla finanza pubblica, altre ancora saranno recepite con separati provvedimenti da assumere nella fase applicativa del riordino; VISTO il parere della Conferenza unificata di cui all articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, reso nella seduta del 29 ottobre 2009, con il quale la maggioranza delle regioni si è espressa negativamente, in quanto non risulterebbe chiaro e definito il quadro del complessivo assetto del secondo ciclo. Le regioni Lombardia, Molise e Veneto hanno espresso invece parere favorevole. La regione Lombardia ha chiesto inoltre uno specifico emendamento all articolo 2, comma 3. Nel parere della Conferenza è chiesto comunque l inserimento di una specifica disposizione per le Province autonome di Trento e Bolzano finalizzata al conseguimento del diploma di istruzione professionale da parte degli studenti in possesso del diploma professionale di tecnico conseguito al termine di un percorso quadriennale di istruzione e formazione professionale; CONSIDERATO che il predetto parere non tiene conto del fatto che gli istituti tecnici e professionali, in base all articolo 13 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, appartengono ad un area tecnico-professionale unitaria, finalizzata al rilascio di titoli di studio a conclusione di percorsi scolastici di durata quinquennale e dotata di una propria identità ordinamentale, che il provvedimento di riordino caratterizza con il riferimento, per gli istituti tecnici, alle filiere tecnologiche e, per gli istituti professionali, alle filiere produttive, che la suddetta norma prevede, altresì, l emanazione di specifiche linee guida per i raccordi tra gli istituti tecnici e professionali e il sistema dell istruzione e formazione professionale di competenza delle regioni le quali, per essere definite, richiedono la previa adozione dei regolamenti riguardanti il riordino degli istituti tecnici e degli istituti professionali e l avvio della messa a regime del sistema di istruzione e 04_02 2010 3 4 di 433
Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca formazione professionale secondo quanto previsto all articolo 27, comma 2, del decreto legislativo del 17 ottobre 2005, n. 226; ACQUISITO il parere del Consiglio di Stato espresso nell adunanza della sezione consultiva per gli atti normativi nella seduta del 21 dicembre 2009; ACQUISITI i pareri delle competenti Commissioni parlamentari della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica; CONSIDERATO che tutte le condizioni contenute nei predetti pareri delle competenti Commissioni parlamentari trovano puntuale accoglimento e che numerose osservazioni sono state recepite compatibilmente con i vincoli imposti dalla finanza pubblica, e altre ancora saranno recepite con separati provvedimenti da assumere nella fase applicativa del riordino; VISTA SULLA la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del 4 febbraio 2010; proposta del Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze: EMANA il seguente regolamento Articolo 1 Oggetto 1. Il presente regolamento detta le norme generali relative al riordino degli istituti professionali in attuazione del piano programmatico di interventi di cui all articolo 64, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, volti ad una maggiore razionalizzazione dell utilizzo delle risorse umane e strumentali disponibili, tali da conferire efficacia ed efficienza al sistema scolastico. 2. Gli istituti professionali, di cui all articolo 13 del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, fanno parte dell istruzione secondaria superiore quale articolazione del secondo ciclo del sistema di istruzione e formazione di cui all articolo 1 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 e successive modificazioni; sono riorganizzati a partire dalle classi prime funzionanti nell anno scolastico 2010/2011, secondo le norme contenute nel presente regolamento, con riferimento al profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione dei percorsi del secondo ciclo di istruzione e formazione di cui all allegato A del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226. 3. Le classi seconde e terze degli istituti professionali continuano a funzionare, per l anno scolastico 2010/2011, sulla base dei piani di studio previgenti con l orario complessivo annuale delle lezioni di 1122 ore, corrispondente a 34 ore settimanali; per le classi terze 04_02 2010 4 5 di 433
Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca funzionanti nell anno scolastico 2011/2012 l orario complessivo annuale delle lezioni è determinato in 1056 ore, corrispondente a 32 ore settimanali. Articolo 2 Identità degli istituti professionali 1. L identità degli istituti professionali si caratterizza per una solida base di istruzione generale e tecnico-professionale, che consente agli studenti di sviluppare, in una dimensione operativa, saperi e competenze necessari per rispondere alle esigenze formative del settore produttivo di riferimento, considerato nella sua dimensione sistemica per un rapido inserimento nel mondo del lavoro e per l accesso all università e all istruzione e formazione tecnica superiore. 2. I percorsi degli istituti professionali hanno durata quinquennale e si concludono con il conseguimento di diplomi di istruzione secondaria superiore in relazione ai settori e agli indirizzi di cui agli articoli 3 e 4, con riferimento al profilo di cui all articolo 1, comma 2, riguardante tutti i percorsi del secondo ciclo di istruzione e formazione, nonché al profilo educativo, culturale e professionale di cui all allegato A) e ai profili di uscita con i rispettivi quadri orario relativi a ciascun indirizzo di cui agli allegati B) e C), costituenti parte integrante del presente regolamento. L insegnamento di scienze motorie è impartito secondo le Indicazioni nazionali relative al medesimo insegnamento dei percorsi liceali. 3. Gli istituti professionali possono svolgere, in regime di sussidiarietà e nel rispetto delle competenze esclusive delle Regioni in materia, un ruolo integrativo e complementare rispetto al sistema di istruzione e formazione professionale di cui al Capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, ai fini del conseguimento, anche nell esercizio dell apprendistato, di qualifiche e diplomi professionali previsti all articolo 17, comma 1, lettere a) e b), inclusi nel repertorio nazionale previsto all articolo 13 del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, secondo le linee guida adottate ai sensi del comma 1 quinquies dell articolo medesimo. 4. Agli istituti professionali si riferiscono gli istituti tecnici superiori secondo quanto previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 gennaio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 86 dell 11 aprile 2008, con l obiettivo prioritario di sostenere lo sviluppo delle professioni tecniche a livello terziario, mediante le specializzazioni richieste dal mondo del lavoro, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese. 04_02 2010 5 6 di 433
Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Articolo 3 Istituti professionali per il settore dei servizi 1. I percorsi degli istituti professionali per il settore dei servizi di cui all allegato B) si riferiscono ai risultati di apprendimento e agli strumenti organizzativi e metodologici di cui ai punti 2.1 e 2.4 dell allegato A) comuni a tutti i percorsi degli istituti professionali e al profilo culturale specifico e ai risultati di apprendimento di cui al punto 2.2 dell allegato medesimo, in relazione ai seguenti indirizzi: a. Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale (B1) b. Servizi socio-sanitari (B2) c. Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera (B3) d. Servizi commerciali (B4) 2. Le ore di compresenza in laboratorio relative ai percorsi di cui al comma 1 sono indicate nell allegato B), in relazione a ciascun indirizzo. Articolo 4 Istituti professionali per il settore industria e artigianato 1. I percorsi degli istituti professionali per il settore industria e artigianato di cui all allegato C) si riferiscono ai risultati di apprendimento e agli strumenti organizzativi e metodologici di cui ai punti 2.1 e 2.4 dell allegato A) comuni a tutti i percorsi degli istituti professionali e al profilo culturale specifico e ai risultati di apprendimento di cui al punto 2.3 dell allegato medesimo, in relazione agli indirizzi: a) Produzioni industriali ed artigianali (C1); b) Manutenzione e assistenza tecnica (C2). 2. Le ore di compresenza in laboratorio relative ai percorsi di cui al comma 1 sono indicate nell allegato C). 3. Gli istituti professionali per il settore industria ed artigianato sono dotati di un ufficio tecnico con il compito di sostenere la migliore organizzazione e funzionalità dei laboratori a fini didattici e il loro adeguamento in relazione alle esigenze poste dall innovazione tecnologica nonché per la sicurezza delle persone e dell ambiente. Per i relativi posti, si fa riferimento a quelli già previsti, secondo il previgente ordinamento, dai decreti istitutivi degli istituti professionali confluiti negli ordinamenti di cui al presente regolamento in base alla tabella di cui all allegato D). Articolo 5 Organizzazione dei percorsi 1. I percorsi degli istituti professionali sono riordinati secondo i seguenti criteri: a) i risultati di apprendimento dei percorsi sono determinati in base a quanto previsto all articolo 3, comma 1, e all articolo 4, comma 1, in relazione agli insegnamenti di cui agli allegati B) e C) del presente regolamento. La 04_02 2010 6 7 di 433
Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca declinazione in competenze, abilità e conoscenze è effettuata dalle istituzioni scolastiche, nella loro autonomia, sulla base delle linee guida di cui all articolo 8, comma 6, in relazione anche alla Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l apprendimento permanente (EQF), anche ai fini della mobilità delle persone sul territorio dell Unione europea; b) l orario complessivo annuale è determinato in 1.056 ore, corrispondente a 32 ore settimanali di lezione, comprensive della quota riservata alle regioni e dell insegnamento della religione cattolica secondo quanto previsto all articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226; c) i percorsi attengono a due ampi settori: 1) industria e artigianato; 2) servizi; d) l area di istruzione generale è comune a tutti i percorsi e le aree di indirizzo, che possono essere ulteriormente specificate in opzioni secondo quanto previsto dall articolo 8, comma 4, lettera c), si riferiscono a ciascuno dei due settori di cui alla lettera c); e) attività e insegnamenti relativi a Cittadinanza e Costituzione, di cui all articolo 1 del decreto-legge 1 settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, sono previsti in tutti i percorsi secondo quanto indicato nell allegato A) del presente regolamento. 2. I percorsi di cui al comma 1 hanno la seguente struttura: a) un primo biennio articolato, per ciascun anno, in 660 ore di attività e insegnamenti di istruzione generale e in 396 ore di attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo, ai fini dell assolvimento dell obbligo di istruzione di cui al regolamento adottato con decreto del Ministro della pubblica istruzione 22 agosto 2007, n. 139 e dell acquisizione dei saperi e delle competenze di indirizzo in funzione orientativa, anche per favorire la reversibilità delle scelte degli studenti; b) un secondo biennio articolato per ciascun anno, in 495 ore di attività e insegnamenti di istruzione generale e in 561 ore di attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo; c) un quinto anno articolato in 495 ore di attività e insegnamenti di istruzione generale e in 561 ore di attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo, che consentano allo studente di acquisire una conoscenza sistemica della filiera economica di riferimento, idonea anche ad orientare la prosecuzione degli studi a livello terziario con particolare riguardo all esercizio delle professioni tecniche; d) si sviluppano soprattutto attraverso metodologie basate su: la didattica di laboratorio, anche per valorizzare stili di apprendimento induttivi; l orientamento progressivo, l analisi e la soluzione dei problemi relativi al settore produttivo di riferimento; il lavoro cooperativo per progetti; la personalizzazione dei prodotti e dei servizi attraverso l uso delle tecnologie e del pensiero creativo; la gestione di processi in contesti organizzati e l alternanza scuola lavoro. 04_02 2010 7 8 di 433
Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca 3. Ai fini di cui al comma 1, gli istituti professionali: a) possono utilizzare la quota di autonomia del 20% dei curricoli, nell ambito degli indirizzi definiti dalle regioni e in coerenza con il profilo di cui all allegato A), sia per potenziare gli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti, con particolare riferimento alle attività di laboratorio, sia per attivare ulteriori insegnamenti, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano dell offerta formativa. Nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato, tale quota è determinata, in base all orario complessivo delle lezioni previsto per il primo biennio e per il complessivo triennio, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie, fermo restando che ciascuna disciplina non può essere decurtata per più del 20% previsto dai quadri orario di cui agli allegati B) e C). A tal fine, nell ambito delle dotazioni organiche del personale docente determinate annualmente con il decreto adottato dal Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca di concerto con il Ministero dell economia e delle finanze può essere previsto un contingente di organico da assegnare alle singole istituzioni scolastiche e/o disponibile attraverso gli accordi di rete previsti dall articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, fermo restando il conseguimento, a regime, degli obiettivi finanziari di cui all articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 e subordinatamente alla preventiva verifica da parte del Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca di concerto con il Ministero dell economia e delle finanze circa la sussistenza di economie aggiuntive; b) utilizzano gli spazi di flessibilità, intesi come possibilità di articolare in opzioni le aree di indirizzo di cui agli allegati B) e C) per corrispondere alle esigenze del territorio e ai fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro e della professioni, con riferimento all orario annuale delle lezioni entro il 35% nel secondo biennio e il 40% nell ultimo anno. L utilizzo della citata flessibilità avviene nei limiti delle dotazioni organiche assegnate senza determinare esuberi di personale; c) possono utilizzare gli spazi di flessibilità anche nel primo biennio entro il 25% dell orario annuale delle lezioni per svolgere un ruolo integrativo e complementare rispetto al sistema dell istruzione e della formazione professionale regionale di cui all articolo 2, comma 3, nei limiti degli assetti ordinamentali e delle consistenze di organico previsti dal presente regolamento. Nella fase transitoria gli istituti professionali di Stato possono svolgere detto ruolo a seguito della stipula delle intese di cui all articolo 8, comma 2, e, a regime, previa intesa in Conferenza Unificata di cui all articolo 13, comma 1- quinquies, del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40. d) possono costituire, nell esercizio della loro autonomia didattica, organizzativa e di ricerca, senza nuovi e maggiori oneri per la finanza pubblica, dipartimenti, quali articolazioni funzionali del collegio dei docenti, per il sostegno alla didattica e alla progettazione formativa; 04_02 2010 8 9 di 433
Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca e) possono dotarsi, nell esercizio della loro autonomia didattica e organizzativa, di un comitato tecnico-scientifico, senza nuovi e maggiori oneri per la finanza pubblica, composto da docenti e da esperti del mondo del lavoro, delle professioni e della ricerca scientifica e tecnologica, con funzioni consultive e di proposta per l organizzazione delle aree di indirizzo e l utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilità; ai componenti del comitato non spettano compensi ad alcun titolo; f) possono stipulare contratti d opera con esperti del mondo del lavoro e delle professioni con una specifica e documentata esperienza professionale maturata nel settore di riferimento, ai fini dell arricchimento dell offerta formativa e per competenze specialistiche non presenti nell istituto, nei limiti degli spazi di flessibilità di cui alla lettera a) e delle risorse iscritte nel programma annuale di ciascuna istituzione scolastica. Articolo 6 Valutazione e titoli finali 1. La valutazione periodica e finale degli apprendimenti è effettuata secondo quanto previsto dall articolo 13 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 e successive modificazioni, dall articolo 2 del decreto legge 1 settembre 2008, n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169 e dal regolamento emanato con il decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122. 2. I percorsi degli istituti professionali si concludono con un esame di Stato, secondo le vigenti disposizioni sugli esami conclusivi dell istruzione secondaria superiore. 3. Le prove per la valutazione periodica e finale e per gli esami di Stato di cui ai commi 1 e 2 sono definite in modo da accertare la capacità dello studente di utilizzare i saperi e le competenze acquisiti nel corso degli studi anche in contesti applicativi. A tal fine, con riferimento a specifiche competenze relative alle aree di indirizzo, le commissioni di esame si possono avvalere di esperti del mondo economico e produttivo con documentata esperienza nel settore di riferimento. 4. Al superamento dell esame di Stato conclusivo dei percorsi degli istituti professionali viene rilasciato il diploma di istruzione professionale, indicante l indirizzo seguito dallo studente e le competenze acquisite, anche con riferimento alle eventuali opzioni scelte. Il predetto diploma costituisce titolo necessario per l accesso all università ed agli istituti di alta formazione artistica, musicale e coreutica, agli istituti tecnici superiori e ai percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore di cui ai capi II e III del citato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 gennaio 2008, fermo restando il valore del diploma medesimo a tutti gli altri effetti previsti dall ordinamento giuridico. 04_02 2010 9 10 di 433
Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca 5. Le Province autonome di Trento e Bolzano per gli studenti che hanno conseguito il diploma professionale al termine del percorso di istruzione e formazione professionale quadriennale di cui all articolo 20, comma 1, lettera c) del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 e intendono sostenere l esame di Stato di cui all articolo 15, comma 6, del medesimo decreto, realizzano gli appositi corsi annuali che si concludono con l esame di Stato. Le commissioni d esame sono nominate, ove richiesto dalle Province medesime, dal Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca, con le modalità e i programmi di cui alle rispettive norme di attuazione dello statuto della regione Trentino-Alto Adige. Attraverso specifiche intese tra il Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca e le Province autonome di Trento e Bolzano sono definiti i criteri generali per la realizzazione dei corsi di cui sopra in modo coerente con il percorso seguito dallo studente nel sistema provinciale dell istruzione e formazione professionale. Articolo 7 Monitoraggio, valutazione di sistema e aggiornamento dei percorsi 1. I percorsi degli istituti professionali sono oggetto di costante monitoraggio, anche ai fini della loro innovazione permanente, nel confronto con le Regioni, gli Enti locali, le Parti sociali e gli altri Ministeri interessati, avvalendosi anche dell assistenza tecnica dell Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione (I.N.VAL.S.I), dell Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell Autonomia Scolastica (A.N.S.A.S.), dell Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori (I.S.F.O.L), di Italia Lavoro e dell Istituto per la Promozione Industriale (I.P.I), senza ulteriori oneri a carico della finanza pubblica. 2. Gli indirizzi, i profili e i relativi risultati di apprendimento degli istituti professionali sono aggiornati periodicamente, con riferimento agli esiti del monitoraggio di cui al comma 1 e agli sviluppi della ricerca scientifica e alle innovazioni tecnologiche nonché alle esigenze espresse dal mondo economico e produttivo. 3. I risultati di apprendimento sono oggetto di valutazione periodica da parte Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione (I.N.V.A.L.S.I), che ne cura anche la pubblicizzazione degli esiti. I risultati del monitoraggio e della valutazione sono oggetto di un rapporto presentato al Parlamento ogni tre anni dal Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca. Articolo 8 Passaggio al nuovo ordinamento 1. Gli attuali istituti professionali di ogni tipo e indirizzo confluiscono negli istituti professionali di cui al presente regolamento secondo quanto previsto dalla tabella contenuta nell allegato D) a partire dall anno scolastico 2010/2011, ferma restando la prosecuzione dei percorsi attivati, sino all anno scolastico 2009/2010, secondo il previgente ordinamento. Per la confluenza di percorsi sperimentali non indicati 04_02 2010 10 11 di 433
Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca espressamente nell allegato D), si fa riferimento alla corrispondenza dei titoli finali prevista dai provvedimenti di autorizzazione alla sperimentazione adottati dal Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca. 2. Ai fini della realizzazione dell offerta coordinata tra i percorsi di istruzione degli istituti professionali e quelli di istruzione e formazione professionale di cui al capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 e in relazione alla definizione e allo sviluppo del processo di attuazione del titolo V della Costituzione, possono essere concordate specifiche intese tra il Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministero dell economia e delle finanze e le singole Regioni interessate per la sperimentazione di nuovi modelli organizzativi e di gestione degli istituti professionali, anche in relazione all erogazione dell offerta formativa. 3. L area di professionalizzazione di cui all articolo 4 del decreto del Ministro della pubblica istruzione 15 aprile 1994 è sostituita, nelle quarte e quinte classi, funzionanti a partire dall anno scolastico 2010/2011 e sino alla messa a regime dell ordinamento di cui al presente regolamento, con 132 ore di attività in alternanza scuola lavoro a valere sulle risorse di cui all articolo 9, comma 1, del decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77. 4. Con successivi decreti del Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze, sono definiti: a) l articolazione delle cattedre, in relazione alle classi di concorso del personale docente, per ciascuno degli indirizzi di cui agli allegati B) e C), da determinarsi anche con riferimento alla ridefinizione dell orario complessivo annuale delle lezioni di cui all articolo 1, comma 3. La ridefinizione è effettuata in modo da ridurre del 20% l orario previsto dall ordinamento previgente con riferimento alle classi di concorso le cui discipline hanno complessivamente un orario annuale pari o superiore a 99 ore, comprese le ore di compresenza degli insegnanti tecnico-pratici; le cattedre sono costituite, di norma, con non meno di 18 ore settimanali e comunque nel rispetto degli obiettivi finanziari di cui all articolo 64 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133; b) gli indicatori per la valutazione e l autovalutazione degli istituti professionali, anche con riferimento al quadro europeo per la garanzia della qualità dei sistemi di istruzione e formazione. c) la definizione, previo parere della Conferenza Stato, Regioni e Province autonome di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, di ambiti, criteri e modalità per l ulteriore articolazione delle aree di indirizzo di cui agli articoli 3 e 4, negli spazi di flessibilità di cui all articolo 5, comma 3, lettera b), in un numero contenuto di opzioni incluse in un apposito elenco nazionale, nonché la ripartizione, per il secondo biennio e l ultimo anno di ciascun indirizzo, delle ore di compresenza degli insegnanti tecnico pratici di cui agli allegati B) e C). 5. Ai fini di assicurare la continuità dell offerta formativa, sino all emanazione delle linee guida di cui all articolo 2, comma 3, in caso di mancata adozione, da parte delle 04_02 2010 11 12 di 433
Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Regioni, degli atti dispositivi di cui all articolo 27, comma 2, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 ed in assenza delle intese di cui al comma 2, gli istituti professionali possono continuare a realizzare, nei limiti degli assetti ordinamentali e delle consistenze di organico previsti dal presente regolamento, ai sensi dell articolo 27, comma 7, del decreto legislativo medesimo, corsi triennali per il conseguimento dei diplomi di qualifica previsti dagli ordinamenti previgenti, nei limiti dell orario annuale delle lezioni di 1.056 ore, corrispondente a 32 ore settimanali, per il primo, secondo e terzo anno. A tale scopo, gli istituti professionali si riferiscono ai quadri orario di cui agli allegati B) e C), utilizzando la quota di autonomia del 20% e le quote di flessibilità del 25% per il primo biennio e del 35% per il terzo anno di cui all articolo 5, comma 3, lettere a), b) e c). 6. Il passaggio al nuovo ordinamento è definito da linee guida a sostegno dell autonomia organizzativa e didattica delle istituzioni scolastiche, anche per quanto concerne l articolazione in competenze, conoscenze ed abilità dei risultati di apprendimento di cui agli allegati B) e C), nonché da misure nazionali di sistema per l aggiornamento dei dirigenti, dei docenti e del personale amministrativo, tecnico e ausiliario degli istituti professionali e per informare i giovani e le loro famiglie in relazione alle scelte degli studi da compiere per l anno scolastico 2010-2011. 7. I posti relativi all Ufficio tecnico di cui all articolo 4, comma 3, sono coperti prioritariamente con personale titolare nell istituzione scolastica e, in mancanza, con personale appartenente a classe di concorso in esubero con modalità da definire in sede di contrattazione collettiva nazionale integrativa sulla mobilità e sulle utilizzazioni. Articolo 9 Disposizioni finali 1. All attuazione del presente regolamento si provvede nei limiti delle risorse finanziarie previste dagli ordinari stanziamenti di bilancio senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, fermi restando gli obiettivi previsti dall art. 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, da realizzare anche con la successiva emanazione dei regolamenti di completamento della riforma concernenti la ridefinizione dell assetto organizzativo didattico dei Centri per l istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali e la razionalizzazione ed accorpamento della classi di concorso a cattedre ed a posti di insegnamento, nel quadro generale di riforma del sistema scolastico. 2. Le Regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono alle finalità del presente regolamento nell ambito delle competenze ad esse spettanti ai sensi dello statuto speciale e delle relative norme di attuazione e secondo quanto disposto dai rispettivi ordinamenti. 04_02 2010 12 13 di 433
Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca 3. Le disposizioni del presente regolamento si applicano anche alle scuole con lingua di insegnamento slovena, fatte salve le modifiche e integrazioni per gli opportuni adattamenti agli specifici ordinamenti di tali scuole. 4. Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Articolo 10 Abrogazioni 1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, all articolo 191, comma 3, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo periodo, le parole: gli istituti professionali hanno per fine precipuo quello di fornire la specifica preparazione teorico-pratica per l esercizio di mansioni qualificate nei settori commerciale e dei servizi, industriale e artigiano, agrario e nautico ; b) l ultimo periodo. Il presente decreto, munito di sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 15 marzo 2010 F.to Napolitano-Berlusconi -Gelmini 04_02 2010 13 14 di 433
ALLEGATO A Profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione per gli Istituti Professionali 1 15 di 433
1. Premessa I percorsi degli Istituti Professionali sono parte integrante del sistema dell'istruzione secondaria superiore in cui si articola il secondo ciclo del sistema di istruzione e formazione di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, come modificato dall'articolo 13 della legge 2 aprile 2007, n. 40. Essi sono finalizzati al conseguimento di un diploma quinquennale di istruzione secondaria superiore. Gli istituti professionali costituiscono un articolazione dell istruzione tecnica e professionale, dotata di una propria identità culturale, metodologica e organizzativa, che fa riferimento al profilo educativo, culturale e professionale dello studente, a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione di cui all'articolo 1, comma 5, del decreto legislativo n. 226/2005. 2. II profilo culturale, educativo e professionale degli Istituti Professionali L'identità degli istituti professionali è connotata dall'integrazione tra una solida base di istruzione generale e la cultura professionale che consente agli studenti di sviluppare i saperi e le competenze necessari ad assumere ruoli tecnici operativi nei settori produttivi e di servizio di riferimento, considerati nella loro dimensione sistemica. In linea con le indicazioni dell'unione europea e in coerenza con la normativa sull'obbligo di istruzione, che prevede lo studio, l'approfondimento e l'applicazione di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico, l'offerta formativa degli istituti professionali si articola in un'area di istruzione generale, comune a tutti i percorsi, e in aree di indirizzo. I risultati di apprendimento di cui ai punti 2.1, 2.2 e 2.3 e agli allegati B) e C) costituiscono il riferimento per le linee guida nazionali di cui all articolo 8, comma 6, del presente regolamento, definite a sostegno dell autonomia organizzativa e didattica delle istituzioni scolastiche. Le linee guida comprendono altresì l articolazione in competenze, abilità e conoscenze dei risultati di apprendimento, anche con riferimento al Quadro europeo delle qualifiche per l apprendimento permanente (European Qualifications Framework-EQF). L'area di istruzione generale ha l'obiettivo di fornire ai giovani la preparazione di base, acquisita attraverso il rafforzamento e lo sviluppo degli assi culturali, che caratterizzano l'obbligo di istruzione: asse dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storicosociale. Gli studenti degli istituti professionali conseguono la propria preparazione di base con l'uso sistematico di metodi che, attraverso la personalizzazione dei percorsi, valorizzano l'apprendimento in contesti formali, non formali e informali. Le aree di indirizzo, presenti sin dal primo biennio, hanno l'obiettivo di far acquisire agli studenti competenze spendibili in vari contesti di vita e di lavoro, mettendo i diplomati in grado di assumere autonome responsabilità nei processi produttivi e di servizio e di collaborare costruttivamente alla soluzione di problemi. Le attività e gli insegnamenti relativi a Cittadinanza e Costituzione di cui all art. 1 del decreto legge 1 settembre 2008, n. 137, convertito con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169, coinvolgono tutti gli ambiti disciplinari e si sviluppano, in particolare, in quelli di interesse storico-sociale e giuridico-economico. Assume particolare importanza nella progettazione formativa degli istituti professionali la scelta metodologica dell'alternanza scuola lavoro, che consente pluralità di soluzioni didattiche e favorisce il collegamento con il territorio. 16 di 433 2
I risultati di apprendimento, attesi a conclusione del percorso quinquennale, consentono agli studenti di inserirsi nel mondo del lavoro, di proseguire nel sistema dell'istruzione e formazione tecnica superiore, nei percorsi universitari, nonché nei percorsi di studio e di lavoro previsti per l'accesso agli albi delle professioni tecniche secondo le norme vigenti in materia. A tale scopo, viene assicurato nel corso del quinquennio un orientamento permanente che favorisca da parte degli studenti scelte fondate e consapevoli. 2.1 Risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi I percorsi degli istituti professionali hanno l'obiettivo di far acquisire agli studenti competenze basate sull'integrazione tra i saperi tecnico-professionali e i saperi linguistici e storico-sociali, da esercitare nei diversi contesti operativi di riferimento. A conclusione dei percorsi degli istituti professionali, gli studenti sono in grado di: - agire in riferimento ad un sistema di valori, coerenti con i principi della Costituzione, in base ai quali essere in grado di valutare fatti e orientare i propri comportamenti personali, sociali e professionali; - utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; - utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici e professionali; - riconoscere le linee essenziali della storia delle idee, della cultura, della letteratura, delle arti e orientarsi agevolmente fra testi e autori fondamentali, a partire dalle componenti di natura tecnico-professionale correlate ai settori di riferimento; - riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali, dell ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo; - stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro; - utilizzare i linguaggi settoriali delle lingue straniere previste dai percorsi di studio per interagire in diversi ambiti e contesti di studio e di lavoro; - riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali; - individuare ed utilizzare le moderne forme di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete; - utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; - riconoscere i principali aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell espressività corporea ed esercitare in modo efficace la pratica sportiva per il benessere individuale e collettivo; - comprendere e utilizzare i principali concetti relativi all'economia, all'organizzazione, allo svolgimento dei processi produttivi e dei servizi; 17 di 433 3
- utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; - padroneggiare l'uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio; -individuare i problemi attinenti al proprio ambito di competenza e impegnarsi nella loro soluzione collaborando efficacemente con gli altri; - utilizzare strategie orientate al risultato, al lavoro per obiettivi e alla necessità di assumere responsabilità nel rispetto dell'etica e della deontologia professionale; - compiere scelte autonome in relazione ai propri percorsi di studio e di lavoro lungo tutto l'arco della vita nella prospettiva dell'apprendimento permanente; - partecipare attivamente alla vita sociale e culturale a livello locale, nazionale e comunitario. 2.2 Profilo culturale e risultati di apprendimento dei percorsi del settore servizi II profilo del settore dei servizi si caratterizza per una cultura che consente di agire con autonomia e responsabilità nel sistema delle relazioni tra il tecnico, il destinatario del servizio e le altre figure professionali coinvolte nei processi di lavoro. Tali connotazioni si realizzano mobilitando i saperi specifici e le altre qualità personali coerenti con le caratteristiche dell'indirizzo. Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, sono in grado di: - riconoscere nell'evoluzione dei processi dei servizi, le componenti culturali, sociali, economiche e tecnologiche che li caratterizzano, in riferimento ai diversi contesti, locali e globali; - cogliere criticamente i mutamenti culturali, sociali, economici e tecnologici che influiscono sull'evoluzione dei bisogni e sull'innovazione dei processi di servizio; - essere sensibili alle differenze di cultura e di atteggiamento dei destinatari, al fine di fornire un servizio il più possibile personalizzato; - sviluppare ed esprimere le proprie qualità di relazione, comunicazione, ascolto, cooperazione e senso di responsabilità nell'esercizio del proprio ruolo; - svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; - contribuire a soddisfare le esigenze del destinatario, nell osservanza degli aspetti deontologici del servizio; - applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; - intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità. 18 di 433 4
2.3 Profilo culturale e risultati di apprendimento dei percorsi del settore industria e artigianato II profilo del settore industria e artigianato si caratterizza per una cultura tecnicoprofessionale, che consente di operare efficacemente in ambiti connotati da processi di innovazione tecnologica e organizzativa in costante evoluzione. Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, sono in grado di: - riconoscere nell'evoluzione dei processi produttivi, le componenti scientifiche, economiche, tecnologiche e artistiche che li hanno determinati nel corso della storia, con riferimento sia ai diversi contesti locali e globali sia ai mutamenti delle condizioni di vita; - utilizzare le tecnologie specifiche del settore e sapersi orientare nella normativa di riferimento; - applicare le normative che disciplinano i processi produttivi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; - intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo dei servizi, per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità; - svolgere la propria attività operando in équipe, integrando le proprie competenze all'interno di un dato processo produttivo; - riconoscere e applicare i principi dell'organizzazione, della gestione e del controllo dei diversi processi produttivi assicurando i livelli di qualità richiesti; - riconoscere e valorizzare le componenti creative in relazione all'ideazione di processi e prodotti innovativi nell'ambito industriale e artigianale; - comprendere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche, ambientali dell'innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali, artigianali e artistiche. 2.4 Strumenti organizzativi e metodologici I percorsi degli istituti professionali sono articolati in due bienni e un quinto anno. II primo biennio è finalizzato al raggiungimento dei saperi e delle competenze relativi agli assi culturali dell obbligo di istruzione. Le discipline dell'area di indirizzo, presenti in misura consistente fin dal primo biennio, si fondano su metodologie laboratoriali per favorire l'acquisizione di strumenti concettuali e di procedure applicative funzionali a reali situazioni di lavoro. In questa prospettiva, assume un ruolo fondamentale l'acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza che consentono di arricchire la cultura dello studente e di accrescere il suo valore in termini di occupabilità. L'ampia flessibilità degli orari garantisce, inoltre, la personalizzazione dei percorsi, anche al fine dell'eventuale rilascio della qualifica professionale al termine del terzo anno in regime di sussidiarietà d'intesa con Regioni e Province autonome. Il secondo biennio è articolato in due distinte annualità al fine di consentire un raccordo con i percorsi di istruzione e formazione professionale. Le discipline dell'area di indirizzo assumono connotazioni specifiche, con l'obiettivo di far raggiungere agli studenti, nel quinto anno, un'adeguata competenza professionale di settore, idonea sia all'inserimento diretto nel mondo del lavoro, sia al proseguimento degli studi nel 19 di 433 5
sistema dell'istruzione e formazione tecnica superiore, sia nei percorsi universitari o di studio e di lavoro previsti per l'accesso agli albi delle professioni tecniche secondo le norme vigenti in materia. La flessibilità didattica e organizzativa, che caratterizza i percorsi dell'istruzione professionale, è strumento prioritario per corrispondere alle diverse esigenze di formazione espresse dagli studenti e dalle loro famiglie, alla necessità di prevenire e contrastare la dispersione scolastica e assicurare il successo formativo. I percorsi dell'istruzione professionale sono organizzati in modo da favorire organici raccordi in particolare con l'istruzione tecnica e con i percorsi regionali di istruzione e formazione professionale, per garantire i passaggi tra i sistemi. A tal fine vanno valorizzati gli strumenti di certificazione delle competenze acquisite dagli studenti. I percorsi degli istituti professionali sono caratterizzati da un raccordo organico con la realtà sociale ed economica locale, attraverso relazioni con i soggetti istituzionali, economici e sociali presenti nel territorio, compreso il volontariato e il privato sociale. La metodologia dell'alternanza scuola lavoro è funzionale a questo raccordo sistematico. A tale scopo si assicurano spazi crescenti di flessibilità, dal primo biennio al quinto anno, funzionali agli indirizzi, per corrispondere alle esigenze indotte dall'innovazione tecnologica e sociale oltre che dai fabbisogni espressi dal mondo del lavoro e delle professioni e dalle vocazioni del territorio. Le metodologie didattiche sono improntate alla valorizzazione del metodo laboratoriale e del pensiero operativo, all'analisi e alla soluzione dei problemi, al lavoro cooperativo per progetti, per consentire agli studenti di cogliere concretamente l'interdipendenza tra cultura professionale, tecnologie e dimensione operativa della conoscenza. Gli istituti professionali, nell ambito della loro autonomia, possono dotarsi di strutture innovative, quali i dipartimenti e il comitato tecnico-scientifico, per rendere l'organizzazione funzionale al raggiungimento degli obiettivi che connotano la loro identità culturale. Gli istituti professionali del settore industria e artigianato sono dotati di ufficio tecnico. Gli istituti professionali attivano modalità per la costante autovalutazione dei risultati conseguiti, con riferimento agli indicatori stabiliti a livello nazionale secondo quanto previsto all'articolo 8, comma 4, lettera b) del presente regolamento. Ai fini di cui sopra possono avvalersi anche della collaborazione di esperti del mondo del lavoro e delle professioni. 20 di 433 6
ALLEGATO B INDIRIZZI, PROFILI, QUADRI ORARI E RISULTATI DI APPRENDIMENTO DEL SETTORE SERVIZI Il profilo educativo, culturale e professionale dello studente di cui all allegato A, costituisce il riferimento per tutti gli indirizzi del settore servizi, che si articolano nel modo seguente: - B1 - Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale INDIRIZZI - B2 - Servizi socio-sanitari Articolazioni : Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Odontotecnico e Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico - B3 - Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera, Articolazioni: Enogastronomia, Servizi di sala e di vendita e Accoglienza turistica - B4 - Servizi commerciali 21 di 433
AREA DI ISTRUZIONE GENERALE RISULTATI DI APPRENDIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI COMUNI AGLI INDIRIZZI DEL SETTORE SERVIZI A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i risultati di apprendimento descritti nei punti 2.1 e 2.2 dell Allegato A), di seguito specificati in termini di competenze. Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani. Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici. Stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro. Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi anche ai fini dell apprendimento permanente. Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo. Riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e valorizzazione. Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete. Padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER). Riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell espressività corporea e l importanza che riveste la pratica dell attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo. Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative. Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni. Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati. Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare. Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio. Utilizzare i principali concetti relativi all'economia e all'organizzazione dei processi produttivi e dei servizi. Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento. Applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti. Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali. Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento. 2 22 di 433
ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI DELL AREA GENERALE COMUNI AGLI INDIRIZZI DEI SETTORI: SERVIZI e INDUSTRIA E ARTIGIANATO Quadro orario ORE ANNUE DISCIPLINE 1 biennio 2 biennio quinto anno 1 2 3 4 5 Lingua e letteratura italiana 132 132 132 132 132 Lingua inglese 99 99 99 99 99 Storia 66 66 66 66 66 Matematica 132 132 99 99 99 Diritto ed economia 66 66 Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) 66 66 Scienze motorie e sportive 66 66 66 66 66 RC o attività alternative 33 33 33 33 33 Totale ore 660 660 495 495 495 Attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo 396 396 561 561 561 Totale complessivo ore 1056 1056 1056 1056 1056 Gli istituti professionali del settore servizi possono prevedere, nel piano dell offerta formativa, attività e insegnamenti facoltativi di altre lingue straniere nei limiti del contingente di organico loro assegnato ovvero con l utilizzo di risorse comunque disponibili per il potenziamento dell offerta formativa. 3 23 di 433
B1 indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale Profilo Il Diplomato di istruzione professionale, nell indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale, possiede competenze relative alla valorizzazione, produzione e commercializzazione dei prodotti agrari ed agroindustriali. È in grado di: gestire il riscontro di trasparenza, tracciabilità e sicurezza nelle diverse filiere produttive: agro-ambientale, agroindustriale, agri-turistico, secondo i principi e gli strumenti dei sistema di qualità; individuare soluzioni tecniche di produzione e trasformazione, idonee a conferire ai prodotti i caratteri di qualità previsti dalle normative nazionali e comunitarie; utilizzare tecniche di analisi costi/benefici e costi/opportunità, relative ai progetti di sviluppo, e ai processi di produzione e trasformazione; assistere singoli produttori e strutture associative nell elaborazione di piani e progetti concernenti lo sviluppo rurale; organizzare e gestire attività di promozione e marketing dei prodotti agrari e agroindustriali; rapportarsi agli enti territoriali competenti per la realizzazione delle opere di riordino fondiario, miglioramento ambientale, valorizzazione delle risorse paesaggistiche e naturalistiche; gestire interventi per la prevenzione del degrado ambientale e nella realizzazione di strutture a difesa delle zone a rischio; intervenire in progetti per la valorizzazione del turismo locale e lo sviluppo dell agriturismo, anche attraverso il recupero degli aspetti culturali delle tradizioni locali e dei prodotti tipici; gestire interventi per la conservazione e il potenziamento di parchi, di aree protette e ricreative. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nei Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale consegue i risultati di apprendimento descritti nel punto 2.2 dell Allegato A), di seguito specificati in termini di competenze. 1. Definire le caratteristiche territoriali, ambientali ed agroproduttive di una zona attraverso l utilizzazione di carte tematiche. 2. Collaborare nella realizzazione di carte d uso del territorio. 3. Assistere le entità produttive e trasformative proponendo i risultati delle tecnologie innovative e le modalità della loro adozione. 4. Interpretare gli aspetti della multifunzionalità individuati dalle politiche comunitarie ed articolare le provvidenze previste per i processi adattativi e migliorativi. 5. Organizzare metodologie per il controllo di qualità nei diversi processi, prevedendo modalità per la gestione della trasparenza, della rintracciabilità e della tracciabilità. 6. Prevedere ed organizzare attività di valorizzazione delle produzioni mediante le diverse forme di marketing. 7. Operare nel riscontro della qualità ambientale prevedendo interventi di miglioramento e di difesa nelle situazioni di rischio. 8. Operare favorendo attività integrative delle aziende agrarie mediante realizzazioni di agriturismi, ecoturismi, turismo culturale e folkloristico. 9. Prevedere realizzazioni di strutture di verde urbano, di miglioramento delle condizioni delle aree protette, di parchi e giardini. 10. Collaborare con gli Enti locali che operano nel settore, con gli uffici del territorio, con le organizzazioni dei produttori, per attivare progetti di sviluppo rurale, di miglioramenti fondiari ed agrari e di protezione idrogeologica. 4 24 di 433
B1 - indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI NELL AREA DI INDIRIZZO Quadro orario Discipline ORE ANNUE Primo biennio Secondo biennio 5 anno 1 2 3 4 5 Scienze integrate (Fisica) 66 66 di cui in compresenza 66* Scienze integrate (Chimica) 66 66 di cui in compresenza 66* Tecnologie dell informazione e della comunicazione 66 66 Ecologia e Pedologia 99 99 Laboratori tecnologici ed esercitazioni 99 ** 99 ** Biologia applicata 99 - - Chimica applicata e processi di trasformazione 99 66 - Tecniche di allevamento vegetale e animale 66 99 - Agronomia territoriale ed ecosistemi forestali 165 66 66 Economia agraria e dello sviluppo territoriale 132 165 198 Valorizzazione delle attività produttive e legislazione di - 165 198 settore Sociologia rurale e storia dell Agricoltura - - 99 Ore totali 396 396 561 561 561 di cui in compresenza 132* 396 * 198 * * L attività didattica di laboratorio caratterizza l area di indirizzo dei percorsi degli istituti professionali; le ore indicate con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici. Le istituzioni scolastiche, nell ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, programmano le ore di compresenza nell ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore. ** insegnamento affidato al docente tecnico-pratico. 5 25 di 433
B2 indirizzo Servizi socio-sanitari Profilo Il Diplomato di istruzione professionale dell indirizzo Servizi socio-sanitari possiede le competenze necessarie per organizzare ed attuare interventi adeguati alle esigenze socio-sanitarie di persone e comunità, per la promozione della salute e del benessere bio-psico-sociale. È in grado di: partecipare alla rilevazione dei bisogni socio-sanitari del territorio attraverso l interazione con soggetti istituzionali e professionali; rapportarsi ai competenti Enti pubblici e privati anche per orientare l utenza verso idonee strutture; intervenire nella gestione dell impresa sociosanitaria e nella promozione di reti di servizio per attività di assistenza e di animazione sociale; applicare la normativa vigente relativa alla privacy e alla sicurezza sociale e sanitaria; organizzare interventi a sostegno dell inclusione sociale di persone, comunità e fasce deboli; interagire con gli utenti del servizio e predisporre piani individualizzati di intervento; individuare soluzioni corrette ai problemi organizzativi, psicologici e igienico-sanitari della vita quotidiana; utilizzare metodi e strumenti di valutazione e monitoraggio della qualità del servizio erogato nell ottica del miglioramento e della valorizzazione delle risorse. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nei Servizi socio-sanitari consegue i risultati di apprendimento descritti nel punto 2.2 dell Allegato A), di seguito specificati in termini di competenze. 1. Utilizzare metodologie e strumenti operativi per collaborare a rilevare i bisogni socio-sanitari del territorio e concorrere a predisporre ed attuare progetti individuali, di gruppo e di comunità. 2. Gestire azioni di informazione e di orientamento dell utente per facilitare l accessibilità e la fruizione autonoma dei servizi pubblici e privati presenti sul territorio. 3. Collaborare nella gestione di progetti e attività dell impresa sociale ed utilizzare strumenti idonei per promuovere reti territoriali formali ed informali. 4. Contribuire a promuovere stili di vita rispettosi delle norme igieniche, della corretta alimentazione e della sicurezza, a tutela del diritto alla salute e del benessere delle persone. 5. Utilizzare le principali tecniche di animazione sociale, ludica e culturale. 6. Realizzare azioni, in collaborazione con altre figure professionali, a sostegno e a tutela della persona con disabilità e della sua famiglia, per favorire l integrazione e migliorare la qualità della vita. 7. Facilitare la comunicazione tra persone e gruppi, anche di culture e contesti diversi, attraverso linguaggi e sistemi di relazione adeguati. 8. Utilizzare strumenti informativi per la registrazione di quanto rilevato sul campo. 9. Raccogliere, archiviare e trasmettere dati relativi alle attività professionali svolte ai fini del monitoraggio e della valutazione degli interventi e dei servizi. 6 26 di 433
B2 indirizzo Servizi socio-sanitari ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI NELL AREA DI INDIRIZZO Quadro orario Discipline ORE ANNUE Primo biennio Secondo biennio 5 anno 1 2 3 4 5 Scienze integrate (Fisica) 66 Scienze integrate (Chimica) 66 Scienze umane e sociali 132 132 di cui in compresenza 66* Elementi di storia dell arte ed espressioni grafiche 66 di cui in compresenza 33* Educazione musicale 66 di cui in compresenza 33* Metodologie operative 66** 66** 99** Seconda lingua straniera 66 66 99 99 99 Igiene e cultura medicosanitaria Psicologia generale ed applicata Diritto e legislazione sociosanitaria Tecnica amministrativa ed economia sociale 132 132 132 132 165 165 99 99 99 66 66 Ore totali 396 396 561 561 561 di cui in compresenza 132* * L attività didattica di laboratorio caratterizza l area di indirizzo dei percorsi degli istituti professionali; le ore indicate con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici. Le istituzioni scolastiche, nell ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, programmano le ore di compresenza nell ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore. ** insegnamento affidato al docente tecnico-pratico. 7 27 di 433
B2 indirizzo Servizi socio-sanitari Articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico Profilo Il Diplomato di istruzione professionale, nell articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico dell indirizzo Servizi socio-sanitari, possiede le competenze di ottica ed oftalmica necessarie per realizzare, nel laboratorio oftalmico, ogni tipo di soluzione ottica personalizzata e per confezionare, manutenere e commercializzare occhiali e lenti, nel rispetto della normativa vigente. È in grado di : utilizzare in modo adeguato materiali, leghe, strumentazioni e tecniche di lavorazione e ricostruzione indispensabili per preparare ausili e/o presidi sanitari con funzione correttiva, sostitutiva, integrativa ed estetica per il benessere della persona; utilizzare gli strumenti informatici di ausilio al proprio lavoro, nella tecnica professionale e nella gestione dei dati e degli archivi relativi ai clienti; applicare le norme giuridiche, sanitarie e commerciali che regolano l esercizio della professione; dimostrare buona manualità e doti relazionali per interagire positivamente con i clienti. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell articolazione consegue i risultati di apprendimento descritti nel punto 2.2 dell Allegato A), di seguito specificati in termini di competenze. 1. Realizzare ausili ottici su prescrizione del medico e nel rispetto della normativa vigente. 2. Assistere tecnicamente il cliente, nel rispetto della prescrizione medica, nella selezione della montatura e delle lenti oftalmiche sulla base delle caratteristiche fisiche, dell occupazione e delle abitudini. 3. Informare il cliente sull uso e sulla corretta manutenzione degli ausili ottici forniti. 4. Misurare i parametri anatomici del paziente necessari all assemblaggio degli ausili ottici. 5. Utilizzare macchine computerizzate per sagomare le lenti e assemblarle nelle montature in conformità con la prescrizione medica. 6. Compilare e firmare il certificato di conformità degli ausili ottici nel rispetto della prescrizione oftalmica e delle norme vigenti. 7. Definire la prescrizione oftalmica dei difetti semplici (miopia e presbiopia, con esclusione dell'ipermetropia, astigmatismo e afalchia). 8. Aggiornare le proprie competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche, nel rispetto della vigente normativa. 8 28 di 433
B2 indirizzo Servizi socio-sanitari Articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI NELL AREA DI INDIRIZZO Quadro orario Discipline ORE ANNUE Primo biennio Secondo biennio 5 anno 1 2 3 4 5 Scienze integrate (Fisica) 66 66 Scienze integrate (Chimica) 66 66 Discipline sanitarie (Anatomia, fisiopatologia oculare e Igiene) 66 66 66 165 165 Diritto e pratica commerciale, legislazione socio-sanitaria di cui in compresenza 66* 99* 99* Ottica, Ottica applicata 66 66 132 132 132 di cui in compresenza 66* 66* 66* Esercitazioni di lenti oftalmiche 132** 132** 165** 66** Esercitazioni di optometria 132** 132** 132** Esercitazioni di contattologia 66** 66** 66** Ore totali 396 396 561 561 561 di cui in compresenza 132* 165* 165* * L attività didattica di laboratorio caratterizza l area di indirizzo dei percorsi degli istituti professionali; le ore indicate con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici. Le istituzioni scolastiche, nell ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, programmano le ore di compresenza nell ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore. ** Insegnamento affidato all insegnante tecnico-pratico. 66 9 29 di 433
B2 indirizzo Servizi socio-sanitari Articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Odontotecnico Profilo Il Diplomato di istruzione professionale dell indirizzo Servizi socio-sanitari, nell articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Odontotecnico, possiede le competenze necessarie per predisporre, nel laboratorio odontotecnico, nel rispetto della normativa vigente, apparecchi di protesi dentaria, su modelli forniti da professionisti sanitari abilitati. È in grado di: applicare tecniche di ricostruzione impiegando in modo adeguato materiali e leghe per rendere il lavoro funzionale, apprezzabile esteticamente e duraturo nel tempo; osservare le norme giuridiche, sanitarie e commerciali che regolano l esercizio della professione; dimostrare buona manualità e doti relazionali per interagire positivamente con i clienti; aggiornare costantemente gli strumenti di ausilio al proprio lavoro, nel rispetto delle norme giuridiche e sanitarie che regolano il settore. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell articolazione consegue i risultati di apprendimento descritti nel punto 2.2 dell Allegato A), di seguito specificati in termini di competenze. 1. Utilizzare le tecniche di lavorazione necessarie a costruire tutti i tipi di protesi: provvisoria, fissa e mobile; 2. Applicare le conoscenze di anatomia dell apparato boccale, di biomeccanica, di fisica e di chimica per la realizzazione di un manufatto protesico. 3. Eseguire tutte le lavorazione del gesso sviluppando le impronte e collocare i relativi modelli sui dispositivi di registrazione occlusale. 4. Correlare lo spazio reale con la relativa rappresentazione grafica e convertire la rappresentazione grafica bidimensionale in un modello a tre dimensioni. 5. Adoperare strumenti di precisione per costruire, levigare e rifinire le protesi. 6. Applicare la normativa del settore con riferimento alle norme di igiene e sicurezza del lavoro e di prevenzione degli infortuni. 7. Interagire con lo specialista odontoiatra. 8. Aggiornare le competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche nel rispetto della vigente normativa. 10 30 di 433
B2 indirizzo Servizi socio-sanitari Articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Odontotecnico Quadro orario ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI NELL AREA DI INDIRIZZO Discipline ORE ANNUE Primo biennio Secondo biennio 5 anno 1 2 3 4 5 Scienze integrate (Fisica) 66 66 Scienze integrate (Chimica) 66 66 Anatomia Fisiologia Igiene 66 66 66 Gnatologia 66 99 Rappresentazione e Modellazione odontotecnica 66 66 132 132 di cui in compresenza 132* 132* Diritto e pratica commerciale, Legislazione socio-sanitaria 66 Esercitazioni di laboratorio di odontotecnica 132** 132** 231** 231** 264** Scienze dei materiali dentali e laboratorio 132 132 132 di cui in compresenza 66* 66* 66* Ore totali 396 396 561 561 561 di cui in compresenza 198* 198* 66* * L attività didattica di laboratorio caratterizza l area di indirizzo dei percorsi degli istituti professionali; le ore indicate con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici. Le istituzioni scolastiche, nell ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, programmano le ore di compresenza nell ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore. ** Insegnamento affidato al docente tecnico-pratico. 11 31 di 433
B3 indirizzo Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera Profilo Il Diplomato di istruzione professionale nell indirizzo Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera ha specifiche competenze tecniche, economiche e normative nelle filiere dell enogastronomia e dell ospitalità alberghiera, nei cui ambiti interviene in tutto il ciclo di organizzazione e gestione dei servizi. È in grado di: utilizzare le tecniche per la gestione dei servizi enogastronomici e l organizzazione della commercializzazione, dei servizi di accoglienza, di ristorazione e di ospitalità; organizzare attività di pertinenza, in riferimento agli impianti, alle attrezzature e alle risorse umane; applicare le norme attinenti la conduzione dell esercizio, le certificazioni di qualità, la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro; utilizzare le tecniche di comunicazione e relazione in ambito professionale orientate al cliente e finalizzate all ottimizzazione della qualità del servizio; comunicare in almeno due lingue straniere; reperire ed elaborare dati relativi alla vendita, produzione ed erogazione dei servizi con il ricorso a strumenti informatici e a programmi applicativi; attivare sinergie tra servizi di ospitalità-accoglienza e servizi enogastronomici; curare la progettazione e programmazione di eventi per valorizzare il patrimonio delle risorse ambientali, artistiche, culturali, artigianali del territorio e la tipicità dei suoi prodotti. L indirizzo presenta le articolazioni: Enogastronomia, Servizi di sala e di vendita e Accoglienza turistica, nelle quali il profilo viene orientato e declinato. Nell articolazione Enogastronomia, il Diplomato è in grado di intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici; operare nel sistema produttivo promuovendo le tradizioni locali, nazionali e internazionali, e individuando le nuove tendenze enogastronomiche. Nell articolazione Servizi di sala e di vendita, il diplomato è in grado di svolgere attività operative e gestionali in relazione all amministrazione, produzione, organizzazione, erogazione e vendita di prodotti e servizi enogastronomici; interpretare lo sviluppo delle filiere enogastronomiche per adeguare la produzione e la vendita in relazione alla richiesta dei mercati e della clientela, valorizzando i prodotti tipici. A conclusione del percorso quinquennale, i diplomati nelle relative articolazioni Enogastronomia e Servizi di sala e di vendita, conseguono i risultati di apprendimento descritti nel punto 2.2 dell Allegato A), di seguito specificati in termini di competenze. 1. Controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico. 2. Predisporre menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in relazione a specifiche necessità dietologiche. 3. Adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati, valorizzando i prodotti tipici. Nell articolazione Accoglienza turistica, il diplomato è in grado di intervenire nei diversi ambiti delle attività di ricevimento, di gestire e organizzare i servizi in relazione alla domanda stagionale e alle esigenze della clientela; di promuovere i servizi di accoglienza turistico-alberghiera anche attraverso la progettazione di prodotti turistici che valorizzino le risorse del territorio. 12 32 di 433
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell articolazione Accoglienza turistica consegue i risultati di apprendimento descritti nel punto 2.2 dell Allegato A), di seguito specificati in termini di competenze. 1. Utilizzare le tecniche di promozione, vendita, commercializzazione, assistenza, informazione e intermediazione turistico-alberghiera. 2. Adeguare la produzione e la vendita dei servizi di accoglienza e ospitalità in relazione alle richieste dei mercati e della clientela. 3. Promuovere e gestire i servizi di accoglienza turistico-alberghiera anche attraverso la progettazione dei servizi turistici per valorizzare le risorse ambientali, storico-artistiche, culturali ed enogastronomiche del territorio. 4. Sovrintendere all organizzazione dei servizi di accoglienza e di ospitalità, applicando le tecniche di gestione economica e finanziaria alle aziende turistico-alberghiere. A conclusione del percorso quinquennale, i Diplomati nell indirizzo Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera conseguono i risultati di apprendimento descritti nel punto 2.2 dell Allegato A), di seguito specificati in termini di competenze. 1. Agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva di interesse. 2. Utilizzare tecniche di lavorazione e strumenti gestionali nella produzione di servizi e prodotti enogastonomici, ristorativi e di accoglienza turistico-alberghiera. 3. Integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento con i colleghi. 4. Valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze di filiera. 5. Applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti. 6. Attuare strategie di pianificazione, compensazione, monitoraggio per ottimizzare la produzione di beni e servizi in relazione al contesto. 13 33 di 433
B3 - indirizzo Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI NELL AREA DI INDIRIZZO Quadro orario Discipline ORE ANNUE Primo biennio Secondo biennio 5 anno 1 2 3 4 5 Scienze integrate (Fisica) 66 Scienze integrate (Chimica) 66 Scienza degli alimenti 66 66 Laboratorio di servizi enogastronomici settore cucina 66 ** ( ) 66 ** ( ) Laboratorio di servizi enogastronomici settore sala e 66 ** ( ) 66 ** ( ) vendita Laboratorio di servizi di accoglienza turistica 66** 66** Seconda lingua straniera 66 66 99 99 99 ARTICOLAZIONE: ENOGASTRONOMIA Scienza e cultura dell alimentazione 132 99 99 di cui in compresenza 66 * Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva 132 165 165 Laboratorio di servizi enogastronomici - settore cucina Laboratorio di servizi enogastronomici settore sala e vendita ARTICOLAZIONE: SERVIZI DI SALA E DI VENDITA 14 198** 132** 132** 66** 66** Scienza e cultura dell alimentazione 132 99 99 di cui in compresenza 66* Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva 132 165 165 Laboratorio di servizi enogastronomici - settore cucina 66** 66** Laboratorio di servizi enogastronomici settore sala e 198** 132** 132** vendita ARTICOLAZIONE: ACCOGLIENZA TURISTICA Scienza e cultura dell alimentazione 132 66 66 di cui in compresenza 66 * Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva 132 198 198 Tecniche di comunicazione 66 66 Laboratorio di servizi di accoglienza turistica 198** 132** 132** Ore totali 396 396 561 561 561 di cui in compresenza 66* * L attività didattica di laboratorio caratterizza l area di indirizzo dei percorsi degli istituti professionali; le ore indicate con asterisco sono riferite solo alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici. Le istituzioni scolastiche, nell ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, programmano le ore di compresenza nell ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore. ** Insegnamento affidato al docente tecnico-pratico. ( ) con il decreto ministeriale di cui all art. 8, comma 4, lettera a) è determinata l articolazione delle cattedre in relazione all organizzazione delle classi in squadre. 34 di 433
B4 indirizzo Servizi commerciali Profilo Il Diplomato di istruzione professionale nell indirizzo Servizi commerciali ha competenze professionali che gli consentono di supportare operativamente le aziende del settore sia nella gestione dei processi amministrativi e commerciali sia nell attività di promozione delle vendite. In tali competenze rientrano anche quelle riguardanti la promozione dell immagine aziendale attraverso l utilizzo delle diverse tipologie di strumenti di comunicazione, compresi quelli pubblicitari. Si orienta nell ambito socio-economico del proprio territorio e nella rete di interconnessioni che collega fenomeni e soggetti della propria regione con contesti nazionali ed internazionali. E in grado di: ricercare ed elaborare dati concernenti mercati nazionali e internazionali; contribuire alla realizzazione della gestione commerciale e degli adempimenti amministrativi ad essa connessi; contribuire alla realizzazione della gestione dell area amministrativo contabile; contribuire alla realizzazione di attività nell area marketing; collaborare alla gestione degli adempimenti di natura civilistica e fiscale; utilizzare strumenti informatici e programmi applicativi di settore; organizzare eventi promozionali; utilizzare tecniche di relazione e comunicazione commerciale, secondo le esigenze del territorio e delle corrispondenti declinazioni; comunicare in almeno due lingue straniere con una corretta utilizzazione della terminologia di settore; collaborare alla gestione del sistema informativo aziendale. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i risultati di apprendimento descritti nel punto 2.2 dell Allegato A), di seguito specificati in termini di competenze. 1. Individuare le tendenze dei mercati locali, nazionali e internazionali. 2. Interagire nel sistema azienda e riconoscere i diversi modelli di strutture organizzative aziendali. 3. Svolgere attività connesse all attuazione delle rilevazioni aziendali con l utilizzo di strumenti tecnologici e software applicativi di settore. 4. Contribuire alla realizzazione dell amministrazione delle risorse umane con riferimento alla gestione delle paghe, al trattamento di fine rapporto ed ai connessi adempimenti previsti dalla normativa vigente. 5. Interagire nell area della logistica e della gestione del magazzino con particolare attenzione alla relativa contabilità. 6. Interagire nell area della gestione commerciale per le attività relative al mercato e finalizzate al raggiungimento della customer satisfaction. 7. Partecipare ad attività dell area marketing ed alla realizzazione di prodotti pubblicitari. 8 Realizzare attività tipiche del settore turistico e funzionali all organizzazione di servizi per la valorizzazione del territorio e per la promozione di eventi. 9. Applicare gli strumenti dei sistemi aziendali di controllo di qualità e analizzare i risultati. 10. Interagire col sistema informativo aziendale anche attraverso l uso di strumenti informatici e telematici. 15 35 di 433
B4 - indirizzo Servizi commerciali ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI NELL AREA DI INDIRIZZO Discipline Quadro orario ORE ANNUE Primo biennio Secondo biennio 5 anno 1 2 3 4 5 Scienze integrate (Fisica) 66 Scienze integrate (Chimica) Informatica e laboratorio 66 66 Tecniche professionali dei servizi commerciali 66 165 165 264 264 264 di cui in compresenza 132* 132* 66* Seconda lingua straniera 99 99 99 99 99 Diritto/Economia 132 132 132 Tecniche di comunicazione 66 66 66 Ore totali 396 396 561 561 561 di cui in compresenza 132* 132* 66* * L attività didattica di laboratorio caratterizza l area di indirizzo dei percorsi degli istituti professionali; le ore indicate con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza. Le istituzioni scolastiche, nell ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, programmano le ore di compresenza nell ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore. 16 36 di 433
ALLEGATO C INDIRIZZI, PROFILI, QUADRI ORARI E RISULTATI DI APPRENDIMENTO DEL SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO Il profilo educativo, culturale e professionale dello studente di cui all allegato A), costituisce il riferimento per tutti gli indirizzi del settore industria e artigianato, che si articola nel modo seguente: - C1 Produzioni industriali e artigianali Articolazioni: Industria e Artigianato INDIRIZZI: - C2 Manutenzione e assistenza tecnica 17 37 di 433
AREA DI ISTRUZIONE GENERALE RISULTATI DI APPRENDIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI COMUNI AGLI INDIRIZZI DEL SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i risultati di apprendimento descritti nei punti 2.1 e 2.3 dell Allegato A), di seguito specificati in termini di competenze. Valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani. Utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici. Stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro. Utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente. Riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo. Riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e valorizzazione. Utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete. Padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER). Riconoscere gli aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell espressività corporea e l importanza che riveste la pratica dell attività motorio-sportiva per il benessere individuale e collettivo. Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative. Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni. Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati. Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare. Analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio. Utilizzare i principali concetti relativi all'economia e all'organizzazione dei processi produttivi e dei servizi. Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, della tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento. Applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti. Redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali. Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento. 18 38 di 433
ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI DELL AREA GENERALE COMUNI AGLI INDIRIZZI DEI SETTORI: SERVIZI e INDUSTRIA E ARTIGIANATO Quadro orario ORE ANNUE DISCIPLINE 1 biennio 2 biennio quinto anno 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ Lingua e letteratura italiana 132 132 132 132 132 Lingua inglese 99 99 99 99 99 Storia 66 66 66 66 66 Matematica 132 132 99 99 99 Diritto ed economia 66 66 Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) 66 66 Scienze motorie e sportive 66 66 66 66 66 RC o attività alternative 33 33 33 33 33 Totale ore 660 660 495 495 495 Attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo 396 396 561 561 561 Totale complessivo ore 1056 1056 1056 1056 1056 Gli istituti professionali del settore per l industria e l artigianato possono prevedere, nel piano dell offerta formativa, attività e insegnamenti facoltativi di ulteriori lingue straniere nei limiti del contingente di organico loro assegnato ovvero con l utilizzo di risorse comunque disponibili per il potenziamento dell offerta formativa. 19 39 di 433
C1 indirizzo Produzioni industriali e artigianali Profilo Il Diplomato di istruzione professionale nell indirizzo Produzioni industriali e artigianali interviene nei processi di lavorazione, fabbricazione, assemblaggio e commercializzazione di prodotti industriali e artigianali. Le sue competenze tecnico-professionali sono riferite alle filiere dei settori produttivi generali (economia del mare, abbigliamento, industria del mobile e dell arredamento, grafica industriale, edilizia, industria chimico-biologica, produzioni multimediali, cinematografiche e televisive ed altri) e specificamente sviluppate in relazione alle esigenze espresse dal territorio. È in grado di: scegliere e utilizzare le materie prime e i materiali relativi al settore di riferimento; utilizzare i saperi multidisciplinari di ambito tecnologico, economico e organizzativo per operare autonomamente nei processi in cui è coinvolto; intervenire nella predisposizione, conduzione e mantenimento in efficienza degli impianti e dei dispositivi utilizzati; applicare le normative vigenti sulla tutela dell ambiente e sulla salute e sicurezza degli addetti alle lavorazioni, degli utenti e consumatori; osservare i principi di ergonomia e igiene che presiedono alla fabbricazione, alla distribuzione e all uso dei prodotti di interesse; programmare e organizzare le attività di smaltimento di scorie e sostanze residue, collegate alla produzione dei beni e alla dismissione dei dispositivi; supportare l amministrazione e la commercializzazione dei prodotti. L indirizzo prevede le articolazioni Industria e Artigianato, nelle quali il profilo viene orientato e declinato. Nell articolazione Industria, vengono applicate e approfondite le metodiche tipiche della produzione e dell organizzazione industriale, per intervenire nei diversi segmenti che la caratterizzano, avvalendosi dell innovazione tecnologica. Nell articolazione Artigianato, vengono sviluppati e approfonditi gli aspetti relativi all ideazione, progettazione, realizzazione e commercializzazione di oggetti e sistemi di oggetti, prodotti anche su commissione, con attenzione agli aspetti connessi all innovazione, sotto il profilo creativo e tecnico e alle produzioni tipiche locali. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nelle Produzioni industriali e artigianali consegue apprendimento descritti nel punto 2.3 dell Allegato A), di seguito specificati in termini di competenze. 1. Utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti produttivi e gestionali. 2. Selezionare e gestire i processi di produzione in rapporto ai materiali e alle tecnologie specifiche. i risultati di 3. Applicare le procedure che disciplinano i processi produttivi, nel rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e sulla tutela dell ambiente e del territorio. 4. Innovare e valorizzare sotto il profilo creativo e tecnico, le produzioni tradizionali del territorio. 5. Riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza ed economicità e applicare i sistemi di controllo-qualità nella propria attività lavorativa. 6. Padroneggiare tecniche di lavorazione e adeguati strumenti gestionali nella elaborazione, diffusione e commercializzazione dei prodotti artigianali. 7. Intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, mantenendone la visione sistemica. 20 40 di 433
C1 - indirizzo Produzioni industriali e artigianali ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI NELL AREA DI INDIRIZZO Discipline Quadro orario Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica 99 99 ORE ANNUE Primo biennio Secondo biennio 5 anno 1 2 3 4 5 Scienze integrate (Fisica) 66 66 di cui in compresenza 66* Scienze integrate (Chimica) 66 66 di cui in compresenza 66* Tecnologie dell informazione e della comunicazione 66 66 Laboratori tecnologici ed esercitazioni 99** 99** DISCIPLINE COMUNI ALLE ARTICOLAZIONI INDUSTRIA, ARTIGIANATO Laboratori tecnologici ed esercitazioni Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi ARTICOLAZIONE INDUSTRIA 165** 132** 132** 198 165 132 Tecniche di produzione e di organizzazione 198 165 132 Tecniche di gestioneconduzione di macchine e impianti - 99 165 Progettazione e realizzazione del prodotto ARTICOLAZIONE ARTIGIANATO 198 198 198 Tecniche di distribuzione e marketing - 66 99 Ore totali 396 396 561 561 561 di cui in compresenza 132* 396* 198* * L attività didattica di laboratorio caratterizza l area di indirizzo dei percorsi degli istituti professionali; le ore indicate con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici. Le istituzioni scolastiche, nell ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, programmano le ore di compresenza nell ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore. ** insegnamento affidato al docente tecnico-pratico. 21 41 di 433
C2 indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica Profilo Il Diplomato di istruzione professionale nell indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica possiede le competenze per gestire, organizzare ed effettuare interventi di installazione e manutenzione ordinaria, di diagnostica, riparazione e collaudo relativamente a piccoli sistemi, impianti e apparati tecnici, anche marittimi. Le sue competenze tecnico-professionali sono riferite alle filiere dei settori produttivi generali (elettronica, elettrotecnica, meccanica, termotecnica ed altri) e specificamente sviluppate in relazione alle esigenze espresse dal territorio. È in grado di: controllare e ripristinare, durante il ciclo di vita degli apparati e degli impianti, la conformità del loro funzionamento alle specifiche tecniche, alle normative sulla sicurezza degli utenti e sulla salvaguardia dell ambiente; osservare i principi di ergonomia, igiene e sicurezza che presiedono alla realizzazione degli interventi; organizzare e intervenire nelle attività per lo smaltimento di scorie e sostanze residue, relative al funzionamento delle macchine, e per la dismissione dei dispositivi; utilizzare le competenze multidisciplinari di ambito tecnologico, economico e organizzativo presenti nei processi lavorativi e nei servizi che lo coinvolgono; gestire funzionalmente le scorte di magazzino e i procedimenti per l approvvigionamento; reperire e interpretare documentazione tecnica; assistere gli utenti e fornire le informazioni utili al corretto uso e funzionamento dei dispositivi; agire nel suo campo di intervento nel rispetto delle specifiche normative ed assumersi autonome responsabilità; segnalare le disfunzioni non direttamente correlate alle sue competenze tecniche; operare nella gestione dei sevizi, anche valutando i costi e l economicità degli interventi. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato in Manutenzione e assistenza tecnica consegue i risultati di apprendimento descritti nel punto 2.3 dell allegato A), di seguito descritti in termini di competenze. 1. Comprendere, interpretare e analizzare schemi di impianti. 2. Utilizzare, attraverso la conoscenza e l applicazione della normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche. 3. Utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione. 4. Individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite. 5. Utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, eseguire le regolazioni dei sistemi e degli impianti. 6. Garantire e certificare la messa a punto degli impianti e delle macchine a regola d arte, collaborando alla fase di collaudo e installazione. 7. Gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci e economicamente correlati alle richieste. Le competenze dell indirizzo «Manutenzione e assistenza tecnica» sono sviluppate e integrate in coerenza con la filiera produttiva di riferimento e con le esigenze del territorio. 22 42 di 433
C2 - indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI NELL AREA DI INDIRIZZO Quadro orario Discipline ORE ANNUE Primo biennio Secondo biennio 5 anno 1 2 3 4 5 Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica 99 99 Scienze integrate (Fisica) 66 66 di cui in compresenza 66* Scienze integrate 66 66 (Chimica) di cui in compresenza 66* Tecnologie dell Informazione e della Comunicazione 66 66 Laboratori tecnologici ed esercitazioni 99** 99** 132** 99** 99** Tecnologie meccaniche e applicazioni 165 165 99 Tecnologie elettricoelettroniche e applicazioni 165 132 99 Tecnologie e tecniche di installazione e di manutenzione 99 165 264 Ore totali 396 396 561 561 561 di cui in compresenza 132* 396* 198* * L attività didattica di laboratorio caratterizza l area di indirizzo dei percorsi degli istituti professionali; le ore indicate con asterisco sono riferite solo alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici. Le istituzioni scolastiche, nell ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, programmano le ore di compresenza nell ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore. ** insegnamento affidato al docente tecnico-pratico. 23 43 di 433
ALLEGATO D TABELLA DI CONFLUENZA DEI PERCORSI DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI PREVISTI DALL ORDINAMENTO PREVIGENTE (articolo 8, comma 1) NUOVO ORDINAMENTO PREVIGENTE ORDINAMENTO Settore Indirizzo Articolazione Indirizzo Settore SERVIZI PER L AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE Agrotecnico AGRARIO- AMBIENTALE SERVIZI SOCIO-SANITARI Ottico Odontotecnico Tecnico dei servizi sociali Ottico Odontotecnico SERVIZI SOCIO-SANITARI SERVIZI SERVIZI PER L ENOGASTRONOMIA E L OSPITALITA ALBERGHIERA Enogastronomia Servizi di sala e di vendita Accoglienza turistica Tecnico dell arte bianca Tecnico dei servizi della ristorazione INDIRIZZI ATIPICI SERVIZI ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE SERVIZI COMMERCIALI Tecnico dei servizi turistici Tecnico della gestione aziendale Tecnico della grafica pubblicitaria SERVIZI COMMERCIALI E TURISTICI Tecnico industrie elettriche MANUTENZIONE E ASSISTENZA TECNICA Tecnico industrie elettroniche Tecnico industrie meccaniche Tecnico sistemi energetici Tecnico dell edilizia INDUSTRIA E ARTIGIANATO Tecnico abbigliamento e moda Tecnico chimico e biologico Tecnico del mare INDUSTRIA E ARTIGIANATO PRODUZIONI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI Industria Tecnico dell industria del mobile e dell arredamento Tecnico dei processi ceramici (industriali) Tecnico dell industria audiovisiva Tecnico dell industria grafica Tecnico del marmo INDIRIZZI ATIPICI Tecnico dell industria orafa Artigianato Tecnico della produzione dell immagine fotografica Tecnico dei processi ceramici (artigianato artistico) Tecnico di liuteria NOTE: - Ciascun indirizzo del previgente ordinamento confluisce in un solo indirizzo; - i previgenti indirizzi sperimentali confluiscono nei nuovi ordinamenti ed indirizzi secondo quanto previsto all articolo 8, comma 1; 1 44 di 433
Allegato B1 Indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica Opzione Apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili Profilo Il Diplomato di istruzione professionale nell indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica possiede le competenze per gestire, organizzare ed effettuare interventi di installazione e manutenzione ordinaria, di diagnostica, riparazione e collaudo relativamente a piccoli sistemi, impianti e apparati tecnici, anche marittimi. Le sue competenze tecnico-professionali sono riferite alle filiere dei settori produttivi generali (elettronica, elettrotecnica, meccanica, termotecnica ed altri) e specificamente sviluppate in relazione alle esigenze espresse dal territorio. È in grado di: controllare e ripristinare, durante il ciclo di vita degli apparati e degli impianti, la conformità del loro funzionamento alle specifiche tecniche, alle normative sulla sicurezza degli utenti e sulla salvaguardia dell ambiente. osservare i principi di ergonomia, igiene e sicurezza che presiedono alla realizzazione degli interventi. organizzare e intervenire nelle attività per lo smaltimento di scorie e sostanze residue, relative al funzionamento delle macchine, e per la dismissione dei dispositivi. utilizzare le competenze multidisciplinari di ambito tecnologico, economico e organizzativo presenti nei processi lavorativi e nei servizi che li coinvolgono. gestire funzionalmente le scorte di magazzino e i procedimenti per l approvvigionamento. reperire e interpretare documentazione tecnica. assistere gli utenti e fornire le informazioni utili al corretto uso e funzionamento dei dispositivi. agire nel suo campo di intervento nel rispetto delle specifiche normative ed assumersi autonome responsabilità. segnalare le disfunzioni non direttamente correlate alle sue competenze tecniche. operare nella gestione dei servizi, anche valutando i costi e l economicità degli interventi. L opzione Apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili afferisce all indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica. Nell indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica, l opzione Apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili specializza e integra le conoscenze e competenze in uscita dall indirizzo, coerentemente con la filiera produttiva di riferimento e con le esigenze del territorio, con competenze rispondenti ai fabbisogni delle aziende impegnate nella manutenzione di apparati e impianti elettrici, elettromeccanici, termici, industriali e civili, e relativi servizi tecnici. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato in Manutenzione e assistenza tecnica, opzione Apparati, impianti e servizi tecnici industriali consegue i risultati di apprendimento descritti nel punto 2.3 dell Allegato A), di seguito descritti in termini di competenze. 1. Comprendere, interpretare e analizzare schemi di apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili. 2. Utilizzare strumenti e tecnologie specifiche nel rispetto della normativa sulla sicurezza. 3. Utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione, nel contesto industriale e civile. 4. Individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite. 5. Utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, eseguire le regolazioni degli apparati e impianti industriali e civili di interesse. 6. Garantire e certificare la messa a punto a regola d arte degli apparati e impianti industriali e civili, collaborando alle fasi di installazione, collaudo e di organizzazione-erogazione dei relativi servizi tecnici. 7. Agire nel sistema di qualità, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficienti ed efficaci. Le competenze dell indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica, nell opzione Apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili, sono sviluppate e integrate in coerenza con la filiera produttiva di riferimento e con le esigenze del territorio. 45 di 433
Allegato B1 Indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica Opzione Apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI NELL AREA DI INDIRIZZO DISCIPLINE Quadro orario primo biennio Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica 99 99 Scienze integrate (Fisica) 66 66 di cui in compresenza 66* Scienze integrate (Chimica) di cui in compresenza 66* Tecnologie dell Informazione e della Comunicazione 66 66 Laboratori tecnologici ed esercitazioni 99** 99** Ore annue secondo biennio quinto anno 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ Opzione Apparati, impianti e servizi tecnici industriali e civili Laboratori tecnologici ed esercitazioni 132** 99** 99** Tecnologie meccaniche e applicazioni 165 132 132 Tecnologie elettriche - elettroniche, dell automazione e applicazioni 165 165 99 Tecnologie e tecniche di installazione e di manutenzione di apparati e impianti civili e 99 165 231 industriali Ore totali 396 396 561 561 561 di cui in compresenza 132* 396* 198* * l attività didattica di laboratorio caratterizza l area di indirizzo dei percorsi degli istituti professionali; le ore indicate con asterisco sono riferite solo alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici. Le istituzioni scolastiche, nell ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, programmano le ore di compresenza nell ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore. ** insegnamento affidato al docente tecnico-pratico. 46 di 433
Allegato B2 Indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica Opzione Manutenzione mezzi di trasporto Profilo Il Diplomato di istruzione professionale nell indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica possiede le competenze per gestire, organizzare ed effettuare interventi di installazione e manutenzione ordinaria, di diagnostica, riparazione e collaudo relativamente a piccoli sistemi, impianti e apparati tecnici, anche marittimi. Le sue competenze tecnico-professionali sono riferite alle filiere dei settori produttivi generali (elettronica, elettrotecnica, meccanica, termotecnica ed altri) e specificamente sviluppate in relazione alle esigenze espresse dal territorio. È in grado di: controllare e ripristinare, durante il ciclo di vita degli apparati e degli impianti, la conformità del loro funzionamento alle specifiche tecniche, alle normative sulla sicurezza degli utenti e sulla salvaguardia dell ambiente; osservare i principi di ergonomia, igiene e sicurezza che presiedono alla realizzazione degli interventi; organizzare e intervenire nelle attività per lo smaltimento di scorie e sostanze residue, relative al funzionamento delle macchine, e per la dismissione dei dispositivi; utilizzare le competenze multidisciplinari di ambito tecnologico, economico e organizzativo presenti nei processi lavorativi e nei servizi che li coinvolgono; gestire funzionalmente le scorte di magazzino e i procedimenti per l approvvigionamento; reperire e interpretare documentazione tecnica; assistere gli utenti e fornire le informazioni utili al corretto uso e funzionamento dei dispositivi; agire nel suo campo di intervento nel rispetto delle specifiche normative ed assumersi autonome responsabilità; segnalare le disfunzioni non direttamente correlate alle sue competenze tecniche; operare nella gestione dei servizi, anche valutando i costi e l economicità degli interventi. Nell indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica, l opzione Manutenzione mezzi di trasporto specializza e integra le conoscenze e competenze in uscita dall indirizzo, coerentemente con la filiera produttiva di riferimento e con le esigenze del territorio, con competenze rispondenti ai fabbisogni delle aziende impegnate nella manutenzione di apparati e impianti inerenti i mezzi di trasporto di interesse, terrestri, aerei o navali, e relativi servizi tecnici. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato in Manutenzione e assistenza tecnica - opzione Manutenzione mezzi di trasporto consegue i risultati di apprendimento descritti nel punto 2.3 dell Allegato A), di seguito descritti in termini di competenze. 1. Comprendere, interpretare e analizzare la documentazione tecnica relativa al mezzo di trasporto. 2. Utilizzare, attraverso la conoscenza e l applicazione della normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche. 3. Seguire le normative tecniche e le prescrizioni di legge per garantire la corretta funzionalità del mezzo di trasporto e delle relative parti, di cui cura la manutenzione nel contesto d uso. 4. Individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite. 5. Utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, eseguire le regolazioni dei sistemi e degli impianti relativi al mezzo di trasporto. 6. Garantire e certificare la messa a punto a regola d arte del mezzo di trasporto e degli impianti relativi, collaborando alle fasi di installazione, collaudo ed assistenza tecnica degli utenti. 7. Agire nel sistema di qualità, gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed economicamente correlati alle richieste. Le competenze dell indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica, nell opzione Mezzi di trasporto, sono sviluppate e integrate in coerenza con la filiera produttiva di riferimento e con le esigenze del territorio. 47 di 433
Allegato B2 Indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica Opzione Manutenzione mezzi di trasporto ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI NELL AREA DI INDIRIZZO Quadro orario ORE ANNUE primo biennio secondo biennio quinto DISCIPLINE 1^ 2^ 3^ 4^ anno 5^ Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica 99 99 Scienze integrate (Fisica) 66 66 di cui in compresenza 66* Scienze integrate (Chimica) di cui in compresenza 66* Tecnologie dell Informazione e della Comunicazione 66 66 Laboratori tecnologici ed esercitazioni 99** 99** OPZIONE MEZZI DI TRASPORTO Laboratori tecnologici ed esercitazioni 132** 99** 99** Tecnologie meccaniche e applicazioni 165 165 132 Tecnologie elettriche- elettroniche e applicazioni 165 132 99 Tecnologie e tecniche di diagnostica e manutenzione dei mezzi di trasporto 99 165 231 Ore totali 396 396 561 561 561 di cui in compresenza 132* 396* 198* * l attività didattica di laboratorio caratterizza l area di indirizzo dei percorsi degli istituti professionali; le ore indicate con asterisco sono riferite solo alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici. Le istituzioni scolastiche, nell ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, programmano le ore di compresenza nell ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore. ** insegnamento affidato al docente tecnico-pratico. 48 di 433
Allegato B3 Indirizzo Produzioni Industriali e Artigianali Articolazione Industria Opzione Arredi e forniture d interni Profilo Il Diplomato di istruzione professionale nell indirizzo Produzioni industriali e artigianali interviene nei processi di lavorazione, fabbricazione, assemblaggio e commercializzazione di prodotti industriali e artigianali. Le sue competenze tecnico-professionali sono riferite alle filiere dei settori produttivi generali (economia del mare, abbigliamento, industria del mobile e dell arredamento, grafica industriale, edilizia, industria chimico-biologica, produzioni multimediali, cinematografiche e televisive ed altri) e specificamente sviluppate in relazione alle esigenze espresse dal territorio. È in grado di: scegliere e utilizzare le materie prime e i materiali relativi al settore di riferimento; utilizzare i saperi multidisciplinari di ambito tecnologico, economico e organizzativo per operare autonomamente nei processi in cui è coinvolto; intervenire nella predisposizione, conduzione e mantenimento in efficienza degli impianti e dei dispositivi utilizzati; applicare le normative vigenti sulla tutela dell ambiente e sulla salute e sicurezza degli addetti alle lavorazioni, degli utenti e consumatori; osservare i principi di ergonomia e igiene che presiedono alla fabbricazione, alla distribuzione e all uso dei prodotti di interesse; programmare e organizzare le attività di smaltimento di scorie e sostanze residue, collegate alla produzione dei beni e alla dismissione dei dispositivi; supportare l amministrazione e la commercializzazione dei prodotti L indirizzo prevede le articolazioni Industria e Artigianato nelle quali il profilo viene orientato e declinato. Nell articolazione Industria, vengono applicate e approfondite le metodiche tipiche della produzione e dell organizzazione industriale, per intervenire nei diversi segmenti che la caratterizzano, avvalendosi dell innovazione tecnologica L opzione Arredi e forniture per interni afferisce all articolazione Industria. Nell opzione Arredi e forniture per interni il diplomato coordina, all interno di un azienda le differenti fasi dei processi produttivi riferiti sia alla produzione di singoli elementi di arredi ( in legno ed altri materiali) sia alla realizzazione di allestimento di interni su progetti per abitazioni, alberghi uffici e locali commerciali e per la collettività. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell indirizzo Produzioni industriali e artigianali, articolazione Industria, opzione Arredi e forniture per interni oltre ai i risultati di apprendimento descritti nel punto 2.3 dell Allegato A), consegue i seguenti risultati, in termini di competenze: 1. Utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti produttivi e gestionali 2. Selezionare e gestire i processi di produzione in rapporto ai materiali e alle tecnologie specifiche. 3. Applicare le procedure che disciplinano i processi produttivi, nel rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e sulla tutela dell ambiente e del territorio. 4. Innovare e valorizzare sotto il profilo creativo e tecnico, le produzioni tradizionali del territorio. 5. Riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza ed economicità e applicare i sistemi di controllo-qualità nella propria attività lavorativa. 6. Padroneggiare tecniche di lavorazione e adeguati strumenti gestionali nella elaborazione, diffusione e commercializzazione dei prodotti artigianali 7. Intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, mantenendone la visione sistemica 8. Coordinare le diverse fasi del processo produttivo, della finitura e del montaggio di arredi e forniture d interni, assumendo una visione sistemica. 9. Applicare specifiche tecnologie per la realizzazione e la finitura dei prodotti. 10. Riconoscere i caratteri formali e stilistici di mobili e arredi delle diverse epoche. 11. Valorizzare, sotto il profilo creativo e tecnico, le produzioni tradizionali del territorio per la progettazione di nuovi prodotti e arredi. Le competenze dell indirizzo Produzioni industriali e artigianali, nell opzione Arredi e forniture d interni, sono sviluppate e integrate in coerenza con la filiera produttiva di riferimento e con le esigenze del territorio. 49 di 433
Allegato B3 Indirizzo Produzioni Industriali e Artigianali Articolazione Industria Opzione Arredi e forniture d interni ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI NELL AREA DI INDIRIZZO Discipline Quadro orario Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica 99 99 ORE ANNUE Primo biennio Secondo biennio 5 anno 1 2 3 4 5 Scienze integrate (Fisica) 66 66 di cui in compresenza 66* Scienze integrate (Chimica) 66 66 di cui in compresenza 66* Tecnologie dell informazione e della comunicazione 66 66 Laboratori tecnologici ed esercitazioni 99** 99** ARTICOLAZIONE INDUSTRIA OPZIONE ARREDI E FORNITURE D INTERNI Laboratori tecnologici ed esercitazioni Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi Tecniche di produzione e di organizzazione Tecniche di gestione-conduzione di macchine e impianti Disegno professionale e visualizzazioni digitali 165** 165** 165** 99 99 66 132 99 99-66 99 99 66 66 Storia e stili dell arredamento 66 66 66 Ore totali 396 396 561 561 561 37/C di cui in compresenza 132* 396* 198* * L attività didattica di laboratorio caratterizza l area di indirizzo dei percorsi degli istituti professionali; le ore indicate con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici. Le istituzioni scolastiche, nell ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, programmano le ore di compresenza nell ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore. ** insegnamento affidato al docente tecnico-pratico. 50 di 433
Allegato B4 Indirizzo Produzioni Industriali e Artigianali Articolazione Industria Opzione Produzioni audiovisive Profilo Il Diplomato di istruzione professionale nell indirizzo Produzioni industriali e artigianali interviene nei processi di lavorazione, fabbricazione, assemblaggio e commercializzazione di prodotti industriali e artigianali. Le sue competenze tecnico-professionali sono riferite alle filiere dei settori produttivi generali ( economia del mare, abbigliamento, industria del mobile e dell arredamento, grafica industriale, edilizia, industria chimico-biologica, produzioni multimediali, cinematografiche e televisive ed altri) e specificamente sviluppate in relazione alle esigenze espresse dal territorio. È in grado di: scegliere e utilizzare le materie prime e i materiali relativi al settore di riferimento; utilizzare i saperi multidisciplinari di ambito tecnologico, economico e organizzativo per operare autonomamente nei processi in cui è coinvolto; intervenire nella predisposizione, conduzione e mantenimento in efficienza degli impianti e dei dispositivi utilizzati; applicare le normative vigenti sulla tutela dell ambiente e sulla salute e sicurezza degli addetti alle lavorazioni, degli utenti e consumatori; osservare i principi di ergonomia e igiene che presiedono alla fabbricazione, alla distribuzione e all uso dei prodotti di interesse; programmare e organizzare le attività di smaltimento di scorie e sostanze residue, collegate alla produzione dei beni e alla dismissione dei dispositivi; supportare l amministrazione e la commercializzazione dei prodotti L indirizzo prevede le articolazioni Industria e Artigianato, nelle quali il profilo viene orientato e declinato. Nell articolazione Industria vengono applicate ed approfondite le metodiche tipiche della produzione e dell organizzazione industriale per intervenire nei diversi segmenti che le caratterizzano avvalendosi dell innovazione tecnologica, Nell articolazione Industria l opzione Produzioni audiovisive è finalizzata a formare un tecnico che sia in grado di orientarsi nella molteplicità delle tipologie di produzione (film, documentari, pubblicità, news, ecc.), e di applicare le competenze relative alle diverse fasi produttive di settore ( montaggio, ripresa, postproduzione, ecc.). A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell indirizzo Produzioni industriali e artigianali, articolazione Industria - opzione Produzioni audiovisive, consegue i risultati di apprendimento descritti nel punto 2.3 dell Allegato A di seguito specificati in termini di competenze: 1. Utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti produttivi e gestionali. 2. Selezionare e gestire i processi di produzione in rapporto ai materiali e alle tecnologie specifiche. 3. Applicare le procedure che disciplinano i processi produttivi, nel rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e sulla tutela dell ambiente e del territorio. 4. Riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza ed economicità e applicare i sistemi di controllo-qualità nella propria attività lavorativa. 5. Intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, mantenendone la visione sistemica. 6. Utilizzare i linguaggi e le tecniche della comunicazione e produzione cinematografica e televisiva. 7. Progettare e realizzare prodotti audiovisivi mediante l utilizzo delle specifiche strumentazioni ed attrezzature. 8. Orientarsi nell evoluzione dei linguaggi visivi e delle produzioni filmiche d autore e commerciali. Le competenze dell indirizzo Produzioni industriali e artigianali, nell opzione Produzioni audiovisive, sono sviluppate e integrate in coerenza con la filiera produttiva di riferimento e con le esigenze del territorio. 51 di 433
Allegato B4 Indirizzo Produzioni Industriali e Artigianali Articolazione Industria Opzione Produzioni audiovisive ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI NELL AREA DI INDIRIZZO Discipline Quadro orario Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica 99 99 Scienze integrate (Fisica) 66 66 di cui in compresenza 66* Scienze integrate (Chimica) 66 66 di cui in compresenza 66* Tecnologie dell informazione e della comunicazione 66 66 Laboratori tecnologici ed esercitazioni Laboratori tecnologici ed esercitazioni ORE ANNUE Primo biennio Secondo biennio 5 anno 1 2 3 4 5 99** 99** ARTICOLAZIONE INDUSTRIA OPZIONE PRODUZIONI AUDIOVISIVE 132** 99** 99** Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi Tecniche di produzione e di organizzazione 132 99 66 132 132 132 Tecniche di gestione e conduzione di macchinari e impianti - 66 99 Storia delle arti visive 66 66 66 Linguaggi e tecniche della progettazione e comunicazione audiovisiva 99 99 99 Ore totali 396 396 561 561 561 di cui in compresenza 132* 396* 198* * L attività didattica di laboratorio caratterizza l area di indirizzo dei percorsi degli istituti professionali; le ore indicate con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici. Le istituzioni scolastiche, nell ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, programmano le ore di compresenza nell ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore. ** Insegnamento affidato al docente tecnico-pratico. 52 di 433
Allegato B5 Indirizzo Produzioni Industriali e Artigianali Articolazione Artigianato Opzione Produzioni artigianali del territorio Profilo Il Diplomato di istruzione professionale nell indirizzo Produzioni industriali e artigianali interviene nei processi di lavorazione, fabbricazione, assemblaggio e commercializzazione di prodotti industriali e artigianali. Le sue competenze tecnico-professionali sono riferite alle filiere dei settori produttivi generali (economia del mare, abbigliamento, industria del mobile e dell arredamento, grafica industriale, edilizia, industria chimico-biologica, produzioni multimediali, cinematografiche e televisive ed altri) e specificamente sviluppate in relazione alle esigenze espresse dal territorio. È in grado di: scegliere e utilizzare le materie prime e i materiali relativi al settore di riferimento; utilizzare i saperi multidisciplinari di ambito tecnologico, economico e organizzativo per operare autonomamente nei processi in cui è coinvolto; intervenire nella predisposizione, conduzione e mantenimento in efficienza degli impianti e dei dispositivi utilizzati; applicare le normative vigenti sulla tutela dell ambiente e sulla salute e sicurezza degli addetti alle lavorazioni, degli utenti e consumatori; osservare i principi di ergonomia e igiene che presiedono alla fabbricazione, alla distribuzione e all uso dei prodotti di interesse; programmare e organizzare le attività di smaltimento di scorie e sostanze residue, collegate alla produzione dei beni e alla dismissione dei dispositivi; supportare l amministrazione e la commercializzazione dei prodotti L indirizzo prevede le articolazioni Industria e Artigianato, nelle quali il profilo viene orientato e declinato. L opzione Produzioni artigianali del territorio afferisce all articolazione Artigianato. L opzione Produzioni artigianali del territorio, è finalizzata a conservare e valorizzare stili, forme, tecniche proprie della storia artigianale locale e per salvaguardare competenze professionali specifiche degli stessi settori produttivi. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell indirizzo Produzioni industriali e artigianali, articolazione Artigianato, opzione Produzioni artigianali del territorio consegue i risultati di apprendimento descritti nel punto 2.3 dell Allegato A di seguito specificati in termini di competenze: 1. Utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti produttivi e gestionali 2. Selezionare e gestire i processi di produzione in rapporto ai materiali e alle tecnologie specifiche. 3. Applicare le procedure che disciplinano i processi produttivi, nel rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e sulla tutela dell ambiente e del territorio. 4. Innovare e valorizzare sotto il profilo creativo e tecnico, le produzioni tradizionali del territorio. 5. Riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza ed economicità e applicare i sistemi di controllo-qualità nella propria attività lavorativa. 6. Padroneggiare tecniche di lavorazione e adeguati strumenti gestionali nella elaborazione, diffusione e commercializzazione dei prodotti artigianali. 7. Intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, mantenendone la visione sistemica. 8. Interpretare ed elaborare in modo innovativo forme e stili delle produzioni tradizionali del settore artigianale di riferimento. 9. Utilizzare tecniche tradizionali di lavorazione per la realizzazione di prodotti secondo stili innovativi. 10. Visualizzare e presentare progetti e prodotti anche ai fini della promozione, diffusione e commercializzazione del prodotto italiano. Le competenze dell indirizzo Produzioni industriali e artigianali, nell opzione Produzioni artigianali del territorio, sono sviluppate e integrate in coerenza con la filiera produttiva di riferimento e con le esigenze del territorio. 53 di 433
Allegato B5 Indirizzo Produzioni Industriali e Artigianali Articolazione Artigianato Opzione Produzioni artigianali del territorio ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI NELL AREA DI INDIRIZZO Discipline Quadro orario Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica 99 99 Scienze integrate (Fisica) 66 66 di cui in compresenza 66* Scienze integrate (Chimica) 66 66 di cui in compresenza 66* Tecnologie dell informazione e della comunicazione 66 66 Laboratori tecnologici ed esercitazioni 99** 99** ORE ANNUE Primo biennio Secondo biennio 5 anno 1 2 3 4 5 ARTICOLAZIONE ARTIGIANATO OPZIONE PRODUZIONI ARTIGIANALI DEL TERRITORIO Laboratori tecnologici ed esercitazioni 132** 99** 99** Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi Progettazione e realizzazione del prodotto Tecniche di distribuzione e marketing Disegno professionale Rappresentazioni grafiche digitali 132 99 66 132 132 132-66 99 99 99 99 Storia delle arti applicate 66 66 66 Ore totali 396 396 561 561 561 di cui in compresenza 132* 396* 198* * L attività didattica di laboratorio caratterizza l area di indirizzo dei percorsi degli istituti professionali; le ore indicate con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici. Le istituzioni scolastiche, nell ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, programmano le ore di compresenza nell ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore. ** Insegnamento affidato al docente tecnico-pratico. 54 di 433
Allegato B6 Indirizzo Produzioni Industriali e Artigianali Articolazione Artigianato Opzione Produzioni tessili-sartoriali Profilo Il Diplomato di istruzione professionale nell indirizzo Produzioni industriali e artigianali interviene nei processi di lavorazione, fabbricazione, assemblaggio e commercializzazione di prodotti industriali e artigianali. Le sue competenze tecnico-professionali sono riferite alle filiere dei settori produttivi generali (economia del mare, abbigliamento, industria del mobile e dell arredamento, grafica industriale, edilizia, industria chimico-biologica, produzioni multimediali, cinematografiche e televisive ed altri) e specificamente sviluppate in relazione alle esigenze espresse dal territorio. È in grado di: scegliere e utilizzare le materie prime e i materiali relativi al settore di riferimento; utilizzare i saperi multidisciplinari di ambito tecnologico, economico e organizzativo per operare autonomamente nei processi in cui è coinvolto; intervenire nella predisposizione, conduzione e mantenimento in efficienza degli impianti e dei dispositivi utilizzati; applicare le normative vigenti sulla tutela dell ambiente e sulla salute e sicurezza degli addetti alle lavorazioni, degli utenti e consumatori; osservare i principi di ergonomia e igiene che presiedono alla fabbricazione, alla distribuzione e all uso dei prodotti di interesse; programmare e organizzare le attività di smaltimento di scorie e sostanze residue, collegate alla produzione dei beni e alla dismissione dei dispositivi; supportare l amministrazione e la commercializzazione dei prodotti L indirizzo prevede le articolazioni Industria e Artigianato nelle quali il profilo viene orientato e declinato. Nell articolazione Artigianato è prevista l opzione Produzioni tessili-sartoriali, finalizzata a conservare e valorizzare stili, forme, tecniche proprie della storia artigianale locale e per salvaguardare competenze professionali specifiche del settore produttivo tessile - sartoriale. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell indirizzo Produzioni industriali e artigianali, articolazione Artigianato, opzione Produzioni tessili-sartoriali, oltre ai i risultati di apprendimento descritti nel punto 2.3 dell Allegato A), consegue i seguenti risultati, in termini di competenze: 1. Utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti produttivi e gestionali 2. Selezionare e gestire i processi della produzione tessile- sartoriale in rapporto ai materiali e alle tecnologie specifiche. 3. Applicare le procedure che disciplinano i processi produttivi tessili-sartoriali, nel rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e sulla tutela dell ambiente e del territorio. 4. Innovare e valorizzare sotto il profilo creativo e tecnico, le produzioni tradizionali del territorio. 5. Riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza ed economicità e applicare i sistemi di controllo-qualità nella propria attività lavorativa. 6. Interpretare ed elaborare in modo innovativo forme e stili delle produzioni tradizionali del settore tessile-artigianale. 7. Padroneggiare tecniche di lavorazione e adeguati strumenti gestionali nella elaborazione, diffusione e commercializzazione dei prodotti artigianali. 8. Intervenire nelle diverse fasi e livelli dei processi produttivi tessili e sartoriali, mantenendone la visione sistemica. Le competenze dell indirizzo Produzioni industriali e artigianali, nell opzione Produzioni tessili-sartoriali, sono sviluppate e integrate in coerenza con la filiera produttiva di riferimento e con le esigenze del territorio. 55 di 433
Allegato B6 Indirizzo Produzioni Industriali e Artigianali Articolazione Artigianato Opzione Produzioni tessili-sartoriali ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI NELL AREA DI INDIRIZZO Quadro orario Discipline Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica ORE ANNUE Primo biennio Secondo biennio 5 anno 1 2 3 4 5 99 99 Scienze integrate (Fisica) 66 66 di cui in compresenza 66* Scienze integrate (Chimica) 66 66 di cui in compresenza 66* Tecnologie dell informazione e della comunicazione 66 66 Laboratori tecnologici ed esercitazioni tessili, abbigliamento 99** 99** Articolazione Artigianato Opzione Produzioni tessili-sartoriali Laboratori tecnologici ed esercitazioni tessili, abbigliamento 165** 132** 132** Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi tessili, abbigliamento Progettazione tessile -abbigliamento, moda e costume 198 165 132 198 198 198 Tecniche di distribuzione e marketing - 66 99 Ore totali 396 396 561 561 561 di cui in compresenza 132* 396* 198* * L attività didattica di laboratorio caratterizza l area di indirizzo dei percorsi degli istituti professionali; le ore indicate con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici. Le istituzioni scolastiche, nell ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, programmano le ore di compresenza nell ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore. ** insegnamento affidato al docente tecnico-pratico. 56 di 433
Allegato B7 Indirizzo Servizi Commerciali Opzione Promozione commerciale e Pubblicitaria Profilo Il Diplomato di istruzione professionale nell indirizzo Servizi commerciali ha competenze professionali che gli consentono di supportare operativamente le aziende del settore sia nella gestione dei processi amministrativi e commerciali sia nell attività di promozione delle vendite. In tali competenze rientrano anche quelle riguardanti la promozione dell immagine aziendale attraverso l utilizzo delle diverse tipologie di strumenti di comunicazione, compresi quelli pubblicitari. Si orienta nell ambito socio-economico del proprio territorio e nella rete di interconnessioni che collega fenomeni e soggetti della propria regione con contesti nazionali ed internazionali. E in grado di: ricercare ed elaborare dati concernenti mercati nazionali e internazionali; contribuire alla realizzazione della gestione commerciale e degli adempimenti amministrativi ad essa connessi; contribuire alla realizzazione della gestione dell area amministrativo contabile; contribuire alla realizzazione di attività nell area marketing; collaborare alla gestione degli adempimenti di natura civilistica e fiscale; utilizzare strumenti informatici e programmi applicativi di settore; organizzare eventi promozionali; utilizzare tecniche di relazione e comunicazione commerciale, secondo le esigenze del territorio e delle corrispondenti declinazioni; comunicare in almeno due lingue straniere con una corretta utilizzazione della terminologia di settore; collaborare alla gestione del sistema informativo aziendale. L opzione Promozione Commerciale e Pubblicitaria afferisce all indirizzo. Nell opzione Promozione Commerciale e Pubblicitaria vengono identificate, acquisite ed approfondite competenze specifiche nella area dei servizi di comunicazione e promozione delle vendite ed in quella progettuale e tecnologica; tali competenze consentono l inserimento in ogni settore operativo della comunicazione visiva e pubblicitaria. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato consegue i risultati di apprendimento descritti nel punto 2.2 dell Allegato A), di seguito specificati in termini di competenze. 1. Individuare le tendenze dei mercati locali, nazionali e internazionali 2. Individuare e comprendere i movimenti artistici locali, nazionali ed internazionali 3. Interagire nel sistema azienda riconoscerne gli elementi fondamentali, i diversi modelli di organizzazione e di funzionamento 4. Interagire nell area della gestione commerciale per le attività relative al mercato, alla ideazione e realizzazione di prodotti coerenti con le strategie di marketing e finalizzate al raggiungimento della customer satisfaction 5. Interagire col sistema informativo aziendale anche attraverso l uso di strumenti informatici e telematici 6. Interagire nei contesti produttivi del settore utilizzando tecniche e strumentazioni adeguate. 57 di 433
Allegato B7 Indirizzo Servizi Commerciali Opzione Promozione commerciale e Pubblicitaria ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI NELL AREA DI INDIRIZZO Quadro orario Discipline ORE ANNUE Primo biennio Secondo biennio 5 anno Scienze integrate (Fisica) 66 Scienze integrate (Chimica) 66 Informatica e laboratorio 66 66 Tecniche professionali dei servizi commerciali 165 165 1 2 3 4 5 OPZIONE PROMOZIONE COMMERCIALE E PUBBLICITARIA Tecniche professionali dei servizi commerciali pubblicitari 264 264 264 di cui in compresenza 132 66 Seconda lingua straniera 66 66 66 Economia aziendale 99 99 99 Storia dell arte ed espressioni grafico artistiche 66 66 66 Tecniche di comunicazione 66 66 66 Ore totali 396 396 561 561 561 di cui in compresenza 132* 132* 66* * L attività didattica di laboratorio caratterizza l area di indirizzo dei percorsi degli istituti professionali; le ore indicate con asterisco sono riferite solo alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici. Le istituzioni scolastiche, nell ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, programmano le ore di compresenza nell ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore. 58 di 433
Allegato B8 Indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale Opzione Gestione risorse forestali e montane Profilo Il Diplomato di istruzione professionale, nell indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale, possiede competenze relative alla valorizzazione, produzione e commercializzazione dei prodotti agrari ed agroindustriali. È in grado di: Gestire il riscontro di trasparenza, tracciabilità e sicurezza nelle diverse filiere produttive: agro-ambientale, agro-industriale, agri-turistico, secondo i principi e gli strumenti dei sistema di qualità. Individuare soluzioni tecniche di produzione e trasformazione, idonee a conferire ai prodotti i caratteri di qualità previsti dalle normative nazionali e comunitarie. Utilizzare tecniche di analisi costi/benefici e costi/opportunità, relative ai progetti di sviluppo, e ai processi di produzione e trasformazione. Assistere singoli produttori e strutture associative nell elaborazione di piani e progetti concernenti lo sviluppo rurale. Organizzare e gestire attività di promozione e marketing dei prodotti agrari ed agroindustriali. Rapportarsi agli enti territoriali competenti per la realizzazione delle opere di riordino fondiario, miglioramento ambientale, valorizzazione delle risorse paesaggistiche e naturalistiche. Gestire interventi per la prevenzione del degrado ambientale e nella realizzazione di strutture a difesa delle zone a rischio. Intervenire in progetti per la valorizzazione del turismo locale e lo sviluppo dell agriturismo, anche attraverso il recupero degli aspetti culturali delle tradizioni locali e dei prodotti tipici. Gestire interventi per la conservazione e il potenziamento di parchi, di aree protette e ricreative. Nell opzione Gestione risorse forestali e montane vengono identificate, acquisite e approfondite le competenze relative alla gestione delle risorse forestali e montane, nonché ai diversi ambienti in cui tali attività si svolgono. Il Diplomato sviluppa competenze che valorizzano la specificità dell opzione sotto il profilo economico organizzativo e delle attività riguardanti il settore boschivo. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nei Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale - opzione Gestione risorse forestali e montane consegue i risultati di apprendimento descritti nel punto 2.2 dell Allegato A), di seguito specificati in termini di competenze. 1. Definire le caratteristiche territoriali, ambientali ed agroproduttive di una zona attraverso l utilizzazione di carte tematiche. 2. Collaborare nella realizzazione di carte d uso del territorio. 3. Assistere le entità produttive e trasformative proponendo i risultati delle tecnologie innovative e le modalità della loro adozione. 4. Interpretare gli aspetti della multifunzionalità individuati dalle politiche comunitarie ed articolare le provvidenze previste per i processi adattativi e migliorativi. 5. Operare nel riscontro della qualità ambientale prevedendo interventi di miglioramento e di difesa nelle situazioni di rischio. 6. Prevedere realizzazioni di strutture di verde urbano, di miglioramento delle condizioni delle aree protette, di parchi e giardini. 7. Collaborare con gli Enti locali che operano nel settore, con gli uffici del territorio, con le organizzazioni dei produttori, per attivare progetti di sviluppo rurale, di miglioramenti fondiari ed agrari e di protezione idrogeologica. 8. Riconoscere le problematiche di stabilità idrogeologica del territorio e scegliere le tecniche di gestione e manutenzione degli interventi di difesa del suolo, recupero ambientale e interventi sul verde pubblico e privato, cordinare ed eseguire semplici interventi di sistemazioni idraulico-forestali. 9. Gestire interventi silvicolturali nel rispetto della biodiversità e delle risorse naturalistiche e paesaggistiche. 10. Progettare semplici servizi naturalistici ed interventi silvicolturali considerando le esigenze dell utenza. 11. Applicare conoscenze estimative finalizzate alla valorizzazione delle produzioni forestali. 12. Organizzare sistemi di reti ecologiche per il rilievo di situazioni particolari a scala paesaggistica e per il riscontro della biodiversità. 59 di 433
Allegato B8 Indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale Opzione Gestione risorse forestali e montane ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI NELL AREA DI INDIRIZZO Discipline Quadro orario ORE ANNUE Primo biennio Secondo biennio 5 anno 1 2 3 4 5 Scienze integrate (Fisica) 66 66 di cui in compresenza 66* Scienze integrate (Chimica) 66 66 di cui in compresenza 66* Tecnologie dell informazione e della 66 66 comunicazione Ecologia e Pedologia 99 99 Laboratori tecnologici ed esercitazioni 99 ** 99 ** OPZIONE GESTIONE RISORSE FORESTALI E MONTANE Biologia applicata 99 Chimica applicata e processi di trasformazione 66 66 Tecniche di allevamento vegetale e animale Agronomia del territorio montano e sistemazioni idraulico-forestali Economia agraria e legislazione di settore 66 99 99 66 132 99 99 165 Sociologia rurale, valorizzazione e sviluppo del territorio montano - 66 99 Silvicoltura e utilizzazioni forestali 132 99 99 Gestione di parchi, aree protette e assestamento forestale - 66 66 Ore totali 396 396 561 561 561 di cui in compresenza 132* 396 * 198 * * L attività didattica di laboratorio caratterizza l area di indirizzo dei percorsi degli istituti professionali; le ore indicate con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici. Le istituzioni scolastiche, nell ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, programmano le ore di compresenza nell ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore. 60 di 433
Allegato B8 61 di 433
Allegato B9 Indirizzo - Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale Opzione Valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli del territorio Profilo Il Diplomato di istruzione professionale, nell indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale, possiede competenze relative alla valorizzazione, produzione e commercializzazione dei prodotti agrari ed agroindustria. È in grado di: gestire il riscontro di trasparenza, tracciabilità e sicurezza nelle diverse filiere produttive: agro-ambientale, agroindustriale, agri-turistico, secondo i principi e gli strumenti dei sistema di qualità; individuare soluzioni tecniche di produzione e trasformazione idonee a conferire ai prodotti i caratteri di qualità previsti dalle normative nazionali e comunitarie; utilizzare tecniche di analisi costi/benefici e costi/opportunità, relative ai progetti di sviluppo, e ai processi di produzione e trasformazione; assistere singoli produttori e strutture associative nell elaborazione di piani e progetti concernenti lo sviluppo rurale; organizzare e gestire attività di promozione e marketing dei prodotti agrari e agroindustriali; rapportarsi agli enti territoriali competenti per la realizzazione delle opere di riordino fondiario, miglioramento ambientale, valorizzazione delle risorse paesaggistiche e naturalistiche; gestire interventi per la prevenzione del degrado ambientale e nella realizzazione di strutture a difesa delle zone a rischio; intervenire in progetti per la valorizzazione del turismo locale e lo sviluppo dell agriturismo, anche attraverso il recupero degli aspetti culturali delle tradizioni locali e dei prodotti tipici; gestire interventi per la conservazione e il potenziamento di parchi, di aree protette e ricreative. Nell indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale, l opzione Valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli del territorio è finalizzata a sviluppare competenze specifiche riguardanti le diverse forme di marketing, sia per la promozione della cultura dei prodotti del territorio a livello nazionale ed internazionale, sia ad assistere produttori, trasformatori e distributori per adeguarsi alle nuove esigenze e ai modelli di comportamento in materia di alimentazione. Il Diplomato approfondisce inoltre gli aspetti economici relativi al mercato di settore, analizza le dinamiche di sviluppo e valorizzazione delle produzioni locali nell ambito della crescente globalizzazione. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nei Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale - opzione Valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli del territorio consegue i risultati di apprendimento descritti nel punto 2.2 dell Allegato A), di seguito specificati in termini di competenze. 1. Definire le caratteristiche territoriali, ambientali ed agroproduttive di una zona attraverso l utilizzazione di carte tematiche. 2. Assistere le entità produttive e trasformative proponendo i risultati delle tecnologie innovative e le modalità della loro adozione. 3. Interpretare gli aspetti della multifunzionalità individuati dalle politiche comunitarie ed articolare le provvidenze previste per i processi adattativi e migliorativi. 4. Applicare metodologie per il controllo di qualità nei diversi processi e per la gestione della trasparenza, della tracciabilità e rintracciabilità. 5. Organizzare attività di valorizzazione e commercializzazione delle produzioni agro-alimentari mediante le diverse forme di marketing. proponendo e adottando soluzioni per i problemi di logistica. 6. Favorire attività integrative delle aziende agrarie anche mediante la promozione di agriturismi, ecoturismi, turismo culturale e folkloristico. 7. Collaborare con gli Enti locali che operano nel settore, con gli uffici del territorio, con le organizzazioni dei produttori, per attivare progetti di sviluppo rurale, di miglioramenti fondiari ed agrari e di protezione 8. Proporre soluzioni tecniche di produzione e trasformazione idonee a conferire ai prodotti i caratteri di qualità e sicurezza coerenti con le normative nazionali e comunitarie. 9 Valutare ipotesi diverse di valorizzazione dei prodotti attraverso tecniche di comparazione. 10. Promuovere azioni conformi alla normativa nazionale e comunitaria per la commercializzazione dei prodotti. 62 di 433
Allegato B9 Indirizzo - Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale Opzione Valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agricoli del territorio ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI NELL AREA DI INDIRIZZO Quadro orario Discipline ORE ANNUE Primo biennio Secondo biennio 5 anno 1 2 3 4 5 Scienze integrate (Fisica) 66 66 di cui in compresenza 66* Scienze integrate (Chimica) 66 66 di cui in compresenza 66* Tecnologie dell informazione e della comunicazione 66 66 Ecologia e Pedologia 99 99 Laboratori tecnologici ed esercitazioni 99** 99** OPZIONE VALORIZZAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DEI PRODOTTI AGRICOLI DEL TERRITORIO Biologia applicata 99 - - Chimica applicata e processi di trasformazione Tecniche di allevamento vegetale ed animale Agronomia territoriale ed ecosistemi forestali Economia agraria e dello sviluppo territoriale Valorizzazione delle attività produttive e legislazione nazionale e comunitaria 99 66-99 132 132 132 66 66 66 132 99 66 99 132 Sociologia rurale e storia dell agricoltura - - 66 Economia dei mercati e marketing agroalimentare ed elementi di logistica - 66 66 Ore totali 396 396 561 561 561 di cui in compresenza 132* 396* 198* * L attività didattica di laboratorio caratterizza l area di indirizzo dei percorsi degli istituti professionali; le ore indicate con asterisco sono riferite alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici. Le istituzioni scolastiche, nell ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, programmano le ore di compresenza nell ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore. ** insegnamento affidato al docente tecnico-pratico. 63 di 433
Allegato B10 Indirizzo Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera Articolazione Enogastronomia Opzione Prodotti dolciari artigianali e industriali Profilo Il Diplomato di istruzione professionale nell indirizzo Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera ha specifiche competenze tecniche, economiche e normative nelle filiere dell enogastronomia e dell ospitalità alberghiera, nei cui ambiti interviene in tutto il ciclo di organizzazione e gestione dei servizi. È in grado di: - utilizzare le tecniche per la gestione dei servizi enogastronomici e l organizzazione della commercializzazione, dei servizi di accoglienza, di ristorazione e di ospitalità; - organizzare attività di pertinenza, in riferimento agli impianti, alle attrezzature e alle risorse umane; - applicare le norme attinenti la conduzione dell esercizio, le certificazioni di qualità, la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro; - utilizzare le tecniche di comunicazione e relazione in ambito professionale orientate al cliente e finalizzate all ottimizzazione della qualità del servizio; - comunicare in almeno due lingue straniere; - reperire ed elaborare dati relativi alla vendita, produzione ed erogazione dei servizi con il ricorso a strumenti informatici e a programmi applicativi; - attivare sinergie tra servizi di ospitalità-accoglienza e servizi enogastronomici; - curare la progettazione e programmazione di eventi per valorizzare il patrimonio delle risorse ambientali, artistiche, culturali, artigianali del territorio e la tipicità dei suoi prodotti. L indirizzo presenta le articolazioni: Enogastronomia, Servizi di sala e di vendita e Accoglienza turistica, nelle quali il profilo viene orientato e declinato. L opzione Prodotti dolciari artigianali e industriali afferisce all articolazione Enogastronomia. Nell opzione Prodotti dolciari artigianali e industriali il Diplomato è in grado di intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici dolciari e da forno; ha competenze specifiche sugli impianti, sui processi industriali di produzione, e sul controllo di qualità del prodotto alimentare. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell articolazione Enogastronomia, opzione Produzioni dolciarie artigianali e industriali, conseguono i risultati di apprendimento descritti nel punto 2.2 dell Allegato A), di seguito specificati in termini di competenze. 1. Controllare i prodotti sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico. 2. Adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati, valorizzando i prodotti tipici. 3. Agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva delle produzioni industriali e artigianali dolciarie e da forno. 4. Valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali delle produzioni industriali e artigianali dolciarie e da forno individuando le nuove tendenze di filiera. 5. Applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti. 6. Attuare strategie di pianificazione, compensazione, monitoraggio per ottimizzare la produzione di beni e servizi in relazione al contesto. 64 di 433
Allegato B10 Indirizzo Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera Articolazione Enogastronomia Opzione Prodotti dolciari artigianali e industriali ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI OBBLIGATORI NELL AREA DI INDIRIZZO QUADRO ORARIO Discipline Scienze integrate (Fisica) 66 Scienze integrate (Chimica) 66 Scienza degli alimenti 66 66 Laboratorio di servizi enogastronomici settore cucina 66 ** ( ) 66 ** ( ) Laboratorio di servizi enogastronomici settore sala e 66 ** ( ) 66 ** ( ) vendita Laboratorio di servizi di accoglienza turistica 66** 66** ORE ANNUE Primo biennio Secondo biennio 5 anno 1 2 3 4 5 Seconda lingua straniera 66 66 ARTICOLAZIONE: ENOGASTRONOMIA OPZIONE Prodotti dolciari artigianali e industriali Seconda lingua straniera 99 99 99 Scienza e cultura dell alimentazione, analisi e controlli microbiologici dei prodotti alimentari 99 99 99 di cui in compresenza 66 * Diritto e tecniche amministrative - 66 66 Laboratorio di servizi enogastronomici - settore pasticceria 297** 99** 99** Analisi e controlli chimici dei prodotti alimentari - 99* 66* di cui in compresenza 66 * Tecniche di organizzazione e gestione dei processi produttivi 66 99 132 Ore totali 396 396 561 561 561 di cui in compresenza 132* * L attività didattica di laboratorio caratterizza l area di indirizzo dei percorsi degli istituti professionali; le ore indicate con asterisco sono riferite solo alle attività di laboratorio che prevedono la compresenza degli insegnanti tecnico-pratici. Le istituzioni scolastiche, nell ambito della loro autonomia didattica e organizzativa, programmano le ore di compresenza nell ambito del primo biennio e del complessivo triennio sulla base del relativo monte-ore. ** Insegnamento affidato al docente tecnico-pratico. ( ) con il decreto ministeriale di cui all art. 8, comma 4, lettera a) è determinata l articolazione delle cattedre in relazione all organizzazione delle classi in squadre. 65 di 433
ISTITUTI PROFESSIONALI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO (d.p.r. 15 marzo 2010, n. 87, articolo 8, comma 6) 1 66 di 433
INDICE Premessa 1. Azioni per il passaggio al nuovo ordinamento 1.1.Rendere riconoscibile l identità degli istituti professionali 1.1.1 Il Quadro di riferimento dell Unione europea 1.1.2 L identità degli istituti professionali 1.1.3 Il profilo educativo, culturale e professionale (PECUP) 1.2 Innovare l organizzazione scolastica 1.2.1 Autonomia e flessibilità 1.2.2 I dipartimenti 1.2.3 Il comitato tecnico scientifico 1.2.4 L ufficio tecnico 1.3 Motivare gli studenti a costruire il proprio progetto di vita e di lavoro 1.4 Realizzare alleanze formative sul territorio con il mondo del lavoro, delle professioni e della ricerca 1.5 Progettare e valutare per competenze 1.5.1 Insegnare per sviluppare competenze 1.5.2 Operare per progetti 1.5.3 Valutare le competenze sviluppate 2.Orientamenti per l organizzazione del curricolo 2.1 Profili generali 2.1.1 Il raccordo tra l area di istruzione generale e l area di indirizzo 2.1.2 Curricolo e filiere produttive 2.1.3 Il laboratorio come metodologia di apprendimento 2 67 di 433
2.2 Aspetti trasversali 2.3 Aspetti specifici 2.2.1 Legalità, cittadinanza e Costituzione 2.2.2 La conoscenza dell ambiente e del territorio 2.2.3 La formazione per la sicurezza 2.3.1 Laboratori tecnologici ed esercitazioni 2.3.2 Scienze motorie ALLEGATO A) : declinazione dei risultati di apprendimento in conoscenze e abilità per il primo biennio A.1 Settore servizi A.2 Settore industria e artigianato ALLEGATO B) : glossario 68 di 433 3
PREMESSA Le linee guida definiscono il passaggio al nuovo ordinamento degli istituti professionali a norma dell articolo 8, comma 6, del regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n.87, di seguito denominato Regolamento, con riferimento al documento Persona, tecnologie e professionalità: gli istituti tecnici e gli istituti professionali come scuole dell innovazione 1, predisposto dalla Commissione nazionale costituita il 14 dicembre 2007 dal Ministro della Pubblica istruzione pro tempore e confermata nell attuale legislatura sino alla conclusione dei suoi lavori. Le linee guida sono state redatte sulla base delle proposte del Gruppo tecnico nazionale operante presso il Dipartimento per l Istruzione che, in continuità con il lavoro svolto dalla citata Commissione, ha raccolto riflessioni e indicazioni attraverso il dialogo con docenti e dirigenti scolastici di centinaia di istituti professionali coinvolti in presenza e a distanza attraverso il sito dell ANSAS http://nuoviprofessionali.indire.it e nel confronto con le associazioni professionali e disciplinari e le parti sociali. In questo documento sono presentati riferimenti e orientamenti a sostegno dell autonomia delle istituzioni scolastiche, ai fini della definizione del piano dell offerta formativa e dell organizzazione del curricolo ivi compresa, per il primo biennio, l articolazione in competenze, abilità e conoscenze dei risultati di apprendimento di cui agli allegati B) e C) al Regolamento. Parte integrante del documento è anche un breve glossario per rendere più comprensibile il linguaggio utilizzato. Nell ulteriore fase che si aprirà dopo la pubblicazione delle linee guida, un programma di misure nazionali, finalizzate soprattutto all aggiornamento dei docenti e dei dirigenti scolastici, ne accompagnerà l attuazione. Come previsto dal d.p.r. n. 87/2010, gli istituti professionali possono svolgere, in regime di sussidiarietà e nel rispetto delle competenze esclusive delle Regioni in materia, un ruolo integrativo e complementare rispetto al sistema di istruzione e formazione professionale di cui al Capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, ai fini del conseguimento, anche nell esercizio dell apprendistato, di qualifiche e diplomi professionali previsti all articolo 17, comma 1, lettere a) e b), inclusi nel repertorio nazionale previsto all articolo 13 del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, convertito con modificazioni dalla legge 2 aprile 2007, n. 40, secondo le linee guida adottate ai sensi del comma 1 quinquies dell articolo medesimo. Con le predette linee guida di cui all articolo 13 della legge n. 40/07, saranno definiti i raccordi tra i percorsi degli istituti professionali e i percorsi di istruzione e formazione professionale finalizzati al conseguimento di qualifiche e diplomi professionali, di competenza esclusiva delle Regioni, di cui all articolo 17, comma 1, lettere a) e b) del Capo III del decreto legislativo n. 226/05. Nella fase transitoria, il decreto 15 giugno 2010, adottato dal Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca di concerto con il Ministro del Lavoro e della Politiche sociali, ha recepito l accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni 29 aprile 2010, riguardante il primo anno di attuazione 2010-2011 dei percorsi di istruzione e formazione professionale a norma dell'articolo 27, comma 2, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226 con la definizione di 21 qualifiche professionali, di durata triennale, e di 21 diplomi professionali di durata quadriennale. Nel richiamato accordo sono contenuti impegni per l immediata definizione delle citate linee guida, che consentiranno la realizzazione di un offerta coordinata di istruzione e formazione professionale sul territorio, coerente con le scelte compiute dalle singole Regioni nell esercizio delle loro competenze costituzionali. 1 I lavori istruttori della Commissione e il documento finale sono pubblicati in Studi e Documenti degli Annali della Pubblica istruzione, nn 115-116/2006 e 120-121/2007- Le Monnier, Firenze. 4 69 di 433
1. AZIONI PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO 1.1. Rendere riconoscibile l identità degli istituti professionali 1.1.1 Il Quadro di riferimento dell Unione europea Il Regolamento sul riordino degli istituti professionali esplicita il nesso tra l identità degli Istituti professionali e gli indirizzi dell Ue nel richiamare la Raccomandazione del Parlamento e del Consiglio d Europa 18 dicembre 2006 sulle Competenze chiave per l apprendimento permanente e la Raccomandazione 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l apprendimento permanente (EQF). Il rinnovamento degli istituti professionali va inquadrato, quindi, all interno della cooperazione europea per la costituzione di un sistema condiviso di istruzione e formazione tecnico-professionale (Vocational Education and Training - VET) e, più in generale, in coerenza con gli impegni assunti dal nostro Paese a seguito del Consiglio di Lisbona del 2000, nell ambito del nuovo slancio dato alle quattro priorità del quadro strategico per il settore dell'istruzione e della formazione fino al 2020: formazione permanente e mobilità, qualità ed efficienza, equità e cittadinanza attiva, innovazione, creatività e imprenditorialità.(comunicazione della Commissione del 9 giugno 2010 [COM(2010) 296 def.] Il Quadro europeo delle qualifiche per l apprendimento permanente (EQF) consente, in particolare, di mettere in relazione e posizionare, in una struttura a otto livelli, i diversi titoli (qualifiche, diplomi, certificazioni, ecc.) rilasciati nei Paesi membri. Il confronto si basa sui risultati dell apprendimento (learning outcomes) e risponde all esigenza di raggiungere diversi obiettivi, tra cui quello di favorire la mobilità e l apprendimento permanente attraverso la messa in trasparenza di titoli di studio, qualifiche e competenze. La Raccomandazione sull EQF indica, nel 2012, il termine per l adozione, da parte degli Stati membri, di sistemi nazionali per la comparazione dei titoli e delle qualifiche. L attenzione è rivolta ai risultati di apprendimento (outcome-based approach), piuttosto che alla durata degli studi (numero di anni), alle modalità o alle situazioni di apprendimento (formale, informale, non-formale) o alle modalità di insegnamento (input-based approach). Al centro è posta, quindi, la persona che apprende, indipendentemente dal tipo di percorso seguito per apprendere. All adozione del Quadro europeo sono seguite misure di supporto e l attivazione di strumenti ulteriori per rendere più agevole il percorso verso gli scopi dell EQF, cui i nuovi ordinamenti degli istituti professionali si riferiscono, quali: - il Quadro europeo di riferimento per l assicurazione della qualità dell IFP (The European Quality Assurance Reference framework for Vocational Education and Training EQARF), che punta sulla condivisione di criteri qualitativi, descrittori e indicatori comuni per migliorare la qualità dei sistemi educativi d istruzione e formazione e costruire una comune cultura della valutazione e della qualità; - il Sistema Europeo per il Trasferimento dei Crediti per l'istruzione e la Formazione Professionale (The European Credit system for Vocational Education and Training ECVET), che stabilisce un sistema di crediti che favorisca il reciproco riconoscimento degli apprendimenti tra i paesi europei, stimoli la mobilità dei cittadini e lavoratori e promuova la flessibilità dei percorsi formativi al fine di conseguire una qualificazione professionale. 70 di 433 5
Si richiamano, infine, i seguenti documenti: o la Conclusione del Consiglio del 12/5/2009 (2009/C 119/02) Education and Training 2020 che offre un quadro aggiornato delle strategie europee in materia di istruzione e formazione. Tale documento ripreso per il nostro Paese da Italia 2020 - indica l insieme delle competenze strategiche da promuovere che sono, in buona misura, competenze di cittadinanza attiva, già proposte nella Raccomandazione Ue del 18 dicembre 2006 (2006/962/CE); o la Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni del 25/11/2009 [COM (2009) 640] su Competenze chiave per un mondo in trasformazione 25/11/2009, che evidenzia il riflesso avuto dalle politiche europee sulle riforme dei programmi scolastici dei Paesi membri, con un giudizio positivo sulla diffusione di approcci interdisciplinari nell insegnamento e sul maggiore peso assegnato nei nuovi programmi scolastici alle competenze trasversali, alla diffusione delle TIC (Tecnologie dell informazione e della comunicazione), al raccordo più stretto della scuola con il mondo del lavoro. In particolare, per quanto concerne l istruzione e la formazione professionale, viene ribadita la necessità di rinnovare i programmi di istruzione professionale nel rispetto delle competenze chiave, la cui applicazione, da una parte, garantisce ai giovani un livello di qualità e coinvolgimento più elevato e, dall'altra, consente di soddisfare in maniera più efficace le nuove richieste del mondo della produzione con la creazione di nuove figure professionali, essenziali per l iniziativa europea Nuove competenze per nuovi lavori [COM(2008) 868], tesa a ridurre il mismatch tra la domanda e l offerta di competenze nel mercato del lavoro. o la Comunicazione della Commissione Ue (COM 2010/2020) Europa 2020. Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, adottata dal Consiglio europeo il 17 Giugno 2010, che promuove la conoscenza e l'innovazione come motori dello sviluppo, soprattutto attraverso il miglioramento della qualità dell'istruzione, il potenziamento della ricerca, l utilizzazione ottimale delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, in modo che le idee innovative si trasformino in nuovi prodotti e servizi tali da stimolare la crescita e favorire l occupazione. Con riferimento agli indirizzi contenuti nei citati documenti, è necessario sviluppare, attraverso il contributo dell istruzione secondaria, il pensiero critico, le competenze per imparare ad imparare e le metodologie dell apprendimento attivo, aperto al rapporto con il mondo del lavoro, anche ai fini di favorire il rientro nei processi dell istruzione di giovani e adulti che ne sono stati precocemente espulsi o non ne hanno affatto fruito. Questo impegno richiede che tutti gli istituti di istruzione secondaria superiore e, in particolare, gli istituti dell ordine tecnico e professionale, progettino e realizzino programmi di studio con modalità didattiche e di frequenza più flessibili e idonee a riconoscere anche i saperi e le competenze comunque già acquisiti dagli studenti. 1.1.2 L identità degli istituti professionali Il riordino degli istituti professionali risponde all esigenza di organizzare percorsi formativi quinquennali, finalizzati al conseguimento di un titolo di studio, fondati su una solida base di istruzione generale e tecnico-professionale riferita a filiere produttive di rilevanza nazionale che a livello locale possono assumere connotazioni specifiche. I nuovi istituti professionali sono caratterizzati da un riferimento prioritario ai grandi settori in cui si articola il sistema economico nazionale, contraddistinti da applicazioni tecnologiche e organizzative che, in relazione alla filiera di riferimento, possono essere declinate in base alla vocazione del territorio, ai progetti di sviluppo locale e ai relativi fabbisogni formativi. 71 di 433 6
Gli elementi distintivi che caratterizzano gli indirizzi dell istruzione professionale all interno del sistema dell istruzione secondaria superiore si basano, dunque, sull uso di tecnologie e metodologie tipiche dei diversi contesti applicativi; sulla capacità di rispondere efficacemente alla crescente domanda di personalizzazione dei prodotti e dei servizi, che è alla base del successo di molte piccole e medie imprese del made in Italy; su una cultura del lavoro che si fonda sull interazione con i sistemi produttivi territoriali e che richiede l acquisizione di una base di apprendimento polivalente, scientifica, tecnologica ed economica. L integrazione con il territorio e il mondo produttivo non è solo un metodo di lavoro, è un fattore imprescindibile per l elaborazione del piano dell offerta formativa degli istituti professionali. Gli strumenti per intrecciare la progettazione didattica della scuola con i piani di sviluppo locali e le esigenze formative degli studenti sono quelli offerti dall autonomia didattica e organizzativa, arricchiti dalle opportunità messe a disposizione delle scuole dal regolamento sul riordino. Tre parole-chiave possono aiutare a sintetizzare i riferimenti progettuali per articolare l offerta formativa in modo da rispondere ad una pluralità di bisogni: menti d opera, professionalità e laboratorialità. L immagine delle menti d opera richiama, da un lato, la straordinaria tradizione di iniziativa e intelligenza dell impresa molecolare italiana, dall altro il principio dell equivalenza formativa di tutti i percorsi dei nuovi ordinamenti del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione. Essa si fonda su una concezione culturale che intende superare gli stereotipi di una interpretazione sequenziale del rapporto tra teoria e pratica e del primato dei saperi teorici, promuovendo una chiave di lettura che valorizza i diversi stili di apprendimento degli studenti e offre risposte articolate alle domande del mondo del lavoro e delle professioni. Nella progettazione dei percorsi, per esempio, tale approccio sollecita l attenzione dei docenti a correlare la solida base di istruzione generale e tecnico-professionale con gli interessi e le motivazioni degli studenti, affinché i saperi appresi siano percepiti come utili, significativi e riscontrabili nel reale. La professionalità propone una valorizzazione della cultura del lavoro, intesa nella sua accezione più ampia: l insieme di operazioni, procedure, simboli, linguaggi e valori, ma anche identità e senso di appartenenza ad una comunità professionale, che riflettono una visione etica della realtà, un modo di agire per scopi positivi in relazione ad esigenze non solo personali ma comuni. Con il concetto di laboratorialità il valore del lavoro si estende allo scopo del percorso di studi (imparare a lavorare), al metodo privilegiato che consente di apprendere in modo attivo, coinvolgente, significativo ed efficace ( imparare lavorando). Per corrispondere a questa visione e diventare vere scuole dell innovazione territoriale, gli istituti professionali sono chiamati ad operare scelte orientate permanentemente al cambiamento e, allo stesso tempo, a favorire attitudini all auto-apprendimento, al lavoro di gruppo e alla formazione continua. Nei loro percorsi appare decisivo valorizzare l apporto scientifico e tecnologico alla costruzione del sapere, che abituano al rigore, all onestà intellettuale, alla libertà di pensiero, alla creatività, alla collaborazione, in quanto valori fondamentali per la costruzione di una società aperta e democratica. Valori che, insieme ai principi ispiratori della Costituzione, stanno alla base della convivenza civile. In questo quadro, orientato al raggiungimento delle competenze richieste dal mondo del lavoro e delle professioni, le discipline mantengono la loro specificità e sono volte a far acquisire agli studenti i risultati di apprendimento indicati dal Regolamento, ma è molto importante che i docenti scelgano metodologie didattiche coerenti con l impostazione culturale dell istruzione professionale e capaci di realizzare il coinvolgimento e la motivazione all apprendimento degli studenti. Sono assai opportuni, quindi, l utilizzo di metodi induttivi, di metodologie partecipative, un intensa e diffusa didattica di laboratorio, da estendere anche alle discipline dell area di istruzione generale. In particolare, è utile l uso diffuso delle tecnologie dell informazione e della comunicazione, il 72 di 433 7
ricorso a metodologie progettuali e alle opportunità offerte dall alternanza scuola-lavoro per sviluppare il rapporto col territorio e utilizzare a fini formativi le risorse disponibili. Ogni nuovo impianto di studi non può prescindere, infine, da una visione che accomuni studenti e docenti. Gli istituti professionali sono, come gli istituti tecnici, un articolazione dell area dell istruzione tecnico-professionale considerata, nel suo complesso, come un laboratorio di innovazione e di costruzione del futuro, soprattutto a servizio delle comunità locali, capace di trasmettere ai giovani la curiosità, il fascino dell immaginazione e il gusto della ricerca, del costruire insieme dei prodotti, di proiettare nel futuro il proprio impegno professionale per una piena realizzazione sul piano culturale, umano e sociale. In un mondo sempre più complesso e in continua trasformazione, l immaginazione è il valore aggiunto per quanti vogliono creare qualcosa di nuovo, di proprio, di distintivo; qualcosa che dia significato alla propria storia, alle proprie scelte, ad un progetto di una società più giusta e solidale. 1.1.3 Il profilo educativo, culturale e professionale (PECUP) Il secondo ciclo di istruzione e formazione ha come riferimento unitario il profilo educativo, culturale e professionale definito dal decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, allegato A). Esso è finalizzato a: a) la crescita educativa, culturale e professionale dei giovani, per trasformare la molteplicità dei saperi in un sapere unitario, dotato di senso, ricco di motivazioni; b) lo sviluppo dell autonoma capacità di giudizio; c) l esercizio della responsabilità personale e sociale. Il Profilo sottolinea, in continuità con il primo ciclo, la dimensione trasversale ai differenti percorsi di istruzione e di formazione frequentati dallo studente, evidenziando che le conoscenze disciplinari e interdisciplinari (il sapere) e le abilità operative apprese (il fare consapevole), nonché l insieme delle azioni e delle relazioni interpersonali intessute (l agire) siano la condizione per maturare le competenze che arricchiscono la personalità dello studente e lo rendono autonomo costruttore di se stesso in tutti i campi della esperienza umana, sociale e professionale. Nel secondo ciclo, gli studenti sono tenuti ad assolvere al diritto-dovere all istruzione e alla formazione sino al conseguimento di un titolo di studio di durata quinquennale o almeno di una qualifica di durata triennale entro il diciottesimo anno di età. Allo scopo di garantire il più possibile che nessuno resti escluso e che ognuno venga valorizzato, il secondo ciclo è articolato nei percorsi dell istruzione secondaria superiore (licei, istituti tecnici, istituti professionali) e nei percorsi del sistema dell istruzione e della formazione professionale di competenza regionale, presidiati dai livelli essenziali delle prestazioni definiti a livello nazionale. In questo ambito gli studenti completano anche l obbligo di istruzione di cui al regolamento emanato con decreto del Ministro della pubblica istruzione 22 agosto 2007, n. 139. I percorsi degli istituti professionali si caratterizzano per l integrazione tra una solida base di istruzione generale e la cultura professionale che consente agli studenti di sviluppare i saperi e le competenze necessari ad assumere ruoli tecnici operativi nei settori produttivi e di servizio di riferimento, considerati nella loro dimensione sistemica. Nella progettazione dei percorsi assumono particolare importanza le metodologie che valorizzano, a fini orientativi e formativi, le esperienze di raccordo tra scuola e mondo del lavoro, quali visite aziendali, stage, tirocini, alternanza scuola lavoro. Tali attività permettono di sperimentare una pluralità di soluzioni didattiche per facilitare il collegamento con il territorio e personalizzare l apprendimento mediante l inserimento degli studenti in contesti operativi reali. 73 di 433 8
L esigenza di evitare la sovrapposizione con i percorsi degli altri ordini dell istruzione secondaria superiore ha ricondotto l insieme delle proposte formative degli istituti professionali a due settori e sei indirizzi, che fanno riferimento a filiere produttive di rilevanza nazionale. Le discipline dell area di indirizzo, presenti in misura consistente fin dal primo biennio, si fondano su metodologie laboratoriali che favoriscono l acquisizione di strumenti concettuali e di procedure funzionali a preparare ad una maggiore interazione con il mondo del lavoro e delle professioni da sviluppare nel triennio. L acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza previste a conclusione dell obbligo di istruzione consentono di arricchire la cultura di base dello studente e di accrescere il suo valore anche in termini di occupabilità. Nel successivo triennio sarà possibile articolare ulteriormente gli indirizzi in opzioni per rispondere alle esigenze di una formazione mirata a specifiche richieste del tessuto produttivo locale. I percorsi degli istituti professionali sono definiti, infine, rispetto ai percorsi dei licei, in modo da garantire uno zoccolo comune, caratterizzato da saperi e competenze riferiti soprattutto agli insegnamenti di lingua e letteratura italiana, lingua inglese, matematica, storia e scienze, che hanno già trovato un primo consolidamento degli aspetti comuni nelle indicazioni nazionali riguardanti l obbligo di istruzione (D.M. n.139/07). 1.2 Innovare l organizzazione scolastica 1.2.1 Autonomia e flessibilità Il rilancio dell istruzione professionale si basa, sul piano organizzativo e analogamente all istruzione tecnica, su due strumenti, l autonomia e la flessibilità, che consentono di declinare l offerta formativa per rispondere efficacemente alla molteplicità degli interessi e delle aspirazioni dei giovani e alle esigenze del territorio, del mondo produttivo e delle professioni. Gli istituti professionali possono utilizzare, quindi, nell organizzazione didattica dei percorsi 1) la quota di autonomia del 20% dei curricoli, sia per potenziare gli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti, con particolare riferimento alle attività di laboratorio, sia per attivare ulteriori insegnamenti, finalizzati al raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano dell offerta formativa; 2) gli spazi di flessibilità, intesi come possibilità di articolare le aree di indirizzo in opzioni, per offrire risposte efficaci e mirate alle esigenze del territorio e ai fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro e delle professioni. Questo strumento va ricondotto, tuttavia, ad un quadro di criteri generali definiti a livello nazionale per prevenire il rischio del ritorno ad una frammentazione e disarticolazione dell offerta formativa. Ci sono, dunque, considerevoli differenze tra autonomia e flessibilità. La quota di autonomia può essere utilizzata, nei limiti del contingente di organico annualmente assegnato alle istituzioni scolastiche e senza determinare situazioni di soprannumerarietà, in base all orario complessivo delle lezioni previsto per il primo biennio e per il complessivo triennio. L autonomia consente di modificare i curricoli, tenendo conto delle richieste degli studenti e delle famiglie, entro il limite del 20% del monte ore delle lezioni, o per rafforzare alcuni insegnamenti, oppure per introdurre nuovi insegnamenti che concorrono a realizzare gli obiettivi educativi individuati nel piano dell offerta formativa della scuola. Al fine di preservare l identità degli istituti professionali, è necessario che le attività e gli insegnamenti scelti autonomamente dalle istituzioni scolastiche siano coerenti con il profilo educativo, culturale e professionale dello studente definito in relazione al percorso di studi prescelto. L orario di ciascuna disciplina non può essere ridotto 74 di 433 9
oltre il 20% rispetto al quadro orario previsto dall indirizzo di riferimento. Gli studenti sono tenuti alla frequenza delle attività e degli insegnamenti facoltativi prescelti. La valutazione dei risultati di apprendimento delle materie facoltative concorre alla valutazione complessiva. Le richieste sono formulate all atto delle iscrizioni alle classi. Per sostenere l autonomia delle scuole, il Regolamento dispone che, nell ambito delle dotazioni organiche del personale docente determinate annualmente con il decreto adottato dal Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca, di concerto con il Ministero dell economia e delle finanze, sia prevista la possibilità di assegnare, previa verifica della sussistenza di economie aggiuntive, un contingente potenziato di organico alle singole scuole e/o di renderlo disponibile attraverso gli accordi di rete. Gli spazi di flessibilità, invece, sono riservati esclusivamente alle aree di indirizzo; si possono aggiungere alle quote di autonomia ed hanno un duplice ruolo: - nel primo biennio e nel terzo anno, gli istituti professionali possono utilizzarli per una quota dell orario annuale delle lezioni non superiore rispettivamente al 25% per i primi due anni e del 35% nel terzo anno per svolgere, sulla base delle scelte compiute dalle Regioni nell esercizio della loro competenza esclusiva in materia, una funzione integrativa e complementare rispetto al sistema dell istruzione e della formazione professionale; - nel secondo biennio e nel quinto anno, gli istituti professionali possono utilizzarli, rispettivamente, per una quota del 35% e del 40% dell orario annuale delle lezioni per articolare ulteriormente le aree di indirizzo, con l obiettivo di corrispondere alle esigenze del territorio e ai fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro, anche in relazione a particolari settori produttivi. Le opzioni possono essere scelte nell ambito di un elenco nazionale contenente anche l indicazione delle classi di concorso dei docenti che possono essere utilizzate per gli insegnamenti ivi previsti. L elenco nazionale è adottato con un apposito decreto del Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze, ed è periodicamente aggiornato sulla base degli esiti del monitoraggio e della valutazione condotti a livello nazionale. Nel diploma rilasciato a conclusione degli esami di Stato sono certificate le competenze acquisite dallo studente anche con riferimento alle eventuali opzioni seguite. La flessibilità non può determinare comunque esuberi di personale, perciò va utilizzata nei limiti delle dotazioni organiche assegnate. Inoltre, per arricchire l offerta formativa della scuola e disporre di competenze specialistiche non presenti nell istituto, le scuole possono stipulare contratti d opera con esperti del mondo del lavoro e delle professioni, che abbiano una specifica e documentata esperienza professionale maturata nel settore di riferimento, nei limiti degli spazi di flessibilità previsti dal regolamento sul riordino degli istituti professionali e delle risorse iscritte nel programma annuale di ciascuna istituzione scolastica. 1.2.2 I dipartimenti La progettazione formativa delle istituzioni scolastiche è lo strumento per rispondere alle esigenze degli studenti, del contesto socio-culturale e ai fabbisogni del territorio e del mondo del lavoro e delle professioni; essa valorizza la funzione dei docenti che programmano le proprie attività sulla base degli obiettivi indicati nel piano dell offerta formativa di ciascun istituto. L impianto dei nuovi ordinamenti degli istituti professionali richiede che la progettazione formativa sia sostenuta da forme organizzative che pongano, al centro delle strategie didattiche collegiali, il laboratorio e la didattica laboratoriale, la costruzione dei percorsi di insegnamento/ 75 di 433 10
apprendimento in contesti reali, quali l alternanza scuola-lavoro, il raccordo con le altre istituzioni scolastiche (reti) e con gli enti locali (convenzioni), anche per realizzare progetti condivisi. A questo fine, come già avviene in molti casi, è utile che gli istituti professionali si dotino, nella loro autonomia, di dipartimenti quali articolazioni funzionali del collegio dei docenti, di supporto alla didattica e alla progettazione (art. 5, comma 3, punto d) del Regolamento). Essi possono costituire un efficace modello organizzativo per favorire un maggior raccordo tra i vari ambiti disciplinari e per realizzare interventi sistematici in relazione alla didattica per competenze, all orientamento e alla valutazione degli apprendimenti. L istituzione dei dipartimenti assume, pertanto, valenza strategica per valorizzare la dimensione collegiale e co-operativa dei docenti, strumento prioritario per innalzare la qualità del processo di insegnamento-apprendimento. I dipartimenti, quale possibile articolazione interna del collegio dei docenti, possono presidiare la continuità verticale e la coerenza interna del curricolo, vigilare sui processi di apprendimento per lo sviluppo dei saperi e delle competenze previste nei profili dei vari indirizzi, la cui attuazione è facilitata da una progettualità condivisa e un articolazione flessibile. Le tipologie di attività che i dipartimenti possono svolgere sono strettamente correlate alle esperienze realizzate dalla scuola e agli obiettivi di sviluppo e di miglioramento che si intendono perseguire. In particolare, nel primo biennio, i dipartimenti possono svolgere una funzione strategica per il consolidamento, con il concorso di tutte le discipline, delle competenze di base per la lingua italiana, la lingua straniera e la matematica, per il raccordo tra i saperi disciplinari e gli assi culturali previsti dall obbligo di istruzione e tra l area di istruzione generale e le aree di indirizzo. In generale, i dipartimenti possono individuare i bisogni formativi e definire i piani di aggiornamento del personale, promuovere e sostenere la condivisione degli obiettivi educativi e la diffusione delle metodologie più efficaci per migliorare i risultati di apprendimento degli studenti. Gli istituti professionali definiscono, nella loro autonomia e nel rispetto delle tutele contrattuali in materia di organizzazione del lavoro, le modalità di costituzione dei dipartimenti e le regole per il loro funzionamento. Possono essere previste anche forme molto flessibili e poco strutturate, con forme di comunicazione in presenza e in rete tra i docenti e gli altri soggetti interessati. Si ritiene comunque opportuno che ad essi vada riservato anche uno spazio fisico dedicato. 1.2.3 Il comitato tecnico scientifico Gli istituti professionali, in base all art. 5, comma 3 punto e) del Regolamento, possono dotarsi di un comitato tecnico scientifico (CTS) composto da docenti e da esperti del mondo del lavoro, delle professioni e della ricerca scientifica e tecnologica. Il CTS costituisce un elemento che può favorire l innovazione dell organizzazione degli istituti professionali; è un organismo con funzioni consultive e propositive per l organizzazione delle aree di indirizzo e l utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilità; è lo strumento per consolidare i rapporti della scuola con il mondo del lavoro e delle professioni e sviluppare le alleanze formative di cui al par. 1.4. Pur non essendovi una specifica regolamentazione in materia, la costituzione del CTS non può che essere formalizzata con apposite delibere degli organi collegiali della scuola nel rispetto dei ruoli istituzionali di ciascun organo. Per esigenze di trasparenza e correttezza istituzionale, costituiscono parti integranti di tali delibere l atto costitutivo e il regolamento di funzionamento che ne definiscono la composizione anche in ordine alle competenze dei propri membri (coerenti 76 di 433 11
con le caratteristiche dell istituto e le finalità del CTS), le funzioni, le modalità organizzative e forme di comunicazione e di cooperazione con gli organi collegiali dell istituto, nel rispetto delle loro specifiche competenze. Al fine di garantire un efficace funzionamento del CTS, è opportuno prevedere un congruo numero di riunioni annuali, con cadenza almeno trimestrale. Per assicurare continuità alle azioni programmate dalle istituzioni scolastiche nella loro autonomia, anche ai fini del monitoraggio, valutazione dei risultati e controllo di qualità dei processi attivati, è opportuno, altresì, che il CTS duri in carica almeno per un triennio. 1.2.4 L ufficio tecnico Gli istituti professionali per gli indirizzi del settore industria e artigianato sono dotati di un ufficio tecnico con il compito di sostenere la migliore organizzazione e funzionalità dei laboratori a fini didattici e il loro adeguamento in relazione alle esigenze poste dall innovazione tecnologica, nonché per la sicurezza delle persone e dell ambiente. L ufficio tecnico riprende e potenzia il tradizionale compito di collaborazione con la direzione dell istituto, di raccordo con gli insegnanti impegnati nello svolgimento delle esercitazioni pratiche e con il personale A.T.A., per l individuazione, lo sviluppo e il funzionamento ottimale delle attrezzature tecnologiche e delle strumentazioni necessarie a supporto della didattica; assume un ruolo rilevante in una scuola che considera la didattica di laboratorio come una delle sue caratteristiche distintive ai fini dell acquisizione delle competenze da parte degli studenti. L ufficio tecnico può estendere il suo campo d azione a tutte le aree disciplinari attraverso la predisposizione di un piano di attività per l uso programmato degli spazi e delle attrezzature, la ricerca delle soluzioni logistiche e organizzative più funzionali alla didattica ed anche per la condivisione in rete delle risorse umane, professionali e tecnologiche disponibili. Sulla base delle autonome scelte organizzative dei singoli istituti, l ufficio tecnico può divenire una risorsa per lo sviluppo qualitativo delle competenze organizzative della scuola, soprattutto raccordandosi con tutte le strutture (per esempio, i dipartimenti) previste per la gestione e la realizzazione di progetti didattici condivisi. Anche per questo, è importante che i responsabili dell ufficio tecnico provvedano ad assicurare una adeguata gestione dell archiviazione e della documentazione ai fini della piena fruibilità delle conoscenze esistenti e di quelle accumulate nel tempo. Per soddisfare le esigenze di manutenzione e adeguamento continuo delle risorse tecniche necessarie all attività didattica e al funzionamento generale dell istituto, è utile che l ufficio tecnico sviluppi una progettazione che parta dalla rilevazione delle necessità evidenziate dai responsabili dei dipartimenti e dei laboratori e dall individuazione di categorie di beni o di servizi da approvvigionare; interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria da mettere in atto; possibili integrazioni di risorse disponibili sul territorio anche in rete con altri istituti. Il funzionamento e la gestione dell ufficio tecnico è descritto nel regolamento di istituto, che indica, con trasparenza, le procedure e le modalità operative adottate per rispondere agli obiettivi che l istituzione scolastica si è data per innalzare la qualità delle attività didattiche. Il Regolamento, per i posti da assegnare all ufficio tecnico, fa riferimento a quelli già previsti, secondo il previgente ordinamento, dai decreti istitutivi degli istituti professionali confluiti nel settore industria e artigianato in base alle indicazioni riportate nella tabella di cui all Allegato D) al Regolamento medesimo. 77 di 433 12
1.3. Motivare gli studenti a costruire il proprio progetto di vita e di lavoro Motivare gli studenti richiede un particolare impegno negli istituti professionali per prevenire e contrastare gli elevati tassi di dispersione scolastica e di abbandono. E necessario, quindi, che gli istituti medesimi progettino e realizzino, nella loro autonomia, interventi didattici in grado di: - assicurare la migliore continuità possibile tra il primo e il secondo ciclo di istruzione; - orientare gli studenti per tutta la durata del primo biennio in relazione alle loro attitudini e vocazioni; - valorizzare le diverse identità, differenze culturali, stili di apprendimento e abilità dello studente. La continuità Il sistema educativo di istruzione e formazione nazionale presenta oggi due distinti modelli organizzativi, che, in relazione al primo e al secondo ciclo, vanno resi progressivamente coerenti, anche attraverso la valorizzazione delle buone pratiche. Si pone, quindi, il problema di garantire il diritto dello studente ad un percorso formativo organico e completo, che miri a promuovere uno sviluppo articolato e multidimensionale della sua persona. Una corretta azione educativa richiede che il progetto formativo accompagni lo studente con continuità nell acquisizione graduale dei risultati di apprendimento attesi in termini di conoscenze, abilità e competenze a conclusione del quinquennio, in modo da prevenire le difficoltà e le situazioni di criticità riscontrate nei passaggi tra i due gradi di scuola che sono, di solito, la causa principale dell elevata dispersione scolastica ancora perdurante soprattutto nel primo biennio dell istruzione secondaria superiore. La continuità diviene, quindi, un obiettivo prioritario per educare lo studente a riorganizzare i saperi, le competenze e le esperienze acquisite. Continuità del processo educativo significa, pertanto, considerare il percorso formativo secondo una logica di sviluppo coerente che, da una parte, valorizzi quello che lo studente sa e sa fare e, dall altra, riconosca la specificità degli interventi e del profilo educativo culturale e professionale al termine di ogni ciclo scolastico. E molto importante che gli insegnanti conoscano i risultati di apprendimento che lo studente ha conseguito effettivamente prima del suo ingresso nel secondo ciclo, anche allo scopo di consentire loro di programmare e attuare eventuali azioni di recupero e di orientamento ispirate ai principi della continuità verticale e dell integrazione tra i sistemi. A questo fine, il modello della rete territoriale tra scuole medie, scuole secondarie superiori, uffici scolastici provinciali, enti locali, associazioni e altri soggetti si è rivelato finora il più efficace per coinvolgere un ampia fascia di destinatari, con interessi e aspettative diversi. Le reti facilitano, infatti, i contatti con le famiglie sia nella fase di informazione e sensibilizzazione precedente alle iscrizioni al secondo ciclo del sistema di istruzione e formazione, sia nelle successive attività di orientamento o ri-orientamento. Grazie alla loro capacità di fare sistema, infatti, le reti favoriscono l inclusione; riducono gli insuccessi e le uscite precoci dai percorsi scolastici e formativi; facilitano eventuali passaggi tra i percorsi educativi; accrescono il numero dei diplomati e i livelli di istruzione anche degli adulti. 78 di 433 13
L orientamento Come sopra accennato, la collaborazione tra le scuole e gli altri soggetti del territorio, a partire dal raccordo con le scuole del primo ciclo, è molto importante anche per realizzare iniziative e percorsi capaci di motivare gli studenti a costruire progressivamente il proprio progetto di vita e di lavoro. I giovani incontrano oggi maggiori difficoltà a disegnare il proprio futuro professionale e a definire le strategie per realizzarlo. Il mondo non solo è radicalmente mutato, ma continua a cambiare con una velocità sconosciuta alle generazioni che li hanno preceduti. Le scelte diventano più difficili e complesse; il percorso di orientamento va costruito per tutta la durata della scuola secondaria superiore, cogliendo tutte le opportunità per valorizzare attitudini e talenti personali. Diventa essenziale sviluppare, pertanto, una cultura dell orientamento che, privilegiando la dimensione formativa e operativa piuttosto che quella informativa, accolga gli studenti fin dal loro ingresso nella scuola secondaria e li accompagni lungo l intero percorso di studi, motivandoli verso le professioni tecniche, con un approfondita conoscenza del settore di riferimento e delle sue prospettive evolutive, affinché ogni giovane si senta protagonista del proprio processo di formazione e orgoglioso del contributo professionale che può dare allo sviluppo del Paese. Sotto il profilo metodologico, nella definizione degli interventi didattici da realizzare, è importante che gli istituti professionali prevedano azioni di orientamento degli studenti sin dal primo biennio come parte integrante del percorso formativo, anche ai fini dell eventuale prosecuzione della loro formazione in percorsi di apprendistato; è auspicabile che gli studenti imparino il prima possibile ad elaborare le acquisizioni che la scuola propone loro attraverso lo studio delle discipline, arricchendole e integrandole con esperienze che li mettano in grado di confrontarsi, con crescente autonomia, con le richieste dal mondo del lavoro e delle professioni. A questo fine, sono molto importanti progetti di stage, tirocinio e di alternanza, che possano proporre agli studenti attività coinvolgenti, con il diffuso utilizzo di metodologie attive ed esperienze in contesti applicativi. La valorizzazione delle identità Tutte le diverse identità e competenze degli studenti sono un valore e una risorsa da far emergere per la loro crescita educativa globale. In tale prospettiva, le problematiche interculturali assumono, negli istituti professionali, una rilevanza particolare, in quanto sono molto numerosi gli studenti stranieri che li frequentano. Costruire una dimensione interculturale nella scuola, come indicato nei relativi documenti nazionali 2, ha il fine di coniugare la capacità di conoscere e apprezzare le differenze tra le persone e le culture con la ricerca di una coesione sociale aperta al contesto culturale del territorio, secondo una visione della cittadinanza coerente con i valori della Costituzione. Per questo è indispensabile la promozione delle competenze chiave di cittadinanza, a partire dalla lingua italiana. La conoscenza della lingua italiana è spesso uno dei primi scogli da superare per gli studenti stranieri. L insegnamento dell italiano come seconda lingua è essenziale per il processo di integrazione, condizione di base per capire ed essere capiti, per studiare e avere successo scolastico, per sentirsi parte della società civile. Nel rispetto dell autonomia organizzativa e didattica di ciascuna istituzione scolastica, è auspicabile che l impegno degli istituti si concentri prevalentemente su principi che sviluppino gli aspetti 2 C.M. n. 24 del 1/3/2006, Linee guida per l accoglienza e l integrazione degli alunni stranieri; D.M. del 6/12/2006, costitutivo dell Osservatorio nazionale per l integrazione degli alunni stranieri e l educazione interculturale. 79 di 433 14
educativi più intimamente connessi con la dimensione della progettualità personale, in funzione di una facilitazione delle scelte degli studenti. Per svolgere questo delicato compito e raccogliere questa sfida, la scuola non può agire da sola, ma ha bisogno di fare riferimento ad una rete di relazioni con il territorio che coinvolge gli enti locali, le imprese, l associazionismo, il volontariato, le organizzazioni sociali e professionali. 1.4. Realizzare alleanze formative sul territorio con il mondo del lavoro, delle professioni e della ricerca Lo stretto raccordo degli istituti professionali con il mondo del lavoro e il contesto territoriale rappresenta un patrimonio storico e culturale significativo che va ripreso e rilanciato per rafforzare il ruolo che questi istituti hanno svolto e svolgono a livello educativo, sociale ed economico. Si tratta di una caratterizzazione glocale oggi particolarmente adatta ad affrontare le sfide delle globalizzazione. La competitività economica, infatti, si gioca sempre più sul terreno della competizione intellettuale, che intreccia profondamente conoscenza, innovazione e internazionalizzazione. Per mantenere elevati livelli di occupazione occorre puntare su livelli di istruzione più elevati, ma anche sull apertura a esperienze e linguaggi diversi: contenuti specialistici e suddivisioni disciplinari tendono ad una crescente interdipendenza e contaminazione tra i saperi. In questo contesto sono sempre più necessari l interazione e il dialogo, in forme non episodiche, tra le imprese, che per sopravvivere e svilupparsi devono divenire fabbriche di conoscenza, e le scuole, tradizionali fabbriche della conoscenza e della cittadinanza. Primi beneficiari potenziali di questa alleanza formativa tra scuola, mondo del lavoro e territorio sono gli studenti, soprattutto quelli degli istituti professionali. A fronte di una pluralità di modi di acquisizione di saperi e competenze, infatti, è necessario diversificare i percorsi formativi in base alle caratteristiche personali degli studenti che provengono da contesti sociali molto diversificati, spesso da altri Paesi. Se il processo di personalizzazione si fonda sull idea che ogni studente ha propri tempi e modalità di apprendimento, oltre che attitudini personali e propensioni da sviluppare, è proprio in queste nuove alleanze formative che la scuola può trovare le opportunità per sostenere l orientamento dei propri utenti e lo sviluppo delle loro capacità di costruire progetti personali di studio e di lavoro, sostenendo l apprendimento con tutte le risorse didattiche e organizzative disponibili, sia all interno che all esterno. Questa collaborazione facilita inoltre uno scambio di informazioni continuamente aggiornato sui fabbisogni professionali e formativi delle imprese, sulle competenze specifiche richieste e sulle concrete possibilità di inserimento nel mercato del lavoro, sulle prospettive di sviluppo delle professioni. In tal senso essa può aiutare a definire anche le condizioni migliori per organizzare efficacemente gli spazi di autonomia e di flessibilità che tali scuole hanno a disposizione. Una comunicazione organica tra gli istituti professionali e il mondo del lavoro e delle professioni, inoltre, contribuisce concretamente alla costruzione dell offerta formativa perché favorisce la partecipazione attiva delle imprese alla realizzazione di esperienze formative personalizzate attraverso visite aziendali, stage, tirocini formativi, alternanza scuola lavoro. Il piano Italia 2020, tra le misure utili per promuovere l occupabilità dei giovani, propone azioni specifiche molto vicine alle consolidate esperienze che gli istituti professionali hanno sviluppato. Tali indicazioni sono importanti in particolare per valorizzare il ruolo dell alternanza, non solo per superare la separazione tra momento formativo e applicativo, ma soprattutto per accrescere la motivazione allo studio e per aiutare i giovani nella scoperta delle vocazioni personali e nella sperimentazione sul campo della vastità e dell interconnessione delle conoscenze e delle competenze necessarie per avere successo nell attuale situazione storica. 80 di 433 15
I nuovi istituti professionali, possono esercitare un ruolo strategico per la crescita delle persone e del Paese quanto più riescono a raccordare la propria offerta formativa sul territorio con le altre offerte che concorrono a comporre il sistema educativo di istruzione e di istruzione e formazione professionale, sulla base di alleanze stabili tra organismi formativi, governo locale e soggetti economico sociali attivi nell ambito di riferimento, a partire dalle Camere di commercio, alle Associazioni imprenditoriali, agli Ordini professionali, agli Enti di ricerca. Le modalità di raccordo tra istituti professionali e territorio possono infine assumere forme diverse, con differenti figure giuridiche che identificano la corresponsabilità dei vari soggetti circa la qualità dell offerta formativa in una logica di sussidiarietà. Un esempio è il modello delle reti delineato dal Regolamento per l autonomia delle istituzioni scolastiche (d.p.r. 275/99, art.7), che le prospetta come sedi naturali per promuovere la cooperazione tra scuole e altri soggetti per realizzare la ricerca educativa, l orientamento scolastico e professionale, la formazione del personale. Si tratta di un modello organizzativo già ampiamente diffuso a livello nazionale, che consente di sperimentare innovative forme di coordinamento tra le scuole, anche di diverso ordine e grado, e altri soggetti al fine di migliorare la qualità dei servizi e delle politiche formative, valorizzando il contributo degli operatori scolastici, degli enti locali, delle istituzioni culturali, sociali ed economiche, delle associazioni e delle agenzie operanti sul territorio che intendono dare il loro apporto alla realizzazione di specifici progetti educativi o, più in generale, partecipare al miglioramento della qualità dell offerta formativa rivolta ai giovani e agli adulti. Un altro modello organizzativo innovativo, finalizzato a promuovere in modo stabile la collaborazione tra scuole e imprese per sostenere la diffusione della cultura tecnica e scientifica è quello dei poli tecnico-professionali che potranno essere costituiti a norma dell art. 13, comma 2, della legge n. 40/07, nel rispetto delle competenze esclusive delle regioni in materia di programmazione dell offerta formativa, tra istituti professionali e istituti tecnici, strutture della formazione professionale accreditate, strutture che operano nel sistema dell istruzione e formazione tecnica superiore, compresi gli istituti tecnici superiori, centri di ricerca, università e altri soggetti interessati. La costruzione dei poli formativi, in cui si concentra una filiera che va dall uscita dopo la scuola secondaria di primo grado al sistema delle imprese, è la base per lo sviluppo di forme di partenariato interessanti per una valorizzazione degli istituti professionali, funzionale anche a organizzare recuperi e passaggi tra diversi percorsi formativi, garantendo la possibilità di ridurre le disuguaglianze sociali, nonché di favorire processi reali di mobilità sociale e professionale non solo per i giovani, ma anche per gli adulti e i lavoratori. 1.5. Progettare e valutare per competenze 1.5.1 Insegnare per sviluppare competenze L impianto del sistema degli istituti professionali è diretto alla promozione di un insieme di competenze descritte nel profilo educativo, culturale e professionale sia generale, sia relativo ai singoli indirizzi. Per quanto riguarda il biennio iniziale, vengono assunte, per la parte comune, le competenze incluse nell impianto normativo riferibile all obbligo di istruzione. Tale quadro di riferimento sollecita la progettazione e l attuazione progressiva di una coerente pratica didattica. A questo fine vengono proposti alcuni criteri di riferimento, in particolare per quanto riguarda il primo biennio. La normativa relativa all obbligo di istruzione elenca otto competenze chiave di cittadinanza e quattro assi culturali a cui fare riferimento nell impostare l attività formativa del primo biennio del 81 di 433 16
secondo ciclo. Dal momento che l impianto europeo relativo alle competenze chiave da sviluppare lungo tutto l arco della vita le definisce come la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e/o personale, precisando che sono descritte in termine di responsabilità e autonomia, esse debbono essere collegate alle risorse interne (conoscenze, abilità, altre qualità personali) che ne sono a fondamento. Di conseguenza, anche la loro valutazione implica, secondo un efficace formula, accertare non ciò che lo studente sa, ma ciò che sa fare consapevolmente con ciò che sa. Sono di seguito presentate alcune considerazioni che possono orientare i docenti ad insegnare per sviluppare competenze: a. una competenza sia generale, sia di studio, sia di lavoro si sviluppa in un contesto nel quale lo studente è coinvolto, personalmente o collettivamente, nell affrontare situazioni, nel portare a termine compiti, nel realizzare prodotti, nel risolvere problemi, che implicano l attivazione e il coordinamento operativo di quanto sa, sa fare, sa essere o sa collaborare con gli altri. Ciò vale sia nel caso delle competenze legate allo sviluppo della padronanza della lingua italiana, della lingua straniera, della matematica e delle scienze, sia alla progressiva padronanza delle tecnologie e tecniche di progettazione, realizzazione e controllo di qualità nel settore di produzione di beni e/o servizi caratterizzanti il proprio indirizzo, sia per quanto riguarda quelle che, nel documento sull obbligo di istruzione, sono chiamate competenze di cittadinanza. Un ruolo centrale, come risulta dalla stessa definizione europea di competenza, è svolto dalla qualità delle conoscenze e delle abilità sviluppate nei vari ambiti di studio. Esse infatti devono essere non solo acquisite a un buon livello di comprensione e di stabilità, ma devono anche rimanere aperte a una loro mobilizzazione e valorizzazione nel contesto di ogni attività di studio, di lavoro o di una vita sociale; b. la progettazione di un attività formativa diretta allo sviluppo di competenze, dunque, non può non tener conto della necessità che le conoscenze fondamentali da questa implicate siano acquisite in maniera significativa, cioè comprese e padroneggiate in modo adeguato, che le abilità richieste siano disponibili a un livello confacente di correttezza e di consapevolezza di quando e come utilizzarle, che si sostenga il desiderio di acquisire conoscenze e sviluppare abilità nell affrontare compiti e attività che ne esigono l attivazione e l integrazione. Per questo è necessaria, da una parte, l individuazione chiara delle conoscenze e abilità fondamentali che le varie competenze implicano e del livello di profondità e padronanza da raggiungere e, dall altra, l effettuazione di un bilancio delle conoscenze, delle abilità già acquisite ed evidenziate da parte dello studente (o, eventualmente, delle competenze da lui già raggiunte). Dal confronto tra questi due riferimenti è possibile elaborare un progetto formativo coerente. Ciò è abbastanza evidente nel caso delle competenze riferibili allo scrivere, al leggere e alla matematica, competenze che condizionano non poco lo sviluppo di qualsiasi altra competenza; c. la consapevolezza, che tutti gli insegnanti dovrebbero raggiungere circa il ruolo degli apporti delle loro discipline allo sviluppo delle competenze intese, favorisce la presenza di un ambiente educativo nel quale studenti e docenti collaborano in tale direzione. Si tratta di promuovere una pratica formativa segnata dall esigenza di favorire un acquisizione di conoscenze e abilità del cui valore, ai fini dello sviluppo personale, culturale e professionale indicate nelle competenze finali da raggiungere, siano consapevoli sia i docenti, sia gli studenti. Ciò implica l uso di metodi che coinvolgono l attività degli studenti nell affrontare questioni e problemi di natura applicativa (alla propria vita, alle altre discipline, alla vita sociale e lavorativa) sia nell introdurre i nuclei fondamentali delle conoscenze e abilità, sia nel progressivo padroneggiarli. Un ambiente di lavoro nel quale si realizzano individualmente o collettivamente prodotti che richiedono un utilizzo intelligente di quanto 82 di 433 17
studiato o sollecitano un suo approfondimento è la chiave di volta metodologica. Naturalmente nei primi due anni si tratta di prodotti non particolarmente impegnativi, come le sintesi scritte di testi studiati, alle quali si possono accostare riflessioni personali, esempi di applicazioni pratiche, le argomentazioni critiche o i risultati di discussioni di gruppo (eventualmente in lingua straniera); la ricerca di applicazioni di concetti e principi matematici e/o scientifici a casi di vita quotidiana e/o tecnici; l individuazione di fondamenti concettuali che fanno da supporto a procedure e tecniche presentate nelle attività di indirizzo; l impostazione e la realizzazione di piccoli progetti che implichino l applicazione di quanto studiato; la progettazione di protocolli di laboratorio o di semplici ricerche sperimentali; d. l ambiente nel quale si svolgono i percorsi dovrebbe assumere sempre più le caratteristiche di un laboratorio nel quale si opera individualmente o in gruppo al fine di acquisire e controllare la qualità delle conoscenze e abilità progressivamente affrontate, mentre se ne verifica la spendibilità nell affrontare esercizi e problemi sempre più impegnativi sotto la guida dei docenti. Si tratta di promuovere una metodologia di insegnamento e apprendimento di tipo laboratoriale, alla quale si potrà accostare con ancor maggior profitto l utilizzo delle previste attività da svolgere nei laboratori. Ad esempio, si può immaginare un laboratorio di scrittura in italiano, sostenuto dall uso personale e/o collettivo di tecnologie digitali, nel quale si possano anche redigere relazioni su quanto esplorato nelle scienze o nelle tecnologie, oltre che commenti alle proprie letture; un laboratorio di introduzione e di applicazione dei concetti e dei procedimenti matematici, mediante la soluzione di problemi anche ispirati allo studio parallelo delle scienze o delle tecnologie; esercitazioni nella lingua straniera, valorizzando, se ci sono, quanti ne manifestano una maggiore padronanza o mediante la lettura e/o ascolto collettivo di testi tecnici in inglese; e. infine, occorre ribadire che nella promozione delle varie competenze previste, anche a livello di biennio iniziale, va curata con particolare attenzione l integrazione tra quanto sviluppato nell area generale, comune a tutti gli indirizzi e quanto oggetto di insegnamento nell area specifica di ciascun indirizzo. In particolare, nel promuovere le competenze di natura tecnica proprie di ciascun indirizzo, occorre evidenziare i collegamenti esistenti con le conoscenze e le abilità introdotte negli assi matematico e scientifico-tecnologico e, viceversa, facilitare l applicazione dei concetti, principi e procedimenti degli assi matematico e scientifico-tecnologico per la costruzione delle competenze tecniche e tecnologiche. Questa impostazione implica una particolare cura nella progettazione didattica dei vari insegnamenti e nella loro realizzazione, cercando in primo luogo una sistematica collaborazione tra i docenti delle varie discipline coinvolte e, in secondo luogo, favorendo una costante verifica della capacità di collegamento da parte degli studenti tra quanto appreso nell area comune e quanto affrontato nell area di indirizzo e viceversa. In sede di progettazione collegiale, é molto opportuno indicare anche come ciascuna disciplina intende concorrere al raggiungimento dei risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi (punto 2.1 dell allegato A) al Regolamento per gli istituti professionali), declinandoli in termini di abilità misurabili. Con riferimento alle indicazioni di natura metodologica sopra esposte, si suggerisce, in particolare, che i dipartimenti assumano compiti collaborativi in ordine alla progettazione, realizzazione e valutazione dei percorsi formativi, anche selezionando e/o producendo materiali a supporto delle didattica e predisponendo opportuni strumenti di valutazione dei progressi dei singoli studenti. In particolare, per il primo biennio, si ritiene molto utile la costituzione di strutture dipartimentali in relazione alla progettazione e valutazione di attività di consolidamento delle competenze di padronanza della lingua italiana, della matematica e della lingua straniera e d integrazione tra gli insegnamenti che concorrono alla promozione delle competenze proprie dell area di indirizzo. 83 di 433 18
1.5.2 Operare per progetti In generale, la pedagogia del progetto è una pratica educativa che coinvolge gli studenti nel lavorare intorno a un compito condiviso che abbia una sua rilevanza, non solo all interno dell attività scolastica, bensì anche fuori di essa. Ad esempio, si può proporre agli studenti di impegnarsi nella produzione di uno spettacolo, nella pubblicazione di un giornale, nel preparare un viaggio o un escursione, scrivere una novella, redigere una guida turistica che descriva un luogo o un oggetto d arte, preparare una esposizione, girare un film o un video, progettare e realizzare un sito informatico, partecipare a un azione umanitaria, ecc. E nel contesto di tali attività che essi saranno stimolati a mettere in moto, ad acquisire significativamente, a coordinare efficacemente conoscenze e abilità, ad arricchire e irrobustire le loro disposizioni interne stabili (valori, atteggiamenti, interessi, ecc.). Il grande vantaggio di questo approccio sta nel favorire l interiorizzazione del senso di quello che si apprende, cioè del fatto che conoscenze e abilità fatte proprie o ancora da ancora acquisire hanno un ruolo e un significato, possono servire per raggiungere uno scopo più vasto. Lavorare per progetti induce la conoscenza di una metodologia di lavoro di grande rilievo sul piano dell agire, la sensibilità verso di essa e la capacità di utilizzarla in vari contesti. Il progetto, infatti, è un fattore di motivazione, in quanto ciò che viene imparato in questo contesto prende immediatamente, agli occhi degli studenti, la figura di strumenti per comprendere la realtà e agire su di essa. Per questa ragione, la pedagogia del progetto è utile all acquisizione di competenze complesse, perché dà agli allievi l abitudine di vedere i procedimenti appresi a scuola come strumenti per raggiungere degli scopi che possono percepire e che stanno loro a cuore, anche nella vita extra scolastica. Sul piano operativo, si parte sempre da un momento di natura progettuale. Si tratta di tutto il lavoro che precede l azione concreta, ma che ne fornisce i fondamenti e i riferimenti generali e particolari. E il momento ideativo. Esso comporta l'elaborazione del progetto sia nel suo risultato finale o prodotto, sia nel modo di raggiungerlo o processo di produzione. In esso vengono anche esplicitati tempi, luoghi, persone, risorse implicate nella sua realizzazione. Spesso assume un ruolo importante la capacità di interpretare le linee e le indicazioni progettuali per adattarle alle specifiche circostanze che giorno per giorno si evidenziano. In questa fase entrano in gioco complesse competenze di gestione delle relazioni interpersonali e istituzionali. Accanto all evidenziarsi delle capacità tecniche realizzatrici, è opportuno prevedere un vero e proprio processo di valutazione continua, un controllo della qualità della realizzazione del progetto, sia quanto al risultato sul piano del prodotto, sia quanto alle modalità con le quali esso viene conseguito. Vengono messi in risalto gli scarti esistenti tra progetto e sua realizzazione, ne vengono studiati l'origine e il significato e quindi si interviene o modificando il progetto stesso, o migliorando la sua realizzazione concreta. L esperienza diretta di un lavoro per progetti porta a esaminare e interpretare il mondo produttivo e professionale, secondo categorie di lettura che consentono attribuzioni di significato e valutazioni di congruenza. 1.5.3 Valutare le competenze sviluppate Problematiche connesse con la valutazione delle competenze In ogni programma educativo diretto allo sviluppo di competenze è cruciale la scelta della modalità di valutazione che i responsabili della progettazione e conduzione di tale programma debbono fare, sia per quanto riguarda le competenze iniziali, già validamente e stabilmente 84 di 433 19
possedute, sia per quanto concerne il costituirsi progressivo di quelle oggetto di apprendimento. Occorre anche aggiungere che intrinseca al processo stesso è la promozione di un'adeguata capacità di autovalutazione del livello di competenza raggiunto. Ciò per varie ragioni: in primo luogo, perché occorre sollecitare e sostenere lo sviluppo di competenze autoregolative del proprio apprendimento; in secondo luogo, perché la constatazione dei progressi ottenuti è una delle maggiori forze motivanti all'apprendimento. Una competenza si manifesta quando uno studente è in grado di affrontare un compito o realizzare un prodotto a lui assegnato, mettendo in gioco le sue risorse personali e quelle, se disponibili, esterne utili o necessarie. Naturalmente la natura del compito o del prodotto caratterizza la tipologia e il livello di competenza che si intende rilevare. Questo può essere più direttamente collegato con uno o più insegnamenti, oppure riferirsi più direttamente a un attività tecnica e/o professionale. Comunque, esso deve poter sollecitare la valorizzazione delle conoscenze, delle abilità apprese e delle altre caratteristiche personali in maniera non ripetitiva e banale. Il livello di complessità e di novità del compito proposto rispetto alla pratica già consolidata determina poi la qualità e il livello della competenza posseduta. Occorre anche aggiungere che non è possibile decidere se uno studente possieda o meno una competenza sulla base di una sola prestazione. Per poterne cogliere la presenza, non solo genericamente, bensì anche specificatamente e qualitativamente, si deve poter disporre di una famiglia o insieme di sue manifestazioni o prestazioni particolari. Queste assumono il ruolo di base informativa e documentaria utile a ipotizzarne l esistenza e il livello raggiunto. Infatti, secondo molti studiosi, una competenza effettivamente posseduta non è direttamente rilevabile, bensì è solo inferibile a partire dalle sue manifestazioni. Di qui l importanza di costruire un repertorio di strumenti e metodologie di valutazione, che tengano conto di una pluralità di fonti informative e di strumenti rilevativi. È inoltre opportuno ricordare che in un processo valutativo un conto è la raccolta di elementi informativi, di dati, relativi alle manifestazioni di competenza, un altro conto è la loro lettura e interpretazione al fine di elaborare un giudizio comprensivo. Ambedue gli aspetti del processo valutativo esigono particolare attenzione. Quanto alla raccolta di informazioni, occorre che queste siano pertinenti (cioè si riferiscano effettivamente a ciò che si deve valutare) e affidabili (cioè degne di fiducia, in quanto non distorte o mal raccolte). Ma la loro lettura, interpretazione e valutazione, esigono che preventivamente siano stati definiti i criteri in base ai quali ciò viene fatto, deve cioè essere indicato a che cosa si presta attenzione e si attribuisce valore e seguire effettivamente e validamente in tale apprezzamento i criteri determinati. L elaborazione di un giudizio che tenga conto dell insieme delle manifestazioni di competenza, anche da un punto di vista evolutivo, non può basarsi su calcoli di tipo statistico, alla ricerca di medie: assume invece il carattere di un accertamento di presenza e di livello, che deve essere sostenuto da elementi di prova (le informazioni raccolte) e da consenso (da parte di altri). Si tratta, infatti, di un giudizio che risulti il più possibile degno di fiducia, sia per la metodologia valutativa adottata, sia per le qualità personali e professionali dei valutatori. Il ruolo della valutazione delle conoscenze, delle abilità e degli atteggiamenti Allo scopo di costruire progressivamente una reale pratica valutativa delle competenze, un primo passo spesso consiste nella valutazione della qualità delle conoscenze e delle abilità che risultano componenti essenziali delle competenze. Occorre però ricordare che le conoscenze, per poter essere valorizzate nello sviluppo di una competenza, devono manifestare tre caratteristiche: significatività, stabilità e fruibilità. Occorre che gli elementi conoscitivi siano effettivamente compresi a un adeguato livello di profondità, tenuto conto dell età e del percorso formativo seguito. Forme d acquisizione solamente ripetitive, non 85 di 433 20
sufficientemente dominate, rimangono rigide e non facilmente collegabili a situazioni diverse da quelle nelle quali sono state acquisite. La costituzione di una base conoscitiva stabile e ben organizzata, che permetta un facile accesso ai concetti e ai quadri concettuali richiesti, deve fornire principi organizzatori adeguati. Un concetto, o un quadro concettuale, deve infine poter essere utilizzato per interpretare situazioni e compiti diversi da quelli nei quali esso è stato costruito. Analoghe caratteristiche dovrebbero presentare le abilità apprese. Una abilità deve poter essere utilizzata in maniera fluida e corretta, sapendo collegarla a quelle che sono denominate conoscenze condizionali; cioè, di fronte a una questione o un compito lo studente dovrà essere in grado di attivare quelle abilità che sono richieste e farlo in maniera adeguata e consapevole. Tra le abilità rivestono particolare importanza quelle collegate con la capacità di controllare e gestire in proprio un processo di apprendimento. Un accenno, infine, alle componenti critiche di natura affettiva e motivazionale. Purtroppo spesso si trascura questa dimensione delle competenze, ma basta osservare uno studente per cogliere come all origine di scarsi risultati in termini di apprendimento siano presenti disposizioni interiori negative sul piano affettivo, motivazionale e volitivo. Un atteggiamento negativo verso un insegnamento o un insegnante, la fragilità della capacità di concentrazione, l incapacità o debolezza nel superare le frustrazioni di fronte alle difficoltà o agli insuccessi, la scarsa tenuta e perseveranza nello svolgere un compito un po impegnativo, pregiudicano sia l acquisizione, sia la manifestazione di competenze. Le principali fonti informative su cui basare un giudizio di competenza Per quanto riguarda, in generale, le fonti informative sulla base delle quali esprimere un giudizio di competenza, possono essere classificate secondo tre grandi ambiti specifici: quello relativo ai risultati ottenuti nello svolgimento di un compito o nella realizzazione del prodotto; quello relativo a come lo studente è giunto a conseguire tali risultati; quello relativo alla percezione che lo studente ha del suo lavoro. Il primo ambito riguarda i compiti che devono essere svolti dallo studente e/o i prodotti che questi deve realizzare. Essi devono esigere la messa in moto non solo delle conoscenze e delle abilità possedute, ma anche una loro valorizzazione in contesti e ambiti di riferimento moderatamente diversi da quelli ormai già resi famigliari dalla pratica didattica. Occorre che lo studente evidenzi la capacità di sapersi muovere in maniera sufficientemente agevole e valida al di fuori dei confini della ripetizione e della familiarità, individuando, in primo luogo, proprio le esigenze di adattamento e di flessibilità che la situazione proposta implica; una previa definizione esplicita di criteri di qualità favorisce la valutazione dei risultati ottenuti dai singoli studenti. Il secondo ambito implica una osservazione sistematica del comportamento dello studente mentre svolge il compito; ciò comporta una previa definizione delle categorie osservative, cioè di quegli aspetti specifici che caratterizzano una prestazione e sui quali concentrare l'attenzione per poter decidere se una certa competenza sia stata raggiunta o meno. Anche in questo caso non è possibile risalire dall'osservazione di un'unica prestazione alla constatazione di un'acquisizione effettiva di una competenza sufficientemente complessa. Il terzo ambito evoca una qualche forma di narrazione di sé da parte dello studente, sia come descrizione del come e perché ha svolto il compito assegnato in quella maniera, sia come valutazione del risultato ottenuto. Ciò coinvolge una capacità di raccontare, giustificandole, le scelte operative fatte; di descrivere la successione delle operazioni compiute per portare a termine il compito assegnato, evidenziando, eventualmente, gli errori più frequenti e i possibili miglioramenti; di indicare la qualità non solo del prodotto, risultato del suo intervento, ma anche del processo produttivo adottato. 86 di 433 21
La raccolta sistematica delle informazioni e la loro lettura e interpretazione permettono di inferire se lo studente abbia raggiunto un certo livello di competenza in un ambito di attività specifico. In questo modo, i docenti possono disporre di evidenze utili ai fini della valutazione finale da effettuare secondo quanto previsto dalla normativa vigente, ivi compresa quella relativa alla certificazione delle competenze per l adempimento dell obbligo di istruzione, il cui modello è stato adottato con il decreto ministeriale n. 9 del 27 gennaio 2010. 87 di 433 22
2. ORIENTAMENTI PER L ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO 2.1 Profili generali 2.1.1 Il raccordo tra l area di istruzione generale e l area di indirizzo L identità degli istituti professionali, così come esplicitato nel Regolamento, è connotata, in linea con le indicazioni dell Unione europea di cui al paragrafo 1.1, da una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico, acquisita attraverso saperi e competenze sia dell area di istruzione generale sia dell area di indirizzo. L area di istruzione generale comune a tutti i percorsi ha l obiettivo di fornire ai giovani - a partire dal rafforzamento degli assi culturali che caratterizzano l obbligo d istruzione - una preparazione adeguata su cui innestare conoscenze teoriche e applicative nonché abilità cognitive proprie dell area di indirizzo. Per comprendere il rapporto fra area di istruzione generale e area di indirizzo occorre aver presente, anzitutto, che tali aree non sono nettamente separabili, pur avendo una loro specificità, per le seguenti motivazioni: - la cultura generale, necessaria alla formazione delle persone e dei cittadini, include una forte attenzione ai temi del lavoro e delle tecnologie; - una moderna concezione della professionalità richiede, oltre al possesso delle competenze tecniche, competenze comunicative e relazionali e di saper collegare la cultura tecnica alle altre culture, saper riflettere sulla natura del proprio lavoro, saper valutare il valore e le conseguenze dell uso delle tecnologie nella società. Il peso dell area di istruzione generale è maggiore nel primo biennio ove, in raccordo con l area di indirizzo, esplica una funzione orientativa in vista delle scelte future, mentre decresce nel secondo biennio e nel quinto anno, dove svolge una funzione formativa, più legata a contesti specialistici, per consentire, nell ultimo anno, una scelta responsabile per l inserimento nel mondo del lavoro o il prosieguo degli studi. Nel primo biennio, i risultati di apprendimento dell area di istruzione generale sono in linea di continuità con gli assi culturali (dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico e storico-sociale) dell obbligo di istruzione e si caratterizzano per il collegamento con le discipline di indirizzo. La presenza di saperi scientifici e tecnologici, tra loro interagenti, permette, infatti, un più solido rapporto, nel metodo e nei contenuti, tra scienza, tecnologia e cultura umanistica. Le competenze linguistico-comunicative, proprie dell asse dei linguaggi, sono patrimonio comune a tutti i contesti di apprendimento e costituiscono l obiettivo dei saperi afferenti sia ai quattro assi culturali, sia all area di indirizzo. Le discipline scientifiche e tecniche favoriscono, l allargamento dell uso della lingua nel loro contesto. A questo fine si possono prendere in considerazione anche le prove di comprensione della lettura delle indagini OCSE-PISA, in quanto propongono, in modo sistematico, testi multilinguaggio che integrano la scrittura di testi continui e discontinui (come tabelle, grafici ecc.). L asse matematico garantisce l acquisizione di saperi e competenze che pongono lo studente nelle condizioni di possedere una corretta capacità di giudizio e di sapersi orientare consapevolmente nei diversi contesti del mondo contemporaneo. Al termine dell obbligo d istruzione, gli studenti acquisiscono le abilità necessarie per applicare i principi ed i processi matematici di base nel contesto quotidiano della sfera domestica, nonché per seguire e vagliare la coerenza logica delle argomentazioni proprie ed altrui 88 di 433 23
L asse storico-sociale contribuisce alla comprensione critica della dimensione culturale dell evoluzione scientifico-tecnologica e sviluppa il rapporto fra discipline tecniche e l insegnamento della storia. In questo insegnamento, il ruolo dello sviluppo delle tecniche e il lavoro sono un elemento indispensabile perchè tutti gli studenti comprendano come si è sviluppata la storia dell umanità. E evidente che se il lavoro dell insegnante di storia è sorretto da quello delle discipline tecniche, i docenti di materie di indirizzo possono non solo rispondere a domande specifiche relative alla loro disciplina, ma anche introdurre, nel proprio insegnamento, elementi di storicità che aiutano a comprendere meglio le dinamiche interne di sviluppo delle tecniche. A tal fine, le attività e gli insegnamenti relativi a Cittadinanza e Costituzione di cui alla legge n. 169/08 possono sviluppare organici raccordi tra le due aree e sviluppare le competenze chiave per l apprendimento permanente indicate dall Unione europea. Sul piano metodologico, il laboratorio, le esperienze svolte in contesti reali e l alternanza scuolalavoro sono strumenti indispensabili per la connessione tra l area di istruzione generale e l area di indirizzo; sono luoghi formativi in cui si sviluppa e si comprende la teoria e si connettono competenze disciplinari diverse; sono ambienti di apprendimento che facilitano la ricomposizione dei saperi e coinvolgono, in maniera integrata, i linguaggi del corpo e della mente, il linguaggio della scuola e della realtà socio-economica. In un quadro di coinvolgimento degli studenti, tali strumenti implicano, inoltre, la partecipazione creativa e critica ai processi di ricerca e di soluzione dei problemi, stimolano la propensione ad operare per obiettivi e progetti, abituano al lavoro cooperativo e di gruppo e ad assumere atteggiamenti responsabili ed affidabili nei confronti del territorio, dell ambiente e della sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro. Sul piano organizzativo, il dipartimento come illustrato nel paragrafo 2.2 - può essere la struttura più idonea a sostenere l integrazione tra le discipline afferenti alle due aree; esso può avere un ruolo di facilitazione del lavoro collegiale dei docenti, soprattutto al fine di collegare organicamente i quattro assi culturali che caratterizzano l obbligo di istruzione con i risultati di apprendimento relativi ai diversi indirizzi. Le istituzioni scolastiche, utilizzando la quota prevista dall autonomia scolastica, possono progettare, nel primo biennio, percorsi didattici pluridisciplinari in termini di apprendimento per competenze, da articolare in forme coerenti con le scelte generali del piano dell offerta formativa e con le indicazioni del curricolo del primo ciclo di istruzione. L asse scientifico-tecnologico contribuisce a rendere gli studenti consapevoli dei legami tra scienza e tecnologia, della loro correlazione con il contesto culturale e sociale, con i modelli di sviluppo e la salvaguardia dell ambiente. L insegnamento della scienza e della tecnologia si colloca, quindi, entro un orizzonte generale in cui i saperi si ricompongono per offrire ai giovani strumenti culturali ed applicativi per porsi con atteggiamento razionale, critico e creativo di fronte alla realtà e ai suoi problemi anche ai fini dell apprendimento permanente. Il raggiungimento di tali risultati richiede la progettazione di percorsi congiunti in cui si integrano conoscenze e competenze diverse, metodologie didattiche innovative, idonei strumenti e strategie anche ai fini dell orientamento. La consapevolezza dell interdipendenza tra evoluzione della scienza e della tecnologia ed implicazioni etiche, sociali ed ambientali assume particolare rilievo per l integrazione tra le due aree. Sul piano culturale, al fine di collegare organicamente i saperi, è essenziale che la ricerca disciplinare diventi il riferimento culturale per la connessione tra competenze generali e scientificotecnologiche e per l individuazione di concetti guida nella comprensione della realtà. 89 di 433 24
L integrazione delle scienze Le scienze integrate non vanno intese come una nuova disciplina, nella quale si fondono discipline diverse, ma come l ambito di sviluppo e di applicazione di una comune metodologia di insegnamento delle scienze. Essenziale al riguardo è la ricerca e l adozione di un linguaggio scientifico omogeneo, di modelli comparabili, nonché di temi e concetti che abbiano una valenza unificante. Integrare non significa affidarsi ad accostamenti improvvisati, quanto piuttosto impegnarsi in un operazione di alto profilo culturale, che richiede consapevolezza, apertura mentale e grande padronanza del sapere scientifico, non disgiunto dalla volontà e dalla propensione al lavoro di equipe. Nel primo biennio, l integrazione delle scienze, pur non disperdendo la specificità degli apporti disciplinari, mira a potenziare e sviluppare l intima connessione del sapere scientifico di base, a partire da quanto acquisito nella scuola secondaria di primo grado e in vista di orientare progressivamente gli studenti alla scelta degli studi successivi a livello post-secondario. L integrazione non è tuttavia affidata all unicità dell'insegnante; gli insegnanti possono essere diversi per le diverse discipline. Essa si realizza nell attività di progetto che muove dall individuazione di elementi comuni che uniformano prospettive, visioni e metodi. Esige un lavoro in team dei docenti di tutto il consiglio di classe nella programmazione dell attività didattica: nella progettazione, nella previsione dei momenti di confronto tra i docenti interessati su metodi e contenuti, nella preparazione di prove di verifica dell apprendimento e nella valutazione dei risultati. Potrà essere utile costituire nella singola istituzione scolastica un dipartimento specifico e ricorrere anche ad altre forme di aggregazione territoriale, ad esempio per i laboratori e per le attività di rilevazione, di supporto e di controllo. 2.1.2 Curricolo e filiere produttive Le filiere produttive costituiscono gli ambienti di riferimento per i percorsi formativi degli istituti professionali, che ne caratterizzano la loro identità culturale in relazione alla scienza, alle tecnologie e all economia integrate nei processi tecnologici e organizzativi della produzione, a livello nazionale e territoriale. La polivalenza dell istruzione professionale è un aspetto che ne ha connotato storicamente l ordinamento e ha molto contribuito alla diffusione degli istituti, al loro radicamento territoriale anche nelle aree economicamente più svantaggiate; questa peculiarità è un fattore di successo che, nei percorsi quinquennali, è opportuno conservare e migliorare. Il nuovo ordinamento introduce modalità molto flessibili che ne consentono una gestione adattabile ai fabbisogni locali. Con riferimento alla filiera come integrazione dei processi produttivi e di servizio a livello settoriale, è possibile approfondire e specificare ulteriormente i risultati di apprendimento attesi dagli studenti a conclusione del quinquennio, soprattutto ai fini dell inserimento nel mondo del lavoro. La realizzazione di una didattica ambientata nelle filiere produttive richiede una specifica progettazione curricolare, che è opportuno definire in relazione alle indicazioni del comitato tecnico scientifico, ove costituito. Il contesto di filiera introduce argomenti di grande complessità per i rapidi e continui mutamenti del mondo del lavoro e dei contesti di riferimento. L organizzazione secondo tale approccio può dipendere, per esempio, dal settore economico considerato, da situazioni locali e ambientali e può anche mutare per fattori contingenti. 90 di 433 25
Gli studenti, inizialmente attratti da percorsi formativi molto specifici, possono incontrare difficoltà a comprendere la complessità delle filiere E opportuno, quindi, che lo studio della filiera produttiva si realizzi con misurata gradualità fin dal primo biennio, avendo a riferimento l intero percorso quinquennale. E necessario che i percorsi riferiti alle filiere produttive siano costantemente monitorati, verificati e confrontati con i soggetti del mondo del lavoro e del territorio. Ciò richiede che, a livello di singolo istituto, siano considerate le seguenti azioni: programmare in modo coordinato i risultati di apprendimento con i contesti esterni, nei quali gli studenti utilizzeranno le conoscenze, abilità e competenze acquisite; rivedere periodicamente gli insegnamenti/apprendimenti tecnici in relazione alle innovazioni delle tecnologie e dei processi produttivi; aggiornare permanentemente i contenuti e i metodi di valutazione degli apprendimenti. 2.1.3 Il laboratorio come metodologia di apprendimento Il laboratorio è concepito, nei nuovi ordinamenti dell istruzione professionale, non solo come il luogo nel quale gli studenti mettono in pratica quanto hanno appreso a livello teorico attraverso la sperimentazione di protocolli standardizzati, tipici delle discipline scientifiche, ma soprattutto come una metodologia didattica che coinvolge tutte le discipline, in quanto facilita la personalizzazione del processo di insegnamento/apprendimento e consente agli studenti di acquisire il sapere attraverso il fare, dando forza all idea che la scuola è il posto in cui si impara ad imparare per tutta la vita. Tutte le discipline possono, quindi, giovarsi di momenti laboratoriali, in quanto tutte le aule possono diventare laboratori. Il lavoro in laboratorio e le attività ad esso connesse sono particolarmente importanti perché consentono di attivare processi didattici in cui gli allievi diventano protagonisti e superano l atteggiamento di passività e di estraneità che caratterizza spesso il loro atteggiamento di fronte alle lezioni frontali. L impianto generale dei nuovi ordinamenti richiede che l attività laboratoriale venga integrata nelle discipline sulla base di progetti didattici multidisciplinari orientati all acquisizione di competenze. I nuovi ordinamenti degli istituti professionali possono offrire, quindi, occasioni per valorizzare i diversi stili cognitivi, in una rinnovata relazione tra discipline teoriche ed attività di laboratorio che aiuti lo studente, attraverso un processo induttivo, a connettere il sapere acquisito in contesti applicativi al sapere astratto basato su concetti generali e riproducibile nella più ampia generalità dei contesti. I docenti, attraverso il laboratorio, hanno la possibilità di guidare l azione didattica per situazioni-problema e di utilizzare strumenti per orientare e negoziare il progetto formativo individuale con gli studenti, che consente loro di acquisire consapevolezza dei propri punti di forza e debolezza. Il processo sistematico di acquisizione e di trasferimento di conoscenze/abilità/competenze che caratterizza l apprendimento dello studente può esprimersi, in modo individuale o collegiale, in un attività osservabile che si configuri come un risultato valutabile. Il laboratorio, quindi, rappresenta la modalità trasversale che può caratterizzare tutta la didattica disciplinare e interdisciplinare per promuovere nello studente una preparazione completa e capace di continuo rinnovamento. Oltre all utilizzo delle diverse strumentazioni, delle potenzialità offerte dall informatica e della telematica, si può far ricorso alle simulazioni, alla creazione di oggetti complessi che richiedono l apporto sia di più studenti, sia di diverse discipline. In questo caso, l attività di laboratorio si 91 di 433 26
intreccia con l attività di progetto e diventa un occasione particolarmente significativa per aiutare lo studente a misurarsi con la realtà. Tirocini, stage ed esperienze condotte con la metodologia dell impresa formativa simulata sono strumenti molto importanti per far acquisire allo studente competenze utili per l orientamento e per l occupabilità. Collegato al laboratorio e alla laboratorialità, il rapporto con il lavoro costituisce un pilastro essenziale del riordino dei professionali. Le attività di stage e i tirocini formativi, opportunamente progettati, offrono agli studenti la possibilità di osservare personalmente la realtà lavorativa del territorio, traendo informazioni e imparando ad elaborare il proprio progetto di vita. 2.2 Aspetti trasversali 2.2.1 Legalità, cittadinanza e Costituzione La decisione n. 1904/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006 ha istituito il programma "Europa per i cittadini" mirante a promuovere la cittadinanza europea attiva e a sviluppare l appartenenza ad una società fondata sui principi di libertà, democrazia e rispetto dei diritti dell uomo, diversità culturale, tolleranza e solidarietà, in conformità della Carta dei diritti fondamentali dell Unione europea, proclamata il 7 dicembre 2007. Educare alla legalità significa elaborare e diffondere un'autentica cultura dei valori civili, cultura che intende il diritto come espressione del patto sociale, indispensabile per costruire relazioni consapevoli tra i cittadini e tra questi ultimi e le istituzioni. Consente, cioè, l'acquisizione di una nozione più profonda ed estesa dei diritti di cittadinanza, a partire dalla reciprocità fra soggetti dotati della stessa dignità; aiuta a comprendere come l'organizzazione della vita personale e sociale si fondi su un sistema di relazioni giuridiche; sviluppa la consapevolezza che condizioni quali dignità, libertà, solidarietà, sicurezza, non possano considerarsi come acquisite per sempre, ma vanno perseguite, volute e, una volta conquistate, protette. I risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi dell istruzione professionale contribuiscono a fornire agli studenti un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione. Le attività e gli insegnamenti relativi a Cittadinanza e Costituzione coinvolgono pertanto tutti gli ambiti disciplinari dell istruzione professionale e si sviluppano, in particolare, in quelli di interesse storicosociale e giuridico-economico; interessano, però, anche le esperienze di vita e, nel triennio, le attività di alternanza scuola- lavoro, con la conseguente valorizzazione dell etica del lavoro. In questa prospettiva, il bagaglio culturale dei giovani è frutto della interazione tra apprendimenti formali e non formali; la cultura della cittadinanza e della legalità è il risultato dell esperienze e delle conoscenze acquisite anche fuori della scuola, e, contemporaneamente, evidenzia come l educazione alla democrazia ed alla legalità trova nel protagonismo degli studenti e delle studentesse un ambito privilegiato; i diritti-doveri di cittadinanza si esplicano nel rispetto delle regole e nella partecipazione di tutti i cittadini alla vita civile, sociale, politica ed economica. E un orientamento tendenzialmente finalizzato a prevenire il diffuso malessere dei giovani nella scuola e nella società, che si esprime in molteplici forme e dimensioni come l abbandono precoce, lo scarso rendimento scolastico, le difficoltà di apprendimento, la fuga dalle regole del vivere civile e sociale. A riguardo, particolare importanza riveste la dimensione dell accoglienza quale strumento con il quale la scuola, nell accogliere, conosce e valorizza tutti gli apporti dei singoli alunni, anche quelli di diversa cultura ed abilità e cura - nella propria autonomia - la comunicazione, dando adeguato spazio ad attività in cui ciascuno possa esprimersi liberamente utilizzando le competenze informali 92 di 433 27
e non formali possedute, molto spesso non adeguatamente valorizzate, per assumere compiti e funzioni utili per la collettività scolastica. Già nel primo biennio dei percorsi di istruzione professionale, il superamento dei tradizionali programmi di Educazione civica avviene, quindi, sulla base di una concreta prospettiva di lavoro che incardina Cittadinanza e Costituzione nel curricolo, perché è concepita non come discorso aperto a tutte le prospettive, ma come un orizzonte di senso trasversale e come un organico impianto culturale diretto a conferire particolare rilievo al concetto di cittadinanza attiva ; esso diviene, come tale, elemento catalizzatore della valenza educativa di tutte le discipline. Il richiamo alla cittadinanza attiva è basato sugli orientamenti europei in materia di apprendimento permanente, recepiti nella Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18/12/2006, relativa, appunto, alle competenze chiave per l apprendimento permanente (2006/962/CE), assunte come riferimento a livello nazionale, dal Decreto ministeriale 22/8/2007, n. 139 (Regolamento recante norme in materia di adempimento dell obbligo di istruzione). Nell insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, è molto importante focalizzare lo studio sulla Costituzione italiana, a partire dall Assemblea Costituente, e fare in modo che diventi, attraverso l impegno dei docenti, parte fondante delle coscienze e dei comportamenti dei giovani in rapporto a diritti e doveri costituzionalmente sanciti. Gli istituti professionali attuano l insegnamento di Cittadinanza e Costituzione con prevalente riferimento a principi e valori afferenti l asse scientifico-tecnologico che li caratterizza e ai risultati di apprendimento previsti per l area di istruzione generale e per le aree di indirizzo. Tra essi particolare rilevanza assumono le questioni concernenti la possibilità di collocare l esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell ambiente, come espressamente indicato nell obbligo di istruzione. Tale obiettivo si consegue più puntualmente nel primo biennio attraverso lo studio della Costituzione Italiana (principi, libertà, diritti e doveri), dell Unione europea e delle grandi organizzazioni internazionali, nonché dei concetti di norma giuridica e fonti del diritto e della loro codificazione. A tale studio concorrono prioritariamente storia, diritto ed economia. E opportuno, inoltre, che i docenti di storia che insegnano nei percorsi degli istituti professionali affrontino tali aspetti anche in una prospettiva geografica. Anche il tema dell educazione finanziaria e del relativo grado di alfabetizzazione dei cittadini (financial literacy) è di grande rilevanza all interno della prospettiva qui considerata, poiché le scelte finanziarie hanno conseguenze determinanti sulla qualità e sullo stile di vita dei cittadini e sulla legalità della collettività. Per questo è necessario dotare gli studenti di strumenti utili a comprendere benefici e rischi collegati ad un corretto utilizzo di beni e servizi finanziari quale utile contributo per la cittadinanza consapevole. La stessa prospettiva curricolare in cui si colloca Cittadinanza e Costituzione favorisce il coinvolgimento e valorizza infine la progettazione collegiale e l attività laboratoriale di tutti i docenti che, proprio in rapporto alla specificità culturale dell istruzione professionale, sono chiamati ad affrontare con gli studenti aspetti e problemi di rilevante importanza come la sicurezza, l igiene e la salubrità dei luoghi di produzione e di lavoro, anche nel corso di stage e percorsi di alternanza scuola-lavoro. 93 di 433 28
2.2.2 La conoscenza dell ambiente e del territorio I risultati di apprendimento relativi al profilo culturale, educativo e professionale degli istituti professionali contengono espliciti riferimenti alla dimensione geografica dei saperi. La geografia, infatti quale scienza che studia processi, segni e fenomeni, derivanti dall'umanizzazione del nostro pianeta, sviluppa competenze che riguardano sia l area di istruzione generale sia quelle più specifiche di indirizzo. Tale insegnamento, trattando tematiche relative alla sfera dell'uomo e della natura, può essere concepito, simultaneamente e/o alternativamente, come "umanistico" e come scientifico, configurandosi come ponte e snodo tra i diversi saperi e mappa di riferimento per l acquisizione di competenze linguistiche, storiche, economiche, sociali e tecnologiche. La consapevolezza delle connessioni tra aspetti geografici e strutture demografiche, economiche, sociali e culturali, il confronto tra le tradizioni culturali locali e internazionali, l uso di strumenti tecnologici a tutela dell ambiente e del territorio, rafforzano la cultura dello studente, lo pongono nelle condizioni di inserirsi nei contesti professionali con autonomia e responsabilità e favoriscono la mobilità anche in contesti globali. Il discorso geografico s'inquadra fondamentalmente in una visione sistemica e d'insieme, nella quale confluiscono varie componenti che afferiscono a discipline diverse. La grande varietà di competenze geografiche può essere proposta agli alunni e didatticamente tradotta in più modi e in più forme a scuola, costituendo un momento didatticamente propulsivo. Infatti, l oggetto della geografia è radicato nella realtà stessa del mondo in cui viviamo: da qui l'aiuto sostanzioso che lo studente può ricevere, sia per avere il "senso" degli avvenimenti correnti sia per formulare valutazioni informate su problemi demografici, economici, socio-culturali, politici, ambientali. D'altra parte, però, le possibilità di comunicazione e di informazione sono legate alla disponibilità, alla varietà e alla qualità delle fonti. Le informazioni vanno attentamente vagliate; a scuola è necessario fornire gli alunni di valide chiavi di interpretazione, che consentano una valutazione seria delle fonti (alle quali bisogna "reagire" in modo attivo e partecipe). Un tipo di approccio interdisciplinare agevola, comunque, la diversificazione delle fonti da utilizzare. Questa metodologia aiuta, tra l'altro, l'insegnante a proporre confronti critici che sono necessari all'alunno per guardare la realtà da diverse prospettive e per giungere ad una migliore comprensione, interpretazione e valutazione dei problemi da affrontare. L interdipendenza tra discipline storiche e geografiche costituisce un binomio per percorsi di approfondimento geo-storici di tipo interdisciplinare. La cartografia non può prescindere, infatti, da operazioni matematico-geometriche, il linguaggio della geo-graficità contribuisce alla competenza linguistica più generale. Nel primo biennio, in particolare, gli aspetti geografici forniscono i concetti di base sull organizzazione territoriale, sulla comprensione del significato dell ambiente naturale e artificiale, sull utilizzo corretto delle fonti (atlanti, carte geografiche, ecc.), sulla specificità del linguaggio cartografico anche in vista del prosieguo degli studi. Luogo privilegiato per affinare ed integrare le competenze geografiche è anche in questo caso il laboratorio che si configura come centro di documentazione, sul territorio e nel territorio, che favorisce il dialogo con il mondo esterno, anche attraverso attività mirate e consente l utilizzo dei vari linguaggi (grafico, numerico, visivo spaziale, sociale, ecc.) in una ricomposizione unitaria dei saperi. 94 di 433 29
Per quanto riguarda la scelta delle tematiche e delle conoscenze specifiche dell educazione geografica, sul sito dell ANSAS è proposto un repertorio di esemplificazioni, dal quale le istituzioni scolastiche interessate possono attingere, nella loro autonomia, per percorsi di approfondimento, riguardanti le seguenti discipline: italiano, matematica, storia, scienze, lingua inglese, diritto ed economia, disegno tecnico, informatica, storia e scienze. 2.2.3 La formazione per la sicurezza Il riordino degli istituti professionali, nel riconfigurare gli indirizzi e ridisegnare il profilo educativo, culturale e professionale dello studente a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione, pone particolare attenzione al corredo culturale ed etico legato alla sicurezza in tutte le sue accezioni e all effettivo collegamento tra scuola e mondo del lavoro, ove tale tematica, insieme con la salvaguardia dell ambiente, emerge con particolare criticità. Lo studio della sicurezza, svolto in continuità e coerenza con le competenze chiave di cittadinanza, promuove, inoltre, comportamenti generali adeguati e stili di vita sani e sicuri. In relazione all assolvimento dell obbligo di istruzione, gli argomenti che riguardano la sicurezza trovano corrispondenze nei saperi e nelle competenze riguardanti gli assi scientifico-tecnologico e storico-sociale; gli strumenti per affinarne lo studio si possono acquisire anche attraverso i saperi e le competenze relativi all asse dei linguaggi e all asse matematico. Gli approfondimenti disciplinari sulla sicurezza assumono un carattere specifico negli istituti professionali essendo riferiti alla loro identità, esplicitata dai risultati di apprendimento delle aree di istruzione generale e di indirizzo, come si evince dal Regolamento (d.p.r. 15 marzo 2010, n. 87, allegato A, punto 2.1). A conclusione dei percorsi degli istituti professionali, gli studenti sono in grado di padroneggiare l uso di strumenti tecnologici, con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio. Questo implica che, in tutti i percorsi dell istruzione professionale, la sicurezza è un valore da perseguire attivamente, attraverso le attività di progettazione, produzione, costruzione, gestione e organizzazione, svolte nel rispetto di criteri, regole e leggi dello Stato, secondo il principio che la sicurezza è un valore intrinseco e non complementare o addizionale ad ogni attività. Il riferimento a tale principio può avere effetti di grande efficacia, specialmente se viene introdotto fin dalla fase dell obbligo di istruzione, che si compie nel primo biennio, nel quale gli apprendimenti tecnici vengono fondati e sviluppati insieme con la dimensione etica del comportamento. Particolare valore formativo assume la contestualizzazione delle esperienze dello studente attraverso il rapporto col territorio, l analisi e l interpretazione di casi, dati e testimonianze, per riconoscere e riconoscersi nel sistema di regole a tutela della Persona, della collettività e dell ambiente, fondate sulla Costituzione. Sul piano organizzativo della didattica, si osservi come le tematiche della sicurezza siano multidisciplinari e coinvolgano tutti i docenti, negli aspetti generali e nella specificità culturale dell istruzione professionale. È quindi opportuno che tutti concorrano in maniera cooperativa alla progettazione e realizzazione degli esiti di apprendimento convenuti, con attività laboratoriali e prioritariamente attraverso la concreta applicazione dei principi della sicurezza nei contesti specifici ambientali e di apprendimento (T.U. 81/2008). Per l approfondimento delle tematiche nei contesti esterni alla scuola, potranno essere proficuamente realizzati stage e percorsi di alternanza scuola/ lavoro. Nel prosieguo del percorso, le competenze specifiche sulla sicurezza indicate nei risultati di apprendimento si caratterizzeranno per una maggiore complessità e per una correlazione più specifica agli aspetti peculiari di ogni settore, relativi sia all operatività (strumenti, sostanze, procedure e dispositivi) che alle interazioni con l ambiente e al relativo impatto. 95 di 433 30
Tutte le discipline concorrono, quindi, a sviluppare e a potenziare le competenze degli studenti in fatto di sicurezza, per arricchirne i profili con i riferimenti culturali ed etici indispensabili perché essi divengano lavoratori capaci di assumere comportamenti professionalmente responsabili. 2.3 Aspetti specifici 2.3.1. Laboratori tecnologici ed esercitazioni La finalità del nuovo insegnamento La disciplina Laboratori tecnologici ed esercitazioni è prevista nei seguenti indirizzi: Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale, Produzioni industriali e artigianali e Manutenzione e assistenza tecnica. La denominazione della disciplina è formulata in modo generale sia per consentire agli istituti professionali di interpretarla sia per renderne esplicita l attività operativa, incentrata sul laboratorio e sulle esercitazioni pratiche, con riferimento alle filiere produttive di interesse. Le sue caratterizzazioni sono, però, strettamente correlate ai processi produttivi studiati negli indirizzi, da cui attinge contenuti, metodi e profili organizzativi. Si rimette, in tal modo, al centro della preparazione alla professione il valore formativo e umanistico del lavoro, della manualità, dello stretto e fondamentale rapporto tra conoscenze teoriche ed applicazioni pratiche assumendo, in modo essenziale nella progettazione didattica, il riferimento ai contesti reali del territorio e, in generale, al settore produttivo e alla filiera di appartenenza. Il preciso riferimento al reale contesto produttivo d interesse permette di: padroneggiare l uso degli strumenti, delle tecniche e dei linguaggi caratteristici delle filiere, affrontarne e risolverne gradualmente le problematiche principali, analizzarne i processi produttivi/organizzativi e realizzare oggetti tecnici o intervenire su di essi o sulla relativa produzione, Queste caratteristiche glocal, di particolare complessità, pongono la disciplina in una particolare relazione con tutti gli altri insegnamenti, sia con quelli dell area di indirizzo, in qualche misura affini per contenuti e metodi, sia con quelli dell area generale, con i quali sono condivisi, in modo essenziale, anche i risultati di apprendimento. Per questo è necessario che la progettazione didattica del Consiglio di classe miri a ricercare temi, oggetti e prodotti attraverso i quali lo studente possa continuamente verificare che le discipline gli offrono strumenti di approccio e rapporto con la realtà del lavoro. Si realizza così un contesto educativo teso a reintrodurre, nell istruzione, una autentica cultura del lavoro, fatta di professionalità e laboratorialità, dove si impara lavorando e facendo, ci si introduce alla costruzione di prodotti ed alla organizzazione di servizi portatori di valore e tali da saperli consegnare a chi li deve saper apprezzare. Con riferimento ai risultati di apprendimento previsti dalle indicazioni nazionali riguardanti l obbligo di istruzione, i docenti possono stabilire, nell insegnamento della disciplina, utili correlazioni, soprattutto con l asse scientifico-tecnologico, nel quale si collocano prevalentemente le tematiche di Laboratori tecnologici ed esercitazioni, e con l asse storico-sociale, ove sono collocati gli argomenti dell economia, dei profili giuridici del lavoro e dell evoluzione sociale dei processi produttivi. Da tali molteplici correlazioni possono derivare altrettante opportunità di coordinamento didattico fra i contenuti di discipline diverse nel campo della tecnologia quale, ad esempio, l integrazione delle leggi di fisica e di chimica con le normative tecniche concernenti la 96 di 433 31
sicurezza di prodotti, impianti e processi sotto il profilo della salute delle persone e della salvaguardia ambientale. La declinazione della disciplina negli indirizzi Nel quadro comune delle finalità sopra citate, la disciplina è finalizzata al conseguimento degli esiti di apprendimento, generali e specifici, previsti negli allegati B) e C) del Regolamento. In relazione alle competenze di base previste dalle indicazioni nazionali relative all obbligo di istruzione, che si completa col primo biennio dell istruzione secondaria superiore, l azione didattica della disciplina concorre prioritariamente a mettere in grado lo studente di: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere, nelle varie forme, i concetti di sistema e di complessità; essere consapevole delle potenzialità e dei limiti dei materiali, degli strumenti e delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate; analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia ed all utilizzo di materiali a partire dall esperienza. realizzare progetti che riassumano ed aiutino il percorso di trasformazione delle conoscenze in realizzazione di prodotti e servizi caratteristici del settore di riferimento. E opportuno che tali risultati di apprendimento siano collegati con quelli specifici di indirizzo, che acquistano maggiore spessore e rilevanza, gradualmente, con riferimento alle discipline che caratterizzano, nello sviluppo del curricolo, il percorso quinquennale. Nel settore Servizi, in relazione all indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale, la disciplina Laboratori tecnologici ed esercitazioni concorre all acquisizione di competenze specialistiche in esito al quinquennio che, fin dall inizio del percorso, si fondano sulla conoscenza approfondita delle specie vegetali e del territorio, sotto i variegati profili delle tipicità fisicomeccaniche dei suoli in ordine alle coltivazioni possibili e dei parametri ambientali ed agronomici in ordine alle produzioni impiantabili. E utile che gli apprendimenti privilegino l uso di strumenti, mezzi e metodi di analisi, rappresentazione, visualizzazione e interpretazione della realtà che, per la loro generalità, possono essere proficuamente impiegati anche in altri contesti. Nel settore Industria e artigianato, la disciplina, collocata nelle due articolazioni dell indirizzo Produzioni industriali e artigianali e nell indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica, presenta differenti esiti di apprendimento negli indirizzi, in quanto assume connotazioni diverse nei vari contesti operativi, caratteristici, rispettivamente, dell organizzazione industriale, artigianale o della manutenzione, che rimane pur sempre un servizio alla clientela, anche quando questa venga individuata nell ambito del sistema di qualità. La disciplina Laboratori tecnologici ed esercitazioni concorre all acquisizione di competenze specialistiche in esito al quinquennio che, fin dall inizio dei percorsi, si fondano su abilità e conoscenze fondamentali da correlare con le competenze di base nei contesti organizzativi di riferimento. Infatti, la natura dell impresa, industriale o artigianale, non si può configurare in astratto a prescindere dal carattere prevalente della filiera produttiva di interesse. Ne consegue che, fin dalla fase progettuale dei percorsi e nell organizzazione della didattica, il percorso di insegnamento/apprendimento va riferito alla realtà delle imprese effettivamente presenti sul territorio. A riguardo possono costituire strumenti molto importanti: la realizzazione di prodotti e servizi a carattere esemplare e sempre più complessi lungo il quinquennio, in relazione ad esigenze sempre più concrete di committenza esterna, particolarmente significativa per il percorso formativo, 97 di 433 32
la metodologia dell alternanza e della scuola-bottega, lo studio di casi, delle tecniche di progettazione, degli strumenti di realizzazione, dei principali impianti di settore, delle diverse forme di organizzazione produttiva e manutentiva; la simulazione di impresa in stretta collaborazione con soggetti economici esterni. 2.3.2. Scienze motorie e sportive L insegnamento di scienze motorie e sportive negli istituti professionali fa riferimento a quanto previsto dall art. 2, comma 2, del Regolamento. Esso costituisce un ambito essenziale per favorire negli studenti il perseguimento di un equilibrato sviluppo e un consapevole benessere psico-fisico. Non a caso è previsto che tale insegnamento concorra a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, risultati di apprendimento che lo mettano in grado di avere consapevolezza dell importanza che riveste la pratica dell attività motoria - sportiva per il benessere individuale e collettivo e di saperla esercitare in modo efficace. Si tratta di una prospettiva finalizzata a valorizzare la funzione educativa e non meramente addestrativa delle scienze motorie e sportive. Tenuto conto che nell obbligo di istruzione non sono indicate specifiche competenze al riguardo, può essere opportuno segnalare, nel rispetto dell autonomia scolastica e didattica, alcune concrete conoscenze e abilità perseguibili al termine del primo biennio. Esse riguardano non solo aspetti collegati alla pratica motoria e sportiva, come ad esempio quelli relativi all esecuzione di corrette azioni motorie, all uso di test motori appropriati o ai principi di valutazione dell efficienza fisica, ma anche quelli relativi alla consapevolezza del ruolo culturale ed espressivo della propria corporeità in collegamento con gli altri linguaggi. Inoltre, in questo insegnamento assume speciale rilevanza la dimensione delle competenze sociali o trasversali, in particolare quelle collegabili all educazione alla cittadinanza attiva, tra cui si possono prevedere fin nel primo biennio le seguenti: - utilizzare le regole sportive come strumento di convivenza civile, - partecipare alle gare scolastiche, collaborando all organizzazione dell attività sportiva anche in compiti di arbitraggio e di giuria, - riconoscere comportamenti di base funzionali al mantenimento della propria salute, - riconoscere e osservare le regole di base per la prevenzione degli infortuni adottando comportamenti adeguati in campo motorio e sportivo. Sul piano metodologico, il percorso didattico in coerenza con queste valenze educative è finalizzato a colmare eventuali lacune nella formazione di base, ma soprattutto a valorizzare le potenzialità di ogni studente in ordine alla integralità del proprio sviluppo. 98 di 433 33
Allegato A) Declinazione dei risultati di apprendimento in conoscenze e abilità per il primo biennio A.1 Settore Servizi A.2 Settore Industria e Artigianato Il presente allegato è stato redatto con riferimento alle indicazioni nazionali per l adempimento dell obbligo di istruzione di cui al regolamento emanato con decreto del Ministro della Pubblica istruzione n. 139/2007 e ai risultati di apprendimento - allegati B) e C) del regolamento d.p.r. n. 87/2010. 99 di 433 34
Allegato A.1 SETTORE SERVIZI Primo biennio Indirizzi: Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale Servizi socio-sanitari Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera Servizi commerciali 35 100 di 433
PREMESSA Il settore Servizi comprende quattro ampi indirizzi, riferiti ad aree produttive molto diffuse, articolate e interessate da profonda innovazione: servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale, servizi socio-sanitari, servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera, servizi commerciali 3. Gli indirizzi e le loro articolazioni, pur nella diversità delle filiere di riferimento, sono connotati da elementi comuni che riguardano, principalmente, l evoluzione dei bisogni e le innovazioni in atto nel settore; la valorizzazione dell ambiente e del territorio; l ottimizzazione delle nuove tecnologie nell erogazione e gestione dei servizi; un ampia flessibilità per l integrazione con i soggetti pubblici e privati operanti sul territorio. I risultati di apprendimento attesi dagli studenti a conclusione dei percorsi quinquennali del settore sono coerenti con l obiettivo di consentire al diplomato di agire con autonomia e responsabilità e di assumere ruoli operativi nei processi produttivi relativi alle citate filiere. E molto importante, quindi, che i curricoli siano orientati a facilitare l acquisizione di apprendimenti più efficaci e stabili nel tempo mediante approcci fondati sull osservazione del reale e su esperienze in contesti lavorativi, indispensabili per affrontare le problematiche professionali in una prospettiva dinamica. Le discipline di indirizzo sono presenti nel percorso, fin dal primo biennio, in funzione orientativa e concorrono a far acquisire agli studenti i saperi e le competenze relativi all obbligo di istruzione; si sviluppano, nel secondo biennio e quinto anno, con gli approfondimenti necessari per sostenere gli studenti nelle loro successive scelte di studio e di lavoro. Le competenze acquisite dagli studenti nell intero percorso di studio sono configurate a partire dal quadro unitario definito dagli assi culturali dell obbligo di istruzione, che ne risulta progressivamente potenziato. Le discipline di indirizzo concorrono, in particolare, in linea con le indicazioni dell Unione europea, ad educare all imprenditorialità e consentono agli studenti di sviluppare una visione orientata al cambiamento, all iniziativa, alla creatività, alla mobilità geografica e professionale, nonché all assunzione di comportamenti socialmente responsabili, che li mettano in grado di organizzare il proprio progetto di vita e di lavoro.. 3 Sistema Informativo Excelsior - Rapporto Unioncamere 2010: L economia reale dal punto di osservazione delle Camere di Commercio. A cura del Centro Studi Unioncamere, 30 aprile 2010. 101 di 433 36
Disciplina: LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Il docente di Lingua e letteratura italiana concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici; riconoscere le linee essenziali della storia delle idee, della cultura, della letteratura, delle arti e orientarsi agevolmente fra testi e autori fondamentali, con riferimento soprattutto a tematiche di tipo scientifico, tecnologico ed economico; stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro; riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e valorizzazione; utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l interazione comunicativa verbale in vari contesti leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario L articolazione dell insegnamento di Lingua e letteratura italiana in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe per l asse dei linguaggi. Il docente tiene conto, nel progettare il percorso dello studente, dell apporto di altre discipline, con i loro linguaggi specifici - in particolare quelli scientifici, tecnici e professionali - e favorisce la lettura come espressione di autonoma curiosità intellettuale anche attraverso la proposta di testi significativi, selezionati in base agli interessi manifestati dagli studenti. Per quanto riguarda la letteratura italiana, il docente progetta e programma l itinerario didattico in modo tale da mettere in grado lo studente di orientarsi progressivamente sul patrimonio artistico e letterario della cultura italiana, con riferimenti essenziali alle principali letterature di altri paesi, anche in una prospettiva interculturale. Il docente organizza il percorso di insegnamento-apprendimento in modo da utilizzare anche gli strumenti della comunicazione multimediale, valorizzandone la dimensione cognitiva. All inizio del percorso il docente realizza attività idonee a consentire allo studente di consolidare e approfondire le capacità linguistiche, orali e scritte, affiancate da una riflessione sulle strutture linguistiche, con l obiettivo di metterlo in grado di usare efficacemente e correttamente la lingua italiana. Lingua Il sistema e le strutture fondamentali della lingua italiana ai diversi livelli: fonologia, ortografia, morfologia, sintassi del verbo e della frase semplice, frase complessa, lessico. Le strutture della comunicazione e le forme linguistiche di espressione orale. Modalità di produzione del testo; sintassi del periodo e uso dei connettivi; interpunzione; varietà lessicali, anche astratte, in relazione ai contesti comunicativi. Strutture essenziali dei testi descrittivi, espositivi, narrativi, espressivi, valutativo- interpretativo, argomentativi, regolativi. Modalità e tecniche relative alla competenza testuale: riassumere, titolare, parafrasare, relazionare, strutturare ipertesti, ecc. Lingua Ascoltare e comprendere, globalmente e nelle parti costitutive, testi di vario genere, articolati e complessi; utilizzare metodi e strumenti per fissare i concetti fondamentali ad esempio appunti, scalette, mappe. Applicare tecniche, strategie e modi di lettura a scopi e in contesti diversi. Applicare la conoscenza ordinata delle strutture della lingua italiana ai diversi livelli del sistema. Nell ambito della produzione e dell interazione orale, attraverso l ascolto attivo e consapevole, padroneggiare situazioni di comunicazione tenendo conto dello scopo, del contesto, dei destinatari. Esprimere e sostenere il proprio punto di vista e riconoscere quello 37 102 di 433
Aspetti essenziali dell evoluzione della lingua italiana nel tempo e nello spazio e della dimensione socio-linguistica (registri dell italiano contemporaneo, diversità tra scritto e parlato, rapporto con i dialetti). Letteratura Metodologie essenziali di analisi del testo letterario (generi letterari, metrica, figure retoriche, ecc.). Opere e autori significativi della tradizione letteraria e culturale italiana, europea e di altri paesi, inclusa quella scientifica e tecnica. altrui. Nell ambito della produzione scritta, ideare e strutturare testi di varia tipologia, utilizzando correttamente il lessico, le regole sintattiche e grammaticali, ad esempio, per riassumere, titolare, parafrasare, relazionare, argomentare, strutturare ipertesti, ecc. Riflettere sulla lingua dal punto di vista lessicale, morfologico, sintattico. Letteratura Leggere e commentare testi significativi in prosa e in versi tratti dalle letteratura italiana e straniera. Riconoscere la specificità del fenomeno letterario, utilizzando in modo essenziale anche i metodi di analisi del testo ( ad esempio, generi letterari, metrica, figure retoriche). 38 103 di 433
Disciplina: LINGUA INGLESE Il docente di Lingua inglese concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un altra lingua comunitaria, per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER). Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi L articolazione dell insegnamento di Lingua inglese in conoscenze e abilità, riconducibili, in linea generale, al livello B1 del QCER 4, è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente definisce e sviluppa il percorso d apprendimento in modo coerente con l indirizzo di studio, consentendo agli studenti, attraverso l utilizzo costante della lingua straniera, di fare esperienze concrete e condivise di apprendimento attivo, nonché di comunicazione ed elaborazione culturale. Il docente individua, a tali fini, gli strumenti più idonei, inclusi quelli multimediali e interattivi. Gli studenti vengono guidati, anche nel confronto con la lingua madre, all uso progressivamente consapevole delle strategie comunicative per favorire il trasferimento di competenze, abilità e conoscenze, tra le due lingue e facilitare gli apprendimenti in un ottica di educazione linguistica e interculturale. Da questo punto di vista il docente, tiene conto, nella progettazione, dell interazione dei percorsi didattici delle discipline dell asse dei linguaggi. Aspetti comunicativi, socio-linguistici e paralinguistici della interazione e della produzione orale ( descrivere, narrare ) in relazione al contesto e agli interlocutori. Strutture grammaticali di base della lingua, sistema fonologico, ritmo e intonazione della frase, ortografia e punteggiatura. Strategie per la comprensione globale e selettiva di testi e messaggi semplici e chiari, scritti, orali e multimediali, su argomenti noti inerenti la sfera personale, sociale o l attualità. Lessico e fraseologia idiomatica frequenti relativi ad argomenti di vita quotidiana, sociale o d attualità e tecniche d uso dei dizionari, anche multimediali; varietà di registro. Nell ambito della produzione scritta, riferita a testi brevi, semplici e coerenti, caratteristiche delle diverse tipologie (lettere informali, descrizioni, narrazioni, ecc.) strutture sintattiche e lessico appropriato ai contesti. Aspetti socio-culturali dei Paesi di cui si studia la lingua. Interagire in conversazioni brevi e chiare su argomenti di interesse personale, quotidiano, sociale o d attualità. Utilizzare appropriate strategie ai fini della ricerca di informazioni e della comprensione dei punti essenziali in messaggi chiari, di breve estensione, scritti e orali, su argomenti noti e di interesse personale, quotidiano, sociale o d attualità. Utilizzare un repertorio lessicale ed espressioni di base, per esprimere bisogni concreti della vita quotidiana, descrivere esperienze e narrare avvenimenti di tipo personale o familiare. Utilizzare i dizionari monolingue e bilingue, compresi quelli multimediali. Descrivere in maniera semplice esperienze, impressioni ed eventi, relativi all ambito personale, sociale o all attualità. Produrre testi brevi, semplici e coerenti su tematiche note di interesse personale, quotidiano, sociale, appropriati nelle scelte lessicali e sintattiche. Riconoscere gli aspetti strutturali della lingua utilizzata in testi comunicativi nella forma scritta, orale e multimediale. Cogliere il carattere interculturale della lingua inglese, anche in relazione alla sua dimensione globale e alle varietà geografiche. 4 Livello B1 soglia del QCER Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue: È in grado di comprendere i punti essenziali di messaggi chiari in lingua standard su argomenti familiari che affronta normalmente al lavoro, a scuola, nel tempo libero, ecc. Se la cava in molte situazioni che si possono presentare viaggiando in una regione dove si parla la lingua in questione. Sa produrre testi semplici e coerenti su argomenti che gli siano familiari o siano di suo interesse. È in grado di descrivere esperienze e avvenimenti, sogni, speranze, ambizioni, di esporre brevemente ragioni e dare spiegazioni su opinioni e progetti. 104 di 433 39
Disciplina: STORIA Il docente di Storia concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani; correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi anche ai fini dell apprendimento permanente; riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo; partecipare attivamente alla vita sociale e culturale a livello locale, nazionale e comunitario. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali. collocare l esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell ambiente L articolazione dell insegnamento di Storia in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Le scelte didattiche effettuate dal docente, in funzione dei risultati di apprendimento da conseguire al termine del percorso quinquennale, sopra descritti, e con riferimento alle predette competenze di base, sono orientate a mettere in grado lo studente, a conclusione del primo biennio di istruzione professionale, di attribuire significato alle principali componenti storiche della contemporaneità confrontando aspetti e processi presenti con quelli del passato, di cogliere la componente storica dei problemi ecologici del pianeta, di istituire connessioni tra i processi di sviluppo della scienza, della tecnica e della tecnologia, di comprendere la rilevanza storica delle attuali dinamiche della mobilità e della diffusione di informazioni, culture, persone. Gli approfondimenti dei nuclei tematici nel primo biennio sono individuati e selezionati dal docente tenendo conto della effettiva loro essenzialità e significatività ai fini della composizione organica di esaustivi e coerenti quadri di civiltà e della concomitante necessità di valorizzare gli stili cognitivi degli studenti. In funzione di ciò, il docente di Storia, in rapporto agli autonomi orientamenti del Collegio dei Docenti e sempre nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe, valuta l opportunità di adottare strategie didattiche flessibili in cui specifiche aggregazioni tematiche sono sviluppate dagli studenti in modo che ciascuna di esse rechi un proprio autonomo apporto alla conoscenza degli aspetti generali della disciplina. L adozione di strategie didattiche flessibili sostiene, altresì, con le modalità prima richiamate, l attività collegiale di progettazione nel caso di percorsi triennali che comportano diversa periodizzazione della Storia. In tali percorsi l articolazione quinquennale dell impianto diacronico di Storia può essere riconsiderata in base a una maggiore accentuazione della dimensione della contemporaneità quale campo di conoscenza privilegiato del rapporto presente- passato- presente, essenziale alla prospettiva di apprendimento permanente per i giovani. Nei casi di cui sopra, fermo restando, in linea generale, il riferimento ai risultati di apprendimento descritti in termini di competenze al termine del quinquennio, opportunamente graduati in rapporto all età degli studenti, alle loro attitudini ed ai loro stili cognitivi, l enfasi è posta su conoscenze ed abilità funzionali al conseguimento delle competenze descritte per l Asse storico- sociale dell obbligo di istruzione. L insegnamento della Costituzione Italiana, afferente a Cittadinanza e Costituzione, è affidato ai docenti di Storia e Diritto ed Economia e si realizza in rapporto alle linee metodologiche ed operative autonomamente definite dalle istituzioni scolastiche in attuazione della legge 30/10/2008, n. 169, che ha rilanciato la prospettiva della promozione di specifiche conoscenze e competenze per la formazione dell uomo e del cittadino (art. 1). La diffusione della specie umana sul pianeta, le diverse tipologie di civiltà e le periodizzazioni fondamentali della storia mondiale. Le civiltà antiche e alto-medievali, con riferimenti a coeve civiltà diverse da quelle occidentali. Approfondimenti esemplificativi relativi alle civiltà dell Antico vicino Oriente; la Collocare gli eventi storici affrontati nella giusta successione cronologica e nelle aree geografiche di riferimento. Discutere e confrontare diverse interpretazioni di fatti o fenomeni storici, sociali ed economici anche in riferimento alla realtà contemporanea. Utilizzare semplici strumenti della ricerca storica a partire dalle fonti e dai documenti accessibili agli studenti con riferimento al periodo e alle 105 di 433 40
civiltà giudaica; la civiltà greca; la civiltà romana; l avvento del Cristianesimo; l Europa romano barbarica; società ed economia nell Europa alto-medievale; la nascita e la diffusione dell Islam; Imperi e regni nell alto medioevo; il particolarismo signorile e feudale. Elementi di storia economica e sociale, delle tecniche e del lavoro, con riferimento al periodo studiato nel primo biennio e che hanno coinvolto il territorio di appartenenza. Lessico di base della storiografia. Origine ed evoluzione storica dei principi e dei valori fondativi della Costituzione Italiana. documenti accessibili agli studenti con riferimento al periodo e alle tematiche studiate nel primo biennio. Sintetizzare e schematizzare un testo espositivo di natura storica. Analizzare situazioni ambientali e geografiche da un punto di vista storico. Riconoscere le origini storiche delle principali istituzioni politiche, economiche e religiose nel mondo attuale e le loro interconnessioni. Analizzare il ruolo dei diversi soggetti pubblici e privati nel promuovere e orientare lo sviluppo economico e sociale, anche alla luce della Costituzione italiana. 41 106 di 433
Disciplina: MATEMATICA Il docente di Matematica concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative; utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico rappresentandole anche sotto forma grafica confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico L articolazione dell insegnamento di Matematica in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Nella scelta dei problemi, è opportuno fare riferimento sia ad aspetti interni alla matematica, sia ad aspetti specifici collegati ad ambiti scientifici (economico, sociale, tecnologico) o, più in generale, al mondo reale. Aritmetica e algebra I numeri: naturali, interi, razionali, sotto forma frazionaria e decimale, irrazionali e, in forma intuitiva, reali; ordinamento e loro rappresentazione su una retta. Le operazioni con i numeri interi e razionali e le loro proprietà. Potenze e radici. Rapporti e percentuali. Approssimazioni. Le espressioni letterali e i polinomi. Operazioni con i polinomi. Geometria Gli enti fondamentali della geometria e il significato dei termini postulato, assioma, definizione, teorema, dimostrazione. Nozioni fondamentali di geometria del piano e dello spazio. Le principali figure del piano e dello spazio. Il piano euclideo: relazioni tra rette, congruenza di figure, poligoni e loro proprietà. Circonferenza e cerchio. Misura di grandezze; grandezze incommensurabili; perimetro e area dei poligoni. Teoremi di Euclide e di Pitagora. Teorema di Talete e sue conseguenze. Le principali trasformazioni geometriche e loro invarianti (isometrie e similitudini). Esempi di loro utilizzazione nella dimostrazione di proprietà geometriche. Relazioni e funzioni Le funzioni e la loro rappresentazione (numerica, funzionale, grafica). Linguaggio degli insiemi e delle funzioni (dominio, composizione, inversa, ecc.). Collegamento con il concetto di equazione. Funzioni di vario tipo (lineari, quadratiche, circolari, di proporzionalità diretta e inversa). Equazioni e disequazioni di primo e secondo grado. Sistemi di equazioni e di disequazioni. Il metodo delle coordinate: il piano cartesiano. Rappresentazione grafica delle funzioni. Dati e previsioni Dati, loro organizzazione e rappresentazione. Distribuzioni delle frequenze a seconda del tipo di carattere e principali rappresentazioni grafiche. Valori medi e misure di variabilità. Aritmetica e algebra Utilizzare le procedure del calcolo aritmetico (a mente, per iscritto, a macchina) per calcolare espressioni aritmetiche e risolvere problemi; operare con i numeri interi e razionali e valutare l ordine di grandezza dei risultati. Calcolare semplici espressioni con potenze e radicali. Utilizzare correttamente il concetto di approssimazione. Padroneggiare l uso della lettera come mero simbolo e come variabile; eseguire le operazioni con i polinomi; fattorizzare un polinomio. Geometria Eseguire costruzioni geometriche elementari utilizzando la riga e il compasso e/o strumenti informatici. Conoscere e usare misure di grandezze geometriche: perimetro, area e volume delle principali figure geometriche del piano e dello spazio. Porre, analizzare e risolvere problemi del piano e dello spazio utilizzando le proprietà delle figure geometriche oppure le proprietà di opportune isometrie. Comprendere dimostrazioni e sviluppare semplici catene deduttive. Relazioni e funzioni Risolvere equazioni e disequazioni di primo e secondo grado; risolvere sistemi di equazioni e disequazioni. Rappresentare sul piano cartesiano le principali funzioni incontrate. Studiare le funzioni f(x) = ax + b e f(x) = ax 2 + bx + c. Risolvere problemi che implicano l uso di funzioni, di equazioni e di sistemi di equazioni anche per via grafica, collegati con altre discipline e situazioni di vita ordinaria, come primo passo verso la modellizzazione matematica. Dati e previsioni Raccogliere, organizzare e rappresentare un insieme di dati. 42 107 di 433
grafiche. Valori medi e misure di variabilità. Significato della probabilità e sue valutazioni. Semplici spazi (discreti) di probabilità: eventi disgiunti, probabilità composta, eventi indipendenti. Probabilità e frequenza. Calcolare i valori medi e alcune misure di variabilità di una distribuzione. Calcolare la probabilità di eventi elementari. 43 108 di 433
Disciplina: DIRITTO ED ECONOMIA Il docente di Diritto ed Economia concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i principali concetti relativi all economia e all organizzazione dei processi produttivi e dei servizi; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; riconoscere nell'evoluzione dei processi produttivi, le componenti scientifiche, economiche, tecnologiche e artistiche che li hanno determinati nel corso della storia, con riferimento sia ai diversi contesti locali e globali sia ai mutamenti delle condizioni di vita; cogliere criticamente i mutamenti culturali, sociali, economici e tecnologici che influiscono sull'evoluzione dei bisogni e sull'innovazione dei processi di servizio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: collocare l esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell ambiente riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio. L articolazione dell insegnamento di Diritto ed Economia in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe, il docente progetta e programma il percorso dello studente in forte connessione con altri ambiti disciplinari, sia dell area generale che di indirizzo. Allo scopo di promuovere e sostenere la motivazione dello studente include, nel percorso di apprendimento, il contesto territoriale in cui gli studenti vivono e i loro interessi, importanti per sviluppare sia le conoscenze e le abilità, sia l esercizio di una cittadinanza attiva, responsabile ed autonoma. L insegnamento della Costituzione Italiana, afferente a Cittadinanza e Costituzione, è affidato ai docenti di Storia e di Diritto ed economia e si realizza in rapporto alle linee metodologiche ed operative autonomamente definite dalle istituzioni scolastiche in attuazione della legge 30/10/2008, n. 169, che ha rilanciato la prospettiva della promozione di specifiche conoscenze e competenze per la formazione dell uomo e del cittadino (art. 1). Fondamenti dell attività economica e soggetti economici (consumatore, impresa, pubblica amministrazione, enti no profit). Fonti normative e loro gerarchia. Costituzione e cittadinanza: principi, libertà, diritti e doveri. Soggetti giuridici, con particolare riferimento alle imprese (impresa e imprenditore sotto il profilo giuridico ed economico). Fattori della produzione, forme di mercato e elementi che le connotano. Mercato della moneta e andamenti che lo caratterizzano. Strutture dei sistemi economici e loro dinamiche (processi di crescita e squilibri dello sviluppo). Forme di stato e forme di governo. Lo Stato e la sua struttura secondo la Costituzione italiana. Istituzioni locali, nazionali e internazionali. essenziali per l accesso al lavoro e alle professioni. Il curriculum vitae secondo il modello europeo e le tipologie di colloquio di lavoro (individuale, di gruppo, on line ecc.). Individuare le esigenze fondamentali che ispirano scelte e comportamenti economici, nonché i vincoli a cui essi sono subordinati. Distinguere le differenti fonti normative e la loro gerarchia con particolare riferimento alla Costituzione italiana e alla sua struttura. Reperire le fonti normative con particolare riferimento al settore di studio. Riconoscere gli aspetti giuridici ed economici che connotano l'attività imprenditoriale. Individuare i fattori produttivi e differenziarli per natura e tipo di remunerazione. Individuare varietà, specificità e dinamiche elementari dei sistemi economici e dei mercati locali, nazionali e internazionali. Riconoscere i modelli, i processi e i flussi informativi tipici del sistema azienda con particolare riferimento alle tipologie aziendali oggetto di studio. Riconoscere le caratteristiche principali del mercato del lavoro e le opportunità lavorative offerte dal territorio e dalla rete. Redigere il curriculum vitae secondo il modello europeo. 44 109 di 433
Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA e BIOLOGIA) Il docente di Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali, dell ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture, demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente, nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento con il decisivo supporto dell attività laboratoriale per sviluppare l acquisizione di conoscenze e abilità attraverso un corretto metodo scientifico. Il docente valorizza, nel percorso dello studente, l apporto di tutte le discipline, in particolare quelle sperimentali, con i loro specifici linguaggi, al fine di approfondire argomenti legati alla crescita culturale e civile degli studenti come, a titolo esemplificativo, le tematiche inerenti l educazione alla salute, la sicurezza e l educazione ambientale. Il Sistema solare e la Terra. Dinamicità della litosfera; fenomeni sismici e vulcanici. I minerali e loro proprietà fisiche; le rocce magmatiche, le rocce sedimentarie e le rocce metamorfiche; il ciclo delle rocce. L'idrosfera, fondali marini; caratteristiche fisiche e chimiche dell'acqua; i movimenti dell'acqua, le onde, le correnti. L atmosfera; il clima; le conseguenze delle modificazioni climatiche: disponibilità di acqua potabile, desertificazione, grandi migrazioni umane. Coordinate geografiche: latitudine e longitudine, paralleli e meridiani. Origine della vita: livelli di organizzazione della materia vivente (struttura molecolare, struttura cellulare e sub cellulare; virus, cellula procariota, cellula eucariota). Teorie interpretative dell evoluzione della specie. Processi riproduttivi, la variabilità ambientale e gli habitat. Ecosistemi (circuiti energetici, cicli alimentari, cicli bio-geo-chimici). Processi metabolici: organismi autotrofi ed eterotrofi; respirazione cellulare e fotosintesi. Nascita e sviluppo della genetica. Genetica e biotecnologie: implicazioni pratiche e conseguenti questioni etiche. Il corpo umano come un sistema complesso: omeostasi e stato di salute. Identificare le conseguenze sul nostro pianeta dei moti di rotazione e di rivoluzione della Terra. Analizzare lo stato attuale e le modificazione del pianeta anche in riferimento allo sfruttamento delle risorse della Terra. Riconoscere nella cellula l unità funzionale di base della costruzione di ogni essere vivente. Comparare le strutture comuni a tutte le cellule eucariote, distinguendo tra cellule animali e cellule vegetali. Indicare le caratteristiche comuni degli organismi e i parametri più frequentemente utilizzati per classificare gli organismi. Ricostruire la storia evolutiva degli esseri umani mettendo in rilievo la complessità dell albero filogenetico degli ominidi. Descrivere il corpo umano, analizzando le interconnessioni tra i sistemi e gli apparati. Descrivere il meccanismo di duplicazione del DNA e di sintesi delle proteine. Descrivere il ruolo degli organismi, fondamentale per l equilibrio degli ambienti naturali e per il riequilibrio di quelli degradati dall inquinamento. 45 110 di 433
Le malattie: prevenzione e stili di vita (disturbi alimentari, fumo, alcool, droghe e sostanze stupefacenti, infezioni sessualmente trasmissibili). La crescita della popolazione umana e le relative conseguenze (sanitarie, alimentari, economiche). Ecologia: la protezione dell ambiente (uso sostenibile delle risorse naturali e gestione dei rifiuti). 46 111 di 433
Indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale L indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale, ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, le competenze relative alla valorizzazione, produzione e commercializzazione dei prodotti agrari ed agroindustriali. 5 L identità dell indirizzo è riferita ad attività professionali che si esplicano in servizi tecnici a sostegno delle aziende agricole nel campo della gestione amministrativa, dell ambiente, del miglioramento della vita rurale. Il relativo percorso comprende una formazione tecnica di buon livello e lo sviluppo di competenze per l analisi socio-economica di realtà produttive, acquisite in dimensioni applicative, considerate dal punto di vista fisico, ecologico, paesaggistico, produttivo, culturale e ricreativo. Tali contesti costituiscono altrettanti campi di attività per sostenere lo sviluppo del territorio e valorizzarne le vocazioni. E molto importante che le competenze che gli studenti acquisiscono progressivamente nel percorso di studio li mettano in grado di assumere i molteplici ruoli che la moderna agricoltura richiede nelle sue articolazioni multifunzionali. Si tratta non solo di compiti tradizionali, quali la produzione, la trasformazione e la commercializzazione, ma anche di ruoli che riguardano questioni ambientali, assetti territoriali, sostegno agli insediamenti delle zone extraurbane e a quelle intermedie fra città e campagne. L innovazione dei servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale richiede allo studente, oltre alle conoscenze scientifiche e tecnologiche, anche competenze correlate alla sociologia dell ambiente e del territorio, dei processi economici e del lavoro, dei mutamenti sociali, che sono essenziali anche per comprendere i nuovi modi di vita ed implicano un coinvolgimento culturale degli operatori del settore. 5 D.P.R. 15 marzo 2010, n. 87, Regolamento recante norme per il riordino degli istituti professionali, a norma dell art.64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 (10G0109), allegato B1. 112 di 433 47
Attività e Insegnamenti obbligatori di indirizzo (Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale) Attività e Insegnamenti di indirizzo Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (FISICA) Il docente di Scienze integrate (Fisica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; comprendere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche, ambientali dell innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali, artigianali e artistiche. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Fisica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente, nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento con il decisivo supporto dell attività laboratoriale per sviluppare l acquisizione di conoscenze e abilità attraverso un corretto metodo scientifico. Il docente valorizza l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico-tecnologico, al fine di approfondire argomenti legati alla crescita culturale e civile degli studenti (come il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo sviluppo dei saperi e dei valori, al cambiamento delle condizioni di vita e dei modi di fruizione culturale). Grandezze fisiche e loro dimensioni; unità di misura del sistema internazionale; notazione scientifica e cifre significative. Equilibrio in meccanica; forza; momento; pressione. Campo gravitazionale; accelerazione di gravità; forza peso Moti del punto materiale; leggi della dinamica; impulso; quantità di moto. Energia, lavoro, potenza; attrito e resistenza del mezzo. Conservazione dell energia meccanica e della quantità di moto in un sistema isolato. Oscillazioni; onde trasversali e longitudinali; intensità, altezza e timbro del suono. Temperatura; energia interna; calore. Primo e secondo principio della termodinamica. Effettuare misure e calcolarne gli errori. Operare con grandezze fisiche vettoriali. Analizzare situazioni di equilibrio statico individuando le forze e i momenti applicati. Applicare la grandezza fisica pressione a esempi riguardanti solidi, liquidi e gas. Distinguere tra massa inerziale e massa gravitazionale. Descrivere situazioni di moti in sistemi inerziali e non inerziali, distinguendo le forze apparenti da quelle attribuibili a interazioni. Descrivere situazioni in cui l energia meccanica si presenta come cinetica e come potenziale e diversi modi di trasferire, trasformare e immagazzinare energia. Descrivere le modalità di trasmissione dell energia termica. 113 di 433 48
Carica elettrica; campo elettrico; fenomeni elettrostatici. Corrente elettrica; elementi attivi e passivi in un circuito elettrico; effetto Joule. Campo magnetico; interazioni magnetiche; induzione elettromagnetica. Onde elettromagnetiche e loro classificazione in base alla frequenza o alla lunghezza d onda. Ottica geometrica: riflessione e rifrazione. Confrontare le caratteristiche dei campi gravitazionale, elettrico e magnetico, individuando analogie e differenze. Utilizzare le grandezze fisiche resistenza e capacità elettrica, descrivendone le applicazioni nei circuiti elettrici. Analizzare semplici circuiti elettrici in corrente continua, con collegamenti in serie e in parallelo. Disegnare l immagine di una sorgente luminosa applicando le regole dell ottica geometrica. 49 114 di 433
Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) Il docente di Scienze integrate (Chimica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; comprendere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche, ambientali dell innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali, artigianali e artistiche. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Chimica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente valorizza, nel percorso dello studente, l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico- tecnologico, con i loro specifici linguaggi. A tale scopo, per l apprendimento della chimica e nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento assegnando un ruolo centrale all attività laboratoriale, alla riflessione su quanto sperimentato, alle connessioni che si creano fra i concetti implicati. Sistemi eterogenei ed omogenei e tecniche di separazione: filtrazione, distillazione, cristallizzazione, estrazione con solventi, cromatografia. Il modello particellare (nozioni di atomo, molecola, ioni) e le spiegazioni delle trasformazioni fisiche (passaggi di stato) e delle trasformazioni chimiche. Le evidenze sperimentali di una sostanza pura (mediante la misura della densità, del punto di fusione e/o del punto di ebollizione) e nozioni sulla lettura delle etichette e dei simboli di pericolosità di elementi e composti. La quantità chimica: massa atomica, massa molecolare, mole, costante di Avogadro. La struttura dell atomo e il modello atomico a livelli di energia. Il sistema periodico e le proprietà periodiche: metalli, non metalli, semimetalli, elementi usati in agricoltura. Nozioni sui legami chimici e i legami intermolecolari. Nomenclatura dei composti chimici usati in agricoltura e bilanciamento delle equazioni di reazione. La solubilità e le concentrazioni delle soluzioni: percento in peso, molarità, molalità, proprietà colligative delle soluzioni. Utilizzare il modello cinetico molecolare per interpretare le trasformazioni fisiche e chimiche. Effettuare investigazioni in scala ridotta e con materiali non nocivi, per salvaguardare la sicurezza personale e ambientale. Effettuare separazioni tramite filtrazione, distillazione, cristallizzazione, centrifugazione, cromatografia, estrazione con solventi. Usare la mole come ponte fra il mondo macroscopico delle sostanze e il mondo microscopico di atomi, molecole e ioni. Descrivere la struttura elettronica a livelli di energia dell atomo. Riconoscere un elemento chimico mediante il saggio alla fiamma. Descrivere le principali proprietà periodiche, che confermano la struttura a strati dell atomo. Utilizzare le regole di nomenclatura IUPAC per denominare i principali composti usati in agricoltura. Preparare soluzioni di data concentrazione utilizzate in agricoltura. Descrivere i sistemi chimici all equilibrio e calcolare la costante d equilibrio di una reazione. Riconoscere sostanze acide e basiche tramite indicatori. Descrivere semplici reazioni di ossido riduzione. 50 115 di 433
Cenni sull equilibrio chimico e di cinetica chimica. Elementi sulle principali teorie acido-base, il ph del suolo, gli indicatori e le reazioni in ambito agrario. Cenni sulle reazioni di ossido riduzione. Idrocarburi alifatici ed aromatici, gruppi funzionali, principali composti organici usati in agricoltura e biomolecole. Descrivere le proprietà di idrocarburi, dei diversi gruppi funzionali e dei composti organici usati in agricoltura. 51 116 di 433
Disciplina: TECNOLOGIE DELL INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE Il docente di Tecnologie dell informazione e della comunicazione concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate utilizzare e produrre testi multimediali L articolazione dell insegnamento di Tecnologie dell informazione e della comunicazione in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. La disciplina unisce ad un alto grado di autonomia e a contenuti suoi propri la massima trasversalità delle applicazioni fornendo, in pratica, uno strumento irrinunciabile per lo svolgimento di tutti gli insegnamenti dell area generale e dell area di indirizzo. In particolare, attraverso la didattica laboratoriale, le abilità e le conoscenze già in possesso degli studenti dalle esperienze della scuola secondaria di primo grado vengono approfondite, integrate e sistematizzate. La complementarietà tra la disciplina e Scienze integrate (Fisica), Scienze integrate (Chimica), Ecologia e pedologia fornisce il contesto di riferimento culturale sul quale si fonda l impianto metodologico degli apprendimenti tipici dell indirizzo. Tali apprendimenti specialistici vengono gradualmente introdotti con la disciplina Laboratori tecnologici ed esercitazioni, che conserva ancora il carattere orientativo in coerenza con la fase di obbligo scolastico. La didattica laboratoriale comporta il ricorso alla metodologia del problem-solving, con il conseguente approccio euristico alle tematiche affrontate, preferibilmente mutuate dai contesti delle discipline concorrenti e contemporaneamente oggetto di studio da parte degli studenti. Informazioni, dati e loro codifica. Architettura e componenti di un computer. Funzioni di un sistema operativo. Software di utilità e software applicativi. Concetto di algoritmo. Fasi risolutive di un problema e loro rappresentazione. Tecniche di rappresentazione di testi, dati e funzioni. Funzioni e caratteristiche della rete internet. Normativa sulla privacy e sul diritto d autore. Tecniche di rappresentazione di testi, dati e funzioni. Sistemi di documentazione e archiviazione di progetti, disegni e materiali informativi. Fattori che influenzano una produzione. Forme di comunicazione commerciale e pubblicità. Tecniche di presentazione. Elementi principali dei sistemi informativi. Riconoscere le caratteristiche funzionali di un computer (calcolo, elaborazione, comunicazione). Riconoscere ed utilizzare le funzioni di base di un sistema operativo. Utilizzare applicazioni elementari di scrittura, calcolo e grafica. Raccogliere, organizzare e rappresentare informazioni. Utilizzare gli strumenti informatici nelle applicazioni d interesse, nelle discipline di area generale e di indirizzo. Utilizzare la rete internet per ricercare fonti e dati. Utilizzare la rete per attività di comunicazione interpersonale. Riconoscere i limiti e i rischi dell uso della rete. Leggere e costruire schemi a blocchi. Rappresentare dati e funzioni. Individuare i principali strumenti di gestione per la diffusione e commercializzazione di un prodotto industriale o artigianale. Descrivere le principali funzioni di un azienda. 52 117 di 433
Disciplina: ECOLOGIA E PEDOLOGIA Il docente di Ecologia e Pedologia concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: definire le caratteristiche territoriali, ambientali e agroproduttive di una zona attraverso le carte tematiche; collaborare nella realizzazione di carte d uso del territorio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza L articolazione dell insegnamento di Ecologia e Pedologia in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Lo studente, nel percorso di apprendimento, acquisisce progressivamente l abilità di analizzare le caratteristiche ambientali di maggiore rilevanza per le tematiche dell indirizzo, di consultare, utilizzare e definire carte tematiche rappresentative, fino ad impadronirsi dell uso degli strumenti e dei metodi di visualizzazione, ed acquisire i linguaggi specifici per la restituzione, l analisi e l interpretazione della realtà. Gli allievi sono guidati ad una prima conoscenza dell ambiente e dei suoli, in modo da acquisire le necessarie competenze di rappresentazione ed analisi e all uso di mezzi tradizionali e informatici, di procedure di strutturazione e di organizzazione degli strumenti I caratteri delle realtà ambientali. Gli ecosistemi e la loro dinamica. Stabilità, resistenza, resilienza, dinamica delle popolazioni. Dagli ecosistemi agli agrosistemi. Origine e classificazione dei suoli il pedoclima. Rappresentazioni cartografiche di situazioni ambientali e podologiche. Caratteri fisici chimici e biologici dei suoli. I suoli e l acqua, la sostanza organica ed i meccanismi nutritivi Evoluzione dei suoli e caratteri di stabilità. I profili dei suoli e le modalità di esecuzione e descrizione. Definire, con riferimenti quantitativi, le condizioni ambientali di una zona. Rilevare e descrivere l ambiente podologico utilizzando adatte cartografie. Elaborare semplici carte tematiche. Individuare caratteri differenziali per ogni singola zona. Usare tecniche e strumenti di base per le classificazioni del territorio. 53 118 di 433
Disciplina: LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI Il docente di Laboratori tecnologici ed esercitazioni concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: definire le caratteristiche territoriali, ambientali e agroproduttive di una zona attraverso le carte tematiche; collaborare nella realizzazione di carte d uso del territorio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Laboratori tecnologici ed esercitazioni in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Lo studente, nel percorso di apprendimento, acquisisce progressivamente l abilità di analizzare le caratteristiche ambientali di maggiore rilevanza per le tematiche dell indirizzo, di consultare, utilizzare e definire carte tematiche rappresentative, fino ad impadronirsi dell uso degli strumenti e dei metodi di visualizzazione ed acquisire i linguaggi specifici per la restituzione, l analisi e l interpretazione della realtà. Gli allievi sono guidati ad una prima conoscenza dell ambiente e dei suoli, in modo da acquisire le necessarie competenze di rappresentazione ed analisi e approfondirle nel successivo secondo biennio e quinto anno dell indirizzo di studio intrapreso. L uso di mezzi tradizionali e informatici, di procedure di strutturazione e di organizzazione degli strumenti, consente allo studente di capitalizzare una matura e spendibile competenza nella futura attività professionale e di studio. La rappresentazione. Il rilievo attraverso i sistemi GPS e GIS. Le analisi fisicomeccaniche dei suoli. I caratteri macro e microscopici per il riconoscimento di piante e parti di piante. Rilevare parametri fisici ed agronomici connotanti un territorio. Rilevare le caratteristiche fisico-meccaniche dei suoli. Utilizzare la tematizzazione per definire caratteristiche territoriali. Riconoscere semi, organismi vegetali e frutti di essenze coltivate di interesse agrario, forestale, ornamentale. 54 119 di 433
Indirizzo Servizi socio-sanitari L indirizzo Socio-sanitario ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, le competenze necessarie per organizzare ed attuare interventi adeguati alle esigenze socio-sanitarie di persone e comunità, per la promozione della salute e del benessere bio-psico-sociale 6. L identità dell indirizzo è caratterizzata da una visione integrata dei servizi sociali e sanitari relativi ad attività di servizio per l inclusione sociale e per il benessere di persone e comunità, nelle aree che riguardano soprattutto la mediazione familiare, l immigrazione, le fasce sociali più deboli, le attività di animazione socio-educative e culturali e tutto il settore legato al benessere. E molto importante che le competenze acquisite nell intero percorso di studio mettano in grado gli studenti di dialogare e migliorare il sistema di relazione con le diverse tipologie di utenti, di interagire con la più ampia comunità sociale, con i servizi socio-sanitari del territorio (compreso il privato sociale) e di assumere ruoli adeguati all evoluzione dei bisogni socio-sanitari. Le innovazioni in atto nell intero comparto richiedono allo studente conoscenze scientifiche e tecniche e competenze correlate alle scienze umane e sociali, alla cultura medico-sanitaria per comprendere il mutamento sociale, il nuovo concetto di salute e benessere, le dinamiche della società multiculturale e per riconoscere le problematiche relative alle diverse tipologie di utenza al fine di contribuire ad individuare e gestire azioni a sostegno di persone e comunità con particolare attenzione alle fasce deboli. Per corrispondere ad esigenze specifiche dell area socio-sanitaria, l indirizzo presenta, inoltre, due articolazioni: Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Odontotecnico e Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottici che sviluppano specifiche competenze tecniche nonché relazionali per interagire in modo efficace con l utente del servizio e con altre figure professionali. Nell articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico gli studenti acquisiscono le competenze di ottica ed oftalmica necessarie per realizzare, nel laboratorio oftalmico, ogni tipo di soluzione ottica personalizzata e per confezionare, manutenere e commercializzare occhiali e lenti, nel rispetto della normativa vigente. Nell articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Odontotecnico gli studenti acquisiscono competenze necessarie per predisporre, nel laboratorio odontotecnico, nel rispetto della normativa vigente, apparecchi di protesi dentaria, su modelli forniti da professionisti sanitari abilitati. A garanzia della coerenza della formazione rispetto all indirizzo di riferimento alcune discipline (ad esempio, Igiene e cultura medico sanitaria) sono presenti nell indirizzo e nelle articolazioni con curvature specifiche e con un monte ore ed una collocazione temporale differenziata. 6 6 D.P.R. 15 marzo 2010, n. 87, Regolamento recante norme per il riordino degli istituti professionali, a norma dell art.64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 (10G0109), allegato B2. 120 di 433 55
Attività ed insegnamenti obbligatori di indirizzo (Servizi socio-sanitari) Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (FISICA) Il docente di Scienze integrate (Fisica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Fisica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente, nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento con il decisivo supporto di attività laboratoriali per sviluppare l acquisizione di conoscenze e abilità attraverso un corretto metodo scientifico. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe, il docente valorizza l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico-tecnologico, al fine di approfondire argomenti legati alla crescita culturale e civile degli studenti (come il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo sviluppo dei saperi e dei valori, al cambiamento delle condizioni di vita e dei modi di fruizione culturale). Grandezze fisiche e loro dimensioni; unità di misura del sistema internazionale; notazione scientifica e cifre significative. Equilibrio in meccanica; forza; momento; pressione. Campo gravitazionale; accelerazione di gravità; forza peso. Moti del punto materiale; leggi della dinamica; impulso; quantità di moto. Energia, lavoro, potenza; attrito e resistenza del mezzo. Conservazione dell energia meccanica e della quantità di moto in un sistema isolato. Oscillazioni; onde trasversali e longitudinali; intensità, altezza e timbro del suono. Temperatura; energia interna; calore. Carica elettrica; campo elettrico; fenomeni elettrostatici. Corrente elettrica; elementi attivi e passivi in un circuito elettrico; effetto Joule. Campo magnetico; interazioni magnetiche; induzione elettromagnetica. Onde elettromagnetiche e loro classificazione in base alla frequenza o alla lunghezza d onda. Ottica geometrica: riflessione e rifrazione. Effettuare misure e calcolarne gli errori. Operare con grandezze fisiche vettoriali. Analizzare situazioni di equilibrio statico individuando le forze e i momenti applicati. Applicare la grandezza fisica pressione a esempi riguardanti solidi, liquidi e gas. Distinguere tra massa inerziale e massa gravitazionale. Descrivere situazioni di moti in sistemi inerziali e non inerziali distinguendo le forze apparenti da quelle attribuibili a interazioni. Descrivere situazioni in cui l energia meccanica si presenta come cinetica e come potenziale e diversi modi di trasferire, trasformare e immagazzinare energia. Descrivere le modalità di trasmissione dell energia termica. Confrontare le caratteristiche dei campi gravitazionale, elettrico e magnetico, individuando analogie e differenze. Analizzare semplici circuiti elettrici in corrente continua, con collegamenti in serie e in parallelo. Disegnare l immagine di una sorgente luminosa applicando le regole dell ottica geometrica. 56 121 di 433
Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) Il docente di Scienze integrate (Chimica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Chimica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe il docente valorizza, nel percorso dello studente, l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico- tecnologico, con i loro specifici linguaggi. A tale scopo, per l apprendimento della chimica e nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento assegnando un ruolo centrale all attività laboratoriale, alla riflessione su quanto sperimentato, alle connessioni che si creano fra i concetti implicati. Sistemi omogenei ed eterogenei: filtrazione, distillazione, cristallizzazione, estrazione con solventi, cromatografia. Il modello particellare (nozioni di atomo, molecola, ioni) e le spiegazioni delle trasformazioni fisiche (passaggi di stato) e delle trasformazioni chimiche. Le evidenze sperimentali di una sostanza pura (mediante la misura della densità, del punto di fusione e/o del punto di ebollizione) e nozioni sulla lettura delle etichette e dei simboli di pericolosità di elementi e composti. La quantità chimica: massa atomica, massa molecolare, mole, costante di Avogadro. La struttura dell atomo e il modello atomico a livelli di energia. Il sistema periodico e le proprietà periodiche: metalli, non metalli, semimetalli, elementi della vita. Nozioni sui legami chimici e i legami intermolecolari di zuccheri, lipidi e proteine. Elementi di nomenclatura chimica e bilanciamento delle equazioni di reazione. Le concentrazioni delle soluzioni con sostanze e solventi innocui: percento in peso, molarità. Cenni sulle principali teorie acido-base, gli acidi e le basi nell alimentazione, il ph, gli indicatori vegetali. Nozioni sulle reazioni di ossido riduzione. La chimica organica dei processi alimentari. Utilizzare il modello cinetico molecolare per interpretare le trasformazioni fisiche e chimiche. Usare la mole come ponte fra il mondo macroscopico delle sostanze e il mondo microscopico di atomi, molecole e ioni. Descrivere la struttura elettronica a livelli di energia dell atomo Riconoscere un elemento chimico mediante il saggio alla fiamma. Descrivere le principali proprietà periodiche, che confermano la struttura a strati dell atomo. Utilizzare le regole di nomenclatura IUPAC e bilanciare le principali reazioni. Preparare soluzioni di data concentrazione con acqua, solventi e materiali in uso in ambito alimentare. Riconoscere sostanze acide e basiche tramite indicatori. Descrivere le reazioni di ossido riduzione negli alimenti. Descrivere le proprietà, la conservazione e le trasformazioni dei materiali alimentari. 57 122 di 433
Disciplina: SCIENZE UMANE E SOCIALI Il docente di Scienze umane e sociali concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare metodologie e strumenti operativi per collaborare a rilevare i bisogni socio-sanitari del territorio e concorrere a predisporre ed attuare progetti individuali, di gruppo e di comunità; gestire azioni di informazione e di orientamento dell utente per facilitare l accessibilità e la fruizione autonoma dei servizi pubblici e privati presenti sul territorio; collaborare nella gestione di progetti e attività dell impresa sociale ed utilizzare strumenti idonei per promuovere reti territoriali formali ed informali; contribuire a promuovere stili di vita rispettosi delle norme igieniche, della corretta alimentazione e della sicurezza, a tutela del diritto alla salute e del benessere delle persone; utilizzare le principali tecniche di animazione sociale, ludica e culturale; realizzare azioni, in collaborazione con altre figure professionali, a sostegno e a tutela della persona con disabilità e della sua famiglia, per favorire l integrazione e migliorare la qualità della vita; facilitare la comunicazione tra persone e gruppi, anche di culture e contesti diversi, attraverso linguaggi e sistemi di relazione adeguati; utilizzare strumenti informativi per la registrazione di quanto rilevato sul campo; raccogliere, archiviare e trasmettere dati relativi alle attività professionali svolte ai fini del monitoraggio e della valutazione degli interventi e dei servizi. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: collocare l esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell ambiente padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l interazione comunicativa verbale in vari contesti riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio L articolazione dell insegnamento di Scienze umane e sociali in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe La disciplina nel primo biennio ha una forte valenza orientativa in quanto pone lo studente nelle condizioni di individuare i caratteri essenziali della comunità sociale, i concetti di base relativi all identità della persona umana, intesa come unica ed irripetibile, nonché i principi generali della comunicazione: aspetti che concorrono in maniera determinante al raggiungimento delle competenze relative all obbligo d istruzione e al profilo in uscita. Il modello organizzativo didattico si fonda soprattutto su percorsi pluridisciplinari laboratoriali in cui i saperi degli assi culturali (con particolare riferimento dell asse dei linguaggi e storico- sociale) si coniugano con quelli più specifici di indirizzo. In particolare le scienze umane e sociali, comprendendo un area cui si riferiscono più ambiti disciplinari, richiedono una programmazione collegiale per individuare le principali relazioni tra scienze umane e sociali. La compresenza con Metodologie operative, da effettuare in laboratorio ed in contesti reali permette di tradurre i concetti teorici in applicazione e viceversa, di attivare semplici strumenti di rilevazione, di realizzare attività di ricerca-azione a scuola e sul territorio al fine di individuare situazioni problematiche e elaborare semplici progetti. Elementi di inquadramento storico delle scienze umane e sociali. Tendenze della società contemporanea ( multiculturalismo, trasformazioni della famiglia, dinamiche del mondo giovanile, modernità e la sue patologie ecc.). Welfare State: caratteri essenziali a livello nazionale e internazionale Individuo ed interazioni sociali: il gruppo, il ruolo, i processi di relazione. Metodologia della ricerca sociale: principali tecniche di osservazione Servizi socio-sanitari sul territorio con riferimento al settore no- profit e diverse tipologie di utenza. Principali fenomeni di marginalità e devianza. Codici e tecniche di comunicazione in rapporto alla diverse tipologie di utenza. Fasi di sviluppo dell età evolutiva e relativi problemi socio-educativi Caratteristiche e finalità psicopedagogiche delle attività ludico-espressive. Principali profili professionali del settore socio-educativo e gli ambiti di attività. Individuare i soggetti, I contesti, gli operatori e i destinatari principali dell intervento in campo socio-sanitario. Utilizzare strumenti di base per la rilevazione dei bisogni sociosanitari del territorio. Riconoscere i diversi sistemi di comunicazione in relazione alle differenti tipologie di utenti. Selezionare le informazioni di base sui vari servizi esistenti nel territorio per la comunicazione all utenza. Applicare tecniche di base per contribuire ad elaborare, gestire e controllare semplici progetti di intervento. Individuare la rete professionale degli operatori dei servizi in vista di un progetto condivisibile a livello territoriale. 58 123 di 433
Disciplina: ELEMENTI DI STORIA DELL ARTE ED ESPRESSIONI GRAFICHE Il docente di Elementi di storia dell arte ed espressioni grafiche concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e valorizzazione; gestire azioni di informazione e di orientamento dell utente per facilitare l accessibilità e la fruizione autonoma dei servizi pubblici e privati presenti sul territorio; collaborare nella gestione di progetti e attività dell impresa sociale ed utilizzare strumenti idonei per promuovere reti territoriali formali ed informali; utilizzare le principali tecniche di animazione sociale, ludica e culturale; facilitare la comunicazione tra persone e gruppi, anche di culture e contesti diversi, attraverso linguaggi e sistemi di relazione adeguati; utilizzare strumenti informativi per la registrazione di quanto rilevato sul campo; raccogliere, archiviare e trasmettere dati relativi alle attività professionali svolte ai fini del monitoraggio e della valutazione degli interventi e dei servizi. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario utilizzare e produrre testi multimediali L articolazione dell insegnamento di Elementi di storia dell arte ed espressioni grafiche in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe L insegnamento della disciplina è caratterizzato dal metodo induttivo e dall esperienza diretta. A tale scopo la lettura di testi visivi, la contestualizzazione delle immagini, la sperimentazione di una pluralità di tecniche e le nuove tecnologie della comunicazione facilitano la possibilità di cogliere semplici relazioni tra linguaggi e strumenti diversi. L osservazione, inoltre, degli aspetti culturali del territorio pone lo studente nelle condizioni di considerare il contesto di riferimento quale risorsa per realizzare attività di animazione. La personale espressione creativa degli studenti è potenziata da essenziali raccordi con i linguaggi verbali e non verbali. A tal fine il Consiglio di classe, dopo aver consolidato le competenze acquisite al termine del primo ciclo di istruzione, progetta percorsi pluridisciplinari con metodologie laboratoriali per far acquisire agli studenti sia specifiche competenze previste al termine dell obbligo di istruzione, relative in particolare all asse dei linguaggi e scientifico tecnologico, sia le competenze di indirizzo connesse ad attività di animazione e comunicazione. Concetti basilari di storia dell arte. Principali autori ed opere rappresentativi della tradizione culturale italiana e straniera. Elementi fondamentali e codici estetici per la comunicazione visiva. Principali tecniche grafiche, pittoriche e multimediali. Caratteri stilistici salienti nelle arti visive antiche e contemporanee. Il territorio quale risorsa artistico-culturale. Riconoscere il lessico essenziale dell ambito artistico. Selezionare tecniche e strategie di base per lo sviluppo di azioni creative. Individuare spazi e tecniche utilizzabili in funzione delle attività da programmare e della specificità dell utenza. Realizzare semplici attività di animazione atte a favorire l integrazione anche attraverso la lettura di immagini. Elaborare forme di comunicazione artistica con una pluralità di tecniche anche digitali. Analizzare i processi di base per l erogazione di attività culturali sul territorio in relazione alle tipologie di utenza. 124 di 433 59
Disciplina: EDUCAZIONE MUSICALE Il docente di Educazione musicale concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare metodologie e strumenti operativi per collaborare a rilevare i bisogni socio-sanitari del territorio e concorrere a predisporre ed attuare progetti individuali, di gruppo e di comunità; collaborare nella gestione di progetti e attività dell impresa sociale ed utilizzare strumenti idonei per promuovere reti territoriali formali ed informali; utilizzare le principali tecniche di animazione sociale, ludica e culturale; facilitare la comunicazione tra persone e gruppi, anche di culture e contesti diversi, attraverso linguaggi e sistemi di relazione adeguati. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario utilizzare e produrre testi multimediali L articolazione dell insegnamento di Educazione musicale in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe Il docente concentra gran parte delle attività su percorsi laboratoriali, consolida le competenze acquisite dagli studenti al termine del primo ciclo di istruzione valorizzandone l esperienza musicale e i momenti di ascolto. A tale scopo, nel rispetto della peculiare modalità espressiva della disciplina, l insegnamento è sviluppato anche con essenziali ed opportuni collegamenti sia con altri codici comunicativi verbali e non verbali (letterari grafico-pittorici, mimico-gestuali, multimediali), sia con gli specifici saperi dell asse scientifico- tecnologico. Lo studente, al termine del percorso di apprendimento, acquisisce tecniche espressive musicali utili all animazione. La loro applicazione in situazione effettuata nelle ore di compresenza con Metodologie operative consente allo studente di capitalizzare una competenza spendibile nella futura attività professionale. Musica e comunicazione. Elementi di storia della musica. Principali rapporti tra forme musicali e produzioni artistico letterarie. Le differenti espressioni musicali anche di diversa provenienza culturale ed etnica. I generi musicali e le loro caratteristiche. La musica elettronica. Gli oggetti sonori e la musica nel gioco. Tecniche di ascolto. Il canto individuale e di insieme. Principali tecniche di musicoterapia. Riconoscere le principali relazioni tra musica ed altri linguaggi. Cogliere le differenze tra generi musicali. Riconoscere le principali strutture e forme musicali attraverso tecniche di ascolto. Accompagnare immagini e azioni con appropriati supporti musicali. Utilizzare diversi strumenti per organizzare, semplici attività di animazione. Associare le sequenze sonore all espressività corporea. Animare attività musicali con l utilizzo di generi e di stili diversi. Animare il canto individuale e di insieme. 60 125 di 433
Disciplina: METODOLOGIE OPERATIVE Il docente di Metodologie operative concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare metodologie e strumenti operativi per collaborare a rilevare i bisogni socio-sanitari del territorio e concorrere a predisporre ed attuare progetti individuali, di gruppo e di comunità; gestire azioni di informazione e di orientamento dell utente per facilitare l accessibilità e la fruizione autonoma dei servizi pubblici e privati presenti sul territorio; collaborare nella gestione di progetti e attività dell impresa sociale ed utilizzare strumenti idonei per promuovere reti territoriali formali ed informali; contribuire a promuovere stili di vita rispettosi delle norme igieniche, della corretta alimentazione e della sicurezza, a tutela del diritto alla salute e del benessere delle persone; utilizzare le principali tecniche di animazione sociale, ludica e culturale; realizzare azioni, in collaborazione con altre figure professionali, a sostegno e a tutela della persona con disabilità e della sua famiglia, per favorire l integrazione e migliorare la qualità della vita; facilitare la comunicazione tra persone e gruppi, anche di culture e contesti diversi, attraverso linguaggi e sistemi di relazione adeguati; utilizzare strumenti informativi per la registrazione di quanto rilevato sul campo; raccogliere, archiviare e trasmettere dati relativi alle attività professionali svolte ai fini del monitoraggio e della valutazione degli interventi e dei servizi. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: collocare l esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona della collettività e dell ambiente padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l interazione comunicativa verbale in vari contesti riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario L articolazione dell insegnamento di Metodologie operative in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe La disciplina consente allo studente di sperimentare, in laboratorio e in contesti reali, le situazioni operative esterne, a partire dalle attività di animazione. In particolare la compresenza con Scienze umane e sociali permette di individuare situazioni problematiche nel territorio. L analisi dei casi guida lo studente a proporre possibili soluzioni utilizzando anche pratiche e tecniche proprie di altre discipline ( Educazione musicale e Elementi di Storia dell arte ed espressioni grafiche ). Il raccordo con il territorio è assicurato da visite culturali e dal contatto con enti ed istituzioni. L utilizzo delle competenze acquisite nelle diverse discipline supporta l orientamento dello studente nella scelta definitiva dell indirizzo, consentendogli di comprendere meglio le proprie attitudini e motivazioni grazie alla contestualizzazione delle attività e alla loro trasversalità. Fenomenologia dei gruppi. Modalità di lettura delle interazioni sociali e personali: metodi e strumenti di osservazione. Le tecniche di animazione ludiche e culturali (attività graficopittoriche e manipolative attività sonoro-musicali musicoterapia, drammatizzazione, espressione mimica). ll valore del gioco nell evoluzione della persona. Il laboratorio come setting di apprendimento. Mappa dei servizi del territorio. Analisi di casi Semplici progetti di intervento. Analizzare semplici fenomeni di interazione dei gruppi. Applicare le principali tecniche di manualità e di animazione, in riferimento alle varie tipologie di utenza. Individuare gli spazi e i materiali in funzione delle attività e degli utenti. Analizzare le pratiche professionali oggetto di osservazione e riconoscere i metodi di intervento utilizzati. Utilizzare tecniche e strumenti di base per impostare attività di accoglienza. Riconoscere i servizi e le figure professionali funzionali alla definizione, progettazione e gestione di un piano d intervento. 61 126 di 433
Disciplina: SECONDA LINGUA STRANIERA Il docente di Seconda lingua straniera concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER). Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi L articolazione dell insegnamento di Seconda lingua straniera in conoscenze e abilità, riconducibili, in linea generale, al livello A2 del QCER 7, è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente definisce e sviluppa il percorso d apprendimento in modo coerente con l indirizzo di studio, consentendo agli studenti, attraverso l utilizzo costante della lingua straniera, di fare esperienze concrete e condivise di apprendimento attivo, nonché di comunicazione ed elaborazione culturale. Il docente individua, a tali fini, gli strumenti più idonei, inclusi quelli multimediali e interattivi. Allo scopo di meglio definire i risultati di apprendimento attesi al termine del primo biennio, il docente dovrà tenere nel dovuto conto delle possibili disomogeneità di livello in ingresso, dovute alla scelta della seconda lingua comunitaria fatta dallo studente nel primo ciclo. Gli studenti vengono guidati, anche nel confronto con la lingua madre e la prima lingua straniera, all uso progressivamente consapevole delle strategie comunicative per favorire il trasferimento di competenze, abilità e conoscenze, tra le lingue conosciute e facilitare gli apprendimenti in un ottica di educazione linguistica e interculturale. Da questo punto di vista, il docente tiene conto, nella progettazione,dell interazione dei percorsi didattici delle discipline dell asse dei linguaggi. Aspetti comunicativi, socio-linguistici e paralinguistici della interazione e della produzione orale in relazione al contesto e agli interlocutori. Strutture grammaticali di base della lingua, sistema fonologico, ritmo e intonazione della frase, ortografia e punteggiatura. Strategie per la comprensione globale e selettiva di testi e messaggi semplici e brevi, scritti, orali e multimediali, su argomenti noti inerenti la sfera personale, familiare o sociale. Lessico e fraseologia idiomatica di uso frequente relativi ad argomenti abituali di vita quotidiana, familiare o sociale e prime tecniche d uso dei dizionari, anche multimediali; varietà di registro. Nell ambito della produzione scritta, caratteristiche delle diverse tipologie di testo (messaggi e lettere informali, descrizioni, ecc.), strutture sintattiche e lessico appropriato ai contesti. Aspetti socio-culturali dei Paesi di cui si studia la lingua. Interagire scambiando informazioni semplici e dirette e partecipare a brevi conversazioni su argomenti consueti di interesse personale, familiare o sociale. Utilizzare appropriate strategie ai fini della ricerca di informazioni e della comprensione globale di messaggi semplici, di breve estensione, scritti e orali, su argomenti noti di interesse personale, familiare o sociale. Utilizzare un repertorio lessicale ed espressioni di uso frequente per esprimere bisogni concreti della vita quotidiana; usare i dizionari, anche multimediali. Descrivere in maniera semplice situazioni, persone o attività relative alla sfera personale, familiare o sociale. Scrivere testi brevi, semplici e lineari, appropriati nelle scelte lessicali, su argomenti quotidiani di interesse personale, familiare o sociale. Riconoscere gli aspetti strutturali della lingua utilizzata in testi comunicativi nella forma scritta, orale o multimediale. Cogliere gli aspetti socio-culturali delle varietà di registro. 7 Livello A2 soglia del QCER Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue: Riesce a comprendere frasi isolate ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti di immediata rilevanza (ad es. informazioni di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale, lavoro). Riesce a comunicare in attività semplici e di routine che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari e abituali. Riesce a descrivere in termini semplici aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati. 127 di 433 62
Attività e Insegnamenti obbligatori di indirizzo (Servizi socio-sanitari articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico ) Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (FISICA) Il docente di Scienze integrate (Fisica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Fisica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente, nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento con il decisivo supporto di attività laboratoriali per sviluppare l acquisizione di conoscenze e abilità attraverso un corretto metodo scientifico. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe, il docente valorizza l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico-tecnologico, al fine di approfondire argomenti legati alla crescita culturale e civile degli studenti (come il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo sviluppo dei saperi e dei valori, al cambiamento delle condizioni di vita e dei modi di fruizione culturale. Grandezze fisiche e loro dimensioni; unità di misura del sistema internazionale; notazione scientifica e cifre significative. Equilibrio in meccanica; forza; momento; pressione. Campo gravitazionale; accelerazione di gravità; forza peso. Moti del punto materiale; leggi della dinamica; impulso; quantità di moto. Energia, lavoro, potenza; attrito e resistenza del mezzo. Conservazione dell energia meccanica e della quantità di moto in un sistema isolato. Oscillazioni; onde trasversali e longitudinali; intensità, altezza e timbro del suono. Temperatura; energia interna; calore. Primo e secondo principio della termodinamica. Carica elettrica; campo elettrico; fenomeni elettrostatici. Corrente elettrica; elementi attivi e passivi in un circuito elettrico; effetto Joule. Campo magnetico; interazioni magnetiche; induzione elettromagnetica. Onde elettromagnetiche e loro classificazione in base alla frequenza o alla lunghezza d onda. Effettuare misure e calcolarne gli errori. Operare con grandezze fisiche vettoriali. Analizzare situazioni di equilibrio statico individuando le forze e i momenti applicati. Applicare la grandezza fisica pressione a esempi riguardanti solidi, liquidi e gas. Distinguere tra massa inerziale e massa gravitazionale. Descrivere situazioni di moti in sistemi inerziali e non inerziali distinguendo le forze apparenti da quelle attribuibili a interazioni. Descrivere situazioni in cui l energia meccanica si presenta come cinetica e come potenziale e diversi modi di trasferire, trasformare e immagazzinare energia. Descrivere le modalità di trasmissione dell energia termica. Confrontare le caratteristiche dei campi gravitazionale, elettrico e magnetico, individuando analogie e differenze. Utilizzare le grandezze fisiche resistenza e capacità elettrica, descrivendone le applicazioni nei circuiti elettrici. Analizzare semplici circuiti elettrici in corrente continua, con collegamenti in serie e in parallelo. 63 128 di 433
Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) Il docente di Scienze integrate (Chimica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Chimica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe il docente valorizza, nel percorso dello studente, l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico- tecnologico, con i loro specifici linguaggi. A tale scopo, per l apprendimento della chimica e nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento assegnando un ruolo centrale all attività laboratoriale, alla riflessione su quanto sperimentato, alle connessioni che si creano fra i concetti implicati. Sistemi eterogenei ed omogenei e tecniche di separazione: filtrazione, distillazione, cristallizzazione, estrazione con solventi, cromatografia. Il modello particellare (nozioni di atomo, molecola, ioni) e le spiegazioni delle trasformazioni fisiche (passaggi di stato) e delle trasformazioni chimiche. Le evidenze sperimentali di una sostanza pura (mediante la misura della densità, del punto di fusione e/o del punto di ebollizione) e nozioni sulla lettura delle etichette e dei simboli di pericolosità di elementi e composti. La quantità chimica: massa atomica, massa molecolare, mole, costante di Avogadro. La struttura dell atomo e il modello atomico a livelli di energia. Il sistema periodico e le proprietà periodiche: metalli, non metalli, semimetalli, biomateriali metallici usati in ambito oftalmico. Nozioni sui legami chimici e i legami intermolecolari. Elementi di nomenclatura chimica e bilanciamento delle equazioni di reazione. Le concentrazioni delle soluzioni: percento in peso, molarità, Utilizzare il modello cinetico molecolare per interpretare le trasformazioni fisiche e chimiche. Usare la mole come ponte fra il mondo macroscopico delle sostanze e il mondo microscopico di atomi, molecole e ioni. Descrivere la struttura elettronica a livelli di energia dell atomo. Riconoscere un elemento chimico mediante il saggio alla fiamma. Descrivere le principali proprietà periodiche, che confermano la struttura a strati dell atomo. Utilizzare le principali regole di nomenclatura IUPAC per denominare i materiali usati in ambito oftalmico. Preparare soluzioni di data concentrazione usate in ambito oftalmico. Descrivere semplici equilibri chimici. Elencare i fattori che influenzano la velocità di reazione. Riconoscere sostanze acide e basiche, utilizzate in oftalmologia, tramite indicatori. Descrivere le reazioni di ossido riduzione che intervengono in ambito oftalmico. 64 129 di 433
molalità, le soluzioni usate in oftalmologia. Elementi sull equilibrio chimico e di cinetica chimica Cenni sulle principali teorie acido-base, il ph, gli indicatori e i principali materiali in ambito oftalmico Cenni sulle reazioni di ossido riduzione in oftalmologia Materiali organici per lenti intraoculari e a contatto Descrivere i materiali organici usati in oftalmologia. 65 130 di 433
Disciplina: DISCIPLINE SANITARIE ( ANATOMIA, FISIOPATOLOGIA OCULARE E IGIENE) Il docente di Discipline sanitarie (Anatomia, fisiopatologia oculare e igiene) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: realizzare ausili ottici su prescrizione del medico e nel rispetto della normativa vigente; assistere tecnicamente il cliente, nel rispetto della prescrizione medica, nella selezione della montatura e delle lenti oftalmiche sulla base delle caratteristiche fisiche, dell occupazione e delle abitudini; informare il cliente sull uso e sulla corretta manutenzione degli ausili ottici forniti; misurare i parametri anatomici del paziente necessari all assemblaggio degli ausili ottici; utilizzare macchine computerizzate per sagomare le lenti e assemblarle nelle montature in conformità con la prescrizione medica; compilare e firmare il certificato di conformità degli ausili ottici nel rispetto della prescrizione oftalmica e delle norme vigenti; definire la prescrizione oftalmica dei difetti semplici (miopia e presbiopia, con esclusione dell'ipermetropia, astigmatismo e afachia); aggiornare le proprie competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche, nel rispetto della vigente normativa. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Discipline sanitarie (Anatomia, fisiopatologia oculare e igiene) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe Le Discipline sanitarie (Anatomia, fisiopatologia oculare e igiene) permettono allo studente di acquisire abilità specifiche nell ambito delle materie di indirizzo, anche ai fini dell orientamento. Particolare attenzione è posta allo sviluppo di abilità relative alla classificazione e definizione dei fattori di rischio ai fini della tutela della salute, alla maturazione di una mentalità di prevenzione e all adozione di corretti comportamenti e stili di vita. La disciplina, sviluppata in stretta sintonia con gli insegnamenti tecnico-operativi che caratterizzano il curricolo, è finalizzata non tanto all approfondimento sistematico delle tematiche affrontate, quanto alla traduzione funzionale ed operativa dei contenuti e delle logiche specifiche. Forme di didattica attiva e laboratoriale, anche con l ausilio di mezzi multimediali e l uso di simulazioni e analisi di casi pratici, permettono allo studente di affrontare semplici situazioni reali, riferite a contesti professionali. Elementi di base relativi all organizzazione e struttura del corpo umano. Il significato di Salute e di diritto alla Salute. La malattia come fattore responsabile della rottura dell equilibrio biologico. Anatomia e fisiologia del bulbo oculare. Apparato tegumentario. L apparato digerente in tutte le sue componenti, funzioni specifiche e fisiologia. L apparato cardio-circolatorio e le sue funzioni preposti alle funzioni di emocateresi ed emopoiesi. Gli organi Le fasi della coagulazione e il sistema ABO, nonché il fattore Rh Il sistema linfatico e immunitario. Terminologia scientifica di base relativa all anatomia, fisiologia e patologia. Individuare i meccanismi fondamentali del funzionamento del corpo umano. Osservare le principali norme igienico sanitarie e di sicurezza ai fini della prevenzione. Classificare e definire le cause e i fattori di rischio delle principali malattie. Correlare strutture e funzioni di tessuti, organi e apparati. Utilizzare la terminologia scientifica di base relativa all anatomia, fisiologia e patologia. 66 131 di 433
Disciplina: OTTICA, OTTICA APPLICATA Il docente di Ottica, ottica applicata concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: realizzare ausili ottici su prescrizione del medico e nel rispetto della normativa vigente; assistere tecnicamente il cliente, nel rispetto della prescrizione medica, nella selezione della montatura e delle lenti oftalmiche sulla base delle caratteristiche fisiche, dell occupazione e delle abitudini; informare il cliente sull uso e sulla corretta manutenzione degli ausili ottici forniti; misurare i parametri anatomici del paziente necessari all assemblaggio degli ausili ottici; utilizzare macchine computerizzate per sagomare le lenti e assemblarle nelle montature in conformità con la prescrizione medica; compilare e firmare il certificato di conformità degli ausili ottici nel rispetto della prescrizione oftalmica e delle norme vigenti; definire la prescrizione oftalmica dei difetti semplici (miopia e presbiopia, con esclusione dell'ipermetropia, astigmatismo e afachia); aggiornare le proprie competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche, nel rispetto della vigente normativa Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Ottica, ottica applicata in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente sviluppa l insegnamento integrando i saperi teorici propri dell asse scientifico- tecnologico e delle discipline di indirizzo (Fisica e Anatomia) con quelli tecnico-operativi. A tal fine, il docente attraverso una didattica prevalentemente laboratoriale pone lo studente nelle condizioni di confrontarsi con semplici situazioni riferite a contesti professionali. Natura della luce, modello corpuscolare e ondulatorio nella storia. Velocità della luce; sorgenti luminose. Riflessione della luce e sue leggi. Specchi piani e sferici. Costruzione dell immagine: reale e virtuale. Equazione dei punti coniugati nei sistemi ottici a riflessione La rifrazione della luce. Riflessione totale, angolo limite e conseguenze. Dispersione cromatica, prisma ottico. Fenomeni astronomici e meteorologici della luce. L atmosfera come mezzo ottico. Diottro sferico, elementi geometrici del diottro, Immagine reale e virtuale nei sistemi diottrici, potere diottrico. Lenti sottili, elementi geometrici caratteristici delle lenti, classificazione. Immagini reali e virtuali, ingrandimento. Applicare nozioni di base di algebra e geometria alla costruzione delle immagini ottiche. Utilizzare strumenti di calcolo automatico. Interpretare e costruire rappresentazioni grafiche di relazioni e corrispondenze definite formalmente o empiricamente. Impostare e risolvere semplici problemi che si presentano nei di vita quotidiana, modellizzabili,nel laboratorio ottico attraverso procedure e strumenti algebrici. Utilizzare, linguaggi, simboli e convenzioni scientifici, matematici e tecnici. Spiegare fenomeni come anticipo dell alba e ritardo del tramonto, brillio delle stelle, aloni lunari e solari, miraggio, fata morgana e arcobaleno. Descrivere e analizzare fenomeni ottici con linguaggi, convenzioni e simboli. Utilizzare metodiche e procedure e strumenti nel laboratorio di ottica. 67 132 di 433
Disciplina: ESERCITAZIONI LENTI OFTALMICHE Il docente di Esercitazioni lenti oftalmiche concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: realizzare ausili ottici su prescrizione del medico e nel rispetto della normativa vigente; assistere tecnicamente il cliente, nel rispetto della prescrizione medica, nella selezione della montatura e delle lenti oftalmiche sulla base delle caratteristiche fisiche, dell occupazione e delle abitudini;informare il cliente sull uso e sulla corretta manutenzione degli ausili ottici forniti; misurare i parametri anatomici del paziente necessari all assemblaggio degli ausili ottici; utilizzare macchine computerizzate per sagomare le lenti e assemblarle nelle montature in conformità con la prescrizione medica; compilare e firmare il certificato di conformità degli ausili ottici nel rispetto della prescrizione oftalmica e delle norme vigenti; definire la prescrizione oftalmica dei difetti semplici (miopia e presbiopia, con esclusione dell'ipermetropia, astigmatismo e afachia); aggiornare le proprie competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche, nel rispetto della vigente normativa. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Esercitazioni lenti oftalmiche in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe Il docente sviluppa l insegnamento con metodologie di carattere pratico-operativo in integrazione con i saperi teorici relativi all asse scientifico-tecnologico e alle discipline di indirizzo (Ottica, Fisica e Anatomia), con particolare attenzione agli aspetti relativi alla sicurezza. Attraverso attività di simulazione e la risoluzione di semplici problemi legati al futuro ruolo professionale lo studente acquisisce autonomia esecutiva nelle fondamentali operazioni per la realizzazione di protesi ottiche anche con l ausilio di macchine automatiche. Strumenti e apparecchiature del laboratorio ottico e relativi manuali; Il frontifocometro. Lenti, occhiali e montature : materiali, caratteristiche tecniche,cronologia, nomenclatura, dimensioni e metodi di costruzione. Caratteristiche geometriche e meccaniche delle lenti, sistemi di misurazione (boxing-datum line), lo scartamento. Lente oftalmica: sgrezzatura e molatura. Rilevamento del potere frontale posteriore di una lente oftalmica a geometria sferica e rilevamento del centro ottico. Tecniche di decentramento; distanza interpupillare, determinazione del diametro minimo. Montaggio di lenti sferiche con metodo manuale e automatizzato; montaggio di lenti sferiche e toriche con effetto prismatico. Montaggio di un occhiale per vicino: determinazione dell addizione, compensazione mediante lenti bifocali, compensazioni delle lenti multifocali o progressive. Utilizzare le apparecchiature del laboratorio ottico nel rispetto della normativa sulla sicurezza. Consultare la documentazione tecnico-normativa (materiali di costruzione). Effettuare la scelta opportuna relativamente ai parametri optoanatomici/ morfologici del portatore. Effettuare un opportuna scelta relativamente al tipo di ametropia Realizzare un montaggio occhiale con metodica manuale. Realizzare una lente sagomandola in base ad una dima con metodo manuale. Utilizzare il frontifocometro, l interpupillometro, il righello ottico. Centrare qualsiasi tipo di lente, utilizzando correttamente il frontifocometro. Individuare la tipologia delle lenti necessarie per compensare i vizi rifrattivi. Decentrare le lenti a seconda della distanza interpupillare e lo scartamento della montatura (lenti sferiche positive e negative). Registrare la lunghezza delle aste. 68 133 di 433
Rilevamento del potere di una lente oftalmica astigmatica e del centro ottico. Orientamento dell asse nel montaggio. Sistemi di indicazione dell asse del montaggio: sistema tabointernazionale. Calcolo delle tolleranze di un montaggio relative all effetto prismatico (regola di Prentice). Ricetta optometrica. Usare la ventiletta. Interpretare manuali, schede di lavorazione, listini, ecc. Interpretare il disegno tecnico. Leggere una ricetta optometrica, individuando il vizio rifrattivo descritto. 69 134 di 433
Attività e Insegnamenti obbligatori di indirizzo Indirizzo Servizi socio-sanitari articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, odontotecnico Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (FISICA) Il docente di Scienze integrate (Fisica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Odontotecnico, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Fisica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente, nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento con il decisivo supporto di attività laboratoriali per sviluppare l acquisizione di conoscenze e abilità attraverso un corretto metodo scientifico. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe, il docente valorizza l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico-tecnologico, al fine di approfondire argomenti legati alla crescita culturale e civile degli studenti (come il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo sviluppo dei saperi e dei valori, al cambiamento delle condizioni di vita e dei modi di fruizione culturale). Grandezze fisiche e loro dimensioni; unità di misura del sistema internazionale; notazione scientifica e cifre significative. Equilibrio in meccanica; forza; momento; pressione. Campo gravitazionale; accelerazione di gravità; forza peso. Moti del punto materiale; leggi della dinamica; impulso; quantità di moto. Energia, lavoro, potenza; attrito e resistenza del mezzo. Conservazione dell energia meccanica e della quantità di moto in un sistema isolato. Oscillazioni; onde trasversali e longitudinali; intensità, altezza e timbro del suono. Temperatura; energia interna; calore. Primo e secondo principio della termodinamica. Carica elettrica; campo elettrico; fenomeni elettrostatici. Corrente elettrica; elementi attivi e passivi in un circuito elettrico; effetto Joule. Effettuare misure e calcolarne gli errori. Operare con grandezze fisiche vettoriali. Analizzare situazioni di equilibrio statico individuando le forze e i momenti applicati. Applicare la grandezza fisica pressione a esempi riguardanti solidi, liquidi e gas. Distinguere tra massa inerziale e massa gravitazionale. Descrivere situazioni di moti in sistemi inerziali e non inerziali distinguendo le forze apparenti da quelle attribuibili a interazioni. Descrivere situazioni in cui l energia meccanica si presenta come cinetica e come potenziale e diversi modi di trasferire, trasformare e immagazzinare energia. Descrivere le modalità di trasmissione dell energia termica. Confrontare le caratteristiche dei campi gravitazionale, elettrico e magnetico, individuando analogie e differenze. Utilizzare le grandezze fisiche resistenza e capacità elettrica, descrivendone le applicazioni nei circuiti elettrici. 70 135 di 433
Campo magnetico; interazioni magnetiche; induzione elettromagnetica. Onde elettromagnetiche e loro classificazione in base alla frequenza o alla lunghezza d onda. Ottica geometrica: riflessione e rifrazione. descrivendone le applicazioni nei circuiti elettrici. Analizzare semplici circuiti elettrici in corrente continua, con collegamenti in serie e in parallelo Disegnare l immagine di una sorgente luminosa applicando le regole dell ottica geometrica. 71 136 di 433
Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) Il docente di Scienze integrate (Chimica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Odontotecnico, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Chimica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe il docente valorizza, nel percorso dello studente, l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico- tecnologico, con i loro specifici linguaggi. A tale scopo, per l apprendimento della chimica e nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento assegnando un ruolo centrale all attività laboratoriale, alla riflessione su quanto sperimentato, alle connessioni che si creano fra i concetti implicati. Sistemi eterogenei ed omogenei e tecniche di separazione: filtrazione, distillazione, cristallizzazione, estrazione con solventi, cromatografia. Il modello particellare (nozioni di atomo, molecola, ioni) e le spiegazioni delle trasformazioni fisiche (passaggi di stato) e delle trasformazioni chimiche. Le evidenze sperimentali di una sostanza pura (mediante la misura della densità, del punto di fusione e/o del punto di ebollizione) e nozioni sulla lettura delle etichette e dei simboli di pericolosità di elementi e composti. La quantità chimica: massa atomica, massa molecolare, mole, costante di Avogadro. La struttura dell atomo e il modello atomico a livelli di energia. Il sistema periodico e le proprietà periodiche: metalli, non metalli, semimetalli,le leghe metalliche in odontotecnica. Nozioni sui legami chimici e i legami intermolecolari. Nomenclatura chimica dei composti inorganici usati in odontotecnica (porcellane e cementi) e bilanciamento di semplici equazioni di reazione. Le concentrazioni delle soluzioni: percento in peso, molarità, e preparazione di soluzioni in uso in odontotecnica. Utilizzare il modello cinetico molecolare per interpretare le trasformazioni fisiche e chimiche. Usare la mole come ponte fra il mondo macroscopico delle sostanze e il mondo microscopico di atomi, molecole e ioni. Descrivere la struttura elettronica a livelli di energia dell atomo. Riconoscere un elemento chimico mediante il saggio alla fiamma. Descrivere le principali proprietà periodiche, che confermano la struttura a strati dell atomo, identificare le leghe metalliche in uso in ambito odontotecnico. Utilizzare le principali regole di nomenclatura IUPAC per denominare i composti dei materiali odontotecnici (porcellane e cementi inorganici). Preparare soluzioni di data concentrazione in uso in odontotecnica Descrivere semplici equilibri chimici. Elencare i fattori che influenzano la velocità di reazione. Riconoscere sostanze e materiali acidi e basici, in uso in odontotecnica, tramite indicatori. Descrivere le reazioni di ossido riduzione in odontotecnica. Descrivere la composizione dei cementi organici e polimerici in odontotecnica. 72 137 di 433
preparazione di soluzioni in uso in odontotecnica. Elementi sull equilibrio chimico e la cinetica chimica. Cenni sulle principali teorie acido-base, il ph, gli indicatori e i materiali in uso in odontotecnica di natura acida o basica. Le reazioni di ossido riduzione in ambito odontotecnico. La composizione dei cementi organici e polimerici in odontotecnica. 73 138 di 433
Disciplina: ANATOMIA FISIOLOGIA IGIENE Il docente di Anatomia Fisiologia Igiene concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Odontotecnico, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare le tecniche di lavorazione necessarie a costruire tutti i tipi di protesi: provvisoria, fissa e mobile; applicare le conoscenze di anatomia dell apparato boccale, di biomeccanica, di fisica e di chimica per la realizzazione di un manufatto protesico; eseguire tutte le lavorazione del gesso sviluppando le impronte e collocare i relativi modelli sui dispositivi di registrazione occlusale; correlare lo spazio reale con la relativa rappresentazione grafica e convertire la rappresentazione grafica bidimensionale in un modello a tre dimensioni; adoperare strumenti di precisione per costruire, levigare e rifinire le protesi; applicare la normativa del settore con riferimento alle norme di igiene e sicurezza del lavoro e di prevenzione degli infortuni; interagire con lo specialista odontoiatra; aggiornare le competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche nel rispetto della vigente normativa. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi L articolazione dell insegnamento di Anatomia Fisiologia Igiene in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. La disciplina è finalizzata, attraverso metodologie attive e laboratoriali, a far acquisire allo studente concetti generali fondanti che costituiscono il riferimento per l utilizzo di strumenti e metodi propri delle discipline dell indirizzo e il presupposto per maturare progressivamente consapevoli scelte professionali. L uso di simulazioni e studi di casi pratici, l ausilio di mezzi multimediali, consentono di applicare anche nozioni di igiene ai fini della prevenzione e della sicurezza.. Nozioni fondamentali di anatomia, fisiologia e igiene generale del corpo umano. Concetto di salute e malattia-agenti patogeni. Meccanismi di base della anatomia e fisiologia del sistema cardio-circolatorio, della respirazione, trasmissione nervosa e muscolare. Anatomia e fisiologia del sistema osseo, vascolare, muscolare e di innervazione con particolare riferimento all apparato stomatognatico. Anatomia, fisiologia e igiene dell apparato digerente. Sistema linfatico e immunitario. Terminologia anatomica e assi di riferimento. Anatomia e morfologia dentale. Anatomia e fisiologia dell A.T.M. Sistema degli articolatori e loro regolazione. Anatomia, fisiologia e igiene dell apparato digerente. Individuare i meccanismi fondamentali del funzionamento del corpo umano. Elencare le diverse cause di malattia e distinguere i principali processi patologici. Descrivere le strutture anatomiche dell apparato stomatognatico. Individuare le zone di pertinenza dei nervi e vasi sanguigni dell apparato stomatognatico. Individuare i singoli elementi dentari e le loro principali caratteristiche morfologiche. Adoperare il lessico di base degli ambiti disciplinari. Definire la carie e classificarla. Classificare gli articolatori in base alle funzioni dell ATM: a valore individuale e medio. Osservare i principi di una corretta alimentazione anche per prevenire patologie del cavo orale. 74 139 di 433
Disciplina: RAPPRESENTAZIONE E MODELLAZIONE ODONTOTECNICA Il docente di Rappresentazione e modellazione odontotecnica concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Odontotecnico, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare le tecniche di lavorazione necessarie a costruire tutti i tipi di protesi: provvisoria, fissa e mobile; applicare le conoscenze di anatomia dell apparato boccale, di biomeccanica, di fisica e di chimica per la realizzazione di un manufatto protesico; eseguire tutte le lavorazione del gesso sviluppando le impronte e collocare i relativi modelli sui dispositivi di registrazione occlusale; correlare lo spazio reale con la relativa rappresentazione grafica e convertire la rappresentazione grafica bidimensionale in un modello a tre dimensioni; adoperare strumenti di precisione per costruire, levigare e rifinire le protesi; applicare la normativa del settore con riferimento alle norme di igiene e sicurezza del lavoro e di prevenzione degli infortuni; interagire con lo specialista odontoiatra; aggiornare le competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche nel rispetto della vigente normativa. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Rappresentazione e modellazione odontotecnica in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. L insegnamento è sviluppato e pianificato in stretta integrazione con le discipline afferenti l anatomia dentale e concorre a far acquisire allo studente abilità nella riproduzione del dente mediante tecniche di modellazione. La didattica attiva e laboratoriale, anche con l ausilio di mezzi multimediali e l analisi di casi pratici, permette allo studente di affrontare semplici situazioni reali, riferite a contesti professionali. Funzione comunicativa del disegno. Elementi di geometria piana e solida. Tecniche di rappresentazione nel piano cartesiano. Tecniche di rappresentazione nello spazio cartesiano. Teoria delle proiezioni ortogonali. Anatomia generale della bocca. Anatomia topografica degli elementi dentali. Morfologia dentale di incisivi, canini, premolari e molari. Usare gli strumenti del disegno tecnico. Distinguere le figure piane dalle solide. Copiare dal vero elementi solidi geometrici ed anatomici. Rappresentare vedute in proiezione ortogonale di solidi geometrici ed elementi anatomici. Individuare le caratteristiche anatomiche su modelli macroscopici. 75 140 di 433
Disciplina: ESERCITAZIONI DI LABORATORIO ODONTOTECNICO Il docente di Esercitazione di laboratorio odontotecnico concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Odontotecnico, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare le tecniche di lavorazione necessarie a costruire tutti i tipi di protesi: provvisoria, fissa e mobile; applicare le conoscenze di anatomia dell apparato boccale, di biomeccanica, di fisica e di chimica per la realizzazione di un manufatto protesico; eseguire tutte le lavorazione del gesso sviluppando le impronte e collocare i relativi modelli sui dispositivi di registrazione occlusale; correlare lo spazio reale con la relativa rappresentazione grafica e convertire la rappresentazione grafica bidimensionale in un modello a tre dimensioni; adoperare strumenti di precisione per costruire, levigare e rifinire le protesi; applicare la normativa del settore con riferimento alle norme di igiene e sicurezza del lavoro e di prevenzione degli infortuni; Interagire con lo specialista odontoiatra; aggiornare le competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche nel rispetto della vigente normativa. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Esercitazione di laboratorio odontotecnico in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. L insegnamento tecnico-pratico è sviluppato e pianificato in stretta integrazione con le discipline afferenti l ambito dell anatomia e della patologia dentale. Le attività laboratoriali, l analisi di casi pratici, consentono allo studente di utilizzare con una certa autonomia, strumenti e materiali al fine di riprodurre il dente mediante adeguate tecniche di modellazione. La didattica attiva e laboratoriale, anche con l ausilio di mezzi multimediali e l analisi di casi pratici, permette allo studente di affrontare semplici situazioni reali, riferite a contesti professionali. Strumenti ed attrezzature del laboratorio di odontotecnica. Norme di sicurezza e di igiene in laboratorio. Modelli tridimensionali di arcate antagoniste. L equatore del pilastro, teoria dei ganci e loro classificazione. Sistema degli articolatori e loro regolazione. Materiali e normativa di riferimento. Proprietà chimico-fisiche del gesso e dei materiali di impronta. Cere di registrazione occlusale per arcate dentarie. Tecniche di realizzazione di manufatti protesici provvisori. Terminologia di settore. Usare i materiali e le apparecchiature di laboratorio. Scegliere gli strumenti e i materiali appropriati per ogni fase lavorativa. Adottare comportamenti idonei a tutela dell igiene e della sicurezza in laboratorio. Leggere i modelli in gesso. Individuare le caratteristiche anatomiche su modelli macroscopici. Usare in modo appropriato il parallelometro. Montare i modelli in articolatore. Duplicare il modello con materiali appropriati. Sviluppare impronte di arcate complete e parzialmente edentule. Utilizzare il gesso per realizzare modelli da impronta e per altre fasi di lavorazione. Costruire blocchi di registrazione occlusale e base di prova per bocche edentule e parzialmente edentule e porta impronta con materiali predisposti allo scopo. Comunicare con linguaggio tecnico specifico. 76 141 di 433
Indirizzo Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera L indirizzo Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, le competenze tecniche, economiche e normative nelle filiere dell enogastronomia e dell ospitalità alberghiera. 8 L identità dell indirizzo punta a sviluppare la massima sinergia tra i servizi di ospitalità e di accoglienza e i servizi enogastronomici attraverso la progettazione e l organizzazione di eventi per valorizzare il patrimonio delle risorse ambientali, artistiche, culturali, artigianali del territorio e la tipicità dei prodotti enogastronomici. La qualità del servizio è strettamente congiunta all utilizzo e all ottimizzazione delle nuove tecnologie nell ambito della produzione, dell erogazione, della gestione del servizio, della comunicazione, della vendita e del marketing di settore. Per rispondere alle esigenze del settore turistico e ai fabbisogni formativi degli studenti, il profilo generale è orientato e declinato in tre distinte articolazioni: Enogastronomia, Servizi di sala e di vendita e Accoglienza turistica. A garanzia della coerenza della formazione rispetto alla filiera di riferimento e di una stretta correlazione tra le articolazioni, alcune discipline (per esempio, scienza e cultura dell alimentazione) sono presenti - come filo conduttore - in tutte le aree di indirizzo delle articolazioni, seppure con un monte ore annuale di lezioni differenziato rispetto alla professionalità specifica sviluppata. Nell articolazione Enogastronomia gli studenti acquisiscono competenze che consentono loro di intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici; di operare nel sistema produttivo promuovendo la tipicità delle tradizioni locali, nazionali e internazionali applicando le normative su sicurezza, trasparenza e tracciabilità; di individuare le nuove tendenze enogastronomiche. Nell articolazione Servizi di sala e di vendita gli studenti acquisiscono competenze che li mettono in grado di svolgere attività operative e gestionali in relazione all amministrazione, produzione, organizzazione, erogazione e vendita di prodotti e servizi enogastronomici; di interpretare lo sviluppo delle filiere enogastronomiche per adeguare la produzione e la vendita in relazione alla richiesta dei mercati e della clientela; di valorizzare i prodotti tipici locali, interagendo con il cliente per trasformare il momento della ristorazione e della degustazione in un evento culturale. Nell articolazione Accoglienza turistica vengono acquisite le competenze per intervenire nell organizzazione e nella gestione delle attività di ricevimento delle strutture turistico-alberghiere, in relazione alla domanda stagionale e alle diverse esigenze della clientela. Particolare attenzione è riservata alle strategie di commercializzazione dei servizi e di promozione di prodotti enogastronomici che valorizzino le risorse e la cultura del territorio nel mercato internazionale, attraverso l uso delle nuove tecnologie dell informazione e della comunicazione. 8 D.P.R. 15 marzo 2010, n. 87, Regolamento recante norme per il riordino degli istituti professionali, a norma dell art. 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 (10G0109), allegato B3. 77 142 di 433
Attività e Insegnamenti obbligatori di indirizzo Indirizzo Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (FISICA) Il docente di Scienze integrate (Fisica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Fisica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente, nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento con il decisivo supporto di attività laboratoriali per sviluppare l acquisizione di conoscenze e abilità attraverso un corretto metodo scientifico. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe, il docente valorizza l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico-tecnologico, al fine di approfondire argomenti legati alla crescita culturale e civile degli studenti (come il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo sviluppo dei saperi e dei valori, al cambiamento delle condizioni di vita e dei modi di fruizione culturale). Grandezze fisiche e loro dimensioni; unità di misura del sistema internazionale; notazione scientifica e cifre significative. Equilibrio in meccanica; forza; momento; pressione. Campo gravitazionale; accelerazione di gravità; forza peso. Moti del punto materiale; leggi della dinamica; impulso; quantità di moto. Energia, lavoro, potenza; attrito e resistenza del mezzo. Conservazione dell energia meccanica e della quantità di moto in un sistema isolato. Oscillazioni; onde trasversali e longitudinali; intensità, altezza e timbro del suono. Temperatura; energia interna; calore. Carica elettrica; campo elettrico; fenomeni elettrostatici. Corrente elettrica; elementi attivi e passivi in un circuito elettrico; effetto Joule. Campo magnetico; interazioni magnetiche; induzione elettromagnetica. Onde elettromagnetiche e loro classificazione in base alla frequenza o alla lunghezza d onda. Ottica geometrica: riflessione e rifrazione. Effettuare misure e calcolarne gli errori Operare con grandezze fisiche vettoriali Analizzare situazioni di equilibrio statico individuando le forze e i momenti applicati Applicare la grandezza fisica pressione a esempi riguardanti solidi, liquidi e gas Distinguere tra massa inerziale e massa gravitazionale Descrivere situazioni di moti in sistemi inerziali e non inerziali distinguendo le forze apparenti da quelle attribuibili a interazioni Descrivere situazioni in cui l energia meccanica si presenta come cinetica e come potenziale e diversi modi di trasferire, trasformare e immagazzinare energia Descrivere le modalità di trasmissione dell energia termica Confrontare le caratteristiche dei campi gravitazionale, elettrico e magnetico, individuando analogie e differenze. Analizzare semplici circuiti elettrici in corrente continua, con collegamenti in serie e in parallelo Disegnare l immagine di una sorgente luminosa applicando le regole dell ottica geometrica 78 143 di 433
Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) Il docente di Scienze integrate (Chimica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Chimica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe il docente valorizza, nel percorso dello studente, l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico- tecnologico, con i loro specifici linguaggi. A tale scopo, per l apprendimento della chimica e nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento assegnando un ruolo centrale all attività laboratoriale, alla riflessione su quanto sperimentato, alle connessioni che si creano fra i concetti implicati. La chimica in cucina: la temperatura e la cottura dei cibi. Sistemi omogenei ed eterogenei in ambito alimentare: filtrazione, distillazione, cristallizzazione, estrazione con solventi, cromatografia. Il modello particellare (nozioni di atomo, molecola, ioni) e le spiegazioni delle trasformazioni fisiche (passaggi di stato) e delle trasformazioni chimiche. Le evidenze sperimentali di una sostanza pura (mediante la misura della densità, del punto di fusione e/o del punto di ebollizione) e nozioni sulla lettura delle etichette e dei simboli di pericolosità di elementi e composti. La quantità chimica: massa atomica, massa molecolare, mole, costante di Avogadro La struttura dell atomo e il modello atomico a livelli di energia Il sistema periodico e le proprietà periodiche: metalli, non metalli, semimetalli, elementi della vita Nozioni sui legami chimici e i legami intermolecolari di zuccheri, lipidi e proteine Elementi di nomenclatura chimica e bilanciamento delle equazioni di reazione Le concentrazioni delle soluzioni con sostanze e solventi innocui: percento in peso, molarità, molalità, proprietà colligative delle soluzioni Cenni sulle teorie acido-base e il ph dei principali materiali alimentari Cenni sulle reazioni di ossido riduzione in ambito enogastronomico La composizione, la conservazione degli alimenti e la loro trasformazione Utilizzare il modello cinetico molecolare per interpretare le trasformazioni fisiche e chimiche Usare la mole come ponte fra il mondo macroscopico delle sostanze e il mondo microscopico di atomi, molecole e ioni Descrivere la struttura elettronica a livelli di energia dell atomo Riconoscere un elemento chimico mediante il saggio alla fiamma Descrivere le principali proprietà periodiche, che confermano la struttura a strati dell atomo. Utilizzare le regole di nomenclatura IUPAC e bilanciare semplici reazioni Preparare soluzioni di data concentrazione con acqua, solventi e materiali in uso in ambito alimentare Riconoscere i materiali enogastronomici acidi e basici tramite indicatori Descrivere le reazioni di ossido riduzione negli alimenti Descrivere le proprietà, la conservazione e le trasformazioni dei materiali alimentari. 144 di 433 79
Disciplina: SCIENZA DEGLI ALIMENTI Il docente di Scienza degli alimenti concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: controllare ed utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico; valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze di filiera; applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti; agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva d interesse. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza L articolazione dell insegnamento di Scienza degli alimenti in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe L insegnamento si sviluppa con modalità laboratoriale interdisciplinare, finalizzata alla valorizzazione degli aspetti connessi alla sicurezza degli alimenti, alle loro caratteristiche organolettiche e nutrizionali e al rispetto della normativa HACCP. Ruolo dell educazione alimentare: alimentazione, nutrizione, abitudini alimentari, alimentazione equilibrata e malnutrizioni. Macro e micronutrienti: classificazioni, proprietà, funzioni, fabbisogno e classificazione degli alimenti. Digestione, assorbimento ed utilizzazione dei nutrienti. Igiene degli alimenti, nozioni di microbiologia ed igiene professionale. Conservazione, cottura. Confezioni alimentari ed etichette. Classificare gli alimenti in base alla funzione prevalente. Interpretare dati e documenti utilizzati in campo alimentare (grafici, istogrammi, dati statistici, etichette, ecc ). Descrivere differenze ed analogie tra i diversi principi nutritivi ed indicarne la funzione nutrizionale. Individuare i rischi di contaminazione alimentare e le regole per prevenirli. Individuare analogia e differenze tra i diversi alimenti e classificarli. Indicare i criteri per un alimentazione equilibrata e metterla in relazione con la salute. Valutare le principali modificazione degli alimenti in cottura Scegliere i metodi di conservazione più adatti ai diversi tipi di alimenti. Interpretare le etichette alimentari e riconoscere la tracciabilità dell alimento. Individuare confezione ed imballaggi a norma. 80 145 di 433
Disciplina: LABORATORIO DI SERVIZI ENOGASTRONOMICI - SETTORE CUCINA Il docente di Laboratorio di servizi enogastronomici Settore cucina concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva di interesse; utilizzare tecniche di lavorazione e strumenti gestionali nella produzione di servizi e prodotti enogastonomici, ristorativi e di accoglienza turistico- alberghiere; valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze di filiera; controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico; predisporre e realizzare menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in relazione a specifiche necessità dietologiche. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: comprendere il cambiamento e le diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio L articolazione dell insegnamento di Laboratorio di servizi enogastronomici Settore cucina in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe Le conoscenze e le abilità indicate si sviluppano nello stretto raccordo tra questa disciplina e le altre dell area di indirizzo, in particolar modo Laboratorio di servizi enogastronomici settore sala e vendita e Scienza degli alimenti. Un efficace processo di insegnamento-apprendimento richiede una didattica finalizzata alla attuazione di progetti definiti con la partecipazione dei docenti dell area generale e di indirizzo. Figure professionali che operano nel settore enogastronomico e caratteristiche delle professioni. Ruoli e gerarchia della brigata di cucina. Elementi di deontologia professionale. Il laboratorio di cucina: le aree di lavoro, le attrezzature e gli utensili. Igiene personale, dei prodotti, dei processi di lavoro e pulizia dell ambiente. Norme di prevenzione e sicurezza sul lavoro e rudimenti sul primo soccorso. Cenni sulla corretta utilizzazione igienica e gastronomica delle principali materie prime. Elementi di gastronomia tipica del territorio in cui si opera. Principali tipi di menu e successione dei piatti. Tecniche di base di cucina e principali tecniche di cottura. Principali tecniche di produzione di salse, contorni, uova, primi e secondi piatti. Tecniche di base di pasticceria, principali impasti e creme. Riconoscere le principali figure professionali correlate al settore enogastronomici e le regole forndamentali di comportamento professionale. Identificare attrezzature e utensili di uso comune. Provvedere alle corrette operazioni di funzionamento ordinario delle attrezzature. Rispettare le buone pratiche di lavorazione inerenti l igiene personale, la preparazione, la cottura e la conservazione dei prodotti e la pulizia del laboratorio. Identificare le materie prime e i principali elementi di qualità e conservarle correttamente. Distinguere i prodotti tipici e i piatti tradizionali del territorio in cui si opera. Distinguere il menu dalla carta. Utilizzare le principali tecniche di base nella produzione gastronomica di cucina e di pasticceria. Presentare i piatti nel rispetto delle regole tecniche. 81 146 di 433
Disciplina: LABORATORIO DI SERVIZI ENOGASTRONOMICI - SETTORE SALA E VENDITA Il docente di Laboratorio servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera - settore sala e vendita concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva di interesse; utilizzare tecniche di lavorazione e strumenti gestionali nella produzione di servizi e prodotti enogastonomici, ristorativi e di accoglienza turistico-alberghiera; valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze di filiera; integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento con i colleghi; controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico; predisporre e realizzare menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in relazione a specifiche necessità dietologiche. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l interazione comunicativa verbale in vari contesti L articolazione dell insegnamento di Laboratorio di servizi enogastronomici Settore sala e vendita in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe Le conoscenze e le abilità indicate si sviluppano nello stretto raccordo tra questa disciplina e le altre dell area di indirizzo, in particolar modo con Laboratorio di servizi enogastronomici settore cucina e Scienza degli alimenti. Un efficace processo di insegnamentoapprendimento richiede una didattica finalizzata alla attuazione di progetti definiti con la partecipazione dei docenti dell area generale e di indirizzo. Figure professionali che operano nel settore enogastronomico e caratteristiche delle professioni. Ruoli e gerarchia della brigata di sala e di bar. Elementi di deontologia professionale. Il laboratorio di sala e di bar: le aree di lavoro, le attrezzature e gli utensili. Igiene personale, dei prodotti, dei processi di lavoro e pulizia dell ambiente. Norme di prevenzione e sicurezza sul lavoro e rudimenti sul primo soccorso. Nozioni di base sul vino e sugli abbinamenti. Elementi di enologia tipica del territorio in cui si opera. Principali tipi di menu e successione dei piatti. Tecniche di comunicazione professionale applicata alla vendita dei servizi. Tecniche di base di sala: mise en place e stili di servizio. Tecniche di base di bar: caffetteria e principali bevande analcoliche. Riconoscere le principali figure professionali correlate al settore enogastronomici e le regole fondamentali di comportamento professionale. Identificare attrezzature e utensili di uso comune. Provvedere alle corrette operazioni di funzionamento ordinario delle attrezzature. Rispettare le buone pratiche inerenti l igiene personale, la preparazione, la conservazione dei prodotti e la pulizia del laboratorio. Distinguere i vini e i piatti tradizionali del territorio in cui si opera Proporre alcuni abbinamenti di vini locali ai piatti ed effettuare il servizio del vino. Utilizzare le forme di comunicazione per accogliere il cliente, interagire e presentare i prodotti/servizi offerti. Distinguere il menu dalla carta. Utilizzare le principali tecniche di base nel servizio di prodotti enogastronomici e nelle preparazioni di bar. 82 147 di 433
Disciplina: LABORATORIO DI SERVIZI DI ACCOGLIENZA TURISTICA Il docente di Laboratorio di servizi di accoglienza turistica concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare le tecniche di promozione, vendita, commercializzazione, assistenza, informazione e intermediazione turistico-alberghiera; adeguare la produzione e la vendita dei servizi di accoglienza e ospitalità in relazione alle richieste dei mercati e della clientela; promuovere e gestire i servizi di accoglienza turistico-alberghiera anche attraverso la progettazione dei servizi turistici per valorizzare le risorse ambientali, storico-artistiche, culturali ed enogastronomiche del territorio; sovrintendere all organizzazione dei servizi di accoglienza e di ospitalità, applicando le tecniche di gestione economica e finanziaria alle aziende turistico- alberghiere; attuare strategie di pianificazione, compensazione, monitoraggio per ottimizzare la produzione di beni e servizi in relazione al contesto. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario utilizzare e produrre testi multimediali L articolazione dell insegnamento di Laboratorio di servizi di accoglienza turistica in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe La disciplina si sviluppa in stretta correlazione con gli insegnamenti dell Area generale e d indirizzo. Fondamentale appare la connessione con la lingua italiana e le lingue straniere. L organizzazione di opportuni laboratori di simulazione consente agli studenti di verificare le abilità comunicativo-relazionali possedute. Concetti di base della comunicazione verbale e non verbale nelle diverse situazioni. Modulistica elementare alberghiera, elementi base di corrispondenza alberghiera. Elementi base di menu. Il linguaggio tecnico alberghiero e le tecniche di accoglienza Elementi di comunicazione professionale applicata alla vendita e all assistenza clienti. Le operazioni del ciclo cliente. Il front e back office: struttura del reparto, organigramma e mansioni. Tecniche elementari di prenotazione e strutture ricettive nel comparto italiano. Elementi di base di vendita e assistenza clienti. Caratteristiche e articolazioni del sistema turistico- ristorativi. Strutture ricettive, tipologie di aziende ristorative e le figure professionali. Risorse naturalistiche e i parchi del proprio territorio. Località d arte e d interesse turistico significative della zona. Tecniche di comunicazione professionale. Il conto cliente. Gli arrangiamenti alberghieri. La differenziazione dei prezzi in base alla tipologia di camere. La differenziazione dei prezzi in base alla stagionalità. Accogliere il cliente mettendolo a proprio agio. Presentare i prodotti/servizi offerti. Rispettare le regole di corretto approccio professionale con il cliente. Applicare le tecniche di base di accoglienza e assistenza al cliente. Eseguire le operazioni relative alle fasi di ante e check-in del ciclo clienti. Identificare le strutture ricettive e di ospitalità. Individuare le interazioni tra ospitalità, enogastronomia ed economia. Riconoscere le differenze tra i vari tipi di strutture ricettive, aziende ristorative e figure professionali coinvolte. Riconoscere le risorse ambientali storiche, artistiche e culturali del proprio territorio nella prospettiva del loro sfruttamento anche a fini turistici. Utilizzare le forme di comunicazione professionale di base per accogliere ed interagire con il cliente. Impostare il conto di un cliente individuale. Redigere un listino prezzi di tipo alberghiero. 83 148 di 433
Disciplina: SECONDA LINGUA STRANIERA Il docente di Seconda lingua straniera concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER). Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi L articolazione dell insegnamento di Seconda lingua straniera in conoscenze e abilità, riconducibili, in linea generale, al livello A2 del QCER 9, è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente definisce e sviluppa il percorso d apprendimento in modo coerente con l indirizzo di studio, consentendo agli studenti, attraverso l utilizzo costante della lingua straniera, di fare esperienze concrete e condivise di apprendimento attivo, nonché di comunicazione ed elaborazione culturale. Il docente individua, a tali fini, gli strumenti più idonei, inclusi quelli multimediali e interattivi. Allo scopo di meglio definire i risultati di apprendimento attesi al termine del primo biennio, il docente dovrà tenere nel dovuto conto le possibili disomogeneità di livello in ingresso, dovute alla scelta della seconda lingua comunitaria fatta dallo studente nel primo ciclo. Gli studenti vengono guidati, anche nel confronto con la lingua madre e la prima lingua straniera, all uso progressivamente consapevole delle strategie comunicative per favorire il trasferimento di competenze, abilità e conoscenze, tra le lingue conosciute e facilitare gli apprendimenti in un ottica di educazione linguistica e interculturale. Da questo punto di vista, il docente tiene conto, nella progettazione, dell interazione dei percorsi didattici delle discipline dell asse dei linguaggi. Aspetti comunicativi, socio-linguistici e paralinguistici della interazione e della produzione orale in relazione al contesto e agli interlocutori. Strutture grammaticali di base della lingua, sistema fonologico, ritmo e intonazione della frase, ortografia e punteggiatura. Strategie per la comprensione globale e selettiva di testi e messaggi semplici e brevi, scritti, orali e multimediali, su argomenti noti inerenti la sfera personale, familiare o sociale. Lessico e fraseologia idiomatica di uso frequente relativi ad argomenti abituali di vita quotidiana, familiare o sociale e prime tecniche d uso dei dizionari, anche multimediali; varietà di registro. Nell ambito della produzione scritta, caratteristiche delle diverse tipologie di testo (messaggi e lettere informali, descrizioni, ecc.), strutture sintattiche e lessico appropriato ai contesti. Aspetti socio-culturali dei Paesi di cui si studia la lingua. Interagire scambiando informazioni semplici e dirette e partecipare a brevi conversazioni su argomenti consueti di interesse personale, familiare o sociale. Utilizzare appropriate strategie ai fini della ricerca di informazioni e della comprensione globale di messaggi semplici, di breve estensione, scritti e orali, su argomenti noti di interesse personale, familiare o sociale. Utilizzare un repertorio lessicale ed espressioni di uso frequente per esprimere bisogni concreti della vita quotidiana; usare i dizionari, anche multimediali. Descrivere in maniera semplice situazioni, persone o attività relative alla sfera personale, familiare o sociale. Scrivere testi brevi, semplici e lineari, appropriati nelle scelte lessicali, su argomenti quotidiani di interesse personale, familiare o sociale. Riconoscere gli aspetti strutturali della lingua utilizzata in testi comunicativi nella forma scritta, orale o multimediale. Cogliere gli aspetti socio-culturali delle varietà di registro. 9 Livello A2 soglia del QCER Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue: Riesce a comprendere frasi isolate ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti di immediata rilevanza (ad es. informazioni di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale, lavoro). Riesce a comunicare in attività semplici e di routine che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari e abituali. Riesce a descrivere in termini semplici aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati. 84 149 di 433
Indirizzo Servizi commerciali L indirizzo Servizi Commerciali ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, le competenze professionali che gli consentono di supportare operativamente le aziende del settore sia nella gestione dei processi amministrativi e commerciali sia nell attività di promozione delle vendite. In tali competenze rientrano anche quelle riguardanti la promozione dell immagine aziendale attraverso l utilizzo delle diverse tipologie di strumenti di comunicazione, compresi quelli grafici e pubblicitari. Lo studente si orienta nell ambito socio economico del proprio territorio e nella rete di interconnessioni che collega fenomeni e soggetti della propria regione con contesti nazionali ed internazionali. 10 L identità dell indirizzo tiene conto delle diverse connotazioni che oggi assumono i servizi commerciali riguardo alle dimensioni e alle tipologie delle strutture aziendali e consente di sviluppare percorsi flessibili sia per rispondere alle esigenze delle filiere di riferimento sia per favorire l orientamento dei giovani rispetto alle loro personali vocazioni professionali. Le competenze acquisite dagli studenti si riferiscono, pertanto, ad una base comune relativa al sistema aziendale e ad approfondimenti orientati a professionalità specifiche in uno dei tre ambiti di riferimento: servizi commerciali, servizi turistici, servizi della comunicazione. In questa ottica le discipline, sia dell area di istruzione generale sia di indirizzo, possono assumere caratteristiche funzionali alle scelte dell ambito di riferimento operate dalla scuola. Le istituzioni scolastiche, inoltre, possono utilizzare i previsti spazi di flessibilità per adeguare l offerta formativa alle esigenze del territorio sulla base delle esperienze maturate e delle professionalità disponibili. 10 D.P.R. 15 marzo 2010, n. 87, Regolamento recante norme per il riordino degli istituti professionali, a norma dell art. 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 (10G0109), allegato B4. 150 di 433 85
Attività e Insegnamenti obbligatori di indirizzo Indirizzo Servizi commerciali Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (FISICA) Il docente di Scienze integrate (Fisica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi commerciali, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Fisica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente, nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento con il decisivo supporto di attività laboratoriali per sviluppare l acquisizione di conoscenze e abilità attraverso un corretto metodo scientifico. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe, il docente valorizza l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico-tecnologico, al fine di approfondire argomenti legati alla crescita culturale e civile degli studenti (come il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo sviluppo dei saperi e dei valori, al cambiamento delle condizioni di vita e dei modi di fruizione culturale). Grandezze fisiche e loro dimensioni; unità di misura del sistema internazionale; notazione scientifica e cifre significative. Equilibrio in meccanica; forza; momento; pressione. Campo gravitazionale; accelerazione di gravità; forza peso. Moti del punto materiale; leggi della dinamica; impulso; quantità di moto. Energia, lavoro, potenza; attrito e resistenza del mezzo. Conservazione dell energia meccanica e della quantità di moto in un sistema isolato. Oscillazioni; onde trasversali e longitudinali; intensità, altezza e timbro del suono. Temperatura; energia interna; calore. Carica elettrica; campo elettrico; fenomeni elettrostatici. Corrente elettrica; elementi attivi e passivi in un circuito elettrico; effetto Joule. Campo magnetico; interazioni magnetiche; induzione elettromagnetica. Onde elettromagnetiche e loro classificazione in base alla frequenza o alla lunghezza d onda. Ottica geometrica: riflessione e rifrazione. Effettuare misure e calcolarne gli errori. Operare con grandezze fisiche vettoriali. Analizzare situazioni di equilibrio statico individuando le forze e i momenti applicati. Applicare la grandezza fisica pressione a esempi riguardanti solidi, liquidi e gas. Distinguere tra massa inerziale e massa gravitazionale. Descrivere situazioni di moti in sistemi inerziali e non inerziali distinguendo le forze apparenti da quelle attribuibili a interazioni. Descrivere situazioni in cui l energia meccanica si presenta come cinetica e come potenziale e diversi modi di trasferire, trasformare e immagazzinare energia. Descrivere le modalità di trasmissione dell energia termica. Confrontare le caratteristiche dei campi gravitazionale, elettrico e magnetico, individuando analogie e differenze. Analizzare semplici circuiti elettrici in corrente continua, con collegamenti in serie e in parallelo. Disegnare l immagine di una sorgente luminosa applicando le regole dell ottica geometrica. 86 151 di 433
Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) Il docente di Scienze integrate (Chimica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi commerciali, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Chimica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe il docente valorizza, nel percorso dello studente, l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico- tecnologico, con i loro specifici linguaggi. A tale scopo, per l apprendimento della chimica e nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento assegnando un ruolo centrale all attività laboratoriale, alla riflessione su quanto sperimentato, alle connessioni che si creano fra i concetti implicati. Sistemi omogenei ed eterogenei: filtrazione, distillazione, cristallizzazione, estrazione con solventi, cromatografia. Il modello particellare (nozioni di atomo, molecola, ioni) e le spiegazioni delle trasformazioni fisiche (passaggi di stato) e delle trasformazioni chimiche. Le evidenze sperimentali di una sostanza pura (mediante la misura della densità, del punto di fusione e/o del punto di ebollizione) e nozioni sulla lettura delle etichette e dei simboli di pericolosità di elementi e composti. La quantità chimica: massa atomica, massa molecolare, mole, costante di Avogadro. La struttura dell atomo e il modello atomico a livelli di energia. Il sistema periodico e le proprietà periodiche: metalli, non metalli, semimetalli, elementi della vita. Nozioni sui legami chimici e i legami intermolecolari. Elementi di nomenclatura chimica e bilanciamento delle equazioni di reazione. Le concentrazioni delle soluzioni con sostanze e solventi innocui: percento in peso, molarità, molalità. Nozioni sulle principali teorie acido-base, il ph, gli indicatori. Nozioni sulle reazioni di ossido riduzione. Idrocarburi alifatici ed aromatici, gruppi funzionali e biomolecole Utilizzare il modello cinetico molecolare per interpretare le trasformazioni fisiche e chimiche. Investigare in scala ridotta ed usare reagenti innocui per gli allievi e l ambiente. Usare la mole come ponte fra il mondo macroscopico delle sostanze e il mondo microscopico di atomi, molecole e ioni. Descrivere la struttura elettronica a livelli di energia dell atomo Riconoscere un elemento chimico mediante il saggio alla fiamma. Descrivere le principali proprietà periodiche. Utilizzare le regole di nomenclatura IUPAC e bilanciare semplici reazioni. Preparare soluzioni di data concentrazione usando acqua, solventi non inquinanti e sostanze innocue. Riconoscere sostanze acide e basiche tramite indicatori. Descrivere semplici reazioni di ossido riduzione. Descrivere le proprietà di idrocarburi, dei gruppi funzionali e delle biomolecole. 87 152 di 433
Disciplina: INFORMATICA E LABORATORIO Il docente di Informatica e laboratorio concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi commerciali, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; svolgere attività connesse all attuazione delle rilevazioni aziendali con l utilizzo di strumenti tecnologici e software applicativi di settore; interagire col sistema informativo aziendale anche attraverso l uso di strumenti informatici e telematici. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi utilizzare e produrre testi multimediali analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Informatica e laboratorio in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Sistemi informatici. Informazioni, dati e loro codifica. Architettura e componenti di un computer. Comunicazione uomo-macchina. Struttura e funzioni di un sistema operativo. Software di utilità e software gestionali. Fasi risolutive di un problema, algoritmi e loro rappresentazione. Organizzazione logica dei dati. Struttura di una rete. Funzioni e caratteristiche della rete Internet e della posta elettronica. Normativa sulla privacy e sul diritto d autore. Riconoscere le caratteristiche logico-funzionali di un computer e il ruolo strumentale svolto nei vari ambiti (calcolo, elaborazione, comunicazione, ecc.). Utilizzare le funzioni di base di un sistema operativo. Organizzare dati/informazioni sia di tipo testuale che multimediale. Utilizzare programmi di scrittura, di grafica e il foglio elettronico. Utilizzare software gestionali per le attività del settore di studio. Utilizzare la rete Internet per ricercare fonti e dati di tipo tecnicoeconomico. Utilizzare le reti per attività di comunicazione interpersonale. Riconoscere i limiti e i rischi dell uso della tecnologie. Riconoscere le principali forme di gestione e controllo dell informazione e della comunicazione specie nell ambito tecnicoeconomico. 88 153 di 433
Disciplina: TECNICHE PROFESSIONALI DEI SERVIZI COMMERCIALI Il docente di Tecniche professionali dei servizi commerciali concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi commerciali, risultati di apprendimento, correlati al settore produttivo di riferimento, che lo mettono in grado di: utilizzare i principali concetti relativi all'economia e all'organizzazione dei processi produttivi e dei servizi; applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti; redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali; individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico L articolazione dell insegnamento di Tecniche professionali dei servizi commerciali in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Fin dal primo biennio, l insegnamento può essere sviluppato in relazione ai settori produttivi di riferimento (ad esempio, alla produzione di servizi commerciali o del turismo o della comunicazione). Nell organizzare i percorsi di apprendimento, l insegnante privilegia la contestualizzazione della disciplina attraverso la simulazione e lo studio di casi reali. Azienda come sistema ed elementi che la compongono. Tipologie di aziende e caratteristiche della loro gestione. Quadro generale delle funzioni aziendali. Quadro generale della gestione aziendale e delle rilevazioni. Elementi di base che contraddistinguono il mercato del lavoro. Tipologie di modelli organizzativi. Ambiti di approfondimento Servizi commerciali Documenti della compravendita e loro articolazione. Tecniche di calcolo nei documenti della compravendita. Servizi della comunicazione Settori in cui si articolano le attività economiche, con particolare attenzione alla comunicazione pubblicitaria. Evoluzione della comunicazione pubblicitaria e dei media. La rappresentazione grafica finalizzata alla comunicazione visiva. Servizi del turismo Settori in cui si articolano le attività economiche, con particolare attenzione al turismo. Il fenomeno turistico nella sua evoluzione e le attività ad esso connesse. Caratteri distintivi delle imprese di servizi, e specificatamente delle imprese turistiche. Tipologia dei prodotti/servizi turistici. Evoluzione organizzativa e di prodotto nelle imprese turistiche. Riconoscere gli elementi che compongono il sistema azienda. Riconoscere le tipologie di aziende e la struttura elementare che le connota. Individuare i vari fattori produttivi differenziandoli per natura e loro remunerazione. Riconoscere la funzione economica delle diverse tipologie delle aziende di servizio con particolare attenzione a quelle operanti nel settore commerciale, turistico e pubblicitario. Operare nel contesto produttivo di riferimento per sostenere la qualità dei servizi. Riconoscere le varie funzioni aziendali e descriverne le caratteristiche e le correlazioni. Riconoscere i principali settori in cui sono organizzate le attività economiche del proprio territorio identificandone le risorse a livello culturale, paesaggistico e sociale. Individuare gli elementi e le attività che caratterizzano le aziende operanti nel settore di riferimento (commerciale o turistico o della comunicazione pubblicitaria). 89 154 di 433
Disciplina: SECONDA LINGUA STRANIERA Il docente di Seconda lingua straniera concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi commerciali, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un altra lingua comunitaria, per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER). Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi L articolazione dell insegnamento di Seconda lingua straniera in conoscenze e abilità, riconducibili, in linea generale, al livello A2 del QCER 11, è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente definisce e sviluppa il percorso d apprendimento in modo coerente con l indirizzo di studio, consentendo agli studenti, attraverso l utilizzo costante della lingua straniera, di fare esperienze concrete e condivise di apprendimento attivo, nonché di comunicazione ed elaborazione culturale. Il docente individua, a tali fini, gli strumenti più idonei, inclusi quelli multimediali e interattivi. Allo scopo di meglio definire i risultati di apprendimento attesi al termine del primo biennio, il docente dovrà tenere nel dovuto conto delle possibili disomogeneità di livello in ingresso, dovute alla scelta della seconda lingua comunitaria fatta dallo studente nel primo ciclo. Gli studenti vengono guidati, anche nel confronto con la lingua madre e la prima lingua straniera, all uso progressivamente consapevole delle strategie comunicative per favorire il trasferimento di competenze, abilità e conoscenze, tra le lingue conosciute e facilitare gli apprendimenti in un ottica di educazione linguistica e interculturale. Da questo punto di vista, il docente tiene conto, nella progettazione, dell interazione dei percorsi didattici delle discipline dell asse dei linguaggi. Aspetti comunicativi, socio-linguistici e paralinguistici della interazione e della produzione orale ( descrivere, narrare ) in relazione al contesto e agli interlocutori. Strutture grammaticali di base della lingua, sistema fonologico, ritmo e intonazione della frase, ortografia e punteggiatura. Strategie per la comprensione globale e selettiva di testi e messaggi semplici e chiari, scritti, orali e multimediali, su argomenti noti inerenti la sfera personale, sociale o l attualità. Lessico e fraseologia idiomatica frequenti relativi ad argomenti di vita quotidiana, sociale o d attualità e tecniche d uso dei dizionari, anche multimediali; varietà di registro. Nell ambito della produzione scritta, riferita a testi brevi, semplici e coerenti, caratteristiche delle diverse tipologie (lettere informali, descrizioni, narrazioni, ecc.) strutture sintattiche e lessico appropriato ai contesti. Aspetti socio-culturali dei Paesi di cui si studia la lingua. Interagire scambiando informazioni semplici e dirette e partecipare a brevi conversazioni su argomenti consueti di interesse personale, familiare o sociale. Utilizzare appropriate strategie ai fini della ricerca di informazioni e della comprensione globale di messaggi semplici, di breve estensione, scritti e orali, su argomenti noti di interesse personale, familiare o sociale. Utilizzare un repertorio lessicale ed espressioni di uso frequente per esprimere bisogni concreti della vita quotidiana; usare i dizionari, anche multimediali. Descrivere in maniera semplice situazioni, persone o attività relative alla sfera personale, familiare o sociale. Scrivere testi brevi, semplici e lineari, appropriati nelle scelte lessicali, su argomenti quotidiani di interesse personale, familiare o sociale. Riconoscere gli aspetti strutturali della lingua utilizzata in testi comunicativi nella forma scritta, orale o multimediale. Cogliere gli aspetti socio-culturali delle varietà di registro. 11 Livello A2 soglia del QCER Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue: Riesce a comprendere frasi isolate ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti di immediata rilevanza (ad es. informazioni di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale, lavoro). Riesce a comunicare in attività semplici e di routine che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari e abituali. Riesce a descrivere in termini semplici aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati. 90 155 di 433
Allegato A.2 SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO Primo biennio Indirizzi: Produzioni industriali e artigianali Manutenzione e assistenza tecnica 156 di 433 91
PREMESSA Il settore Industria e artigianato comprende due ampi indirizzi riferiti rispettivamente alle produzioni industriali e artigianali e alla manutenzione e assistenza tecnica. Gli indirizzi e le loro articolazioni, pur nella diversità delle filiere di riferimento, sono connotati da elementi comuni che riguardano esigenze generali, principalmente l adeguamento all evoluzione dei bisogni ed alle innovazioni tecnologiche ed organizzative delle produzioni, la tutela dell ambiente, la sicurezza dei luoghi di vita e di lavoro, l integrazione con il mondo del lavoro e con istituzioni, soggetti pubblici e privati operanti sul territorio. I risultati di apprendimento attesi dagli studenti a conclusione dei percorsi quinquennali del settore sono coerenti con l obiettivo di consentire al diplomato di agire con autonomia e responsabilità nei processi produttivi e di assumere ruoli operativi nei processi produttivi relativi alle citate filiere. Lo studente affronta, nel primo biennio, lo studio di alcune discipline obbligatorie che, anche attraverso una articolata didattica laboratoriale, favoriscono l orientamento verso la scelta effettiva dell indirizzo. Queste discipline - Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica, Scienze integrate (Fisica) e Scienze integrate (Chimica), Tecnologie dell informazione e della comunicazione - comuni a tutto il settore, si caratterizzano in modo peculiare in relazione agli specifici risultati di apprendimento d indirizzo e si complementano nella progettazione didattica. Esse costituiscono, di fatto, il nucleo contenutistico-metodologico dei successivi apprendimenti di indirizzo ( nelle diverse articolazioni) che vengono gradualmente introdotti con la disciplina Laboratori tecnologici ed esercitazioni, le cui attività laboratoriali, in questa fase, hanno ancora funzioni prevalentemente orientative. Nel secondo biennio e nel quinto anno i risultati di apprendimento dei due indirizzi sono riferiti alle relative competenze specialistiche per tener conto dei peculiari processi produttivi dell industria e dell artigianato e per sostenere gli studenti nelle loro successive scelte di studio e di lavoro. Le competenze acquisite dagli studenti nell intero percorso di studio sono configurate a partire dal quadro unitario definito dagli assi culturali dell obbligo di istruzione, che ne risulta progressivamente potenziato. Le discipline di indirizzo concorrono, in particolare, in linea con le indicazioni dell Unione europea, ad educare all imprenditorialità e consentono agli studenti di sviluppare una visione orientata al cambiamento, all iniziativa, alla creatività, alla mobilità geografica e professionale, nonché all assunzione di comportamenti socialmente responsabili, che li mettano in grado di organizzare il proprio progetto di vita e di lavoro.. 157 di 433 92
ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI DELL AREA GENERALE Settore industria e artigianato Disciplina: LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Il docente di Lingua e letteratura italiana concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato : utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici e professionali; riconoscere le linee essenziali della storia delle idee, della cultura, della letteratura, delle arti e orientarsi agevolmente fra testi e autori fondamentali, a partire dalle componenti di natura tecnico-professionale correlate ai settori di riferimento; stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro; riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e valorizzazione; individuare ed utilizzare le moderne forme di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l interazione comunicativa verbale in vari contesti leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario L articolazione dell insegnamento di Lingua e letteratura italiana in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe per l asse dei linguaggi. Il docente tiene conto, nel progettare il percorso dello studente, dell apporto di altre discipline, con i loro linguaggi specifici - in particolare quelli scientifici, tecnici e professionali - e favorisce la lettura come espressione di autonoma curiosità intellettuale anche attraverso la proposta di testi significativi, selezionati in base agli interessi manifestati dagli studenti. Per quanto riguarda la letteratura italiana, il docente progetta e programma l itinerario didattico in modo tale da mettere in grado lo studente di orientarsi progressivamente sul patrimonio artistico e letterario della cultura italiana, con riferimenti essenziali alle principali letterature di altri paesi, anche in una prospettiva interculturale. Il docente organizza il percorso di insegnamento-apprendimento in modo da utilizzare anche gli strumenti della comunicazione multimediale, valorizzandone la dimensione cognitiva. All inizio del percorso il docente realizza attività idonee a consentire allo studente di consolidare e approfondire le capacità linguistiche, orali e scritte, affiancate da una riflessione sulle strutture linguistiche, con l obiettivo di metterlo in grado di usare efficacemente e correttamente la lingua italiana. Lingua Il sistema e le strutture fondamentali della lingua italiana ai diversi livelli: fonologia, ortografia, morfologia, sintassi del verbo e della frase semplice, frase complessa, lessico. Le strutture della comunicazione e le forme linguistiche di espressione orale. Modalità di produzione del testo; sintassi del periodo e uso dei connettivi; interpunzione; varietà lessicali, anche astratte, in relazione ai contesti comunicativi. Strutture essenziali dei testi descrittivi, espositivi, narrativi, Lingua Ascoltare e comprendere, globalmente e nelle parti costitutive, testi di vario genere, articolati e complessi; utilizzare metodi e strumenti per fissare i concetti fondamentali ad esempio appunti, scalette, mappe. Applicare tecniche, strategie e modi di lettura a scopi e in contesti diversi. Applicare la conoscenza ordinata delle strutture della lingua italiana ai diversi livelli del sistema. Nell ambito della produzione e dell interazione orale, attraverso 93 158 di 433
espressivi, valutativo- interpretativo, argomentativi, regolativi. Modalità e tecniche relative alla competenza testuale: riassumere, titolare, parafrasare, relazionare, strutturare ipertesti, ecc. Aspetti essenziali dell evoluzione della lingua italiana nel tempo e nello spazio e della dimensione socio-linguistica (registri dell italiano contemporaneo, diversità tra scritto e parlato, rapporto con i dialetti). Letteratura Metodologie essenziali di analisi del testo letterario (generi letterari, metrica, figure retoriche, ecc.). Opere e autori significativi della tradizione letteraria e culturale italiana, europea e di altri paesi, inclusa quella scientifica e tecnica. l ascolto attivo e consapevole, padroneggiare situazioni di comunicazione tenendo conto dello scopo, del contesto, dei destinatari. Esprimere e sostenere il proprio punto di vista e riconoscere quello altrui. Nell ambito della produzione scritta, ideare e strutturare testi di varia tipologia, utilizzando correttamente il lessico, le regole sintattiche e grammaticali, ad esempio, per riassumere, titolare, parafrasare, relazionare, argomentare, strutturare ipertesti, ecc. Riflettere sulla lingua dal punto di vista lessicale, morfologico, sintattico. Letteratura Leggere e commentare testi significativi in prosa e in versi tratti dalle letteratura italiana e straniera. Riconoscere la specificità del fenomeno letterario, utilizzando in modo essenziale anche i metodi di analisi del testo ( ad esempio, generi letterari, metrica, figure retoriche). 94 159 di 433
Disciplina: LINGUA INGLESE Il docente di Lingua inglese concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato: padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un altra lingua comunitaria, per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER). Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi L articolazione dell insegnamento di Lingua inglese in conoscenze e abilità, riconducibili, in linea generale, al livello B1 del QCER 12, è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente definisce e sviluppa il percorso d apprendimento in modo coerente con l indirizzo di studio, consentendo agli studenti, attraverso l utilizzo costante della lingua straniera, di fare esperienze concrete e condivise di apprendimento attivo, nonché di comunicazione ed elaborazione culturale. Il docente individua, a tali fini, gli strumenti più idonei, inclusi quelli multimediali e interattivi. Gli studenti vengono guidati, anche nel confronto con la lingua madre, all uso progressivamente consapevole delle strategie comunicative per favorire il trasferimento di competenze, abilità e conoscenze, tra le due lingue e facilitare gli apprendimenti in un ottica di educazione linguistica e interculturale. Da questo punto di vista, il docente tiene conto, nella progettazione, dell interazione dei percorsi didattici delle discipline dell asse dei linguaggi. Aspetti comunicativi, socio-linguistici e paralinguistici della interazione e della produzione orale ( descrivere, narrare ) in relazione al contesto e agli interlocutori. Strutture grammaticali di base della lingua, sistema fonologico, ritmo e intonazione della frase, ortografia e punteggiatura. Strategie per la comprensione globale e selettiva di testi e messaggi semplici e chiari, scritti, orali e multimediali, su argomenti noti inerenti la sfera personale, sociale o l attualità. Lessico e fraseologia idiomatica frequenti relativi ad argomenti di vita quotidiana, sociale o d attualità e tecniche d uso dei dizionari, anche multimediali; varietà di registro. Nell ambito della produzione scritta, riferita a testi brevi, semplici e coerenti, caratteristiche delle diverse tipologie (lettere informali, descrizioni, narrazioni, ecc.) strutture sintattiche e lessico appropriato ai contesti. Aspetti socio-culturali dei Paesi di cui si studia la lingua. Interagire in conversazioni brevi e chiare su argomenti di interesse personale, quotidiano, sociale o d attualità. Utilizzare appropriate strategie ai fini della ricerca di informazioni e della comprensione dei punti essenziali in messaggi chiari, di breve estensione, scritti e orali, su argomenti noti e di interesse personale, quotidiano, sociale o d attualità. Utilizzare un repertorio lessicale ed espressioni di base, per esprimere bisogni concreti della vita quotidiana, descrivere esperienze e narrare avvenimenti di tipo personale o familiare. Utilizzare i dizionari monolingue e bilingue, compresi quelli multimediali. Descrivere in maniera semplice esperienze, impressioni ed eventi, relativi all ambito personale, sociale o all attualità. Produrre testi brevi, semplici e coerenti su tematiche note di interesse personale, quotidiano, sociale, appropriati nelle scelte lessicali e sintattiche. Riconoscere gli aspetti strutturali della lingua utilizzata in testi comunicativi nella forma scritta, orale e multimediale. Cogliere il carattere interculturale della lingua inglese, anche in relazione alla sua dimensione globale e alle varietà geografiche. 12 Livello B1 soglia del QCER Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue: È in grado di comprendere i punti essenziali di messaggi chiari in lingua standard su argomenti familiari che affronta normalmente al lavoro, a scuola, nel tempo libero, ecc. Se la cava in molte situazioni che si possono presentare viaggiando in una regione dove si parla la lingua in questione. Sa produrre testi semplici e coerenti su argomenti che gli siano familiari o siano di suo interesse. È in grado di descrivere esperienze e avvenimenti, sogni, speranze, ambizioni, di esporre brevemente ragioni e dare spiegazioni su opinioni e progetti. 95 160 di 433
Disciplina: STORIA Il docente di Storia concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato i: valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani; correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi anche ai fini dell apprendimento permanente; riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo; partecipare attivamente alla vita sociale e culturale a livello locale, nazionale e comunitario. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali. collocare l esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell ambiente L articolazione dell insegnamento di Storia in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Le scelte didattiche effettuate dal docente, in funzione dei risultati di apprendimento da conseguire al termine del percorso quinquennale, sopra descritti, e con riferimento alle predette competenze di base, sono orientate a mettere in grado lo studente, a conclusione del primo biennio di istruzione professionale, di attribuire significato alle principali componenti storiche della contemporaneità confrontando aspetti e processi presenti con quelli del passato, di cogliere la componente storica dei problemi ecologici del pianeta, di istituire connessioni tra i processi di sviluppo della scienza, della tecnica e della tecnologia, di comprendere la rilevanza storica delle attuali dinamiche della mobilità e della diffusione di informazioni, culture, persone. Gli approfondimenti dei nuclei tematici nel primo biennio sono individuati e selezionati dal docente tenendo conto della effettiva loro essenzialità e significatività ai fini della composizione organica di esaustivi e coerenti quadri di civiltà e della concomitante necessità di valorizzare gli stili cognitivi degli studenti. In funzione di ciò, il docente di Storia, in rapporto agli autonomi orientamenti del Collegio dei Docenti e sempre nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe, valuta l opportunità di adottare strategie didattiche flessibili in cui specifiche aggregazioni tematiche sono sviluppate dagli studenti in modo che ciascuna di esse rechi un proprio autonomo apporto alla conoscenza degli aspetti generali della disciplina. L adozione di strategie didattiche flessibili sostiene, altresì, con le modalità prima richiamate, l attività collegiale di progettazione nel caso di percorsi triennali che comportano diversa periodizzazione della Storia. In tali percorsi l articolazione quinquennale dell impianto diacronico di Storia può essere riconsiderata in base a una maggiore accentuazione della dimensione della contemporaneità quale campo di conoscenza privilegiato del rapporto presente- passato- presente, essenziale alla prospettiva di apprendimento permanente per i giovani. Nei casi di cui sopra, fermo restando, in linea generale, il riferimento ai risultati di apprendimento descritti in termini di competenze al termine del quinquennio, opportunamente graduati in rapporto all età degli studenti, alle loro attitudini ed ai loro stili cognitivi, l enfasi è posta su conoscenze ed abilità funzionali al conseguimento delle competenze descritte per l Asse storico- sociale dell obbligo di istruzione. L insegnamento della Costituzione Italiana, afferente a Cittadinanza e Costituzione, è affidato ai docenti di Storia e Diritto ed Economia e si realizza in rapporto alle linee metodologiche ed operative autonomamente definite dalle istituzioni scolastiche in attuazione della legge 30/10/2008, n. 169, che ha rilanciato la prospettiva della promozione di specifiche conoscenze e competenze per la formazione dell uomo e del cittadino (art. 1). La diffusione della specie umana sul pianeta, le diverse tipologie di civiltà e le periodizzazioni fondamentali della storia mondiale. Le civiltà antiche e alto-medievali, con riferimenti a coeve Collocare gli eventi storici affrontati nella giusta successione cronologica e nelle aree geografiche di riferimento. Discutere e confrontare diverse interpretazioni di fatti o fenomeni storici, sociali ed economici anche in riferimento alla realtà 96 161 di 433
civiltà diverse da quelle occidentali. Approfondimenti esemplificativi relativi alle civiltà dell Antico vicino Oriente; la civiltà giudaica; la civiltà greca; la civiltà romana; l avvento del Cristianesimo; l Europa romano barbarica; società ed economia nell Europa alto-medievale; la nascita e la diffusione dell Islam; Imperi e regni nell alto medioevo; il particolarismo signorile e feudale. Elementi di storia economica e sociale, delle tecniche e del lavoro, con riferimento al periodo studiato nel primo biennio e che hanno coinvolto il territorio di appartenenza. Lessico di base della storiografia. Origine ed evoluzione storica dei principi e dei valori fondativi della Costituzione Italiana. contemporanea. Utilizzare semplici strumenti della ricerca storica a partire dalle fonti e dai documenti accessibili agli studenti con riferimento al periodo e alle tematiche studiate nel primo biennio. Sintetizzare e schematizzare un testo espositivo di natura storica. Analizzare situazioni ambientali e geografiche da un punto di vista storico. Riconoscere le origini storiche delle principali istituzioni politiche, economiche e religiose nel mondo attuale e le loro interconnessioni. Analizzare il ruolo dei diversi soggetti pubblici e privati nel promuovere e orientare lo sviluppo economico e sociale, anche alla luce della Costituzione italiana. 97 162 di 433
Disciplina: MATEMATICA Il docente di Matematica concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato: utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative; utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni. individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico L articolazione dell insegnamento di Matematica in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Nella scelta dei problemi, è opportuno fare riferimento sia ad aspetti interni alla matematica, sia ad aspetti specifici collegati ad ambiti scientifici (economico, sociale, tecnologico) o, più in generale, al mondo reale. Aritmetica e algebra I numeri: naturali, interi, razionali, sotto forma frazionaria e decimale, irrazionali e, in forma intuitiva, reali; ordinamento e loro rappresentazione su una retta. Le operazioni con i numeri interi e razionali e le loro proprietà. Potenze e radici. Rapporti e percentuali. Approssimazioni. Le espressioni letterali e i polinomi. Operazioni con i polinomi. Geometria Gli enti fondamentali della geometria e il significato dei termini postulato, assioma, definizione, teorema, dimostrazione. Nozioni fondamentali di geometria del piano e dello spazio. Le principali figure del piano e dello spazio. Il piano euclideo: relazioni tra rette, congruenza di figure, poligoni e loro proprietà. Circonferenza e cerchio. Misura di grandezze; grandezze incommensurabili; perimetro e area dei poligoni. Teoremi di Euclide e di Pitagora. Teorema di Talete e sue conseguenze. Le principali trasformazioni geometriche e loro invarianti (isometrie e similitudini). Esempi di loro utilizzazione nella dimostrazione di proprietà geometriche. Relazioni e funzioni Le funzioni e la loro rappresentazione (numerica, funzionale, grafica). Linguaggio degli insiemi e delle funzioni (dominio, composizione, inversa, ecc.). Collegamento con il concetto di equazione. Funzioni di vario tipo (lineari, quadratiche, circolari, di proporzionalità diretta e inversa). Equazioni e disequazioni di primo e secondo grado. Sistemi di equazioni e di disequazioni. Il metodo delle coordinate: il piano cartesiano. Rappresentazione grafica delle funzioni. Dati e previsioni Dati, loro organizzazione e rappresentazione. Distribuzioni delle frequenze a seconda del tipo di carattere e principali rappresentazioni Aritmetica e algebra Utilizzare le procedure del calcolo aritmetico (a mente, per iscritto, a macchina) per calcolare espressioni aritmetiche e risolvere problemi; operare con i numeri interi e razionali e valutare l ordine di grandezza dei risultati. Calcolare semplici espressioni con potenze e radicali. Utilizzare correttamente il concetto di approssimazione. Padroneggiare l uso della lettera come mero simbolo e come variabile; eseguire le operazioni con i polinomi; fattorizzare un polinomio. Geometria Eseguire costruzioni geometriche elementari utilizzando la riga e il compasso e/o strumenti informatici. Conoscere e usare misure di grandezze geometriche: perimetro, area e volume delle principali figure geometriche del piano e dello spazio. Porre, analizzare e risolvere problemi del piano e dello spazio utilizzando le proprietà delle figure geometriche oppure le proprietà di opportune isometrie. Comprendere dimostrazioni e sviluppare semplici catene deduttive. Relazioni e funzioni Risolvere equazioni e disequazioni di primo e secondo grado; risolvere sistemi di equazioni e disequazioni. Rappresentare sul piano cartesiano le principali funzioni incontrate. Studiare le funzioni f(x) = ax + b e f(x) = ax 2 + bx + c. Risolvere problemi che implicano l uso di funzioni, di equazioni e di sistemi di equazioni anche per via grafica, collegati con altre discipline e situazioni di vita ordinaria, come primo passo verso la modellizzazione matematica. Dati e previsioni 98 163 di 433
grafiche. Valori medi e misure di variabilità. Significato della probabilità e sue valutazioni. Semplici spazi (discreti) di probabilità: eventi disgiunti, probabilità composta, eventi indipendenti. Probabilità e frequenza. Raccogliere, organizzare e rappresentare un insieme di dati. Calcolare i valori medi e alcune misure di variabilità di una distribuzione. Calcolare la probabilità di eventi elementari. 99 164 di 433
Disciplina: DIRITTO ED ECONOMIA Il docente di Diritto ed Economia concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato, indirizzo Produzioni industriali e artigianali: utilizzare i principali concetti relativi all economia e all organizzazione dei processi produttivi e dei servizi; analizzare il valore e i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche della vita sociale e culturale con particolare riferimento alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: collocare l esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell ambiente riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio. L articolazione dell insegnamento di Diritto ed Economia in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe, il docente progetta e programma il percorso dello studente in forte connessione con altri ambiti disciplinari, sia dell area generale che di indirizzo. Allo scopo di promuovere e sostenere la motivazione dello studente include, nel percorso di apprendimento, il contesto territoriale in cui gli studenti vivono e i loro interessi, importanti per sviluppare sia le conoscenze e le abilità, sia l esercizio di una cittadinanza attiva, responsabile ed autonoma. L insegnamento della Costituzione Italiana, afferente a Cittadinanza e Costituzione, è affidato ai docenti di Storia e di Diritto ed economia e si realizza in rapporto alle linee metodologiche ed operative autonomamente definite dalle istituzioni scolastiche in attuazione della legge 30/10/2008, n. 169, che ha rilanciato la prospettiva della promozione di specifiche conoscenze e competenze per la formazione dell uomo e del cittadino (art. 1). Fondamenti dell attività economica e soggetti economici (consumatore, impresa, pubblica amministrazione, enti no profit). Fonti normative e loro gerarchia. Costituzione e cittadinanza: principi, libertà, diritti e doveri. Soggetti giuridici, con particolare riferimento alle imprese (impresa e imprenditore sotto il profilo giuridico ed economico). Fattori della produzione, forme di mercato e elementi che le connotano. Mercato della moneta e andamenti che lo caratterizzano. Strutture dei sistemi economici e loro dinamiche (processi di crescita e squilibri dello sviluppo). Forme di stato e forme di governo. Lo Stato e la sua struttura secondo la Costituzione italiana. Istituzioni locali, nazionali e internazionali. essenziali per l accesso al lavoro e alle professioni. Il curriculum vitae secondo il modello europeo e le tipologie di colloquio di lavoro (individuale, di gruppo, on line ecc.). Individuare le esigenze fondamentali che ispirano scelte e comportamenti economici, nonché i vincoli a cui essi sono subordinati. Individuare la varietà e l articolazione delle funzioni pubbliche (locali, nazionali e internazionali) in relazione agli obiettivi da conseguire. Distinguere le differenti fonti normative e la loro gerarchia con particolare riferimento alla Costituzione italiana e alla sua struttura. Analizzare aspetti e comportamenti delle realtà personali e sociali e confrontarli con il dettato della norma giuridica. Reperire le fonti normative con particolare riferimento al settore di studio. Riconoscere gli aspetti giuridici ed economici che connotano l'attività imprenditoriale. Individuare i fattori produttivi e differenziarli per natura e tipo di remunerazione. Individuare varietà, specificità e dinamiche elementari dei sistemi economici e dei mercati locali, nazionali e internazionali. Riconoscere i modelli, i processi e i flussi informativi tipici del sistema azienda con particolare riferimento alle tipologie aziendali oggetto di studio. Riconoscere le caratteristiche principali del mercato del lavoro e le opportunità lavorative offerte dal territorio e dalla rete. Redigere il curriculum vitae secondo il modello europeo. 100 165 di 433
Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA e BIOLOGIA) Il docente di Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato : utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali, dell ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture, demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente, nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento con il decisivo supporto della didattica laboratoriale per sviluppare l acquisizione di conoscenze e abilità attraverso un corretto metodo scientifico. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe, il docente valorizza, nel percorso dello studente, l apporto di tutte le discipline, in particolare quelle sperimentali, con i loro specifici linguaggi, al fine di approfondire argomenti legati alla crescita culturale e civile degli studenti come, a titolo esemplificativo, le tematiche inerenti l educazione alla salute, la sicurezza e l educazione ambientale. Il Sistema solare e la Terra. Dinamicità della litosfera; fenomeni sismici e vulcanici. I minerali e loro proprietà fisiche; le rocce magmatiche, le rocce sedimentarie e le rocce metamorfiche; il ciclo delle rocce. L'idrosfera, fondali marini; caratteristiche fisiche e chimiche dell'acqua; i movimenti dell'acqua, le onde, le correnti. L atmosfera; il clima; le conseguenze delle modificazioni climatiche: disponibilità di acqua potabile, desertificazione, grandi migrazioni umane. Coordinate geografiche: latitudine e longitudine, paralleli e meridiani. Origine della vita: livelli di organizzazione della materia vivente (struttura molecolare, struttura cellulare e sub cellulare; virus, cellula procariota, cellula eucariota). Teorie interpretative dell evoluzione della specie. Processi riproduttivi, la variabilità ambientale e gli habitat. Ecosistemi (circuiti energetici, cicli alimentari, cicli biogeochimici). Processi metabolici: organismi autotrofi ed eterotrofi; respirazione cellulare e fotosintesi. Nascita e sviluppo della genetica. Genetica e biotecnologie: implicazioni pratiche e conseguenti questioni etiche. Il corpo umano come un sistema complesso: omeostasi e stato di salute. Identificare le conseguenze sul nostro pianeta dei moti di rotazione e di rivoluzione della Terra. Analizzare lo stato attuale e le modificazione del pianeta anche in riferimento allo sfruttamento delle risorse della Terra. Riconoscere nella cellula l unità funzionale di base della costruzione di ogni essere vivente. Comparare le strutture comuni a tutte le cellule eucariote, distinguendo tra cellule animali e cellule vegetali. Indicare le caratteristiche comuni degli organismi e i parametri più frequentemente utilizzati per classificare gli organismi. Ricostruire la storia evolutiva degli esseri umani mettendo in rilievo la complessità dell albero filogenetico degli ominidi. Descrivere il corpo umano, analizzando le interconnessioni tra i sistemi e gli apparati. Descrivere il meccanismo di duplicazione del DNA e di sintesi delle proteine. Descrivere il ruolo degli organismi, per l equilibrio degli ambienti naturali e per il riequilibrio di quelli degradati dall inquinamento. 101 166 di 433
Le malattie: prevenzione e stili di vita (disturbi alimentari, fumo, alcool, droghe e sostanze stupefacenti, infezioni sessualmente trasmissibili). La crescita della popolazione umana e le relative conseguenze (sanitarie, alimentari, economiche). Ecologia: la protezione dell ambiente (uso sostenibile delle risorse naturali e gestione dei rifiuti) 102 167 di 433
Indirizzo Produzioni industriali e artigianali L indirizzo Produzioni industriali e artigianali ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, competenze che lo mettano in grado di intervenire nei processi di lavorazione, fabbricazione, assemblaggio e commercializzazione di prodotti industriali e artigianali. 13 L identità dell indirizzo è riferita ad attività professionali che si esplicano nelle filiere dei settori produttivi generali (economia del mare, abbigliamento, industria del mobile e dell arredamento, grafica industriale, edilizia, industria chimico-biologica, produzioni multimediali, cinematografiche e televisive ed altri) e specificamente sviluppate in relazione alle esigenze espresse dal territorio. L insieme dei saperi e delle abilità che lo studente acquisisce nel corso di studi riguardano metodi, tecniche e linguaggi inerenti aree operative diversificate per consentirgli di inserirsi proficuamente, al temine dei percorsi, nei contesti produttivi e professionali oppure di accedere a percorsi di livello terziario, in relazione ai requisiti individuali ed alle aspettative di inserimento lavorativo, sia a livello locale che nazionale o internazionale. Le competenze tecnico-professionali, accanto ad una base comune indispensabile per tutti i campi della produzione artistica e artigianale (abbigliamento, oreficeria, mobile e arredo, ceramica, etc.), acquistano una progressiva e graduale specificazione, soprattutto operativa e laboratoriale, nei diversi anni di corso. Nell articolazione Industria vengono studiate ed applicate le metodiche proprie della produzione e dell organizzazione industriale, con una significativa attenzione all innovazione tecnologica. Le competenze tecniche e professionali sono riferite a differenti settori produttivi e vengono implementate in rapporto alle esigenze specifiche del territorio. L articolazione introduce nell indirizzo percorsi formativi riferiti alle molteplici filiere di produzione attive nell economia globale e locale, delle quali viene offerta una visione sistemica dell intero processo produttivo. Il diplomato può agire nel lavoro autonomo o dipendente ed è in grado di inserirsi nei diversi segmenti di filiera, in relazione alla complessità e all evoluzione dei processi organizzativi, di produzione e commercializzazione dei prodotti. Inoltre, il diplomato è in grado di intervenire nella pianificazione della manutenzione ordinaria, della riparazione e della dismissione dei sistemi e degli apparati di interesse. Nell articolazione Artigianato vengono applicate e approfondite le metodiche relative alla ideazione, progettazione e realizzazione e commercializzazione di oggetti e insiemi di oggetti, in piccola e grande serie, prodotti anche su commissione e realizzati con tecniche e metodi artigianali e/o storicamente connessi alle tradizioni artistiche e artigianali locali, ma con particolare attenzione alla innovazione sotto il profilo tecnico e creativo. La tradizione artigianale locale rappresenta in questa articolazione non solo l ambito privilegiato di conoscenze e pratiche artistiche, ma anche luogo di ricerca, di innovazione creativa e tecnica, con apporti originali e personali a standard stilistici tradizionali. Il diplomato potrà così confrontarsi con sicurezza nel quadro della concorrenza internazionale che, in alcuni settori tipici del made in Italy, è particolarmente impegnativa. 13 D.P.R. 15 marzo 2010, n. 87, Regolamento recante norme per il riordino degli istituti professionali, a norma dell art.64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 (10G0109), allegato C1. 103 168 di 433
Attività e Insegnamenti obbligatori di indirizzo Indirizzo Produzioni industriali e artigianali Disciplina: TECNOLOGIE E TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Il docente di Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato, indirizzo Produzioni industriali e artigianali : utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti progettuali, produttivi e gestionali; applicare le procedure che disciplinano i processi produttivi, nel rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e sulla tutela dell ambiente e del territorio; innovare e valorizzare sotto il profilo creativo e tecnico le produzioni tradizionali del territorio; riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza ed economicità e applicare i sistemi di controllo-qualità nella propria attività lavorativa; intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, mantenendone la visione sistemica. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità L articolazione dell insegnamento di Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Lo studente, nel processo di apprendimento, acquisisce progressive abilità nella rappresentazione di oggetti, funzioni e processi di fabbricazione, in ordine all uso degli strumenti tecnici e dei metodi di visualizzazione, al fine di impadronirsi dei linguaggi specifici per l analisi e l interpretazione dei materiali e dei manufatti delle filiere produttive. Gli allievi vengono introdotti progressivamente alla conoscenza dei materiali di interesse, dei loro impieghi e delle relative tecnologie di lavorazione. dei criteri organizzativi propri dei sistemi di oggetti, (manufatti, apparati e sistemi industriali, impiantistici, ecc..) in modo da acquisire le competenze di rappresentazione significative per la lettura e l interpretazione di elaborati tecnici, anche con l uso di mezzi informatici in 2D e 3D. Campo grafico: moduli, reticoli, tassellazioni, fregi. Tecniche del disegno dal vero: metodi di osservazione e misurazione a distanza, tradizionali ed elettronici. Tipi di rilievo e rendering schizzo, foto, misure sequenziali, linee di riferimento, quote. Disegno tecnico-professionale per la realizzazione di diagrammi di lavorazione per la realizzazione e produzione di un progetto (geometria descrittiva per la progettazione avanzata). Criteri di progettazione: modello artigianale e modello di sviluppo industriale. Norme tecniche del disegno esecutivo di settore. Gli elementi di progettazione di un manufatto. Tecnica dell industrial design: progetto e prodotto, elementi principali del processo produttivo. Sistemi costruttivi di interesse. Tecniche di layout. Tecniche di progettazione avanzata (CAD). Criteri per lo studio di fattibilità e della congruenza di una soluzione tecnica. Utilizzare strumenti e procedimenti operativi tradizionali e informatici. Rappresentare gli oggetti in modo globale e per viste separate. Rielaborare gli aspetti compositivi e strutturali delle immagini prodotte. Aprire e memorizzare file CAD; utilizzare il CAD per disegnare le entità elementari. Modificare un disegno al CAD. Utilizzare software di base per rappresentare e gestire un processo di progettazione. Interpretare il disegno schematico di un layout. Applicare le tecniche di rappresentazione grafica. Stabilire la compatibilità di un progetto con i materiali, gli strumenti, i tempi di esecuzione ed i costi di produzione e realizzazione. Leggere e costruire schemi a blocchi. Leggere ed elaborare diagrammi. Organizzare un abaco elettronico per la progettazione. Dimensionare semplici processi e prodotti. 104 169 di 433
tecnica. Processi e tecniche di produzione in piccola e grande serie. Dimensioni commerciali standard dei materiali utilizzati. Sistemi di documentazione e archiviazione di progetti, disegni e materiali informativi. Sistemi di misura e di controllo. Indicare strumenti e macchine in relazione alla sequenza di lavoro prescelta. Individuare nel disegno di un manufatto la sequenza di fasi del processo di realizzazione. 105 170 di 433
Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (FISICA) Il docente di Scienze integrate (Fisica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato, indirizzo Produzioni industriali e artigianali, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; comprendere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche, ambientali dell innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali, artigianali e artistiche. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Fisica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente, nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento con il decisivo supporto di attività laboratoriali per sviluppare l acquisizione di conoscenze e abilità attraverso un corretto metodo scientifico. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe, il docente valorizza l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico-tecnologico, al fine di approfondire argomenti legati alla crescita culturale e civile degli studenti (come il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo sviluppo dei saperi e dei valori, al cambiamento delle condizioni di vita e dei modi di fruizione culturale). Grandezze fisiche e loro dimensioni; unità di misura del sistema internazionale; notazione scientifica e cifre significative. Equilibrio in meccanica; forza; momento; pressione. Campo gravitazionale; accelerazione di gravità; forza peso. Moti del punto materiale; leggi della dinamica; impulso; quantità di moto. Energia, lavoro, potenza; attrito e resistenza del mezzo. Conservazione dell energia meccanica e della quantità di moto in un sistema isolato. Oscillazioni ; onde trasversali e longitudinali; intensità, altezza e timbro del suono. Temperatura; energia interna; calore. Primo e secondo principio della termodinamica. Carica elettrica; campo elettrico; fenomeni elettrostatici. Corrente elettrica; elementi attivi e passivi in un circuito elettrico; effetto Joule. Campo magnetico; interazioni magnetiche; induzione elettromagnetica. Onde elettromagnetiche e loro classificazione in base alla frequenza o alla lunghezza d onda. Ottica geometrica: riflessione e rifrazione. Effettuare misure e calcolarne gli errori. Operare con grandezze fisiche vettoriali. Analizzare situazioni di equilibrio statico individuando le forze e i momenti applicati. Applicare la grandezza fisica pressione a esempi riguardanti solidi, liquidi e gas. Distinguere tra massa inerziale e massa gravitazionale. Descrivere situazioni di moti in sistemi inerziali e non inerziali, distinguendo le forze apparenti da quelle attribuibili a interazioni. Descrivere situazioni in cui l energia meccanica si presenta come cinetica e come potenziale e diversi modi di trasferire, trasformare e immagazzinare energia. Descrivere le modalità di trasmissione dell energia termica. Confrontare le caratteristiche dei campi gravitazionale, elettrico e magnetico, individuando analogie e differenze. Utilizzare le grandezze fisiche resistenza e capacità elettrica, descrivendone le applicazioni nei circuiti elettrici. Analizzare semplici circuiti elettrici in corrente continua, con collegamenti in serie e in parallelo. Disegnare l immagine di una sorgente luminosa applicando le regole dell ottica geometrica. 106 171 di 433
Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) Il docente di Scienze integrate (Chimica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato, indirizzo Produzioni industriali e artigianali, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; comprendere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche, ambientali dell innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali, artigianali e artistiche Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Chimica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe il docente valorizza, nel percorso dello studente, l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico- tecnologico, con i loro specifici linguaggi. A tale scopo, per l apprendimento della chimica e nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento assegnando un ruolo centrale all attività laboratoriale, alla riflessione su quanto sperimentato, alle connessioni che si creano fra i concetti implicati. Sistemi omogenei ed eterogenei: filtrazione, distillazione, cristallizzazione, estrazione con solventi, cromatografia. Il modello particellare (nozioni di atomo, molecola, ioni) e le spiegazioni delle trasformazioni fisiche (passaggi di stato) e delle trasformazioni chimiche. Le evidenze sperimentali di una sostanza pura (mediante la misura della densità, del punto di fusione e/o del punto di ebollizione) e nozioni sulla lettura delle etichette e dei simboli di pericolosità di elementi e composti. La quantità chimica: massa atomica, massa molecolare, mole, costante di Avogadro. La struttura dell atomo e il modello atomico a livelli di energia. Il sistema periodico e le proprietà periodiche: metalli, non metalli, semimetalli, elementi della vita. Cenni sui legami chimici e i legami intermolecolari. Elementi di nomenclatura chimica e bilanciamento delle equazioni di reazione. Le concentrazioni delle soluzioni con sostanze e solventi innocui: percento in peso, molarità, molalità. Cenni sulle principali teorie acido-base, il ph, gli indicatori e le reazioni acido-base. Cenni sulle reazioni di ossido riduzione. Idrocarburi alifatici ed aromatici, gruppi funzionali e biomolecole. Utilizzare il modello cinetico molecolare per interpretare le trasformazioni fisiche e chimiche. Impiegare investigazioni in scala ridotta ed usare reagenti innocui per gli allievi e l ambiente. Usare la mole come ponte fra il mondo macroscopico delle sostanze e il mondo microscopico di atomi, molecole e ioni. Descrivere la struttura elettronica a livelli di energia dell atomo. Riconoscere un elemento chimico mediante il saggio alla fiamma. Descrivere le principali proprietà periodiche. Preparare soluzioni di data concentrazione usando acqua, solventi non inquinanti e sostanze innocue. Riconoscere sostanze acide e basiche tramite indicatori. Descrivere semplici reazioni di ossido riduzione. Descrivere le proprietà di idrocarburi, dei gruppi funzionali e delle biomolecole. 107 172 di 433
Disciplina: TECNOLOGIE DELL INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE Il docente di Tecnologie dell informazione e della comunicazione concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato, indirizzo Produzioni industriali e artigianali, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento; utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti produttivi e gestionali; padroneggiare tecniche di lavorazione e adeguati strumenti gestionali nella elaborazione, diffusione e commercializzazione dei prodotti artigianali; intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, mantenendone la visione sistemica. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Tecnologie dell informazione e della comunicazione in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. La disciplina unisce ad un alto grado di autonomia e a contenuti originali la massima trasversalità delle applicazioni fornendo, in pratica, uno strumento irrinunciabile per lo svolgimento di tutti gli insegnamenti dell area generale e dell area di indirizzo. In particolare, attraverso la didattica laboratoriale, vengono approfondite, integrate e sistematizzate le abilità e le conoscenze già in possesso degli studenti dalle esperienze della scuola secondaria di primo grado. La complementarietà tra la disciplina e Scienze integrate (Fisica), Scienze integrate (Chimica), Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica, fornisce il contesto di riferimento culturale sul quale si fonda l impianto metodologico degli apprendimenti tipici dell indirizzo. Tali apprendimenti specialistici vengono gradualmente introdotti con la disciplina Laboratori tecnologici ed esercitazioni, che conserva ancora il carattere orientativo in coerenza con la fase di obbligo scolastico La didattica laboratoriale comporta il ricorso alla metodologia del problem- solving, con il conseguente approccio euristico alle tematiche affrontate, preferibilmente mutuate dai contesti delle discipline concorrenti e contemporaneamente oggetto di studio da parte degli studenti Informazioni, dati e loro codifica. Architettura e componenti di un computer. Funzioni di un sistema operativo. Software di utilità e software applicativi. Concetto di algoritmo. Fasi risolutive di un problema e loro rappresentazione. Funzioni e caratteristiche della rete internet. Normativa sulla privacy e sul diritto d autore. Tecniche di rappresentazione di testi, dati e funzioni. Sistemi di documentazione e archiviazione di progetti, disegni e materiali informativi. Le principali tecniche di lavorazione. Fattori che influenzano una produzione. Forme di comunicazione commerciale e pubblicità. Tecniche di presentazione. Elementi principali dei sistemi informativi. Riconoscere le caratteristiche funzionali di un computer (calcolo, elaborazione, comunicazione). Utilizzare le funzioni di base di un sistema operativo. Utilizzare applicazioni elementari di scrittura, calcolo e grafica. Raccogliere, organizzare e rappresentare informazioni. Utilizzare gli strumenti informatici nelle applicazioni d interesse, nelle discipline di area generale e di indirizzo. Utilizzare la rete Internet per ricercare fonti e dati. Utilizzare la rete per attività di comunicazione interpersonale. Riconoscere i limiti e i rischi dell uso della rete, con particolare riferimento alla tutela della privacy. Leggere e costruire schemi a blocchi. Rappresentare dati e funzioni. Organizzare un abaco elettronico per la progettazione. Individuare i principali strumenti di gestione per la diffusione e commercializzazione di un prodotto industriale o artigianale. 108 173 di 433
Disciplina: LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI Il docente di Laboratori tecnologici ed esercitazioni concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato, indirizzo Produzioni industriali e artigianali, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: selezionare e gestire i processi di produzione in rapporto ai materiali e alle tecnologie produttive; applicare le procedure che disciplinano i processi produttivi, nel rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e sulla tutela dell ambiente e del territorio; innovare e valorizzare sotto il profilo creativo e tecnico le produzioni tradizionali del territorio; riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza ed economicità e applicare i sistemi di controllo-qualità nella propria attività lavorativa; padroneggiare tecniche di lavorazione e adeguati strumenti gestionali nella elaborazione, diffusione e commercializzazione dei prodotti artigianali; intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, mantenendone la visione sistemica. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Laboratori tecnologici ed esercitazioni in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. La disciplina introduce ai contenuti di interesse professionale e sviluppa analiticamente i segmenti più rappresentativi della filiera produttiva, nelle fasi che vanno dal progetto al processo di realizzazione e collaudo, alla commercializzazione del prodotto. La correlazione con Scienze integrate (Fisica), Scienze integrate (Chimica), Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica, Tecnologie dell informazione e della comunicazione è particolarmente stretta e significativa perchè molte delle conoscenze e abilità sviluppate da tali apprendimenti vengono contestualizzate nell indirizzo da questa disciplina e perché il metodo progettuale che la caratterizza sviluppa ulteriormente, a sua volta, la peculiarità sperimentale delle scienze integrate. L apprendimento laboratoriale, con opportuni riferimenti a sistemi e processi reali e/o simulati, è accompagnato, di regola, dalla continua concettualizzazione dei procedimenti di analisi dell esistente e di sintesi del progetto. Particolare attenzione si pone alla sicurezza personale, ambientale e dei dispositivi, in relazione all uso e al funzionamento dei sistemi studiati. L analisi del contesto aziendale e delle relative funzioni organizzative permette di sviluppare le capacità imprenditoriali possedute, anche attraverso la metodologia dell alternanza e lo studio di casi. Modelli di progetti relativi alla realizzazione del prototipo analizzato. Norme UNI relative al disegno dei materiali. Strumenti, tecniche, prodotti e processi per la lavorazione dei materiali di interesse, dal grezzo al prodotto finito. Proprietà strutturali e tecnologiche dei materiali naturali ed artificiali. Norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ed enti preposti al controllo della sicurezza. Elementi di antinfortunistica - salute, sicurezza ed ergonomia; la segnaletica. Materiali, sostanze e tecnologie, tradizionali e innovative. Proprietà chimiche, fisiche e tecnologiche dei materiali. Caratteri delle produzioni tradizionali e loro possibili sviluppi. Le norme ISO. Principali difetti ed inadeguatezze dei materiali d uso. Criteri di economicità e sicurezza del progetto, del processo e del prodotto. Gli Enti specializzati per il controllo sui materiali d interesse. Forme di comunicazione commerciale e pubblicità. Elementi principali dei sistemi informativi. I diversi ruoli professionali della filiera produttiva. Individuare gli elementi principali di un progetto. Individuare i materiali idonei in rapporto alle caratteristiche estetiche e tecniche del prodotto da realizzare. Selezionare materiali e strumenti per la preparazione degli elaborati e dei modelli. Riconoscere i rischi derivanti dall uso di prodotti, materiali, utensili e di macchine. Individuare i pericoli e le misure preventive, riconoscere i diversi segnali di pericolo. Analizzare i principali canali di commercializzazione e di distribuzione del prodotto. Individuare, mediante sperimentazione, i materiali con caratteristiche tradizionali o innovative, idonee al prodotto da realizzare. Riconoscere le caratteristiche principali di un sistema di qualità dell attività lavorativa. Usare gli utensili e le macchine secondo le norme di sicurezza. Utilizzare le principali tecniche di lavorazione, artigianali e industriali. Individuare le tecniche e gli strumenti di base per la diffusione e commercializzazione di un prodotto industriale o artigianale. Descrivere le principali funzioni di un azienda 109 174 di 433
Indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica L indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, competenze per gestire, organizzare ed effettuare interventi di installazione e manutenzione ordinaria, di diagnostica, riparazione e collaudo relativamente a piccoli sistemi, impianti e apparati tecnici, anche marittimi. 14 L identità dell indirizzo è riferita ad attività professionali di manutenzione ed assistenza tecnica che si esplicano nelle diverse filiere dei settori produttivi generali (elettronica, elettrotecnica, meccanica, termotecnica, etc.) attraverso l esercizio di competenze sviluppate ed integrate secondo le esigenze proprie del mondo produttivo e lavorativo del territorio. Il percorso formativo è multifunzionale e politecnico e mira anche a sostenere le diverse filiere produttive nella fase di post-commercializzazione, in rapporto all uso e alle funzionalità dei sistemi tecnici e tecnologici. Il ciclo produttivo dei manufatti comporta, infatti, l offerta nei servizi di manutenzione e di assistenza tecnica di tipo decentrato, in grado di raggiungere i clienti laddove essi si trovino e di assicurare, immediatamente e nel lungo periodo, l efficienza dei dispositivi mediante interventi efficaci. Anche per questo è molto importante che le competenze acquisite dagli studenti vengano approfondite rispetto alla struttura funzionale dei dispositivi da manutenere ed estese in considerazione delle diverse tipologie di apparati e sistemi. Il manutentore, autonomo o dipendente, agisce infatti su dispositivi tecnologici industriali e commerciali che, progettati per un uso amichevole e facilitato, possono richiedere interventi specialistici di elevato livello per la loro messa a punto, manutenzione ordinaria, riparazione e dismissione. La manutenzione e l assistenza tecnica infine comportano una specifica etica del servizio, riferita alla sicurezza dei dispositivi, al risparmio energetico e ai danni prodotti all ambiente dall uso e dei dispositivi tecnologici e dai loro difetti di funzionamento, dallo smaltimento dei rifiuti e dei dispositivi dismessi. Per questo è opportuno che tali atteggiamenti siano promossi fin dal primo biennio attraverso un azione interdisciplinare e collegiale. 14 D.P.R. 15 marzo 2010, n. 87, Regolamento recante norme per il riordino degli istituti professionali, a norma dell art.64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 (10G0109), allegato C2. 175 di 433 110
Attività e Insegnamenti obbligatori di indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica Disciplina: TECNOLOGIE E TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Il docente di Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato, indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: comprendere, interpretare e analizzare schemi di impianti; utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici dei quali cura la manutenzione; individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Lo studente, nel processo di apprendimento, acquisisce progressive abilità nella rappresentazione di oggetti, funzioni e processi di fabbricazione, in ordine all uso degli strumenti tecnici e dei metodi di visualizzazione, al fine di impadronirsi dei linguaggi specifici per l analisi e l interpretazione dei materiali e dei manufatti delle filiere produttive. Gli allievi vengono introdotti progressivamente alla conoscenza dei materiali di interesse, dei loro impieghi e delle relative tecnologie di lavorazione, ai criteri organizzativi propri dei sistemi di oggetti, (manufatti, apparati e sistemi industriali, impiantistici, ) in modo da acquisire le competenze di rappresentazione significative per la lettura e l interpretazione di elaborati tecnici, anche con l uso di mezzi informatici in 2D e 3D. Le normative di riferimento delle rappresentazioni grafiche, delle proiezioni ortogonali e assonometriche, delle quotature e delle rappresentazioni con sezioni. Diagrammi di flusso, grafici e schemi semplici. Rappresentazione schematica dei fondamentali componenti dei vari settori industriali. Principi di programmazione di sistemi CAD. Tecniche di compilazione, ricerca e di archiviazione della documentazione tecnica. La rappresentazione funzionale dei sistemi. L organizzazione degli schemi logico-funzionali. Simbologia dei principali componenti secondo normativa. Designazione di base dei materiali più diffusi. Utilizzare metodi e sistemi di rappresentazione grafica di oggetti, dispositivi e sistemi. Utilizzare gli elementi normalizzati e unificati. Interpretare le simbologie settoriali. Interpretare la rappresentazione grafica di oggetti, dispositivi e sistemi. Realizzare semplici rappresentazioni grafiche attraverso supporti informatici. Produrre documentazione tecnica. Individuare e descrivere la funzionalità del sistema. Leggere e costruire schemi a blocchi. Individuare i singoli componenti che lo costituiscono, sulla base della loro funzionalità. 111 176 di 433
Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (FISICA) Il docente di Scienze integrate (Fisica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato, indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; comprendere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche, ambientali dell innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali, artigianali e artistiche Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Fisica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente, nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento con il decisivo supporto di attività laboratoriali per sviluppare l acquisizione di conoscenze e abilità attraverso un corretto metodo scientifico. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe, il docente valorizza l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico-tecnologico, al fine di approfondire argomenti legati alla crescita culturale e civile degli studenti (come il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo sviluppo dei saperi e dei valori, al cambiamento delle condizioni di vita e dei modi di fruizione culturale). Grandezze fisiche e loro dimensioni; unità di misura del sistema internazionale; notazione scientifica e cifre significative. Equilibrio in meccanica; forza; momento; pressione. Campo gravitazionale; accelerazione di gravità; forza peso. Moti del punto materiale; leggi della dinamica; impulso; quantità di moto. Energia, lavoro, potenza; attrito e resistenza del mezzo. Conservazione dell energia meccanica e della quantità di moto in un sistema isolato. Oscillazioni ; onde trasversali e longitudinali; intensità, altezza e timbro del suono. Temperatura; energia interna; calore. Primo e secondo principio della termodinamica. Carica elettrica; campo elettrico; fenomeni elettrostatici. Corrente elettrica; elementi attivi e passivi in un circuito elettrico; effetto Joule. Campo magnetico; interazioni magnetiche; induzione elettromagnetica. Onde elettromagnetiche e loro classificazione in base alla frequenza o alla lunghezza d onda Ottica geometrica: riflessione e rifrazione. Effettuare misure e calcolarne gli errori. Operare con grandezze fisiche vettoriali. Analizzare situazioni di equilibrio statico individuando le forze e i momenti applicati. Applicare la grandezza fisica pressione a esempi riguardanti solidi, liquidi e gas. Distinguere tra massa inerziale e massa gravitazionale. Descrivere situazioni di moti in sistemi inerziali e non inerziali, distinguendo le forze apparenti da quelle attribuibili a interazioni. Descrivere situazioni in cui l energia meccanica si presenta come cinetica e come potenziale e diversi modi di trasferire, trasformare e immagazzinare energia. Descrivere le modalità di trasmissione dell energia termica. Confrontare le caratteristiche dei campi gravitazionale, elettrico e magnetico, individuando analogie e differenze. Utilizzare le grandezze fisiche resistenza e capacità elettrica, descrivendone le applicazioni nei circuiti elettrici. Analizzare semplici circuiti elettrici in corrente continua, con collegamenti in serie e in parallelo. Disegnare l immagine di una sorgente luminosa applicando le regole dell ottica geometrica. 112 177 di 433
Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) Il docente di Scienze integrate (Chimica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato, indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; comprendere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche, ambientali dell innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali, artigianali e artistiche Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Chimica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe il docente valorizza, nel percorso dello studente, l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico- tecnologico, con i loro specifici linguaggi. A tale scopo, per l apprendimento della chimica e nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento assegnando un ruolo centrale all attività laboratoriale, alla riflessione su quanto sperimentato, alle connessioni che si creano fra i concetti implicati. Sistemi omogenei ed eterogenei: filtrazione, distillazione, cristallizzazione, estrazione con solventi, cromatografia. Il modello particellare (nozioni di atomo, molecola, ioni) e le spiegazioni delle trasformazioni fisiche (passaggi di stato) e delle trasformazioni chimiche. Le evidenze sperimentali di una sostanza pura (mediante la misura della densità, del punto di fusione e/o del punto di ebollizione) e nozioni sulla lettura delle etichette e dei simboli di pericolosità di elementi e composti. La quantità chimica: massa atomica, massa molecolare, mole, costante di Avogadro. La struttura dell atomo e il modello atomico a livelli di energia. Il sistema periodico e le proprietà periodiche: metalli, non metalli, semimetalli, elementi della vita. Cenni sui legami chimici e i legami intermolecolari. Elementi di nomenclatura chimica e bilanciamento delle equazioni di reazione. Le concentrazioni delle soluzioni con sostanze e solventi innocui: percento in peso, molarità, molalità. Cenni sulle principali teorie acido-base, il ph, gli indicatori e le reazioni acido-base. Cenni sulle reazioni di ossido riduzione. Idrocarburi alifatici ed aromatici, gruppi funzionali e biomolecole. Utilizzare il modello cinetico molecolare per interpretare le trasformazioni fisiche e chimiche. Proporre investigazioni in scala ridotta ed usare reagenti innocui per gli allievi e l ambiente. Usare la mole come ponte fra il mondo macroscopico delle sostanze e il mondo microscopico di atomi, molecole e ioni. Descrivere la struttura elettronica a livelli di energia dell atomo. Riconoscere un elemento chimico mediante il saggio alla fiamma. Descrivere le principali proprietà periodiche. Utilizzare le regole di nomenclatura IUPAC e bilanciare semplici reazioni. Preparare soluzioni di data concentrazione usando acqua, solventi non inquinanti e sostanze innocue. Riconoscere sostanze acide e basiche tramite indicatori. Descrivere semplici reazioni di ossido riduzione. Descrivere le proprietà di idrocarburi, dei gruppi funzionali e delle biomolecole. 113 178 di 433
Disciplina: TECNOLOGIE DELL INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE Il docente di Tecnologie dell informazione e della comunicazione concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato, indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento; utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti progettuali, produttivi e gestionali; padroneggiare tecniche di lavorazione e adeguati strumenti gestionali nella elaborazione, diffusione e commercializzazione dei prodotti artigianali; intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, mantenendone la visione sistemica; reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed economicamente correlati alle richieste. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Tecnologie dell informazione e della comunicazione in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. La disciplina unisce ad un alto grado di autonomia e a contenuti originali la massima trasversalità delle applicazioni fornendo, in pratica, uno strumento irrinunciabile per lo svolgimento di tutti gli insegnamenti dell area generale e dell area di indirizzo. In particolare, attraverso la didattica laboratoriale, vengono approfondite, integrate e sistematizzate le abilità e le conoscenze già in possesso degli studenti dalle esperienze della scuola secondaria di primo grado. La complementarietà tra la disciplina e Scienze integrate (Fisica), Scienze integrate (Chimica), Ecologia e pedologia fornisce il contesto di riferimento culturale sul quale si fonda l impianto metodologico degli apprendimenti tipici dell indirizzo. Tali apprendimenti specialistici vengono gradualmente introdotti con la disciplina Laboratori tecnologici ed esercitazioni, che conserva ancora il carattere orientativo in coerenza con la fase di obbligo scolastico La didattica laboratoriale comporta il ricorso alla metodologia del problem-solving, con il conseguente approccio euristico alle tematiche affrontate, preferibilmente mutuate dai contesti delle discipline concorrenti e contemporaneamente oggetto di studio da parte degli studenti Informazioni, dati e loro codifica. Architettura e componenti di un computer. Funzioni di un sistema operativo. Software di utilità e software applicativi Concetto di algoritmo. Fasi risolutive di un problema e loro rappresentazione. Funzioni e caratteristiche della rete internet. Normativa sulla privacy e sul diritto d autore. Tecniche di rappresentazione di testi, dati e funzioni. Sistemi di documentazione e archiviazione di progetti, disegni e materiali informativi. Forme di comunicazione commerciale e pubblicità. Tecniche di comunicazione e di presentazione. Lessico di settore. Elementi principali dei sistemi informativi. Riconoscere le caratteristiche funzionali di un computer (calcolo, elaborazione, comunicazione). Riconoscere ed utilizzare le funzioni di base di un sistema operativo. Utilizzare applicazioni elementari di scrittura, calcolo e grafica. Raccogliere, organizzare e rappresentare informazioni. Utilizzare gli strumenti informatici nelle applicazioni d interesse, nelle discipline di area generale e di indirizzo. Utilizzare la rete internet per ricercare fonti e dati. Utilizzare la rete per attività di comunicazione interpersonale. Riconoscere i limiti e i rischi dell uso della rete con particolare riferimento alla tutela della privacy. Leggere e costruire schemi a blocchi. Rappresentare dati e funzioni. Applicare tecniche di comunicazione efficace. Utilizzare il linguaggio appropriato alla situazione comunicativa. 114 179 di 433
Disciplina: LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI Il docente di Laboratori tecnologici ed esercitazioni concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato, indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare, attraverso la conoscenza e l applicazione della normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche; utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione; individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite; utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, eseguire le regolazioni dei sistemi e degli impianti; garantire e certificare la messa a punto degli impianti e delle macchine a regola d arte, collaborando alla fase di collaudo e di installazione; gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed economicamente correlati alle richieste. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Laboratori tecnologici ed esercitazioni in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale. La disciplina introduce ai contenuti di interesse professionale e sviluppa analiticamente i segmenti più rappresentativi della filiera produttiva, nelle fasi che vanno dal progetto al processo di realizzazione e collaudo, alla commercializzazione del prodotto. Il rapporto della disciplina con Scienze integrate (Fisica), Scienze integrate (Chimica), Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica, Tecnologie dell informazione e della comunicazione è particolarmente stretto perché molte delle conoscenze e abilità sviluppate da tali apprendimenti vengono contestualizzate nell indirizzo da questa disciplina e perché il metodo progettuale che la caratterizza sviluppa ulteriormente, a sua volta, la peculiarità sperimentale delle scienze integrate. L apprendimento laboratoriale è di regola, con riferimenti a sistemi e processi reali e/o simulati, accompagnato dalla continua concettualizzazione dei procedimenti di analisi dell esistente e di sintesi del progetto. Particolare attenzione si pone alla sicurezza personale, ambientale e dei dispositivi, in relazione all uso e al funzionamento dei sistemi studiati. L analisi del contesto aziendale e delle relative funzioni organizzative, permette di sviluppare le capacità imprenditoriali possedute, anche attraverso la metodologia dell alternanza e lo studio di casi Le principali cause di infortunio. La segnaletica antinfortunistica. I dispositivi di protezione individuale e collettiva. Regole di comportamento nell ambiente e nei luoghi di vita e di lavoro. Principi di ergonomia Grandezze fondamentali e derivate e unità di misura. Principi di funzionamento della strumentazione di base Caratteristiche degli strumenti di misura. Dispositivi per la misura delle grandezze principali I principi di funzionamento e la corretta utilizzazione degli strumenti di lavoro. Le normali condizioni di funzionalità delle apparecchiature principali e dei dispositivi di interesse. Tecniche di ricerca e di archiviazione e consultazione della documentazione tecnica. Proprietà chimiche, fisiche, meccaniche, tecnologiche dei materiali di interesse e designazione di base dei materiali più diffusi. Il contratto di compravendita. La garanzia. Criteri di efficacia e di efficienza. Le norme ISO. Individuare i pericoli e valutare i rischi. Riconoscere e interpretare la segnaletica antinfortunistica. Individuare i dispositivi a protezione delle persone degli impianti. Assumere comportamenti adeguati alla sicurezza. Utilizzare strumenti e metodi di misura di base. Utilizzare, in condizioni di sicurezza, semplici strumenti e dispositivi tipici delle attività di manutenzione. Descrivere i principi di funzionamento e le condizioni di impiego degli strumenti utilizzati. Stimare gli errori di misura. Presentare i risultati delle misure su grafici e tabelle. Reperire la documentazione tecnica di interesse. Consultare libretti d istruzione e manuali tecnici di riferimento. Correlare i dati della documentazione con il dispositivo descritto. Assumere procedure per lo smontaggio/assemblaggio dei dispositivi. Descrivere e riconoscere le principali proprietà tecnologiche dei materiali in relazione al loro impiego. Riconoscere i contenuti essenziali di un contratto di compravendita. Verificare i contenuti della garanzia. Riconoscere la validità di una certificazione. Stimare i tempi di esecuzione di semplici operazioni eseguite nel rispetto delle regole. Individuare le caratteristiche di base del sistema qualità. 115 180 di 433
Allegato B) GLOSSARIO Lemmi Definizioni 1. Le capacità di applicare conoscenze e di utilizzare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi. Nel contesto del Quadro europeo delle qualifiche le abilità sono descritte come cognitive (comprendenti l'uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) o pratiche (comprendenti l'abilità manuale e l'uso di metodi, materiali, strumenti) Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l apprendimento permanente - (2008/C 111/01) 2. Alternanza scuolalavoro Modalità di realizzazione dei corsi del secondo ciclo, sia nel sistema dell'istruzione secondaria superiore, sia nel sistema dell istruzione e della formazione professionale per assicurare ai giovani, oltre alle conoscenze di base, l'acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro. Fonte Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 77 3. Apprendimento in contesti formali Apprendimento che si realizza in un contesto organizzato e strutturato (per esempio, in un istituto d istruzione, o di formazione o sul lavoro), appositamente progettato come tale (in termini di obiettivi di apprendimento e tempi o risorse per l apprendimento). L apprendimento formale è intenzionale dal punto di vista del discente e di norma sfocia in una convalida e/o in una certificazione. Fonte Glossario della terminologia VET Terminology of European education and training policy - Official Publications of the European Communities, CEDEFOP 2008; Comunicazione della Commissione europea Realizzare uno spazio europeo dell apprendimento permanente All. II: Glossario [COM (2001)678] 4. Apprendimento in contesti informali Apprendimento risultante dalle attività della vita quotidiana legate al lavoro, alla famiglia o al tempo libero. Non è strutturato (in termini di obiettivi di apprendimento, di tempi o di risorse) e di norma non sfocia in una certificazione. L apprendimento informale può essere intenzionale, ma nella maggior parte dei casi non lo è (ovvero è fortuito o casuale). 116 181 di 433
Fonte Glossario della terminologia VET Terminology of European education and training policy - Official Publications of the European Communities, CEDEFOP 2008; Comunicazione della Commissione europea Realizzare uno spazio europeo dell apprendimento permanente All. II: Glossario [COM (2001)678] 5. Apprendimento in contesti non formali Apprendimento che si realizza nell ambito di attività pianificate non specificamente concepite come apprendimento (in termini di obiettivi, di tempi o di sostegno all apprendimento). L apprendimento non formale non sfocia di norma in una certificazione. L apprendimento non formale, a volte denominato apprendimento semi-strutturato, è intenzionale dal punto di vista del discente. Fonte Glossario della terminologia VET Terminology of European education and training policy - Official Publications of the European Communities, CEDEFOP 2008; Comunicazione della Commissione europea Realizzare uno spazio europeo dell apprendimento permanente All. II: Glossario [COM (2001)678] 6. Apprendimento permanente Qualsiasi attività di apprendimento intrapresa nelle varie fasi della vita al fine di migliorare le conoscenze, le capacità e le competenze in una prospettiva personale, civica, sociale e/o occupazionale. Fonte Comunicazione della Commissione europea Realizzare uno spazio europeo dell apprendimento permanente All. II: Glossario [COM (2001)678] Risoluzione del Consiglio del 27 giugno 2002 sull'apprendimento permanente (2002/C 163/01) 7. Area di istruzione generale degli istituti professionali Area di istruzione comune a tutti i percorsi degli istituti professionali che ha l obiettivo di fornire ai giovani la preparazione di base, acquisita attraverso il rafforzamento e lo sviluppo degli assi culturali che caratterizzano l obbligo di istruzione (asse dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale). Fonte Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 - Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti professionali ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n.133 (Allegato A) 182 di 433 117
8. Aree di indirizzo degli istituti professionali Le aree di indirizzo hanno l obiettivo di far acquisire agli studenti sia conoscenze teoriche e applicative spendibili in vari contesti di vita, di studio e di lavoro, sia abilità cognitive idonee a risolvere problemi, sapersi gestire autonomamente in ambiti caratterizzati da innovazioni continue, assumere progressivamente anche responsabilità per la valutazione e il miglioramento dei risultati ottenuti. Fonte Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 - Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti tecnici ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n.133 (Allegato A) 9. Asse culturale Gli assi culturali costituiscono il tessuto per la costruzione di percorsi di apprendimento orientati all acquisizione delle competenze chiave che preparino i giovani alla vita adulta e che costituiscano la base per consolidare e accrescere saperi e competenze in un processo di apprendimento permanente, anche ai fini della futura vita lavorativa. Gli assi culturali che caratterizzano l obbligo di istruzione sono quattro: asse dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale. Fonte Decreto ministeriale 22 agosto 2007, n. 139 - Regolamento recante norme in materia di assolvimento dell obbligo d istruzione 10. Certificazione dei risultati di apprendimento Rilascio di un certificato, un diploma o un titolo che attesta formalmente che un ente competente ha accertato e convalidato un insieme di risultati dell apprendimento (conoscenze, know-how, abilità e/o competenze) conseguiti da un individuo rispetto a uno standard prestabilito. La certificazione può convalidare i risultati dell apprendimento conseguiti in contesti formali, non formali o informali. Fonte Glossario della terminologia VET Terminology of European education and training policy - Official Publications of the European Communities, CEDEFOP 2008 11. Cittadinanza e Costituzione Acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione», nell'ambito delle aree storico-geografica e storicosociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse. Negli istituti professionali, le attività e gli insegnamenti relativi a Cittadinanza e Costituzione coinvolgono tutti gli ambiti disciplinari e si sviluppano, in particolare, in quelli di interesse storico-sociale e giuridico- economico. Fonte 118 183 di 433
Legge 30 ottobre 2008, n. 169 (art. 1) Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 - Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti tecnici ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n.133 (art. 5, comma 1, lett. e) e Allegato A) 12. Classificazione ISCED (International Standard Classification of Education) 13. Classifiche ISCO (International Standard Classification of Occupations) 14. Comitato tecnico- scientifico Standard di classificazione internazionale e analisi comparata dei vari livelli dei sistemi di istruzione creato dall'unesco, approvata dalla International Conference on Education (Ginevra, 1975) Fonte The International Standard Classification of Education (ISCED) UNESCO General Conference, 29 ma sessione, Novembre 1997 Standard internazionale di classificazione per il mondo del lavoro e delle professioni. E redatto da ILO (International Labour Organization- in italiano OIL) e serve per classificare le occupazioni in gruppi /settori secondo le mansioni espletate sul posto di lavoro. Fonte ILO - International Labour Organization risoluzione del 6 dicembre 2007 (ISCO 08) Struttura innovativa di cui possono dotarsi gli istituti professionali, nell esercizio della loro autonomia didattica e organizzativa, con funzioni consultive e di proposta per l organizzazione delle aree di indirizzo e l utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilità. E composto da docenti e da esperti del mondo del lavoro, delle professioni e della ricerca scientifica e tecnologica. Fonte Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 - Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti tecnici ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n.133 [art. 5, comma 3, lett. e)] 15. Competenze Comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale. Nel contesto del Quadro Europeo delle Qualifiche le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l apprendimento permanente (2008/C 111/01) 16. Competenze chiave di Otto competenze, da acquisire al termine dell obbligo d istruzione, 184 di 433 119
cittadinanza che costituiscono il risultato che si può conseguire all interno di un unico processo di insegnamento/apprendimento - attraverso la reciproca integrazione e interdipendenza tra i saperi e le competenze contenuti negli assi culturali. Fonte Decreto ministeriale 22 agosto 2007, n. 139 Regolamento recante norme in materia di assolvimento dell obbligo d istruzione (Documento tecnico e Allegato 2) 17. Competenze chiave per l apprendimento permanente Combinazione di conoscenze, abilità e attitudini appropriate al contesto. Le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personale, la cittadinanza attiva, l inclusione sociale e l occupazione. Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente (2006/962/CE) (Allegato) 18. Risultato dell'assimilazione di informazioni attraverso l'apprendimento. Le conoscenze sono un insieme di fatti, principi, teorie e pratiche relative ad un settore di lavoro o di studio. Nel contesto del Quadro europeo delle qualifiche le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche. Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l apprendimento permanente (2008/C 111/01) 19. Dipartimenti Strutture innovative di cui possono dotarsi gli istituti tecnici, nell esercizio della loro autonomia didattica, organizzativa e di ricerca, quali articolazioni funzionali del collegio dei docenti, per il sostegno alla didattica e alla progettazione formativa. 20. ECVET (European Credit system for Vocational Education and Training) Fonte Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 - Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti tecnici ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n.133 (art. 5, comma 3, lett.d)] Sistema europeo di crediti per l istruzione e la formazione professionale (ECVET) inteso ad agevolare il trasferimento, il riconoscimento e l accumulo dei risultati comprovati dell apprendimento delle persone interessate ad acquisire una qualifica. Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 18 giugno 2009 sull istituzione di un sistema di trasferimento dei crediti per 185 di 433 120
l istruzione e la formazione professionale ( ECVET) ( 2009/C 155/02) (Punto 6) 21. EQARF (European Quality Assurance Reference Framework) Quadro europeo di riferimento per la garanzia della qualità dell istruzione e della formazione professionale. Strumento di riferimento destinato ad aiutare gli Stati membri a promuovere e a seguire il miglioramento continuo dei loro sistemi di istruzione e formazione professionale sulla base di riferimenti europei comuni, il quale si basa sul QGCQ (quadro comune di garanzia della qualità) e lo sviluppa ulteriormente. Il quadro di riferimento dovrebbe contribuire a migliorare la qualità dell istruzione e formazione professionale e ad accrescere la trasparenza e la coerenza delle politiche degli Stati membri in materia di istruzione e formazione professionale, favorendo così la fiducia reciproca, la mobilità dei lavoratori e degli studenti e l apprendimento permanente. Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 18 giugno 2009 sull istituzione di un quadro europeo di riferimento per la garanzia della qualità dell istruzione e della formazione professionale (2009/C 155/01) (Punto 9) 22. EQF (European Qualification Framework) Quadro europeo delle qualifiche per l apprendimento permanente. Strumento di riferimento per confrontare i livelli delle qualifiche dei diversi sistemi delle qualifiche e per promuovere sia l'apprendimento permanente sia le pari opportunità nella società basata sulla conoscenza, nonché l'ulteriore integrazione del mercato del lavoro europeo, rispettando al contempo la ricca diversità dei sistemi d'istruzione nazionali. Il termine qualifica si riferisce a titoli di studio e qualifiche professionali. Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l apprendimento permanente (2008/C 111/01) 23. Identità degli istituti professionali L identità degli istituti professionali è connotata da una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico in linea con le indicazioni dell Unione europea. Costruita attraverso lo studio, l approfondimento, l applicazione di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico, tale identità è espressa da un numero limitato di ampi indirizzi, correlati a settori fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo del Paese. Fonte Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 - Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti tecnici ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n.133 (art. 2) 24. Indagine OCSE- PISA PISA- Programme for International Student Assessment: Indagine 186 di 433 121
statistica standardizzata basata sul programma OCSE per la valutazione internazionale degli studenti quindicenni sviluppato congiuntamente dai paesi aderenti. In particolare, vengono accertati i livelli ottenuti nelle competenze relative alla lettura, alla matematica e alle scienze. L indagine ha periodicità triennale. Fonte OCSE-Programme for International Student Assessment Comunicazione della Commissione europea 20 novembre 2002 Parametri di riferimento europei per l istruzione e la formazione: seguito al Consiglio europeo di Lisbona ( COM/2002/0629 def.) 25. Linee guida degli istituti professionali Il passaggio al nuovo ordinamento è definito da linee guida a sostegno dell autonomia organizzativa e didattica delle istituzioni scolastiche, anche per quanto concerne l articolazione in competenze, conoscenze e abilità dei risultati di apprendimento. Fonte Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 - Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti tecnici ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n.133 (Art. 8, comma 6) 26. Livelli EQF Il quadro europeo delle qualifiche e dei titoli EQF definisce otto livelli articolati in conoscenze, abilità e competenze. Ciascuno degli 8 livelli è definito da una serie di descrittori che indicano i risultati dell'apprendimento relativi alle qualifiche a tale livello in qualsiasi sistema delle qualifiche. Le competenze sono progressivamente differenziate in relazione all acquisizione, da parte dello studente, di gradi diversi di autonomia e responsabilità. Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l apprendimento permanente (2008/C 111/01) 27. Obbligo di istruzione Istruzione obbligatoria, impartita per almeno dieci anni, finalizzata al conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale, di durata almeno triennale, entro il diciottesimo anno di età, con il conseguimento dei quali si assolve il diritto/dovere di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76. L'obbligo di istruzione si assolve anche nei percorsi di istruzione e formazione professionale di cui al Capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, e, sino alla completa messa a regime delle disposizioni ivi contenute, anche nei percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale di cui al comma 624 dell articolo di seguito citato 187 di 433 122
Fonte Legge 27 dicembre 2006, n. 296, art 1 comma 622 Decreto ministeriale 22 agosto 2007, n. 139 Regolamento recante norme in materia di assolvimento dell obbligo d istruzione Legge 6 agosto 2008, n. 133 (art. 64) 28. Opzioni Ulteriore articolazione delle aree di indirizzo degli istituti professionali, negli spazi di flessibilità previsti, in un numero contenuto incluso in un apposito elenco nazionale per corrispondere alle esigenze del territorio e ai fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro e delle professioni. Ambiti, criteri e modalità sono definiti, previo parere della Conferenza Stato, Regioni e Province autonome di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, con successivo decreto del Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze. 29. Organizzazione settoriale internazionale Fonte Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 - Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti professionali ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n.133 (Art. 8, comma 4, lett. c)] Associazione di organizzazioni nazionali, anche, ad esempio, di datori di lavoro e organismi professionali, che rappresenta gli interessi di settori nazionali. Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l apprendimento permanente (2008/C 111/01) 30. Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (Common European Framework of Reference for Languages) Strumento di riferimento del Consiglio di Europa per lo sviluppo e l implementazione di politiche d educazione linguistica trasparenti e coerenti. Il Quadro fornisce parametri e criteri per la validazione delle competenze linguistiche definite secondo una scala di misurazione globale che si sviluppa in 6 livelli ascendenti di riferimento (dal livello A1, il più basso, al livello C2, il più alto). La scala viene utilizzata, a livello europeo, anche per definire il livello di padronanza linguistica raggiunto da un apprendente. Fonte Raccomandazione del Comitato dei ministri del Consiglio d Europa agli stati membri sull uso del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue e la promozione del plurilinguismo CM/Rec(2008)7E 31. Qualifica Risultato formale di un processo di valutazione e convalida, acquisito quando l autorità competente stabilisce che i risultati dell apprendimento di una persona corrispondono a standard definiti. 188 di 433 123
Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l apprendimento permanente (2008/C 111/01) 32. Riconoscimento dei risultati di apprendimento 33. Risultati dell apprendimento Il processo in cui sono attestati i risultati dell apprendimento ufficialmente conseguiti attraverso l attribuzione di unità o qualifiche. Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 18 giugno 2009 sull istituzione di un sistema di trasferimento di crediti per l istruzione e la formazione professionale (ECVET) (2009/C 155/02) [Punto h) e allegato 1] Descrizione di ciò che un discente conosce, capisce ed è in grado di realizzare al termine di un processo di apprendimento. I risultati sono definiti in termini di conoscenze, abilità e competenze. Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l apprendimento permanente (2008/C 111/01) 34. Settore Raggruppamento di attività professionali in base a funzione economica, prodotto, servizio o tecnologia principale. Il Regolamento degli istituti professionali prevede due ampi settori : Servizi e Industria e Artigianato. Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l apprendimento permanente (2008/C 111/01) Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 - Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti professionali ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n.133 (artt. 3 e 4) 35. Spazi di flessibilità Possibilità di articolare in opzioni le aree di indirizzo di cui agli Allegati B) e C) del Regolamento degli istituti professionali per corrispondere alle esigenze del territorio e ai fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro e delle professioni, con riferimento all orario annuale delle lezioni: entro il 35% nel secondo biennio e il 40% nell ultimo anno. L utilizzo degli spazi di flessibilità è possibile anche nel primo biennio entro il 25%dell orario annuale delle lezioni per svolgere un ruolo integrativo e complementare rispetto al sistema dell istruzione e della formazione professionale regionale. 189 di 433 124
Fonte Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 - Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti professionali ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n.133 [Art. 5, comma 3, lett. b) e c)] 36. Ufficio tecnico Ufficio di cui sono dotati gli istituti professionali del settore industria e artigianato, con il compito di sostenere la migliore organizzazione e funzionalità dei laboratori a fini didattici e il loro adeguamento in relazione alle esigenze poste dall innovazione tecnologica, nonché per la sicurezza delle persone e dell ambiente. Fonte Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 - Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti professionali ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n.133 (Art. 4, comma 3) 37. Unità di risultati di apprendimento Elemento della qualificazione costituito da una serie coerente di conoscenze, abilità e competenze suscettibili di essere valutate e convalidate. Nel sistema ECVET un unità è la più piccola parte di una qualificazione che può essere valutata, trasferita, convalidata e, ove possibile, certificata. L unità di risultati di apprendimento può essere propria di una sola qualificazione o comune a più qualificazioni. Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 18 giugno 2009 sull istituzione di un sistema di trasferimento di crediti per l istruzione e la formazione professionale (ECVET) (2009/C 155/02) Glossario della terminologia VET Terminology of European education and training policy - Official Publications of the European Communities, CEDEFOP 2008 190 di 433 125
Allegato A) Declinazione dei risultati di apprendimento in conoscenze e abilità per il primo biennio A.1 Settore Servizi A.2 Settore Industria e Artigianato Il presente allegato è stato redatto con riferimento alle indicazioni nazionali per l adempimento dell obbligo di istruzione di cui al regolamento emanato con decreto del Ministro della Pubblica istruzione n. 139/2007 e ai risultati di apprendimento - allegati B) e C) del regolamento d.p.r. n. 87/2010. 191 di 433 34
Allegato A.1 SETTORE SERVIZI Primo biennio Indirizzi: Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale Servizi socio-sanitari Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera Servizi commerciali 35 192 di 433
PREMESSA Il settore Servizi comprende quattro ampi indirizzi, riferiti ad aree produttive molto diffuse, articolate e interessate da profonda innovazione: servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale, servizi socio-sanitari, servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera, servizi commerciali 3. Gli indirizzi e le loro articolazioni, pur nella diversità delle filiere di riferimento, sono connotati da elementi comuni che riguardano, principalmente, l evoluzione dei bisogni e le innovazioni in atto nel settore; la valorizzazione dell ambiente e del territorio; l ottimizzazione delle nuove tecnologie nell erogazione e gestione dei servizi; un ampia flessibilità per l integrazione con i soggetti pubblici e privati operanti sul territorio. I risultati di apprendimento attesi dagli studenti a conclusione dei percorsi quinquennali del settore sono coerenti con l obiettivo di consentire al diplomato di agire con autonomia e responsabilità e di assumere ruoli operativi nei processi produttivi relativi alle citate filiere. E molto importante, quindi, che i curricoli siano orientati a facilitare l acquisizione di apprendimenti più efficaci e stabili nel tempo mediante approcci fondati sull osservazione del reale e su esperienze in contesti lavorativi, indispensabili per affrontare le problematiche professionali in una prospettiva dinamica. Le discipline di indirizzo sono presenti nel percorso, fin dal primo biennio, in funzione orientativa e concorrono a far acquisire agli studenti i saperi e le competenze relativi all obbligo di istruzione; si sviluppano, nel secondo biennio e quinto anno, con gli approfondimenti necessari per sostenere gli studenti nelle loro successive scelte di studio e di lavoro. Le competenze acquisite dagli studenti nell intero percorso di studio sono configurate a partire dal quadro unitario definito dagli assi culturali dell obbligo di istruzione, che ne risulta progressivamente potenziato. Le discipline di indirizzo concorrono, in particolare, in linea con le indicazioni dell Unione europea, ad educare all imprenditorialità e consentono agli studenti di sviluppare una visione orientata al cambiamento, all iniziativa, alla creatività, alla mobilità geografica e professionale, nonché all assunzione di comportamenti socialmente responsabili, che li mettano in grado di organizzare il proprio progetto di vita e di lavoro.. 3 Sistema Informativo Excelsior - Rapporto Unioncamere 2010: L economia reale dal punto di osservazione delle Camere di Commercio. A cura del Centro Studi Unioncamere, 30 aprile 2010. 193 di 433 36
Disciplina: LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Il docente di Lingua e letteratura italiana concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici; riconoscere le linee essenziali della storia delle idee, della cultura, della letteratura, delle arti e orientarsi agevolmente fra testi e autori fondamentali, con riferimento soprattutto a tematiche di tipo scientifico, tecnologico ed economico; stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro; riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e valorizzazione; utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l interazione comunicativa verbale in vari contesti leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario L articolazione dell insegnamento di Lingua e letteratura italiana in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe per l asse dei linguaggi. Il docente tiene conto, nel progettare il percorso dello studente, dell apporto di altre discipline, con i loro linguaggi specifici - in particolare quelli scientifici, tecnici e professionali - e favorisce la lettura come espressione di autonoma curiosità intellettuale anche attraverso la proposta di testi significativi, selezionati in base agli interessi manifestati dagli studenti. Per quanto riguarda la letteratura italiana, il docente progetta e programma l itinerario didattico in modo tale da mettere in grado lo studente di orientarsi progressivamente sul patrimonio artistico e letterario della cultura italiana, con riferimenti essenziali alle principali letterature di altri paesi, anche in una prospettiva interculturale. Il docente organizza il percorso di insegnamento-apprendimento in modo da utilizzare anche gli strumenti della comunicazione multimediale, valorizzandone la dimensione cognitiva. All inizio del percorso il docente realizza attività idonee a consentire allo studente di consolidare e approfondire le capacità linguistiche, orali e scritte, affiancate da una riflessione sulle strutture linguistiche, con l obiettivo di metterlo in grado di usare efficacemente e correttamente la lingua italiana. Lingua Il sistema e le strutture fondamentali della lingua italiana ai diversi livelli: fonologia, ortografia, morfologia, sintassi del verbo e della frase semplice, frase complessa, lessico. Le strutture della comunicazione e le forme linguistiche di espressione orale. Modalità di produzione del testo; sintassi del periodo e uso dei connettivi; interpunzione; varietà lessicali, anche astratte, in relazione ai contesti comunicativi. Strutture essenziali dei testi descrittivi, espositivi, narrativi, espressivi, valutativo- interpretativo, argomentativi, regolativi. Modalità e tecniche relative alla competenza testuale: riassumere, titolare, parafrasare, relazionare, strutturare ipertesti, ecc. Lingua Ascoltare e comprendere, globalmente e nelle parti costitutive, testi di vario genere, articolati e complessi; utilizzare metodi e strumenti per fissare i concetti fondamentali ad esempio appunti, scalette, mappe. Applicare tecniche, strategie e modi di lettura a scopi e in contesti diversi. Applicare la conoscenza ordinata delle strutture della lingua italiana ai diversi livelli del sistema. Nell ambito della produzione e dell interazione orale, attraverso l ascolto attivo e consapevole, padroneggiare situazioni di comunicazione tenendo conto dello scopo, del contesto, dei destinatari. Esprimere e sostenere il proprio punto di vista e riconoscere quello 37 194 di 433
Aspetti essenziali dell evoluzione della lingua italiana nel tempo e nello spazio e della dimensione socio-linguistica (registri dell italiano contemporaneo, diversità tra scritto e parlato, rapporto con i dialetti). Letteratura Metodologie essenziali di analisi del testo letterario (generi letterari, metrica, figure retoriche, ecc.). Opere e autori significativi della tradizione letteraria e culturale italiana, europea e di altri paesi, inclusa quella scientifica e tecnica. altrui. Nell ambito della produzione scritta, ideare e strutturare testi di varia tipologia, utilizzando correttamente il lessico, le regole sintattiche e grammaticali, ad esempio, per riassumere, titolare, parafrasare, relazionare, argomentare, strutturare ipertesti, ecc. Riflettere sulla lingua dal punto di vista lessicale, morfologico, sintattico. Letteratura Leggere e commentare testi significativi in prosa e in versi tratti dalle letteratura italiana e straniera. Riconoscere la specificità del fenomeno letterario, utilizzando in modo essenziale anche i metodi di analisi del testo ( ad esempio, generi letterari, metrica, figure retoriche). 38 195 di 433
Disciplina: LINGUA INGLESE Il docente di Lingua inglese concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un altra lingua comunitaria, per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER). Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi L articolazione dell insegnamento di Lingua inglese in conoscenze e abilità, riconducibili, in linea generale, al livello B1 del QCER 4, è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente definisce e sviluppa il percorso d apprendimento in modo coerente con l indirizzo di studio, consentendo agli studenti, attraverso l utilizzo costante della lingua straniera, di fare esperienze concrete e condivise di apprendimento attivo, nonché di comunicazione ed elaborazione culturale. Il docente individua, a tali fini, gli strumenti più idonei, inclusi quelli multimediali e interattivi. Gli studenti vengono guidati, anche nel confronto con la lingua madre, all uso progressivamente consapevole delle strategie comunicative per favorire il trasferimento di competenze, abilità e conoscenze, tra le due lingue e facilitare gli apprendimenti in un ottica di educazione linguistica e interculturale. Da questo punto di vista il docente, tiene conto, nella progettazione, dell interazione dei percorsi didattici delle discipline dell asse dei linguaggi. Aspetti comunicativi, socio-linguistici e paralinguistici della interazione e della produzione orale ( descrivere, narrare ) in relazione al contesto e agli interlocutori. Strutture grammaticali di base della lingua, sistema fonologico, ritmo e intonazione della frase, ortografia e punteggiatura. Strategie per la comprensione globale e selettiva di testi e messaggi semplici e chiari, scritti, orali e multimediali, su argomenti noti inerenti la sfera personale, sociale o l attualità. Lessico e fraseologia idiomatica frequenti relativi ad argomenti di vita quotidiana, sociale o d attualità e tecniche d uso dei dizionari, anche multimediali; varietà di registro. Nell ambito della produzione scritta, riferita a testi brevi, semplici e coerenti, caratteristiche delle diverse tipologie (lettere informali, descrizioni, narrazioni, ecc.) strutture sintattiche e lessico appropriato ai contesti. Aspetti socio-culturali dei Paesi di cui si studia la lingua. Interagire in conversazioni brevi e chiare su argomenti di interesse personale, quotidiano, sociale o d attualità. Utilizzare appropriate strategie ai fini della ricerca di informazioni e della comprensione dei punti essenziali in messaggi chiari, di breve estensione, scritti e orali, su argomenti noti e di interesse personale, quotidiano, sociale o d attualità. Utilizzare un repertorio lessicale ed espressioni di base, per esprimere bisogni concreti della vita quotidiana, descrivere esperienze e narrare avvenimenti di tipo personale o familiare. Utilizzare i dizionari monolingue e bilingue, compresi quelli multimediali. Descrivere in maniera semplice esperienze, impressioni ed eventi, relativi all ambito personale, sociale o all attualità. Produrre testi brevi, semplici e coerenti su tematiche note di interesse personale, quotidiano, sociale, appropriati nelle scelte lessicali e sintattiche. Riconoscere gli aspetti strutturali della lingua utilizzata in testi comunicativi nella forma scritta, orale e multimediale. Cogliere il carattere interculturale della lingua inglese, anche in relazione alla sua dimensione globale e alle varietà geografiche. 4 Livello B1 soglia del QCER Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue: È in grado di comprendere i punti essenziali di messaggi chiari in lingua standard su argomenti familiari che affronta normalmente al lavoro, a scuola, nel tempo libero, ecc. Se la cava in molte situazioni che si possono presentare viaggiando in una regione dove si parla la lingua in questione. Sa produrre testi semplici e coerenti su argomenti che gli siano familiari o siano di suo interesse. È in grado di descrivere esperienze e avvenimenti, sogni, speranze, ambizioni, di esporre brevemente ragioni e dare spiegazioni su opinioni e progetti. 196 di 433 39
Disciplina: STORIA Il docente di Storia concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani; correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi anche ai fini dell apprendimento permanente; riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo; partecipare attivamente alla vita sociale e culturale a livello locale, nazionale e comunitario. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali. collocare l esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell ambiente L articolazione dell insegnamento di Storia in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Le scelte didattiche effettuate dal docente, in funzione dei risultati di apprendimento da conseguire al termine del percorso quinquennale, sopra descritti, e con riferimento alle predette competenze di base, sono orientate a mettere in grado lo studente, a conclusione del primo biennio di istruzione professionale, di attribuire significato alle principali componenti storiche della contemporaneità confrontando aspetti e processi presenti con quelli del passato, di cogliere la componente storica dei problemi ecologici del pianeta, di istituire connessioni tra i processi di sviluppo della scienza, della tecnica e della tecnologia, di comprendere la rilevanza storica delle attuali dinamiche della mobilità e della diffusione di informazioni, culture, persone. Gli approfondimenti dei nuclei tematici nel primo biennio sono individuati e selezionati dal docente tenendo conto della effettiva loro essenzialità e significatività ai fini della composizione organica di esaustivi e coerenti quadri di civiltà e della concomitante necessità di valorizzare gli stili cognitivi degli studenti. In funzione di ciò, il docente di Storia, in rapporto agli autonomi orientamenti del Collegio dei Docenti e sempre nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe, valuta l opportunità di adottare strategie didattiche flessibili in cui specifiche aggregazioni tematiche sono sviluppate dagli studenti in modo che ciascuna di esse rechi un proprio autonomo apporto alla conoscenza degli aspetti generali della disciplina. L adozione di strategie didattiche flessibili sostiene, altresì, con le modalità prima richiamate, l attività collegiale di progettazione nel caso di percorsi triennali che comportano diversa periodizzazione della Storia. In tali percorsi l articolazione quinquennale dell impianto diacronico di Storia può essere riconsiderata in base a una maggiore accentuazione della dimensione della contemporaneità quale campo di conoscenza privilegiato del rapporto presente- passato- presente, essenziale alla prospettiva di apprendimento permanente per i giovani. Nei casi di cui sopra, fermo restando, in linea generale, il riferimento ai risultati di apprendimento descritti in termini di competenze al termine del quinquennio, opportunamente graduati in rapporto all età degli studenti, alle loro attitudini ed ai loro stili cognitivi, l enfasi è posta su conoscenze ed abilità funzionali al conseguimento delle competenze descritte per l Asse storico- sociale dell obbligo di istruzione. L insegnamento della Costituzione Italiana, afferente a Cittadinanza e Costituzione, è affidato ai docenti di Storia e Diritto ed Economia e si realizza in rapporto alle linee metodologiche ed operative autonomamente definite dalle istituzioni scolastiche in attuazione della legge 30/10/2008, n. 169, che ha rilanciato la prospettiva della promozione di specifiche conoscenze e competenze per la formazione dell uomo e del cittadino (art. 1). La diffusione della specie umana sul pianeta, le diverse tipologie di civiltà e le periodizzazioni fondamentali della storia mondiale. Le civiltà antiche e alto-medievali, con riferimenti a coeve civiltà diverse da quelle occidentali. Approfondimenti esemplificativi relativi alle civiltà dell Antico vicino Oriente; la Collocare gli eventi storici affrontati nella giusta successione cronologica e nelle aree geografiche di riferimento. Discutere e confrontare diverse interpretazioni di fatti o fenomeni storici, sociali ed economici anche in riferimento alla realtà contemporanea. Utilizzare semplici strumenti della ricerca storica a partire dalle fonti e dai documenti accessibili agli studenti con riferimento al periodo e alle 197 di 433 40
civiltà giudaica; la civiltà greca; la civiltà romana; l avvento del Cristianesimo; l Europa romano barbarica; società ed economia nell Europa alto-medievale; la nascita e la diffusione dell Islam; Imperi e regni nell alto medioevo; il particolarismo signorile e feudale. Elementi di storia economica e sociale, delle tecniche e del lavoro, con riferimento al periodo studiato nel primo biennio e che hanno coinvolto il territorio di appartenenza. Lessico di base della storiografia. Origine ed evoluzione storica dei principi e dei valori fondativi della Costituzione Italiana. documenti accessibili agli studenti con riferimento al periodo e alle tematiche studiate nel primo biennio. Sintetizzare e schematizzare un testo espositivo di natura storica. Analizzare situazioni ambientali e geografiche da un punto di vista storico. Riconoscere le origini storiche delle principali istituzioni politiche, economiche e religiose nel mondo attuale e le loro interconnessioni. Analizzare il ruolo dei diversi soggetti pubblici e privati nel promuovere e orientare lo sviluppo economico e sociale, anche alla luce della Costituzione italiana. 41 198 di 433
Disciplina: MATEMATICA Il docente di Matematica concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative; utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico rappresentandole anche sotto forma grafica confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico L articolazione dell insegnamento di Matematica in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Nella scelta dei problemi, è opportuno fare riferimento sia ad aspetti interni alla matematica, sia ad aspetti specifici collegati ad ambiti scientifici (economico, sociale, tecnologico) o, più in generale, al mondo reale. Aritmetica e algebra I numeri: naturali, interi, razionali, sotto forma frazionaria e decimale, irrazionali e, in forma intuitiva, reali; ordinamento e loro rappresentazione su una retta. Le operazioni con i numeri interi e razionali e le loro proprietà. Potenze e radici. Rapporti e percentuali. Approssimazioni. Le espressioni letterali e i polinomi. Operazioni con i polinomi. Geometria Gli enti fondamentali della geometria e il significato dei termini postulato, assioma, definizione, teorema, dimostrazione. Nozioni fondamentali di geometria del piano e dello spazio. Le principali figure del piano e dello spazio. Il piano euclideo: relazioni tra rette, congruenza di figure, poligoni e loro proprietà. Circonferenza e cerchio. Misura di grandezze; grandezze incommensurabili; perimetro e area dei poligoni. Teoremi di Euclide e di Pitagora. Teorema di Talete e sue conseguenze. Le principali trasformazioni geometriche e loro invarianti (isometrie e similitudini). Esempi di loro utilizzazione nella dimostrazione di proprietà geometriche. Relazioni e funzioni Le funzioni e la loro rappresentazione (numerica, funzionale, grafica). Linguaggio degli insiemi e delle funzioni (dominio, composizione, inversa, ecc.). Collegamento con il concetto di equazione. Funzioni di vario tipo (lineari, quadratiche, circolari, di proporzionalità diretta e inversa). Equazioni e disequazioni di primo e secondo grado. Sistemi di equazioni e di disequazioni. Il metodo delle coordinate: il piano cartesiano. Rappresentazione grafica delle funzioni. Dati e previsioni Dati, loro organizzazione e rappresentazione. Distribuzioni delle frequenze a seconda del tipo di carattere e principali rappresentazioni grafiche. Valori medi e misure di variabilità. Aritmetica e algebra Utilizzare le procedure del calcolo aritmetico (a mente, per iscritto, a macchina) per calcolare espressioni aritmetiche e risolvere problemi; operare con i numeri interi e razionali e valutare l ordine di grandezza dei risultati. Calcolare semplici espressioni con potenze e radicali. Utilizzare correttamente il concetto di approssimazione. Padroneggiare l uso della lettera come mero simbolo e come variabile; eseguire le operazioni con i polinomi; fattorizzare un polinomio. Geometria Eseguire costruzioni geometriche elementari utilizzando la riga e il compasso e/o strumenti informatici. Conoscere e usare misure di grandezze geometriche: perimetro, area e volume delle principali figure geometriche del piano e dello spazio. Porre, analizzare e risolvere problemi del piano e dello spazio utilizzando le proprietà delle figure geometriche oppure le proprietà di opportune isometrie. Comprendere dimostrazioni e sviluppare semplici catene deduttive. Relazioni e funzioni Risolvere equazioni e disequazioni di primo e secondo grado; risolvere sistemi di equazioni e disequazioni. Rappresentare sul piano cartesiano le principali funzioni incontrate. Studiare le funzioni f(x) = ax + b e f(x) = ax 2 + bx + c. Risolvere problemi che implicano l uso di funzioni, di equazioni e di sistemi di equazioni anche per via grafica, collegati con altre discipline e situazioni di vita ordinaria, come primo passo verso la modellizzazione matematica. Dati e previsioni Raccogliere, organizzare e rappresentare un insieme di dati. 42 199 di 433
grafiche. Valori medi e misure di variabilità. Significato della probabilità e sue valutazioni. Semplici spazi (discreti) di probabilità: eventi disgiunti, probabilità composta, eventi indipendenti. Probabilità e frequenza. Calcolare i valori medi e alcune misure di variabilità di una distribuzione. Calcolare la probabilità di eventi elementari. 43 200 di 433
Disciplina: DIRITTO ED ECONOMIA Il docente di Diritto ed Economia concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i principali concetti relativi all economia e all organizzazione dei processi produttivi e dei servizi; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; riconoscere nell'evoluzione dei processi produttivi, le componenti scientifiche, economiche, tecnologiche e artistiche che li hanno determinati nel corso della storia, con riferimento sia ai diversi contesti locali e globali sia ai mutamenti delle condizioni di vita; cogliere criticamente i mutamenti culturali, sociali, economici e tecnologici che influiscono sull'evoluzione dei bisogni e sull'innovazione dei processi di servizio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: collocare l esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell ambiente riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio. L articolazione dell insegnamento di Diritto ed Economia in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe, il docente progetta e programma il percorso dello studente in forte connessione con altri ambiti disciplinari, sia dell area generale che di indirizzo. Allo scopo di promuovere e sostenere la motivazione dello studente include, nel percorso di apprendimento, il contesto territoriale in cui gli studenti vivono e i loro interessi, importanti per sviluppare sia le conoscenze e le abilità, sia l esercizio di una cittadinanza attiva, responsabile ed autonoma. L insegnamento della Costituzione Italiana, afferente a Cittadinanza e Costituzione, è affidato ai docenti di Storia e di Diritto ed economia e si realizza in rapporto alle linee metodologiche ed operative autonomamente definite dalle istituzioni scolastiche in attuazione della legge 30/10/2008, n. 169, che ha rilanciato la prospettiva della promozione di specifiche conoscenze e competenze per la formazione dell uomo e del cittadino (art. 1). Fondamenti dell attività economica e soggetti economici (consumatore, impresa, pubblica amministrazione, enti no profit). Fonti normative e loro gerarchia. Costituzione e cittadinanza: principi, libertà, diritti e doveri. Soggetti giuridici, con particolare riferimento alle imprese (impresa e imprenditore sotto il profilo giuridico ed economico). Fattori della produzione, forme di mercato e elementi che le connotano. Mercato della moneta e andamenti che lo caratterizzano. Strutture dei sistemi economici e loro dinamiche (processi di crescita e squilibri dello sviluppo). Forme di stato e forme di governo. Lo Stato e la sua struttura secondo la Costituzione italiana. Istituzioni locali, nazionali e internazionali. essenziali per l accesso al lavoro e alle professioni. Il curriculum vitae secondo il modello europeo e le tipologie di colloquio di lavoro (individuale, di gruppo, on line ecc.). Individuare le esigenze fondamentali che ispirano scelte e comportamenti economici, nonché i vincoli a cui essi sono subordinati. Distinguere le differenti fonti normative e la loro gerarchia con particolare riferimento alla Costituzione italiana e alla sua struttura. Reperire le fonti normative con particolare riferimento al settore di studio. Riconoscere gli aspetti giuridici ed economici che connotano l'attività imprenditoriale. Individuare i fattori produttivi e differenziarli per natura e tipo di remunerazione. Individuare varietà, specificità e dinamiche elementari dei sistemi economici e dei mercati locali, nazionali e internazionali. Riconoscere i modelli, i processi e i flussi informativi tipici del sistema azienda con particolare riferimento alle tipologie aziendali oggetto di studio. Riconoscere le caratteristiche principali del mercato del lavoro e le opportunità lavorative offerte dal territorio e dalla rete. Redigere il curriculum vitae secondo il modello europeo. 44 201 di 433
Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA e BIOLOGIA) Il docente di Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali, dell ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture, demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente, nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento con il decisivo supporto dell attività laboratoriale per sviluppare l acquisizione di conoscenze e abilità attraverso un corretto metodo scientifico. Il docente valorizza, nel percorso dello studente, l apporto di tutte le discipline, in particolare quelle sperimentali, con i loro specifici linguaggi, al fine di approfondire argomenti legati alla crescita culturale e civile degli studenti come, a titolo esemplificativo, le tematiche inerenti l educazione alla salute, la sicurezza e l educazione ambientale. Il Sistema solare e la Terra. Dinamicità della litosfera; fenomeni sismici e vulcanici. I minerali e loro proprietà fisiche; le rocce magmatiche, le rocce sedimentarie e le rocce metamorfiche; il ciclo delle rocce. L'idrosfera, fondali marini; caratteristiche fisiche e chimiche dell'acqua; i movimenti dell'acqua, le onde, le correnti. L atmosfera; il clima; le conseguenze delle modificazioni climatiche: disponibilità di acqua potabile, desertificazione, grandi migrazioni umane. Coordinate geografiche: latitudine e longitudine, paralleli e meridiani. Origine della vita: livelli di organizzazione della materia vivente (struttura molecolare, struttura cellulare e sub cellulare; virus, cellula procariota, cellula eucariota). Teorie interpretative dell evoluzione della specie. Processi riproduttivi, la variabilità ambientale e gli habitat. Ecosistemi (circuiti energetici, cicli alimentari, cicli bio-geo-chimici). Processi metabolici: organismi autotrofi ed eterotrofi; respirazione cellulare e fotosintesi. Nascita e sviluppo della genetica. Genetica e biotecnologie: implicazioni pratiche e conseguenti questioni etiche. Il corpo umano come un sistema complesso: omeostasi e stato di salute. Identificare le conseguenze sul nostro pianeta dei moti di rotazione e di rivoluzione della Terra. Analizzare lo stato attuale e le modificazione del pianeta anche in riferimento allo sfruttamento delle risorse della Terra. Riconoscere nella cellula l unità funzionale di base della costruzione di ogni essere vivente. Comparare le strutture comuni a tutte le cellule eucariote, distinguendo tra cellule animali e cellule vegetali. Indicare le caratteristiche comuni degli organismi e i parametri più frequentemente utilizzati per classificare gli organismi. Ricostruire la storia evolutiva degli esseri umani mettendo in rilievo la complessità dell albero filogenetico degli ominidi. Descrivere il corpo umano, analizzando le interconnessioni tra i sistemi e gli apparati. Descrivere il meccanismo di duplicazione del DNA e di sintesi delle proteine. Descrivere il ruolo degli organismi, fondamentale per l equilibrio degli ambienti naturali e per il riequilibrio di quelli degradati dall inquinamento. 45 202 di 433
Le malattie: prevenzione e stili di vita (disturbi alimentari, fumo, alcool, droghe e sostanze stupefacenti, infezioni sessualmente trasmissibili). La crescita della popolazione umana e le relative conseguenze (sanitarie, alimentari, economiche). Ecologia: la protezione dell ambiente (uso sostenibile delle risorse naturali e gestione dei rifiuti). 46 203 di 433
Indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale L indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale, ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, le competenze relative alla valorizzazione, produzione e commercializzazione dei prodotti agrari ed agroindustriali. 5 L identità dell indirizzo è riferita ad attività professionali che si esplicano in servizi tecnici a sostegno delle aziende agricole nel campo della gestione amministrativa, dell ambiente, del miglioramento della vita rurale. Il relativo percorso comprende una formazione tecnica di buon livello e lo sviluppo di competenze per l analisi socio-economica di realtà produttive, acquisite in dimensioni applicative, considerate dal punto di vista fisico, ecologico, paesaggistico, produttivo, culturale e ricreativo. Tali contesti costituiscono altrettanti campi di attività per sostenere lo sviluppo del territorio e valorizzarne le vocazioni. E molto importante che le competenze che gli studenti acquisiscono progressivamente nel percorso di studio li mettano in grado di assumere i molteplici ruoli che la moderna agricoltura richiede nelle sue articolazioni multifunzionali. Si tratta non solo di compiti tradizionali, quali la produzione, la trasformazione e la commercializzazione, ma anche di ruoli che riguardano questioni ambientali, assetti territoriali, sostegno agli insediamenti delle zone extraurbane e a quelle intermedie fra città e campagne. L innovazione dei servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale richiede allo studente, oltre alle conoscenze scientifiche e tecnologiche, anche competenze correlate alla sociologia dell ambiente e del territorio, dei processi economici e del lavoro, dei mutamenti sociali, che sono essenziali anche per comprendere i nuovi modi di vita ed implicano un coinvolgimento culturale degli operatori del settore. 5 D.P.R. 15 marzo 2010, n. 87, Regolamento recante norme per il riordino degli istituti professionali, a norma dell art.64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 (10G0109), allegato B1. 204 di 433 47
Attività e Insegnamenti obbligatori di indirizzo (Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale) Attività e Insegnamenti di indirizzo Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (FISICA) Il docente di Scienze integrate (Fisica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; comprendere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche, ambientali dell innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali, artigianali e artistiche. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Fisica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente, nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento con il decisivo supporto dell attività laboratoriale per sviluppare l acquisizione di conoscenze e abilità attraverso un corretto metodo scientifico. Il docente valorizza l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico-tecnologico, al fine di approfondire argomenti legati alla crescita culturale e civile degli studenti (come il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo sviluppo dei saperi e dei valori, al cambiamento delle condizioni di vita e dei modi di fruizione culturale). Grandezze fisiche e loro dimensioni; unità di misura del sistema internazionale; notazione scientifica e cifre significative. Equilibrio in meccanica; forza; momento; pressione. Campo gravitazionale; accelerazione di gravità; forza peso Moti del punto materiale; leggi della dinamica; impulso; quantità di moto. Energia, lavoro, potenza; attrito e resistenza del mezzo. Conservazione dell energia meccanica e della quantità di moto in un sistema isolato. Oscillazioni; onde trasversali e longitudinali; intensità, altezza e timbro del suono. Temperatura; energia interna; calore. Primo e secondo principio della termodinamica. Effettuare misure e calcolarne gli errori. Operare con grandezze fisiche vettoriali. Analizzare situazioni di equilibrio statico individuando le forze e i momenti applicati. Applicare la grandezza fisica pressione a esempi riguardanti solidi, liquidi e gas. Distinguere tra massa inerziale e massa gravitazionale. Descrivere situazioni di moti in sistemi inerziali e non inerziali, distinguendo le forze apparenti da quelle attribuibili a interazioni. Descrivere situazioni in cui l energia meccanica si presenta come cinetica e come potenziale e diversi modi di trasferire, trasformare e immagazzinare energia. Descrivere le modalità di trasmissione dell energia termica. 205 di 433 48
Carica elettrica; campo elettrico; fenomeni elettrostatici. Corrente elettrica; elementi attivi e passivi in un circuito elettrico; effetto Joule. Campo magnetico; interazioni magnetiche; induzione elettromagnetica. Onde elettromagnetiche e loro classificazione in base alla frequenza o alla lunghezza d onda. Ottica geometrica: riflessione e rifrazione. Confrontare le caratteristiche dei campi gravitazionale, elettrico e magnetico, individuando analogie e differenze. Utilizzare le grandezze fisiche resistenza e capacità elettrica, descrivendone le applicazioni nei circuiti elettrici. Analizzare semplici circuiti elettrici in corrente continua, con collegamenti in serie e in parallelo. Disegnare l immagine di una sorgente luminosa applicando le regole dell ottica geometrica. 49 206 di 433
Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) Il docente di Scienze integrate (Chimica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; comprendere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche, ambientali dell innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali, artigianali e artistiche. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Chimica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente valorizza, nel percorso dello studente, l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico- tecnologico, con i loro specifici linguaggi. A tale scopo, per l apprendimento della chimica e nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento assegnando un ruolo centrale all attività laboratoriale, alla riflessione su quanto sperimentato, alle connessioni che si creano fra i concetti implicati. Sistemi eterogenei ed omogenei e tecniche di separazione: filtrazione, distillazione, cristallizzazione, estrazione con solventi, cromatografia. Il modello particellare (nozioni di atomo, molecola, ioni) e le spiegazioni delle trasformazioni fisiche (passaggi di stato) e delle trasformazioni chimiche. Le evidenze sperimentali di una sostanza pura (mediante la misura della densità, del punto di fusione e/o del punto di ebollizione) e nozioni sulla lettura delle etichette e dei simboli di pericolosità di elementi e composti. La quantità chimica: massa atomica, massa molecolare, mole, costante di Avogadro. La struttura dell atomo e il modello atomico a livelli di energia. Il sistema periodico e le proprietà periodiche: metalli, non metalli, semimetalli, elementi usati in agricoltura. Nozioni sui legami chimici e i legami intermolecolari. Nomenclatura dei composti chimici usati in agricoltura e bilanciamento delle equazioni di reazione. La solubilità e le concentrazioni delle soluzioni: percento in peso, molarità, molalità, proprietà colligative delle soluzioni. Utilizzare il modello cinetico molecolare per interpretare le trasformazioni fisiche e chimiche. Effettuare investigazioni in scala ridotta e con materiali non nocivi, per salvaguardare la sicurezza personale e ambientale. Effettuare separazioni tramite filtrazione, distillazione, cristallizzazione, centrifugazione, cromatografia, estrazione con solventi. Usare la mole come ponte fra il mondo macroscopico delle sostanze e il mondo microscopico di atomi, molecole e ioni. Descrivere la struttura elettronica a livelli di energia dell atomo. Riconoscere un elemento chimico mediante il saggio alla fiamma. Descrivere le principali proprietà periodiche, che confermano la struttura a strati dell atomo. Utilizzare le regole di nomenclatura IUPAC per denominare i principali composti usati in agricoltura. Preparare soluzioni di data concentrazione utilizzate in agricoltura. Descrivere i sistemi chimici all equilibrio e calcolare la costante d equilibrio di una reazione. Riconoscere sostanze acide e basiche tramite indicatori. Descrivere semplici reazioni di ossido riduzione. 50 207 di 433
Cenni sull equilibrio chimico e di cinetica chimica. Elementi sulle principali teorie acido-base, il ph del suolo, gli indicatori e le reazioni in ambito agrario. Cenni sulle reazioni di ossido riduzione. Idrocarburi alifatici ed aromatici, gruppi funzionali, principali composti organici usati in agricoltura e biomolecole. Descrivere le proprietà di idrocarburi, dei diversi gruppi funzionali e dei composti organici usati in agricoltura. 51 208 di 433
Disciplina: TECNOLOGIE DELL INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE Il docente di Tecnologie dell informazione e della comunicazione concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate utilizzare e produrre testi multimediali L articolazione dell insegnamento di Tecnologie dell informazione e della comunicazione in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. La disciplina unisce ad un alto grado di autonomia e a contenuti suoi propri la massima trasversalità delle applicazioni fornendo, in pratica, uno strumento irrinunciabile per lo svolgimento di tutti gli insegnamenti dell area generale e dell area di indirizzo. In particolare, attraverso la didattica laboratoriale, le abilità e le conoscenze già in possesso degli studenti dalle esperienze della scuola secondaria di primo grado vengono approfondite, integrate e sistematizzate. La complementarietà tra la disciplina e Scienze integrate (Fisica), Scienze integrate (Chimica), Ecologia e pedologia fornisce il contesto di riferimento culturale sul quale si fonda l impianto metodologico degli apprendimenti tipici dell indirizzo. Tali apprendimenti specialistici vengono gradualmente introdotti con la disciplina Laboratori tecnologici ed esercitazioni, che conserva ancora il carattere orientativo in coerenza con la fase di obbligo scolastico. La didattica laboratoriale comporta il ricorso alla metodologia del problem-solving, con il conseguente approccio euristico alle tematiche affrontate, preferibilmente mutuate dai contesti delle discipline concorrenti e contemporaneamente oggetto di studio da parte degli studenti. Informazioni, dati e loro codifica. Architettura e componenti di un computer. Funzioni di un sistema operativo. Software di utilità e software applicativi. Concetto di algoritmo. Fasi risolutive di un problema e loro rappresentazione. Tecniche di rappresentazione di testi, dati e funzioni. Funzioni e caratteristiche della rete internet. Normativa sulla privacy e sul diritto d autore. Tecniche di rappresentazione di testi, dati e funzioni. Sistemi di documentazione e archiviazione di progetti, disegni e materiali informativi. Fattori che influenzano una produzione. Forme di comunicazione commerciale e pubblicità. Tecniche di presentazione. Elementi principali dei sistemi informativi. Riconoscere le caratteristiche funzionali di un computer (calcolo, elaborazione, comunicazione). Riconoscere ed utilizzare le funzioni di base di un sistema operativo. Utilizzare applicazioni elementari di scrittura, calcolo e grafica. Raccogliere, organizzare e rappresentare informazioni. Utilizzare gli strumenti informatici nelle applicazioni d interesse, nelle discipline di area generale e di indirizzo. Utilizzare la rete internet per ricercare fonti e dati. Utilizzare la rete per attività di comunicazione interpersonale. Riconoscere i limiti e i rischi dell uso della rete. Leggere e costruire schemi a blocchi. Rappresentare dati e funzioni. Individuare i principali strumenti di gestione per la diffusione e commercializzazione di un prodotto industriale o artigianale. Descrivere le principali funzioni di un azienda. 52 209 di 433
Disciplina: ECOLOGIA E PEDOLOGIA Il docente di Ecologia e Pedologia concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: definire le caratteristiche territoriali, ambientali e agroproduttive di una zona attraverso le carte tematiche; collaborare nella realizzazione di carte d uso del territorio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza L articolazione dell insegnamento di Ecologia e Pedologia in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Lo studente, nel percorso di apprendimento, acquisisce progressivamente l abilità di analizzare le caratteristiche ambientali di maggiore rilevanza per le tematiche dell indirizzo, di consultare, utilizzare e definire carte tematiche rappresentative, fino ad impadronirsi dell uso degli strumenti e dei metodi di visualizzazione, ed acquisire i linguaggi specifici per la restituzione, l analisi e l interpretazione della realtà. Gli allievi sono guidati ad una prima conoscenza dell ambiente e dei suoli, in modo da acquisire le necessarie competenze di rappresentazione ed analisi e all uso di mezzi tradizionali e informatici, di procedure di strutturazione e di organizzazione degli strumenti I caratteri delle realtà ambientali. Gli ecosistemi e la loro dinamica. Stabilità, resistenza, resilienza, dinamica delle popolazioni. Dagli ecosistemi agli agrosistemi. Origine e classificazione dei suoli il pedoclima. Rappresentazioni cartografiche di situazioni ambientali e podologiche. Caratteri fisici chimici e biologici dei suoli. I suoli e l acqua, la sostanza organica ed i meccanismi nutritivi Evoluzione dei suoli e caratteri di stabilità. I profili dei suoli e le modalità di esecuzione e descrizione. Definire, con riferimenti quantitativi, le condizioni ambientali di una zona. Rilevare e descrivere l ambiente podologico utilizzando adatte cartografie. Elaborare semplici carte tematiche. Individuare caratteri differenziali per ogni singola zona. Usare tecniche e strumenti di base per le classificazioni del territorio. 53 210 di 433
Disciplina: LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI Il docente di Laboratori tecnologici ed esercitazioni concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: definire le caratteristiche territoriali, ambientali e agroproduttive di una zona attraverso le carte tematiche; collaborare nella realizzazione di carte d uso del territorio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Laboratori tecnologici ed esercitazioni in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Lo studente, nel percorso di apprendimento, acquisisce progressivamente l abilità di analizzare le caratteristiche ambientali di maggiore rilevanza per le tematiche dell indirizzo, di consultare, utilizzare e definire carte tematiche rappresentative, fino ad impadronirsi dell uso degli strumenti e dei metodi di visualizzazione ed acquisire i linguaggi specifici per la restituzione, l analisi e l interpretazione della realtà. Gli allievi sono guidati ad una prima conoscenza dell ambiente e dei suoli, in modo da acquisire le necessarie competenze di rappresentazione ed analisi e approfondirle nel successivo secondo biennio e quinto anno dell indirizzo di studio intrapreso. L uso di mezzi tradizionali e informatici, di procedure di strutturazione e di organizzazione degli strumenti, consente allo studente di capitalizzare una matura e spendibile competenza nella futura attività professionale e di studio. La rappresentazione. Il rilievo attraverso i sistemi GPS e GIS. Le analisi fisicomeccaniche dei suoli. I caratteri macro e microscopici per il riconoscimento di piante e parti di piante. Rilevare parametri fisici ed agronomici connotanti un territorio. Rilevare le caratteristiche fisico-meccaniche dei suoli. Utilizzare la tematizzazione per definire caratteristiche territoriali. Riconoscere semi, organismi vegetali e frutti di essenze coltivate di interesse agrario, forestale, ornamentale. 54 211 di 433
Indirizzo Servizi socio-sanitari L indirizzo Socio-sanitario ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, le competenze necessarie per organizzare ed attuare interventi adeguati alle esigenze socio-sanitarie di persone e comunità, per la promozione della salute e del benessere bio-psico-sociale 6. L identità dell indirizzo è caratterizzata da una visione integrata dei servizi sociali e sanitari relativi ad attività di servizio per l inclusione sociale e per il benessere di persone e comunità, nelle aree che riguardano soprattutto la mediazione familiare, l immigrazione, le fasce sociali più deboli, le attività di animazione socio-educative e culturali e tutto il settore legato al benessere. E molto importante che le competenze acquisite nell intero percorso di studio mettano in grado gli studenti di dialogare e migliorare il sistema di relazione con le diverse tipologie di utenti, di interagire con la più ampia comunità sociale, con i servizi socio-sanitari del territorio (compreso il privato sociale) e di assumere ruoli adeguati all evoluzione dei bisogni socio-sanitari. Le innovazioni in atto nell intero comparto richiedono allo studente conoscenze scientifiche e tecniche e competenze correlate alle scienze umane e sociali, alla cultura medico-sanitaria per comprendere il mutamento sociale, il nuovo concetto di salute e benessere, le dinamiche della società multiculturale e per riconoscere le problematiche relative alle diverse tipologie di utenza al fine di contribuire ad individuare e gestire azioni a sostegno di persone e comunità con particolare attenzione alle fasce deboli. Per corrispondere ad esigenze specifiche dell area socio-sanitaria, l indirizzo presenta, inoltre, due articolazioni: Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Odontotecnico e Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottici che sviluppano specifiche competenze tecniche nonché relazionali per interagire in modo efficace con l utente del servizio e con altre figure professionali. Nell articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico gli studenti acquisiscono le competenze di ottica ed oftalmica necessarie per realizzare, nel laboratorio oftalmico, ogni tipo di soluzione ottica personalizzata e per confezionare, manutenere e commercializzare occhiali e lenti, nel rispetto della normativa vigente. Nell articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Odontotecnico gli studenti acquisiscono competenze necessarie per predisporre, nel laboratorio odontotecnico, nel rispetto della normativa vigente, apparecchi di protesi dentaria, su modelli forniti da professionisti sanitari abilitati. A garanzia della coerenza della formazione rispetto all indirizzo di riferimento alcune discipline (ad esempio, Igiene e cultura medico sanitaria) sono presenti nell indirizzo e nelle articolazioni con curvature specifiche e con un monte ore ed una collocazione temporale differenziata. 6 6 D.P.R. 15 marzo 2010, n. 87, Regolamento recante norme per il riordino degli istituti professionali, a norma dell art.64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 (10G0109), allegato B2. 212 di 433 55
Attività ed insegnamenti obbligatori di indirizzo (Servizi socio-sanitari) Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (FISICA) Il docente di Scienze integrate (Fisica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Fisica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente, nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento con il decisivo supporto di attività laboratoriali per sviluppare l acquisizione di conoscenze e abilità attraverso un corretto metodo scientifico. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe, il docente valorizza l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico-tecnologico, al fine di approfondire argomenti legati alla crescita culturale e civile degli studenti (come il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo sviluppo dei saperi e dei valori, al cambiamento delle condizioni di vita e dei modi di fruizione culturale). Grandezze fisiche e loro dimensioni; unità di misura del sistema internazionale; notazione scientifica e cifre significative. Equilibrio in meccanica; forza; momento; pressione. Campo gravitazionale; accelerazione di gravità; forza peso. Moti del punto materiale; leggi della dinamica; impulso; quantità di moto. Energia, lavoro, potenza; attrito e resistenza del mezzo. Conservazione dell energia meccanica e della quantità di moto in un sistema isolato. Oscillazioni; onde trasversali e longitudinali; intensità, altezza e timbro del suono. Temperatura; energia interna; calore. Carica elettrica; campo elettrico; fenomeni elettrostatici. Corrente elettrica; elementi attivi e passivi in un circuito elettrico; effetto Joule. Campo magnetico; interazioni magnetiche; induzione elettromagnetica. Onde elettromagnetiche e loro classificazione in base alla frequenza o alla lunghezza d onda. Ottica geometrica: riflessione e rifrazione. Effettuare misure e calcolarne gli errori. Operare con grandezze fisiche vettoriali. Analizzare situazioni di equilibrio statico individuando le forze e i momenti applicati. Applicare la grandezza fisica pressione a esempi riguardanti solidi, liquidi e gas. Distinguere tra massa inerziale e massa gravitazionale. Descrivere situazioni di moti in sistemi inerziali e non inerziali distinguendo le forze apparenti da quelle attribuibili a interazioni. Descrivere situazioni in cui l energia meccanica si presenta come cinetica e come potenziale e diversi modi di trasferire, trasformare e immagazzinare energia. Descrivere le modalità di trasmissione dell energia termica. Confrontare le caratteristiche dei campi gravitazionale, elettrico e magnetico, individuando analogie e differenze. Analizzare semplici circuiti elettrici in corrente continua, con collegamenti in serie e in parallelo. Disegnare l immagine di una sorgente luminosa applicando le regole dell ottica geometrica. 56 213 di 433
Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) Il docente di Scienze integrate (Chimica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Chimica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe il docente valorizza, nel percorso dello studente, l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico- tecnologico, con i loro specifici linguaggi. A tale scopo, per l apprendimento della chimica e nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento assegnando un ruolo centrale all attività laboratoriale, alla riflessione su quanto sperimentato, alle connessioni che si creano fra i concetti implicati. Sistemi omogenei ed eterogenei: filtrazione, distillazione, cristallizzazione, estrazione con solventi, cromatografia. Il modello particellare (nozioni di atomo, molecola, ioni) e le spiegazioni delle trasformazioni fisiche (passaggi di stato) e delle trasformazioni chimiche. Le evidenze sperimentali di una sostanza pura (mediante la misura della densità, del punto di fusione e/o del punto di ebollizione) e nozioni sulla lettura delle etichette e dei simboli di pericolosità di elementi e composti. La quantità chimica: massa atomica, massa molecolare, mole, costante di Avogadro. La struttura dell atomo e il modello atomico a livelli di energia. Il sistema periodico e le proprietà periodiche: metalli, non metalli, semimetalli, elementi della vita. Nozioni sui legami chimici e i legami intermolecolari di zuccheri, lipidi e proteine. Elementi di nomenclatura chimica e bilanciamento delle equazioni di reazione. Le concentrazioni delle soluzioni con sostanze e solventi innocui: percento in peso, molarità. Cenni sulle principali teorie acido-base, gli acidi e le basi nell alimentazione, il ph, gli indicatori vegetali. Nozioni sulle reazioni di ossido riduzione. La chimica organica dei processi alimentari. Utilizzare il modello cinetico molecolare per interpretare le trasformazioni fisiche e chimiche. Usare la mole come ponte fra il mondo macroscopico delle sostanze e il mondo microscopico di atomi, molecole e ioni. Descrivere la struttura elettronica a livelli di energia dell atomo Riconoscere un elemento chimico mediante il saggio alla fiamma. Descrivere le principali proprietà periodiche, che confermano la struttura a strati dell atomo. Utilizzare le regole di nomenclatura IUPAC e bilanciare le principali reazioni. Preparare soluzioni di data concentrazione con acqua, solventi e materiali in uso in ambito alimentare. Riconoscere sostanze acide e basiche tramite indicatori. Descrivere le reazioni di ossido riduzione negli alimenti. Descrivere le proprietà, la conservazione e le trasformazioni dei materiali alimentari. 57 214 di 433
Disciplina: SCIENZE UMANE E SOCIALI Il docente di Scienze umane e sociali concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare metodologie e strumenti operativi per collaborare a rilevare i bisogni socio-sanitari del territorio e concorrere a predisporre ed attuare progetti individuali, di gruppo e di comunità; gestire azioni di informazione e di orientamento dell utente per facilitare l accessibilità e la fruizione autonoma dei servizi pubblici e privati presenti sul territorio; collaborare nella gestione di progetti e attività dell impresa sociale ed utilizzare strumenti idonei per promuovere reti territoriali formali ed informali; contribuire a promuovere stili di vita rispettosi delle norme igieniche, della corretta alimentazione e della sicurezza, a tutela del diritto alla salute e del benessere delle persone; utilizzare le principali tecniche di animazione sociale, ludica e culturale; realizzare azioni, in collaborazione con altre figure professionali, a sostegno e a tutela della persona con disabilità e della sua famiglia, per favorire l integrazione e migliorare la qualità della vita; facilitare la comunicazione tra persone e gruppi, anche di culture e contesti diversi, attraverso linguaggi e sistemi di relazione adeguati; utilizzare strumenti informativi per la registrazione di quanto rilevato sul campo; raccogliere, archiviare e trasmettere dati relativi alle attività professionali svolte ai fini del monitoraggio e della valutazione degli interventi e dei servizi. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: collocare l esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell ambiente padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l interazione comunicativa verbale in vari contesti riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio L articolazione dell insegnamento di Scienze umane e sociali in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe La disciplina nel primo biennio ha una forte valenza orientativa in quanto pone lo studente nelle condizioni di individuare i caratteri essenziali della comunità sociale, i concetti di base relativi all identità della persona umana, intesa come unica ed irripetibile, nonché i principi generali della comunicazione: aspetti che concorrono in maniera determinante al raggiungimento delle competenze relative all obbligo d istruzione e al profilo in uscita. Il modello organizzativo didattico si fonda soprattutto su percorsi pluridisciplinari laboratoriali in cui i saperi degli assi culturali (con particolare riferimento dell asse dei linguaggi e storico- sociale) si coniugano con quelli più specifici di indirizzo. In particolare le scienze umane e sociali, comprendendo un area cui si riferiscono più ambiti disciplinari, richiedono una programmazione collegiale per individuare le principali relazioni tra scienze umane e sociali. La compresenza con Metodologie operative, da effettuare in laboratorio ed in contesti reali permette di tradurre i concetti teorici in applicazione e viceversa, di attivare semplici strumenti di rilevazione, di realizzare attività di ricerca-azione a scuola e sul territorio al fine di individuare situazioni problematiche e elaborare semplici progetti. Elementi di inquadramento storico delle scienze umane e sociali. Tendenze della società contemporanea ( multiculturalismo, trasformazioni della famiglia, dinamiche del mondo giovanile, modernità e la sue patologie ecc.). Welfare State: caratteri essenziali a livello nazionale e internazionale Individuo ed interazioni sociali: il gruppo, il ruolo, i processi di relazione. Metodologia della ricerca sociale: principali tecniche di osservazione Servizi socio-sanitari sul territorio con riferimento al settore no- profit e diverse tipologie di utenza. Principali fenomeni di marginalità e devianza. Codici e tecniche di comunicazione in rapporto alla diverse tipologie di utenza. Fasi di sviluppo dell età evolutiva e relativi problemi socio-educativi Caratteristiche e finalità psicopedagogiche delle attività ludico-espressive. Principali profili professionali del settore socio-educativo e gli ambiti di attività. Individuare i soggetti, I contesti, gli operatori e i destinatari principali dell intervento in campo socio-sanitario. Utilizzare strumenti di base per la rilevazione dei bisogni sociosanitari del territorio. Riconoscere i diversi sistemi di comunicazione in relazione alle differenti tipologie di utenti. Selezionare le informazioni di base sui vari servizi esistenti nel territorio per la comunicazione all utenza. Applicare tecniche di base per contribuire ad elaborare, gestire e controllare semplici progetti di intervento. Individuare la rete professionale degli operatori dei servizi in vista di un progetto condivisibile a livello territoriale. 58 215 di 433
Disciplina: ELEMENTI DI STORIA DELL ARTE ED ESPRESSIONI GRAFICHE Il docente di Elementi di storia dell arte ed espressioni grafiche concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e valorizzazione; gestire azioni di informazione e di orientamento dell utente per facilitare l accessibilità e la fruizione autonoma dei servizi pubblici e privati presenti sul territorio; collaborare nella gestione di progetti e attività dell impresa sociale ed utilizzare strumenti idonei per promuovere reti territoriali formali ed informali; utilizzare le principali tecniche di animazione sociale, ludica e culturale; facilitare la comunicazione tra persone e gruppi, anche di culture e contesti diversi, attraverso linguaggi e sistemi di relazione adeguati; utilizzare strumenti informativi per la registrazione di quanto rilevato sul campo; raccogliere, archiviare e trasmettere dati relativi alle attività professionali svolte ai fini del monitoraggio e della valutazione degli interventi e dei servizi. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario utilizzare e produrre testi multimediali L articolazione dell insegnamento di Elementi di storia dell arte ed espressioni grafiche in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe L insegnamento della disciplina è caratterizzato dal metodo induttivo e dall esperienza diretta. A tale scopo la lettura di testi visivi, la contestualizzazione delle immagini, la sperimentazione di una pluralità di tecniche e le nuove tecnologie della comunicazione facilitano la possibilità di cogliere semplici relazioni tra linguaggi e strumenti diversi. L osservazione, inoltre, degli aspetti culturali del territorio pone lo studente nelle condizioni di considerare il contesto di riferimento quale risorsa per realizzare attività di animazione. La personale espressione creativa degli studenti è potenziata da essenziali raccordi con i linguaggi verbali e non verbali. A tal fine il Consiglio di classe, dopo aver consolidato le competenze acquisite al termine del primo ciclo di istruzione, progetta percorsi pluridisciplinari con metodologie laboratoriali per far acquisire agli studenti sia specifiche competenze previste al termine dell obbligo di istruzione, relative in particolare all asse dei linguaggi e scientifico tecnologico, sia le competenze di indirizzo connesse ad attività di animazione e comunicazione. Concetti basilari di storia dell arte. Principali autori ed opere rappresentativi della tradizione culturale italiana e straniera. Elementi fondamentali e codici estetici per la comunicazione visiva. Principali tecniche grafiche, pittoriche e multimediali. Caratteri stilistici salienti nelle arti visive antiche e contemporanee. Il territorio quale risorsa artistico-culturale. Riconoscere il lessico essenziale dell ambito artistico. Selezionare tecniche e strategie di base per lo sviluppo di azioni creative. Individuare spazi e tecniche utilizzabili in funzione delle attività da programmare e della specificità dell utenza. Realizzare semplici attività di animazione atte a favorire l integrazione anche attraverso la lettura di immagini. Elaborare forme di comunicazione artistica con una pluralità di tecniche anche digitali. Analizzare i processi di base per l erogazione di attività culturali sul territorio in relazione alle tipologie di utenza. 216 di 433 59
Disciplina: EDUCAZIONE MUSICALE Il docente di Educazione musicale concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare metodologie e strumenti operativi per collaborare a rilevare i bisogni socio-sanitari del territorio e concorrere a predisporre ed attuare progetti individuali, di gruppo e di comunità; collaborare nella gestione di progetti e attività dell impresa sociale ed utilizzare strumenti idonei per promuovere reti territoriali formali ed informali; utilizzare le principali tecniche di animazione sociale, ludica e culturale; facilitare la comunicazione tra persone e gruppi, anche di culture e contesti diversi, attraverso linguaggi e sistemi di relazione adeguati. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario utilizzare e produrre testi multimediali L articolazione dell insegnamento di Educazione musicale in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe Il docente concentra gran parte delle attività su percorsi laboratoriali, consolida le competenze acquisite dagli studenti al termine del primo ciclo di istruzione valorizzandone l esperienza musicale e i momenti di ascolto. A tale scopo, nel rispetto della peculiare modalità espressiva della disciplina, l insegnamento è sviluppato anche con essenziali ed opportuni collegamenti sia con altri codici comunicativi verbali e non verbali (letterari grafico-pittorici, mimico-gestuali, multimediali), sia con gli specifici saperi dell asse scientifico- tecnologico. Lo studente, al termine del percorso di apprendimento, acquisisce tecniche espressive musicali utili all animazione. La loro applicazione in situazione effettuata nelle ore di compresenza con Metodologie operative consente allo studente di capitalizzare una competenza spendibile nella futura attività professionale. Musica e comunicazione. Elementi di storia della musica. Principali rapporti tra forme musicali e produzioni artistico letterarie. Le differenti espressioni musicali anche di diversa provenienza culturale ed etnica. I generi musicali e le loro caratteristiche. La musica elettronica. Gli oggetti sonori e la musica nel gioco. Tecniche di ascolto. Il canto individuale e di insieme. Principali tecniche di musicoterapia. Riconoscere le principali relazioni tra musica ed altri linguaggi. Cogliere le differenze tra generi musicali. Riconoscere le principali strutture e forme musicali attraverso tecniche di ascolto. Accompagnare immagini e azioni con appropriati supporti musicali. Utilizzare diversi strumenti per organizzare, semplici attività di animazione. Associare le sequenze sonore all espressività corporea. Animare attività musicali con l utilizzo di generi e di stili diversi. Animare il canto individuale e di insieme. 60 217 di 433
Disciplina: METODOLOGIE OPERATIVE Il docente di Metodologie operative concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare metodologie e strumenti operativi per collaborare a rilevare i bisogni socio-sanitari del territorio e concorrere a predisporre ed attuare progetti individuali, di gruppo e di comunità; gestire azioni di informazione e di orientamento dell utente per facilitare l accessibilità e la fruizione autonoma dei servizi pubblici e privati presenti sul territorio; collaborare nella gestione di progetti e attività dell impresa sociale ed utilizzare strumenti idonei per promuovere reti territoriali formali ed informali; contribuire a promuovere stili di vita rispettosi delle norme igieniche, della corretta alimentazione e della sicurezza, a tutela del diritto alla salute e del benessere delle persone; utilizzare le principali tecniche di animazione sociale, ludica e culturale; realizzare azioni, in collaborazione con altre figure professionali, a sostegno e a tutela della persona con disabilità e della sua famiglia, per favorire l integrazione e migliorare la qualità della vita; facilitare la comunicazione tra persone e gruppi, anche di culture e contesti diversi, attraverso linguaggi e sistemi di relazione adeguati; utilizzare strumenti informativi per la registrazione di quanto rilevato sul campo; raccogliere, archiviare e trasmettere dati relativi alle attività professionali svolte ai fini del monitoraggio e della valutazione degli interventi e dei servizi. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: collocare l esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona della collettività e dell ambiente padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l interazione comunicativa verbale in vari contesti riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario L articolazione dell insegnamento di Metodologie operative in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe La disciplina consente allo studente di sperimentare, in laboratorio e in contesti reali, le situazioni operative esterne, a partire dalle attività di animazione. In particolare la compresenza con Scienze umane e sociali permette di individuare situazioni problematiche nel territorio. L analisi dei casi guida lo studente a proporre possibili soluzioni utilizzando anche pratiche e tecniche proprie di altre discipline ( Educazione musicale e Elementi di Storia dell arte ed espressioni grafiche ). Il raccordo con il territorio è assicurato da visite culturali e dal contatto con enti ed istituzioni. L utilizzo delle competenze acquisite nelle diverse discipline supporta l orientamento dello studente nella scelta definitiva dell indirizzo, consentendogli di comprendere meglio le proprie attitudini e motivazioni grazie alla contestualizzazione delle attività e alla loro trasversalità. Fenomenologia dei gruppi. Modalità di lettura delle interazioni sociali e personali: metodi e strumenti di osservazione. Le tecniche di animazione ludiche e culturali (attività graficopittoriche e manipolative attività sonoro-musicali musicoterapia, drammatizzazione, espressione mimica). ll valore del gioco nell evoluzione della persona. Il laboratorio come setting di apprendimento. Mappa dei servizi del territorio. Analisi di casi Semplici progetti di intervento. Analizzare semplici fenomeni di interazione dei gruppi. Applicare le principali tecniche di manualità e di animazione, in riferimento alle varie tipologie di utenza. Individuare gli spazi e i materiali in funzione delle attività e degli utenti. Analizzare le pratiche professionali oggetto di osservazione e riconoscere i metodi di intervento utilizzati. Utilizzare tecniche e strumenti di base per impostare attività di accoglienza. Riconoscere i servizi e le figure professionali funzionali alla definizione, progettazione e gestione di un piano d intervento. 61 218 di 433
Disciplina: SECONDA LINGUA STRANIERA Il docente di Seconda lingua straniera concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER). Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi L articolazione dell insegnamento di Seconda lingua straniera in conoscenze e abilità, riconducibili, in linea generale, al livello A2 del QCER 7, è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente definisce e sviluppa il percorso d apprendimento in modo coerente con l indirizzo di studio, consentendo agli studenti, attraverso l utilizzo costante della lingua straniera, di fare esperienze concrete e condivise di apprendimento attivo, nonché di comunicazione ed elaborazione culturale. Il docente individua, a tali fini, gli strumenti più idonei, inclusi quelli multimediali e interattivi. Allo scopo di meglio definire i risultati di apprendimento attesi al termine del primo biennio, il docente dovrà tenere nel dovuto conto delle possibili disomogeneità di livello in ingresso, dovute alla scelta della seconda lingua comunitaria fatta dallo studente nel primo ciclo. Gli studenti vengono guidati, anche nel confronto con la lingua madre e la prima lingua straniera, all uso progressivamente consapevole delle strategie comunicative per favorire il trasferimento di competenze, abilità e conoscenze, tra le lingue conosciute e facilitare gli apprendimenti in un ottica di educazione linguistica e interculturale. Da questo punto di vista, il docente tiene conto, nella progettazione,dell interazione dei percorsi didattici delle discipline dell asse dei linguaggi. Aspetti comunicativi, socio-linguistici e paralinguistici della interazione e della produzione orale in relazione al contesto e agli interlocutori. Strutture grammaticali di base della lingua, sistema fonologico, ritmo e intonazione della frase, ortografia e punteggiatura. Strategie per la comprensione globale e selettiva di testi e messaggi semplici e brevi, scritti, orali e multimediali, su argomenti noti inerenti la sfera personale, familiare o sociale. Lessico e fraseologia idiomatica di uso frequente relativi ad argomenti abituali di vita quotidiana, familiare o sociale e prime tecniche d uso dei dizionari, anche multimediali; varietà di registro. Nell ambito della produzione scritta, caratteristiche delle diverse tipologie di testo (messaggi e lettere informali, descrizioni, ecc.), strutture sintattiche e lessico appropriato ai contesti. Aspetti socio-culturali dei Paesi di cui si studia la lingua. Interagire scambiando informazioni semplici e dirette e partecipare a brevi conversazioni su argomenti consueti di interesse personale, familiare o sociale. Utilizzare appropriate strategie ai fini della ricerca di informazioni e della comprensione globale di messaggi semplici, di breve estensione, scritti e orali, su argomenti noti di interesse personale, familiare o sociale. Utilizzare un repertorio lessicale ed espressioni di uso frequente per esprimere bisogni concreti della vita quotidiana; usare i dizionari, anche multimediali. Descrivere in maniera semplice situazioni, persone o attività relative alla sfera personale, familiare o sociale. Scrivere testi brevi, semplici e lineari, appropriati nelle scelte lessicali, su argomenti quotidiani di interesse personale, familiare o sociale. Riconoscere gli aspetti strutturali della lingua utilizzata in testi comunicativi nella forma scritta, orale o multimediale. Cogliere gli aspetti socio-culturali delle varietà di registro. 7 Livello A2 soglia del QCER Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue: Riesce a comprendere frasi isolate ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti di immediata rilevanza (ad es. informazioni di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale, lavoro). Riesce a comunicare in attività semplici e di routine che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari e abituali. Riesce a descrivere in termini semplici aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati. 219 di 433 62
Attività e Insegnamenti obbligatori di indirizzo (Servizi socio-sanitari articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico ) Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (FISICA) Il docente di Scienze integrate (Fisica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Fisica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente, nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento con il decisivo supporto di attività laboratoriali per sviluppare l acquisizione di conoscenze e abilità attraverso un corretto metodo scientifico. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe, il docente valorizza l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico-tecnologico, al fine di approfondire argomenti legati alla crescita culturale e civile degli studenti (come il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo sviluppo dei saperi e dei valori, al cambiamento delle condizioni di vita e dei modi di fruizione culturale. Grandezze fisiche e loro dimensioni; unità di misura del sistema internazionale; notazione scientifica e cifre significative. Equilibrio in meccanica; forza; momento; pressione. Campo gravitazionale; accelerazione di gravità; forza peso. Moti del punto materiale; leggi della dinamica; impulso; quantità di moto. Energia, lavoro, potenza; attrito e resistenza del mezzo. Conservazione dell energia meccanica e della quantità di moto in un sistema isolato. Oscillazioni; onde trasversali e longitudinali; intensità, altezza e timbro del suono. Temperatura; energia interna; calore. Primo e secondo principio della termodinamica. Carica elettrica; campo elettrico; fenomeni elettrostatici. Corrente elettrica; elementi attivi e passivi in un circuito elettrico; effetto Joule. Campo magnetico; interazioni magnetiche; induzione elettromagnetica. Onde elettromagnetiche e loro classificazione in base alla frequenza o alla lunghezza d onda. Effettuare misure e calcolarne gli errori. Operare con grandezze fisiche vettoriali. Analizzare situazioni di equilibrio statico individuando le forze e i momenti applicati. Applicare la grandezza fisica pressione a esempi riguardanti solidi, liquidi e gas. Distinguere tra massa inerziale e massa gravitazionale. Descrivere situazioni di moti in sistemi inerziali e non inerziali distinguendo le forze apparenti da quelle attribuibili a interazioni. Descrivere situazioni in cui l energia meccanica si presenta come cinetica e come potenziale e diversi modi di trasferire, trasformare e immagazzinare energia. Descrivere le modalità di trasmissione dell energia termica. Confrontare le caratteristiche dei campi gravitazionale, elettrico e magnetico, individuando analogie e differenze. Utilizzare le grandezze fisiche resistenza e capacità elettrica, descrivendone le applicazioni nei circuiti elettrici. Analizzare semplici circuiti elettrici in corrente continua, con collegamenti in serie e in parallelo. 63 220 di 433
Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) Il docente di Scienze integrate (Chimica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Chimica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe il docente valorizza, nel percorso dello studente, l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico- tecnologico, con i loro specifici linguaggi. A tale scopo, per l apprendimento della chimica e nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento assegnando un ruolo centrale all attività laboratoriale, alla riflessione su quanto sperimentato, alle connessioni che si creano fra i concetti implicati. Sistemi eterogenei ed omogenei e tecniche di separazione: filtrazione, distillazione, cristallizzazione, estrazione con solventi, cromatografia. Il modello particellare (nozioni di atomo, molecola, ioni) e le spiegazioni delle trasformazioni fisiche (passaggi di stato) e delle trasformazioni chimiche. Le evidenze sperimentali di una sostanza pura (mediante la misura della densità, del punto di fusione e/o del punto di ebollizione) e nozioni sulla lettura delle etichette e dei simboli di pericolosità di elementi e composti. La quantità chimica: massa atomica, massa molecolare, mole, costante di Avogadro. La struttura dell atomo e il modello atomico a livelli di energia. Il sistema periodico e le proprietà periodiche: metalli, non metalli, semimetalli, biomateriali metallici usati in ambito oftalmico. Nozioni sui legami chimici e i legami intermolecolari. Elementi di nomenclatura chimica e bilanciamento delle equazioni di reazione. Le concentrazioni delle soluzioni: percento in peso, molarità, Utilizzare il modello cinetico molecolare per interpretare le trasformazioni fisiche e chimiche. Usare la mole come ponte fra il mondo macroscopico delle sostanze e il mondo microscopico di atomi, molecole e ioni. Descrivere la struttura elettronica a livelli di energia dell atomo. Riconoscere un elemento chimico mediante il saggio alla fiamma. Descrivere le principali proprietà periodiche, che confermano la struttura a strati dell atomo. Utilizzare le principali regole di nomenclatura IUPAC per denominare i materiali usati in ambito oftalmico. Preparare soluzioni di data concentrazione usate in ambito oftalmico. Descrivere semplici equilibri chimici. Elencare i fattori che influenzano la velocità di reazione. Riconoscere sostanze acide e basiche, utilizzate in oftalmologia, tramite indicatori. Descrivere le reazioni di ossido riduzione che intervengono in ambito oftalmico. 64 221 di 433
molalità, le soluzioni usate in oftalmologia. Elementi sull equilibrio chimico e di cinetica chimica Cenni sulle principali teorie acido-base, il ph, gli indicatori e i principali materiali in ambito oftalmico Cenni sulle reazioni di ossido riduzione in oftalmologia Materiali organici per lenti intraoculari e a contatto Descrivere i materiali organici usati in oftalmologia. 65 222 di 433
Disciplina: DISCIPLINE SANITARIE ( ANATOMIA, FISIOPATOLOGIA OCULARE E IGIENE) Il docente di Discipline sanitarie (Anatomia, fisiopatologia oculare e igiene) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: realizzare ausili ottici su prescrizione del medico e nel rispetto della normativa vigente; assistere tecnicamente il cliente, nel rispetto della prescrizione medica, nella selezione della montatura e delle lenti oftalmiche sulla base delle caratteristiche fisiche, dell occupazione e delle abitudini; informare il cliente sull uso e sulla corretta manutenzione degli ausili ottici forniti; misurare i parametri anatomici del paziente necessari all assemblaggio degli ausili ottici; utilizzare macchine computerizzate per sagomare le lenti e assemblarle nelle montature in conformità con la prescrizione medica; compilare e firmare il certificato di conformità degli ausili ottici nel rispetto della prescrizione oftalmica e delle norme vigenti; definire la prescrizione oftalmica dei difetti semplici (miopia e presbiopia, con esclusione dell'ipermetropia, astigmatismo e afachia); aggiornare le proprie competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche, nel rispetto della vigente normativa. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Discipline sanitarie (Anatomia, fisiopatologia oculare e igiene) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe Le Discipline sanitarie (Anatomia, fisiopatologia oculare e igiene) permettono allo studente di acquisire abilità specifiche nell ambito delle materie di indirizzo, anche ai fini dell orientamento. Particolare attenzione è posta allo sviluppo di abilità relative alla classificazione e definizione dei fattori di rischio ai fini della tutela della salute, alla maturazione di una mentalità di prevenzione e all adozione di corretti comportamenti e stili di vita. La disciplina, sviluppata in stretta sintonia con gli insegnamenti tecnico-operativi che caratterizzano il curricolo, è finalizzata non tanto all approfondimento sistematico delle tematiche affrontate, quanto alla traduzione funzionale ed operativa dei contenuti e delle logiche specifiche. Forme di didattica attiva e laboratoriale, anche con l ausilio di mezzi multimediali e l uso di simulazioni e analisi di casi pratici, permettono allo studente di affrontare semplici situazioni reali, riferite a contesti professionali. Elementi di base relativi all organizzazione e struttura del corpo umano. Il significato di Salute e di diritto alla Salute. La malattia come fattore responsabile della rottura dell equilibrio biologico. Anatomia e fisiologia del bulbo oculare. Apparato tegumentario. L apparato digerente in tutte le sue componenti, funzioni specifiche e fisiologia. L apparato cardio-circolatorio e le sue funzioni preposti alle funzioni di emocateresi ed emopoiesi. Gli organi Le fasi della coagulazione e il sistema ABO, nonché il fattore Rh Il sistema linfatico e immunitario. Terminologia scientifica di base relativa all anatomia, fisiologia e patologia. Individuare i meccanismi fondamentali del funzionamento del corpo umano. Osservare le principali norme igienico sanitarie e di sicurezza ai fini della prevenzione. Classificare e definire le cause e i fattori di rischio delle principali malattie. Correlare strutture e funzioni di tessuti, organi e apparati. Utilizzare la terminologia scientifica di base relativa all anatomia, fisiologia e patologia. 66 223 di 433
Disciplina: OTTICA, OTTICA APPLICATA Il docente di Ottica, ottica applicata concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: realizzare ausili ottici su prescrizione del medico e nel rispetto della normativa vigente; assistere tecnicamente il cliente, nel rispetto della prescrizione medica, nella selezione della montatura e delle lenti oftalmiche sulla base delle caratteristiche fisiche, dell occupazione e delle abitudini; informare il cliente sull uso e sulla corretta manutenzione degli ausili ottici forniti; misurare i parametri anatomici del paziente necessari all assemblaggio degli ausili ottici; utilizzare macchine computerizzate per sagomare le lenti e assemblarle nelle montature in conformità con la prescrizione medica; compilare e firmare il certificato di conformità degli ausili ottici nel rispetto della prescrizione oftalmica e delle norme vigenti; definire la prescrizione oftalmica dei difetti semplici (miopia e presbiopia, con esclusione dell'ipermetropia, astigmatismo e afachia); aggiornare le proprie competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche, nel rispetto della vigente normativa Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Ottica, ottica applicata in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente sviluppa l insegnamento integrando i saperi teorici propri dell asse scientifico- tecnologico e delle discipline di indirizzo (Fisica e Anatomia) con quelli tecnico-operativi. A tal fine, il docente attraverso una didattica prevalentemente laboratoriale pone lo studente nelle condizioni di confrontarsi con semplici situazioni riferite a contesti professionali. Natura della luce, modello corpuscolare e ondulatorio nella storia. Velocità della luce; sorgenti luminose. Riflessione della luce e sue leggi. Specchi piani e sferici. Costruzione dell immagine: reale e virtuale. Equazione dei punti coniugati nei sistemi ottici a riflessione La rifrazione della luce. Riflessione totale, angolo limite e conseguenze. Dispersione cromatica, prisma ottico. Fenomeni astronomici e meteorologici della luce. L atmosfera come mezzo ottico. Diottro sferico, elementi geometrici del diottro, Immagine reale e virtuale nei sistemi diottrici, potere diottrico. Lenti sottili, elementi geometrici caratteristici delle lenti, classificazione. Immagini reali e virtuali, ingrandimento. Applicare nozioni di base di algebra e geometria alla costruzione delle immagini ottiche. Utilizzare strumenti di calcolo automatico. Interpretare e costruire rappresentazioni grafiche di relazioni e corrispondenze definite formalmente o empiricamente. Impostare e risolvere semplici problemi che si presentano nei di vita quotidiana, modellizzabili,nel laboratorio ottico attraverso procedure e strumenti algebrici. Utilizzare, linguaggi, simboli e convenzioni scientifici, matematici e tecnici. Spiegare fenomeni come anticipo dell alba e ritardo del tramonto, brillio delle stelle, aloni lunari e solari, miraggio, fata morgana e arcobaleno. Descrivere e analizzare fenomeni ottici con linguaggi, convenzioni e simboli. Utilizzare metodiche e procedure e strumenti nel laboratorio di ottica. 67 224 di 433
Disciplina: ESERCITAZIONI LENTI OFTALMICHE Il docente di Esercitazioni lenti oftalmiche concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: realizzare ausili ottici su prescrizione del medico e nel rispetto della normativa vigente; assistere tecnicamente il cliente, nel rispetto della prescrizione medica, nella selezione della montatura e delle lenti oftalmiche sulla base delle caratteristiche fisiche, dell occupazione e delle abitudini;informare il cliente sull uso e sulla corretta manutenzione degli ausili ottici forniti; misurare i parametri anatomici del paziente necessari all assemblaggio degli ausili ottici; utilizzare macchine computerizzate per sagomare le lenti e assemblarle nelle montature in conformità con la prescrizione medica; compilare e firmare il certificato di conformità degli ausili ottici nel rispetto della prescrizione oftalmica e delle norme vigenti; definire la prescrizione oftalmica dei difetti semplici (miopia e presbiopia, con esclusione dell'ipermetropia, astigmatismo e afachia); aggiornare le proprie competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche, nel rispetto della vigente normativa. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Esercitazioni lenti oftalmiche in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe Il docente sviluppa l insegnamento con metodologie di carattere pratico-operativo in integrazione con i saperi teorici relativi all asse scientifico-tecnologico e alle discipline di indirizzo (Ottica, Fisica e Anatomia), con particolare attenzione agli aspetti relativi alla sicurezza. Attraverso attività di simulazione e la risoluzione di semplici problemi legati al futuro ruolo professionale lo studente acquisisce autonomia esecutiva nelle fondamentali operazioni per la realizzazione di protesi ottiche anche con l ausilio di macchine automatiche. Strumenti e apparecchiature del laboratorio ottico e relativi manuali; Il frontifocometro. Lenti, occhiali e montature : materiali, caratteristiche tecniche,cronologia, nomenclatura, dimensioni e metodi di costruzione. Caratteristiche geometriche e meccaniche delle lenti, sistemi di misurazione (boxing-datum line), lo scartamento. Lente oftalmica: sgrezzatura e molatura. Rilevamento del potere frontale posteriore di una lente oftalmica a geometria sferica e rilevamento del centro ottico. Tecniche di decentramento; distanza interpupillare, determinazione del diametro minimo. Montaggio di lenti sferiche con metodo manuale e automatizzato; montaggio di lenti sferiche e toriche con effetto prismatico. Montaggio di un occhiale per vicino: determinazione dell addizione, compensazione mediante lenti bifocali, compensazioni delle lenti multifocali o progressive. Utilizzare le apparecchiature del laboratorio ottico nel rispetto della normativa sulla sicurezza. Consultare la documentazione tecnico-normativa (materiali di costruzione). Effettuare la scelta opportuna relativamente ai parametri optoanatomici/ morfologici del portatore. Effettuare un opportuna scelta relativamente al tipo di ametropia Realizzare un montaggio occhiale con metodica manuale. Realizzare una lente sagomandola in base ad una dima con metodo manuale. Utilizzare il frontifocometro, l interpupillometro, il righello ottico. Centrare qualsiasi tipo di lente, utilizzando correttamente il frontifocometro. Individuare la tipologia delle lenti necessarie per compensare i vizi rifrattivi. Decentrare le lenti a seconda della distanza interpupillare e lo scartamento della montatura (lenti sferiche positive e negative). Registrare la lunghezza delle aste. 68 225 di 433
Rilevamento del potere di una lente oftalmica astigmatica e del centro ottico. Orientamento dell asse nel montaggio. Sistemi di indicazione dell asse del montaggio: sistema tabointernazionale. Calcolo delle tolleranze di un montaggio relative all effetto prismatico (regola di Prentice). Ricetta optometrica. Usare la ventiletta. Interpretare manuali, schede di lavorazione, listini, ecc. Interpretare il disegno tecnico. Leggere una ricetta optometrica, individuando il vizio rifrattivo descritto. 69 226 di 433
Attività e Insegnamenti obbligatori di indirizzo Indirizzo Servizi socio-sanitari articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, odontotecnico Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (FISICA) Il docente di Scienze integrate (Fisica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Odontotecnico, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Fisica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente, nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento con il decisivo supporto di attività laboratoriali per sviluppare l acquisizione di conoscenze e abilità attraverso un corretto metodo scientifico. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe, il docente valorizza l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico-tecnologico, al fine di approfondire argomenti legati alla crescita culturale e civile degli studenti (come il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo sviluppo dei saperi e dei valori, al cambiamento delle condizioni di vita e dei modi di fruizione culturale). Grandezze fisiche e loro dimensioni; unità di misura del sistema internazionale; notazione scientifica e cifre significative. Equilibrio in meccanica; forza; momento; pressione. Campo gravitazionale; accelerazione di gravità; forza peso. Moti del punto materiale; leggi della dinamica; impulso; quantità di moto. Energia, lavoro, potenza; attrito e resistenza del mezzo. Conservazione dell energia meccanica e della quantità di moto in un sistema isolato. Oscillazioni; onde trasversali e longitudinali; intensità, altezza e timbro del suono. Temperatura; energia interna; calore. Primo e secondo principio della termodinamica. Carica elettrica; campo elettrico; fenomeni elettrostatici. Corrente elettrica; elementi attivi e passivi in un circuito elettrico; effetto Joule. Effettuare misure e calcolarne gli errori. Operare con grandezze fisiche vettoriali. Analizzare situazioni di equilibrio statico individuando le forze e i momenti applicati. Applicare la grandezza fisica pressione a esempi riguardanti solidi, liquidi e gas. Distinguere tra massa inerziale e massa gravitazionale. Descrivere situazioni di moti in sistemi inerziali e non inerziali distinguendo le forze apparenti da quelle attribuibili a interazioni. Descrivere situazioni in cui l energia meccanica si presenta come cinetica e come potenziale e diversi modi di trasferire, trasformare e immagazzinare energia. Descrivere le modalità di trasmissione dell energia termica. Confrontare le caratteristiche dei campi gravitazionale, elettrico e magnetico, individuando analogie e differenze. Utilizzare le grandezze fisiche resistenza e capacità elettrica, descrivendone le applicazioni nei circuiti elettrici. 70 227 di 433
Campo magnetico; interazioni magnetiche; induzione elettromagnetica. Onde elettromagnetiche e loro classificazione in base alla frequenza o alla lunghezza d onda. Ottica geometrica: riflessione e rifrazione. descrivendone le applicazioni nei circuiti elettrici. Analizzare semplici circuiti elettrici in corrente continua, con collegamenti in serie e in parallelo Disegnare l immagine di una sorgente luminosa applicando le regole dell ottica geometrica. 71 228 di 433
Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) Il docente di Scienze integrate (Chimica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Odontotecnico, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Chimica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe il docente valorizza, nel percorso dello studente, l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico- tecnologico, con i loro specifici linguaggi. A tale scopo, per l apprendimento della chimica e nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento assegnando un ruolo centrale all attività laboratoriale, alla riflessione su quanto sperimentato, alle connessioni che si creano fra i concetti implicati. Sistemi eterogenei ed omogenei e tecniche di separazione: filtrazione, distillazione, cristallizzazione, estrazione con solventi, cromatografia. Il modello particellare (nozioni di atomo, molecola, ioni) e le spiegazioni delle trasformazioni fisiche (passaggi di stato) e delle trasformazioni chimiche. Le evidenze sperimentali di una sostanza pura (mediante la misura della densità, del punto di fusione e/o del punto di ebollizione) e nozioni sulla lettura delle etichette e dei simboli di pericolosità di elementi e composti. La quantità chimica: massa atomica, massa molecolare, mole, costante di Avogadro. La struttura dell atomo e il modello atomico a livelli di energia. Il sistema periodico e le proprietà periodiche: metalli, non metalli, semimetalli,le leghe metalliche in odontotecnica. Nozioni sui legami chimici e i legami intermolecolari. Nomenclatura chimica dei composti inorganici usati in odontotecnica (porcellane e cementi) e bilanciamento di semplici equazioni di reazione. Le concentrazioni delle soluzioni: percento in peso, molarità, e preparazione di soluzioni in uso in odontotecnica. Utilizzare il modello cinetico molecolare per interpretare le trasformazioni fisiche e chimiche. Usare la mole come ponte fra il mondo macroscopico delle sostanze e il mondo microscopico di atomi, molecole e ioni. Descrivere la struttura elettronica a livelli di energia dell atomo. Riconoscere un elemento chimico mediante il saggio alla fiamma. Descrivere le principali proprietà periodiche, che confermano la struttura a strati dell atomo, identificare le leghe metalliche in uso in ambito odontotecnico. Utilizzare le principali regole di nomenclatura IUPAC per denominare i composti dei materiali odontotecnici (porcellane e cementi inorganici). Preparare soluzioni di data concentrazione in uso in odontotecnica Descrivere semplici equilibri chimici. Elencare i fattori che influenzano la velocità di reazione. Riconoscere sostanze e materiali acidi e basici, in uso in odontotecnica, tramite indicatori. Descrivere le reazioni di ossido riduzione in odontotecnica. Descrivere la composizione dei cementi organici e polimerici in odontotecnica. 72 229 di 433
preparazione di soluzioni in uso in odontotecnica. Elementi sull equilibrio chimico e la cinetica chimica. Cenni sulle principali teorie acido-base, il ph, gli indicatori e i materiali in uso in odontotecnica di natura acida o basica. Le reazioni di ossido riduzione in ambito odontotecnico. La composizione dei cementi organici e polimerici in odontotecnica. 73 230 di 433
Disciplina: ANATOMIA FISIOLOGIA IGIENE Il docente di Anatomia Fisiologia Igiene concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Odontotecnico, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare le tecniche di lavorazione necessarie a costruire tutti i tipi di protesi: provvisoria, fissa e mobile; applicare le conoscenze di anatomia dell apparato boccale, di biomeccanica, di fisica e di chimica per la realizzazione di un manufatto protesico; eseguire tutte le lavorazione del gesso sviluppando le impronte e collocare i relativi modelli sui dispositivi di registrazione occlusale; correlare lo spazio reale con la relativa rappresentazione grafica e convertire la rappresentazione grafica bidimensionale in un modello a tre dimensioni; adoperare strumenti di precisione per costruire, levigare e rifinire le protesi; applicare la normativa del settore con riferimento alle norme di igiene e sicurezza del lavoro e di prevenzione degli infortuni; interagire con lo specialista odontoiatra; aggiornare le competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche nel rispetto della vigente normativa. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi L articolazione dell insegnamento di Anatomia Fisiologia Igiene in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. La disciplina è finalizzata, attraverso metodologie attive e laboratoriali, a far acquisire allo studente concetti generali fondanti che costituiscono il riferimento per l utilizzo di strumenti e metodi propri delle discipline dell indirizzo e il presupposto per maturare progressivamente consapevoli scelte professionali. L uso di simulazioni e studi di casi pratici, l ausilio di mezzi multimediali, consentono di applicare anche nozioni di igiene ai fini della prevenzione e della sicurezza.. Nozioni fondamentali di anatomia, fisiologia e igiene generale del corpo umano. Concetto di salute e malattia-agenti patogeni. Meccanismi di base della anatomia e fisiologia del sistema cardio-circolatorio, della respirazione, trasmissione nervosa e muscolare. Anatomia e fisiologia del sistema osseo, vascolare, muscolare e di innervazione con particolare riferimento all apparato stomatognatico. Anatomia, fisiologia e igiene dell apparato digerente. Sistema linfatico e immunitario. Terminologia anatomica e assi di riferimento. Anatomia e morfologia dentale. Anatomia e fisiologia dell A.T.M. Sistema degli articolatori e loro regolazione. Anatomia, fisiologia e igiene dell apparato digerente. Individuare i meccanismi fondamentali del funzionamento del corpo umano. Elencare le diverse cause di malattia e distinguere i principali processi patologici. Descrivere le strutture anatomiche dell apparato stomatognatico. Individuare le zone di pertinenza dei nervi e vasi sanguigni dell apparato stomatognatico. Individuare i singoli elementi dentari e le loro principali caratteristiche morfologiche. Adoperare il lessico di base degli ambiti disciplinari. Definire la carie e classificarla. Classificare gli articolatori in base alle funzioni dell ATM: a valore individuale e medio. Osservare i principi di una corretta alimentazione anche per prevenire patologie del cavo orale. 74 231 di 433
Disciplina: RAPPRESENTAZIONE E MODELLAZIONE ODONTOTECNICA Il docente di Rappresentazione e modellazione odontotecnica concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Odontotecnico, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare le tecniche di lavorazione necessarie a costruire tutti i tipi di protesi: provvisoria, fissa e mobile; applicare le conoscenze di anatomia dell apparato boccale, di biomeccanica, di fisica e di chimica per la realizzazione di un manufatto protesico; eseguire tutte le lavorazione del gesso sviluppando le impronte e collocare i relativi modelli sui dispositivi di registrazione occlusale; correlare lo spazio reale con la relativa rappresentazione grafica e convertire la rappresentazione grafica bidimensionale in un modello a tre dimensioni; adoperare strumenti di precisione per costruire, levigare e rifinire le protesi; applicare la normativa del settore con riferimento alle norme di igiene e sicurezza del lavoro e di prevenzione degli infortuni; interagire con lo specialista odontoiatra; aggiornare le competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche nel rispetto della vigente normativa. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Rappresentazione e modellazione odontotecnica in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. L insegnamento è sviluppato e pianificato in stretta integrazione con le discipline afferenti l anatomia dentale e concorre a far acquisire allo studente abilità nella riproduzione del dente mediante tecniche di modellazione. La didattica attiva e laboratoriale, anche con l ausilio di mezzi multimediali e l analisi di casi pratici, permette allo studente di affrontare semplici situazioni reali, riferite a contesti professionali. Funzione comunicativa del disegno. Elementi di geometria piana e solida. Tecniche di rappresentazione nel piano cartesiano. Tecniche di rappresentazione nello spazio cartesiano. Teoria delle proiezioni ortogonali. Anatomia generale della bocca. Anatomia topografica degli elementi dentali. Morfologia dentale di incisivi, canini, premolari e molari. Usare gli strumenti del disegno tecnico. Distinguere le figure piane dalle solide. Copiare dal vero elementi solidi geometrici ed anatomici. Rappresentare vedute in proiezione ortogonale di solidi geometrici ed elementi anatomici. Individuare le caratteristiche anatomiche su modelli macroscopici. 75 232 di 433
Disciplina: ESERCITAZIONI DI LABORATORIO ODONTOTECNICO Il docente di Esercitazione di laboratorio odontotecnico concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi socio-sanitari articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Odontotecnico, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare le tecniche di lavorazione necessarie a costruire tutti i tipi di protesi: provvisoria, fissa e mobile; applicare le conoscenze di anatomia dell apparato boccale, di biomeccanica, di fisica e di chimica per la realizzazione di un manufatto protesico; eseguire tutte le lavorazione del gesso sviluppando le impronte e collocare i relativi modelli sui dispositivi di registrazione occlusale; correlare lo spazio reale con la relativa rappresentazione grafica e convertire la rappresentazione grafica bidimensionale in un modello a tre dimensioni; adoperare strumenti di precisione per costruire, levigare e rifinire le protesi; applicare la normativa del settore con riferimento alle norme di igiene e sicurezza del lavoro e di prevenzione degli infortuni; Interagire con lo specialista odontoiatra; aggiornare le competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche nel rispetto della vigente normativa. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Esercitazione di laboratorio odontotecnico in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. L insegnamento tecnico-pratico è sviluppato e pianificato in stretta integrazione con le discipline afferenti l ambito dell anatomia e della patologia dentale. Le attività laboratoriali, l analisi di casi pratici, consentono allo studente di utilizzare con una certa autonomia, strumenti e materiali al fine di riprodurre il dente mediante adeguate tecniche di modellazione. La didattica attiva e laboratoriale, anche con l ausilio di mezzi multimediali e l analisi di casi pratici, permette allo studente di affrontare semplici situazioni reali, riferite a contesti professionali. Strumenti ed attrezzature del laboratorio di odontotecnica. Norme di sicurezza e di igiene in laboratorio. Modelli tridimensionali di arcate antagoniste. L equatore del pilastro, teoria dei ganci e loro classificazione. Sistema degli articolatori e loro regolazione. Materiali e normativa di riferimento. Proprietà chimico-fisiche del gesso e dei materiali di impronta. Cere di registrazione occlusale per arcate dentarie. Tecniche di realizzazione di manufatti protesici provvisori. Terminologia di settore. Usare i materiali e le apparecchiature di laboratorio. Scegliere gli strumenti e i materiali appropriati per ogni fase lavorativa. Adottare comportamenti idonei a tutela dell igiene e della sicurezza in laboratorio. Leggere i modelli in gesso. Individuare le caratteristiche anatomiche su modelli macroscopici. Usare in modo appropriato il parallelometro. Montare i modelli in articolatore. Duplicare il modello con materiali appropriati. Sviluppare impronte di arcate complete e parzialmente edentule. Utilizzare il gesso per realizzare modelli da impronta e per altre fasi di lavorazione. Costruire blocchi di registrazione occlusale e base di prova per bocche edentule e parzialmente edentule e porta impronta con materiali predisposti allo scopo. Comunicare con linguaggio tecnico specifico. 76 233 di 433
Indirizzo Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera L indirizzo Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, le competenze tecniche, economiche e normative nelle filiere dell enogastronomia e dell ospitalità alberghiera. 8 L identità dell indirizzo punta a sviluppare la massima sinergia tra i servizi di ospitalità e di accoglienza e i servizi enogastronomici attraverso la progettazione e l organizzazione di eventi per valorizzare il patrimonio delle risorse ambientali, artistiche, culturali, artigianali del territorio e la tipicità dei prodotti enogastronomici. La qualità del servizio è strettamente congiunta all utilizzo e all ottimizzazione delle nuove tecnologie nell ambito della produzione, dell erogazione, della gestione del servizio, della comunicazione, della vendita e del marketing di settore. Per rispondere alle esigenze del settore turistico e ai fabbisogni formativi degli studenti, il profilo generale è orientato e declinato in tre distinte articolazioni: Enogastronomia, Servizi di sala e di vendita e Accoglienza turistica. A garanzia della coerenza della formazione rispetto alla filiera di riferimento e di una stretta correlazione tra le articolazioni, alcune discipline (per esempio, scienza e cultura dell alimentazione) sono presenti - come filo conduttore - in tutte le aree di indirizzo delle articolazioni, seppure con un monte ore annuale di lezioni differenziato rispetto alla professionalità specifica sviluppata. Nell articolazione Enogastronomia gli studenti acquisiscono competenze che consentono loro di intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici; di operare nel sistema produttivo promuovendo la tipicità delle tradizioni locali, nazionali e internazionali applicando le normative su sicurezza, trasparenza e tracciabilità; di individuare le nuove tendenze enogastronomiche. Nell articolazione Servizi di sala e di vendita gli studenti acquisiscono competenze che li mettono in grado di svolgere attività operative e gestionali in relazione all amministrazione, produzione, organizzazione, erogazione e vendita di prodotti e servizi enogastronomici; di interpretare lo sviluppo delle filiere enogastronomiche per adeguare la produzione e la vendita in relazione alla richiesta dei mercati e della clientela; di valorizzare i prodotti tipici locali, interagendo con il cliente per trasformare il momento della ristorazione e della degustazione in un evento culturale. Nell articolazione Accoglienza turistica vengono acquisite le competenze per intervenire nell organizzazione e nella gestione delle attività di ricevimento delle strutture turistico-alberghiere, in relazione alla domanda stagionale e alle diverse esigenze della clientela. Particolare attenzione è riservata alle strategie di commercializzazione dei servizi e di promozione di prodotti enogastronomici che valorizzino le risorse e la cultura del territorio nel mercato internazionale, attraverso l uso delle nuove tecnologie dell informazione e della comunicazione. 8 D.P.R. 15 marzo 2010, n. 87, Regolamento recante norme per il riordino degli istituti professionali, a norma dell art. 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 (10G0109), allegato B3. 77 234 di 433
Attività e Insegnamenti obbligatori di indirizzo Indirizzo Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (FISICA) Il docente di Scienze integrate (Fisica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Fisica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente, nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento con il decisivo supporto di attività laboratoriali per sviluppare l acquisizione di conoscenze e abilità attraverso un corretto metodo scientifico. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe, il docente valorizza l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico-tecnologico, al fine di approfondire argomenti legati alla crescita culturale e civile degli studenti (come il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo sviluppo dei saperi e dei valori, al cambiamento delle condizioni di vita e dei modi di fruizione culturale). Grandezze fisiche e loro dimensioni; unità di misura del sistema internazionale; notazione scientifica e cifre significative. Equilibrio in meccanica; forza; momento; pressione. Campo gravitazionale; accelerazione di gravità; forza peso. Moti del punto materiale; leggi della dinamica; impulso; quantità di moto. Energia, lavoro, potenza; attrito e resistenza del mezzo. Conservazione dell energia meccanica e della quantità di moto in un sistema isolato. Oscillazioni; onde trasversali e longitudinali; intensità, altezza e timbro del suono. Temperatura; energia interna; calore. Carica elettrica; campo elettrico; fenomeni elettrostatici. Corrente elettrica; elementi attivi e passivi in un circuito elettrico; effetto Joule. Campo magnetico; interazioni magnetiche; induzione elettromagnetica. Onde elettromagnetiche e loro classificazione in base alla frequenza o alla lunghezza d onda. Ottica geometrica: riflessione e rifrazione. Effettuare misure e calcolarne gli errori Operare con grandezze fisiche vettoriali Analizzare situazioni di equilibrio statico individuando le forze e i momenti applicati Applicare la grandezza fisica pressione a esempi riguardanti solidi, liquidi e gas Distinguere tra massa inerziale e massa gravitazionale Descrivere situazioni di moti in sistemi inerziali e non inerziali distinguendo le forze apparenti da quelle attribuibili a interazioni Descrivere situazioni in cui l energia meccanica si presenta come cinetica e come potenziale e diversi modi di trasferire, trasformare e immagazzinare energia Descrivere le modalità di trasmissione dell energia termica Confrontare le caratteristiche dei campi gravitazionale, elettrico e magnetico, individuando analogie e differenze. Analizzare semplici circuiti elettrici in corrente continua, con collegamenti in serie e in parallelo Disegnare l immagine di una sorgente luminosa applicando le regole dell ottica geometrica 78 235 di 433
Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) Il docente di Scienze integrate (Chimica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Chimica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe il docente valorizza, nel percorso dello studente, l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico- tecnologico, con i loro specifici linguaggi. A tale scopo, per l apprendimento della chimica e nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento assegnando un ruolo centrale all attività laboratoriale, alla riflessione su quanto sperimentato, alle connessioni che si creano fra i concetti implicati. La chimica in cucina: la temperatura e la cottura dei cibi. Sistemi omogenei ed eterogenei in ambito alimentare: filtrazione, distillazione, cristallizzazione, estrazione con solventi, cromatografia. Il modello particellare (nozioni di atomo, molecola, ioni) e le spiegazioni delle trasformazioni fisiche (passaggi di stato) e delle trasformazioni chimiche. Le evidenze sperimentali di una sostanza pura (mediante la misura della densità, del punto di fusione e/o del punto di ebollizione) e nozioni sulla lettura delle etichette e dei simboli di pericolosità di elementi e composti. La quantità chimica: massa atomica, massa molecolare, mole, costante di Avogadro La struttura dell atomo e il modello atomico a livelli di energia Il sistema periodico e le proprietà periodiche: metalli, non metalli, semimetalli, elementi della vita Nozioni sui legami chimici e i legami intermolecolari di zuccheri, lipidi e proteine Elementi di nomenclatura chimica e bilanciamento delle equazioni di reazione Le concentrazioni delle soluzioni con sostanze e solventi innocui: percento in peso, molarità, molalità, proprietà colligative delle soluzioni Cenni sulle teorie acido-base e il ph dei principali materiali alimentari Cenni sulle reazioni di ossido riduzione in ambito enogastronomico La composizione, la conservazione degli alimenti e la loro trasformazione Utilizzare il modello cinetico molecolare per interpretare le trasformazioni fisiche e chimiche Usare la mole come ponte fra il mondo macroscopico delle sostanze e il mondo microscopico di atomi, molecole e ioni Descrivere la struttura elettronica a livelli di energia dell atomo Riconoscere un elemento chimico mediante il saggio alla fiamma Descrivere le principali proprietà periodiche, che confermano la struttura a strati dell atomo. Utilizzare le regole di nomenclatura IUPAC e bilanciare semplici reazioni Preparare soluzioni di data concentrazione con acqua, solventi e materiali in uso in ambito alimentare Riconoscere i materiali enogastronomici acidi e basici tramite indicatori Descrivere le reazioni di ossido riduzione negli alimenti Descrivere le proprietà, la conservazione e le trasformazioni dei materiali alimentari. 236 di 433 79
Disciplina: SCIENZA DEGLI ALIMENTI Il docente di Scienza degli alimenti concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: controllare ed utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico; valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze di filiera; applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti; agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva d interesse. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza L articolazione dell insegnamento di Scienza degli alimenti in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe L insegnamento si sviluppa con modalità laboratoriale interdisciplinare, finalizzata alla valorizzazione degli aspetti connessi alla sicurezza degli alimenti, alle loro caratteristiche organolettiche e nutrizionali e al rispetto della normativa HACCP. Ruolo dell educazione alimentare: alimentazione, nutrizione, abitudini alimentari, alimentazione equilibrata e malnutrizioni. Macro e micronutrienti: classificazioni, proprietà, funzioni, fabbisogno e classificazione degli alimenti. Digestione, assorbimento ed utilizzazione dei nutrienti. Igiene degli alimenti, nozioni di microbiologia ed igiene professionale. Conservazione, cottura. Confezioni alimentari ed etichette. Classificare gli alimenti in base alla funzione prevalente. Interpretare dati e documenti utilizzati in campo alimentare (grafici, istogrammi, dati statistici, etichette, ecc ). Descrivere differenze ed analogie tra i diversi principi nutritivi ed indicarne la funzione nutrizionale. Individuare i rischi di contaminazione alimentare e le regole per prevenirli. Individuare analogia e differenze tra i diversi alimenti e classificarli. Indicare i criteri per un alimentazione equilibrata e metterla in relazione con la salute. Valutare le principali modificazione degli alimenti in cottura Scegliere i metodi di conservazione più adatti ai diversi tipi di alimenti. Interpretare le etichette alimentari e riconoscere la tracciabilità dell alimento. Individuare confezione ed imballaggi a norma. 80 237 di 433
Disciplina: LABORATORIO DI SERVIZI ENOGASTRONOMICI - SETTORE CUCINA Il docente di Laboratorio di servizi enogastronomici Settore cucina concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva di interesse; utilizzare tecniche di lavorazione e strumenti gestionali nella produzione di servizi e prodotti enogastonomici, ristorativi e di accoglienza turistico- alberghiere; valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze di filiera; controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico; predisporre e realizzare menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in relazione a specifiche necessità dietologiche. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: comprendere il cambiamento e le diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio L articolazione dell insegnamento di Laboratorio di servizi enogastronomici Settore cucina in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe Le conoscenze e le abilità indicate si sviluppano nello stretto raccordo tra questa disciplina e le altre dell area di indirizzo, in particolar modo Laboratorio di servizi enogastronomici settore sala e vendita e Scienza degli alimenti. Un efficace processo di insegnamento-apprendimento richiede una didattica finalizzata alla attuazione di progetti definiti con la partecipazione dei docenti dell area generale e di indirizzo. Figure professionali che operano nel settore enogastronomico e caratteristiche delle professioni. Ruoli e gerarchia della brigata di cucina. Elementi di deontologia professionale. Il laboratorio di cucina: le aree di lavoro, le attrezzature e gli utensili. Igiene personale, dei prodotti, dei processi di lavoro e pulizia dell ambiente. Norme di prevenzione e sicurezza sul lavoro e rudimenti sul primo soccorso. Cenni sulla corretta utilizzazione igienica e gastronomica delle principali materie prime. Elementi di gastronomia tipica del territorio in cui si opera. Principali tipi di menu e successione dei piatti. Tecniche di base di cucina e principali tecniche di cottura. Principali tecniche di produzione di salse, contorni, uova, primi e secondi piatti. Tecniche di base di pasticceria, principali impasti e creme. Riconoscere le principali figure professionali correlate al settore enogastronomici e le regole forndamentali di comportamento professionale. Identificare attrezzature e utensili di uso comune. Provvedere alle corrette operazioni di funzionamento ordinario delle attrezzature. Rispettare le buone pratiche di lavorazione inerenti l igiene personale, la preparazione, la cottura e la conservazione dei prodotti e la pulizia del laboratorio. Identificare le materie prime e i principali elementi di qualità e conservarle correttamente. Distinguere i prodotti tipici e i piatti tradizionali del territorio in cui si opera. Distinguere il menu dalla carta. Utilizzare le principali tecniche di base nella produzione gastronomica di cucina e di pasticceria. Presentare i piatti nel rispetto delle regole tecniche. 81 238 di 433
Disciplina: LABORATORIO DI SERVIZI ENOGASTRONOMICI - SETTORE SALA E VENDITA Il docente di Laboratorio servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera - settore sala e vendita concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva di interesse; utilizzare tecniche di lavorazione e strumenti gestionali nella produzione di servizi e prodotti enogastonomici, ristorativi e di accoglienza turistico-alberghiera; valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze di filiera; integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento con i colleghi; controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico; predisporre e realizzare menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in relazione a specifiche necessità dietologiche. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l interazione comunicativa verbale in vari contesti L articolazione dell insegnamento di Laboratorio di servizi enogastronomici Settore sala e vendita in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe Le conoscenze e le abilità indicate si sviluppano nello stretto raccordo tra questa disciplina e le altre dell area di indirizzo, in particolar modo con Laboratorio di servizi enogastronomici settore cucina e Scienza degli alimenti. Un efficace processo di insegnamentoapprendimento richiede una didattica finalizzata alla attuazione di progetti definiti con la partecipazione dei docenti dell area generale e di indirizzo. Figure professionali che operano nel settore enogastronomico e caratteristiche delle professioni. Ruoli e gerarchia della brigata di sala e di bar. Elementi di deontologia professionale. Il laboratorio di sala e di bar: le aree di lavoro, le attrezzature e gli utensili. Igiene personale, dei prodotti, dei processi di lavoro e pulizia dell ambiente. Norme di prevenzione e sicurezza sul lavoro e rudimenti sul primo soccorso. Nozioni di base sul vino e sugli abbinamenti. Elementi di enologia tipica del territorio in cui si opera. Principali tipi di menu e successione dei piatti. Tecniche di comunicazione professionale applicata alla vendita dei servizi. Tecniche di base di sala: mise en place e stili di servizio. Tecniche di base di bar: caffetteria e principali bevande analcoliche. Riconoscere le principali figure professionali correlate al settore enogastronomici e le regole fondamentali di comportamento professionale. Identificare attrezzature e utensili di uso comune. Provvedere alle corrette operazioni di funzionamento ordinario delle attrezzature. Rispettare le buone pratiche inerenti l igiene personale, la preparazione, la conservazione dei prodotti e la pulizia del laboratorio. Distinguere i vini e i piatti tradizionali del territorio in cui si opera Proporre alcuni abbinamenti di vini locali ai piatti ed effettuare il servizio del vino. Utilizzare le forme di comunicazione per accogliere il cliente, interagire e presentare i prodotti/servizi offerti. Distinguere il menu dalla carta. Utilizzare le principali tecniche di base nel servizio di prodotti enogastronomici e nelle preparazioni di bar. 82 239 di 433
Disciplina: LABORATORIO DI SERVIZI DI ACCOGLIENZA TURISTICA Il docente di Laboratorio di servizi di accoglienza turistica concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare le tecniche di promozione, vendita, commercializzazione, assistenza, informazione e intermediazione turistico-alberghiera; adeguare la produzione e la vendita dei servizi di accoglienza e ospitalità in relazione alle richieste dei mercati e della clientela; promuovere e gestire i servizi di accoglienza turistico-alberghiera anche attraverso la progettazione dei servizi turistici per valorizzare le risorse ambientali, storico-artistiche, culturali ed enogastronomiche del territorio; sovrintendere all organizzazione dei servizi di accoglienza e di ospitalità, applicando le tecniche di gestione economica e finanziaria alle aziende turistico- alberghiere; attuare strategie di pianificazione, compensazione, monitoraggio per ottimizzare la produzione di beni e servizi in relazione al contesto. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario utilizzare e produrre testi multimediali L articolazione dell insegnamento di Laboratorio di servizi di accoglienza turistica in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe La disciplina si sviluppa in stretta correlazione con gli insegnamenti dell Area generale e d indirizzo. Fondamentale appare la connessione con la lingua italiana e le lingue straniere. L organizzazione di opportuni laboratori di simulazione consente agli studenti di verificare le abilità comunicativo-relazionali possedute. Concetti di base della comunicazione verbale e non verbale nelle diverse situazioni. Modulistica elementare alberghiera, elementi base di corrispondenza alberghiera. Elementi base di menu. Il linguaggio tecnico alberghiero e le tecniche di accoglienza Elementi di comunicazione professionale applicata alla vendita e all assistenza clienti. Le operazioni del ciclo cliente. Il front e back office: struttura del reparto, organigramma e mansioni. Tecniche elementari di prenotazione e strutture ricettive nel comparto italiano. Elementi di base di vendita e assistenza clienti. Caratteristiche e articolazioni del sistema turistico- ristorativi. Strutture ricettive, tipologie di aziende ristorative e le figure professionali. Risorse naturalistiche e i parchi del proprio territorio. Località d arte e d interesse turistico significative della zona. Tecniche di comunicazione professionale. Il conto cliente. Gli arrangiamenti alberghieri. La differenziazione dei prezzi in base alla tipologia di camere. La differenziazione dei prezzi in base alla stagionalità. Accogliere il cliente mettendolo a proprio agio. Presentare i prodotti/servizi offerti. Rispettare le regole di corretto approccio professionale con il cliente. Applicare le tecniche di base di accoglienza e assistenza al cliente. Eseguire le operazioni relative alle fasi di ante e check-in del ciclo clienti. Identificare le strutture ricettive e di ospitalità. Individuare le interazioni tra ospitalità, enogastronomia ed economia. Riconoscere le differenze tra i vari tipi di strutture ricettive, aziende ristorative e figure professionali coinvolte. Riconoscere le risorse ambientali storiche, artistiche e culturali del proprio territorio nella prospettiva del loro sfruttamento anche a fini turistici. Utilizzare le forme di comunicazione professionale di base per accogliere ed interagire con il cliente. Impostare il conto di un cliente individuale. Redigere un listino prezzi di tipo alberghiero. 83 240 di 433
Disciplina: SECONDA LINGUA STRANIERA Il docente di Seconda lingua straniera concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi, indirizzo Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER). Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi L articolazione dell insegnamento di Seconda lingua straniera in conoscenze e abilità, riconducibili, in linea generale, al livello A2 del QCER 9, è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente definisce e sviluppa il percorso d apprendimento in modo coerente con l indirizzo di studio, consentendo agli studenti, attraverso l utilizzo costante della lingua straniera, di fare esperienze concrete e condivise di apprendimento attivo, nonché di comunicazione ed elaborazione culturale. Il docente individua, a tali fini, gli strumenti più idonei, inclusi quelli multimediali e interattivi. Allo scopo di meglio definire i risultati di apprendimento attesi al termine del primo biennio, il docente dovrà tenere nel dovuto conto le possibili disomogeneità di livello in ingresso, dovute alla scelta della seconda lingua comunitaria fatta dallo studente nel primo ciclo. Gli studenti vengono guidati, anche nel confronto con la lingua madre e la prima lingua straniera, all uso progressivamente consapevole delle strategie comunicative per favorire il trasferimento di competenze, abilità e conoscenze, tra le lingue conosciute e facilitare gli apprendimenti in un ottica di educazione linguistica e interculturale. Da questo punto di vista, il docente tiene conto, nella progettazione, dell interazione dei percorsi didattici delle discipline dell asse dei linguaggi. Aspetti comunicativi, socio-linguistici e paralinguistici della interazione e della produzione orale in relazione al contesto e agli interlocutori. Strutture grammaticali di base della lingua, sistema fonologico, ritmo e intonazione della frase, ortografia e punteggiatura. Strategie per la comprensione globale e selettiva di testi e messaggi semplici e brevi, scritti, orali e multimediali, su argomenti noti inerenti la sfera personale, familiare o sociale. Lessico e fraseologia idiomatica di uso frequente relativi ad argomenti abituali di vita quotidiana, familiare o sociale e prime tecniche d uso dei dizionari, anche multimediali; varietà di registro. Nell ambito della produzione scritta, caratteristiche delle diverse tipologie di testo (messaggi e lettere informali, descrizioni, ecc.), strutture sintattiche e lessico appropriato ai contesti. Aspetti socio-culturali dei Paesi di cui si studia la lingua. Interagire scambiando informazioni semplici e dirette e partecipare a brevi conversazioni su argomenti consueti di interesse personale, familiare o sociale. Utilizzare appropriate strategie ai fini della ricerca di informazioni e della comprensione globale di messaggi semplici, di breve estensione, scritti e orali, su argomenti noti di interesse personale, familiare o sociale. Utilizzare un repertorio lessicale ed espressioni di uso frequente per esprimere bisogni concreti della vita quotidiana; usare i dizionari, anche multimediali. Descrivere in maniera semplice situazioni, persone o attività relative alla sfera personale, familiare o sociale. Scrivere testi brevi, semplici e lineari, appropriati nelle scelte lessicali, su argomenti quotidiani di interesse personale, familiare o sociale. Riconoscere gli aspetti strutturali della lingua utilizzata in testi comunicativi nella forma scritta, orale o multimediale. Cogliere gli aspetti socio-culturali delle varietà di registro. 9 Livello A2 soglia del QCER Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue: Riesce a comprendere frasi isolate ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti di immediata rilevanza (ad es. informazioni di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale, lavoro). Riesce a comunicare in attività semplici e di routine che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari e abituali. Riesce a descrivere in termini semplici aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati. 84 241 di 433
Indirizzo Servizi commerciali L indirizzo Servizi Commerciali ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, le competenze professionali che gli consentono di supportare operativamente le aziende del settore sia nella gestione dei processi amministrativi e commerciali sia nell attività di promozione delle vendite. In tali competenze rientrano anche quelle riguardanti la promozione dell immagine aziendale attraverso l utilizzo delle diverse tipologie di strumenti di comunicazione, compresi quelli grafici e pubblicitari. Lo studente si orienta nell ambito socio economico del proprio territorio e nella rete di interconnessioni che collega fenomeni e soggetti della propria regione con contesti nazionali ed internazionali. 10 L identità dell indirizzo tiene conto delle diverse connotazioni che oggi assumono i servizi commerciali riguardo alle dimensioni e alle tipologie delle strutture aziendali e consente di sviluppare percorsi flessibili sia per rispondere alle esigenze delle filiere di riferimento sia per favorire l orientamento dei giovani rispetto alle loro personali vocazioni professionali. Le competenze acquisite dagli studenti si riferiscono, pertanto, ad una base comune relativa al sistema aziendale e ad approfondimenti orientati a professionalità specifiche in uno dei tre ambiti di riferimento: servizi commerciali, servizi turistici, servizi della comunicazione. In questa ottica le discipline, sia dell area di istruzione generale sia di indirizzo, possono assumere caratteristiche funzionali alle scelte dell ambito di riferimento operate dalla scuola. Le istituzioni scolastiche, inoltre, possono utilizzare i previsti spazi di flessibilità per adeguare l offerta formativa alle esigenze del territorio sulla base delle esperienze maturate e delle professionalità disponibili. 10 D.P.R. 15 marzo 2010, n. 87, Regolamento recante norme per il riordino degli istituti professionali, a norma dell art. 64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 (10G0109), allegato B4. 242 di 433 85
Attività e Insegnamenti obbligatori di indirizzo Indirizzo Servizi commerciali Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (FISICA) Il docente di Scienze integrate (Fisica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi commerciali, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Fisica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente, nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento con il decisivo supporto di attività laboratoriali per sviluppare l acquisizione di conoscenze e abilità attraverso un corretto metodo scientifico. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe, il docente valorizza l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico-tecnologico, al fine di approfondire argomenti legati alla crescita culturale e civile degli studenti (come il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo sviluppo dei saperi e dei valori, al cambiamento delle condizioni di vita e dei modi di fruizione culturale). Grandezze fisiche e loro dimensioni; unità di misura del sistema internazionale; notazione scientifica e cifre significative. Equilibrio in meccanica; forza; momento; pressione. Campo gravitazionale; accelerazione di gravità; forza peso. Moti del punto materiale; leggi della dinamica; impulso; quantità di moto. Energia, lavoro, potenza; attrito e resistenza del mezzo. Conservazione dell energia meccanica e della quantità di moto in un sistema isolato. Oscillazioni; onde trasversali e longitudinali; intensità, altezza e timbro del suono. Temperatura; energia interna; calore. Carica elettrica; campo elettrico; fenomeni elettrostatici. Corrente elettrica; elementi attivi e passivi in un circuito elettrico; effetto Joule. Campo magnetico; interazioni magnetiche; induzione elettromagnetica. Onde elettromagnetiche e loro classificazione in base alla frequenza o alla lunghezza d onda. Ottica geometrica: riflessione e rifrazione. Effettuare misure e calcolarne gli errori. Operare con grandezze fisiche vettoriali. Analizzare situazioni di equilibrio statico individuando le forze e i momenti applicati. Applicare la grandezza fisica pressione a esempi riguardanti solidi, liquidi e gas. Distinguere tra massa inerziale e massa gravitazionale. Descrivere situazioni di moti in sistemi inerziali e non inerziali distinguendo le forze apparenti da quelle attribuibili a interazioni. Descrivere situazioni in cui l energia meccanica si presenta come cinetica e come potenziale e diversi modi di trasferire, trasformare e immagazzinare energia. Descrivere le modalità di trasmissione dell energia termica. Confrontare le caratteristiche dei campi gravitazionale, elettrico e magnetico, individuando analogie e differenze. Analizzare semplici circuiti elettrici in corrente continua, con collegamenti in serie e in parallelo. Disegnare l immagine di una sorgente luminosa applicando le regole dell ottica geometrica. 86 243 di 433
Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) Il docente di Scienze integrate (Chimica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi commerciali, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Chimica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe il docente valorizza, nel percorso dello studente, l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico- tecnologico, con i loro specifici linguaggi. A tale scopo, per l apprendimento della chimica e nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento assegnando un ruolo centrale all attività laboratoriale, alla riflessione su quanto sperimentato, alle connessioni che si creano fra i concetti implicati. Sistemi omogenei ed eterogenei: filtrazione, distillazione, cristallizzazione, estrazione con solventi, cromatografia. Il modello particellare (nozioni di atomo, molecola, ioni) e le spiegazioni delle trasformazioni fisiche (passaggi di stato) e delle trasformazioni chimiche. Le evidenze sperimentali di una sostanza pura (mediante la misura della densità, del punto di fusione e/o del punto di ebollizione) e nozioni sulla lettura delle etichette e dei simboli di pericolosità di elementi e composti. La quantità chimica: massa atomica, massa molecolare, mole, costante di Avogadro. La struttura dell atomo e il modello atomico a livelli di energia. Il sistema periodico e le proprietà periodiche: metalli, non metalli, semimetalli, elementi della vita. Nozioni sui legami chimici e i legami intermolecolari. Elementi di nomenclatura chimica e bilanciamento delle equazioni di reazione. Le concentrazioni delle soluzioni con sostanze e solventi innocui: percento in peso, molarità, molalità. Nozioni sulle principali teorie acido-base, il ph, gli indicatori. Nozioni sulle reazioni di ossido riduzione. Idrocarburi alifatici ed aromatici, gruppi funzionali e biomolecole Utilizzare il modello cinetico molecolare per interpretare le trasformazioni fisiche e chimiche. Investigare in scala ridotta ed usare reagenti innocui per gli allievi e l ambiente. Usare la mole come ponte fra il mondo macroscopico delle sostanze e il mondo microscopico di atomi, molecole e ioni. Descrivere la struttura elettronica a livelli di energia dell atomo Riconoscere un elemento chimico mediante il saggio alla fiamma. Descrivere le principali proprietà periodiche. Utilizzare le regole di nomenclatura IUPAC e bilanciare semplici reazioni. Preparare soluzioni di data concentrazione usando acqua, solventi non inquinanti e sostanze innocue. Riconoscere sostanze acide e basiche tramite indicatori. Descrivere semplici reazioni di ossido riduzione. Descrivere le proprietà di idrocarburi, dei gruppi funzionali e delle biomolecole. 87 244 di 433
Disciplina: INFORMATICA E LABORATORIO Il docente di Informatica e laboratorio concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi commerciali, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; svolgere attività connesse all attuazione delle rilevazioni aziendali con l utilizzo di strumenti tecnologici e software applicativi di settore; interagire col sistema informativo aziendale anche attraverso l uso di strumenti informatici e telematici. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi utilizzare e produrre testi multimediali analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Informatica e laboratorio in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Sistemi informatici. Informazioni, dati e loro codifica. Architettura e componenti di un computer. Comunicazione uomo-macchina. Struttura e funzioni di un sistema operativo. Software di utilità e software gestionali. Fasi risolutive di un problema, algoritmi e loro rappresentazione. Organizzazione logica dei dati. Struttura di una rete. Funzioni e caratteristiche della rete Internet e della posta elettronica. Normativa sulla privacy e sul diritto d autore. Riconoscere le caratteristiche logico-funzionali di un computer e il ruolo strumentale svolto nei vari ambiti (calcolo, elaborazione, comunicazione, ecc.). Utilizzare le funzioni di base di un sistema operativo. Organizzare dati/informazioni sia di tipo testuale che multimediale. Utilizzare programmi di scrittura, di grafica e il foglio elettronico. Utilizzare software gestionali per le attività del settore di studio. Utilizzare la rete Internet per ricercare fonti e dati di tipo tecnicoeconomico. Utilizzare le reti per attività di comunicazione interpersonale. Riconoscere i limiti e i rischi dell uso della tecnologie. Riconoscere le principali forme di gestione e controllo dell informazione e della comunicazione specie nell ambito tecnicoeconomico. 88 245 di 433
Disciplina: TECNICHE PROFESSIONALI DEI SERVIZI COMMERCIALI Il docente di Tecniche professionali dei servizi commerciali concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi commerciali, risultati di apprendimento, correlati al settore produttivo di riferimento, che lo mettono in grado di: utilizzare i principali concetti relativi all'economia e all'organizzazione dei processi produttivi e dei servizi; applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti; redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali; individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico L articolazione dell insegnamento di Tecniche professionali dei servizi commerciali in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Fin dal primo biennio, l insegnamento può essere sviluppato in relazione ai settori produttivi di riferimento (ad esempio, alla produzione di servizi commerciali o del turismo o della comunicazione). Nell organizzare i percorsi di apprendimento, l insegnante privilegia la contestualizzazione della disciplina attraverso la simulazione e lo studio di casi reali. Azienda come sistema ed elementi che la compongono. Tipologie di aziende e caratteristiche della loro gestione. Quadro generale delle funzioni aziendali. Quadro generale della gestione aziendale e delle rilevazioni. Elementi di base che contraddistinguono il mercato del lavoro. Tipologie di modelli organizzativi. Ambiti di approfondimento Servizi commerciali Documenti della compravendita e loro articolazione. Tecniche di calcolo nei documenti della compravendita. Servizi della comunicazione Settori in cui si articolano le attività economiche, con particolare attenzione alla comunicazione pubblicitaria. Evoluzione della comunicazione pubblicitaria e dei media. La rappresentazione grafica finalizzata alla comunicazione visiva. Servizi del turismo Settori in cui si articolano le attività economiche, con particolare attenzione al turismo. Il fenomeno turistico nella sua evoluzione e le attività ad esso connesse. Caratteri distintivi delle imprese di servizi, e specificatamente delle imprese turistiche. Tipologia dei prodotti/servizi turistici. Evoluzione organizzativa e di prodotto nelle imprese turistiche. Riconoscere gli elementi che compongono il sistema azienda. Riconoscere le tipologie di aziende e la struttura elementare che le connota. Individuare i vari fattori produttivi differenziandoli per natura e loro remunerazione. Riconoscere la funzione economica delle diverse tipologie delle aziende di servizio con particolare attenzione a quelle operanti nel settore commerciale, turistico e pubblicitario. Operare nel contesto produttivo di riferimento per sostenere la qualità dei servizi. Riconoscere le varie funzioni aziendali e descriverne le caratteristiche e le correlazioni. Riconoscere i principali settori in cui sono organizzate le attività economiche del proprio territorio identificandone le risorse a livello culturale, paesaggistico e sociale. Individuare gli elementi e le attività che caratterizzano le aziende operanti nel settore di riferimento (commerciale o turistico o della comunicazione pubblicitaria). 89 246 di 433
Disciplina: SECONDA LINGUA STRANIERA Il docente di Seconda lingua straniera concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Servizi commerciali, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un altra lingua comunitaria, per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER). Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi L articolazione dell insegnamento di Seconda lingua straniera in conoscenze e abilità, riconducibili, in linea generale, al livello A2 del QCER 11, è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente definisce e sviluppa il percorso d apprendimento in modo coerente con l indirizzo di studio, consentendo agli studenti, attraverso l utilizzo costante della lingua straniera, di fare esperienze concrete e condivise di apprendimento attivo, nonché di comunicazione ed elaborazione culturale. Il docente individua, a tali fini, gli strumenti più idonei, inclusi quelli multimediali e interattivi. Allo scopo di meglio definire i risultati di apprendimento attesi al termine del primo biennio, il docente dovrà tenere nel dovuto conto delle possibili disomogeneità di livello in ingresso, dovute alla scelta della seconda lingua comunitaria fatta dallo studente nel primo ciclo. Gli studenti vengono guidati, anche nel confronto con la lingua madre e la prima lingua straniera, all uso progressivamente consapevole delle strategie comunicative per favorire il trasferimento di competenze, abilità e conoscenze, tra le lingue conosciute e facilitare gli apprendimenti in un ottica di educazione linguistica e interculturale. Da questo punto di vista, il docente tiene conto, nella progettazione, dell interazione dei percorsi didattici delle discipline dell asse dei linguaggi. Aspetti comunicativi, socio-linguistici e paralinguistici della interazione e della produzione orale ( descrivere, narrare ) in relazione al contesto e agli interlocutori. Strutture grammaticali di base della lingua, sistema fonologico, ritmo e intonazione della frase, ortografia e punteggiatura. Strategie per la comprensione globale e selettiva di testi e messaggi semplici e chiari, scritti, orali e multimediali, su argomenti noti inerenti la sfera personale, sociale o l attualità. Lessico e fraseologia idiomatica frequenti relativi ad argomenti di vita quotidiana, sociale o d attualità e tecniche d uso dei dizionari, anche multimediali; varietà di registro. Nell ambito della produzione scritta, riferita a testi brevi, semplici e coerenti, caratteristiche delle diverse tipologie (lettere informali, descrizioni, narrazioni, ecc.) strutture sintattiche e lessico appropriato ai contesti. Aspetti socio-culturali dei Paesi di cui si studia la lingua. Interagire scambiando informazioni semplici e dirette e partecipare a brevi conversazioni su argomenti consueti di interesse personale, familiare o sociale. Utilizzare appropriate strategie ai fini della ricerca di informazioni e della comprensione globale di messaggi semplici, di breve estensione, scritti e orali, su argomenti noti di interesse personale, familiare o sociale. Utilizzare un repertorio lessicale ed espressioni di uso frequente per esprimere bisogni concreti della vita quotidiana; usare i dizionari, anche multimediali. Descrivere in maniera semplice situazioni, persone o attività relative alla sfera personale, familiare o sociale. Scrivere testi brevi, semplici e lineari, appropriati nelle scelte lessicali, su argomenti quotidiani di interesse personale, familiare o sociale. Riconoscere gli aspetti strutturali della lingua utilizzata in testi comunicativi nella forma scritta, orale o multimediale. Cogliere gli aspetti socio-culturali delle varietà di registro. 11 Livello A2 soglia del QCER Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue: Riesce a comprendere frasi isolate ed espressioni di uso frequente relative ad ambiti di immediata rilevanza (ad es. informazioni di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale, lavoro). Riesce a comunicare in attività semplici e di routine che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari e abituali. Riesce a descrivere in termini semplici aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati. 90 247 di 433
Allegato A.2 SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO Primo biennio Indirizzi: Produzioni industriali e artigianali Manutenzione e assistenza tecnica 248 di 433 91
PREMESSA Il settore Industria e artigianato comprende due ampi indirizzi riferiti rispettivamente alle produzioni industriali e artigianali e alla manutenzione e assistenza tecnica. Gli indirizzi e le loro articolazioni, pur nella diversità delle filiere di riferimento, sono connotati da elementi comuni che riguardano esigenze generali, principalmente l adeguamento all evoluzione dei bisogni ed alle innovazioni tecnologiche ed organizzative delle produzioni, la tutela dell ambiente, la sicurezza dei luoghi di vita e di lavoro, l integrazione con il mondo del lavoro e con istituzioni, soggetti pubblici e privati operanti sul territorio. I risultati di apprendimento attesi dagli studenti a conclusione dei percorsi quinquennali del settore sono coerenti con l obiettivo di consentire al diplomato di agire con autonomia e responsabilità nei processi produttivi e di assumere ruoli operativi nei processi produttivi relativi alle citate filiere. Lo studente affronta, nel primo biennio, lo studio di alcune discipline obbligatorie che, anche attraverso una articolata didattica laboratoriale, favoriscono l orientamento verso la scelta effettiva dell indirizzo. Queste discipline - Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica, Scienze integrate (Fisica) e Scienze integrate (Chimica), Tecnologie dell informazione e della comunicazione - comuni a tutto il settore, si caratterizzano in modo peculiare in relazione agli specifici risultati di apprendimento d indirizzo e si complementano nella progettazione didattica. Esse costituiscono, di fatto, il nucleo contenutistico-metodologico dei successivi apprendimenti di indirizzo ( nelle diverse articolazioni) che vengono gradualmente introdotti con la disciplina Laboratori tecnologici ed esercitazioni, le cui attività laboratoriali, in questa fase, hanno ancora funzioni prevalentemente orientative. Nel secondo biennio e nel quinto anno i risultati di apprendimento dei due indirizzi sono riferiti alle relative competenze specialistiche per tener conto dei peculiari processi produttivi dell industria e dell artigianato e per sostenere gli studenti nelle loro successive scelte di studio e di lavoro. Le competenze acquisite dagli studenti nell intero percorso di studio sono configurate a partire dal quadro unitario definito dagli assi culturali dell obbligo di istruzione, che ne risulta progressivamente potenziato. Le discipline di indirizzo concorrono, in particolare, in linea con le indicazioni dell Unione europea, ad educare all imprenditorialità e consentono agli studenti di sviluppare una visione orientata al cambiamento, all iniziativa, alla creatività, alla mobilità geografica e professionale, nonché all assunzione di comportamenti socialmente responsabili, che li mettano in grado di organizzare il proprio progetto di vita e di lavoro.. 249 di 433 92
ATTIVITÀ E INSEGNAMENTI DELL AREA GENERALE Settore industria e artigianato Disciplina: LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Il docente di Lingua e letteratura italiana concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato : utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici e professionali; riconoscere le linee essenziali della storia delle idee, della cultura, della letteratura, delle arti e orientarsi agevolmente fra testi e autori fondamentali, a partire dalle componenti di natura tecnico-professionale correlate ai settori di riferimento; stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro; riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali, per una loro corretta fruizione e valorizzazione; individuare ed utilizzare le moderne forme di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire l interazione comunicativa verbale in vari contesti leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario L articolazione dell insegnamento di Lingua e letteratura italiana in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe per l asse dei linguaggi. Il docente tiene conto, nel progettare il percorso dello studente, dell apporto di altre discipline, con i loro linguaggi specifici - in particolare quelli scientifici, tecnici e professionali - e favorisce la lettura come espressione di autonoma curiosità intellettuale anche attraverso la proposta di testi significativi, selezionati in base agli interessi manifestati dagli studenti. Per quanto riguarda la letteratura italiana, il docente progetta e programma l itinerario didattico in modo tale da mettere in grado lo studente di orientarsi progressivamente sul patrimonio artistico e letterario della cultura italiana, con riferimenti essenziali alle principali letterature di altri paesi, anche in una prospettiva interculturale. Il docente organizza il percorso di insegnamento-apprendimento in modo da utilizzare anche gli strumenti della comunicazione multimediale, valorizzandone la dimensione cognitiva. All inizio del percorso il docente realizza attività idonee a consentire allo studente di consolidare e approfondire le capacità linguistiche, orali e scritte, affiancate da una riflessione sulle strutture linguistiche, con l obiettivo di metterlo in grado di usare efficacemente e correttamente la lingua italiana. Lingua Il sistema e le strutture fondamentali della lingua italiana ai diversi livelli: fonologia, ortografia, morfologia, sintassi del verbo e della frase semplice, frase complessa, lessico. Le strutture della comunicazione e le forme linguistiche di espressione orale. Modalità di produzione del testo; sintassi del periodo e uso dei connettivi; interpunzione; varietà lessicali, anche astratte, in relazione ai contesti comunicativi. Strutture essenziali dei testi descrittivi, espositivi, narrativi, Lingua Ascoltare e comprendere, globalmente e nelle parti costitutive, testi di vario genere, articolati e complessi; utilizzare metodi e strumenti per fissare i concetti fondamentali ad esempio appunti, scalette, mappe. Applicare tecniche, strategie e modi di lettura a scopi e in contesti diversi. Applicare la conoscenza ordinata delle strutture della lingua italiana ai diversi livelli del sistema. Nell ambito della produzione e dell interazione orale, attraverso 93 250 di 433
espressivi, valutativo- interpretativo, argomentativi, regolativi. Modalità e tecniche relative alla competenza testuale: riassumere, titolare, parafrasare, relazionare, strutturare ipertesti, ecc. Aspetti essenziali dell evoluzione della lingua italiana nel tempo e nello spazio e della dimensione socio-linguistica (registri dell italiano contemporaneo, diversità tra scritto e parlato, rapporto con i dialetti). Letteratura Metodologie essenziali di analisi del testo letterario (generi letterari, metrica, figure retoriche, ecc.). Opere e autori significativi della tradizione letteraria e culturale italiana, europea e di altri paesi, inclusa quella scientifica e tecnica. l ascolto attivo e consapevole, padroneggiare situazioni di comunicazione tenendo conto dello scopo, del contesto, dei destinatari. Esprimere e sostenere il proprio punto di vista e riconoscere quello altrui. Nell ambito della produzione scritta, ideare e strutturare testi di varia tipologia, utilizzando correttamente il lessico, le regole sintattiche e grammaticali, ad esempio, per riassumere, titolare, parafrasare, relazionare, argomentare, strutturare ipertesti, ecc. Riflettere sulla lingua dal punto di vista lessicale, morfologico, sintattico. Letteratura Leggere e commentare testi significativi in prosa e in versi tratti dalle letteratura italiana e straniera. Riconoscere la specificità del fenomeno letterario, utilizzando in modo essenziale anche i metodi di analisi del testo ( ad esempio, generi letterari, metrica, figure retoriche). 94 251 di 433
Disciplina: LINGUA INGLESE Il docente di Lingua inglese concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato: padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un altra lingua comunitaria, per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER). Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi L articolazione dell insegnamento di Lingua inglese in conoscenze e abilità, riconducibili, in linea generale, al livello B1 del QCER 12, è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente definisce e sviluppa il percorso d apprendimento in modo coerente con l indirizzo di studio, consentendo agli studenti, attraverso l utilizzo costante della lingua straniera, di fare esperienze concrete e condivise di apprendimento attivo, nonché di comunicazione ed elaborazione culturale. Il docente individua, a tali fini, gli strumenti più idonei, inclusi quelli multimediali e interattivi. Gli studenti vengono guidati, anche nel confronto con la lingua madre, all uso progressivamente consapevole delle strategie comunicative per favorire il trasferimento di competenze, abilità e conoscenze, tra le due lingue e facilitare gli apprendimenti in un ottica di educazione linguistica e interculturale. Da questo punto di vista, il docente tiene conto, nella progettazione, dell interazione dei percorsi didattici delle discipline dell asse dei linguaggi. Aspetti comunicativi, socio-linguistici e paralinguistici della interazione e della produzione orale ( descrivere, narrare ) in relazione al contesto e agli interlocutori. Strutture grammaticali di base della lingua, sistema fonologico, ritmo e intonazione della frase, ortografia e punteggiatura. Strategie per la comprensione globale e selettiva di testi e messaggi semplici e chiari, scritti, orali e multimediali, su argomenti noti inerenti la sfera personale, sociale o l attualità. Lessico e fraseologia idiomatica frequenti relativi ad argomenti di vita quotidiana, sociale o d attualità e tecniche d uso dei dizionari, anche multimediali; varietà di registro. Nell ambito della produzione scritta, riferita a testi brevi, semplici e coerenti, caratteristiche delle diverse tipologie (lettere informali, descrizioni, narrazioni, ecc.) strutture sintattiche e lessico appropriato ai contesti. Aspetti socio-culturali dei Paesi di cui si studia la lingua. Interagire in conversazioni brevi e chiare su argomenti di interesse personale, quotidiano, sociale o d attualità. Utilizzare appropriate strategie ai fini della ricerca di informazioni e della comprensione dei punti essenziali in messaggi chiari, di breve estensione, scritti e orali, su argomenti noti e di interesse personale, quotidiano, sociale o d attualità. Utilizzare un repertorio lessicale ed espressioni di base, per esprimere bisogni concreti della vita quotidiana, descrivere esperienze e narrare avvenimenti di tipo personale o familiare. Utilizzare i dizionari monolingue e bilingue, compresi quelli multimediali. Descrivere in maniera semplice esperienze, impressioni ed eventi, relativi all ambito personale, sociale o all attualità. Produrre testi brevi, semplici e coerenti su tematiche note di interesse personale, quotidiano, sociale, appropriati nelle scelte lessicali e sintattiche. Riconoscere gli aspetti strutturali della lingua utilizzata in testi comunicativi nella forma scritta, orale e multimediale. Cogliere il carattere interculturale della lingua inglese, anche in relazione alla sua dimensione globale e alle varietà geografiche. 12 Livello B1 soglia del QCER Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue: È in grado di comprendere i punti essenziali di messaggi chiari in lingua standard su argomenti familiari che affronta normalmente al lavoro, a scuola, nel tempo libero, ecc. Se la cava in molte situazioni che si possono presentare viaggiando in una regione dove si parla la lingua in questione. Sa produrre testi semplici e coerenti su argomenti che gli siano familiari o siano di suo interesse. È in grado di descrivere esperienze e avvenimenti, sogni, speranze, ambizioni, di esporre brevemente ragioni e dare spiegazioni su opinioni e progetti. 95 252 di 433
Disciplina: STORIA Il docente di Storia concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato i: valutare fatti ed orientare i propri comportamenti in base ad un sistema di valori coerenti con i principi della Costituzione e con le carte internazionali dei diritti umani; correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi anche ai fini dell apprendimento permanente; riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo; partecipare attivamente alla vita sociale e culturale a livello locale, nazionale e comunitario. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali. collocare l esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell ambiente L articolazione dell insegnamento di Storia in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Le scelte didattiche effettuate dal docente, in funzione dei risultati di apprendimento da conseguire al termine del percorso quinquennale, sopra descritti, e con riferimento alle predette competenze di base, sono orientate a mettere in grado lo studente, a conclusione del primo biennio di istruzione professionale, di attribuire significato alle principali componenti storiche della contemporaneità confrontando aspetti e processi presenti con quelli del passato, di cogliere la componente storica dei problemi ecologici del pianeta, di istituire connessioni tra i processi di sviluppo della scienza, della tecnica e della tecnologia, di comprendere la rilevanza storica delle attuali dinamiche della mobilità e della diffusione di informazioni, culture, persone. Gli approfondimenti dei nuclei tematici nel primo biennio sono individuati e selezionati dal docente tenendo conto della effettiva loro essenzialità e significatività ai fini della composizione organica di esaustivi e coerenti quadri di civiltà e della concomitante necessità di valorizzare gli stili cognitivi degli studenti. In funzione di ciò, il docente di Storia, in rapporto agli autonomi orientamenti del Collegio dei Docenti e sempre nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe, valuta l opportunità di adottare strategie didattiche flessibili in cui specifiche aggregazioni tematiche sono sviluppate dagli studenti in modo che ciascuna di esse rechi un proprio autonomo apporto alla conoscenza degli aspetti generali della disciplina. L adozione di strategie didattiche flessibili sostiene, altresì, con le modalità prima richiamate, l attività collegiale di progettazione nel caso di percorsi triennali che comportano diversa periodizzazione della Storia. In tali percorsi l articolazione quinquennale dell impianto diacronico di Storia può essere riconsiderata in base a una maggiore accentuazione della dimensione della contemporaneità quale campo di conoscenza privilegiato del rapporto presente- passato- presente, essenziale alla prospettiva di apprendimento permanente per i giovani. Nei casi di cui sopra, fermo restando, in linea generale, il riferimento ai risultati di apprendimento descritti in termini di competenze al termine del quinquennio, opportunamente graduati in rapporto all età degli studenti, alle loro attitudini ed ai loro stili cognitivi, l enfasi è posta su conoscenze ed abilità funzionali al conseguimento delle competenze descritte per l Asse storico- sociale dell obbligo di istruzione. L insegnamento della Costituzione Italiana, afferente a Cittadinanza e Costituzione, è affidato ai docenti di Storia e Diritto ed Economia e si realizza in rapporto alle linee metodologiche ed operative autonomamente definite dalle istituzioni scolastiche in attuazione della legge 30/10/2008, n. 169, che ha rilanciato la prospettiva della promozione di specifiche conoscenze e competenze per la formazione dell uomo e del cittadino (art. 1). La diffusione della specie umana sul pianeta, le diverse tipologie di civiltà e le periodizzazioni fondamentali della storia mondiale. Le civiltà antiche e alto-medievali, con riferimenti a coeve Collocare gli eventi storici affrontati nella giusta successione cronologica e nelle aree geografiche di riferimento. Discutere e confrontare diverse interpretazioni di fatti o fenomeni storici, sociali ed economici anche in riferimento alla realtà 96 253 di 433
civiltà diverse da quelle occidentali. Approfondimenti esemplificativi relativi alle civiltà dell Antico vicino Oriente; la civiltà giudaica; la civiltà greca; la civiltà romana; l avvento del Cristianesimo; l Europa romano barbarica; società ed economia nell Europa alto-medievale; la nascita e la diffusione dell Islam; Imperi e regni nell alto medioevo; il particolarismo signorile e feudale. Elementi di storia economica e sociale, delle tecniche e del lavoro, con riferimento al periodo studiato nel primo biennio e che hanno coinvolto il territorio di appartenenza. Lessico di base della storiografia. Origine ed evoluzione storica dei principi e dei valori fondativi della Costituzione Italiana. contemporanea. Utilizzare semplici strumenti della ricerca storica a partire dalle fonti e dai documenti accessibili agli studenti con riferimento al periodo e alle tematiche studiate nel primo biennio. Sintetizzare e schematizzare un testo espositivo di natura storica. Analizzare situazioni ambientali e geografiche da un punto di vista storico. Riconoscere le origini storiche delle principali istituzioni politiche, economiche e religiose nel mondo attuale e le loro interconnessioni. Analizzare il ruolo dei diversi soggetti pubblici e privati nel promuovere e orientare lo sviluppo economico e sociale, anche alla luce della Costituzione italiana. 97 254 di 433
Disciplina: MATEMATICA Il docente di Matematica concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato: utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative; utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni. individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico L articolazione dell insegnamento di Matematica in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Nella scelta dei problemi, è opportuno fare riferimento sia ad aspetti interni alla matematica, sia ad aspetti specifici collegati ad ambiti scientifici (economico, sociale, tecnologico) o, più in generale, al mondo reale. Aritmetica e algebra I numeri: naturali, interi, razionali, sotto forma frazionaria e decimale, irrazionali e, in forma intuitiva, reali; ordinamento e loro rappresentazione su una retta. Le operazioni con i numeri interi e razionali e le loro proprietà. Potenze e radici. Rapporti e percentuali. Approssimazioni. Le espressioni letterali e i polinomi. Operazioni con i polinomi. Geometria Gli enti fondamentali della geometria e il significato dei termini postulato, assioma, definizione, teorema, dimostrazione. Nozioni fondamentali di geometria del piano e dello spazio. Le principali figure del piano e dello spazio. Il piano euclideo: relazioni tra rette, congruenza di figure, poligoni e loro proprietà. Circonferenza e cerchio. Misura di grandezze; grandezze incommensurabili; perimetro e area dei poligoni. Teoremi di Euclide e di Pitagora. Teorema di Talete e sue conseguenze. Le principali trasformazioni geometriche e loro invarianti (isometrie e similitudini). Esempi di loro utilizzazione nella dimostrazione di proprietà geometriche. Relazioni e funzioni Le funzioni e la loro rappresentazione (numerica, funzionale, grafica). Linguaggio degli insiemi e delle funzioni (dominio, composizione, inversa, ecc.). Collegamento con il concetto di equazione. Funzioni di vario tipo (lineari, quadratiche, circolari, di proporzionalità diretta e inversa). Equazioni e disequazioni di primo e secondo grado. Sistemi di equazioni e di disequazioni. Il metodo delle coordinate: il piano cartesiano. Rappresentazione grafica delle funzioni. Dati e previsioni Dati, loro organizzazione e rappresentazione. Distribuzioni delle frequenze a seconda del tipo di carattere e principali rappresentazioni Aritmetica e algebra Utilizzare le procedure del calcolo aritmetico (a mente, per iscritto, a macchina) per calcolare espressioni aritmetiche e risolvere problemi; operare con i numeri interi e razionali e valutare l ordine di grandezza dei risultati. Calcolare semplici espressioni con potenze e radicali. Utilizzare correttamente il concetto di approssimazione. Padroneggiare l uso della lettera come mero simbolo e come variabile; eseguire le operazioni con i polinomi; fattorizzare un polinomio. Geometria Eseguire costruzioni geometriche elementari utilizzando la riga e il compasso e/o strumenti informatici. Conoscere e usare misure di grandezze geometriche: perimetro, area e volume delle principali figure geometriche del piano e dello spazio. Porre, analizzare e risolvere problemi del piano e dello spazio utilizzando le proprietà delle figure geometriche oppure le proprietà di opportune isometrie. Comprendere dimostrazioni e sviluppare semplici catene deduttive. Relazioni e funzioni Risolvere equazioni e disequazioni di primo e secondo grado; risolvere sistemi di equazioni e disequazioni. Rappresentare sul piano cartesiano le principali funzioni incontrate. Studiare le funzioni f(x) = ax + b e f(x) = ax 2 + bx + c. Risolvere problemi che implicano l uso di funzioni, di equazioni e di sistemi di equazioni anche per via grafica, collegati con altre discipline e situazioni di vita ordinaria, come primo passo verso la modellizzazione matematica. Dati e previsioni 98 255 di 433
grafiche. Valori medi e misure di variabilità. Significato della probabilità e sue valutazioni. Semplici spazi (discreti) di probabilità: eventi disgiunti, probabilità composta, eventi indipendenti. Probabilità e frequenza. Raccogliere, organizzare e rappresentare un insieme di dati. Calcolare i valori medi e alcune misure di variabilità di una distribuzione. Calcolare la probabilità di eventi elementari. 99 256 di 433
Disciplina: DIRITTO ED ECONOMIA Il docente di Diritto ed Economia concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato, indirizzo Produzioni industriali e artigianali: utilizzare i principali concetti relativi all economia e all organizzazione dei processi produttivi e dei servizi; analizzare il valore e i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche della vita sociale e culturale con particolare riferimento alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: collocare l esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell ambiente riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio. L articolazione dell insegnamento di Diritto ed Economia in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe, il docente progetta e programma il percorso dello studente in forte connessione con altri ambiti disciplinari, sia dell area generale che di indirizzo. Allo scopo di promuovere e sostenere la motivazione dello studente include, nel percorso di apprendimento, il contesto territoriale in cui gli studenti vivono e i loro interessi, importanti per sviluppare sia le conoscenze e le abilità, sia l esercizio di una cittadinanza attiva, responsabile ed autonoma. L insegnamento della Costituzione Italiana, afferente a Cittadinanza e Costituzione, è affidato ai docenti di Storia e di Diritto ed economia e si realizza in rapporto alle linee metodologiche ed operative autonomamente definite dalle istituzioni scolastiche in attuazione della legge 30/10/2008, n. 169, che ha rilanciato la prospettiva della promozione di specifiche conoscenze e competenze per la formazione dell uomo e del cittadino (art. 1). Fondamenti dell attività economica e soggetti economici (consumatore, impresa, pubblica amministrazione, enti no profit). Fonti normative e loro gerarchia. Costituzione e cittadinanza: principi, libertà, diritti e doveri. Soggetti giuridici, con particolare riferimento alle imprese (impresa e imprenditore sotto il profilo giuridico ed economico). Fattori della produzione, forme di mercato e elementi che le connotano. Mercato della moneta e andamenti che lo caratterizzano. Strutture dei sistemi economici e loro dinamiche (processi di crescita e squilibri dello sviluppo). Forme di stato e forme di governo. Lo Stato e la sua struttura secondo la Costituzione italiana. Istituzioni locali, nazionali e internazionali. essenziali per l accesso al lavoro e alle professioni. Il curriculum vitae secondo il modello europeo e le tipologie di colloquio di lavoro (individuale, di gruppo, on line ecc.). Individuare le esigenze fondamentali che ispirano scelte e comportamenti economici, nonché i vincoli a cui essi sono subordinati. Individuare la varietà e l articolazione delle funzioni pubbliche (locali, nazionali e internazionali) in relazione agli obiettivi da conseguire. Distinguere le differenti fonti normative e la loro gerarchia con particolare riferimento alla Costituzione italiana e alla sua struttura. Analizzare aspetti e comportamenti delle realtà personali e sociali e confrontarli con il dettato della norma giuridica. Reperire le fonti normative con particolare riferimento al settore di studio. Riconoscere gli aspetti giuridici ed economici che connotano l'attività imprenditoriale. Individuare i fattori produttivi e differenziarli per natura e tipo di remunerazione. Individuare varietà, specificità e dinamiche elementari dei sistemi economici e dei mercati locali, nazionali e internazionali. Riconoscere i modelli, i processi e i flussi informativi tipici del sistema azienda con particolare riferimento alle tipologie aziendali oggetto di studio. Riconoscere le caratteristiche principali del mercato del lavoro e le opportunità lavorative offerte dal territorio e dalla rete. Redigere il curriculum vitae secondo il modello europeo. 100 257 di 433
Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (SCIENZE DELLA TERRA e BIOLOGIA) Il docente di Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato : utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali, dell ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture, demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente, nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento con il decisivo supporto della didattica laboratoriale per sviluppare l acquisizione di conoscenze e abilità attraverso un corretto metodo scientifico. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe, il docente valorizza, nel percorso dello studente, l apporto di tutte le discipline, in particolare quelle sperimentali, con i loro specifici linguaggi, al fine di approfondire argomenti legati alla crescita culturale e civile degli studenti come, a titolo esemplificativo, le tematiche inerenti l educazione alla salute, la sicurezza e l educazione ambientale. Il Sistema solare e la Terra. Dinamicità della litosfera; fenomeni sismici e vulcanici. I minerali e loro proprietà fisiche; le rocce magmatiche, le rocce sedimentarie e le rocce metamorfiche; il ciclo delle rocce. L'idrosfera, fondali marini; caratteristiche fisiche e chimiche dell'acqua; i movimenti dell'acqua, le onde, le correnti. L atmosfera; il clima; le conseguenze delle modificazioni climatiche: disponibilità di acqua potabile, desertificazione, grandi migrazioni umane. Coordinate geografiche: latitudine e longitudine, paralleli e meridiani. Origine della vita: livelli di organizzazione della materia vivente (struttura molecolare, struttura cellulare e sub cellulare; virus, cellula procariota, cellula eucariota). Teorie interpretative dell evoluzione della specie. Processi riproduttivi, la variabilità ambientale e gli habitat. Ecosistemi (circuiti energetici, cicli alimentari, cicli biogeochimici). Processi metabolici: organismi autotrofi ed eterotrofi; respirazione cellulare e fotosintesi. Nascita e sviluppo della genetica. Genetica e biotecnologie: implicazioni pratiche e conseguenti questioni etiche. Il corpo umano come un sistema complesso: omeostasi e stato di salute. Identificare le conseguenze sul nostro pianeta dei moti di rotazione e di rivoluzione della Terra. Analizzare lo stato attuale e le modificazione del pianeta anche in riferimento allo sfruttamento delle risorse della Terra. Riconoscere nella cellula l unità funzionale di base della costruzione di ogni essere vivente. Comparare le strutture comuni a tutte le cellule eucariote, distinguendo tra cellule animali e cellule vegetali. Indicare le caratteristiche comuni degli organismi e i parametri più frequentemente utilizzati per classificare gli organismi. Ricostruire la storia evolutiva degli esseri umani mettendo in rilievo la complessità dell albero filogenetico degli ominidi. Descrivere il corpo umano, analizzando le interconnessioni tra i sistemi e gli apparati. Descrivere il meccanismo di duplicazione del DNA e di sintesi delle proteine. Descrivere il ruolo degli organismi, per l equilibrio degli ambienti naturali e per il riequilibrio di quelli degradati dall inquinamento. 101 258 di 433
Le malattie: prevenzione e stili di vita (disturbi alimentari, fumo, alcool, droghe e sostanze stupefacenti, infezioni sessualmente trasmissibili). La crescita della popolazione umana e le relative conseguenze (sanitarie, alimentari, economiche). Ecologia: la protezione dell ambiente (uso sostenibile delle risorse naturali e gestione dei rifiuti) 102 259 di 433
Indirizzo Produzioni industriali e artigianali L indirizzo Produzioni industriali e artigianali ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, competenze che lo mettano in grado di intervenire nei processi di lavorazione, fabbricazione, assemblaggio e commercializzazione di prodotti industriali e artigianali. 13 L identità dell indirizzo è riferita ad attività professionali che si esplicano nelle filiere dei settori produttivi generali (economia del mare, abbigliamento, industria del mobile e dell arredamento, grafica industriale, edilizia, industria chimico-biologica, produzioni multimediali, cinematografiche e televisive ed altri) e specificamente sviluppate in relazione alle esigenze espresse dal territorio. L insieme dei saperi e delle abilità che lo studente acquisisce nel corso di studi riguardano metodi, tecniche e linguaggi inerenti aree operative diversificate per consentirgli di inserirsi proficuamente, al temine dei percorsi, nei contesti produttivi e professionali oppure di accedere a percorsi di livello terziario, in relazione ai requisiti individuali ed alle aspettative di inserimento lavorativo, sia a livello locale che nazionale o internazionale. Le competenze tecnico-professionali, accanto ad una base comune indispensabile per tutti i campi della produzione artistica e artigianale (abbigliamento, oreficeria, mobile e arredo, ceramica, etc.), acquistano una progressiva e graduale specificazione, soprattutto operativa e laboratoriale, nei diversi anni di corso. Nell articolazione Industria vengono studiate ed applicate le metodiche proprie della produzione e dell organizzazione industriale, con una significativa attenzione all innovazione tecnologica. Le competenze tecniche e professionali sono riferite a differenti settori produttivi e vengono implementate in rapporto alle esigenze specifiche del territorio. L articolazione introduce nell indirizzo percorsi formativi riferiti alle molteplici filiere di produzione attive nell economia globale e locale, delle quali viene offerta una visione sistemica dell intero processo produttivo. Il diplomato può agire nel lavoro autonomo o dipendente ed è in grado di inserirsi nei diversi segmenti di filiera, in relazione alla complessità e all evoluzione dei processi organizzativi, di produzione e commercializzazione dei prodotti. Inoltre, il diplomato è in grado di intervenire nella pianificazione della manutenzione ordinaria, della riparazione e della dismissione dei sistemi e degli apparati di interesse. Nell articolazione Artigianato vengono applicate e approfondite le metodiche relative alla ideazione, progettazione e realizzazione e commercializzazione di oggetti e insiemi di oggetti, in piccola e grande serie, prodotti anche su commissione e realizzati con tecniche e metodi artigianali e/o storicamente connessi alle tradizioni artistiche e artigianali locali, ma con particolare attenzione alla innovazione sotto il profilo tecnico e creativo. La tradizione artigianale locale rappresenta in questa articolazione non solo l ambito privilegiato di conoscenze e pratiche artistiche, ma anche luogo di ricerca, di innovazione creativa e tecnica, con apporti originali e personali a standard stilistici tradizionali. Il diplomato potrà così confrontarsi con sicurezza nel quadro della concorrenza internazionale che, in alcuni settori tipici del made in Italy, è particolarmente impegnativa. 13 D.P.R. 15 marzo 2010, n. 87, Regolamento recante norme per il riordino degli istituti professionali, a norma dell art.64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 (10G0109), allegato C1. 103 260 di 433
Attività e Insegnamenti obbligatori di indirizzo Indirizzo Produzioni industriali e artigianali Disciplina: TECNOLOGIE E TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Il docente di Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato, indirizzo Produzioni industriali e artigianali : utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti progettuali, produttivi e gestionali; applicare le procedure che disciplinano i processi produttivi, nel rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e sulla tutela dell ambiente e del territorio; innovare e valorizzare sotto il profilo creativo e tecnico le produzioni tradizionali del territorio; riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza ed economicità e applicare i sistemi di controllo-qualità nella propria attività lavorativa; intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, mantenendone la visione sistemica. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità L articolazione dell insegnamento di Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Lo studente, nel processo di apprendimento, acquisisce progressive abilità nella rappresentazione di oggetti, funzioni e processi di fabbricazione, in ordine all uso degli strumenti tecnici e dei metodi di visualizzazione, al fine di impadronirsi dei linguaggi specifici per l analisi e l interpretazione dei materiali e dei manufatti delle filiere produttive. Gli allievi vengono introdotti progressivamente alla conoscenza dei materiali di interesse, dei loro impieghi e delle relative tecnologie di lavorazione. dei criteri organizzativi propri dei sistemi di oggetti, (manufatti, apparati e sistemi industriali, impiantistici, ecc..) in modo da acquisire le competenze di rappresentazione significative per la lettura e l interpretazione di elaborati tecnici, anche con l uso di mezzi informatici in 2D e 3D. Campo grafico: moduli, reticoli, tassellazioni, fregi. Tecniche del disegno dal vero: metodi di osservazione e misurazione a distanza, tradizionali ed elettronici. Tipi di rilievo e rendering schizzo, foto, misure sequenziali, linee di riferimento, quote. Disegno tecnico-professionale per la realizzazione di diagrammi di lavorazione per la realizzazione e produzione di un progetto (geometria descrittiva per la progettazione avanzata). Criteri di progettazione: modello artigianale e modello di sviluppo industriale. Norme tecniche del disegno esecutivo di settore. Gli elementi di progettazione di un manufatto. Tecnica dell industrial design: progetto e prodotto, elementi principali del processo produttivo. Sistemi costruttivi di interesse. Tecniche di layout. Tecniche di progettazione avanzata (CAD). Criteri per lo studio di fattibilità e della congruenza di una soluzione tecnica. Utilizzare strumenti e procedimenti operativi tradizionali e informatici. Rappresentare gli oggetti in modo globale e per viste separate. Rielaborare gli aspetti compositivi e strutturali delle immagini prodotte. Aprire e memorizzare file CAD; utilizzare il CAD per disegnare le entità elementari. Modificare un disegno al CAD. Utilizzare software di base per rappresentare e gestire un processo di progettazione. Interpretare il disegno schematico di un layout. Applicare le tecniche di rappresentazione grafica. Stabilire la compatibilità di un progetto con i materiali, gli strumenti, i tempi di esecuzione ed i costi di produzione e realizzazione. Leggere e costruire schemi a blocchi. Leggere ed elaborare diagrammi. Organizzare un abaco elettronico per la progettazione. Dimensionare semplici processi e prodotti. 104 261 di 433
tecnica. Processi e tecniche di produzione in piccola e grande serie. Dimensioni commerciali standard dei materiali utilizzati. Sistemi di documentazione e archiviazione di progetti, disegni e materiali informativi. Sistemi di misura e di controllo. Indicare strumenti e macchine in relazione alla sequenza di lavoro prescelta. Individuare nel disegno di un manufatto la sequenza di fasi del processo di realizzazione. 105 262 di 433
Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (FISICA) Il docente di Scienze integrate (Fisica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato, indirizzo Produzioni industriali e artigianali, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; comprendere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche, ambientali dell innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali, artigianali e artistiche. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Fisica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente, nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento con il decisivo supporto di attività laboratoriali per sviluppare l acquisizione di conoscenze e abilità attraverso un corretto metodo scientifico. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe, il docente valorizza l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico-tecnologico, al fine di approfondire argomenti legati alla crescita culturale e civile degli studenti (come il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo sviluppo dei saperi e dei valori, al cambiamento delle condizioni di vita e dei modi di fruizione culturale). Grandezze fisiche e loro dimensioni; unità di misura del sistema internazionale; notazione scientifica e cifre significative. Equilibrio in meccanica; forza; momento; pressione. Campo gravitazionale; accelerazione di gravità; forza peso. Moti del punto materiale; leggi della dinamica; impulso; quantità di moto. Energia, lavoro, potenza; attrito e resistenza del mezzo. Conservazione dell energia meccanica e della quantità di moto in un sistema isolato. Oscillazioni ; onde trasversali e longitudinali; intensità, altezza e timbro del suono. Temperatura; energia interna; calore. Primo e secondo principio della termodinamica. Carica elettrica; campo elettrico; fenomeni elettrostatici. Corrente elettrica; elementi attivi e passivi in un circuito elettrico; effetto Joule. Campo magnetico; interazioni magnetiche; induzione elettromagnetica. Onde elettromagnetiche e loro classificazione in base alla frequenza o alla lunghezza d onda. Ottica geometrica: riflessione e rifrazione. Effettuare misure e calcolarne gli errori. Operare con grandezze fisiche vettoriali. Analizzare situazioni di equilibrio statico individuando le forze e i momenti applicati. Applicare la grandezza fisica pressione a esempi riguardanti solidi, liquidi e gas. Distinguere tra massa inerziale e massa gravitazionale. Descrivere situazioni di moti in sistemi inerziali e non inerziali, distinguendo le forze apparenti da quelle attribuibili a interazioni. Descrivere situazioni in cui l energia meccanica si presenta come cinetica e come potenziale e diversi modi di trasferire, trasformare e immagazzinare energia. Descrivere le modalità di trasmissione dell energia termica. Confrontare le caratteristiche dei campi gravitazionale, elettrico e magnetico, individuando analogie e differenze. Utilizzare le grandezze fisiche resistenza e capacità elettrica, descrivendone le applicazioni nei circuiti elettrici. Analizzare semplici circuiti elettrici in corrente continua, con collegamenti in serie e in parallelo. Disegnare l immagine di una sorgente luminosa applicando le regole dell ottica geometrica. 106 263 di 433
Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) Il docente di Scienze integrate (Chimica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato, indirizzo Produzioni industriali e artigianali, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; comprendere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche, ambientali dell innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali, artigianali e artistiche Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Chimica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe il docente valorizza, nel percorso dello studente, l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico- tecnologico, con i loro specifici linguaggi. A tale scopo, per l apprendimento della chimica e nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento assegnando un ruolo centrale all attività laboratoriale, alla riflessione su quanto sperimentato, alle connessioni che si creano fra i concetti implicati. Sistemi omogenei ed eterogenei: filtrazione, distillazione, cristallizzazione, estrazione con solventi, cromatografia. Il modello particellare (nozioni di atomo, molecola, ioni) e le spiegazioni delle trasformazioni fisiche (passaggi di stato) e delle trasformazioni chimiche. Le evidenze sperimentali di una sostanza pura (mediante la misura della densità, del punto di fusione e/o del punto di ebollizione) e nozioni sulla lettura delle etichette e dei simboli di pericolosità di elementi e composti. La quantità chimica: massa atomica, massa molecolare, mole, costante di Avogadro. La struttura dell atomo e il modello atomico a livelli di energia. Il sistema periodico e le proprietà periodiche: metalli, non metalli, semimetalli, elementi della vita. Cenni sui legami chimici e i legami intermolecolari. Elementi di nomenclatura chimica e bilanciamento delle equazioni di reazione. Le concentrazioni delle soluzioni con sostanze e solventi innocui: percento in peso, molarità, molalità. Cenni sulle principali teorie acido-base, il ph, gli indicatori e le reazioni acido-base. Cenni sulle reazioni di ossido riduzione. Idrocarburi alifatici ed aromatici, gruppi funzionali e biomolecole. Utilizzare il modello cinetico molecolare per interpretare le trasformazioni fisiche e chimiche. Impiegare investigazioni in scala ridotta ed usare reagenti innocui per gli allievi e l ambiente. Usare la mole come ponte fra il mondo macroscopico delle sostanze e il mondo microscopico di atomi, molecole e ioni. Descrivere la struttura elettronica a livelli di energia dell atomo. Riconoscere un elemento chimico mediante il saggio alla fiamma. Descrivere le principali proprietà periodiche. Preparare soluzioni di data concentrazione usando acqua, solventi non inquinanti e sostanze innocue. Riconoscere sostanze acide e basiche tramite indicatori. Descrivere semplici reazioni di ossido riduzione. Descrivere le proprietà di idrocarburi, dei gruppi funzionali e delle biomolecole. 107 264 di 433
Disciplina: TECNOLOGIE DELL INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE Il docente di Tecnologie dell informazione e della comunicazione concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato, indirizzo Produzioni industriali e artigianali, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento; utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti produttivi e gestionali; padroneggiare tecniche di lavorazione e adeguati strumenti gestionali nella elaborazione, diffusione e commercializzazione dei prodotti artigianali; intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, mantenendone la visione sistemica. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Tecnologie dell informazione e della comunicazione in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. La disciplina unisce ad un alto grado di autonomia e a contenuti originali la massima trasversalità delle applicazioni fornendo, in pratica, uno strumento irrinunciabile per lo svolgimento di tutti gli insegnamenti dell area generale e dell area di indirizzo. In particolare, attraverso la didattica laboratoriale, vengono approfondite, integrate e sistematizzate le abilità e le conoscenze già in possesso degli studenti dalle esperienze della scuola secondaria di primo grado. La complementarietà tra la disciplina e Scienze integrate (Fisica), Scienze integrate (Chimica), Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica, fornisce il contesto di riferimento culturale sul quale si fonda l impianto metodologico degli apprendimenti tipici dell indirizzo. Tali apprendimenti specialistici vengono gradualmente introdotti con la disciplina Laboratori tecnologici ed esercitazioni, che conserva ancora il carattere orientativo in coerenza con la fase di obbligo scolastico La didattica laboratoriale comporta il ricorso alla metodologia del problem- solving, con il conseguente approccio euristico alle tematiche affrontate, preferibilmente mutuate dai contesti delle discipline concorrenti e contemporaneamente oggetto di studio da parte degli studenti Informazioni, dati e loro codifica. Architettura e componenti di un computer. Funzioni di un sistema operativo. Software di utilità e software applicativi. Concetto di algoritmo. Fasi risolutive di un problema e loro rappresentazione. Funzioni e caratteristiche della rete internet. Normativa sulla privacy e sul diritto d autore. Tecniche di rappresentazione di testi, dati e funzioni. Sistemi di documentazione e archiviazione di progetti, disegni e materiali informativi. Le principali tecniche di lavorazione. Fattori che influenzano una produzione. Forme di comunicazione commerciale e pubblicità. Tecniche di presentazione. Elementi principali dei sistemi informativi. Riconoscere le caratteristiche funzionali di un computer (calcolo, elaborazione, comunicazione). Utilizzare le funzioni di base di un sistema operativo. Utilizzare applicazioni elementari di scrittura, calcolo e grafica. Raccogliere, organizzare e rappresentare informazioni. Utilizzare gli strumenti informatici nelle applicazioni d interesse, nelle discipline di area generale e di indirizzo. Utilizzare la rete Internet per ricercare fonti e dati. Utilizzare la rete per attività di comunicazione interpersonale. Riconoscere i limiti e i rischi dell uso della rete, con particolare riferimento alla tutela della privacy. Leggere e costruire schemi a blocchi. Rappresentare dati e funzioni. Organizzare un abaco elettronico per la progettazione. Individuare i principali strumenti di gestione per la diffusione e commercializzazione di un prodotto industriale o artigianale. 108 265 di 433
Disciplina: LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI Il docente di Laboratori tecnologici ed esercitazioni concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato, indirizzo Produzioni industriali e artigianali, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: selezionare e gestire i processi di produzione in rapporto ai materiali e alle tecnologie produttive; applicare le procedure che disciplinano i processi produttivi, nel rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e sulla tutela dell ambiente e del territorio; innovare e valorizzare sotto il profilo creativo e tecnico le produzioni tradizionali del territorio; riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza ed economicità e applicare i sistemi di controllo-qualità nella propria attività lavorativa; padroneggiare tecniche di lavorazione e adeguati strumenti gestionali nella elaborazione, diffusione e commercializzazione dei prodotti artigianali; intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, mantenendone la visione sistemica. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Laboratori tecnologici ed esercitazioni in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. La disciplina introduce ai contenuti di interesse professionale e sviluppa analiticamente i segmenti più rappresentativi della filiera produttiva, nelle fasi che vanno dal progetto al processo di realizzazione e collaudo, alla commercializzazione del prodotto. La correlazione con Scienze integrate (Fisica), Scienze integrate (Chimica), Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica, Tecnologie dell informazione e della comunicazione è particolarmente stretta e significativa perchè molte delle conoscenze e abilità sviluppate da tali apprendimenti vengono contestualizzate nell indirizzo da questa disciplina e perché il metodo progettuale che la caratterizza sviluppa ulteriormente, a sua volta, la peculiarità sperimentale delle scienze integrate. L apprendimento laboratoriale, con opportuni riferimenti a sistemi e processi reali e/o simulati, è accompagnato, di regola, dalla continua concettualizzazione dei procedimenti di analisi dell esistente e di sintesi del progetto. Particolare attenzione si pone alla sicurezza personale, ambientale e dei dispositivi, in relazione all uso e al funzionamento dei sistemi studiati. L analisi del contesto aziendale e delle relative funzioni organizzative permette di sviluppare le capacità imprenditoriali possedute, anche attraverso la metodologia dell alternanza e lo studio di casi. Modelli di progetti relativi alla realizzazione del prototipo analizzato. Norme UNI relative al disegno dei materiali. Strumenti, tecniche, prodotti e processi per la lavorazione dei materiali di interesse, dal grezzo al prodotto finito. Proprietà strutturali e tecnologiche dei materiali naturali ed artificiali. Norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro ed enti preposti al controllo della sicurezza. Elementi di antinfortunistica - salute, sicurezza ed ergonomia; la segnaletica. Materiali, sostanze e tecnologie, tradizionali e innovative. Proprietà chimiche, fisiche e tecnologiche dei materiali. Caratteri delle produzioni tradizionali e loro possibili sviluppi. Le norme ISO. Principali difetti ed inadeguatezze dei materiali d uso. Criteri di economicità e sicurezza del progetto, del processo e del prodotto. Gli Enti specializzati per il controllo sui materiali d interesse. Forme di comunicazione commerciale e pubblicità. Elementi principali dei sistemi informativi. I diversi ruoli professionali della filiera produttiva. Individuare gli elementi principali di un progetto. Individuare i materiali idonei in rapporto alle caratteristiche estetiche e tecniche del prodotto da realizzare. Selezionare materiali e strumenti per la preparazione degli elaborati e dei modelli. Riconoscere i rischi derivanti dall uso di prodotti, materiali, utensili e di macchine. Individuare i pericoli e le misure preventive, riconoscere i diversi segnali di pericolo. Analizzare i principali canali di commercializzazione e di distribuzione del prodotto. Individuare, mediante sperimentazione, i materiali con caratteristiche tradizionali o innovative, idonee al prodotto da realizzare. Riconoscere le caratteristiche principali di un sistema di qualità dell attività lavorativa. Usare gli utensili e le macchine secondo le norme di sicurezza. Utilizzare le principali tecniche di lavorazione, artigianali e industriali. Individuare le tecniche e gli strumenti di base per la diffusione e commercializzazione di un prodotto industriale o artigianale. Descrivere le principali funzioni di un azienda 109 266 di 433
Indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica L indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, competenze per gestire, organizzare ed effettuare interventi di installazione e manutenzione ordinaria, di diagnostica, riparazione e collaudo relativamente a piccoli sistemi, impianti e apparati tecnici, anche marittimi. 14 L identità dell indirizzo è riferita ad attività professionali di manutenzione ed assistenza tecnica che si esplicano nelle diverse filiere dei settori produttivi generali (elettronica, elettrotecnica, meccanica, termotecnica, etc.) attraverso l esercizio di competenze sviluppate ed integrate secondo le esigenze proprie del mondo produttivo e lavorativo del territorio. Il percorso formativo è multifunzionale e politecnico e mira anche a sostenere le diverse filiere produttive nella fase di post-commercializzazione, in rapporto all uso e alle funzionalità dei sistemi tecnici e tecnologici. Il ciclo produttivo dei manufatti comporta, infatti, l offerta nei servizi di manutenzione e di assistenza tecnica di tipo decentrato, in grado di raggiungere i clienti laddove essi si trovino e di assicurare, immediatamente e nel lungo periodo, l efficienza dei dispositivi mediante interventi efficaci. Anche per questo è molto importante che le competenze acquisite dagli studenti vengano approfondite rispetto alla struttura funzionale dei dispositivi da manutenere ed estese in considerazione delle diverse tipologie di apparati e sistemi. Il manutentore, autonomo o dipendente, agisce infatti su dispositivi tecnologici industriali e commerciali che, progettati per un uso amichevole e facilitato, possono richiedere interventi specialistici di elevato livello per la loro messa a punto, manutenzione ordinaria, riparazione e dismissione. La manutenzione e l assistenza tecnica infine comportano una specifica etica del servizio, riferita alla sicurezza dei dispositivi, al risparmio energetico e ai danni prodotti all ambiente dall uso e dei dispositivi tecnologici e dai loro difetti di funzionamento, dallo smaltimento dei rifiuti e dei dispositivi dismessi. Per questo è opportuno che tali atteggiamenti siano promossi fin dal primo biennio attraverso un azione interdisciplinare e collegiale. 14 D.P.R. 15 marzo 2010, n. 87, Regolamento recante norme per il riordino degli istituti professionali, a norma dell art.64, comma 4, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 (10G0109), allegato C2. 267 di 433 110
Attività e Insegnamenti obbligatori di indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica Disciplina: TECNOLOGIE E TECNICHE DI RAPPRESENTAZIONE GRAFICA Il docente di Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato, indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: comprendere, interpretare e analizzare schemi di impianti; utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici dei quali cura la manutenzione; individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Lo studente, nel processo di apprendimento, acquisisce progressive abilità nella rappresentazione di oggetti, funzioni e processi di fabbricazione, in ordine all uso degli strumenti tecnici e dei metodi di visualizzazione, al fine di impadronirsi dei linguaggi specifici per l analisi e l interpretazione dei materiali e dei manufatti delle filiere produttive. Gli allievi vengono introdotti progressivamente alla conoscenza dei materiali di interesse, dei loro impieghi e delle relative tecnologie di lavorazione, ai criteri organizzativi propri dei sistemi di oggetti, (manufatti, apparati e sistemi industriali, impiantistici, ) in modo da acquisire le competenze di rappresentazione significative per la lettura e l interpretazione di elaborati tecnici, anche con l uso di mezzi informatici in 2D e 3D. Le normative di riferimento delle rappresentazioni grafiche, delle proiezioni ortogonali e assonometriche, delle quotature e delle rappresentazioni con sezioni. Diagrammi di flusso, grafici e schemi semplici. Rappresentazione schematica dei fondamentali componenti dei vari settori industriali. Principi di programmazione di sistemi CAD. Tecniche di compilazione, ricerca e di archiviazione della documentazione tecnica. La rappresentazione funzionale dei sistemi. L organizzazione degli schemi logico-funzionali. Simbologia dei principali componenti secondo normativa. Designazione di base dei materiali più diffusi. Utilizzare metodi e sistemi di rappresentazione grafica di oggetti, dispositivi e sistemi. Utilizzare gli elementi normalizzati e unificati. Interpretare le simbologie settoriali. Interpretare la rappresentazione grafica di oggetti, dispositivi e sistemi. Realizzare semplici rappresentazioni grafiche attraverso supporti informatici. Produrre documentazione tecnica. Individuare e descrivere la funzionalità del sistema. Leggere e costruire schemi a blocchi. Individuare i singoli componenti che lo costituiscono, sulla base della loro funzionalità. 111 268 di 433
Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (FISICA) Il docente di Scienze integrate (Fisica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato, indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; comprendere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche, ambientali dell innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali, artigianali e artistiche Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Fisica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Il docente, nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento con il decisivo supporto di attività laboratoriali per sviluppare l acquisizione di conoscenze e abilità attraverso un corretto metodo scientifico. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe, il docente valorizza l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico-tecnologico, al fine di approfondire argomenti legati alla crescita culturale e civile degli studenti (come il contributo apportato dalla scienza e dalla tecnologia allo sviluppo dei saperi e dei valori, al cambiamento delle condizioni di vita e dei modi di fruizione culturale). Grandezze fisiche e loro dimensioni; unità di misura del sistema internazionale; notazione scientifica e cifre significative. Equilibrio in meccanica; forza; momento; pressione. Campo gravitazionale; accelerazione di gravità; forza peso. Moti del punto materiale; leggi della dinamica; impulso; quantità di moto. Energia, lavoro, potenza; attrito e resistenza del mezzo. Conservazione dell energia meccanica e della quantità di moto in un sistema isolato. Oscillazioni ; onde trasversali e longitudinali; intensità, altezza e timbro del suono. Temperatura; energia interna; calore. Primo e secondo principio della termodinamica. Carica elettrica; campo elettrico; fenomeni elettrostatici. Corrente elettrica; elementi attivi e passivi in un circuito elettrico; effetto Joule. Campo magnetico; interazioni magnetiche; induzione elettromagnetica. Onde elettromagnetiche e loro classificazione in base alla frequenza o alla lunghezza d onda Ottica geometrica: riflessione e rifrazione. Effettuare misure e calcolarne gli errori. Operare con grandezze fisiche vettoriali. Analizzare situazioni di equilibrio statico individuando le forze e i momenti applicati. Applicare la grandezza fisica pressione a esempi riguardanti solidi, liquidi e gas. Distinguere tra massa inerziale e massa gravitazionale. Descrivere situazioni di moti in sistemi inerziali e non inerziali, distinguendo le forze apparenti da quelle attribuibili a interazioni. Descrivere situazioni in cui l energia meccanica si presenta come cinetica e come potenziale e diversi modi di trasferire, trasformare e immagazzinare energia. Descrivere le modalità di trasmissione dell energia termica. Confrontare le caratteristiche dei campi gravitazionale, elettrico e magnetico, individuando analogie e differenze. Utilizzare le grandezze fisiche resistenza e capacità elettrica, descrivendone le applicazioni nei circuiti elettrici. Analizzare semplici circuiti elettrici in corrente continua, con collegamenti in serie e in parallelo. Disegnare l immagine di una sorgente luminosa applicando le regole dell ottica geometrica. 112 269 di 433
Disciplina: SCIENZE INTEGRATE (CHIMICA) Il docente di Scienze integrate (Chimica) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato, indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; comprendere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche, ambientali dell innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali, artigianali e artistiche Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Scienze integrate (Chimica) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Nelle forme di collaborazione programmate dal Consiglio di classe il docente valorizza, nel percorso dello studente, l apporto di tutte le discipline relative all asse scientifico- tecnologico, con i loro specifici linguaggi. A tale scopo, per l apprendimento della chimica e nella prospettiva dell integrazione delle discipline sperimentali, organizza il percorso d insegnamento-apprendimento assegnando un ruolo centrale all attività laboratoriale, alla riflessione su quanto sperimentato, alle connessioni che si creano fra i concetti implicati. Sistemi omogenei ed eterogenei: filtrazione, distillazione, cristallizzazione, estrazione con solventi, cromatografia. Il modello particellare (nozioni di atomo, molecola, ioni) e le spiegazioni delle trasformazioni fisiche (passaggi di stato) e delle trasformazioni chimiche. Le evidenze sperimentali di una sostanza pura (mediante la misura della densità, del punto di fusione e/o del punto di ebollizione) e nozioni sulla lettura delle etichette e dei simboli di pericolosità di elementi e composti. La quantità chimica: massa atomica, massa molecolare, mole, costante di Avogadro. La struttura dell atomo e il modello atomico a livelli di energia. Il sistema periodico e le proprietà periodiche: metalli, non metalli, semimetalli, elementi della vita. Cenni sui legami chimici e i legami intermolecolari. Elementi di nomenclatura chimica e bilanciamento delle equazioni di reazione. Le concentrazioni delle soluzioni con sostanze e solventi innocui: percento in peso, molarità, molalità. Cenni sulle principali teorie acido-base, il ph, gli indicatori e le reazioni acido-base. Cenni sulle reazioni di ossido riduzione. Idrocarburi alifatici ed aromatici, gruppi funzionali e biomolecole. Utilizzare il modello cinetico molecolare per interpretare le trasformazioni fisiche e chimiche. Proporre investigazioni in scala ridotta ed usare reagenti innocui per gli allievi e l ambiente. Usare la mole come ponte fra il mondo macroscopico delle sostanze e il mondo microscopico di atomi, molecole e ioni. Descrivere la struttura elettronica a livelli di energia dell atomo. Riconoscere un elemento chimico mediante il saggio alla fiamma. Descrivere le principali proprietà periodiche. Utilizzare le regole di nomenclatura IUPAC e bilanciare semplici reazioni. Preparare soluzioni di data concentrazione usando acqua, solventi non inquinanti e sostanze innocue. Riconoscere sostanze acide e basiche tramite indicatori. Descrivere semplici reazioni di ossido riduzione. Descrivere le proprietà di idrocarburi, dei gruppi funzionali e delle biomolecole. 113 270 di 433
Disciplina: TECNOLOGIE DELL INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE Il docente di Tecnologie dell informazione e della comunicazione concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato, indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento; utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti progettuali, produttivi e gestionali; padroneggiare tecniche di lavorazione e adeguati strumenti gestionali nella elaborazione, diffusione e commercializzazione dei prodotti artigianali; intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, mantenendone la visione sistemica; reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed economicamente correlati alle richieste. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Tecnologie dell informazione e della comunicazione in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. La disciplina unisce ad un alto grado di autonomia e a contenuti originali la massima trasversalità delle applicazioni fornendo, in pratica, uno strumento irrinunciabile per lo svolgimento di tutti gli insegnamenti dell area generale e dell area di indirizzo. In particolare, attraverso la didattica laboratoriale, vengono approfondite, integrate e sistematizzate le abilità e le conoscenze già in possesso degli studenti dalle esperienze della scuola secondaria di primo grado. La complementarietà tra la disciplina e Scienze integrate (Fisica), Scienze integrate (Chimica), Ecologia e pedologia fornisce il contesto di riferimento culturale sul quale si fonda l impianto metodologico degli apprendimenti tipici dell indirizzo. Tali apprendimenti specialistici vengono gradualmente introdotti con la disciplina Laboratori tecnologici ed esercitazioni, che conserva ancora il carattere orientativo in coerenza con la fase di obbligo scolastico La didattica laboratoriale comporta il ricorso alla metodologia del problem-solving, con il conseguente approccio euristico alle tematiche affrontate, preferibilmente mutuate dai contesti delle discipline concorrenti e contemporaneamente oggetto di studio da parte degli studenti Informazioni, dati e loro codifica. Architettura e componenti di un computer. Funzioni di un sistema operativo. Software di utilità e software applicativi Concetto di algoritmo. Fasi risolutive di un problema e loro rappresentazione. Funzioni e caratteristiche della rete internet. Normativa sulla privacy e sul diritto d autore. Tecniche di rappresentazione di testi, dati e funzioni. Sistemi di documentazione e archiviazione di progetti, disegni e materiali informativi. Forme di comunicazione commerciale e pubblicità. Tecniche di comunicazione e di presentazione. Lessico di settore. Elementi principali dei sistemi informativi. Riconoscere le caratteristiche funzionali di un computer (calcolo, elaborazione, comunicazione). Riconoscere ed utilizzare le funzioni di base di un sistema operativo. Utilizzare applicazioni elementari di scrittura, calcolo e grafica. Raccogliere, organizzare e rappresentare informazioni. Utilizzare gli strumenti informatici nelle applicazioni d interesse, nelle discipline di area generale e di indirizzo. Utilizzare la rete internet per ricercare fonti e dati. Utilizzare la rete per attività di comunicazione interpersonale. Riconoscere i limiti e i rischi dell uso della rete con particolare riferimento alla tutela della privacy. Leggere e costruire schemi a blocchi. Rappresentare dati e funzioni. Applicare tecniche di comunicazione efficace. Utilizzare il linguaggio appropriato alla situazione comunicativa. 114 271 di 433
Disciplina: LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI Il docente di Laboratori tecnologici ed esercitazioni concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale di istruzione professionale del settore Industria e artigianato, indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: utilizzare, attraverso la conoscenza e l applicazione della normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche; utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione; individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite; utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, eseguire le regolazioni dei sistemi e degli impianti; garantire e certificare la messa a punto degli impianti e delle macchine a regola d arte, collaborando alla fase di collaudo e di installazione; gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed economicamente correlati alle richieste. Primo biennio Ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale, nel primo biennio il docente persegue, nella propria azione didattica ed educativa, l obiettivo prioritario di far acquisire allo studente le competenze di base attese a conclusione dell obbligo di istruzione, di seguito richiamate: osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle varie forme i concetti di sistema e di complessità analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall esperienza essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate L articolazione dell insegnamento di Laboratori tecnologici ed esercitazioni in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale. La disciplina introduce ai contenuti di interesse professionale e sviluppa analiticamente i segmenti più rappresentativi della filiera produttiva, nelle fasi che vanno dal progetto al processo di realizzazione e collaudo, alla commercializzazione del prodotto. Il rapporto della disciplina con Scienze integrate (Fisica), Scienze integrate (Chimica), Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica, Tecnologie dell informazione e della comunicazione è particolarmente stretto perché molte delle conoscenze e abilità sviluppate da tali apprendimenti vengono contestualizzate nell indirizzo da questa disciplina e perché il metodo progettuale che la caratterizza sviluppa ulteriormente, a sua volta, la peculiarità sperimentale delle scienze integrate. L apprendimento laboratoriale è di regola, con riferimenti a sistemi e processi reali e/o simulati, accompagnato dalla continua concettualizzazione dei procedimenti di analisi dell esistente e di sintesi del progetto. Particolare attenzione si pone alla sicurezza personale, ambientale e dei dispositivi, in relazione all uso e al funzionamento dei sistemi studiati. L analisi del contesto aziendale e delle relative funzioni organizzative, permette di sviluppare le capacità imprenditoriali possedute, anche attraverso la metodologia dell alternanza e lo studio di casi Le principali cause di infortunio. La segnaletica antinfortunistica. I dispositivi di protezione individuale e collettiva. Regole di comportamento nell ambiente e nei luoghi di vita e di lavoro. Principi di ergonomia Grandezze fondamentali e derivate e unità di misura. Principi di funzionamento della strumentazione di base Caratteristiche degli strumenti di misura. Dispositivi per la misura delle grandezze principali I principi di funzionamento e la corretta utilizzazione degli strumenti di lavoro. Le normali condizioni di funzionalità delle apparecchiature principali e dei dispositivi di interesse. Tecniche di ricerca e di archiviazione e consultazione della documentazione tecnica. Proprietà chimiche, fisiche, meccaniche, tecnologiche dei materiali di interesse e designazione di base dei materiali più diffusi. Il contratto di compravendita. La garanzia. Criteri di efficacia e di efficienza. Le norme ISO. Individuare i pericoli e valutare i rischi. Riconoscere e interpretare la segnaletica antinfortunistica. Individuare i dispositivi a protezione delle persone degli impianti. Assumere comportamenti adeguati alla sicurezza. Utilizzare strumenti e metodi di misura di base. Utilizzare, in condizioni di sicurezza, semplici strumenti e dispositivi tipici delle attività di manutenzione. Descrivere i principi di funzionamento e le condizioni di impiego degli strumenti utilizzati. Stimare gli errori di misura. Presentare i risultati delle misure su grafici e tabelle. Reperire la documentazione tecnica di interesse. Consultare libretti d istruzione e manuali tecnici di riferimento. Correlare i dati della documentazione con il dispositivo descritto. Assumere procedure per lo smontaggio/assemblaggio dei dispositivi. Descrivere e riconoscere le principali proprietà tecnologiche dei materiali in relazione al loro impiego. Riconoscere i contenuti essenziali di un contratto di compravendita. Verificare i contenuti della garanzia. Riconoscere la validità di una certificazione. Stimare i tempi di esecuzione di semplici operazioni eseguite nel rispetto delle regole. Individuare le caratteristiche di base del sistema qualità. 115 272 di 433
Allegato B) GLOSSARIO Lemmi Definizioni 1. Le capacità di applicare conoscenze e di utilizzare know-how per portare a termine compiti e risolvere problemi. Nel contesto del Quadro europeo delle qualifiche le abilità sono descritte come cognitive (comprendenti l'uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) o pratiche (comprendenti l'abilità manuale e l'uso di metodi, materiali, strumenti) Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l apprendimento permanente - (2008/C 111/01) 2. Alternanza scuolalavoro Modalità di realizzazione dei corsi del secondo ciclo, sia nel sistema dell'istruzione secondaria superiore, sia nel sistema dell istruzione e della formazione professionale per assicurare ai giovani, oltre alle conoscenze di base, l'acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro. Fonte Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 77 3. Apprendimento in contesti formali Apprendimento che si realizza in un contesto organizzato e strutturato (per esempio, in un istituto d istruzione, o di formazione o sul lavoro), appositamente progettato come tale (in termini di obiettivi di apprendimento e tempi o risorse per l apprendimento). L apprendimento formale è intenzionale dal punto di vista del discente e di norma sfocia in una convalida e/o in una certificazione. Fonte Glossario della terminologia VET Terminology of European education and training policy - Official Publications of the European Communities, CEDEFOP 2008; Comunicazione della Commissione europea Realizzare uno spazio europeo dell apprendimento permanente All. II: Glossario [COM (2001)678] 4. Apprendimento in contesti informali Apprendimento risultante dalle attività della vita quotidiana legate al lavoro, alla famiglia o al tempo libero. Non è strutturato (in termini di obiettivi di apprendimento, di tempi o di risorse) e di norma non sfocia in una certificazione. L apprendimento informale può essere intenzionale, ma nella maggior parte dei casi non lo è (ovvero è fortuito o casuale). 116 273 di 433
Fonte Glossario della terminologia VET Terminology of European education and training policy - Official Publications of the European Communities, CEDEFOP 2008; Comunicazione della Commissione europea Realizzare uno spazio europeo dell apprendimento permanente All. II: Glossario [COM (2001)678] 5. Apprendimento in contesti non formali Apprendimento che si realizza nell ambito di attività pianificate non specificamente concepite come apprendimento (in termini di obiettivi, di tempi o di sostegno all apprendimento). L apprendimento non formale non sfocia di norma in una certificazione. L apprendimento non formale, a volte denominato apprendimento semi-strutturato, è intenzionale dal punto di vista del discente. Fonte Glossario della terminologia VET Terminology of European education and training policy - Official Publications of the European Communities, CEDEFOP 2008; Comunicazione della Commissione europea Realizzare uno spazio europeo dell apprendimento permanente All. II: Glossario [COM (2001)678] 6. Apprendimento permanente Qualsiasi attività di apprendimento intrapresa nelle varie fasi della vita al fine di migliorare le conoscenze, le capacità e le competenze in una prospettiva personale, civica, sociale e/o occupazionale. Fonte Comunicazione della Commissione europea Realizzare uno spazio europeo dell apprendimento permanente All. II: Glossario [COM (2001)678] Risoluzione del Consiglio del 27 giugno 2002 sull'apprendimento permanente (2002/C 163/01) 7. Area di istruzione generale degli istituti professionali Area di istruzione comune a tutti i percorsi degli istituti professionali che ha l obiettivo di fornire ai giovani la preparazione di base, acquisita attraverso il rafforzamento e lo sviluppo degli assi culturali che caratterizzano l obbligo di istruzione (asse dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale). Fonte Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 - Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti professionali ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n.133 (Allegato A) 274 di 433 117
8. Aree di indirizzo degli istituti professionali Le aree di indirizzo hanno l obiettivo di far acquisire agli studenti sia conoscenze teoriche e applicative spendibili in vari contesti di vita, di studio e di lavoro, sia abilità cognitive idonee a risolvere problemi, sapersi gestire autonomamente in ambiti caratterizzati da innovazioni continue, assumere progressivamente anche responsabilità per la valutazione e il miglioramento dei risultati ottenuti. Fonte Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 - Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti tecnici ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n.133 (Allegato A) 9. Asse culturale Gli assi culturali costituiscono il tessuto per la costruzione di percorsi di apprendimento orientati all acquisizione delle competenze chiave che preparino i giovani alla vita adulta e che costituiscano la base per consolidare e accrescere saperi e competenze in un processo di apprendimento permanente, anche ai fini della futura vita lavorativa. Gli assi culturali che caratterizzano l obbligo di istruzione sono quattro: asse dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale. Fonte Decreto ministeriale 22 agosto 2007, n. 139 - Regolamento recante norme in materia di assolvimento dell obbligo d istruzione 10. Certificazione dei risultati di apprendimento Rilascio di un certificato, un diploma o un titolo che attesta formalmente che un ente competente ha accertato e convalidato un insieme di risultati dell apprendimento (conoscenze, know-how, abilità e/o competenze) conseguiti da un individuo rispetto a uno standard prestabilito. La certificazione può convalidare i risultati dell apprendimento conseguiti in contesti formali, non formali o informali. Fonte Glossario della terminologia VET Terminology of European education and training policy - Official Publications of the European Communities, CEDEFOP 2008 11. Cittadinanza e Costituzione Acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione», nell'ambito delle aree storico-geografica e storicosociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse. Negli istituti professionali, le attività e gli insegnamenti relativi a Cittadinanza e Costituzione coinvolgono tutti gli ambiti disciplinari e si sviluppano, in particolare, in quelli di interesse storico-sociale e giuridico- economico. Fonte 118 275 di 433
Legge 30 ottobre 2008, n. 169 (art. 1) Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 - Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti tecnici ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n.133 (art. 5, comma 1, lett. e) e Allegato A) 12. Classificazione ISCED (International Standard Classification of Education) 13. Classifiche ISCO (International Standard Classification of Occupations) 14. Comitato tecnico- scientifico Standard di classificazione internazionale e analisi comparata dei vari livelli dei sistemi di istruzione creato dall'unesco, approvata dalla International Conference on Education (Ginevra, 1975) Fonte The International Standard Classification of Education (ISCED) UNESCO General Conference, 29 ma sessione, Novembre 1997 Standard internazionale di classificazione per il mondo del lavoro e delle professioni. E redatto da ILO (International Labour Organization- in italiano OIL) e serve per classificare le occupazioni in gruppi /settori secondo le mansioni espletate sul posto di lavoro. Fonte ILO - International Labour Organization risoluzione del 6 dicembre 2007 (ISCO 08) Struttura innovativa di cui possono dotarsi gli istituti professionali, nell esercizio della loro autonomia didattica e organizzativa, con funzioni consultive e di proposta per l organizzazione delle aree di indirizzo e l utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilità. E composto da docenti e da esperti del mondo del lavoro, delle professioni e della ricerca scientifica e tecnologica. Fonte Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 - Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti tecnici ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n.133 [art. 5, comma 3, lett. e)] 15. Competenze Comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale. Nel contesto del Quadro Europeo delle Qualifiche le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l apprendimento permanente (2008/C 111/01) 16. Competenze chiave di Otto competenze, da acquisire al termine dell obbligo d istruzione, 276 di 433 119
cittadinanza che costituiscono il risultato che si può conseguire all interno di un unico processo di insegnamento/apprendimento - attraverso la reciproca integrazione e interdipendenza tra i saperi e le competenze contenuti negli assi culturali. Fonte Decreto ministeriale 22 agosto 2007, n. 139 Regolamento recante norme in materia di assolvimento dell obbligo d istruzione (Documento tecnico e Allegato 2) 17. Competenze chiave per l apprendimento permanente Combinazione di conoscenze, abilità e attitudini appropriate al contesto. Le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personale, la cittadinanza attiva, l inclusione sociale e l occupazione. Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente (2006/962/CE) (Allegato) 18. Risultato dell'assimilazione di informazioni attraverso l'apprendimento. Le conoscenze sono un insieme di fatti, principi, teorie e pratiche relative ad un settore di lavoro o di studio. Nel contesto del Quadro europeo delle qualifiche le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche. Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l apprendimento permanente (2008/C 111/01) 19. Dipartimenti Strutture innovative di cui possono dotarsi gli istituti tecnici, nell esercizio della loro autonomia didattica, organizzativa e di ricerca, quali articolazioni funzionali del collegio dei docenti, per il sostegno alla didattica e alla progettazione formativa. 20. ECVET (European Credit system for Vocational Education and Training) Fonte Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 - Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti tecnici ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n.133 (art. 5, comma 3, lett.d)] Sistema europeo di crediti per l istruzione e la formazione professionale (ECVET) inteso ad agevolare il trasferimento, il riconoscimento e l accumulo dei risultati comprovati dell apprendimento delle persone interessate ad acquisire una qualifica. Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 18 giugno 2009 sull istituzione di un sistema di trasferimento dei crediti per 277 di 433 120
l istruzione e la formazione professionale ( ECVET) ( 2009/C 155/02) (Punto 6) 21. EQARF (European Quality Assurance Reference Framework) Quadro europeo di riferimento per la garanzia della qualità dell istruzione e della formazione professionale. Strumento di riferimento destinato ad aiutare gli Stati membri a promuovere e a seguire il miglioramento continuo dei loro sistemi di istruzione e formazione professionale sulla base di riferimenti europei comuni, il quale si basa sul QGCQ (quadro comune di garanzia della qualità) e lo sviluppa ulteriormente. Il quadro di riferimento dovrebbe contribuire a migliorare la qualità dell istruzione e formazione professionale e ad accrescere la trasparenza e la coerenza delle politiche degli Stati membri in materia di istruzione e formazione professionale, favorendo così la fiducia reciproca, la mobilità dei lavoratori e degli studenti e l apprendimento permanente. Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 18 giugno 2009 sull istituzione di un quadro europeo di riferimento per la garanzia della qualità dell istruzione e della formazione professionale (2009/C 155/01) (Punto 9) 22. EQF (European Qualification Framework) Quadro europeo delle qualifiche per l apprendimento permanente. Strumento di riferimento per confrontare i livelli delle qualifiche dei diversi sistemi delle qualifiche e per promuovere sia l'apprendimento permanente sia le pari opportunità nella società basata sulla conoscenza, nonché l'ulteriore integrazione del mercato del lavoro europeo, rispettando al contempo la ricca diversità dei sistemi d'istruzione nazionali. Il termine qualifica si riferisce a titoli di studio e qualifiche professionali. Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l apprendimento permanente (2008/C 111/01) 23. Identità degli istituti professionali L identità degli istituti professionali è connotata da una solida base culturale a carattere scientifico e tecnologico in linea con le indicazioni dell Unione europea. Costruita attraverso lo studio, l approfondimento, l applicazione di linguaggi e metodologie di carattere generale e specifico, tale identità è espressa da un numero limitato di ampi indirizzi, correlati a settori fondamentali per lo sviluppo economico e produttivo del Paese. Fonte Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 - Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti tecnici ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n.133 (art. 2) 24. Indagine OCSE- PISA PISA- Programme for International Student Assessment: Indagine 278 di 433 121
statistica standardizzata basata sul programma OCSE per la valutazione internazionale degli studenti quindicenni sviluppato congiuntamente dai paesi aderenti. In particolare, vengono accertati i livelli ottenuti nelle competenze relative alla lettura, alla matematica e alle scienze. L indagine ha periodicità triennale. Fonte OCSE-Programme for International Student Assessment Comunicazione della Commissione europea 20 novembre 2002 Parametri di riferimento europei per l istruzione e la formazione: seguito al Consiglio europeo di Lisbona ( COM/2002/0629 def.) 25. Linee guida degli istituti professionali Il passaggio al nuovo ordinamento è definito da linee guida a sostegno dell autonomia organizzativa e didattica delle istituzioni scolastiche, anche per quanto concerne l articolazione in competenze, conoscenze e abilità dei risultati di apprendimento. Fonte Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 - Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti tecnici ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n.133 (Art. 8, comma 6) 26. Livelli EQF Il quadro europeo delle qualifiche e dei titoli EQF definisce otto livelli articolati in conoscenze, abilità e competenze. Ciascuno degli 8 livelli è definito da una serie di descrittori che indicano i risultati dell'apprendimento relativi alle qualifiche a tale livello in qualsiasi sistema delle qualifiche. Le competenze sono progressivamente differenziate in relazione all acquisizione, da parte dello studente, di gradi diversi di autonomia e responsabilità. Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l apprendimento permanente (2008/C 111/01) 27. Obbligo di istruzione Istruzione obbligatoria, impartita per almeno dieci anni, finalizzata al conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale, di durata almeno triennale, entro il diciottesimo anno di età, con il conseguimento dei quali si assolve il diritto/dovere di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 76. L'obbligo di istruzione si assolve anche nei percorsi di istruzione e formazione professionale di cui al Capo III del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, e, sino alla completa messa a regime delle disposizioni ivi contenute, anche nei percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale di cui al comma 624 dell articolo di seguito citato 279 di 433 122
Fonte Legge 27 dicembre 2006, n. 296, art 1 comma 622 Decreto ministeriale 22 agosto 2007, n. 139 Regolamento recante norme in materia di assolvimento dell obbligo d istruzione Legge 6 agosto 2008, n. 133 (art. 64) 28. Opzioni Ulteriore articolazione delle aree di indirizzo degli istituti professionali, negli spazi di flessibilità previsti, in un numero contenuto incluso in un apposito elenco nazionale per corrispondere alle esigenze del territorio e ai fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro e delle professioni. Ambiti, criteri e modalità sono definiti, previo parere della Conferenza Stato, Regioni e Province autonome di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, con successivo decreto del Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze. 29. Organizzazione settoriale internazionale Fonte Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 - Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti professionali ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n.133 (Art. 8, comma 4, lett. c)] Associazione di organizzazioni nazionali, anche, ad esempio, di datori di lavoro e organismi professionali, che rappresenta gli interessi di settori nazionali. Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l apprendimento permanente (2008/C 111/01) 30. Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (Common European Framework of Reference for Languages) Strumento di riferimento del Consiglio di Europa per lo sviluppo e l implementazione di politiche d educazione linguistica trasparenti e coerenti. Il Quadro fornisce parametri e criteri per la validazione delle competenze linguistiche definite secondo una scala di misurazione globale che si sviluppa in 6 livelli ascendenti di riferimento (dal livello A1, il più basso, al livello C2, il più alto). La scala viene utilizzata, a livello europeo, anche per definire il livello di padronanza linguistica raggiunto da un apprendente. Fonte Raccomandazione del Comitato dei ministri del Consiglio d Europa agli stati membri sull uso del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue e la promozione del plurilinguismo CM/Rec(2008)7E 31. Qualifica Risultato formale di un processo di valutazione e convalida, acquisito quando l autorità competente stabilisce che i risultati dell apprendimento di una persona corrispondono a standard definiti. 280 di 433 123
Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l apprendimento permanente (2008/C 111/01) 32. Riconoscimento dei risultati di apprendimento 33. Risultati dell apprendimento Il processo in cui sono attestati i risultati dell apprendimento ufficialmente conseguiti attraverso l attribuzione di unità o qualifiche. Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 18 giugno 2009 sull istituzione di un sistema di trasferimento di crediti per l istruzione e la formazione professionale (ECVET) (2009/C 155/02) [Punto h) e allegato 1] Descrizione di ciò che un discente conosce, capisce ed è in grado di realizzare al termine di un processo di apprendimento. I risultati sono definiti in termini di conoscenze, abilità e competenze. Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l apprendimento permanente (2008/C 111/01) 34. Settore Raggruppamento di attività professionali in base a funzione economica, prodotto, servizio o tecnologia principale. Il Regolamento degli istituti professionali prevede due ampi settori : Servizi e Industria e Artigianato. Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l apprendimento permanente (2008/C 111/01) Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 - Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti professionali ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n.133 (artt. 3 e 4) 35. Spazi di flessibilità Possibilità di articolare in opzioni le aree di indirizzo di cui agli Allegati B) e C) del Regolamento degli istituti professionali per corrispondere alle esigenze del territorio e ai fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro e delle professioni, con riferimento all orario annuale delle lezioni: entro il 35% nel secondo biennio e il 40% nell ultimo anno. L utilizzo degli spazi di flessibilità è possibile anche nel primo biennio entro il 25%dell orario annuale delle lezioni per svolgere un ruolo integrativo e complementare rispetto al sistema dell istruzione e della formazione professionale regionale. 281 di 433 124
Fonte Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 - Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti professionali ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n.133 [Art. 5, comma 3, lett. b) e c)] 36. Ufficio tecnico Ufficio di cui sono dotati gli istituti professionali del settore industria e artigianato, con il compito di sostenere la migliore organizzazione e funzionalità dei laboratori a fini didattici e il loro adeguamento in relazione alle esigenze poste dall innovazione tecnologica, nonché per la sicurezza delle persone e dell ambiente. Fonte Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 - Regolamento recante norme concernenti il riordino degli istituti professionali ai sensi dell articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n.133 (Art. 4, comma 3) 37. Unità di risultati di apprendimento Elemento della qualificazione costituito da una serie coerente di conoscenze, abilità e competenze suscettibili di essere valutate e convalidate. Nel sistema ECVET un unità è la più piccola parte di una qualificazione che può essere valutata, trasferita, convalidata e, ove possibile, certificata. L unità di risultati di apprendimento può essere propria di una sola qualificazione o comune a più qualificazioni. Fonte Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio 18 giugno 2009 sull istituzione di un sistema di trasferimento di crediti per l istruzione e la formazione professionale (ECVET) (2009/C 155/02) Glossario della terminologia VET Terminology of European education and training policy - Official Publications of the European Communities, CEDEFOP 2008 282 di 433 125
ISTITUTI PROFESSIONALI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO Secondo biennio e quinto anno (D.P.R. 15 marzo 2010, n.87, articolo 8, comma 6) 1 283 di 433
Vieni a vedere dove nasce il futuro La scuola può svolgere appieno il suo compito se si presenta come una comunità accogliente ed esperta, fondata su un patto educativo; una comunità che aiuta i giovani all'esercizio della cittadinanza attiva e responsabile, all'esperienza del metodo democratico, al rispetto della legalità, al valore della gratuità e del dono nelle relazioni personali, all'importanza del bene comune. Però questi riferimenti etici non diventano prassi coerente se nella scuola manca un'anima, una comune ispirazione, una prospettiva, una passione che coinvolge allievi e docenti nel gusto della scoperta, della ricerca, nella costruzione del sapere, nella soddisfazione di creare qualcosa di nuovo, di proprio, di distintivo; qualcosa che dia significato alla propria storia, alle proprie scelte, ad un progetto di una società più giusta e solidale. Se Martin Luther King disse "I have a dream" e non, invece, "Ho un piano quinquennale", evidentemente un motivo c'è: gli uomini hanno bisogno di condividere un sogno per dare il meglio di se stessi, devono poter immaginare in modo discontinuo ciò che potrebbe realizzarsi. Oggi, in un mondo sempre più complesso e in continua trasformazione, l'immaginazione è il valore aggiunto per quanti vogliono creare qualcosa di nuovo sul piano culturale, formativo ed economico. Per gli uomini e per le organizzazioni, il futuro appartiene a chi sa immaginarlo 284 di 433 2
INDICE Premessa : Finalità e struttura delle Linee Guida 1. Lo sviluppo della nuova offerta formativa degli Istituti Professionali 1.1 La prospettiva culturale e professionale 1.1.1 La dimensione professionalizzante dell Istruzione Professionale 1.1.2 Le nuove competenze richieste in relazione all evoluzione delle filiere professionali 1.1.3 Lo sviluppo della qualità dell istruzione professionale 1.2 La prospettiva curriculare 1.2.1 L articolazione del secondo biennio e del quinto anno per la promozione progressiva delle competenze degli studenti 1.2.2 L offerta sussidiaria e il raccordo con il sistema di istruzione e formazione professionale regionale 1.2.3 L orientamento alla scelta post-secondaria, al lavoro ed alle professioni 2. Aspetti didattici e organizzativi specifici 2.1 Il raccordo tra le discipline dell area generale e delle aree di indirizzo 2.2 La gestione dell alternanza, dei tirocini e dello stage 2.2.1 Stage e tirocini 2.2.2 Alternanza scuola-lavoro 2.3 La gestione delle quote di autonomia e flessibilità 2.3.1 La quota di autonomia 2.3.2 La quota di flessibilità 2.4 La formazione alla sicurezza e al benessere nei luoghi di lavoro 2.5 Il CLIL negli Istituti Professionali 2.6 Scienze motorie e sportive ALLEGATO A): declinazione dei risultati di apprendimento in conoscenze e abilità per il secondo biennio e per il quinto anno A.1 Settore servizi A.2 Settore industria e artigianato 285 di 433 3
Premessa Finalità e struttura delle Linee Guida Queste Linee Guida si riferiscono al passaggio al nuovo ordinamento degli Istituti Professionali relativamente al secondo biennio e al quinto anno, a norma dell articolo 8, comma 6, del regolamento emanato con il d.p.r. 15 marzo 2010, n. 87. Esse costituiscono il completamento delle indicazioni relative al primo biennio, emanate con Direttiva del Ministro n. 65 del 28 luglio 2010 ed intendono mettere in rilievo gli aspetti più innovativi del percorso curricolare, soprattutto nell ottica della funzione di orientamento alle successive scelte che lo studente è chiamato a fare. Possibilità di scelte orientate verso il mondo del lavoro, il mondo accademico e che si intrecciano con un innovativo cantiere - appena avviato in Italia - concernente l offerta formativa degli Istituti Tecnici Superiori, che vede in prima linea proprio gli Istituti Professionali. Le Linee Guida sono state redatte a partire delle proposte del Gruppo tecnico nazionale operante presso il Dipartimento per l Istruzione, sulla base di un confronto con centinaia di docenti e dirigenti degli Istituti Professionali di tutta Italia, coinvolti - anche a distanza - tramite il sito dell INDIRE (ex ANSAS) www.nuoviprofessionali.indire.it. Nel loro impianto essenziale sono state presentate alle Parti sociali, alle Associazioni professionali e disciplinari, agli Assessorati regionali e al Coordinamento Tecnico della IX Commissione della Conferenza delle Regioni per la stretta connessione tra l offerta formativa dell istruzione professionale e l offerta sussidiaria di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) relativa ai percorsi triennali di qualifica e ai diplomi quadriennali. A questo riguardo, con l Intesa in Conferenza Unificata del 16 dicembre 2010 sono state definite le Linee Guida per gli organici raccordi tra i percorsi degli istituti professionali ed i percorsi di istruzione e formazione professionale (I.eF.P.), previste dall art. 13 della legge n. 40/07. I contenuti dell Intesa sono oggetto di specifico approfondimento al successivo paragrafo 1.2.2. In continuità con le Linee Guida relative al primo biennio, questo documento non si pone come un prescrittivo programma ministeriale, ma vuole costituire un sostegno all autonomia delle istituzioni scolastiche, per un adeguata definizione del piano dell offerta formativa e una efficace organizzazione del curricolo. In quest ottica, i contenuti curriculari espressi vanno intesi come una base di riferimento per la programmazione didattica di istituto, di classe e di insegnamento; esse vanno, pertanto, assunte come un punto di partenza che dovrà essere arricchito e migliorato nel tempo attraverso il coinvolgimento di tutti gli operatori interessati. Il buon esito del processo di riorganizzazione è legato al pieno coinvolgimento delle componenti del mondo della scuola e all efficacia delle strategie che le singole istituzioni scolastiche, nella loro autonomia, sapranno elaborare. In questa prospettiva è evidente la funzione centrale dei docenti, dei dirigenti scolastici e degli organismi che operano nella Scuola per rendere possibile la progressiva attuazione attraverso tutti gli strumenti messi a disposizione delle innovazioni introdotte. Le Linee Guida sono strutturate in: una introduzione, in cui sono richiamati, da un lato, alcuni elementi generali relativi ai nuovi curricoli degli Istituti Professionali, dall altro alcune indicazioni didattiche e organizzative specifiche. Tali riferimenti sono da considerarsi sul piano metodologico e didattico - integrativi rispetto alle Linee Guida del primo biennio; due allegati che confermano - con alcuni adattamenti - il modello adottato per il primo biennio e riportano i risultati di apprendimento relativi ai settori Servizi e Industria e Artigianato, declinati per ciascuna disciplina in conoscenze, abilità e competenze. 286 di 433 4
Le presenti Linee Guida non comprendono: - le opzioni [art. 8, comma 4, lett. c)]la cui definizione sarà oggetto di un apposito decreto interministeriale; - indicazioni relative ad eventuali prove nazionali e/o a certificazioni richieste in itinere o finali. Tali indicazioni saranno oggetto di successive specifiche disposizioni, anche in rapporto al nuovo esame di Stato. 287 di 433 5
1 - Lo sviluppo della nuova offerta formativa degli Istituti Professionali 1.1 La prospettiva culturale e professionale Le Linee Guida del secondo biennio e del quinto anno mirano a sviluppare una nuova idea di cultura professionale per le nuove generazioni. Tale tema si pone oggi, infatti, entro un orizzonte generale in cui la cultura va vista come un tutto unitario: non esiste un rapporto di gerarchia tra pensiero e azione in realtà il pensiero è legato fortemente all azione, quindi sostanzialmente questa separazione fra corpo e mente, fra testa e braccia, è frutto di pregiudizi. Va superata l impostazione che attribuisce l assoluta prevalenza della teoria sulla prassi, dell approccio deduttivo su quello induttivo, del sapere sul saper fare, delle attività intellettuali su quelle pratiche. (cfr. Documento base Persona, Tecnologie e professionalità, marzo 2008). Questa visione alta delle finalità di un educazione integrale in grado di contemperare intelligenza pratica e preparazione culturale è la sfida principale dei nuovi Istituti Professionali che intende superare il luogo comune, storicamente prodotto, di rappresentare un offerta prevalentemente destinata ad una particolare tipologia di utenza. Di qui la necessità di ripensare a fondo la natura culturale della vocazione professionalizzante dei percorsi per coglierne le opportunità sul piano didattico ed occupazionale. Le Linee Guida del secondo biennio e del quinto anno ripropongono quindi il tema dell identità dell Istruzione Professionale che in questi segmenti formativi deve trovare una più incisiva connotazione. Se è vero, infatti, che l Istruzione Tecnica e l Istruzione Professionale sono accomunate dal collegamento con il territorio e le esigenze da questo espresse, ciò che connota gli Istituti Professionali è l obiettivo di far acquisire al diplomato, nell ambito di settori produttivi relativamente ampi, capacità operative che lo mettano in grado di applicare le tecnologie a processi specifici e di prospettare e realizzare soluzioni anche innovative. Capacità che non possono prescindere da una adeguata conoscenza dei fondamenti scientifici e tecnologici dei processi. Il carattere distintivo della formazione proposta dagli Istituti Professionali è, quindi, quello di assicurare allo studente l acquisizione delle necessarie competenze per personalizzare gli usi delle tecnologie in contesti con assetti organizzativi e strumenti tecnologici specifici. 1.1.1 La dimensione professionalizzante dell Istruzione Professionale Il nuovo ordinamento previsto dal Regolamento di riordino degli Istituti Professionali individua nella cultura del lavoro l ancoraggio principale su cui sviluppare i nuovi percorsi finalizzati a promuovere un profilo armonico ed integrato di competenze scientifiche, tecniche ed operative costitutive di figure professionali di livello intermedio, in grado di assumere adeguate responsabilità nei settori produttivi e nei servizi. I nuovi percorsi, in linea con le indicazioni europee, concorrono alla formazione del cittadino nella società della conoscenza e tendono a valorizzare, essenzialmente, la persona nel suo ruolo lavorativo. Il diplomato dell istruzione professionale è pertanto una persona competente, consapevole sia delle potenzialità sia dei limiti degli strumenti tecnici di trasformazione della realtà, così da dialogare con tutte le posizioni in gioco e sviluppare un contributo cooperativo per il bene umano e sociale. Quanto sopra è in linea con le innovazioni che hanno caratterizzato il mercato del lavoro. 288 di 433 6
Nel passato l Istruzione Professionale aveva prioritariamente il compito di fornire alle imprese forze-lavoro inserite all interno di un organizzazione routinaria che non valorizzava gli apporti creativi e soggettivi della persona. Il cambiamento più rilevante degli ultimi anni ha riguardato il superamento di una concezione meramente operativa del ruolo del lavoratore nei processi produttivi, interessati dalle trasformazioni indotte dalle tecnologie dell informazione e della comunicazione, che hanno modificato i modelli organizzativi del lavoro. La società complessa e la crescita di valore dei fattori immateriali richiedono ad ogni cittadino competenze più ampie per orientarsi nella complessità del reale, per avere consapevolezza delle proprie potenzialità, per fronteggiare l incertezza, per cooperare con persone anche di altre culture. Il passaggio dal concetto di forza-lavoro a quello di risorse umane e, più di recente, a quello di capitale umano, pone l'accento sulla qualità del lavoro come fattore in grado di determinare il risultato dell'intero processo produttivo e la crescita economica. Il processo di crescita è tanto maggiore quanto più elevata è la qualità del lavoro in grado di creare tecnologia e di utilizzarla in modo appropriato. La componente principale che determina il capitale umano è oggi individuata non tanto nell addestramento quanto nel nesso tra istruzione e formazione che diventa il nuovo volano della crescita, dello sviluppo e della coesione sociale. Il fattore di professionalità del lavoro che oggi viene richiesto risiede, pertanto, nell assumere responsabilità in riferimento ad uno scopo definito e nella capacità di apprendere anche dall esperienza, ovvero di trovare soluzioni creative ai problemi sempre nuovi che si pongono. Si tratta di una disposizione nuova, che supera la figura del qualificato del passato, per delineare un tipo di lavoratore consapevole dei suoi mezzi, imprenditivo, che ama accettare le sfide con una disposizione alla cooperazione, che è in grado di mobilitare competenze e risorse personali per risolvere i problemi posti entro il contesto lavorativo di riferimento. Quanto sopra è in linea con le finalità educative dei percorsi iniziali di VET (Vocational Education and Training), oggi sempre più rilevanti in quanto strettamente connessi alla struttura economica e sociale del Paese. Ciò comporta, da un lato, il superamento della tradizionale dicotomia tra formazione professionalizzante ed educazione generale, dall altro lato apre il problema di come garantire il collegamento tra i sistemi formativi rispetto ai contesti territoriali ed alle loro vocazioni culturali ed economiche. Proprio la presenza di una tipologia di offerta VET richiede un equilibrio tra il quadro normativo nazionale e le autonomie regionali, chiamando in gioco maggiormente le risorse proprie dei poteri locali e delle forze della società economica e civile. 1.1.2 Le nuove competenze richieste in relazione all evoluzione delle filiere professionali Attraverso il processo di riordino del sistema di istruzione secondaria superiore, i nuovi Istituti Professionali sono chiamati a cogliere l evoluzione delle filiere produttive che richiedono nuovi fabbisogni in termini di competenze e ad offrire una risposta adeguata alle necessità occupazionali. L impianto del nuovo ordinamento, in particolare del secondo biennio e del quinto anno, intende in questo senso - favorire stabili alleanze formative con il sistema produttivo anche per rispondere alle sollecitazioni che provengono dalla dimensione sovranazionale. Secondo Italia 2020, infatti, i giovani italiani incontrano il lavoro in età troppo avanzata rispetto ai coetanei di altri Paesi e, per di più, con conoscenze poco spendibili anche per l assenza di un vero contatto con il mondo del lavoro, in ragione del noto pregiudizio che vuole che chi studia non lavori e che chi lavora non studi. (cfr. Rapporto OCSE 2010). L Unione Europea, inoltre, invita gli Stati membri a sviluppare i partenariati tra il settore dell'istruzione/formazione e il mondo del lavoro, in particolare associando le parti sociali alla 289 di 433 7
pianificazione dell'istruzione e della formazione per fare in modo che le competenze necessarie per il proseguimento della formazione e l'ingresso nel mercato del lavoro siano acquisite e riconosciute in tutti i sistemi di insegnamento generale, professionale, superiore e per adulti, compreso l'apprendimento non formale ed informale (Europa 2020). Funzionale a questi obiettivi è anche il ruolo e lo sviluppo dei servizi di orientamento per realizzare concrete interazioni tra i bisogni della persona e quelli della società e del mondo del lavoro, nella prospettiva dell apprendimento lungo tutto l arco di vita. La risposta alle nuove esigenze formative è data dal Regolamento di riordino dei percorsi dell Istruzione Professionale che, all interno dei due ampi settori di cui si compone (Servizi Industria e Artigianato), persegue l obiettivo di far acquisire agli studenti competenze spendibili direttamente nei vari contesti di vita, di studio e di lavoro, come collaborare alla soluzione dei problemi e sapersi gestire autonomamente anche in situazioni innovative: obiettivi coerenti anche con quanto emerge da fonti di indagine più recenti quale il Rapporto Excelsior 2010. Questo innovativo sistema deve condurre al superamento di una concezione meramente addestrativa e funzionalistica dei percorsi di formazione per corrispondere al venire meno della gerarchia tradizionale del mondo del lavoro. Per questo è di fondamentale interesse, per il tessuto sociale e produttivo, preparare giovani che siano in grado di conoscere la tradizione da cui provengono e di fornire il loro responsabile e fattivo contributo nei processi produttivi e di servizio. 1.1.3 Lo sviluppo della qualità dell istruzione professionale Le premesse per lo sviluppo della qualità negli Istituti Professionali sono contenute nel Regolamento di riordino che fornisce due indicazioni fondamentali: il rinnovamento dell Istruzione Professionale è parte della riorganizzazione del secondo ciclo del sistema di istruzione secondaria superiore affinché, attraverso una maggiore razionalizzazione dell utilizzo delle risorse umane e strumentali, si raggiunga una maggiore efficacia ed efficienza del sistema scolastico; la nuova definizione dei curricoli si fonda su un rinnovato profilo educativo, culturale e professionale dello studente che tiene conto tanto del bisogno generale di formare cittadini consapevoli, dotati di una base culturale tecnico-professionale solida e in possesso delle competenze chiave definite dall Unione Europea, quanto dei bisogni formativi che emergono dai contesti occupazionali dei settori produttivi più rilevanti. Il raccordo tra la progettazione curricolare e la qualità complessiva dell offerta formativa proposto dal Regolamento, trova un importante riferimento nelle Raccomandazioni del Parlamento e del Consiglio d Europa, in particolare nel Quadro Europeo delle Qualifiche per l apprendimento permanente (EQF) e in uno dei suoi strumenti fondamentali, il Quadro europeo di riferimento per l assicurazione della qualità dell IFP (The European Quality Assurance Reference framework for Vocational Education and Training EQAVET, 2009). La Commissione Europea ha infatti fortemente sollecitato l obiettivo del miglioramento della qualità dei sistemi d istruzione e formazione per incrementare la competitività e il dinamismo dell'europa e per poter rispondere alle esigenze di sviluppo della società della conoscenza. Il limitato numero degli indirizzi - visti anche nelle loro articolazioni e opzioni, che tengono conto delle esigenze delle realtà produttive territoriali più rilevanti del sistema-paese - risponde all obiettivo di far acquisire agli studenti dell Istruzione Professionale, in una dimensione operativa, saperi e competenze necessari per rispondere alle esigenze formative del settore produttivo di riferimento per un rapido inserimento nel mondo del lavoro e per l accesso all istruzione e formazione tecnica superiore o all università, uno dei primi parametri contenuti nella Raccomandazione Europea per la valutazione della qualità dei sistemi scolastici. 290 di 433 8
Il Profilo dello studente (P.e.c.u.p.) assegna grande rilevanza alle competenze trasversali, ottenute dal rafforzamento e sviluppo degli assi culturali che caratterizzano l obbligo d istruzione, tra cui assumono rilievo, in particolare, quelle relative alle capacità di individuare e collaborare attivamente e costruttivamente alla soluzione di problemi e di assumere autonome responsabilità nei processi produttivi e di servizio, caratterizzati da innovazioni continue, nonché di assumere progressivamente la responsabilità dei risultati raggiunti, anche nelle proprie scelte di vita e di lavoro. Il rinnovamento dei curricoli, altro parametro fondamentale della qualità dei sistemi d istruzione e formazione secondo le Raccomandazioni europee, in favore di un approccio centrato sullo studente, si evidenzia, in particolare, nel riferimento ai risultati di apprendimento attesi al termine dei percorsi. La declinazione in competenze, conoscenze e abilità, proposta dalle Linee Guida a sostegno delle Istituzioni Scolastiche autonome, aumenta la possibilità di sviluppare, tenendo conto delle caratteristiche territoriali e dell utenza, percorsi personalizzati adeguati ai contesti reali in cui si inseriscono. Consente, inoltre, di muovere un importante passo verso la comparabilità di titoli e qualifiche voluta dall E.Q.F. (Quadro Europeo delle Qualificazioni ) al fine di garantire tanto la trasparenza dei percorsi formativi, quanto la maggiore spendibilità dei titoli e delle certificazioni acquisite nel più ampio terreno dell Unione, anche in esperienze di mobilità nazionale e internazionale. Alcuni dei curricoli sono stati già disegnati per dare la possibilità agli studenti di accedere ad esami di certificazione o per l accesso a particolari programmi di formazione, come il settore dell Istruzione e Formazione Tecnica Superiore. Le Scuole possono diversificare la loro proposta didattico-educativa adottando modelli che favoriscano la centralità dello studente e la personalizzazione dei percorsi, sia sul piano organizzativo, ad esempio costituendo dipartimenti inter - o multidisciplinari (si pensi all educazione linguistica), adottando approcci modulari e facilitando la permeabilità tra gli indirizzi offerti, anche al fine di recuperare gli abbandoni, o proponendo modifiche al curricolo nell ambito delle quote di autonomia in funzione dei bisogni degli studenti. In tale prospettiva, gli organici raccordi di sistema con i percorsi dell istruzione tecnica da un lato e della istruzione e formazione professionale regionale dall altro, garantendo il passaggio tra i sistemi, facilitano l orientamento o il ri-orientamento dei giovani in formazione, consentono l acquisizione di qualifiche e certificazioni professionali e la valorizzazione delle vocazioni personali. Il miglioramento della qualità dell offerta di istruzione e formazione professionale si realizza, inoltre, con l adozione di metodologie didattiche innovative, altro punto chiave della Raccomandazione europea per la qualità, fondate sia sull ampio uso delle tecnologie informatiche (IT), sia sulla valorizzazione dell approccio laboratoriale, diffuso a tutte le discipline del curricolo. Si fa riferimento, in particolare, all utilizzo di aule attrezzate con la lavagna interattiva multimediale (LIM), che consente di gestire l attività didattica in modo più efficace e funzionale ad una partecipazione attiva degli studenti; o, ancor più, ad una didattica laboratoriale, non legata ad uno specifico luogo fisico, attraverso la quale lo studente è chiamato ad affrontare le diverse problematiche disciplinari con metodologie di tipo induttivo, improntate alla pedagogia collaborativa del compito condiviso e del progetto che lo rendono protagonista degli apprendimenti. Queste metodologie coinvolgono attivamente gli studenti nell analisi e nella risoluzione di problemi, mobilitano l insieme delle loro risorse e aiutano a far cogliere l interdipendenza tra dimensione teorica e dimensione operativa delle conoscenze, fino a costruire dei saperi di tipo professionale. La Raccomandazione EQAVET mette in luce come la qualità sia il frutto di un processo di miglioramento continuo che, dalla valutazione dei risultati raggiunti, attraverso l individuazione dei punti di forza e delle aree di criticità riscontrati, conduce a riprogettare e ridefinire la propria attività. La qualità è dunque anche la costante opera di monitoraggio, previsto dall art. 7 del Regolamento, dei processi e risultati dell attività scolastica e formativa, per i quali dovranno essere adottati criteri, descrittori e indicatori condivisi tra tutti coloro che agiscono nel e sul sistema 291 di 433 9
dell istruzione e della formazione. Tra questi appaiono rilevanti il tasso di abbandono, il tasso di occupazione al termine del percorso formativo e quello di utilizzazione delle competenze acquisite, oltre alle valutazioni periodiche dei risultati di apprendimento da parte dell INVALSI. Il Regolamento prevede che l autonomia organizzativa e didattica delle scuole sia adeguatamente sostenuta nel passaggio al nuovo ordinamento. Saranno pertanto avviate opportune misure di accompagnamento, tra le quali un piano di formazione e aggiornamento del personale pensato in funzione dello sviluppo dell autonomia e a supporto degli aspetti più innovativi dei nuovi percorsi degli Istituti Professionali. 1.2 La prospettiva curriculare 1.2.1 L articolazione del secondo biennio e del quinto anno per la promozione progressiva delle competenze degli studenti La scelta dell Istituto Professionale al quale ci si è iscritti all inizio del secondo ciclo di istruzione comporta già una preferenza abbastanza chiara sull indirizzo degli studi. Tuttavia, nel corso del primo biennio, tale orientamento va accompagnato, consolidato e, se necessario, rimesso in discussione. In quest ultimo caso, l istituzione scolastica assiste lo studente e la sua famiglia al fine di individuare una soluzione più adatta alle aspirazioni e alle potenzialità che si sono evidenziate nei due anni precedenti. Se nella sede dell Istituto Professionale esistono più indirizzi, il passaggio risulta più agevole; in ogni caso, sarebbe utile costituire una rete di riferimenti, anche con altre istituzioni scolastiche, che consenta il passaggio, all inizio del secondo biennio, all indirizzo più consono alle vocazioni personali dello studente nel frattempo emerse. Il consolidamento della scelta si è realizzato non solo con attività di informazione ma, soprattutto, attraverso la valorizzazione della dimensione orientativa degli insegnamenti d indirizzo, che connotano l Istituto Professionale fin dal primo biennio. Tale orientamento si concretizza in particolare nell utilizzo di metodologie attive in contesti applicativi legati al territorio e al mondo produttivo. Nel secondo biennio, gli aspetti scientifico-tecnologici, tecnici e professionali sviluppati dalle discipline d indirizzo assumono le connotazioni specifiche del settore di riferimento. Le discipline, nell interazione tra le loro peculiarità, promuovono l acquisizione progressiva delle abilità e competenze professionali. Gli assi culturali caratterizzanti l obbligo di istruzione vengono rafforzati e sviluppati dall integrazione tra i saperi linguistici e storico-sociali e i saperi tecnicoprofessionali, dall adozione di metodologie condivise, dalla valorizzazione dei diversi stili di apprendimento, nonché dallo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza. A tale proposito assume particolare rilevanza l attenzione posta agli aspetti della sicurezza nei luoghi di lavoro e alla tutela della salute e dell ambiente in relazione ai contesti produttivi. Il ricorso al laboratorio, come luogo elettivo per l apprendimento, consente di introdurre progressivamente lo studente ai processi e ai contesti produttivi e organizzativi aziendali, nonché alle figure professionali di riferimento. Questa metodologia, insieme all alternanza scuola-lavoro e agli stage aziendali, costituisce un elemento fondamentale del continuo processo di orientamento che, nel secondo biennio, favorisce la riflessione degli studenti sulle scelte operate e le rende più fondate e consapevoli. Il quinto anno si caratterizza per essere il segmento del percorso formativo in cui si compie quell'affinamento della preparazione culturale, tecnica e professionale che fornisce allo studente gli strumenti idonei ad affrontare le scelte per il proprio futuro di studio o di lavoro. Esso punta infatti a sviluppare una conoscenza sistemica della filiera economica di riferimento, idonea anche ad orientare la prosecuzione degli studi a livello terziario, con particolare riferimento agli Istituti Tecnici Superiori. 292 di 433 10
Le discipline dell Area di indirizzo assumono connotazioni specifiche con l obiettivo di far raggiungere agli studenti del quinto anno adeguate competenze professionali di settore. Lo sviluppo delle competenze si realizza soprattutto attraverso un collegamento forte con la realtà produttiva del territorio e tende a sviluppare una prospettiva glocal, che guarda alle dinamiche globali relative al settore economico-produttivo di interesse a partire dalla valorizzazione delle peculiarità e delle particolarità culturali del territorio in cui si opera. A questo si aggiungono l attenzione agli aspetti di personalizzazione dei prodotti e dei servizi, anche attraverso l uso delle tecnologie innovative e del pensiero creativo, l analisi e la soluzione di problemi relativi all innovazione tecnologica e organizzativa del settore produttivo specifico, in modo da far cogliere allo studente la concreta interdipendenza tra domanda di prodotti e servizi, tecnologie e tecniche operative. In una prospettiva curricolare che vede il secondo biennio e il quinto anno come un percorso unitario di costruzione e consolidamento delle competenze di profilo, è possibile anticipare al secondo biennio alcuni risultati di apprendimento di filiera solitamente riferiti alle quinte classi. Ciò permette di non sovraccaricare questo anno durante il quale sarà possibile, invece, approfondire nuclei tematici funzionali all orientamento, alle professioni o alla prosecuzione degli studi. La verifica personale circa l orientamento alla scelta successiva al conseguimento del diploma, verso l Istruzione Tecnica Superiore, l Università o il mondo del lavoro, deve essere continuamente sollecitata e sostenuta. È un cammino che dovrebbe concludersi al termine del secondo biennio, anche per favorire una fruizione più consapevole e sistematica di quanto, durante il quinto anno, possa aiutare a rendere efficace la scelta successiva al diploma. Per quanto riguarda i risultati di apprendimento, il secondo biennio poggia su quanto acquisito durante il primo biennio, ma, conseguito l obbligo di istruzione, focalizza la sua attenzione sullo sviluppo delle conoscenze e delle abilità che costituiscono il cuore della professionalità, favorendo una loro acquisizione significativa, stabile e fruibile nell affrontare situazioni e problemi, sia disciplinari, sia più direttamente connessi con l ambito professionale. In questo, l apporto degli insegnamenti che il Regolamento include nell Area di istruzione generale deve raccordarsi validamente ed efficacemente con l apporto degli altri insegnamenti, al fine di promuovere il profilo di uno studente culturalmente e professionalmente preparato. L impostazione pragmatica dei percorsi di studio, i riferimenti al laboratorio e alle esperienze concrete hanno un valore educativo e formativo che va oltre i contenuti specifici e sollecita gli studenti a sviluppare gli apprendimenti in ambienti non formali e informali. Il ruolo del dirigente scolastico è cruciale nell individuare le strategie e gli strumenti organizzativi per facilitare l integrazione delle aree di cui si compone il curricolo, in particolare nei momenti di snodo del percorso, anche attivando reti tra scuole, istituti formativi e altri soggetti del territorio. A tale scopo, potrebbe assumere rilevanza la creazione di distinti dipartimenti per curare, con il contributo del Comitato Tecnico Scientifico, l integrazione dei contenuti disciplinari e lo sviluppo di specifici progetti d Istituto anche con l apporto di soggetti esterni operanti nel territorio. L obiettivo è consentire allo studente di giungere alla consapevolezza delle caratteristiche dei percorsi formativi del settore a cui è interessato e contribuire, contemporaneamente, alla sua formazione. Al dirigente scolastico e alle altre strutture organizzativo-funzionali della scuola spetta anche il compito di utilizzare al meglio gli spazi offerti dall autonomia, nell ambito degli indirizzi definiti dalle Regioni e in coerenza con il Pecup dello studente: tutto ciò per raggiungere gli obiettivi previsti dal Piano dell offerta formativa, nonché quelli offerti dalla flessibilità e per svolgere, nei limiti degli assetti ordinamentali e delle risorse di organico assegnate, un ruolo integrativo rispetto al sistema dell istruzione e formazione professionale regionale. Il raccordo tra i percorsi di Istruzione Professionale e quelli del sistema di istruzione e formazione professionale (IeFP) è certamente favorito dal quadro delle competenze previste alla fine del primo biennio del secondo ciclo di istruzione e formazione sia per quanto riguarda gli assi 293 di 433 11
culturali, sia per quel che concerne le competenze di cittadinanza. In particolare, assume rilievo la certificazione delle competenze effettivamente acquisite alla fine del primo biennio. 1.2.2 L offerta sussidiaria e il raccordo con il sistema di istruzione e formazione professionale regionale Il riordino degli Istituti Professionali riguarda esclusivamente l offerta di percorsi quinquennali che si concludono con l esame di Stato. I percorsi finalizzati al conseguimento di qualifiche professionali triennali e diplomi professionali quadriennali rientrano, invece, tra le competenze esclusive delle Regioni e sono contenuti in un apposito Repertorio nazionale approvato con l Accordo in Conferenza Stato-Regioni del 29 aprile 2010, confermato con l Accordo in Conferenza Stato-Regioni il 27 luglio 2011. In un quadro di sussidiarietà, peraltro, il Regolamento di riordino ha previsto che gli Istituti Professionali possano svolgere un ruolo integrativo e complementare rispetto al sistema di istruzione e formazione professionale regionale. Le modalità per realizzare i percorsi sussidiari di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) da parte degli Istituti Professionali sono contenute all interno delle Linee Guida concernenti gli organici raccordi tra i percorsi quinquennali degli Istituti Professionali e i percorsi di IeFP, definite con l Intesa in Conferenza unificata del 16/12/2010. Tali raccordi sono finalizzati a: sostenere e garantire l organicità sul territorio dell offerta dei percorsi a carattere professionale; prevenire la dispersione scolastica e formativa; facilitare i passaggi tra i sistemi formativi ed il reciproco riconoscimento di crediti e titoli. In particolare, per quanto riguarda il ruolo degli Istituti Professionali, sono previste due distinte tipologie di offerta sussidiaria, integrativa e complementare, attivabili sulla base delle scelte di programmazione operate dalle Regioni, nell ambito di accordi territoriali con gli Uffici Scolastici Regionali. Nel caso dell offerta sussidiaria integrativa, gli studenti che si iscrivono ai percorsi quinquennali possono contestualmente richiedere il conseguimento di una delle 21 qualifiche professionali triennali previste dall Accordo in Conferenza Stato-Regioni del 29 aprile 2010. A tal fine, gli Istituti Professionali, nell ambito del Piano dell Offerta Formativa e della loro autonomia, organizzano i curricoli avvalendosi delle quote del 20% di autonomia e del 25% di flessibilità di cui all articolo 5, comma 3, lettere a) e c) del Regolamento, da dedicare all acquisizione delle competenze professionalizzanti previste per le qualifiche, nei limiti degli assetti ordinamentali e delle consistenze di organico previsti dal Regolamento. Per la predisposizione dell offerta sussidiaria integrativa, le Linee Guida definite con l Intesa del 16 dicembre 2010 prevedono che gli Istituti Professionali utilizzino le quote di autonomia e di flessibilità di cui sopra sulla base dei seguenti criteri: - personalizzazione dei percorsi, in rapporto alle categorie degli studenti destinatari e a specifici fabbisogni formativi; - caratterizzazione dell offerta sul territorio, in rapporto alle esigenze formative del mondo del lavoro; - determinazione qualitativa dell organico in relazione ai profili formativi e professionali di riferimento, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica; - eventuale completamento/arricchimento dei percorsi dell Istruzione Professionale in rapporto all ordinamento regionale, sulla base di specifiche previsioni ed interventi a carico delle 294 di 433 12
Regioni, sempreché previsto negli accordi territoriali di cui sopra, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica; - riferimento all ordinamento statale e raccordo con la specifica disciplina regionale del sistema di IeFP. L offerta sussidiaria complementare si caratterizza per l attivazione, da parte degli Istituti Professionali, di apposite classi per il conseguimento di una delle qualifiche triennali o dei diplomi quadriennali di cui all Accordo del 29 aprile 2010. Tali classi assumono a riferimento gli standard formativi e la regolamentazione dell ordinamento regionale di IeFP. La composizione qualitativa dell organico docente e tecnico delle classi suddette è coerente con gli standard formativi dei percorsi di IeFP definiti dalla programmazione di Istituto, sulla base delle tabelle allegate all Intesa del 16 dicembre 2010. 1.2.3. L orientamento alla scelta post-secondaria, al lavoro ed alle professioni Il riordino degli istituti professionali vuole corrispondere alla necessità non solo di modernizzare l impianto curricolare, ma anche di aumentare le possibilità di scelta degli studenti dell Istruzione Professionale oltre il ciclo secondario, verso l istruzione tecnica superiore, l Università e il mondo del lavoro. I risultati di apprendimento relativi al Profilo educativo, culturale e professionale dello studente, a conclusione del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione per gli Istituti Professionali, comprendono infatti una molteplicità di competenze personali e professionali da raggiungere, per un rapido inserimento nel mondo del lavoro e per l accesso all Università e all istruzione superiore non universitaria. In particolare il Regolamento indica che il secondo biennio ed il quinto anno costituiscono un percorso unitario per accompagnare lo studente nella costruzione progressiva di un progetto di vita di studio e di lavoro, sottolineando il carattere orientante dell ultimo anno. Per ciò che concerne le azioni specifiche di orientamento, i punti di riferimento primario rimangono il Decreto Legislativo 14 gennaio 2008, n. 21, per i percorsi di orientamento finalizzati all'istruzione universitaria e all'alta formazione, e il Decreto Legislativo del 14 gennaio 2008, n. 22, per i percorsi di orientamento finalizzati alle professioni e al lavoro. Le azioni di orientamento finalizzate alle professioni e al lavoro diventano attività istituzionali per tutti gli Istituti di istruzione secondaria superiore, statali e paritari e si inseriscono strutturalmente nel piano dell offerta formativa del secondo biennio e del quinto anno. Per la progettazione, realizzazione e valutazione dei percorsi di orientamento, le scuole stipulano apposite convenzioni con i soggetti interessati, quali, ad esempio, Università e Istituti Tecnici Superiori, o altre istituzioni, enti, associazioni e imprese, rappresentanze del mondo del lavoro e delle professioni, organizzazioni di volontariato ecc. In tale quadro, il decreto attribuisce particolare rilevanza ai percorsi di orientamento che si inseriscono strutturalmente nell ultimo anno di corso della scuola secondaria superiore e che possono essere diversamente modulati per assecondare gli interessi degli studenti. Le scuole possono inoltre consorziarsi in rete per promuovere azioni congiunte di orientamento e ri-orientamento e creare ed alimentare una rete di soggetti - istituzionali e non - che operino a livello nazionale e/o locale e che siano in grado di generare e sostenere percorsi integrati efficaci e di reale impatto positivo per la popolazione presente sul territorio. Anche se all interno delle istituzioni scolastiche non è ancora previsto in Italia un profilo professionale specifico per sostenere l azione di orientamento, i dipartimenti, i CTS, i docenti, i consigli di classe, con l apporto delle figure strumentali, possono organizzare e organizzano già in molti casi, attività che mettano in grado lo studente, a conclusione del percorso quinquennale, di: acquisire gli strumenti per la ricerca attiva del lavoro o di opportunità formative; 295 di 433 13
valutare le proprie capacità, i propri interessi e le proprie aspirazioni (bilancio delle competenze) anche nei confronti del lavoro e di un ruolo professionale specifico; riconoscere i cambiamenti intervenuti nel sistema della formazione e del mercato del lavoro; sviluppare competenze metodologiche finalizzate alla presa di decisione e all'elaborazione di un piano d'azione per l inserimento nel mondo del lavoro. Tali finalità e processi danno subito conto della sfida complessa rappresentata in particolare dall azione orientativa in uscita ai percorsi di studio, in quanto essa racchiude forti elementi culturali di cambiamento e deve tener conto delle caratteristiche del territorio e della realtà economica e produttiva. Ciò implica l unitarietà e l integrazione tra i diversi interventi orientativi, la circolarità informativa tra il soggetto che deve prendere decisioni e i differenti enti ed istituzioni che hanno specifici compiti di comunicazione e sostegno. Orientare gli studenti che desiderano proseguire la propria formazione è allora un esigenza che investe sia la Scuola, sia il sistema post-secondario. Essa può essere affrontata in modo efficace solamente attraverso il coinvolgimento sinergico di entrambi i fronti. Per questo l art. 2 del decreto 14 gennaio 2008 n. 21 prevede espressamente che gli Istituti d istruzione secondaria, nell ambito della propria autonomia, assicurino il raccordo con le Università anche consorziate tra loro, realizzando appositi percorsi di orientamento e di autovalutazione delle competenze. Le Università, dal canto loro, assicurano il raccordo con gli Istituti di istruzione secondaria ed individuano nei loro Regolamenti specifici iniziative attraverso piani pluriennali di intervento. A tal fine si rende necessario organizzare attività formative idonee alla preparazione iniziale di studenti che intendano accedere all alta formazione e di coordinare attività di orientamento volte a migliorare ed accrescere gli aspetti di comprensione verbale, di applicazione della logica e alcune metodologie di analisi matematica, al fine di rendere più agevole ed efficiente il percorso formativo nel primo anno di formazione post-secondaria. 2. Aspetti didattici e organizzativi specifici Lo sviluppo di una solida base culturale su cui innestare le competenze tecnicoprofessionali, proprie dei diversi indirizzi, costituisce una priorità dei nuovi percorsi degli Istituti Professionali. Per corrispondere alle dinamiche evolutive degli assetti economici e produttivi e contribuire ad anticiparne i relativi sviluppi e fabbisogni è infatti richiesta una preparazione globale caratterizzata da una dinamica integrazione tra competenze culturali generali e competenze tecnicoprofessionali specifiche. A tal fine, i risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale dello studente prevedono una sempre più stretta integrazione tra la dimensione umanistica e quella tecnico-operativa, tipica delle vocazioni dell Istruzione Professionale. 2.1 Il raccordo tra le discipline dell area generale e delle aree di indirizzo L Area di istruzione generale, più ampia nel primo biennio (560 ore annue), decresce nel secondo biennio e nel quinto anno (495 ore annue), in quanto il consolidamento delle competenze culturali è comunque assicurato dalle Aree di indirizzo. L Area di istruzione generale e le Aree di indirizzo sono, infatti, in un rapporto di dinamica integrazione. ed abilità delle discipline generali e di indirizzo vengono ulteriormente sviluppate e potenziate attraverso la reciproca valorizzazione della loro dimensione praticofunzionale e teorico-culturale. I risultati di apprendimento dell Area di istruzione generale, in continuità con quelli del primo biennio, si correlano con le discipline di indirizzo in modo da fornire ai giovani una 296 di 433 14
preparazione complessiva in cui interagiscono conoscenze - teoriche e applicative - e abilità - cognitive e manuali - relative ai due settori e relativi indirizzi. Le discipline che afferiscono all Area di istruzione generale - Lingua e Letteratura Italiana, Lingua Inglese, Storia, Matematica, Scienze motorie e sportive, Religione cattolica o attività alternative - mirano non solo a consolidare e potenziare le competenze culturali generali, ma anche ad assicurare lo sviluppo della dimensione teorico-culturale delle conoscenze ed abilità proprie delle discipline di indirizzo per consentirne in linea con quanto indicato nel Quadro europeo delle qualifiche dell apprendimento permanente (EQF) - un loro utilizzo responsabile ed autonomo in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale. Le competenze linguistico-comunicative [Lingua e letteratura italiana, Lingua inglese] comuni a tutti gli indirizzi consentono allo studente di utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana ed i linguaggi settoriali delle lingue straniere secondo le varie esigenze comunicative e favoriscono la comprensione critica della dimensione teorico-culturale delle principali tematiche di tipo scientifico, tecnologico, economico con particolare riferimento ai ruoli tecnico-operativi dei settori dei servizi e delle produzioni. Tali competenze sono strumenti indispensabili per interagire in contesti di vita e professionali, per concertare, per negoziare, per acquisire capacità di lavorare in gruppo e in contesti operativi diversi, per risolvere problemi, per proporre soluzioni, per valutare le implicazioni dei flussi informativi rispetto all efficacia dei processi produttivi e per sviluppare ed esprimere le proprie qualità di relazione e comunicazione. Esse costituiscono, inoltre, un utile raccordo con le competenze generali comuni a tutti i percorsi ITS e facilitano l orientamento degli studenti nelle loro scelte future. Le competenze storico-sociali [Storia] contribuiscono alla comprensione critica della dimensione teorico-culturale dei saperi e delle conoscenze proprie della scienza e della tecnologia attraverso lo sviluppo e l approfondimento del rapporto fra le discipline delle Aree di indirizzo e la Storia. Consentono inoltre allo studente di: riconoscere nell evoluzione dei processi dei servizi l interdipendenza tra fenomeni economici, sociali, istituzionali, culturali e la loro dimensione locale/globale - comprendere le implicazioni etiche, sociali scientifiche, produttive economiche, ambientali dell innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali, artigianali ed artistiche - essere consapevole del valore sociale della propria attività, partecipando attivamente alla vita civile e culturale a livello locale. Nel quinto anno, in particolare, le competenze storico-sociali rafforzano la cultura dello studente con riferimento anche ai contesti professionali, consolidano l attitudine a problematizzare, a formulare domande e ipotesi interpretative, a risolvere problemi, a dilatare il campo delle prospettive ad altri ambiti disciplinari e a contesti locali e globali e, infine, a reperire le fonti per comprendere la realtà dei contesti produttivi e le loro relazioni in ambito nazionale, europeo e internazionale. L approccio alla Storia non può così che essere globale, ossia incentrato sull intreccio fra le variabili ambientali, demografiche, tecnologiche, economiche, sociali, politiche, culturali ecc.. Approfondimenti di storie settoriali (es.: storia dell ambiente, storia economica e sociale, storia della scienza e della tecnologia) mettono in relazione le variabili privilegiate (es.: innovazioni tecnologiche) con altre variabili (es.: scoperte scientifiche, forme di organizzazione del lavoro, sistemi economici, modelli culturali) e, quindi, con riferimento ad un contesto globale. Organici raccordi tra le discipline delle Aree di indirizzo e la Storia possono essere sviluppati, inoltre, attraverso le attività e gli insegnamenti relativi a Cittadinanza e Costituzione che consentono di superare la separatezza disciplinare con la valorizzazione ed il potenziamento dell aspetto civico-sociale delle discipline stesse. Rispetto al primo biennio, l insegnamento della Storia tende ad ampliare e rafforzare l acquisizione delle competenze chiave di cittadinanza, con una particolare attenzione al dialogo interculturale e allo sviluppo di una responsabilità individuale e sociale. E questo è sicuramente possibile attraverso lo studio della Carta Costituzionale del nostro Paese. In particolare, nell ultimo anno, si potenziano saperi, competenze, comportamenti relativi alla sensibilità ambientale, allo sviluppo sostenibile, alla sicurezza nelle sue varie accezioni, al risparmio energetico, alla tutela e al rispetto del patrimonio artistico e culturale. 297 di 433 15
Le competenze matematico-scientifiche [Matematica] contribuiscono alla comprensione critica della dimensione teorico-culturale dei saperi e delle conoscenze proprie del pensiero matematico e scientifico. Lo studio della matematica permette di utilizzare linguaggi specifici per la rappresentazione e soluzione di problemi scientifici, economici e tecnologici e stimola gli studenti a individuare le interconnessioni tra i saperi in quanto permette di riconoscere i momenti significativi nella storia del pensiero matematico. Anche nel secondo biennio e nel quinto anno gli strumenti indispensabili per l integrazione tra Area di istruzione generale e Aree di indirizzo sono costituiti dalla didattica laboratoriale come metodo ricorrente, dal laboratorio come strumento di indagine e verifica, dalle esperienze di studio svolte in contesti reali e dalle attività di alternanza scuola-lavoro. Come già esplicitato nelle Linee Guida relative al primo biennio, che possono essere qui espressamente richiamate nella parte in cui sottolineano che i nuovi ordinamenti degli Istituti Professionali offrono occasioni per valorizzare i diversi stili cognitivi degli studenti, questi strumenti realizzano una rinnovata relazione tra apprendimenti teorici ed attività applicative. L approccio laboratoriale, che può coinvolgere tutte le discipline, attiva processi didattici in cui gli studenti diventano protagonisti e superano la passività e l estraneità che caratterizza spesso il loro atteggiamento durante le lezioni frontali. Attraverso processi induttivi, gli studenti sono guidati a riconnettere il sapere acquisito in contesti applicativi al sapere astratto, basato su concetti generali, riproducibile nella più ampia generalità dei casi. Nell area di indirizzo, il laboratorio, visto come luogo fisico d apprendimento, assume una rilevanza maggiore sul piano metodologico. E importante che le attività di laboratorio siano orientate alla pedagogia del progetto, alla effettiva progettazione e realizzazione di un prodotto. Gli studenti sono indotti a collaborare intorno a un compito condiviso, al fine di raggiungere un risultato che ha rilevanza all interno e all esterno dell attività scolastica, restituendo senso a ciò che si apprende. In questo modo si promuove la conoscenza di una metodologia di lavoro di grande rilievo sul piano dell agire, la sensibilità verso di essa e la capacità di utilizzarla in vari contesti produttivi, favorendo così una maggiore connessione dell esperienza scolastica con il mondo del lavoro e delle professioni. Le esperienze di studio svolte in contesti reali, come gli stage e le attività in alternanza scuola-lavoro rappresentano di fatto, con le altre metodologie attive, i luoghi in cui competenze, conoscenze e abilità afferenti a discipline diverse possono essere agite in maniera integrata. In particolare, lo studente integra linguaggi di carattere generale e specifico, raccoglie ed elabora dati, partecipa alla soluzione di problemi, costruisce, verifica e confuta modelli, affinandone i processi di adeguamento alla realtà. Tali metodologie consentono di cogliere l'interdipendenza tra cultura professionale, tecnologie e dimensione operativa della conoscenza, di acquisire concretamente saperi e competenze, di organizzare i concetti portanti in modo articolato, flessibile e adeguato all'innovazione, al cambiamento, alle esigenze del mondo del lavoro. Come nel primo biennio, appare rilevante sul piano organizzativo il ruolo del Dipartimento, struttura idonea a sostenere l integrazione tra le discipline afferenti alle due aree che può facilitare il lavoro collegiale dei docenti, soprattutto al fine di collegare organicamente l Area di istruzione generale con le Aree di indirizzo. La lettura e l analisi interpretativa e critica dei risultati di apprendimento operata all interno del Dipartimento può favorire l evoluzione delle impostazioni didattico-metodologiche con la valorizzazione dell approccio laboratoriale e un più stretto raccordo con il mondo del lavoro. 2.2 La gestione dell alternanza, dei tirocini e dello stage Il nuovo ordinamento degli Istituti Professionali, ed in particolare il curricolo del secondo biennio e dell ultimo anno, richiama l attenzione dei docenti e dei Dirigenti scolastici sulle metodologie didattiche attive e sullo sviluppo di organici collegamenti con il mondo del lavoro 298 di 433 16
e delle professioni, compresi il volontariato ed il privato sociale. Queste indicazioni valorizzano sia le consolidate esperienze di raccordo tra scuola e mondo del lavoro, elemento caratterizzante dell Istruzione Professionale sin dalle sue origini, sia i progetti di alternanza scuola-lavoro realizzati con le modalità introdotte negli ordinamenti della scuola secondaria superiore dalla legge n.53/2003 e dal successivo decreto legislativo n.77/2005. Si tratta di metodologie didattiche basate su un progetto educativo a cui collaborano scuola, impresa ed altri soggetti operanti sul territorio che hanno registrato un crescente interesse da parte delle istituzioni scolastiche, come si evince dagli annuali rapporti di monitoraggio pubblicati dall INDIRE (ANSAS). Ognuno di questi strumenti formativi presenta caratteristiche proprie. In comune, le esperienze di stage, tirocinio e alternanza scuola-lavoro hanno la concezione del luogo di lavoro come luogo di apprendimento. L organizzazione/impresa/ente che ospita lo studente assume il ruolo di contesto di apprendimento complementare a quello dell aula e del laboratorio. Attraverso la partecipazione diretta al contesto operativo, quindi, si realizza quella socializzazione e permeabilità tra i diversi ambienti, nonché quello scambio reciproco delle esperienze che concorre alla formazione della persona. 2.2.1 Stage e tirocini Stage e tirocini, anche se spesso utilizzati come sinonimi, indicano in realtà due tipologie di esperienze attraverso le quali gli studenti prendono contatto, prima della conclusione dell'esperienza scolastica, con il mondo del lavoro. Possono avere finalità diverse (es. orientative, formative ecc.), una durata variabile (dalla visita aziendale della durata di un giorno a stage di tre o quattro settimane), una diversa collocazione all interno del percorso formativo annuale (all avvio dell anno scolastico, durante lo svolgimento o al termine delle lezioni, nelle pause didattiche, ecc.), o pluriennale, con riferimento alla struttura del corso di studi (es. secondo biennio, quinto anno ecc.). Lo stage, attivato preferibilmente sulla base di una convenzione tra istituzione scolastica ed impresa, consiste nel trascorrere un certo periodo di tempo all interno di una realtà lavorativa allo scopo di verificare, integrare e rielaborare quanto appreso in aula e/o laboratorio. Il tirocinio - che secondo la legge istitutiva n. 196/1997 si distingue in tirocinio formativo e tirocinio di orientamento - è utilizzato generalmente come opportunità di inserimento temporaneo nel mondo del lavoro ed è finalizzato all acquisizione di nuove competenze e di una esperienza pratica che favoriscono la crescita professionale e personale del tirocinante. In ogni caso, la funzione principale degli stage e dei tirocini, propria della filiera tecnica e professionale, è quella di agevolare le scelte formative e professionali degli studenti attraverso un apprendimento fondato sull esperienza, più o meno prolungata, in ambienti di lavoro esterni alla scuola, che possono riferirsi ad una pluralità di contesti (imprese e studi professionali, enti pubblici, enti di ricerca, associazioni di volontariato ecc.), selezionate anche in relazione ai settori che caratterizzano i vari indirizzi di studi. 2.2.2 Alternanza scuola-lavoro L alternanza scuola-lavoro, pur presentando alcune analogie con le esperienze di stage e tirocinio, si differenzia da queste per le caratteristiche strutturali e per la più stretta relazione personale dello studente con il contesto lavorativo. Introdotta in Italia come una delle modalità di realizzazione dei percorsi di scuola secondaria di secondo grado (art. 4 legge delega n.53/03), l alternanza scuola-lavoro si configura quale metodologia didattica innovativa del sistema dell istruzione che consente agli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di età, di realizzare i propri percorsi formativi alternando 299 di 433 17
periodi di studio in aula e forme di apprendimento in contesti lavorativi. Si tratta, dunque, di una possibilità attraverso la quale si attuano modalità di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo. Con l alternanza scuola-lavoro si riconosce, infatti, un valore formativo equivalente ai percorsi realizzati in azienda e a quelli curricolari svolti nel contesto scolastico. Attraverso la metodologia dell alternanza, infatti, si permette l acquisizione, lo sviluppo e l applicazione di competenze specifiche previste dai profili educativi culturali e professionali dei diversi corsi di studio che la scuola ha adottato nel Piano dell Offerta Formativa. Attraverso l alternanza scuola-lavoro si concretizza il concetto di pluralità e complementarietà dei diversi approcci nell apprendimento. Il mondo della scuola e quello dell azienda/impresa non sono più considerate come realtà separate bensì integrate tra loro, consapevoli che, per uno sviluppo coerente e pieno della persona, è importante ampliare e diversificare i luoghi, le modalità ed i tempi dell apprendimento. Pensare e fare come processi complementari, integrabili e non alternativi. Il modello dell alternanza scuola-lavoro, inoltre, intende non solo superare l'idea di disgiunzione tra momento formativo ed applicativo, ma si pone gli obiettivi più incisivi di accrescere la motivazione allo studio e di guidare i giovani nella scoperta delle vocazioni personali, degli interessi e degli stili di apprendimento individuali, arricchendo la formazione scolastica con l acquisizione di competenze maturate sul campo, quindi sicuramente spendibili nel mercato del lavoro. Condizione che offre quel vantaggio competitivo (rispetto a quanti circoscrivono la propria formazione al solo contesto teorico) che costituisce, esso stesso, stimolo all apprendimento e valore aggiunto alla formazione della persona. L alternanza scuola-lavoro, perciò, non costituisce un percorso di recupero, ma al contrario si qualifica come strumento per rendere più flessibili i percorsi di istruzione, nella cornice del lifelong learning. Per questo alla scuola è richiesto un maggiore impegno progettuale, perché l alternanza scuola-lavoro investe direttamente i curricoli, con l esigenza di definire preliminarmente, ai fini della predisposizione di progetti formativi personalizzati, quali risultati di apprendimento possono essere sviluppati efficacemente a scuola e quali si prestano meglio a maturare e progredire attraverso l esperienza pratica e il contesto operativo. Un percorso di alternanza implica necessariamente l esigenza di correlare l offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio e quindi richiede un raccordo diretto della scuola con il tessuto produttivo anche mettendo in relazione l analisi delle caratteristiche socio-economiche del territorio con le attitudini degli studenti. I nuovi modelli organizzativi proposti dal riordino degli Istituti Professionali, quali i Dipartimenti e il Comitato Tecnico Scientifico, possono svolgere un ruolo importante sia per facilitare l inserimento dei giovani in quei contesti operativi disponibili ad ospitare gli studenti, sia per attivare efficacemente le procedure per strutturare i percorsi di alternanza, più complesse di quelle previste per gli stage e i tirocini. In questo specifico contesto educativo, assume particolare rilevanza la funzione tutoriale, preordinata alla promozione delle competenze degli studenti e al raccordo tra l istituzione scolastica, il mondo del lavoro e il territorio. Nell alternanza la figura del tutor supporta e favorisce i processi di apprendimento dello studente. Il tutor si connota come facilitatore dell apprendimento : accoglie e sostiene lo studente nella costruzione delle proprie conoscenze, lo affianca nelle situazioni reali e lo aiuta a ri-leggere l insieme delle esperienze per poterle comprendere nella loro naturale complessità, lo aiuta, dunque, a ri-visitare il suo sapere e ad aver chiare e a valutare le tappe del proprio processo di apprendimento. Sotto il profilo organizzativo, l alternanza condivide la maggior parte degli adempimenti previsti per la pianificazione degli stage e dei tirocini. È evidente l impegno richiesto ai Dirigenti 300 di 433 18
Scolastici per la stipula di accordi, che possono coinvolgere anche reti di scuole, con i diversi soggetti del mondo del lavoro operanti nel territorio. Accordi a valenza pluriennale, ovviamente, garantiscono alla collaborazione maggiore stabilità e organicità. 2.3 La gestione delle quote di autonomia e flessibilità I percorsi formativi degli Istituti Professionali nel secondo biennio e quinto anno assumono connotazioni specifiche in relazione alle filiere produttive di riferimento, per consentire agli studenti di raggiungere, a conclusione del percorso formativo quinquennale, competenze culturali e tecnico-professionali adeguate per un immediato inserimento nel mondo del lavoro e per la prosecuzione degli studi a livello di istruzione e formazione superiore con particolare riferimento all esercizio delle professioni tecniche e in ambito universitario. A questo fine i percorsi quinquennali degli Istituti Professionali sono caratterizzati da spazi crescenti di flessibilità, dal primo biennio al quinto anno, che fanno riferimento alle quote di autonomia e di flessibilità: esse presentano caratteristiche molto diverse e distinte possibilità di intervento da parte delle istituzioni scolastiche. Tali spazi possono trovare ulteriore articolazione nelle opzioni previste dal Regolamento, la cui declinazione tuttavia esula dalle presenti Linee Guida, in quanto oggetto di specifico provvedimento. 2.3.1 La quota di autonomia Per corrispondere alle vocazioni del territorio e alle esigenze poste dall innovazione tecnologica e dai fabbisogni espressi dal mondo del lavoro e delle professioni, gli Istituti Professionali possono utilizzare la quota di autonomia del 20% dei curricoli - disponibile dal primo al quinto anno - per progettare, nell ambito della loro autonomia didattica, organizzativa e di ricerca e sviluppo, specifiche attività formative in costante raccordo con i sistemi produttivi del territorio che, senza modificare il profilo dell indirizzo, consentano di rispondere in modo mirato alle esigenze che caratterizzano il contesto di riferimento. La quota di autonomia è uno strumento organizzativo e didattico di cui le scuole possono avvalersi per ottimizzare il patrimonio delle esperienze acquisite all interno delle innovazioni introdotte dai nuovi ordinamenti. L autonomia consente di modificare i curricoli, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle famiglie, entro il limite del 20% del complessivo monte ore delle lezioni previsto per il primo biennio e per il complessivo triennio. La quota di autonomia può essere utilizzata per rafforzare alcuni insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti, con particolare riferimento alle attività di laboratorio, oppure per introdurre nuovi insegnamenti che concorrono a realizzare gli obiettivi educativi individuati nel Piano dell Offerta Formativa della scuola. La quota di autonomia non consente di sostituire integralmente nessuna disciplina inclusa nel piano di studi dell indirizzo, né dell Area di istruzione generale, né delle Aree di indirizzo, ma solo di ridurne l orario entro il limite massimo del 20% rispetto al quadro orario ad essa assegnato nell indirizzo di riferimento. Al fine di preservare l identità degli Istituti Professionali le attività e gli insegnamenti scelti autonomamente dalle istituzioni scolastiche dovranno essere coerenti con il profilo educativo, culturale e professionale dello studente, definito in relazione al percorso di studi prescelto, correlato ad uno specifico settore ed indirizzo. La quota di autonomia è determinata nei limiti del contingente di organico annualmente assegnato alle istituzioni scolastiche in base all orario complessivo delle lezioni del secondo biennio e del quinto anno, senza determinare esuberi di personale. 301 di 433 19
2.3.2 La quota di flessibilità Gli spazi di flessibilità costituiscono lo strumento attraverso il quale rendere possibile l attivazione delle opzioni, quali ulteriori articolazioni delle aree di indirizzo. Il decreto del Presidente della Repubblica n. 87/2010, all art.8, comma 2, lettera d), individua gli strumenti normativi attraverso i quali rendere operativo il sistema delle opzioni ma, soprattutto, precisa quali siano i presupposti per l individuazione di questi percorsi; presupposti che tengono conto delle finalità del progetto di riforma dell intero secondo ciclo del sistema di istruzione, che ha individuato nel superamento della frammentazione e proliferazione dei diversi indirizzi di studio uno degli elementi di forza del nuovo sistema volto a limitare il disorientamento dell utenza. Il Regolamento sul riordino degli Istituti Professionali ha previsto, a questo proposito, che l ulteriore articolazione delle aree di indirizzo si possa realizzare attraverso la previsione di un numero contenuto di opzioni da includere in un apposito elenco nazionale e che gli stessi percorsi opzionali debbano trovare coerenza con gli obiettivi fissati dall art. 5 del medesimo Regolamento che pone, quale finalità di riferimento per la loro attivazione, la precisa corrispondenza alle esigenze del territorio e ai fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro e delle professioni, rilevanti sul piano socio-economico nazionale e presenti al livello locale. L ambito delle opzioni assume, pertanto, a proprio riferimento un più stretto raccordo tra il sistema dell istruzione e i diversi contesti produttivi territoriali e trova, quindi, la sua collocazione nel quadro del Piano dell offerta formativa regionale. Le Istituzioni Scolastiche potranno, a questo proposito, svolgere un ruolo attivo e propositivo nella fase di definizione dell offerta formativa regionale avanzando proposte che, in considerazione della domanda occupazionale del tessuto produttivo territoriale e delle proprie esperienze di formazione, sollecitino l attenzione degli organi territoriali verso percorsi formativi coerenti con le esigenze di sviluppo sociale ed economico. All interno delle quote di flessibilità, - applicabili esclusivamente al monte ore delle attività e degli insegnamenti dell Area di indirizzo nella misura del 35% per il secondo biennio e del 40% per il quinto anno e cumulabili con la quota di autonomia è possibile prevedere, entro i citati limiti, la sostituzione di una o più discipline dell Area di indirizzo. 2.4 La formazione alla sicurezza e al benessere nei luoghi di lavoro I concetti di sicurezza e di benessere nella società contemporanea assumono una crescente rilevanza sul piano culturale e organizzativo. La cultura della sicurezza, vista come esigenza di rispetto delle persone e delle cose, salvaguardia della natura, determinazione di un ambiente di vita il più possibile esente da rischi, ha trovato adeguata attenzione nel riordino dell Istruzione Professionale. A questi temi si è dato particolare risalto nella formulazione dei risultati di apprendimento. Il Regolamento n. 87/2010 prevede infatti specifici risultati di apprendimento sulla sicurezza sia nel settore Servizi che nel settore Industria e Artigianato. Tali risultati riguardano l applicazione delle normative che disciplinano i processi produttivi e dei servizi, con particolare riferimento alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e valorizzazione dell ambiente e del territorio. Naturalmente la sicurezza presenta specifiche connotazioni a seconda degli indirizzi e particolare rilievo assume nell indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica. La manutenzione nelle sue componenti tecnologiche, procedurali ed organizzative e l assistenza tecnica, nelle diverse fasi del ciclo di vita dei prodotti, dalla commercializzazione alla dismissione, costituiscono, infatti, un importante peculiarità dell Istruzione Professionale. 302 di 433 20
Rispetto al primo biennio, in cui la sicurezza era integrata nelle competenze chiave di cittadinanza che presiedono all obbligo di istruzione, nel secondo biennio e quinto anno vengono innestati gli strumenti cognitivi ed esperienziali necessari all agire sicuro e responsabile nelle attività professionali tipiche di ciascun indirizzo di studio. Ciò evidenzia il carattere multidisciplinare delle competenze sulla sicurezza che implicano, pertanto, il concorso di tutti i docenti nel programmare e realizzare risultati di apprendimento efficaci. Affinché le competenze sulla sicurezza vengano metabolizzate, è necessario orientare lo studente a considerare come, alla base della funzionalità di apparati, impianti e processi, siano poste anche le leggi vigenti in materia di sicurezza personale e ambientale. E opportuno svolgere approfondimenti disciplinari specialistici ai fini della contestualizzazione delle attività pratiche, dell innovazione tecnologica o delle filiere produttive presenti nel territorio anche per lo sviluppo di comportamenti socialmente e professionalmente responsabili. Nella cultura della sicurezza può essere individuato un paradigma secondo il quale la sicurezza è elemento chiave con cui possono essere affrontati i contenuti relativi a tutti gli indirizzi. Ogni tecnologia e processo sarà, pertanto, esaminato anche sotto il profilo del rischio che comporta per l operatore o per i terzi. In questo quadro, si può perseguire l obiettivo di favorire l acquisizione delle certificazioni specifiche relative alla sicurezza, nei diversi indirizzi, anche attraverso la collaborazione della scuola con soggetti esterni accreditati. 2.5 Il CLIL negli Istituti Professionali L insegnamento di discipline non linguistiche (DNL) in lingua straniera secondo la metodologia CLIL è stato, negli ultimi anni, oggetto di significative sperimentazioni anche negli Istituti Professionali e ha trovato diverse modalità di attuazione nell offerta formativa degli Istituti, allo scopo di migliorare la qualità dell apprendimento delle lingue straniere, del percorso formativo in generale e la spendibilità professionale delle competenze comunicative acquisite. Questo patrimonio di esperienze e competenze potrà avere ulteriore diffusione negli Istituti Professionali, anche se il Regolamento non ne prevede l esplicito inserimento nel quadro curricolare, attraverso l utilizzo della quota di autonomia. Le modalità di attuazione sono pertanto rimesse esclusivamente all autonomia delle istituzioni scolastiche che, con maggiore flessibilità, potranno allineare il CLIL alle esperienze della scuola, alle risorse disponibili e alla domanda formativa che proviene dagli studenti e dal territorio. A titolo indicativo, si può ricordare che le esperienze realizzate hanno attuato percorsi di tipo modulare, dedicando un monte ore annuale al CLIL, o progetti interdisciplinari in parte svolti in lingua veicolare con l utilizzo diffuso dei media e dell e-learning per favorire lo scambio in contesti reali di comunicazione, anche nel rapporto con altre realtà europee (progetti di e-twinning, etc.). Tali pratiche didattiche incrementano la motivazione negli studenti, attivano e sviluppano competenze progettuali, collaborative e cooperative che li proiettano verso una dimensione professionale. I programmi europei forniscono ulteriori opportunità di integrare l offerta formativa attraverso, ad esempio, la mobilità studentesca come nel caso di stage internazionali, la mobilità dei docenti o con la presenza di tutor madrelingua della DNL a supporto dell attività didattica 1. 1 Ci sono diversi esempi, tra cui il progetto di cooperazione internazionale Highlights for High schools per il miglioramento delle competenze scientifiche nell'istruzione secondaria di II grado, promosso dal MIUR in collaborazione con il Massachusetts Institute of Technology di Cambridge (USA) e sotto gli auspici del Consolato Generale d Italia a Boston (USA). 303 di 433 21
Il ruolo del dirigente scolastico è fondamentale per proporre innovazioni anche organizzative agli organi collegiali, quali la costituzione di team misti in cui appare essenziale la presenza degli insegnanti di lingua italiana e straniera, con finalità di programmazione, valutazione e monitoraggio dei risultati. La possibilità di costituire sezioni CLIL presuppone, oltre alla disponibilità delle competenze professionali, l adesione delle famiglie al modello di innovazione (necessaria in quanto non stabilita dal Regolamento) e, non ultima, la disponibilità ad una effettiva azione interdisciplinare da parte di tutti i docenti. Qualunque sia la modalità prescelta, il CLIL può costituire un utile occasione per riflettere sulla programmazione, la didattica, la valutazione, e diventare un importante strumento per integrare competenze linguistiche, disciplinari e competenze chiave di cittadinanza. L uso di una lingua d apprendimento diversa dall italiano può inoltre favorire la didattica in situazioni di plurilinguismo, sempre più diffuse negli Istituti Professionali, e favorire la comunicazione interculturale Il CLIL presuppone la presenza di docenti di una DNL che abbiano elevate competenze linguistiche ed esperienza metodologica e didattica specifica, funzionale ad impegnare gli studenti in attività significative, riferite a contesti professionali reali. A tale riguardo va sottolineato che anche gli insegnanti degli Istituti Professionali accedono ai percorsi di formazione programmati dal MIUR. La condivisione di materiali ed esperienze, la diffusione e circolazione delle buone prassi sarà facilitata dalla creazione di reti tra scuole e potrà integrare opportune azioni di informazione e formazione. 2.6 Le scienze motorie e sportive Il Regolamento degli Istituti Professionali specifica che l insegnamento di Scienze Motorie e Sportive è impartito secondo le Indicazioni nazionali dei percorsi liceali. In coerenza con la Risoluzione del Parlamento europeo del 13 novembre 2007 sul ruolo dello sport nell'educazione, il profilo culturale educativo e professionale contiene, tra i risultati di apprendimento comuni a tutti i percorsi, Riconoscere i principali aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell espressività corporea ed esercitare in modo efficace la pratica sportiva per il benessere individuale e collettivo. Tali risultati di apprendimento richiamano in campo non solo aspetti legati alla motricità, ma anche alla dimensione culturale, scientifica e psicologica con un intreccio tra saperi umanistici, scientifici e tecnici. La disciplina Scienze Motorie e Sportive, pertanto, si configura, soprattutto nel secondo biennio e nel quinto anno, quale ponte tra l Area di istruzione generale e l Area di indirizzo. Nel quinto anno la disciplina favorisce l orientamento dello studente, ponendolo in grado di adottare in situazioni di studio, di vita e di lavoro stili comportamentali improntati al fairplay e di cogliere l importanza del linguaggio del corpo per colloqui di lavoro e per la comunicazione professionale. In particolare, possono essere progettati percorsi pluridisciplinari per potenziare sia gli aspetti culturali comunicativi e relazionali, sia quelli più strettamente correlati alla pratica sportiva ed al benessere in una reciproca interazione. Al fine di sostenere le istituzioni scolastiche nell autonoma progettazione, si fornisce un esempio (tabella 2) di conoscenze in relazione agli specifici risultati di apprendimento, di cui all Allegato A del Regolamento. 304 di 433 22
Tab. 2 di possibile riferimento per le scienze motorie e sportive Ambito della comunicazione e della relazione L espressività corporea in alcune produzioni artistico-letterarie Il linguaggio del corpo come elemento di identità culturale dei vari popoli in prospettiva interculturale I codici e le carte europee ed internazionali su etica e sport sport e sviluppo sostenibile I linguaggi della mente e del corpo - principali tappe della ricerca scientifica Principale modalità di comunicazione attraverso il linguaggio del corpo: posture, sguardi, gesti ecc. Ambito del benessere Principi scientifici riferiti all attività motoriosportiva Sport - Salute - Alimentazione e dispendio energetico. Norme fondamentali sui traumi, infortuni e sulle attività di prevenzione. Elementi di primo soccorso e di medicina dello sport La pratica sportiva quale inclusione sociale dei gruppi svantaggiati Modelli nazionali, europei ed internazionali dell organizzazione sportiva e dell associazionismo sportivo scolastico 23 305 di 433
ALLEGATO A) Declinazione dei risultati di apprendimento in conoscenze e abilità per il secondo biennio e quinto anno A.1 Settore Servizi A.2 Settore Industria e Artigianato ISTITUTI PROFESSIONALI 22 306 di 433
ALLEGATO A.1 SETTORE SERVIZI Secondo biennio e quinto anno Area di istruzione generale Indirizzi: Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale Servizi socio-sanitari Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera Servizi commerciali ISTITUTI PROFESSIONALI Settore servizi 23 307 di 433
Attività e insegnamenti dell area generale degli istituti professionali Disciplina: LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Il docente di Lingua e letteratura italiana concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici e professionali; riconoscere le linee essenziali della storia delle idee, della cultura, della letteratura, delle arti e orientarsi agevolmente fra testi e autori fondamentali, a partire dalle componenti di natura tecnico-professionale correlate ai settori di riferimento; stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro; riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali; sviluppare ed esprimere le proprie qualità di relazione, comunicazione, ascolto, cooperazione e senso di responsabilità nell esercizio del proprio ruolo; comprendere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche, ambientali dell innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali, artigianali e artistiche. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete Il docente progetta e programma l itinerario didattico in modo tale da mettere in grado lo studente di acquisire le linee di sviluppo del patrimonio letterario - artistico italiano e straniero nonché di utilizzare gli strumenti per comprendere e contestualizzare, attraverso la lettura e l interpretazione dei testi, le opere più significative della tradizione culturale del nostro Paese e di altri popoli. La scelta delle opere e degli autori della tradizione culturale italiana con riferimenti a quella straniera è affidata al docente della disciplina che terrà conto degli apporti interdisciplinari e della effettiva significatività dei temi trattati. Nel secondo biennio le conoscenze ed abilità, oltre a consolidare quelle raggiunte al termine del primo biennio, si caratterizzano per una più puntuale attenzione ai linguaggi verbali e non verbali, ai linguaggi tecnici propri del settore, alla dimensione relazionale intersoggettiva. Nel quinto anno, in particolare, sono sviluppate ulteriormente le competenze comunicative in situazioni professionali; vengono approfondite le possibili integrazioni fra i vari linguaggi, affinate le tecniche di negoziazione anche in vista delle future scelte di studio e di lavoro. Particolare attenzione è riservata agli approfondimenti tematici finalizzati a fare acquisire differenti strategie comunicative e modalità d uso della lingua italiana a seconda degli scopi della comunicazione, degli interlocutori, dei destinatari dei servizi e delle diverse situazioni. La padronanza linguistica, potenziata dalle tecnologie digitali quale supporto alla ricerca di informazioni e alla documentazione, consente allo studente di esprimere al meglio le sue qualità di relazione, comunicazione, cooperazione e senso di responsabilità nell esercizio del proprio ruolo. L articolazione dell insegnamento di Lingua e Letteratura italiana in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Lingua Evoluzione della lingua italiana dal Medioevo all Unità nazionale. Affinità e differenze tra lingua italiana ed altre lingue studiate. Strumenti e codici della comunicazione e loro connessioni in contesti formali, organizzativi e professionali. Lingua Identificare le tappe essenziali dello sviluppo storico-culturale della lingua italiana dal Medioevo all Unità nazionale. Istituire confronti a livello storico e semantico tra lingua italiana e lingue straniere. ISTITUTI PROFESSIONALI Settore servizi - Area di istruzione generale 24 308 di 433
Criteri di accesso e consultazione strutturata delle fonti di informazione e di documentazione. Caratteristiche, struttura di testi scritti e repertori di testi specialistici. Testi d uso, dal linguaggio comune ai linguaggi specifici, in relazione ai contesti. Forme e funzioni della scrittura; strumenti, materiali, metodi e tecniche dell officina letteraria. Criteri per la redazione di un rapporto e di una relazione. Tipologie e caratteri comunicativi dei testi multimediali. Strumenti e strutture della comunicazione in rete. Letteratura Linee di evoluzione della cultura e del sistema letterario italiano dalle origini all unificazione nazionale. Testi ed autori fondamentali che caratterizzano l identità culturale nazionale nelle varie epoche. Significative produzioni letterarie, artistiche, scientifiche anche di autori internazionali. Elementi di identità e di diversità tra la cultura italiana e le culture di altri Paesi. Tradizioni culturali e fonti letterarie e artistiche del territorio. Altre espressioni artistiche Caratteri fondamentali delle arti in Italia e in Europa dal Medioevo all Unità d Italia. Rapporti tra letteratura ed altre espressioni culturali ed artistiche. Lingua Tecniche compositive per diverse tipologie di produzione scritta anche professionale. Strumenti per l analisi e l interpretazione di testi letterari e per l approfondimento di tematiche coerenti con l indirizzo di studio. Repertori dei termini tecnici e scientifici in differenti lingue. Strumenti e metodi di documentazione per l informazione tecnica. Struttura di un curriculum vitæ e modalità di compilazione del CV europeo. Tecniche di ricerca e catalogazione di produzioni multimediali e siti web, anche dedicati. Software dedicati per la comunicazione professionale. Letteratura Processo storico e tendenze evolutive della letteratura italiana dall Unità d Italia ad oggi, a partire da una selezione di autori e testi emblematici. Testi ed autori fondamentali che caratterizzano l identità culturale nazionale nelle varie epoche. Utilizzare i diversi registri linguistici con riferimento alle diverse tipologie dei destinatari dei servizi. Consultare dizionari e altre fonti informative come risorse per l approfondimento e la produzione linguistica. Redigere testi informativi e argomentativi funzionali all ambito di studio. Raccogliere, selezionare e utilizzare informazioni utili nella attività di studio e di ricerca. Produrre testi scritti continui e non continui. Ideare e realizzare testi multimediali su tematiche culturali, di studio e professionali. Argomentare su tematiche predefinite in conversazioni e colloqui secondo regole strutturate. Letteratura Identificare le tappe fondamentali che hanno caratterizzato il processo di sviluppo della cultura letteraria italiana dal Medioevo all Unità d Italia. Identificare gli autori e le opere fondamentali del patrimonio culturale italiano ed internazionale nel periodo considerato. Individuare, in prospettiva interculturale, gli elementi di identità e di diversità tra la cultura italiana e le culture di altri Paesi. Contestualizzare testi letterari, artistici, scientifici della tradizione italiana tenendo conto anche dello scenario europeo. Individuare immagini, persone, luoghi e istituzioni delle tradizioni culturali e letterarie del territorio. Altre espressioni artistiche Contestualizzare e identificare le relazioni tra diverse espressioni culturali, letterarie e artistiche del patrimonio italiano. Individuare e descrivere il significato culturale dei beni ambientali e monumentali, dei siti archeologici e dei musei, a partire da quelli presenti nel territorio d appartenenza. Quinto anno Lingua Utilizzare i linguaggi settoriali nella comunicazione in contesti professionali Redigere testi a carattere professionale utilizzando un linguaggio tecnico specifico. Comparare e utilizzare termini tecnici e scientifici nelle diverse lingue. Interloquire e argomentare anche con i destinatari del servizio in situazioni professionali del settore di riferimento. Scegliere e utilizzare le forme di comunicazione multimediale maggiormente adatte all ambito professionale di riferimento. Elaborare il curriculum vitæ in formato europeo. Letteratura Contestualizzare l evoluzione della civiltà artistica e letteraria italiana dall Unità d Italia ad oggi in rapporto ai principali processi sociali, culturali, politici e scientifici di riferimento. Identificare relazioni tra i principali autori della tradizione italiana e altre tradizioni culturali anche in prospettiva interculturale. Utilizzare le tecnologie digitali in funzione della presentazione di ISTITUTI PROFESSIONALI Settore servizi - Area di istruzione generale 25 309 di 433
Significative produzioni letterarie, artistiche e scientifiche anche di autori internazionali. Elementi di identità e di diversità tra la cultura italiana e le culture di altri Paesi con riferimento al periodo studiato. Altre espressioni artistiche Evoluzione delle arti visive nella cultura del Novecento. Rapporto tra opere letterarie ed altre espressioni artistiche. Beni artistici ed istituzioni culturali del territorio. un progetto o di un prodotto. Altre espressioni artistiche Interpretare criticamente un opera d arte visiva e cinematografica. Analizzare le relazioni tra le istituzioni artistiche e culturali del territorio e l evoluzione della cultura del lavoro e delle professioni. ISTITUTI PROFESSIONALI Settore servizi - Area di istruzione generale 26 310 di 433
Disciplina: LINGUA INGLESE Il docente di Lingua Inglese concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale dello studente: utilizzare i linguaggi settoriali delle lingue straniere previste dai percorsi di studio per interagire in diversi ambiti e contesti di studio e di lavoro; stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; essere sensibili alle differenze di cultura e di atteggiamento dei destinatari, al fine di fornire un servizio il più possibile personalizzato; sviluppare ed esprimere le proprie qualità di relazione, comunicazione, ascolto, cooperazione e senso di responsabilità nell esercizio del proprio ruolo. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e nel quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi agli indirizzi e alle relative articolazioni, espressi in termini di competenze: padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un altra lingua comunitaria, per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER) redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento Servizi socio-sanitari: gestire azioni di informazione e orientamento dell utente per facilitare l accessibilità e la fruizione autonoma dei servizi pubblici e privati presenti nel territorio facilitare la comunicazione tra persone e gruppi, anche di culture e contesti diversi, attraverso linguaggi e sistemi di relazione adeguati Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera: integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento con i colleghi valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze di filiera Servizi commerciali: partecipare ad attività dell area marketing e alla realizzazione di prodotti pubblicitari realizzare attività tipiche del settore turistico e funzionali all organizzazione di servizi per la valorizzazione del territorio e per la promozione di eventi L acquisizione progressiva dei linguaggi settoriali è guidata dal docente con opportuni raccordi con le altre discipline, linguistiche e d indirizzo, con approfondimenti sul lessico specifico e sulle particolarità del discorso tecnico-professionale. Per realizzare attività comunicative riferite ai diversi contesti di studio e di lavoro sono utilizzati anche gli strumenti della comunicazione multimediale e digitale. L articolazione dell insegnamento di Lingua inglese in conoscenze e abilità, riconducibili, in linea generale, al livello B2 del QCER 1, è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Aspetti comunicativi, socio-linguistici e paralinguistici della Interagire in brevi conversazioni su argomenti familiari di 1 Livello B2 soglia del QCER Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue: È in grado di comprendere le idee fondamentali di testi complessi su argomenti sia concreti sia astratti, comprese le discussioni tecniche nel proprio settore di specializzazione. È in grado di interagire con relativa scioltezza e spontaneità, tanto che l interazione con un parlante nativo si sviluppa senza eccessiva fatica e tensione. Sa produrre testi chiari e articolati su un ampia gamma di argomenti e esprimere un opinione su un argomento d attualità, esponendo i pro e i contro delle diverse opzioni. (Fonte: RCS Scuola, Milano - La Nuova Italia Oxford, 2002, pag. 32) ISTITUTI PROFESSIONALI Settore servizi - Area di istruzione generale 27 311 di 433
interazione e della produzione orale in relazione al contesto e agli interlocutori. Strategie compensative nell interazione orale. Strutture morfosintattiche, ritmo e intonazione della frase, adeguate ai contesti comunicativi, in particolare professionali. Strategie per la comprensione globale e selettiva di testi relativamente complessi, riferiti in particolare al proprio settore di indirizzo. Caratteristiche delle principali tipologie testuali, comprese quelle tecnico-professionali di settore; fattori di coerenza e coesione del discorso. Lessico e fraseologia idiomatica frequenti relativi ad argomenti di interesse generale, di studio, di lavoro. Tecniche d uso di dizionari, anche settoriali, multimediali e in rete. Aspetti socio-culturali della lingua inglese e dei Paesi anglofoni. interesse personale, d attualità o di lavoro con strategie compensative. Distinguere e utilizzare le principali tipologie testuali, comprese quelle tecnico-professionali, in base alle costanti che le caratterizzano. Produrre testi per esprimere in modo chiaro e semplice opinioni, intenzioni, ipotesi e descrivere esperienze e processi. Comprendere idee principali e specifici dettagli di testi relativamente complessi, inerenti la sfera personale, l attualità, il lavoro o il settore d indirizzo. Comprendere globalmente, utilizzando appropriate strategie, brevi messaggi radio-televisivi e filmati divulgativi su tematiche note. Produrre brevi relazioni, sintesi e commenti anche con l ausilio di strumenti multimediali, utilizzando il lessico appropriato. Utilizzare autonomamente i dizionari ai fini di una scelta lessicale adeguata al contesto. Quinto anno Strategie di esposizione orale e d interazione in contesti di studio e di lavoro tipici del settore. Organizzazione del discorso nelle tipologie testuali di tipo tecnico-professionale. Strutture morfosintattiche adeguate alle tipologie testuali e ai contesti d uso. Modalità di produzione di testi comunicativi relativamente complessi, scritti e orali, continui e non continui, anche con l ausilio di strumenti multimediali e per la fruizione in rete. Strategie di comprensione globale e selettiva di testi relativamente complessi, in particolare riguardanti il settore d indirizzo. Lessico e fraseologia convenzionale per affrontare situazioni sociali e di lavoro. Lessico di settore codificato da organismi internazionali. Aspetti socio-culturali della lingua inglese e del linguaggio specifico di settore. Aspetti socio-culturali dei Paesi anglofoni, riferiti in particolare al settore d indirizzo. Modalità e problemi basilari della traduzione di testi tecnici. Esprimere e argomentare le proprie opinioni con relativa spontaneità nell interazione orale, su argomenti generali, di studio e di lavoro. Utilizzare strategie nell interazione e nell esposizione orale in relazione agli elementi di contesto. Comprendere idee principali, elementi di dettaglio e punto di vista in testi orali in lingua standard, riguardanti argomenti noti d attualità, di studio e di lavoro. Comprendere globalmente, utilizzando appropriate strategie, messaggi radio-televisivi e filmati divulgativi riguardanti argomenti relativi al settore d indirizzo. Comprendere idee principali, dettagli e punto di vista in testi scritti relativamente complessi, continui e non continui, riguardanti argomenti di attualità, di studio e di lavoro. Utilizzare le tipologie testuali tecnico-professionali di settore, rispettando le costanti che le caratterizzano. Produrre nella forma scritta e orale, brevi relazioni, sintesi e commenti coerenti e coesi, su esperienze, processi e situazioni relativi al proprio settore di indirizzo. Utilizzare lessico e fraseologia di settore, compresa la nomenclatura internazionale codificata. Trasporre in lingua italiana brevi testi scritti in inglese relativi all ambito di studio e di lavoro e viceversa. Riconoscere la dimensione culturale della lingua ai fini della mediazione linguistica e della comunicazione interculturale. ISTITUTI PROFESSIONALI Settore servizi - Area di istruzione generale 28 312 di 433
Disciplina: STORIA Il docente di Storia concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: agire in riferimento ad un sistema di valori, coerenti con i principi della Costituzione, in base ai quali essere in grado di valutare fatti e orientare i propri comportamenti personali, sociali e professionali; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro; comprendere e utilizzare i principali concetti relativi all economia, all organizzazione, allo svolgimento dei processi produttivi e dei servizi; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; partecipare attivamente alla vita sociale e culturale a livello locale, nazionale e comunitario. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e nel quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi agli indirizzi, espressi in termini di competenze: correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo I risultati di apprendimento nel secondo biennio e nel quinto anno consolidano le competenze acquisite al termine del primo biennio e si caratterizzano per una maggiore e progressiva complessità, per un sapere più strutturato in cui le grandi coordinate del quadro concettuale e cronologico dei processi di trasformazione sono collegate - in senso sincronico e diacronico - ai contesti locali e globali, al mutamento delle condizioni di vita e alle specificità dei settori e degli indirizzi. In particolare, nel secondo biennio, l insegnamento si caratterizza per un integrazione più sistematica tra le competenze di storia generale/globale e storie settoriali e per un applicazione degli strumenti propri delle scienze storico-sociali all evoluzione dei processi produttivi e dei servizi e alle trasformazioni indotte dalle scoperte scientifiche e dalle innovazioni tecnologiche. Nel quinto anno le competenze storiche rafforzano la cultura dello studente con riferimento anche ai contesti professionali; consolidano l attitudine a problematizzare, a formulare domande e ipotesi interpretative, a dilatare il campo delle prospettive ad altri ambiti disciplinari e ai processi di internazionalizzazione. Nel secondo biennio e nel quinto anno il docente di Storia approfondisce ulteriormente il nesso presente passato presente, sostanziando la dimensione diacronica della storia con pregnanti riferimenti all orizzonte della contemporaneità e alle componenti culturali, politico-istituzionali, economiche, sociali, scientifiche, tecnologiche, antropiche, demografiche. Particolare rilevanza assumono, nel secondo biennio e nel quinto anno, il metodo di lavoro laboratoriale, le esperienze in contesti reali e gli esercizi di ricerca storica al fine di valorizzare la centralità e i diversi stili cognitivi degli studenti e motivarli a riconoscere e risolvere problemi e ad acquisire una comprensione unitaria della realtà. Gli approfondimenti dei nuclei tematici sono individuati e selezionati tenendo conto della loro effettiva essenzialità e significatività, secondo un approccio sistemico e comparato ai quadri di civiltà e ai grandi processi storici di trasformazione. L insegnamento della Costituzione Italiana, afferente a Cittadinanza e Costituzione, si realizza in rapporto alle linee metodologiche ed operative autonomamente definite dalle istituzioni scolastiche in attuazione della legge 30/10/2008, n. 169, che ha rilanciato la prospettiva della promozione di specifiche conoscenze e competenze per la formazione dell uomo e del cittadino (art. 1), in collegamento con gli altri ambiti disciplinari. L articolazione dell insegnamento di Storia in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Principali persistenze e processi di trasformazione tra il secolo XI e il secolo XIX in Italia, in Europa e nel mondo. Secondo biennio Ricostruire processi di trasformazione individuando elementi di persistenza e discontinuità. Evoluzione dei sistemi politico-istituzionali ed economico- Riconoscere la varietà e lo sviluppo storico dei sistemi economici e ISTITUTI PROFESSIONALI Settore servizi - Area di istruzione generale 29 313 di 433
produttivi, con riferimenti agli aspetti demografici, sociali e culturali. Innovazioni scientifiche e tecnologiche (con particolare riferimento all artigianato, alla manifattura, all industria e ai servizi): fattori e contesti di riferimento. Territorio come fonte storica: tessuto socio-produttivo e patrimonio ambientale, culturale ed artistico. Aspetti della storia locale quali configurazioni della storia generale. Lessico delle scienze storico-sociali. Categorie e metodi della ricerca storica (es.: analisi di fonti; modelli interpretativi; periodizzazione). Strumenti della ricerca storica (es.: vari tipi di fonti, carte geostoriche e tematiche, mappe, statistiche e grafici). Strumenti della divulgazione storica (es.: testi scolastici e divulgativi, anche multimediali; siti web). politici e individuarne i nessi con i contesti internazionali e gli intrecci con alcune variabili ambientali, demografiche, sociali e culturali. Analizzare contesti e fattori che hanno favorito le innovazioni scientifiche e tecnologiche. Individuare l evoluzione sociale, culturale ed ambientale del territorio con riferimenti ai contesti nazionali e internazionali. Interpretare gli aspetti della storia locale in relazione alla storia generale. Utilizzare il lessico di base delle scienze storico-sociali. Cogliere diversi punti di vista presenti in fonti e semplici testi storiografici. Utilizzare ed applicare categorie, strumenti e metodi della ricerca storica in contesti laboratoriali e operativi e per produrre ricerche su tematiche storiche. Principali persistenze e processi di trasformazione tra la fine del secolo XIX e il secolo XXI, in Italia, in Europa e nel mondo. Aspetti caratterizzanti la storia del Novecento ed il mondo attuale quali in particolare: industrializzazione e società post-industriale; limiti dello sviluppo; violazioni e conquiste dei diritti fondamentali; nuovi soggetti e movimenti; Stato sociale e sua crisi; globalizzazione. Modelli culturali a confronto: conflitti, scambi e dialogo interculturale. Innovazioni scientifiche e tecnologiche e relativo impatto sui settori produttivi, sui servizi e sulle condizioni socio-economiche. Problematiche economiche, sociali ed etiche connesse con l evoluzione dei settori produttivi e dei servizi quali in particolare: sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, tutela e valorizzazione dell ambiente e del territorio, internazionalizzazione dei mercati, new economy e nuove opportunità di lavoro, evoluzione della struttura demografica e dell organizzazione giuridica ed economica del mondo del lavoro). Territorio come fonte storica: tessuto sociale e produttivo, in relazione ai fabbisogni formativi e professionali; patrimonio ambientale, culturale ed artistico. Categorie, lessico, strumenti e metodi della ricerca storica (es.: analisi delle fonti). Strumenti della divulgazione storica. Radici storiche della Costituzione italiana e dibattito sulla Costituzione europea. Carte internazionali dei diritti. Principali istituzioni internazionali, europee e nazionali. Quinto anno Riconoscere nella storia del Novecento e nel mondo attuale le radici storiche del passato, cogliendo gli elementi di persistenza e discontinuità. Analizzare problematiche significative del periodo considerato. Individuare relazioni tra evoluzione scientifica e tecnologica, modelli e mezzi di comunicazione, contesto socio-economico, assetti politico-istituzionali. Effettuare confronti fra diversi modelli/tradizioni culturali in un ottica interculturale. Istituire relazioni tra l evoluzione dei settori produttivi e dei servizi, il contesto socio-politico-economico e le condizioni di vita e di lavoro. Analizzare l evoluzione di campi e profili professionali, anche in funzione dell orientamento. Riconoscere le relazioni fra dimensione territoriale dello sviluppo e persistenze/mutamenti nei fabbisogni formativi e professionali. Utilizzare ed applicare categorie, metodi e strumenti della ricerca storica in contesti laboratoriali per affrontare, in un ottica storicointerdisciplinare, situazioni e problemi, anche in relazione agli indirizzi di studio ed ai campi professionali di riferimento. Analizzare criticamente le radici storiche e l evoluzione delle principali carte costituzionali e delle istituzioni internazionali, europee e nazionali. ISTITUTI PROFESSIONALI Settore servizi - Area di istruzione generale 30 314 di 433
Disciplina: MATEMATICA Il docente di Matematica concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: padroneggiare il linguaggio formale e i procedimenti dimostrativi della matematica; possedere gli strumenti matematici, statistici e del calcolo delle probabilità necessari per la comprensione delle discipline scientifiche e per poter operare nel campo delle scienze applicate; collocare il pensiero matematico e scientifico nei grandi temi dello sviluppo della storia delle idee, della cultura, delle scoperte scientifiche e delle invenzioni tecnologiche. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento espressi in termini di competenze: utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento L articolazione dell insegnamento di Matematica in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Connettivi e calcolo degli enunciati. Variabili e quantificatori. Ipotesi e tesi. Il principio d induzione. Insieme dei numeri reali. Unità immaginaria e numeri complessi. Strutture degli insiemi numerici. Il numero π. Secondo biennio Teoremi dei seni e del coseno. Formule di addizione e duplicazione degli archi. Potenza n-esima di un binomio. Funzioni polinomiali; funzioni razionali e irrazionali; funzione modulo; funzioni esponenziali e logaritmiche; funzioni periodiche. Le coniche: definizioni come luoghi geometrici e loro rappresentazione nel piano cartesiano. Funzioni di due variabili. Continuità e limite di una funzione. Limiti notevoli di successioni e di funzioni. Il numero e. Concetto di derivata di una funzione. Proprietà locali e globali delle funzioni. Formula di Taylor. Integrale indefinito e integrale definito. Teoremi del calcolo integrale. Algoritmi per l approssimazione degli zeri di una funzione. Distribuzioni doppie di frequenze. Indicatori statistici mediante rapporti e differenze. Concetti di dipendenza, correlazione, regressione. Distribuzioni di probabilità: distribuzione binomiale. Distribuzione di Gauss. Applicazioni negli specifici campi professionali di riferimento e Dimostrare una proposizione a partire da altre. Ricavare e applicare le formule per la somma dei primi n termini di una progressione aritmetica o geometrica. Applicare la trigonometria alla risoluzione di problemi riguardanti i triangoli. Calcolare limiti di successioni e funzioni. Calcolare derivate di funzioni. Analizzare esempi di funzioni discontinue o non derivabili in qualche punto. Rappresentare in un piano cartesiano e studiare le funzioni f(x) = a/x, f(x) = a x, f(x) = log x. Descrivere le proprietà qualitative di una funzione e costruirne il grafico. Calcolare derivate di funzioni composte. Costruire modelli, sia discreti che continui, di crescita lineare ed esponenziale e di andamenti periodici. Approssimare funzioni derivabili con polinomi. Calcolare l'integrale di funzioni elementari. Risolvere equazioni, disequazioni e sistemi relativi a funzioni goniometriche, esponenziali, logaritmiche e alla funzione modulo, con metodi grafici o numerici e anche con l aiuto di strumenti elettronici. Calcolare il numero di permutazioni, disposizioni, combinazioni in un insieme. Analizzare distribuzioni doppie di frequenze. Classificare dati ISTITUTI PROFESSIONALI Settore servizi - Area di istruzione generale 31 315 di 433
per il controllo di qualità. Ragionamento induttivo e basi concettuali dell inferenza. secondo due caratteri, rappresentarli graficamente e riconoscere le diverse componenti delle distribuzioni doppie. Utilizzare, anche per formulare previsioni, informazioni statistiche da diverse fonti negli specifici campi professionali di riferimento per costruire indicatori di efficacia, di efficienza e di qualità di prodotti o servizi. Calcolare, anche con l uso del computer, e interpretare misure di correlazione e parametri di regressione. Quinto anno Il calcolo integrale nella determinazione delle aree e dei volumi. Sezioni di un solido. Principio di Cavalieri. Concetti di algoritmo iterativo e di algoritmo ricorsivo. Cardinalità di un insieme. Insiemi infiniti. Insiemi numerabili e insiemi non numerabili. Probabilità totale, condizionata, formula di Bayes. Piano di rilevazione e analisi dei dati. Campionamento casuale semplice e inferenza induttiva. Calcolare aree e volumi di solidi e risolvere problemi di massimo e di minimo. Calcolare l integrale di funzioni elementari, per parti e per sostituzione. Calcolare integrali definiti in maniera approssimata con metodi numerici. Utilizzare la formula di Bayes nei problemi di probabilità condizionata. Costruire un campione casuale semplice data una popolazione. Costruire stime puntuali ed intervallari per la media e la proporzione. Utilizzare e valutare criticamente informazioni statistiche di diversa origine con particolare riferimento agli esperimenti e ai sondaggi. Individuare e riassumere momenti significativi nella storia del pensiero matematico. ISTITUTI PROFESSIONALI Settore servizi - Area di istruzione generale 32 316 di 433
Indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale L indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale è un percorso di studi che fornisce competenze relative all assistenza tecnica a sostegno delle aziende agricole per la valorizzazione dei prodotti, delle caratteristiche ambientali e dello sviluppo dei territori. L indirizzo è strettamente correlato al concetto di agricoltura multifunzionale, in grado di promuovere o incentivare le condizioni per una nuova ruralità. Il secondo biennio dell'indirizzo è rivolto all'acquisizione di competenze relative alle diverse attività del settore agricolo integrato, finalizzate ad una organica interpretazione delle problematiche proprie dei diversi comparti produttivi. Tale interpretazione, fondata su analisi e comparazioni economico-gestionali, potrà consentire interventi di assistenza rivolti al miglioramento organizzativo e funzionale dei diversi contesti produttivi; si agevoleranno, inoltre, relazioni collaborative fra aziende ed enti territoriali, in modo da individuare interventi strutturali atti a migliorare le efficienze produttive e potenziarne lo sviluppo. Il quinto anno, attraverso le discipline di "Economia agraria e territoriale" e "Valorizzazione delle attività produttive", è dedicato a metodi, sistemi e procedure per incrementare la ricerca in ordine a trasformazioni aziendali, razionalizzazioni di interventi sul territorio, controllo e miglioramento di situazioni ambientali, sia di natura strutturale, ecologico-paesaggistica, sia di tipo culturale e sociale. Allo sviluppo di queste competenze integrate contribuisce anche l insegnamento di Sociologia rurale e storia dell agricoltura che offre più ampi orizzonti interpretativi utili al proseguimento di studi superiori (ITS e Università) e all inserimento nel mondo del lavoro. ISTITUTI PROFESSIONALI Settore: servizi - Indirizzo: Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale 33 317 di 433
Attività e insegnamenti dell indirizzo Servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale Disciplina: BIOLOGIA APPLICATA Il docente di Biologia applicata concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: sviluppare ed esprimere le proprie qualità di relazione, comunicazione, ascolto, cooperazione e senso di responsabilità nell'esercizio del proprio ruolo; svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità. Secondo biennio I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: assistere le entità produttive e trasformative proponendo i risultati delle tecnologie innovative e le modalità della loro adozione organizzare metodologie per il controllo di qualità nei diversi processi, prevedendo modalità per la gestione della trasparenza, della rintracciabilità e della tracciabilità operare nel riscontro della qualità ambientale prevedendo interventi di miglioramento e di difesa nelle situazioni di rischio utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento L articolazione dell insegnamento di Biologia applicata in conoscenze e abilità, è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Aspetti sistematici e morfo-biologici dei principali parassiti delle colture. Controllo biologico delle entità parassitarie. Meccanismi di attacco dei patogeni. Criteri di prevenzione e terapie delle infezioni virali. Lieviti e batteri nei processi trasformativi del settore agroalimentare. Criteri di prevenzione e protezione relativi all acquisto, conservazione, uso e smaltimento dei fitofarmaci. Secondo biennio Riconoscere i principali gruppi sistematici animali. Identificare, anche con l aiuto di strumenti ottici, i principali parassiti vegetali. Individuare anomalie provocate da funghi, batteri o virus. Differenziare le manifestazioni patologiche riferendole ai gruppi più significativi dal punto di vista della dannosità. Definire sistemi di difesa biologica. Rilevare e valorizzare l azione delle entità biologiche nei processi trasformativi. Individuare procedure operative preventive e DPI specifici per le singole attività. ISTITUTI PROFESSIONALI Settore: servizi - Indirizzo: servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale 34 318 di 433
Disciplina: CHIMICA APPLICATA E PROCESSI DI TRASFORMAZIONE Il docente di Chimica applicata e Processi di trasformazione concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: sviluppare ed esprimere le proprie qualità di relazione, comunicazione, ascolto, cooperazione e senso di responsabilità nell'esercizio del proprio ruolo; svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità. Secondo biennio I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: assistere le entità produttive e trasformative proponendo i risultati delle tecnologie innovative e le modalità della loro adozione organizzare metodologie per il controllo di qualità nei diversi processi, prevedendo modalità per la gestione della trasparenza, della rintracciabilità e della tracciabilità operare nel riscontro della qualità ambientale prevedendo interventi di miglioramento e di difesa nelle situazioni di rischio utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio L articolazione dell insegnamento di Chimica applicata in conoscenze e abilità, è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Processi chimici e biochimici della fisiologia vegetale. Proteine delle piante. Ormoni, regolatori di crescita, difensine vegetali. Caratteri chimici dei prodotti agricoli da trasformare. Enzimi e loro modalità di azione. Fasi, cicli e tecnologie utilizzate nei processi di trasformazione dei prodotti agroalimentari. Caratteri chimici, biochimici ed organolettici dei prodotti trasformati. Procedure per la valutazione della qualità e norme relative alla certificazione. Criteri di prevenzione e protezione relativi alla gestione delle fasi dei processi di trasformazione e degli impianti specifici. Secondo biennio Identificare i fattori che condizionano i processi biochimici nei vegetali e le loro relazioni con le realtà ambientali. Rilevare le caratteristiche qualitative delle diverse materie prime e le condizioni per la loro trasformazione. Identificare le tipologie dei processi di trasformazione e delle diverse fasi che li costituiscono. Identificare le caratteristiche connotative della qualità delle produzioni agroalimentari. Definire piani di lavorazione del ciclo produttivo identificando comportamenti corretti nella esecuzione delle operazioni. Individuare procedure operative preventive e DPI specifici per le singole attività. ISTITUTI PROFESSIONALI Settore: servizi - Indirizzo: servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale 35 319 di 433
Disciplina: TECNICHE DI ALLEVAMENTO VEGETALE E ANIMALE Il docente di Tecniche di allevamento vegetale e animale concorre a far conseguire allo studente al termine del percorso quinquennale i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: sviluppare ed esprimere le proprie qualità di relazione, comunicazione, ascolto, cooperazione e senso di responsabilità nell'esercizio del proprio ruolo; svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità. Secondo biennio I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: assistere le entità produttive e trasformative proponendo i risultati delle tecnologie innovative e le modalità della loro adozione interpretare gli aspetti della multifunzionalità individuati dalle politiche comunitarie ed articolare le provvidenze previste per i processi adattativi e migliorativi organizzare metodologie per il controllo di qualità nei diversi processi, prevedendo modalità per la gestione della trasparenza, della rintracciabilità e della tracciabilità prevedere realizzazioni di strutture di verde urbano, di miglioramento delle condizioni delle aree protette, di parchi e giardini correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento L articolazione dell insegnamento di Tecniche di allevamento vegetale e animale in conoscenze e abilità, è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Tecniche colturali per le essenze erbacee. Impianto e tecniche colturali delle essenze arbustive ed arboree. Processi produttivi sostenibili; produzioni biologiche. Tipologie di difesa delle colture e dei prodotti antiparassitari. Criteri di difesa delle colture. Sistemi delle produzioni animali. Caratteri generali di specie e razze zootecniche. Aspetti anatomici e zoognostici di specie e razze. Genetica animale, metodi di riproduzione, libri genealogici e loro utilizzazione. Principi di alimentazione. Caratteri specifici per la produzione di latte; tecniche di allevamento. Caratteri specifici per la produzione di carne; tecniche di allevamento. Criteri di prevenzione e protezione relativi alla gestione del bestiame e alla prevenzione delle zoonosi. Secondo biennio Criteri di prevenzione e protezione relativi alle operazioni di impianto delle colture, e all' acquisto, conservazione, uso e smaltimento dei fitofarmaci. Organizzare tipologie produttive compatibili sotto il profilo dell efficienza tecnico-economica e della sostenibilità. Definire sistemi di produzione atti a valorizzare la qualità dei prodotti. Individuare modalità per la realizzazione di piani di difesa rispettosi degli equilibri ambientali. Definire sistemi e modalità di allevamento correlati alle situazioni ambientali e al livello delle tecniche realizzabili Individuare modalità specifiche per realizzare produzioni di qualità. Individuare procedure operative preventive e DPI specifici per le singole attività. ISTITUTI PROFESSIONALI Settore: servizi - Indirizzo: servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale 36 320 di 433
Disciplina: AGRONOMIA TERRITORIALE ED ECOSISTEMI FORESTALI Il docente di Agronomia territoriale ed ecosistemi forestali concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: sviluppare ed esprimere le proprie qualità di relazione, comunicazione, ascolto, cooperazione e senso di responsabilità nell'esercizio del proprio ruolo; svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: definire le caratteristiche territoriali, ambientali ed agroproduttive di una zona attraverso l utilizzazione di carte tematiche collaborare nella realizzazione di carte d uso del territorio interpretare gli aspetti della multifunzionalità individuati dalle politiche comunitarie ed articolare le provvidenze previste per i processi adattativi e migliorativi operare nel riscontro della qualità ambientale prevedendo interventi di miglioramento e di difesa nelle situazioni di rischio operare favorendo attività integrative delle aziende agrarie mediante realizzazioni di agriturismi, ecoturismi, turismo culturale e folkloristico prevedere realizzazioni di strutture di verde urbano, di miglioramento delle condizioni delle aree protette, di parchi e giardini utilizzare i principali concetti relativi all'economia e all'organizzazione dei processi produttivi e dei servizi L articolazione dell insegnamento di Agronomia territoriale ed ecosistemi forestali in conoscenze e abilità, è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Significato e compiti dell agronomia. Tecniche sistematorie e lavorazioni. Avvicendamenti e rotazioni; ruolo della sostanza organica. Sistemi e tecniche di irrigazione. Principi e tecniche di diserbo. Sistemi agricoli e sistemi colturali. Principi e tecniche di agricoltura sostenibile. Sistemi di classificazioni territoriali. Specie e cultivar di interesse agrario. Metodi di produzione e moltiplicazione. Miglioramento genetico dei vegetali. Biotecnologie nel miglioramento dei vegetali. Analizzare le realtà agronomiche e le loro potenzialità produttive. Individuare l importanza delle singole tecniche nella realizzazione degli esercizi produttivi. Individuare le condizioni per la realizzazione di processi ecocompatibili. Individuare le caratteristiche tecniche ed ambientali in funzione dei sistemi di classificazione territoriale. Analizzare le caratteristiche dei singoli metodi di propagazione e la loro validità nei confronti delle specie coltivati. Quinto anno Ecologia e selvicoltura. Principi di assetto del territorio. Tecniche di agricoltura montana. Tecniche di arboricoltura da legno. Analizzare le relazioni ambiente-soprassuolo boschivi e forestali. Identificare le condizioni di stabilità. Definire i fattori che regolano gli equilibri idrogeologici. ISTITUTI PROFESSIONALI Settore: servizi - Indirizzo: servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale 37 321 di 433
Interventi di recupero di aree degradate. Interventi nel verde pubblico e privato. Fattori ambientali agenti sulle associazioni vegetali. Produttività delle diverse associazioni vegetali. Ruolo dei boschi nella regimazione idrica. Criteri di prevenzione e protezione relativi alla gestione delle operazioni colturali manuali e meccaniche. Progettare e realizzare interventi di recupero in aree degradate. Progettare e realizzare interventi di recupero di verde pubblico e privato. Operare nel rispetto delle norme relative alla sicurezza ambientale e della tutela della salute. Individuare procedure operative preventive e DPI specifici per le singole attività. ISTITUTI PROFESSIONALI Settore: servizi - Indirizzo: servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale 38 322 di 433
Disciplina: ECONOMIA AGRARIA E DELLO SVILUPPO TERRITORIALE Il docente di Economia agraria e dello sviluppo territoriale concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: sviluppare ed esprimere le proprie qualità di relazione, comunicazione, ascolto, cooperazione e senso di responsabilità nell'esercizio del proprio ruolo; svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: assistere le entità produttive e trasformative proponendo i risultati delle tecnologie innovative e le modalità della loro adozione interpretare gli aspetti della multifunzionalità individuati dalle politiche comunitarie ed articolare le provvidenze previste per i processi adattativi e migliorativi organizzare metodologie per il controllo di qualità nei diversi processi, prevedendo modalità per la gestione della trasparenza, della rintracciabilità e della tracciabilità prevedere ed organizzare attività di valorizzazione delle produzioni mediante le diverse forme di marketing operare favorendo attività integrative delle aziende agrarie mediante realizzazioni di agriturismi, ecoturismi, turismo culturale e folkloristico collaborare con gli Enti locali che operano nel settore, con gli uffici del territorio, con le organizzazioni dei produttori, per attivare progetti di sviluppo rurale, di miglioramenti fondiari ed agrari e di protezione idrogeologica utilizzare i principali concetti relativi all'economia e all'organizzazione dei processi produttivi e dei servizi L articolazione dell insegnamento di Economia agraria e dello sviluppo territoriale in conoscenze e abilità, è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Evoluzione storica delle dottrine economiche, principi e concetti di economia generale. Concetto di bene economico. Leggi della domanda e dell offerta e relativi equilibri. Fattori della produzione. Produttività e sue differenziazioni; rendimenti. Compenso ai fattori produttivi. Teoria dell impresa; aspetti giuridici dell impresa agraria; tipi di conduzione e caratteristiche dell imprenditore agricolo. Interpretare il significato dei fattori della produzione e le caratteristiche della loro dinamica nei processi produttivi. Differenziare i diversi aspetti della produttività. Individuare ed organizzare sistemi di contabilità secondo criteri attuali. Derivare il risultato contabile delle attività produttive interpretandolo alla luce delle variazioni dei capitali. Derivare il risultato economico delle attività produttive. Redigere la documentazione richiesta. Figure giuridiche nelle attività agricole, contratti agrari, attività connesse all agricoltura previste dal codice. Funzione creditizia, titoli di credito, mercati finanziari. Aspetti del credito e strumenti creditizi. Gestione del bilancio economico. Principi e strumenti della contabilità agraria. ISTITUTI PROFESSIONALI Settore: servizi - Indirizzo: servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale 39 323 di 433
Patrimonio dell azienda agraria, suoi componenti, variazioni e trasformazioni. Procedure di attivazione della contabilità agraria e documenti contabili. Tipologia di documenti di accompagnamento della merce. Gestione del bilancio contabile. Sistema tributario e tipologie di imposte; sistema relativo delle imprese agricole. Quinto anno Elementi di matematica finanziaria e di statistica. Principi di economia delle produzioni e delle trasformazioni. Bilanci aziendali, conti colturali e indici di efficienza. Gestione dei bilanci di trasformazione. Miglioramenti fondiari e agrari, giudizi di convenienza. Valutazione delle colture arboree. Valutazione dei danni e delle anticipazioni colturali. Gestione del territorio; condizionalità, esternalità ed internalità; surplus del consumatore e diritti di inquinamento, piani territoriali; bonifica e riordino fondiario. Analisi costi- benefici. Valutazione di impatto ambientale. Funzioni dell Ufficio del territorio, documenti e servizi catastali, catasti settoriali. Utilizzare strumenti analitici per elaborare bilanci di previsione, riscontrare bilanci parziali e finali, emettendo giudizi di convenienza. Prevedere interventi organici per migliorare gli assetti produttivi e la qualità dell ambiente. Definire criteri per la determinazione dell efficienza aziendale. Prevedere ed organizzare la gestione dei rapporti impresaentità amministrative territoriali. Interpretare i sistemi conoscitivi delle caratteristiche territoriali. Collaborare nella formulazione di progetti di sviluppo compatibile con gli equilibri ambientali. ISTITUTI PROFESSIONALI Settore: servizi - Indirizzo: servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale 40 324 di 433
Disciplina: VALORIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE E LEGISLAZIONE DI SETTORE Il docente di Valorizzazione delle attività produttive e legislazione di settore concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: sviluppare ed esprimere le proprie qualità di relazione, comunicazione, ascolto, cooperazione e senso di responsabilità nell'esercizio del proprio ruolo; svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: definire le caratteristiche territoriali, ambientali ed agroproduttive di una zona attraverso l utilizzazione di carte tematiche collaborare nella realizzazione di carte d uso del territorio interpretare gli aspetti della multifunzionalità individuati dalle politiche comunitarie ed articolare le provvidenze previste per i processi adattativi e migliorativi organizzare metodologie per il controllo di qualità nei diversi processi, prevedendo modalità per la gestione della trasparenza, della rintracciabilità e della tracciabilità prevedere ed organizzare attività di valorizzazione delle produzioni mediante le diverse forme di marketing operare nel riscontro della qualità ambientale prevedendo interventi di miglioramento e di difesa nelle situazioni di rischio operare favorendo attività integrative delle aziende agrarie mediante realizzazioni di agriturismi, ecoturismi, turismo culturale e folkloristico collaborare con gli enti locali che operano nel settore, con gli uffici del territorio, con le organizzazioni dei produttori, per attivare progetti di sviluppo rurale, di miglioramenti fondiari ed agrari e di protezione idrogeologica L articolazione dell insegnamento di Valorizzazione delle attività produttive e legislazione di settore in conoscenze e abilità, è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Concetto di paesaggio e lettura del territorio. Tipi di unità paesaggistiche. Analisi naturalistiche ed antropiche. Analisi visive e percettivo culturali del paesaggio. Ecologia del paesaggio. Principi di pianificazione paesistica. Sistemi ambientali e relativa pianificazione. Reti ecologiche, sistemi agricoli e agro forestazione. Eco- management e marketing ambientale. Definire modalità specifiche per un approccio naturalistico - ecologico all interpretazione del paesaggio. Identificare procedure concrete per rilevare le unità di paesaggio. Identificare modalità concrete per la definizione reti ecologiche e per la loro realizzazione. Identificare ed attivare indicatori specifici per il rilevamento delle variazioni dei diversi aspetti dell ambiente. Definire modalità per la descrizione degli assetti ambientali e la individuazione di indici di criticità. Indicare i procedimenti idonei alla valorizzazione dei prodotti di gamma. Schematizzare percorsi di trasparenza e tracciabilità riscontrando la normativa vigente. ISTITUTI PROFESSIONALI Settore: servizi - Indirizzo: servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale 41 325 di 433
Normativa ambientale e gestione di rifiuti, liquami e reflui. Normativa nazionale e regionale sulle produzioni biologiche. Disposizioni nazionali e regionali sulle zone montane. Normativa e dottrina della tutela del paesaggio. Normativa di tutela delle acque, dei suoli e dei prodotti alimentari. Regime di responsabilità negli interventi sull ambiente. Struttura dell ordinamento amministrativo italiano. Enti con competenze amministrative territoriali. Figure giuridiche nelle attività agricole; associazioni dei produttori, integrazioni orizzontali e verticali, filiere e distretti produttivi. Politiche agricole comunitarie,organizzazione del mercato (OCM) Norme commerciali e condizionamenti mercantili. Classificazione mercantile dei prodotti agricoli. Organizzazioni di settore per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti. Criteri e metodi per produzioni di qualità, obiettivi e tipologie della qualità dei prodotti agroalimentari. Caratteristiche dei mercati dei prodotti agricoli. Normative nazionali e comunitarie a tutela dei prodotti a denominazione di origine. Marketing,marketing mix e benchmarking. Quinto anno Identificare le singole norme riguardanti i singoli aspetti della multifunzionalità. Definire schemi progettuali e piani di sviluppo in collaborazione con Enti territoriali nella valorizzazione degli ambienti rurali. Organizzare associazioni di categoria per definire iniziative di sviluppo. Individuare modalità di diffusione delle normative a favore delle produzioni e del commercio. Rilevare la normativa ambientale e di settore. Indicare i procedimenti idonei alla valorizzazione dei prodotti di gamma. Schematizzare percorsi di trasparenza e tracciabilità riscontrando la normativa vigente. Interpretare i meccanismi regolanti i mercati dei diversi prodotti. Identificare tipi di marketing più significativi per le diverse tipologie di produzione. Identificare i fattori negativi e positivi di impatto ambientale delle singole opere. ISTITUTI PROFESSIONALI Settore: servizi - Indirizzo: servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale 42 326 di 433
Disciplina: SOCIOLOGIA RURALE E STORIA DELL AGRICOLTURA Il docente di Sociologia rurale e storia dell agricoltura concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: sviluppare ed esprimere le proprie qualità di relazione, comunicazione, ascolto, cooperazione e senso di responsabilità nell'esercizio del proprio ruolo; svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità. Quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: interpretare gli aspetti della multifunzionalità individuati dalle politiche comunitarie ed articolare le provvidenze previste per i processi adattativi e migliorativi prevedere ed organizzare attività di valorizzazione delle produzioni mediante le diverse forme di marketing operare favorendo attività integrative delle aziende agrarie mediante realizzazioni di agriturismi, ecoturismi, turismo culturale e folkloristico collaborare con gli Enti locali che operano nel settore, con gli uffici del territorio, con le organizzazioni dei produttori, per attivare progetti di sviluppo rurale, di miglioramenti fondiari ed agrari e di protezione idrogeologica correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento assistere le entità produttive e trasformative proponendo i risultati delle tecnologie innovative e le modalità della loro adozione L articolazione dell insegnamento di Sociologia rurale e storia dell agricoltura in conoscenze e abilità, è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Quinto anno Concetti di ruralità e spazio rurale. Caratteristiche della società contadina e della società rurale. Fenomeni di esodo e spopolamento. Aspetti sociologici dell ambiente e del territorio. Indicatori statistici e censimenti agricoli. Politiche di sviluppo rurale nella comunità europea. Sviluppo economico e sviluppo sostenibile, analisi del territorio e delle attività economiche. Trasformazione delle aree rurali e storia dell agricoltura. Evoluzione degli assetti economico - giuridici delle imprese agricole e problematiche del lavoro in agricoltura. Evoluzione dell assistenza tecnica in agricoltura. Rilevare le caratteristiche sociologiche degli ambienti rurali e delle situazioni territoriali. Individuare le tendenze di sviluppo e le possibili azioni di stimolo e di sostegno. Esaminare ed interpretare le passate situazioni delle produzioni agricole territoriali, i motivi delle loro variazioni, la genesi delle realtà attuali. Individuare le tappe significative dei processi produttivi. Individuare modalità di interventi territoriali atti a valorizzare le risorse esistenti. Interpretare i sistemi conoscitivi delle caratteristiche territoriali. Collaborare nella formulazione di progetti di sviluppo compatibile con gli equilibri ambientali. Assistere le entità produttive nella soluzione delle problematiche aziendali. ISTITUTI PROFESSIONALI Settore: servizi - Indirizzo: servizi per l agricoltura e lo sviluppo rurale 43 327 di 433
Indirizzo Servizi socio-sanitari L indirizzo Servizi Socio-sanitari ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, le competenze necessarie per organizzare ed attuare, in collaborazione con altre figure professionali, interventi adeguati alle esigenze socio-sanitarie di persone e comunità, per la promozione della salute e del benessere bio-psico-sociale. L identità dell indirizzo si caratterizza per una visione integrata dei servizi sociali e sanitari nelle aree che riguardano soprattutto la mediazione familiare, l immigrazione, le fasce sociali più deboli, le attività di animazione socio-educative e culturali e tutto il settore legato al benessere. Le innovazioni in atto richiedono che lo studente sviluppi, in particolare nel secondo biennio e nel quinto anno. competenze comunicative e relazionali nonché scientifiche e tecniche correlate alla psicologia generale ed applicata, alla legislazione socio-sanitaria, alla cultura medico-sanitaria. A garanzia della coerenza della formazione alcune discipline (ad esempio Igiene e cultura medicosanitaria ) sono presenti nell indirizzo e nelle due articolazioni con curvature specifiche e con un monte ore ed una collocazione temporale differenziata. Le competenze che si acquisiscono, al termine del percorso quinquennale, si collocano al confine tra i vari ambiti socio-sanitari e assistenziali e si avvalgono di un organico raccordo tra le discipline dell Area di istruzione generale e le discipline dell Area di indirizzo. Nel secondo biennio, l utilizzo di saperi, metodi e strumenti specifici dell asse scientificotecnologico consente al diplomato di rilevare e interpretare i bisogni del territorio e promuovere, nel quotidiano, stili di vita rispettosi della salute e delle norme igienico-sanitarie. Le discipline afferenti all asse storico-sociale consentono di riconoscere le problematiche relative alle diverse tipologie di persone, anche per azioni specifiche di supporto. Un ampio spazio è riservato, soprattutto nel quinto anno, allo sviluppo di competenze organizzative e gestionali, grazie ad un ampio utilizzo di stage, tirocini, alternanza scuola lavoro, al fine di consentire agli studenti un efficace orientamento per inserirsi nei successivi contesti di lavoro e di studio (I.T.S.- Università). ISTITUTI PROFESSIONALI Settore: servizi - Indirizzo: servizi socio-sanitari 44 328 di 433
Attività e insegnamenti dell indirizzo Socio - sanitario Disciplina: METODOLOGIE OPERATIVE Il docente di Metodologie operative concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: agire in riferimento ad un sistema di valori, coerenti con i principi della Costituzione, in base ai quali essere in grado di valutare fatti e orientare i propri comportamenti personali, sociali e professionali; individuare ed utilizzare le moderne forme di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete; comprendere e utilizzare i principali concetti relativi all'economia, all'organizzazione, allo svolgimento dei processi produttivi e dei servizi; utilizzare strategie orientate al risultato, al lavoro per obiettivi e alla necessità di assumere responsabilità nel rispetto dell'etica e della deontologia professionale; svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità. Secondo biennio I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: utilizzare metodologie e strumenti operativi per collaborare a rilevare i bisogni socio-sanitari del territorio e concorrere a predisporre ed attuare progetti individuali, di gruppo e di comunità gestire azioni di informazione e di orientamento dell utente per facilitare l accessibilità e la fruizione autonoma dei servizi pubblici e privati presenti sul territorio collaborare nella gestione di progetti e attività dell impresa sociale ed utilizzare strumenti idonei per promuovere reti territoriali formali ed informali utilizzare le principali tecniche di animazione sociale, ludica e culturale realizzare azioni, in collaborazione con altre figure professionali, a sostegno e a tutela della persona con disabilità e della sua famiglia, per favorire l integrazione e migliorare la qualità della vita facilitare la comunicazione tra persone e gruppi, anche di culture e contesti diversi, attraverso linguaggi e sistemi di relazione adeguati raccogliere, archiviare e trasmettere dati relativi alle attività professionali svolte ai fini del monitoraggio e della valutazione degli interventi e dei servizi analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio L articolazione dell insegnamento di Metodologie Operative in conoscenze ed abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Metodi e strumenti di osservazione e documentazione nei servizi socio-sanitari. Modalità di attuazione e strumenti per lo stage. Metodi e tecniche per la relazione di aiuto. Tecniche di comunicazione facilitata. Organizzazione dei servizi educativi e sociosanitari del territorio. Contesti, metodi e strumenti degli operatori sociali. Interventi socio-assistenziali per le categorie svantaggiate e protette. Lavoro sociale di rete. Tecniche per elaborare progetti d'intervento. Criteri per l analisi dei casi. Normative nazionali e comunitarie di settore relative alla sicurezza e alla tutela ambientale. Individuare le caratteristiche essenziali della metodologia del lavoro nell ambito socio-sanitario. Individuare i bisogni socio-assistenziali dell utenza. Relazionarsi con le idonee strutture per esperienze di stage. Individuare gli elementi organizzativi dei servizi. Utilizzare gli strumenti e le tecniche di comunicazione facilitata. Utilizzare le conoscenze teoriche relative al processo d'aiuto collegandole a situazioni concrete. Analizzare le problematiche dell'utenza in relazione al proprio campo di intervento. Individuare le caratteristiche e le finalità del lavoro di rete. Collaborare alla stesura di progetti d intervento adeguati ai bisogni dell utenza. Operare nel proprio campo di intervento nel rispetto delle norme relative alla tutela della salute e della sicurezza ambientale. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo: Servizi Socio-sanitari 45 329 di 433
Disciplina: SECONDA LINGUA STRANIERA Il docente di Seconda lingua straniera concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro; utilizzare i linguaggi settoriali delle lingue straniere previste dai percorsi di studio per interagire in diversi ambiti e contesti di studio e di lavoro; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un altra lingua comunitaria, per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER) gestire azioni di informazione e orientamento dell utente per facilitare l accessibilità e la fruizione autonoma dei servizi pubblici e privati presenti nel territorio facilitare la comunicazione tra persone e gruppi, anche di culture e contesti diversi, attraverso linguaggi e sistemi di relazione adeguati redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali Il docente della Seconda lingua straniera nella propria azione didattica ed educativa crea situazioni di apprendimento tali da consentire allo studente di raggiungere i livelli di autonomia e padronanza attesi per l intero percorso, in continuità con il biennio e le competenze dell obbligo, che vengono sviluppate e approfondite. L acquisizione progressiva dei linguaggi settoriali è guidata dal docente con opportuni raccordi con le altre discipline, linguistiche e d indirizzo, con opportuni approfondimenti sul lessico specifico. A tale scopo, gli studenti utilizzano gli strumenti multimediali e digitali per realizzare attività comunicative riferite ai diversi contesti di studio e di lavoro, in particolare al settore socio-sanitario. L articolazione dell insegnamento di Seconda lingua straniera in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Aspetti comunicativi, socio-linguistici e paralinguistici della interazione e della produzione orale in relazione al contesto e agli interlocutori. Strategie compensative nell interazione orale. Strutture morfosintattiche, ritmo e intonazione della frase adeguate al contesto comunicativo, anche professionale. Strategie per la comprensione globale e selettiva di testi relativamente complessi, scritti, orali e multimediali, su argomenti riguardanti la sfera personale e sociale, l attualità, il lavoro o il settore di indirizzo. Principali tipologie testuali, comprese quelle tecnicoprofessionali, loro caratteristiche e modalità per assicurare coerenza e coesione al discorso. Lessico e fraseologia idiomatica frequenti relativi ad argomenti comuni di interesse generale, di studio, di lavoro; varietà espressive e di registro. Tecniche d uso dei dizionari, mono e bilingue, anche settoriali, multimediali e in rete. Secondo biennio Interagire in conversazioni brevi e chiare su argomenti familiari di interesse personale, sociale, d attualità o di lavoro. Utilizzare appropriate strategie ai fini della comprensione di testi chiari di relativa lunghezza e complessità, scritti, orali o multimediali su argomenti familiari di interesse personale, sociale, d attualità o di lavoro. Utilizzare un repertorio lessicale ed espressioni di base, per esprimere bisogni concreti della vita quotidiana, descrivere esperienze e narrare avvenimenti di tipo personale, d attualità o di lavoro. Utilizzare i dizionari monolingue e bilingue, anche settoriali, compresi quelli multimediali. Descrivere in maniera semplice esperienze, impressioni, eventi e progetti relativi all ambito personale, sociale, all attualità o al lavoro. Produrre testi brevi, semplici e coerenti su tematiche note di interesse personale, quotidiano, sociale, con scelte lessicali e sintattiche appropriate. Identificare e utilizzare le strutture linguistiche ricorrenti nelle ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo: Servizi Socio-sanitari 46 330 di 433
Aspetti socio-culturali della lingua e dei Paesi in cui è parlata. principali tipologie testuali, anche a carattere professionale, scritte, orali o multimediali. Cogliere la dimensione culturale e interculturale della lingua. Aspetti socio-linguistici e paralinguistici della comunicazione, anche con soggetti istituzionali, in contesti di studio e di lavoro tipici del settore. Strategie di esposizione orale e d interazione in contesti di studio e di lavoro. Strutture morfosintattiche adeguate alle tipologie testuali e ai contesti d uso. Tipologie testuali, comprese quella tecnico-professionali di settore, loro caratteristiche e organizzazione del discorso. Modalità di produzione di testi comunicativi relativamente complessi, scritti e/o orali, continui e non continui, anche con l ausilio di strumenti multimediali e per la fruizione in rete. Strategie di comprensione globale e selettiva di testi relativamente complessi, scritti, orali e multimediali, anche in rete, riguardanti argomenti socio-culturali di attualità, e gli ambiti di studio o di lavoro. Lessico e fraseologia convenzionale per affrontare situazioni sociali e di lavoro; varietà di registro e di contesto. Lessico e fraseologia di settore codificati da organismi internazionali. Tecniche d uso dei dizionari, mono e bilingue, anche settoriali, multimediali e in rete. Aspetti socio-culturali della lingua e dei Paesi in cui è parlata, con particolare riferimento all organizzazione del sistema sociosanitario. Aspetti essenziali della dimensione culturale e linguistica della traduzione. Quinto anno Esprimere e argomentare con relativa spontaneità le proprie opinioni su argomenti generali, di studio o di lavoro nell interazione con un parlante anche nativo o con soggetti istituzionali. Utilizzare strategie nell interazione e nell esposizione orale in relazione ai diversi contesti personali, di studio e di lavoro. Comprendere testi orali in lingua standard, riguardanti argomenti noti d attualità, di studio e di lavoro, cogliendone le idee principali ed elementi di dettaglio. Comprendere, utilizzando appropriate strategie, messaggi radio-televisivi e filmati divulgativi riguardanti l attualità, argomenti di studio e di lavoro. Comprendere testi scritti relativamente complessi, continui e non continui, riguardanti argomenti di attualità, di studio e di lavoro, cogliendone le idee principali, dettagli e punto di vista. Utilizzare le tipologie testuali comuni e di settore rispettando le costanti che le caratterizzano. Produrre, in forma scritta e orale, testi generali e tecnicoprofessionali coerenti e coesi, riguardanti esperienze, processi e situazioni relativi al settore socio-sanitario. Utilizzare il lessico del settore socio-sanitario, compresa la nomenclatura internazionale codificata. Utilizzare i dizionari, compresi quelli settoriali, multimediali e in rete, ai fini di una scelta lessicale appropriata ai diversi contesti di studio e di lavoro. Trasporre in lingua italiana testi scritti relativi all ambito dell indirizzo socio-sanitario o di interesse personale. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo: Servizi Socio-sanitari 47 331 di 433
Disciplina: IGIENE E CULTURA MEDICO-SANITARIA Il docente di Igiene e cultura medico-sanitaria concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: individuare i problemi attinenti al proprio ambito di competenza e impegnarsi nella loro soluzione collaborando efficacemente con gli altri; utilizzare strategie orientate al risultato, al lavoro per obiettivi e alla necessità di assumere responsabilità nel rispetto dell'etica e della deontologia professionale; sviluppare ed esprimere le proprie qualità di relazione, comunicazione, ascolto, cooperazione e senso di responsabilità nell'esercizio del proprio ruolo; svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali utilizzare metodologie e strumenti operativi per collaborare a rilevare i bisogni socio-sanitari del territorio e concorrere a predisporre ed attuare progetti individuali, di gruppo e di comunità contribuire a promuovere stili di vita rispettosi delle norme igieniche, della corretta alimentazione e della sicurezza, a tutela del diritto alla salute e del benessere delle persone facilitare la comunicazione tra persone e gruppi, anche di culture e contesti diversi, attraverso linguaggi e sistemi di relazione adeguati utilizzare strumenti informativi per la registrazione di quanto rilevato sul campo raccogliere, archiviare e trasmettere dati relativi alle attività professionali svolte ai fini del monitoraggio e della valutazione degli interventi e dei servizi L articolazione dell insegnamento di Igiene e cultura medico-sanitaria in conoscenze ed abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Caratteristiche multifattoriali e multidimensionali della condizione di benessere psico-fisico-sociale. Epidemiologia, eziologia e quadro clinico delle malattie più diffuse nella popolazione. Fasi di sviluppo fisico dell'età evolutiva. Elementi di igiene, di anatomia e fisiologia. Problematiche sanitarie specifiche del minore, dell'anziano, della persona con disabilità. Principali interventi di educazione alla salute rivolti agli utenti e ai loro familiari. Metodi di profilassi. Classificazione, funzioni e principi nutritivi degli alimenti. Fattori che influenzano lo stile alimentare. Stato di salute funzionale. Aspetti psicobiologici di alcune tipologie di disabilità. Aspetti fondamentali della prevenzione. Riconoscere le caratteristiche multifattoriali e multidimensionali della condizione di benessere psico-fisico-sociale. Riconoscere le più frequenti patologie del minore e dell'anziano. Individuare le caratteristiche principali dello sviluppo fisico del minore. Identificare metodi, mezzi, scopi di azioni rivolte all'igiene di ambienti e persone. Riconoscere gli elementi di base di anatomia e fisiologia del corpo umano. Riconoscere i bisogni e le problematiche specifiche del minore, dell anziano,della persona con disabilità, della persona con disagio psichico, dei nuclei familiari in difficoltà. Distinguere i metodi di profilassi diretta e indiretta. Identificare caratteristiche e funzioni degli alimenti. Riconoscere i comportamenti a rischio negli stili alimentari. Individuare i parametri di valutazione dello stato di salute funzionale. Riconoscere i fattori eziologici delle malattie che portano a disabilità. Individuare le strategie e gli strumenti più opportuni ai fini della prevenzione. Quinto anno Principali bisogni sociosanitari dell'utenza e della comunità. Organizzazione dei servizi sociali e sanitari e delle reti informali. Riconoscere i bisogni sociosanitari degli utenti. Riconoscere gli ambiti di intervento, i soggetti che erogano servizi e ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo: Servizi Socio-sanitari 48 332 di 433
Elaborazione di un progetto d'intervento. Principali modalità e procedure d'intervento su minori, anziani, persone con disabilità e con disagio psichico. Rilevazione dei bisogni, delle patologie e delle risorse dell'utenza e del territorio. Tecniche e strumenti di verifica. Elementi che influiscono sulla parzialità e distorsione nella rilevazione delle informazioni di tipo sanitario. Qualifiche e competenze delle figure operanti nei servizi. Metodologia del lavoro sociale e sanitario. Principali interventi di educazione alla salute rivolti agli utenti e ai loro familiari. le loro competenze. Identificare elementi e fasi della progettazione e gestione di un piano d intervento. Scegliere gli interventi più appropriati ai bisogni individuati. Identificare le metodologie per la rilevazione delle informazioni. Identificare fattori che influiscono sugli errori nella rilevazione delle informazioni. Riconoscere la responsabilità professionale ed etica dei diversi ruoli professionali. Riconoscere caratteristiche, condizioni e principi metodologici di fondo del lavoro sociale e sanitario. Individuare le modalità più adatte per favorire un sano stile di vita. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo: Servizi Socio-sanitari 49 333 di 433
Disciplina: PSICOLOGIA GENERALE ED APPLICATA Il docente di Psicologia generale ed applicata concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: riconoscere nell'evoluzione dei processi dei servizi, le componenti culturali, sociali, economiche e tecnologiche che li caratterizzano, in riferimento ai diversi contesti, locali e globali; cogliere criticamente i mutamenti culturali, sociali, economici e tecnologici che influiscono sull'evoluzione dei bisogni e sull'innovazione dei processi di servizio; essere sensibili alle differenze di cultura e di atteggiamento dei destinatari, al fine di fornire un servizio il più possibile personalizzato; sviluppare ed esprimere le proprie qualità di relazione, comunicazione, ascolto, cooperazione e senso di responsabilità nell'esercizio del proprio ruolo; svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; contribuire a soddisfare le esigenze del destinatario, nell osservanza degli aspetti deontologici del servizio; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: facilitare la comunicazione tra persone e gruppi, anche di culture e contesti diversi, attraverso linguaggi e sistemi di relazione adeguati utilizzare le principali tecniche di animazione sociale, ludica e culturale realizzare azioni, in collaborazione con altre figure professionali, a sostegno e a tutela della persona con disabilità e della sua famiglia, per favorire l integrazione e migliorare la qualità della vita collaborare nella gestione di progetti e attività dell impresa sociale ed utilizzare strumenti idonei per promuovere reti territoriali formali ed informali gestire azioni di informazione ed orientamento dell utente per facilitare l accessibilità e la fruizione autonoma dei servizi pubblici e privati presenti sul territorio utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi anche ai fini dell apprendimento permanente utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete L articolazione dell insegnamento di Psicologia Generale ed Applicata in conoscenze ed abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Principali teorie psicologiche che trovano campo d applicazione nei Servizi socio-sanitari. Elementi che influiscono sulla parzialità e distorsione nella rilevazione delle informazioni ( pregiudizi e stereotipi ). La salute come benessere bio-psico-sociale. Tipologie di utenza e problematiche psicosociali connesse. Caratteristiche dell ascolto attivo. Fasi di processo circolare nella programmazione. Caratteristiche e principi di fondo della relazione d aiuto. La pratica dell aver cura. Aspetti applicativi delle principali scuole psicologiche. Caratteristiche di fondo del lavoro d equipe. Caratteristiche e finalità delle reti formali e informali. Identificare il campo d indagine teorico ed applicativo delle diverse scuole di pensiero. Valutare gli effetti psicologici e sociali di stereotipi e pregiudizi. Identificare le caratteristiche multifattoriali e multidimensionali della condizione di benessere psico-fisico-sociale. Valutare i bisogni e le problematiche specifiche del minore, dell anziano, della persona con disabilità, della persona con disagio psichico, dei nuclei familiari in difficoltà. Valutare le caratteristiche e le funzioni dell ascolto attivo. Identificare gli elementi e le fasi di elaborazione di un progetto d intervento personalizzato. Individuare modalità comunicative e relazionali adeguate alle diverse tipologie d utenza. Valutare la funzione di supporto sociale delle reti. Quinto anno ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo: Servizi Socio-sanitari 50 334 di 433
Metodi di analisi e di ricerca psicologica del 900 e loro influssi sui servizi socio-sanitari. Principali modalità d intervento su nuclei familiari, minori, anziani, persone con disabilità e con disagio psichico. Profilo professionale e compiti degli operatori in ambito sanitario e socio assistenziali. Psicologia dei gruppi, lavoro di gruppo, gruppi di lavoro. Problemi e interventi relativi all integrazione sociale, scolastica e lavorativa. Riconoscere la relazione tra metodi di analisi e ricerca e teorie psicologiche. Interagire con le diverse tipologie d utenza. Identificare i servizi e le figure implicati nella definizione, progettazione e gestione di un piano d intervento. Identificare gli interventi più appropriati ai bisogni individuati. Valutare la responsabilità professionale ed etica dei diversi ruoli professionali. Identificare caratteristiche, principi di fondo e condizioni per il funzionamento di un gruppo di lavoro. Individuare le modalità più adatte a favorire l integrazione sociale. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo: Servizi Socio-sanitari 51 335 di 433
Disciplina: DIRITTO E LEGISLAZIONE SOCIO-SANITARIA Il docente di Diritto e legislazione socio-sanitaria concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: agire in riferimento ad un sistema di valori, coerenti con i principi della Costituzione, in base ai quali essere in grado di valutare fatti e orientare i propri comportamenti personali, sociali e professionali; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici e professionali; individuare ed utilizzare le moderne forme di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: realizzare azioni, in collaborazione con altre figure professionali, a sostegno e a tutela della persona con disabilità e della sua famiglia, per favorire l integrazione e migliorare la qualità della vita raccogliere, archiviare e trasmettere dati relativi alle attività professionali svolte ai fini del monitoraggio e della valutazione degli interventi e dei servizi gestire azioni di informazione e di orientamento dell utente per facilitare l accessibilità e la fruizione autonoma dei servizi pubblici e privati presenti sul territorio collaborare nella gestione di progetti e attività dell impresa sociale ed utilizzare strumenti idonei per promuovere reti territoriali formali ed informali contribuire a promuovere stili di vita rispettosi delle norme igieniche, della corretta alimentazione e della sicurezza, a tutela del diritto alla salute e del benessere delle persone redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali L articolazione dell insegnamento di Diritto e legislazione socio-sanitaria in conoscenze ed abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Concetti fondamentali di diritto amministrativo e del lavoro. Legislazione nazionale e regionale a contenuto socio assistenziale e previdenziale. Leggi di riforma in ambito sociale e sanitario. Il sistema integrato di interventi. Riferimenti normativi che regolano l organizzazione ed il funzionamento dei servizi. Normative fondamentali che regolano il rapporto di lavoro, sia autonomo che subordinato. Normativa di riferimento per l integrazione scolastica e lavorativa. Diritti, doveri, ruoli e compiti del dipendente del servizio sociosanitario in particolare connessi al profilo. Carte dei diritti del cittadino. Norme per la sicurezza sociale, personale e sui luoghi di lavoro. Tutela della salute e dell ambiente. Individuare i documenti opportuni a sostegno della norma. Applicare le norme per risolvere situazioni problematiche. Raccordare le istanze delle persone con le competenze delle amministrazioni pubbliche e private. Individuare riferimenti normativi all integrazione scolastica e lavorativa. Riconoscere l organizzazione e le finalità dei servizi pubblici e privati e loro modalità di accesso. Individuare caratteristiche e finalità dell Ufficio Provinciale del Lavoro e del S.I.L. Rispettare le norme di igiene, di sicurezza e prevenire situazioni di rischio. Valutare gli elementi pericolosi di uno spazio, dell arredo, di materiale ludico o ricreativo. Individuare parametri di valutazione di una condizione di salute e di benessere psico-fisico-sociale secondo la normativa vigente. Individuare riferimenti normativi relativi al diritto alla salute. Quinto anno ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo: Servizi Socio-sanitari 52 336 di 433
Autonomie territoriali Legge costituzionale 3/2001 il principio di sussidiarietà le reti sociali. Enti fornitori di servizi sociali e/o sanitari. Caratteristiche e finalità dell impresa sociale e tipologie di forme associative. Qualità e sistema di accreditamento dei servizi. Leggi sulla privacy e il trattamento dei dati. Principi di etica e deontologia professionale. Individuare le diverse tipologie di società, comprendendone il funzionamento. Valutare il funzionamento della società cooperativa, distinguendola dalle associazioni, con le relative tipologie d utenza. Individuare gli interventi possibili delle cooperative sociali di tipo A e di tipo B. Collaborare al disbrigo delle pratiche burocratiche. Riconoscere le finalità di sostegno individuale e sociale delle reti territoriali formali e informali. Individuare le procedure che portano a entrare in un rapporto di convenzione con un ente pubblico. Coinvolgere le reti formali e informali nelle azioni di integrazione sociale. Applicare le norme sulla qualità del servizio e per l accreditamento. Valutare la responsabilità professionale ed etica dei diversi ruoli professionali. Utilizzare e trattare dati relativi alle proprie attività professionali nel rispetto delle norme relative al trattamento dei dati personali secondo quanto previsto dalle vigenti leggi. Agire con la dovuta riservatezza ed eticità. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo: Servizi Socio-sanitari 53 337 di 433
Disciplina: TECNICA AMMINISTRATIVA ED ECONOMIA SOCIALE. Il docente di Tecnica amministrativa ed economia sociale concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici e professionali; comprendere e utilizzare i principali concetti relativi all'economia, all'organizzazione, allo svolgimento dei processi produttivi e dei servizi; individuare i problemi attinenti al proprio ambito di competenza e impegnarsi nella loro soluzione collaborando efficacemente con gli altri; individuare ed utilizzare le moderne forme di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: collaborare nella gestione di progetti e attività dell impresa sociale ed utilizzare strumenti idonei per promuovere reti territoriali formali ed informali utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali utilizzare metodologie e strumenti operativi per collaborare a rilevare i bisogni socio-sanitari del territorio e concorrere a predisporre ed attuare progetti individuali, di gruppo e di comunità utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati gestire azioni di informazione e di orientamento dell utente per facilitare l accessibilità e la fruizione autonoma dei servizi pubblici e privati presenti sul territorio L articolazione dell insegnamento di Tecnica amministrativa ed economia sociale in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Bisogni sociali e attività economica. Bisogni socio-sanitari dell utenza e della comunità. Elementi e tipologie aziendali. Organizzazione, gestione e rilevazione aziendale. Patrimonio dell azienda. Aspetto finanziario ed economico della gestione. Contratto di compravendita, relativa documentazione e tecniche di calcolo. Titoli di credito. Sistema bancario e principali operazioni bancarie. Identificare i bisogni socio sanitari. Identificare le tecniche e gli strumenti di analisi del territorio idonei alla rilevazione dei bisogni. Riconoscere le tipologie delle aziende in base ai loro elementi. Individuare le funzioni aziendali, riconoscerne le caratteristiche ed i loro collegamenti. Individuare gli ambiti di intervento dell impresa sociale. Individuare le possibilità di finanziamento e riconoscere le diverse tipologie di costi. Individuare e confrontare tipologie di organizzazione e costi dei servizi socio sanitari del territorio. Utilizzare la modulistica e gli strumenti idonei a risolvere problemi di pratica commerciale. Utilizzare gli strumenti necessari per operazioni finanziarie. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo: Servizi Socio-sanitari 54 338 di 433
Quinto anno Concetto di economia sociale e principali teorie di economia sociale. Redditività e solidarietà nell economia sociale. Imprese dell'economia sociale. Documenti europei sull economia sociale. Sistema previdenziale e assistenziale. Amministrazione del personale. Strutture dinamiche dei sistemi organizzativi. Strumenti per il monitoraggio e la valutazione della qualità. Cogliere l importanza dell economia sociale e delle iniziative imprenditoriali fondate sui suoi valori. Realizzare sinergie tra l utenza e gli attori dell economia sociale. Valutare le tipologie di enti previdenziali e assistenziali e le loro finalità. Distinguere caratteristiche e funzioni di cooperative, mutue, associazioni e fondazioni. Agire nel contesto di riferimento per risolvere i problemi concreti dell utente garantendo la qualità del servizio. Utilizzare e trattare i dati relativi alle proprie attività professionali con la dovuta riservatezza ed eticità. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo: Servizi Socio-sanitari 55 339 di 433
Attività e insegnamenti dell indirizzo Sociosanitario articolazione: Arti ausiliarie delle professioni sanitarie - Ottico Disciplina: DISCIPLINE SANITARIE (ANATOMIA, FISIOPATOLOGIA OCULARE E IGIENE) Il docente di Discipline Sanitarie (Anatomia, fisiopatologia oculare e igiene) concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici e professionali; individuare ed utilizzare le moderne forme di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; contribuire a soddisfare le esigenze del destinatario, nell osservanza degli aspetti deontologici del servizio. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento informare il cliente sull uso e sulla corretta manutenzione degli ausili ottici forniti 2 definire la prescrizione oftalmica dei difetti semplici (miopia e presbiopia, con esclusione dell'ipermetropia, astigmatismo e afachia) aggiornare le proprie competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche, nel rispetto della vigente normativa analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio Il percorso di apprendimento privilegia l utilizzo di mezzi multimediali per la contestualizzazione delle conoscenze nonché l analisi di casi pratici anche in contesti sanitari. Il quinto anno assume valenza professionalizzante attraverso la metodologia dell analisi dei casi e dell alternanza scuola- lavoro. L articolazione dell insegnamento di Discipline Sanitarie (Anatomia, fisiopatologia oculare e Igiene) in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Salute e comuni fattori di rischio quali veicolo di malattia. Evoluzione del concetto di salute. Tipologia delle malattie più comuni e delle loro vie di trasmissione. Igiene e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro. Morfologia, embriologia e anatomia dell occhio. Fisiologia dell apparato oculare e della visione. Anomalie dei mezzi diottrici e degli annessi oculari. Vie ottiche retrobulbari. Lessico e fraseologia specifica di settore. Predisporre, scegliere e utilizzare la strumentazione specifica di laboratorio. Applicare le norme igienico-sanitario. Riconoscere fattori di rischio in relazione alle patologie oculari. Correlare elementi di embriologia oculare con le strutture anatomiche dell apparato visivo. Utilizzare l occhio meccanico per collocare correttamente le strutture anatomiche e per effettuare oftalmoscopia diretta mono e binoculare. Scegliere le diverse tecniche di osservazione del biomicroscopio. Misurare il senso cromatico e la sensibilità al contrasto. Quinto anno Utilizzare metodiche di diagnostica nelle più comuni patologie oculari; test lacrimali e colorazione con fluoresceina. Utilizzare il lessico specifico della disciplina. 2 Per ausili ottici si intendono i dispositivi medici su misura (occhiali e mezzi correttivi della vista su misura) ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo Socio-sanitario Articolazione: Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico 56 340 di 433
Patologie, stati infiammatori e degenerativi degli apparati oculari. Metodiche strumentali per l esame dei segmenti anteriore e posteriore. Alterazioni del tono oculare e dell umor vitreo. Alterazioni della retina e della visione binoculare. Patologia corneo-congiuntivale da lenti a contatto. Alterazioni del campo visivo. Emianopsie. Metodiche e strumenti di misurazione del campo visivo e dell abilità visiva. Terminologia scientifica della disciplina. Utilizzare la terminologia adeguata alle diverse patologie oculari. Individuare la correlazione esistente tra le componenti anatomiche dell occhio e lo sviluppo delle patologie. Scegliere e utilizzare le metodiche strumentali per riconoscere le patologie del segmento anteriore. Misurare il campo visivo. Utilizzare l occhio meccanico e l oftalmoscopio diretto per l esame del segmento posteriore. Utilizzare metodiche di diagnostica strobologica. Utilizzare il lessico e la terminologia specifica della disciplina. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo Socio-sanitario Articolazione: Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico 57 341 di 433
Disciplina: DIRITTO E PRATICA COMMERCIALE, LEGISLAZIONE SOCIO-SANITARIA Il docente di Diritto e pratica commerciale, legislazione socio-sanitaria concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: agire in riferimento ad un sistema di valori, coerenti con i principi della Costituzione, in base ai quali essere in grado di valutare fatti e orientare i propri comportamenti personali, sociali e professionali; individuare ed utilizzare le moderne forme di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete; comprendere e utilizzare i principali concetti relativi all'economia, all'organizzazione, allo svolgimento dei processi produttivi e dei servizi; utilizzare strategie orientate al risultato, al lavoro per obiettivi e alla necessità di assumere responsabilità nel rispetto dell'etica e della deontologia professionale; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio. Quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: realizzare ausili ottici su prescrizione del medico e nel rispetto della normativa vigente 3 compilare e firmare il certificato di conformità degli ausili ottici nel rispetto della prescrizione oftalmica e delle norme vigenti aggiornare le proprie competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche, nel rispetto della vigente normativa redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali Nell organizzare i percorsi di apprendimento l insegnante privilegia la contestualizzazione della disciplina attraverso la simulazione e lo studio di casi pratici. L articolazione dell insegnamento di Diritto e pratica commerciale, legislazione socio-sanitaria in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Quinto anno Concetti generali relativi al diritto commerciale e alla legislazione socio-sanitaria. Principi e caratteristiche dei contratti. Contratti tipici e atipici inerenti l imprenditore e la sua attività. Forme giuridiche d impresa con particolare riferimento all impresa artigiana a carattere sanitario. Gestione dell impresa a carattere sanitario sotto il profilo fiscale, contabile, previdenziale e della sicurezza. Aspetti giuridici, economici, amministrativi del credito. Principi e caratteristiche della legislazione socio-sanitaria. Normativa ambientale, igienico-sanitaria, sulla sicurezza e sul trattamento dei dati personali. Certificazione dei manufatti. Lessico giuridico di base. Riconoscere i concetti di base del diritto commerciale e della legislazione socio-sanitaria. Riconoscere gli effetti derivanti da un accordo contrattuale e da un rapporto obbligatorio. Individuare gli elementi che connotano la struttura giuridica dell impresa artigiana a carattere sanitario. Analizzare e comparare le forme di credito a disposizione dell impresa artigiana. Redigere la documentazione richiesta per ottenere un dato tipo di finanziamento. Applicare la normativa igienico- sanitaria e di sicurezza e utilizzare i prescritti dispositivi di prevenzione. Applicare la normativa a salvaguardia dell ambiente, dei principi igienico-sanitari, della sicurezza e della privacy. Applicare gli adempimenti normativi necessari per la certificazione dei manufatti. 3 Per ausili ottici si intendono i dispositivi medici su misura (occhiali e mezzi correttivi della vista su misura) ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo Socio-sanitario Articolazione: Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico 58 342 di 433
Disciplina: OTTICA, OTTICA APPLICATA Il docente di Ottica, Ottica applicata concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: realizzare ausili ottici su prescrizione del medico e nel rispetto della normativa vigente (*) misurare i parametri anatomici del paziente necessari all assemblaggio degli ausili ottici (*) utilizzare macchine computerizzate per sagomare le lenti e assemblarle nelle montature in conformità con la prescrizione medica definire la prescrizione oftalmica dei difetti semplici (miopia e presbiopia, con esclusione dell'ipermetropia, astigmatismo e afachia) aggiornare le proprie competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche, nel rispetto della vigente normativa utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali Nell organizzare i percorsi di apprendimento l insegnante privilegia la contestualizzazione della disciplina attraverso la simulazione e lo studio dei fenomeni ottici. L articolazione dell insegnamento di Ottica, Ottica applicata in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Proprietà dei materiali per le montature e per le lenti oftalmiche. Standard nazionali e internazionali; norme UNI e DIN. Ottica geometrica; lenti sottili e spesse e loro combinazione. Lenti asferiche, astigmatiche. Sistema ottico dell occhio e ametropie. Lenti prismatiche, diottria prismatica, effetto prismatico e regola di Prentice. Lenti multifocali e progressive. Aberrazioni ottiche assiali ed extrassiali. Obiettivi e Oculari. Strumenti ottici e oftalmici. Tecnologia e metodi costruttivi delle lenti a contatto, proprietà fisico-chimiche dei materiali. Fotometria. Colorimetria: parametri fisici di un colore, sintesi additiva e sottrattiva, diagramma CIE. Individuare il tipo di lente più idoneo in funzione del difetto visivo e dell utilizzazione. Calcolare i poteri e le distanze focali di una lente oftalmica e di un sistema di lenti. Misurare con gli strumenti più idonei i parametri di una lente. Calcolare l effetto prismatico voluto e non voluto in un occhiale confezionato. Individuare le cause di un aberrazione e classificarla. Provare, tramite banco ottico, il funzionamento di strumenti ottici e calcolarne i parametri. Evidenziare lo schema ottico di funzionamento delle apparecchiature oftalmiche. Eseguire rilievi facendo riferimento a coordinate cromatiche e a coefficienti tricromatici nel diagramma CIE. Eseguire misure riguardanti i fenomeni dell interferenza, della diffrazione e della polarizzazione. (*) Per ausili ottici si intendono i dispositivi medici su misura (occhiali e mezzi correttivi della vista su misura). ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo Socio-sanitario Articolazione: Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico 59 343 di 433
Quinto anno Funzionamento, struttura, utilizzazione delle fibre ottiche. Principi di funzionamento, tipologia e utilizzo dei laser in oftalmologia. Spettroscopia. Effetto fotoelettrico. Fosforescenza e fluorescenza. Identificare gli ambiti di utilizzazione delle fibre ottiche. Classificare i campi di utilizzazione dei laser in base alla classe di potenza e al tipo di radiazione. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo Socio-sanitario Articolazione: Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico 60 344 di 433
Disciplina: ESERCITAZIONI DI LENTI OFTALMICHE Il docente di Esercitazioni di Lenti Oftalmiche concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità. Secondo biennio I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: realizzare ausili ottici su prescrizione del medico e nel rispetto della normativa vigente (*) assistere tecnicamente il cliente, nel rispetto della prescrizione medica, nella selezione della montatura e delle lenti oftalmiche sulla base delle caratteristiche fisiche, dell occupazione e delle abitudini informare il cliente sull uso e sulla corretta manutenzione degli ausili ottici forniti (*) misurare i parametri anatomici del paziente necessari all assemblaggio degli ausili ottici (*) utilizzare macchine computerizzate per sagomare le lenti e assemblarle nelle montature in conformità con la prescrizione medica compilare e firmare il certificato di conformità degli ausili ottici nel rispetto della prescrizione oftalmica e delle norme vigenti (*) definire la prescrizione oftalmica dei difetti semplici (miopia e presbiopia, con esclusione dell'ipermetropia, astigmatismo e afachia) aggiornare le proprie competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche, nel rispetto della vigente normativa redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER) Il docente privilegia le esercitazioni di laboratorio in cui vengono confezionati manufatti su parametri ottico-fisici. L articolazione dell insegnamento di Esercitazioni di lenti oftalmiche in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Criteri di centraggio per il montaggio degli occhiali. Caratteristiche di un occhiale per la correzione della visione da vicino. Caratteristiche ottiche e geometriche delle lenti multifocali. Caratteristiche dei materiali per occhiali con montature particolari. Rivestimenti e trattamenti sulle lenti oftalmiche, criteri di scelta dei filtri per specifiche necessità d uso e di sicurezza. Criterio di scelta e ordinazione di una lente oftalmica da un listino. Calcolare la distanza tra i centri ottici negli occhiali per la visione da vicino. Effettuare il ciclo completo di lavorazione per approntare occhiali da vista scegliendo lenti appropriate in base alla prescrizione. Rilevare i parametri di una lente multifocale. Effettuare rilievi anatomici del viso utili al centraggio e al montaggio. Eseguire un corretto assestamento sul viso del portatore di occhiali speciali / a giorno. Eseguire lucidatura, fresatura e trapanatura di lenti per (*) Per ausili ottici si intendono i dispositivi medici su misura (occhiali e mezzi correttivi della vista su misura). ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo Socio-sanitario Articolazione: Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico 61 345 di 433
Rilievo di un occhiale già confezionato e trascrizione della prescrizione. Prescrizione prismatiche. Metodica di centratura e montaggio. Caratteristiche ottiche e geometriche di tutti i tipi di occhiali. Sistemi ottici per l ipovisione. Struttura e criteri sicurezza in un laboratorio di occhialeria. Normativa di riferimento e certificazione di conformità di ausili ottici. Strumenti computerizzati di un esercizio di ottica. Cenni di marketing e comunicazione aziendale. Terminologia tecnica anche in lingua inglese. montaggi speciali. Identificare i trattamenti superficiali e le tecniche per le colorazioni di lenti. Scegliere la lente correttrice più adatta da un catalogo. Consigliare un ausilio in base al problema visivo o a specifiche necessità d uso e di sicurezza. Applicare la normativa che disciplina la sicurezza sul posto di lavoro. Utilizzare software gestionali per l attività di ottico. Utilizzare la terminologia tecnica ed interpretare istruzioni anche in lingua inglese. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo Socio-sanitario Articolazione: Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico 62 346 di 433
Disciplina: ESERCITAZIONI DI OPTOMETRIA Il docente di Esercitazioni di Optometria concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici e professionali; individuare ed utilizzare le moderne forme di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative assistere tecnicamente il cliente, nel rispetto della prescrizione medica, nella selezione della montatura e delle lenti oftalmiche sulla base delle caratteristiche fisiche, dell occupazione e delle abitudini informare il cliente sull uso e sulla corretta manutenzione degli ausili ottici forniti (*) definire la prescrizione oftalmica dei difetti semplici (miopia e presbiopia, con esclusione dell'ipermetropia, astigmatismo e afachia) aggiornare le proprie competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche, nel rispetto della vigente normativa compilare e firmare il certificato di conformità degli ausili ottici nel rispetto della prescrizione oftalmica e delle norme vigenti (*) padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER) Il docente privilegia le esercitazioni di laboratorio in cui vengono valutati parametri biologici e sensoriali simulando analisi di casi. L articolazione dell insegnamento di Esercitazioni di optometria in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Diottrica statica dell occhio emmetrope e dell occhio accomodato; funzione accomodativa. Meccanismi sensoriali e motori della visione binoculare normale. Ametropie assosimmetriche: miopia e ipermetropia. Ametropie astigmatiche della cornea, oculare. Acuità visiva ad alto e a basso contrasto, criteri costruttivi di tavole optometriche. Metodiche oggettive e soggettive e relativa strumentazione per la misura della refrazione oculare e della funzione visiva. Struttura di un esame optometrico. Lessico tecnico italiano e inglese. Determinare i poteri diottrici dei mezzi refrattivi dell occhio accomodato e non accomodato. Determinare le abilità binoculari legate alla fusione e al senso stereoscopico. Eseguire test per il controllo dei movimenti oculari; determinare deviazioni binoculari e il rapporto AC/A. Misurare l entità delle ametropie sferiche e astigmatiche con metodi oggettivi e soggettivi. Misurare l acuità visiva e la sensibilità al contrasto. Eseguire metodiche di controllo soggettivo. Utilizzare la terminologia tecnica e comprendere i manuali d uso in lingua inglese. Quinto anno (*) Per ausili ottici si intendono i dispositivi medici su misura (occhiali e mezzi correttivi della vista su misura). ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo Socio-sanitario Articolazione: Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico 63 347 di 433
Difetti visivi assosimmetrici e astigmatici, loro trattamento compensativo. Criteri correttivi della presbiopia. Correzione refrattiva ed equilibrio muscolare binoculare. Metodiche di visual training ed educazione alla visione. Caratteristiche e risorse di uno studio optometrico. Normativa relativa alla sicurezza del luogo di lavoro. Correlare metodiche oggettive e soggettive nell esame visivo. Esaminare e definire prescrizioni per le distanze prossimali. Eseguire un esame refrattivo completo, valutare le deviazioni binoculari. Informare il cliente sugli esercizi per il miglioramento della performance visiva. Produrre semplici presentazioni multimediali. Organizzare uno studio di optometria con particolare attenzione alla sicurezza del luogo di lavoro. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo Socio-sanitario Articolazione: Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico 64 348 di 433
Disciplina: ESERCITAZIONI DI CONTATTOLOGIA Il docente di Esercitazioni di Contattologia concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici e professionali; individuare ed utilizzare le moderne forme di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati realizzare ausili ottici su prescrizione del medico e nel rispetto della normativa vigente informare il cliente sull uso e sulla corretta manutenzione degli ausili ottici forniti misurare i parametri anatomici del paziente necessari all assemblaggio degli ausili ottici compilare e firmare il certificato di conformità degli ausili ottici nel rispetto della prescrizione oftalmica e delle norme vigenti aggiornare le proprie competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche, nel rispetto della vigente normativa definire la prescrizione oftalmica dei difetti semplici (miopia e presbiopia, con esclusione dell'ipermetropia, astigmatismo e afachia) padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER) Per ausili ottici si intendono i dispositivi medici su misura (occhiali e mezzi correttivi della vista su misura). Il docente privilegia le esercitazioni di laboratorio in cui vengono valutati parametri biologici e sensoriali attraverso la simulazione di casi. L articolazione dell insegnamento di Esercitazioni di contattologia in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Evoluzione della contattologia, classificazione delle lenti a contatto, indicazioni all uso delle lenti a contatto. Metodi costruttivi, proprietà fisico-chimiche dei materiali e geometrie nelle lenti a contatto rigide corneali. Nomenclatura delle abbreviazioni secondo normativa ISO. Procedure strumentali per i rilievi dei parametri principali di una lente a contatto rigida corneale. Fasi della procedura preapplicativa; schede di valutazione e di controllo dell applicazione. Relazione occhio-lente rigida: menisco lacrimale. Criteri di scelta e valutazione delle lenti di prova rigide Lente a contatto rigida applicata. Interventi di modifica effettuabili alle lenti rigide. Metodi costruttivi, materiali e geometrie nelle lenti a contatto morbide. Scegliere il tipo di lente a contatto in relazione alle indicazioni della prescrizione. Calcolare e verificare i parametri geometrici, diottrici e fisici di una lente a contatto. Effettuare esami di funzionalità lacrimale e valutazione dello stato dell occhio esterno. Calcolare il potere finale della lente a contatto. Applicare e rimuovere i diversi tipi di lenti a contatto ed eseguire i controlli per valutarne la funzionalità. Valutare lo stato occhio-lente in fase post-applicazione. Illustrare al portatore le operazioni di manutenzione delle lenti a contatto. Criteri di scelta delle lenti di prova morbide in base ai rilievi ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo Socio-sanitario Articolazione: Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico 65 349 di 433
preapplicativi con calcoli matematici appropriati. Sistemi di manutenzione delle lenti a contatto. Quinto anno Lenti a contatto morbide a ricambio frequente e monouso. Lenti a contatto con funzione terapeutica. Geometria e metodi di stabilizzazione delle lenti a contatto morbide per l astigmatismo. Lenti a contatto e modalità correttive della presbiopia. Lenti a contatto colorate. Manutenzione delle lenti a contatto morbide. Trattamento con lenti a contatto di cornee con profilo anomalo. Struttura di uno studio di contattologia con particolare attenzione alla sicurezza del luogo di lavoro. Terminologia specifica anche in lingua inglese. Calcolare i parametri e applicare una lente a contatto torica. Identificare la migliore soluzione applicativa in base al tipo di difetto visivo e all attività per vicino del portatore. Eseguire controlli successivi alla consegna delle lenti a contatto in base all applicazione eseguita. Approntare un protocollo di esami nelle sedute di controllo. Applicare lenti a contatto su cornee con profilo irregolare. Produrre semplici presentazioni multimediali esplicative. Utilizzare un adeguata terminologia tecnica ed comprendere manuali d uso anche in lingua inglese. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo Socio-sanitario Articolazione: Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico 66 350 di 433
Attività e insegnamenti dell indirizzo Sociosanitario articolazione : Arti ausiliarie delle professioni sanitarie - Odontotecnico Disciplina: ANATOMIA FISIOLOGIA IGIENE il docente di Anatomia Fisiologia Igiene concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; individuare i problemi attinenti al proprio ambito di competenza e impegnarsi nella loro soluzione collaborando efficacemente con gli altri; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare. Secondo biennio I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: applicare le conoscenze di anatomia dell apparato boccale, di biomeccanica, di fisica e di chimica per la realizzazione di un manufatto protesico applicare la normativa del settore con riferimento alle norme di igiene e sicurezza del lavoro e di prevenzione degli infortuni interagire con lo specialista odontoiatra 4 aggiornare le competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche nel rispetto della vigente normativa Il docente organizza il percorso d insegnamento-apprendimento con l utilizzo di tavole e modelli anatomici anche multimediali. Le conoscenze relative all apparato stomatognatico, descritte nel primo biennio in termini di concetti generali, nel secondo biennio vengono approfondite con riferimento agli aspetti funzionali ed al contesto professionale. L articolazione dell insegnamento di Anatomia Fisiologia Igiene in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Anatomia,fisiologia e igiene dell apparato stomatognatico. Anatomia, fisiologia ed igiene del cavo orale. Anatomia del dente. Anatomia del paradonto. Omeostasi. Lessico e terminologia specifici della disciplina. Norme di igiene e sicurezza del lavoro e di prevenzione degli infortuni. Secondo biennio Individuare e descrivere le componenti e le funzioni del sistema stomatognatico. Individuare e descrivere le diverse componenti del cavo orale e le loro funzioni. Descrivere i tessuti e la morfologia macroscopica del dente. Descrivere le diverse componenti e la relazione tra dente e paradonto. Individuare i meccanismi fondamentali del processo omeostatico. Utilizzare la terminologia specifica della disciplina. Utilizzare gli strumenti informatici per lo studio e l approfondimento dell anatomia. 4 L interazione si stabilisce con l odontoiatra e/o con il medico chirurgo abilitato all esercizio dell odontoiatria ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo: Servizi Socio-Sanitari Articolazione: Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Odontotecnico 67 351 di 433
Disciplina: GNATOLOGIA Il docente di Gnatologia concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale,critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare strategie orientate al risultato, al lavoro per obiettivi e alla necessità di assumere responsabilità nel rispetto dell'etica e della deontologia professionale; svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; contribuire a soddisfare le esigenze del destinatario, nell osservanza degli aspetti deontologici del servizio; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e nel quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: applicare le conoscenze di anatomia dell apparato boccale, di biomeccanica, di fisica e di chimica per la realizzazione di un manufatto protesico applicare la normativa del settore con riferimento alle norme di igiene e di sicurezza del lavoro e di prevenzione degli infortuni interagire con lo specialista odontoiatra 5 aggiornare le competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche nel rispetto della vigente normativa redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali Il docente, nel percorso di insegnamento-apprendimento, utilizza anche tavole e modelli anatomici. L articolazione dell insegnamento di Gnatologia in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Biomeccanica dell apparato stomatognatico. Blocchi di occlusione. Anatomia della bocca edentula e parzialmente edentula. Particolarità anatomiche di riferimento utilizzate nella realizzazione di una protesi mobile totale. Protesi fisse. Montaggio dei denti secondo le varie scuole gnatologiche. Norme di igiene e sicurezza del lavoro e di prevenzione degli infortuni. Utilizzare le conoscenze di anatomia e biomeccanica dell apparato stomatognatico nella individuazione delle soluzioni protesiche. Individuare ed evidenziare i contatti occlusali. Descrivere e classificare i vari tipi di articolatori rispetto alla realizzazione del manufatto protesico. Classificare le protesi in relazione alla riabilitazione della funzionalità dell apparato. Individuare le soluzioni protesiche più idonee. Descrivere diverse tipologie delle protesi fisse. Operare nel rispetto delle norme relative alla sicurezza ambientale e della tutela della salute. Quinto anno Protesi mobili e combinate. Malocclusione e patologie ATM. Patologie da protesi incongrue. Patologie professionali dell odontotecnico. Prescrizioni mediche e lessico di settore. Descrivere diverse tipologie di protesi. Individuare le problematiche inerenti le patologie e proporre le relative soluzioni protesiche. Descrivere le patologie derivanti da protesi incongrue. Adottare comportamenti idonei alla prevenzione delle patologie e delle malattie professionali. Interpretare le prescrizioni mediche. Comunicare con lo specialista odontoiatra a fini professionali. 5 L interazione si stabilisce con l odontoiatra e/o con il medico chirurgo abilitato all esercizio dell odontoiatria ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo: Servizi Socio-Sanitari Articolazione: Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Odontotecnico 68 352 di 433
Disciplina: RAPPRESENTAZIONE E MODELLAZIONE ODONTOTECNICA Il docente di Rappresentazione e Modellazione Odontotecnica concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici e professionali; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; svolgere la propria attività operando in equipe ed integrando le proprie competenze con altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità.. Secondo biennio I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: applicare le conoscenze di anatomia dell apparato boccale, di biomeccanica, di fisica e di chimica per la realizzazione di un manufatto protesico correlare lo spazio reale con la relativa rappresentazione grafica e convertire la rappresentazione grafica bidimensionale in un modello a tre dimensioni interagire con lo specialista odontoiatra 6 utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, di ricerca e approfondimento disciplinare analizzare il valore, i limiti ed i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali L articolazione dell insegnamento di Rappresentazione e modellazione odontotecnica in conoscenze ed abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Anatomia topografica specifica e differenziale degli elementi dentali. Anatomia e geometria delle arcate dentali. Rapporti tra tipi costituzionali e forme dei denti e/o delle arcate. Arcata normalizzata e classificazione delle arcate dentarie. Rapporti e distanze occlusali. Movimenti articolari della mandibola. Classificazione delle arcate parzialmente edentule. Protesi mobile scheletrita. Software specifici per la rappresentazione e la modellazione odontotecnica. Normative nazionali e comunitarie di settore relative alla sicurezza e alla tutela ambientale. Riconoscere e rappresentare graficamente gli elementi anatomici dentali anche con strumenti informatici. Riconoscere e rappresentare graficamente le tipologie di arcate e di tavolati occlusali. Scegliere i corretti rapporti tra tipo costituzionale, morfologia dentale e forma delle arcate. Inserire gli elementi dentali artificiali nelle arcate edentule. Rintracciare i punti di contatto occlusale tra antagonisti. Utilizzare occlusori ed articolatori. Scegliere nelle edentulie parziali i denti pilastro. Usare gli appositi apparecchi di laboratorio per la ricerca della linea di analisi. Elaborare studi progettuali per la creazione di ganci fusi per protesi scheletrate. Riprodurre il dente con tecniche di modellazione. Operare nel rispetto delle norme relative alla sicurezza ambientale e della tutela della salute. 6 L interazione si stabilisce con l odontoiatra e/o con il medico chirurgo abilitato all esercizio dell odontoiatria ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo: Servizi Socio-Sanitari Articolazione: Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Odontotecnico 69 353 di 433
Disciplina: DIRITTO E PRATICA COMMERCIALE, LEGISLAZIONE SOCIO-SANITARIA Il docente di Diritto e pratica commerciale, Legislazione socio-sanitaria concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: agire in riferimento ad un sistema di valori, coerenti con i principi della Costituzione, in base ai quali essere in grado di valutare fatti e orientare i propri comportamenti personali, sociali e professionali; comprendere e utilizzare i principali concetti relativi all'economia, all'organizzazione, allo svolgimento dei processi produttivi e dei servizi; utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici e professionali; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni, dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare strategie orientate al risultato, al lavoro per obiettivi e alla necessità di assumere responsabilità nel rispetto dell'etica e della deontologia professionale. Quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati d apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: applicare la normativa del settore con riferimento alle norme di igiene e sicurezza del lavoro e di prevenzione degli infortuni interagire con lo specialista odontoiatra 7 Il docente potrà affrontare alcune tematiche sotto forma di soluzione di casi pratici. L articolazione dell insegnamento di Diritto e pratica commerciale, Legislazione socio-sanitaria in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Quinto anno Concetti generali relativi al diritto commerciale e alla legislazione socio-sanitaria. Principi e caratteristiche dei contratti. Contratti tipici e atipici inerenti l imprenditore e la sua attività. Forme giuridiche d impresa con particolare riferimento all impresa artigiana a carattere sanitario. Gestione dell impresa odontotecnica sotto il profilo fiscale, contabile, previdenziale e della sicurezza. Aspetti giuridici, economici, amministrativi del credito. Principi e caratteristiche della legislazione socio-sanitaria. Normativa ambientale, igienico-sanitaria, sulla sicurezza e sul trattamento dei dati personali. Certificazione dei manufatti. Lessico giuridico di base. Riconoscere i concetti di base del diritto commerciale e della legislazione socio-sanitaria. Riconoscere gli effetti derivanti da un accordo contrattuale e da un rapporto obbligatorio. Individuare gli elementi che connotano la struttura giuridica dell impresa artigiana a carattere sanitario e di quella odontotecnica in particolare. Analizzare e comparare le forme di credito a disposizione dell impresa artigiana. Redigere la documentazione richiesta per ottenere un dato tipo di finanziamento. Applicare la normativa igienico- sanitaria e di sicurezza e utilizzare i prescritti dispositivi di prevenzione. Applicare la normativa a salvaguardia dell ambiente, dei principi igienico-sanitari, della sicurezza e della privacy. Applicare gli adempimenti normativi necessari per la certificazione dei manufatti. 7 L interazione si stabilisce con l odontoiatra e/o con il medico chirurgo abilitato all esercizio dell odontoiatria ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo: Servizi Socio-Sanitari Articolazione: Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Odontotecnico 70 354 di 433
Disciplina: ESERCITAZIONI DI LABORATORIO DI ODONTOTECNICA Il docente di Esercitazioni di laboratorio di odontotecnica concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: individuare i problemi attinenti al proprio ambito di competenza ed impegnarsi nella loro soluzione collaborando efficacemente con gli altri; utilizzare strategie orientate al risultato, al lavoro per obiettivi e alla necessità di assumere responsabilità nel rispetto dell'etica e della deontologia professionale; svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: utilizzare le tecniche di lavorazione necessarie a costruire tutti i tipi di protesi: provvisoria, fissa e mobile eseguire tutte le lavorazioni del gesso sviluppando le impronte e collocare i relativi modelli sui dispositivi di registrazione occlusale adoperare strumenti di precisione per costruire, levigare e rifinire le protesi applicare la normativa del settore con riferimento alle norme di igiene e sicurezza del lavoro e di prevenzione degli infortuni; interagire con lo specialista odontoiatra 8 aggiornare le competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche nel rispetto della vigente normativa redigere relazioni tecniche e documentare attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali Nell organizzare i percorsi di apprendimento l insegnante privilegia la contestualizzazione della disciplina attraverso una didattica attiva, anche con l ausilio di mezzi multimediali e l analisi di casi pratici. L articolazione dell insegnamento di Esercitazione di laboratorio di odontotecnica in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Tecniche di modellazione e fusione. Elementi provvisori di protesi fissa in resina. Cere di registrazione occlusale per arcate dentarie. Protesi fisse, mobili e scheletriche. Proiezione delle arcate dentarie sui vari piani di riferimento. Tecniche di modellazione di corone in scala reale e in scala di ingrandimento. Ganci fusi e tipologia dei vari attacchi. Malattie professionali e/o accidentali. Normative nazionali e comunitarie di settore relative alla sicurezza e alla tutela ambientale. Modellare i manufatti con precisione e cura dell estetica. Realizzare elementi provvisori. Costruire cere di registrazione occlusali. Progettare le protesi fissa,mobile e scheletrica. Montare denti nelle varie classi edentule. Modellare gnatologicamente corone ed elementi dentari. Realizzare una protesi scheletrica con attacchi. Adottare comportamenti idonei a prevenire le situazioni di rischio e le malattie professionali. Operare nel rispetto delle norme relative alla sicurezza ambientale e della tutela della salute. Quinto anno Tecniche di modellazione e fusione della protesi in metallo-ceramica. Ganci in filo, archi, viti e apparecchi ortodontici. Casistica di protesi su impianti. Casistica delle protesi in zirconia. Prescrizione odontoiatriche e lessico di settore. Tecniche di interazione professionale. Metodiche operative di applicazione dei modelli. Modellare, fondere ed applicare la massa ceramica per la realizzazione di una protesi metallo-ceramica. Realizzare ganci, archi e placchette ed adattare bande e disgiuntori negli apparecchi ortodontici. Realizzare protesi su impianto. Utilizzare apparecchiature a controllo numerico per lavorazione di protesi in zirconia. 8 L interazione si stabilisce con l odontoiatra e/o con il medico chirurgo abilitato all esercizio dell odontoiatria. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo: Servizi Socio-Sanitari Articolazione: Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Odontotecnico 71 355 di 433
Interpretare una prescrizione medica. Compilare il certificato di conformità delle protesi. Interagire con i fornitori di materiali ed apparecchiature di uso odontotecnico. Utilizzare appropriati metodi operativi per l applicazione dei modelli. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo: Servizi Socio-Sanitari Articolazione: Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Odontotecnico 72 356 di 433
Disciplina: SCIENZE DEI MATERIALI DENTALI E LABORATORIO Il docente di Scienze dei materiali dentali e laboratorio concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; utilizzare strategie orientate al risultato, al lavoro per obiettivi e alla necessità di assumere responsabilità nel rispetto dell'etica e della deontologia professionale; svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; contribuire a soddisfare le esigenze del destinatario, nell osservanza degli aspetti deontologici del servizio; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali utilizzare le tecniche di lavorazione necessarie a costruire tutti i tipi di protesi: provvisoria, fissa e mobile applicare le conoscenze di anatomia dell apparato boccale, di biomeccanica, di fisica e di chimica per la realizzazione di un manufatto protesico interagire con lo specialista odontoiatra 9 aggiornare le competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche nel rispetto della vigente normativa Il docente, nel percorso di insegnamento-apprendimento sviluppa autonomia e responsabilità nello studente anche attraverso metodologie operative come il learning by doing e il problem solving. L articolazione dell insegnamento di Scienze dei materiali dentali e laboratorio in conoscenze ed abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Proprietà chimico-fisiche, meccaniche e tecnologiche dei materiali. Prove di sollecitazione meccanica sui materiali. Materiali gessosi per modelli. Cere per uso dentale. Materiali da rivestimento e da impronta. Cristallizzazione nei materiali metallici. Leghe nobili e non nobili. Lessico tecnico professionale. Interpretare il comportamento dei materiali sulla base delle loro proprietà chimico-fisiche, meccaniche e tecnologiche. Interpretare grafici e tabelle relativi alle diverse prove meccaniche per valutare i materiali. Classificare, identificare e selezionare i tipi di gesso, cere e rivestimenti più adeguati per una determinata lavorazione. Individuare l idoneo materiale da impronta per la duplicazione e per la costruzione del modello. Individuare la tipologia di lega e la tecnica di lavorazione idonee al caso. Descrivere le trasformazioni allo stato solido ed identificare le modifiche strutturali. Comunicare con l odontoiatra per la corretta scelta dei materiali. Utilizzare lo specifico lessico tecnico-professionale. Quinto anno Chimica ed elettrochimica della corrosione in campo dentale. Individuare le cause di corrosione nell ambito del cavo orale. 9 L interazione si stabilisce con l odontoiatra e/o con il medico chirurgo abilitato all esercizio dell odontoiatria ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo: Servizi Socio-Sanitari Articolazione: Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Odontotecnico 73 357 di 433
Metodiche di passivazione e trattamenti per limitare i fattori di rischio che favoriscono la corrosione. Lavorazione delle materie plastiche ed elastomeri. Meccanismi di polimerizzazione, additivi, prove sui polimeri. Resine, compositi e zirconia in campo dentale. Classificazione, caratteristiche, tecnologie di fabbricazione dei materiali ceramici. Classificazione, caratteristiche, componenti e struttura delle porcellane dentali. Metodiche di lavorazione in laboratorio delle leghe per porcellana. Odontoprotesi. Modalità di lettura autonoma della documentazione tecnica. Prevenire il fenomeno della corrosione, individuandone i necessari accorgimenti. Classificare i polimeri e le resine in funzione delle proprietà, composizione e utilizzo. Correlare i vari tipi di resine e compositi alle tecnologie di lavorazione. Classificare i materiali ceramici tradizionali e le ceramiche dentali. Individuare la ceramica dentale più idonea per una perfetta integrazione nel cavo orale. Progettare un manufatto protesico. Valutare i risultati delle lavorazioni e riconoscere i difetti di produzione. Comprendere e avvalersi delle schede tecniche dei materiali. Interagire con l odontoiatra in relazione alla corretta scelta dei materiali ed alla progettazione delle protesi. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Servizi Indirizzo: Servizi Socio-Sanitari Articolazione: Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Odontotecnico 74 358 di 433
Indirizzo Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera L indirizzo Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, le competenze tecniche, economiche e normative nelle filiere dell enogastronomia e dell ospitalità alberghiera. L identità dell indirizzo punta a sviluppare la massima sinergia tra i servizi di ospitalità e di accoglienza e i servizi enogastronomici attraverso la progettazione e l organizzazione di eventi per valorizzare il patrimonio delle risorse ambientali, artistiche, culturali, artigianali del territorio e la tipicità dei prodotti enogastronomici. La qualità del servizio è strettamente congiunta all utilizzo e all ottimizzazione delle nuove tecnologie nell ambito della produzione, dell erogazione, della gestione del servizio, della comunicazione, della vendita e del marketing di settore. Per rispondere alle esigenze del settore turistico e ai fabbisogni formativi degli studenti, il profilo generale è orientato e declinato in tre distinte articolazioni: Enogastronomia, Servizi di sala e di vendita e Accoglienza turistica. A garanzia della coerenza della formazione rispetto alla filiera di riferimento e di una stretta correlazione tra le articolazioni, alcune discipline (per esempio, scienza e cultura dell alimentazione) sono presenti - come filo conduttore - in tutte le aree di indirizzo delle articolazioni, seppure con un monte ore annuale di lezioni differenziato rispetto alla professionalità specifica sviluppata. Nell articolazione Enogastronomia gli studenti acquisiscono competenze che consentono loro di intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici; di operare nel sistema produttivo promuovendo la tipicità delle tradizioni locali, nazionali e internazionali applicando le normative su sicurezza, trasparenza e tracciabilità; di individuare le nuove tendenze enogastronomiche. Nell articolazione Servizi di sala e di vendita gli studenti acquisiscono competenze che li mettono in grado di svolgere attività operative e gestionali in relazione all amministrazione, produzione, organizzazione, erogazione e vendita di prodotti e servizi enogastronomici; di interpretare lo sviluppo delle filiere enogastronomiche per adeguare la produzione e la vendita in relazione alla richiesta dei mercati e della clientela; di valorizzare i prodotti tipici locali, interagendo con il cliente per trasformare il momento della ristorazione e della degustazione in un evento culturale. Nell articolazione Accoglienza turistica vengono acquisite le competenze per intervenire nell organizzazione e nella gestione delle attività di ricevimento delle strutture turistico-alberghiere, in relazione alla domanda stagionale e alle diverse esigenze della clientela. Particolare attenzione è riservata alle strategie di commercializzazione dei servizi e di promozione di prodotti enogastronomici che valorizzino le risorse e la cultura del territorio nel mercato internazionale, attraverso l uso delle nuove tecnologie dell informazione e della comunicazione. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi Indirizzo: Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera 75 359 di 433
Attività e insegnamenti dell indirizzo Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera Articolazione: Enogastronomia Disciplina: SECONDA LINGUA STRANIERA Il docente di Seconda lingua straniera concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro; utilizzare i linguaggi settoriali delle lingue straniere previste dai percorsi di studio per interagire in diversi ambiti e contesti di studio e di lavoro; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un altra lingua comunitaria, per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER) integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento con i colleghi valorizzare e promuovere le tradizioni locali,nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze di filiera individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali Il docente della Seconda lingua straniera nella propria azione didattica ed educativa crea situazioni di apprendimento tali da consentire allo studente di raggiungere i livelli di autonomia e padronanza attesi per l intero percorso, in continuità con il biennio e le competenze dell obbligo, che vengono sviluppate e approfondite. L acquisizione progressiva dei linguaggi settoriali è guidata dal docente con opportuni raccordi con le altre discipline, linguistiche e d indirizzo, con opportuni approfondimenti sul lessico specifico. A tale scopo, gli studenti utilizzano gli strumenti multimediali e digitali per realizzare attività comunicative riferite ai diversi contesti di studio e di lavoro, in particolare al settore enogastronomico. L articolazione dell insegnamento di Seconda lingua straniera in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Aspetti comunicativi, socio-linguistici e paralinguistici della interazione e della produzione orale in relazione al contesto e agli interlocutori. Strategie compensative nell interazione orale. Strutture morfosintattiche, ritmo e intonazione della frase adeguate al contesto comunicativo. Strategie per la comprensione globale e selettiva di testi relativamente complessi, scritti, orali e multimediali. Caratteristiche delle principali tipologie testuali, comprese quelle tecnico-professionali; fattori di coerenza e coesione del discorso. Lessico e fraseologia idiomatica frequenti relativi ad argomenti comuni di interesse generale, di studio, di lavoro; varietà espressive e di registro. Interagire in brevi conversazioni su argomenti familiari inerenti la sfera personale e sociale, lo studio o il lavoro, utilizzando anche strategie compensative. Identificare e utilizzare le strutture linguistiche ricorrenti nelle principali tipologie testuali, anche a carattere professionale, scritte, orali o multimediali Utilizzare appropriate strategie ai fini della comprensione di brevi testi relativamente complessi, riguardanti argomenti di interesse personale, d attualità o il settore d indirizzo. Produrre testi brevi, semplici e coerenti per esprimere impressioni, opinioni, intenzioni e descrivere esperienze ed eventi di interesse personale, d attualità o di lavoro. Utilizzare lessico ed espressioni di base per esprimere bisogni ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera - Articolazione Enogastronomia 76 360 di 433
Tecniche d uso dei dizionari, anche settoriali, multimediali e in rete. Aspetti socio-culturali della lingua e dei Paesi in cui è parlata. concreti della vita quotidiana, narrare esperienze e descrivere avvenimenti e progetti. Utilizzare i dizionari mono e bilingui, compresi quelli multimediali, ai fini di una scelta lessicale adeguata al contesto. Quinto anno Riconoscere la dimensione culturale e interculturale della lingua. Aspetti socio-linguistici e paralinguistici della comunicazione, in relazione ai contesti di studio e di lavoro tipici del settore dei servizi enogastronomici. Strategie di esposizione orale e d interazione in contesti di studio e di lavoro, anche formali. Strutture morfosintattiche adeguate alle tipologie testuali e ai contesti d uso, in particolare professionali. Strategie di comprensione di testi relativamente complessi riguardanti argomenti socio-culturali, riferiti in particolare al settore di indirizzo. Modalità di produzione di testi comunicativi relativamente complessi, scritti e/o orali, continui e non continui, anche con l ausilio di strumenti multimediali e per la fruizione in rete. Lessico e fraseologia convenzionale per affrontare situazioni sociali e di lavoro; varietà di registro e di contesto. Lessico e fraseologia di settore codificati da organismi internazionali. Aspetti socio-culturali della lingua e dei Paesi in cui è parlata, con particolare riferimento all organizzazione del sistema dei servizi turistici, alberghieri ed enogastronomici. Modalità e problemi basilari della traduzione di testi tecnici. Esprimere e argomentare le proprie opinioni con relativa spontaneità nell interazione anche con madrelingua su argomenti generali, di studio o di lavoro. Utilizzare strategie nell interazione e nell esposizione orale in relazione agli elementi di contesto. Comprendere testi orali in lingua standard, anche estesi, riguardanti argomenti noti d attualità, di studio e lavoro, cogliendone le idee principali ed elementi di dettaglio. Comprendere globalmente, utilizzando appropriate strategie, messaggi radio-televisivi e brevi filmati divulgativi tecnicoscientifici di settore. Comprendere idee principali, dettagli e punto di vista in testi scritti relativamente complessi riguardanti argomenti di attualità, di studio e di lavoro Utilizzare le principali tipologie testuali, anche tecnicoprofessionali, rispettando le costanti che le caratterizzano. Produrre testi scritti e orali coerenti e coesi, anche tecnico professionali, riguardanti esperienze, situazioni e processi relativi al settore dei servizi per l accoglienza turistico - alberghiera e la ristorazione. Utilizzare il lessico del settore dei servizi turistici, alberghieri, enogastronomici, compresa la nomenclatura internazionale codificata. Trasporre in lingua italiana brevi testi scritti nella lingua comunitaria relativi all ambito di studio e di lavoro e viceversa. Riconoscere la dimensione culturale della lingua ai fini della mediazione linguistica e della comunicazione interculturale. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera - Articolazione Enogastronomia 77 361 di 433
Disciplina: SCIENZA E CULTURA DELL ALIMENTAZIONE Il docente di Scienza e Cultura dell Alimentazione concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: cogliere criticamente i mutamenti culturali, sociali, economici e tecnologici che influiscono sull'evoluzione dei bisogni e sull'innovazione dei processi di servizio; svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; contribuire a soddisfare le esigenze del destinatario, nell osservanza degli aspetti deontologici del servizio; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; utilizzare i linguaggi settoriali delle lingue straniere previste dai percorsi di studio per interagire in diversi ambiti e contesti di studio e di lavoro. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termine di competenze: agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva di interesse valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze di filiera applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico predisporre menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in relazione a specifiche necessità dietologiche riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento La didattica laboratoriale favorisce lo sviluppo delle competenze nell intero percorso formativo. Nel quinto anno, in particolare, la risoluzione di casi e l organizzazione di progetti in collaborazione con il territorio e con le imprese del settore, contribuiscono all orientamento degli studenti nella prospettiva della transizione al mondo del lavoro o dell acquisizione di ulteriori specializzazioni o titoli di studio a livello post secondario. L articolazione dell insegnamento di Scienza e cultura dell alimentazione in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Concetto di alimentazione come espressione della cultura, delle tradizioni e della storia locale e nazionale. Funzione nutrizionale dei principi nutritivi. Caratteristiche merceologiche, chimico-fisiche e nutrizionali di alimenti e bevande. Risorse enogastronomiche del territorio. Principi di alimentazione equilibrata. Criteri di qualità degli alimenti, tracciabilità di un prodotto e sicurezza alimentare. Tecniche di conservazione degli alimenti. Tecniche di cottura e modificazioni chimiche e fisiche degli alimenti. Porre in relazione epoche e fenomeni storici con le tradizioni e le culture alimentari. Distinguere la funzione nutrizionale dei principi nutritivi. Individuare le caratteristiche merceologiche, chimico-fisiche e nutrizionali di bevande e alimenti. Individuare i prodotti tipici di un territorio. Utilizzare l alimentazione come strumento per il benessere della persona. Riconoscere la qualità di una bevanda o un alimento dal punto di vista nutrizionale, merceologico e organolettico. Distinguere i criteri di certificazione di qualità delle bevande e degli alimenti. Applicare tecniche di cottura e di conservazione degli alimenti idonee alla prevenzione di tossinfezioni alimentari. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera - Articolazione Enogastronomia 78 362 di 433
Quinto anno Nuove tendenze di filiera dei prodotti alimentari. Allergie, intolleranze alimentari e malattie correlate all alimentazione. Classificazione sistematica e valutazione dei fattori di rischio di tossinfezioni. Dieta razionale ed equilibrata nelle varie condizioni fisiologiche e nelle principali patologie. Certificazioni di qualità e Sistema HACCP. Consuetudini alimentari nelle grandi religioni. Individuare le nuove tendenze del settore di riferimento. Individuare le caratteristiche organolettiche, merceologiche e nutrizionali dei nuovi prodotti alimentari. Formulare menu funzionali alle esigenze fisiologiche o patologiche della clientela. Redigere un piano di HACCP. Prevenire e gestire i rischi di tossinfezione connessi alla manipolazione degli alimenti. Individuare gli alimenti in relazione alle consuetudini alimentari nelle grandi religioni. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera - Articolazione Enogastronomia 79 363 di 433
Disciplina: DIRITTO E TECNICHE AMMINISTRATIVE DELLA STRUTTURA RICETTIVA Il docente di Diritto e Tecniche amministrative della struttura ricettiva concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: riconoscere nell'evoluzione dei processi dei servizi, le componenti culturali, sociali, economiche e tecnologiche che li caratterizzano, in riferimento ai diversi contesti, locali e globali; cogliere criticamente i mutamenti culturali, sociali, economici e tecnologici che influiscono sull'evoluzione dei bisogni e sull'innovazione dei processi di servizio; svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termine di competenze: utilizzare tecniche di lavorazione e strumenti gestionali nella produzione di servizi e prodotti enogastronomici, ristorativi e di accoglienza turistico-alberghiera integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento con i colleghi applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati, valorizzando i prodotti tipici utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali La didattica laboratoriale favorisce lo sviluppo delle competenze nell intero percorso formativo. Nel quinto anno, in particolare, la risoluzione di casi e l organizzazione di progetti in collaborazione con il territorio e con le imprese del settore, contribuiscono all orientamento degli studenti nella prospettiva della transizione al mondo del lavoro o dell acquisizione di ulteriori specializzazioni o titoli di studio a livello post secondario. L articolazione dell insegnamento di Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Caratteristiche del mercato turistico. Costituzione dell impresa turistico/ristorativa. Organizzazione delle risorse umane dell impresa turistico/ristorativa. Normativa di settore con particolare attenzione agli aspetti connessi alla sicurezza. Contratti di lavoro di settore. Forme di finanziamento dell impresa turistico/ristorativa. Gestione amministrativa ed economica dell impresa turistico/ristorativa. Bilancio d esercizio dell azienda turistico/ ristorativa. Distinguere le caratteristiche del mercato turistico con particolare attenzione al settore ristorativo. Individuare gli elementi fondamentali e procedurali delle strutture turistico/ristorative. Riconoscere la struttura organizzativa dell impresa ristorativa e individuare il ruolo del personale nei diversi settori. Comprendere il linguaggio giuridico e applicare la normativa vigente nei contesti di riferimento, con particolare attenzione alle norme di sicurezza, alle certificazioni obbligatorie e volontarie. Riconoscere diritti e doveri relativi al rapporto di lavoro e utilizzare i principali contratti di lavoro del settore turistico/ristorativo. Individuare le forme di finanziamento in funzione dell attività di gestione. Interpretare i dati contabili e amministrativi dell impresa turistico/ristorativa. Redigere la contabilità di settore. Classificare e configurare i costi di un azienda, analizzare il loro rapporto con i ricavi, calcolare il costo del servizio e individuare il prezzo di vendita. Utilizzare tecniche di approvvigionamento per abbattere i costi (Food ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera - Articolazione Enogastronomia 80 364 di 433
and beverage cost). Interpretare i dati del bilancio d esercizio. Interpretare il risultato economico d esercizio. Quinto anno Caratteristiche dinamiche del mercato turistico nazionale e internazionale. Tecniche di marketing turistico e web-marketing. Fasi e procedure di redazione di un Business plan. Prodotti a chilometro zero. Abitudini alimentari ed economia del territorio. Normativa di settore. Norme e procedure per la tracciabilità dei prodotti. Lessico e fraseologia di settore anche in lingua straniera. Analizzare il mercato turistico e interpretarne le dinamiche. Individuare le risorse per promuovere e potenziare il turismo integrato. Utilizzare le tecniche di marketing con particolare attenzione agli strumenti digitali. Individuare fasi e procedure per redigere un Business plan. Individuare i prodotti a chilometro zero come strumento di marketing. Analizzare i fattori economici territoriali che incidono sulle abitudini alimentari. Individuare norme e procedure relative a provenienza, produzione e conservazione del prodotto. Individuare norme e procedure per la tracciabilità dei prodotti. Utilizzare il lessico e la fraseologia di settore anche in lingua straniera. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera - Articolazione Enogastronomia 81 365 di 433
Disciplina: LABORATORIO DI SERVIZI ENOGASTRONOMICI - SETTORE CUCINA Il docente di Laboratorio di servizi enogastronomici- settore cucina concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: riconoscere nell'evoluzione dei processi dei servizi, le componenti culturali, sociali, economiche e tecnologiche che li caratterizzano, in riferimento ai diversi contesti, locali e globali; cogliere criticamente i mutamenti culturali, sociali, economici e tecnologici che influiscono sull'evoluzione dei bisogni e sull'innovazione dei processi di servizio; essere sensibili alle differenze di cultura e di atteggiamento dei destinatari, al fine di fornire un servizio il più possibile personalizzato; svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; contribuire a soddisfare le esigenze del destinatario, nell osservanza degli aspetti deontologici del servizio; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termine di competenze: utilizzare tecniche di lavorazione e strumenti gestionali nella produzione di servizi e prodotti enogastronomici, ristorativi e di accoglienza turistico-alberghiera valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze di filiera applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico predisporre menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in relazione a specifiche necessità dietologiche adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati, valorizzando i prodotti tipici Integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento con i colleghi correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento La didattica laboratoriale favorisce lo sviluppo delle competenze nell intero percorso formativo. Nel quinto anno, in particolare, la risoluzione di casi e l organizzazione di progetti in collaborazione con il territorio e con le imprese del settore, contribuiscono all orientamento degli studenti nella prospettiva della transizione al mondo del lavoro o dell acquisizione di ulteriori specializzazioni o titoli di studio a livello post secondario. L articolazione dell insegnamento di Laboratorio di servizi enogastronomici - settore cucina in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Valore culturale del cibo e rapporto tra gastronomia e società. Caratteristiche della cucina regionale, nazionale ed internazionale. Prodotti enogastronomici e tutela del marchio di qualità. Criteri di elaborazioni di menu e carte. Stili alimentari e dieta equilibrata nella ristorazione commerciale e collettiva. Costi di produzione del settore cucina. Alimenti e piatti delle tradizioni locali, prodotti della tradizione e dell innovazione. Individuare le componenti culturali della gastronomia. Individuare i fattori che determinano l elaborazione di un menu. Elaborare menu in relazione alle necessità dietologiche e nutrizionali della clientela. Progettare un catalogo di menu, rispettando le regole gastronomiche in relazione al target dei clienti. Elaborare menu e carte, in funzione della tipicità, stagionalità e target dei clienti. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera - Articolazione Enogastronomia 82 366 di 433
Organizzazione del personale del settore cucina. Tecniche di cottura e conservazione degli alimenti Programmazione e organizzazione della produzione Tecniche di cucina. Tecniche di pasticceria. Software di settore. Elaborare menu in relazione alle necessità dietologiche e nutrizionali della clientela. Calcolare i costi di produzione specifici del settore. Apportare alla ricetta originale di un piatto variazioni personali, fornire spiegazioni tecniche e motivazioni culturali, con attenzione all evoluzione del gusto e della cucina. Classificare gli alimenti in base alle qualità organolettiche e alle relative certificazioni di qualità. Quinto anno Simulare l organizzazione scientifica della brigata di cucina. Utilizzare tecniche di approvvigionamento per abbattere i costi (Food and beverage cost). Applicare tecniche di cottura e conservazione ai prodotti enogastronomici. Produrre impasti di base, creme e farce di base, torte e dolci al cucchiaio. Produrre impasti lievitati ed evidenziare le varianti regionali. Caratteristiche di prodotti del territorio. Tecniche di catering e banqueting. Tipologie di intolleranze alimentari. Sistema HACCP. Marchi di qualità, sistemi di tutela e certificazioni. Criteri e strumenti per la sicurezza e la tutela della salute nel luogo di lavoro. Software di settore. Lessico e fraseologia di settore anche in lingua straniera. Realizzare piatti con prodotti del territorio. Organizzare il servizio attraverso la programmazione e il coordinamento di strumenti, mezzi e spazi. Progettare menu per tipologia di eventi. Simulare eventi di catering e banqueting. Realizzare piatti funzionali alle esigenze della clientela con problemi di intolleranze alimentari. Simulare un piano di HACCP. Riconoscere i marchi di qualità e utilizzare sistemi di tutela e certificazioni. Applicare i criteri e gli strumenti per la sicurezza e la tutela della salute. Utilizzare lessico e fraseologia di settore anche in lingua straniera. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera - Articolazione Enogastronomia 83 367 di 433
Disciplina: LABORATORIO DI SERVIZI ENOGASTRONOMICI SETTORE SALA E VENDITA Il docente di Laboratorio di servizi enogastronomici- settore sala e vendita concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: riconoscere nell'evoluzione dei processi dei servizi, le componenti culturali, sociali, economiche e tecnologiche che li caratterizzano, in riferimento ai diversi contesti, locali e globali; cogliere criticamente i mutamenti culturali, sociali, economici e tecnologici che influiscono sull'evoluzione dei bisogni e sull'innovazione dei processi di servizio; essere sensibili alle differenze di cultura e di atteggiamento dei destinatari, al fine di fornire un servizio il più possibile personalizzato; sviluppare ed esprimere le proprie qualità di relazione, comunicazione, ascolto, cooperazione e senso di responsabilità nell'esercizio del proprio ruolo; svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; contribuire a soddisfare le esigenze del destinatario, nell osservanza degli aspetti deontologici del servizio; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termine di competenze: integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento con i colleghi valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze di filiera controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico predisporre menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in relazione a specifiche necessità dietologiche adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati, valorizzando i prodotti tipici utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare La didattica laboratoriale favorisce lo sviluppo delle competenze nell intero percorso formativo. Nel quinto anno, in particolare, la risoluzione di casi e l organizzazione di progetti in collaborazione con il territorio e con le imprese del settore, contribuiscono all orientamento degli studenti nella prospettiva della transizione al mondo del lavoro o dell acquisizione di ulteriori specializzazioni o titoli di studio a livello post secondario. L articolazione dell insegnamento di Laboratorio di servizi enogastronomici settore sala e vendita in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Classificazione degli alimenti e delle bevande secondo criteri di qualità. Principi di alimentazione e accostamenti enogastronomici. Tecniche di catering e banqueting. Caratteristiche organolettiche del vino. Tecniche di miscelazione e preparazione di cocktail Software di settore. Riconoscere i criteri di certificazione di qualità degli alimenti e delle bevande. Valutare le caratteristiche organolettiche di alimenti e bevande. Progettare menu e carte rispettando le regole gastronomiche, le esigenze della clientela e le dinamiche del mercato. Progettare menu e servizi funzionali all organizzazione di catering e banqueting. Riconoscere le caratteristiche organolettiche del vino attraverso le tecniche di degustazione. Distinguere le differenti tecniche di vinificazione e utilizzare il disciplinare per l attribuzione delle denominazioni dei vini. Proporre un corretto abbinamento cibo vino. Utilizzare le tecniche per la miscelazione di cocktail nazionali ed internazionali. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera - Articolazione Enogastronomia 84 368 di 433
Quinto anno Tecniche di gestione dell azienda turistico-ristorativa. Tecniche per la preparazione e il servizio della cucina di sala. Principi di analisi sensoriale dei vini. Enografia nazionale e internazionale. Software del settore turistico- ristorativo. Lessico e fraseologia di settore anche in lingua straniera. Criteri e strumenti per la sicurezza e la tutela della salute nel luogo di lavoro. Simulare la gestione di un azienda turistico- ristorativa, con riferimento alle risorse umane, economiche e finanziarie. Simulare attività di gestione finalizzate alla valorizzazione delle risorse territoriali e dei prodotti tipici. Esecuzione di piatti alla lampada, dal primo piatto al dessert per flambè di prestigio. Eseguire analisi sensoriali del vino. Riconoscere il sistema enografico nazionale ed internazionale. Utilizzare il sistema informativo di un impresa turistico-ristorativa. Utilizzare lessico e fraseologia di settore anche in lingua straniera. Operare nel rispetto delle norme relative alla sicurezza e alla tutela della salute. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera - Articolazione Enogastronomia 85 369 di 433
Attività e insegnamenti dell indirizzo Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera Articolazione: Servizi di sala e vendita Disciplina: SECONDA LINGUA STRANIERA Il docente di Seconda lingua straniera concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro; utilizzare i linguaggi settoriali delle lingue straniere previste dai percorsi di studio per interagire in diversi ambiti e contesti di studio e di lavoro; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un altra lingua comunitaria, per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER) integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento con i colleghi valorizzare e promuovere le tradizioni locali,nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze di filiera individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali Il docente della Seconda lingua straniera nella propria azione didattica ed educativa crea situazioni di apprendimento tali da consentire allo studente di raggiungere i livelli di autonomia e padronanza attesi per l intero percorso, in continuità con il biennio e le competenze dell obbligo, che vengono sviluppate e approfondite. L acquisizione progressiva dei linguaggi settoriali è guidata dal docente con opportuni raccordi con le altre discipline, linguistiche e d indirizzo, con opportuni approfondimenti sul lessico specifico. A tale scopo, gli studenti utilizzano gli strumenti multimediali e digitali per realizzare attività comunicative riferite ai diversi contesti di studio e di lavoro, in particolare al settore enogastronomico. L articolazione dell insegnamento di Seconda lingua straniera in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Aspetti comunicativi, socio-linguistici e paralinguistici della interazione e della produzione orale in relazione al contesto e agli interlocutori. Strategie compensative nell interazione orale. Strutture morfosintattiche, ritmo e intonazione della frase adeguate al contesto comunicativo. Strategie per la comprensione globale e selettiva di testi relativamente complessi, scritti, orali e multimediali. Caratteristiche delle principali tipologie testuali, comprese quelle tecnico-professionali; fattori di coerenza e coesione del discorso. Lessico e fraseologia idiomatica frequenti relativi ad argomenti comuni di interesse generale di studio, di lavoro; varietà Secondo biennio ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera - Articolazione Servizi di sala e vendita 86 Interagire in brevi conversazioni su argomenti familiari inerenti la sfera personale e sociale, lo studio o il lavoro, utilizzando anche strategie compensative. Identificare e utilizzare le strutture linguistiche ricorrenti nelle principali tipologie testuali, anche a carattere professionale, scritte, orali o multimediali. Utilizzare appropriate strategie ai fini della comprensione di brevi testi relativamente complessi, riguardanti argomenti di interesse personale, d attualità o il settore d indirizzo. Produrre testi brevi, semplici e coerenti per esprimere impressioni, opinioni, intenzioni e descrivere esperienze ed eventi di interesse personale, d attualità o di lavoro. Utilizzare lessico ed espressioni di base per esprimere bisogni 370 di 433
espressive e di registro. Tecniche d uso dei dizionari, anche settoriali, multimediali e in rete. Aspetti socio-culturali della lingua e dei Paesi in cui è parlata. concreti della vita quotidiana, narrare esperienze e descrivere avvenimenti e progetti. Utilizzare i dizionari mono e bilingui, compresi quelli multimediali, ai fini di una scelta lessicale adeguata al contesto. Riconoscere la dimensione culturale e interculturale della lingua. Aspetti socio-linguistici e paralinguistici della comunicazione, in relazione ai contesti di studio e di lavoro tipici del settore dei servizi enogastronomici. Strategie di esposizione orale e d interazione in contesti di studio e di lavoro, anche formali. Strutture morfosintattiche adeguate alle tipologie testuali e ai contesti d uso, in particolare professionali. Strategie di comprensione di testi relativamente complessi riguardanti argomenti socio-culturali, riferiti in particolare al settore di indirizzo. Modalità di produzione di testi comunicativi relativamente complessi, scritti e/o orali, continui e non continui, anche con l ausilio di strumenti multimediali e per la fruizione in rete. Lessico e fraseologia convenzionale per affrontare situazioni sociali e di lavoro; varietà di registro e di contesto. Lessico e fraseologia di settore codificati da organismi internazionali. Aspetti socio-culturali della lingua e dei Paesi in cui è parlata, con particolare riferimento all organizzazione del sistema dei servizi turistici, alberghieri ed enogastronomici. Modalità e problemi basilari della traduzione di testi tecnici. Quinto anno Esprimere e argomentare le proprie opinioni con relativa spontaneità nell interazione anche con madrelingua su argomenti generali, di studio o di lavoro. Utilizzare strategie nell interazione e nell esposizione orale in relazione agli elementi di contesto. Comprendere testi orali in lingua standard, anche estesi, riguardanti argomenti noti d attualità, di studio e lavoro, cogliendone le idee principali ed elementi di dettaglio. Comprendere globalmente, utilizzando appropriate strategie, messaggi radio-televisivi e brevi filmati divulgativi tecnicoscientifici di settore. Comprendere idee principali, dettagli e punto di vista in testi scritti relativamente complessi riguardanti argomenti di attualità, di studio e di lavoro. Utilizzare le principali tipologie testuali, anche tecnicoprofessionali, rispettando le costanti che le caratterizzano. Produrre testi scritti e orali coerenti e coesi, anche tecnicoprofessionali, riguardanti esperienze, situazioni e processi relativi al settore dei servizi per l accoglienza turisticoalberghiera e la ristorazione. Utilizzare il lessico del settore dei servizi turistici, alberghieri, enogastronomici, compresa la nomenclatura internazionale codificata. Trasporre in lingua italiana brevi testi scritti nella lingua comunitaria relativi all ambito di studio e di lavoro e viceversa. Riconoscere la dimensione culturale della lingua ai fini della mediazione linguistica e della comunicazione interculturale. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera - Articolazione Servizi di sala e vendita 87 371 di 433
Disciplina: SCIENZA E CULTURA DELL ALIMENTAZIONE Il docente di Scienza e cultura dell alimentazione concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: cogliere criticamente i mutamenti culturali, sociali, economici e tecnologici che influiscono sull'evoluzione dei bisogni e sull'innovazione dei processi di servizio; svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; contribuire a soddisfare le esigenze del destinatario, nell osservanza degli aspetti deontologici del servizio; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; utilizzare i linguaggi settoriali delle lingue straniere previste dai percorsi di studio per interagire in diversi ambiti e contesti di studio e di lavoro. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termine di competenze: agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva di interesse valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze di filiera applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico predisporre menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in relazione a specifiche necessità dietologiche riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel tempo correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento La didattica laboratoriale favorisce lo sviluppo delle competenze nell intero percorso formativo. Nel quinto anno, in particolare, la risoluzione di casi e l organizzazione di progetti in collaborazione con il territorio e con le imprese del settore, contribuiscono all orientamento degli studenti nella prospettiva della transizione al mondo del lavoro o dell acquisizione di ulteriori specializzazioni o titoli di studio a livello post secondario. L articolazione dell insegnamento di Scienza e cultura dell alimentazione in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Concetto di alimentazione come espressione della cultura, delle tradizioni e della storia locale e nazionale. Funzione nutrizionale dei principi nutritivi. Caratteristiche merceologiche, chimico-fisiche e nutrizionali di alimenti e bevande. Risorse enogastronomiche del territorio. Principi di alimentazione equilibrata. Criteri di qualità degli alimenti, tracciabilità di un prodotto e sicurezza alimentare. Tecniche di conservazione degli alimenti. Tecniche di cottura e modificazioni chimiche e fisiche degli alimenti. Porre in relazione epoche e fenomeni storici con le tradizioni e le culture alimentari. Distinguere la funzione nutrizionale dei principi nutritivi. Individuare le caratteristiche merceologiche, chimico-fisiche e nutrizionali di bevande e alimenti. Individuare i prodotti tipici di un territorio. Utilizzare l alimentazione come strumento per il benessere della persona. Riconoscere la qualità di una bevanda o un alimento dal punto di vista nutrizionale, merceologico e organolettico. Distinguere i criteri di certificazione di qualità delle bevande e degli alimenti. Applicare tecniche di conservazione e cottura degli alimenti idonee alla prevenzione di tossinfezioni alimentari. Nuove tendenze di filiera dei prodotti alimentari. Allergie, intolleranze alimentari e malattie correlate all alimentazione. Dieta razionale ed equilibrata nelle varie condizioni fisiologiche e Quinto anno Individuare le nuove tendenze della filiera alimentare. Individuare le caratteristiche organolettiche, merceologiche e nutrizionali dei nuovi prodotti alimentari. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera - Articolazione Servizi di sala e vendita 88 372 di 433
nelle principali patologie. Certificazioni di qualità e sistema HACCP. Consuetudini alimentari nelle grandi religioni. Formulare menu funzionali alle esigenze fisiologiche o patologiche della clientela. Scegliere menu adatti al contesto territoriale e culturale. Formulare menu funzionali alle esigenze fisiologiche o patologiche della clientela. Redigere un piano di HACCP. Distinguere gli alimenti in relazione alle consuetudini alimentari nelle grandi religioni. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera - Articolazione Servizi di sala e vendita 89 373 di 433
Disciplina: DIRITTO E TECNICHE AMMINISTRATIVE DELLA STRUTTURA RICETTIVA Il docente di Diritto e Tecniche amministrative della struttura ricettiva concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: riconoscere nell'evoluzione dei processi dei servizi, le componenti culturali, sociali, economiche e tecnologiche che li caratterizzano, in riferimento ai diversi contesti, locali e globali; cogliere criticamente i mutamenti culturali, sociali, economici e tecnologici che influiscono sull'evoluzione dei bisogni e sull'innovazione dei processi di servizio; svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termine di competenze: utilizzare tecniche di lavorazione e strumenti gestionali nella produzione di servizi e prodotti enogastronomici, ristorativi e di accoglienza turistico-alberghiera integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento con i colleghi applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati, valorizzando i prodotti tipici utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali La didattica laboratoriale favorisce lo sviluppo delle competenze nell intero percorso formativo. Nel quinto anno, in particolare, la risoluzione di casi e l organizzazione di progetti in collaborazione con il territorio e con le imprese del settore, contribuiscono all orientamento degli studenti nella prospettiva della transizione al mondo del lavoro o dell acquisizione di ulteriori specializzazioni o titoli di studio a livello post secondario. L articolazione dell insegnamento di Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Caratteristiche del mercato turistico. Costituzione dell impresa turistico/ristorativa. Organizzazione delle risorse umane dell impresa turistico/ristorativa. Normativa di settore. Contratti di lavoro di settore. Forme di finanziamento dell impresa turistico/ristorativa. Gestione amministrativa ed economica dell impresa turistico/ristorativa. Bilancio d esercizio dell azienda turistico/ ristorativa. Distinguere le caratteristiche del mercato turistico con particolare attenzione al settore ristorativo. Individuare gli elementi fondamentali e procedurali delle strutture turistico/ristorative. Riconoscere la struttura organizzativa dell impresa ristorativa e individuare il ruolo del personale nei diversi settori. Comprendere il linguaggio giuridico e applicare la normativa vigente nei contesti di riferimento, con particolare attenzione alle norme di sicurezza, alle certificazioni obbligatorie e volontarie. Riconoscere diritti e doveri relativi al rapporto di lavoro e utilizzare i principali contratti di lavoro del settore turistico/ristorativo. Individuare le forme di finanziamento in funzione dell attività di gestione. Interpretare i dati contabili e amministrativi dell impresa turistico/ristorativa. Redigere la contabilità di settore. Classificare e configurare i costi di un azienda, analizzare il loro rapporto con i ricavi, calcolare il costo del servizio e individuare il prezzo di vendita. Utilizzare tecniche di approvvigionamento per abbattere i costi (Food and beverage cost). Interpretare i dati del bilancio d esercizio. Interpretare il risultato economico d esercizio. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera - Articolazione Servizi di sala e vendita 90 374 di 433
Quinto anno Caratteristiche dinamiche del mercato turistico nazionale e internazionale. Tecniche di marketing turistico e web-marketing. Fasi e procedure di redazione di un Business plan. Prodotti a chilometro zero. Abitudini alimentari ed economia del territorio. Normativa di settore. Norme e procedure per la tracciabilità dei prodotti. Analizzare il mercato turistico e interpretarne le dinamiche. Individuare le risorse per promuovere e potenziare il turismo integrato. Utilizzare le tecniche di marketing con particolare attenzione agli strumenti digitali. Individuare fasi e procedure per redigere un Business plan. Individuare i prodotti a chilometro zero come strumento di marketing. Analizzare i fattori economici territoriali che incidono sulle abitudini alimentari. Individuare norme e procedure relative a provenienza, produzione e conservazione del prodotto. Individuare norme e procedure per la tracciabilità dei prodotti. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera - Articolazione Servizi di sala e vendita 91 375 di 433
Disciplina: LABORATORIO DI SERVIZI ENOGASTRONOMICI - SETTORE CUCINA Il docente di Laboratorio di servizi enogastronomici- settore cucina concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: riconoscere nell'evoluzione dei processi dei servizi, le componenti culturali, sociali, economiche e tecnologiche che li caratterizzano, in riferimento ai diversi contesti, locali e globali; cogliere criticamente i mutamenti culturali, sociali, economici e tecnologici che influiscono sull'evoluzione dei bisogni e sull'innovazione dei processi di servizio; essere sensibili alle differenze di cultura e di atteggiamento dei destinatari, al fine di fornire un servizio il più possibile personalizzato; svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; contribuire a soddisfare le esigenze del destinatario, nell osservanza degli aspetti deontologici del servizio; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità; padroneggiare l'uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termine di competenze:. valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze di filiera applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico predisporre menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in relazione a specifiche necessità dietologiche adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati, valorizzando i prodotti tipici Integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento con i colleghi correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento La didattica laboratoriale favorisce lo sviluppo delle competenze nell intero percorso formativo. Nel quinto anno, in particolare, la risoluzione di casi e l organizzazione di progetti in collaborazione con il territorio e con le imprese del settore, contribuiscono all orientamento degli studenti nella prospettiva della transizione al mondo del lavoro o dell acquisizione di ulteriori specializzazioni o titoli di studio a livello post secondario. L articolazione dell insegnamento di Laboratorio di servizi enogastronomici - settore cucina in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Valore culturale del cibo e rapporto tra gastronomia e società. Caratteristiche della cucina regionale, nazionale ed internazionale. Prodotti enogastronomici e tutela del marchio di qualità. Criteri di elaborazione di menu e carte. Stili alimentari e dieta equilibrata nella ristorazione commerciale e collettiva. Software di settore. Individuare le componenti culturali della gastronomia. Individuare gli alimenti in base alle caratteristiche e alla provenienza territoriale. Individuare il contributo degli alimenti nelle diverse cucine territoriali. Classificare gli alimenti in base alle qualità organolettiche e alle relative certificazioni di qualità. Organizzare degustazioni di prodotti. Riconoscere il ruolo del menu. Rispettare le regole per l elaborazione dei menu. Elaborare menu e carte, in funzione della tipicità, stagionalità e target dei clienti. Costruire menu in relazione alle necessità dietologiche e nutrizionali della clientela. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera - Articolazione Servizi di sala e vendita 92 376 di 433
Tecniche di cottura e presentazione del piatto. Ristorazione tradizionale, commerciale e industriale. Programmazione e organizzazione della produzione. Sicurezza e tutela della salute e dell ambiente nel luogo di lavoro. Software di settore. Lessico e fraseologia di settore anche in lingua straniera. Quinto anno Riconoscere, spiegare e raccontare un piatto, dalla materia prima alla realizzazione tecnica. Definire menu adeguati alle tipologie di ristorazione. Simulare nuove forme di ristorazione con l offerta di prodotti food and drink e fingerfood. Progettare menu compatibili con le risorse a disposizione, elaborati nel rispetto delle regole enogastronomiche, in relazione a tipicità e stagionalità degli alimenti e tipologia di clienti. Applicare i criteri e gli strumenti per la sicurezza e la tutela della salute. Utilizzare il lessico e la fraseologia di settore anche in lingua straniera. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera - Articolazione Servizi di sala e vendita 93 377 di 433
Disciplina: LABORATORIO DI SERVIZI ENOGASTRONOMICI SETTORE SALA E VENDITA Il docente di Laboratorio di servizi enogastronomici- settore sala e vendita concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: riconoscere nell'evoluzione dei processi dei servizi, le componenti culturali, sociali, economiche e tecnologiche che li caratterizzano, in riferimento ai diversi contesti, locali e globali; cogliere criticamente i mutamenti culturali, sociali, economici e tecnologici che influiscono sull'evoluzione dei bisogni e sull'innovazione dei processi di servizio; essere sensibili alle differenze di cultura e di atteggiamento dei destinatari, al fine di fornire un servizio il più possibile personalizzato; sviluppare ed esprimere le proprie qualità di relazione, comunicazione, ascolto, cooperazione e senso di responsabilità nell'esercizio del proprio ruolo; svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; contribuire a soddisfare le esigenze del destinatario, nell osservanza degli aspetti deontologici del servizio; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità; padroneggiare l'uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termine di competenze: utilizzare tecniche di lavorazione e strumenti gestionali nella produzione di servizi e prodotti enogastronomici, ristorativi e di accoglienza turistico-alberghiera integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento con i colleghi valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze di filiera applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti attuare strategie di pianificazione, compensazione, monitoraggio per ottimizzare la produzione di beni e servizi in relazione al contesto controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico predisporre menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in relazione a specifiche necessità dietologiche adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati, valorizzando i prodotti tipici utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare La didattica laboratoriale favorisce lo sviluppo delle competenze nell intero percorso formativo. Nel quinto anno, in particolare, la risoluzione di casi e l organizzazione di progetti in collaborazione con il territorio e con le imprese del settore, contribuiscono all orientamento degli studenti nella prospettiva della transizione al mondo del lavoro o dell acquisizione di ulteriori specializzazioni o titoli di studio a livello post secondario. L articolazione dell insegnamento di Laboratorio di servizi enogastronomici settore sala e vendita in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Caratteristiche delle aziende enogastronomiche. Classificazione di alimenti e bevande analcoliche, alcoliche, distillati. Caratteristiche dell enografia nazionale. Modalità di produzione e utilizzo di vini e birre. Metodi di analisi organolettica di cibi, vini ed altre bevande. Principi di enologia. Secondo biennio ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera - Articolazione Servizi di sala e vendita 94 Riconoscere le aziende enogastronomiche in base alle caratteristiche specifiche e al mercato di riferimento. Classificare alimenti e bevande in base alle loro caratteristiche organolettiche, merceologiche, chimico-fisiche e nutrizionali. Individuare la produzione enoica italiana. Classificare vini e birre in base al loro utilizzo e alle modalità di 378 di 433
Criteri di abbinamento cibo-vino e cibo-bevande. Tecniche di miscelazione e preparazione di cocktail. Tecniche avanzate di bar. Tecniche avanzate di sala. Software di settore. Lessico e fraseologia di settore, anche in lingua straniera. Normative nazionali e comunitarie di settore relative alla sicurezza e alla tutela ambientale. produzione. Riconoscere le caratteristiche organolettiche e qualitative di cibi, vini e altre bevande attraverso l esame gustativo e descriverle usando la terminologia corretta. Individuare i principi di abbinamento cibo-vino e cibo-bevande. Classificare, proporre e produrre cocktail, applicando le corrette tecniche di miscelazione. Utilizzare le attrezzature del bar per la produzione di caffetteria, di bevande a base di latte e/o di frutta e infusi. Simulare la realizzazione di buffet e banchetti. Realizzare porzionature in sala. Simulare l uso di tecniche per la presa della comanda. Elaborare e realizzare proposte di cucina alla lampada. Utilizzare il lessico e la fraseologia di settore, anche in lingua straniera. Operare nel rispetto delle norme relative alla sicurezza ambientale e della tutela della salute. Criteri di abbinamento cibo-vino e cibo-bevande in relazione al tipo di menu. Caratteristiche dell enografia estera. Preparazioni tipiche della cucina regionale italiana e della cucina internazionale. Tecniche di valorizzazione dei prodotti tipici e di nicchia. Organizzazione e programmazione della produzione. Software di settore. Quinto anno Proporre abbinamenti di vini e altre bevande ai cibi. Individuare la produzione enoica internazionale. Individuare e classificare le preparazioni tipiche delle regioni italiane ed estere. Individuare l importanza delle produzioni locali come veicolo per la promozione e la valorizzazione del territorio. Valorizzare i prodotti tipici simulando proposte innovative. Simulare la definizione di menu e carte che soddisfino le esigenze di una specifica clientela e rispondano a criteri di economicità della gestione. Utilizzare tecniche di approvvigionamento per abbattere i costi (Food and beverage cost). Simulare la gestione degli approvvigionamenti, degli stock e della cantina. Elaborare nuove bevande e simularne la commercializzazione. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera - Articolazione Servizi di sala e vendita 95 379 di 433
Attività e insegnamenti dell indirizzo Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera Articolazione: Accoglienza turistica Disciplina: SECONDA LINGUA STRANIERA Il docente di Seconda lingua straniera concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro; utilizzare i linguaggi settoriali delle lingue straniere previste dai percorsi di studio per interagire in diversi ambiti e contesti di studio e di lavoro; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un altra lingua comunitaria, per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER) Integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento con i colleghi Valorizzare e promuovere le tradizioni locali,nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze di filiera Individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali Il docente della Seconda lingua straniera nella propria azione didattica ed educativa crea situazioni di apprendimento tali da consentire allo studente di raggiungere i livelli di autonomia e padronanza attesi per l intero percorso, in continuità con il biennio e le competenze dell obbligo, che vengono sviluppate e approfondite. L acquisizione progressiva dei linguaggi settoriali è guidata dal docente con opportuni raccordi con le altre discipline, linguistiche e d indirizzo, con opportuni approfondimenti sul lessico specifico. A tale scopo, gli studenti utilizzano gli strumenti multimediali e digitali per realizzare attività comunicative riferite ai diversi contesti di studio e di lavoro, in particolare al settore enogastronomico. L articolazione dell insegnamento di Seconda lingua straniera in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Aspetti comunicativi, socio-linguistici e paralinguistici della interazione e della produzione orale in relazione al contesto e agli interlocutori. Strategie compensative nell interazione orale. Strutture morfosintattiche, ritmo e intonazione della frase adeguate al contesto comunicativo. Strategie per la comprensione globale e selettiva di testi relativamente complessi, scritti, orali e multimediali. Caratteristiche delle principali tipologie testuali, comprese quelle tecnico-professionali; fattori di coerenza e coesione del discorso. Lessico e fraseologia idiomatica frequenti relativi ad argomenti comuni di interesse generale, di studio, di lavoro; varietà espressive e di registro. Interagire in brevi conversazioni su argomenti familiari inerenti la sfera personale e sociale, lo studio o il lavoro, utilizzando anche strategie compensative. Identificare e utilizzare le strutture linguistiche ricorrenti nelle principali tipologie testuali, anche a carattere professionale, scritte, orali o multimediali. Utilizzare appropriate strategie ai fini della comprensione di brevi testi relativamente complessi, riguardanti argomenti di interesse personale, d attualità o il settore d indirizzo. Produrre testi brevi, semplici e coerenti per esprimere impressioni, opinioni, intenzioni e descrivere esperienze ed eventi di interesse personale, d attualità o di lavoro. Utilizzare lessico ed espressioni di base per esprimere bisogni concreti della vita quotidiana, narrare esperienze e descrivere ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi Indirizzo: Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera Articolazione: Accoglienza turistica 96 380 di 433
Tecniche d uso dei dizionari, anche settoriali, multimediali e in rete. Aspetti socio-culturali della lingua e dei Paesi in cui è parlata. avvenimenti e progetti. Utilizzare i dizionari mono e bilingui, compresi quelli multimediali, ai fini di una scelta lessicale adeguata al contesto. Riconoscere la dimensione culturale e interculturale della lingua. Quinto anno Aspetti socio-linguistici e paralinguistici della comunicazione, in relazione ai contesti di studio e di lavoro tipici del settore dei servizi enogastronomici. Strategie di esposizione orale e d interazione in contesti di studio e di lavoro, anche formali. Strutture morfosintattiche adeguate alle tipologie testuali e ai contesti d uso, in particolare professionali. Strategie di comprensione di testi relativamente complessi riguardanti argomenti socio-culturali, riferiti in particolare al settore di indirizzo. Modalità di produzione di testi comunicativi relativamente complessi, scritti e/o orali, continui e non continui, anche con l ausilio di strumenti multimediali e per la fruizione in rete. Lessico e fraseologia convenzionale per affrontare situazioni sociali e di lavoro; varietà di registro e di contesto. Lessico e fraseologia di settore codificati da organismi internazionali. Aspetti socio-culturali della lingua e dei Paesi in cui è parlata, con particolare riferimento all organizzazione del sistema dei servizi turistici, alberghieri ed enogastronomici. Modalità e problemi basilari della traduzione di testi tecnici. Esprimere e argomentare le proprie opinioni con relativa spontaneità nell interazione anche con madrelingua su argomenti generali, di studio o di lavoro. Utilizzare strategie nell interazione e nell esposizione orale in relazione agli elementi di contesto. Comprendere testi orali in lingua standard, anche estesi, riguardanti argomenti noti d attualità, di studio e lavoro, cogliendone le idee principali ed elementi di dettaglio. Comprendere globalmente, utilizzando appropriate strategie, messaggi radio-televisivi e brevi filmati divulgativi tecnicoscientifici di settore. Comprendere idee principali, dettagli e punto di vista in testi scritti relativamente complessi riguardanti argomenti di attualità, di studio e di lavoro. Utilizzare le principali tipologie testuali, anche tecnicoprofessionali, rispettando le costanti che le caratterizzano. Produrre testi scritti e orali coerenti e coesi, anche tecnico professionali, riguardanti esperienze, situazioni e processi relativi al settore dei servizi per l accoglienza turisticoalberghiera e la ristorazione. Utilizzare il lessico del settore dei servizi turistici,alberghieri, enogastronomici, compresa la nomenclatura internazionale codificata. Trasporre in lingua italiana brevi testi scritti nella lingua straniera relativi all ambito di studio e di lavoro e viceversa. Riconoscere la dimensione culturale della lingua ai fini della mediazione linguistica e della comunicazione interculturale. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi Indirizzo: Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera Articolazione: Accoglienza turistica 97 381 di 433
Disciplina: SCIENZA E CULTURA DELL ALIMENTAZIONE Il docente di Scienza e Cultura dell Alimentazione concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: cogliere criticamente i mutamenti culturali, sociali, economici e tecnologici che influiscono sull'evoluzione dei bisogni e sull'innovazione dei processi di servizio; svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; contribuire a soddisfare le esigenze del destinatario, nell osservanza degli aspetti deontologici del servizio; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; utilizzare i linguaggi settoriali delle lingue straniere previste dai percorsi di studio per interagire in diversi ambiti e contesti di studio e di lavoro. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termine di competenze: agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva di interesse valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze di filiera applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti adeguare la produzione e la vendita dei servizi di accoglienza e ospitalità in relazione alle richieste dei mercati e della clientela promuovere e gestire i servizi di accoglienza turistico-alberghiera anche attraverso la progettazione dei servizi turistici per valorizzare le risorse ambientali, storico-artistiche, culturali ed enogastronomiche del territorio riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel tempo applicare le metodologie e le tecniche della gestione dei progetti La didattica laboratoriale favorisce lo sviluppo delle competenze nell intero percorso formativo. Nel quinto anno, in particolare, la risoluzione di casi e l organizzazione di progetti in collaborazione con il territorio e con le imprese del settore, contribuiscono all orientamento degli studenti nella prospettiva della transizione al mondo del lavoro o dell acquisizione di ulteriori specializzazioni o titoli di studio a livello post secondario. L articolazione dell insegnamento di Scienza e cultura dell alimentazione in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Storia dell'alimentazione, della gastronomia, dell industria dell ospitalità. Caratteristiche alimentari e culturali del cibo. Marchi di qualità e sistemi di tutela dei prodotti enogastronomici di eccellenza. Risorse enogastronomiche territoriali e nazionali. Qualità ed etichettatura dei prodotti enogastronomici. Stili alimentari, tutela della salute del consumatore, tracciabilità sicurezza degli alimenti. Caratteristiche del territorio e risorse artistiche, culturali ed enogastronomiche. Principi di dietologia e dietoterapia, intolleranze alimentari e malattie connesse all alimentazione. Salute, sicurezza e benessere nei luoghi di lavoro. Secondo biennio ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi Indirizzo: Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera Articolazione: Accoglienza turistica e Collegare l evoluzione dell alimentazione e la cultura del territorio. Identificare i prodotti tipici e il loro legame con il territorio, riconoscendone la qualità di filiera. Riconoscere le nuove tendenze dell enogastronomia e della domanda turistica. Contribuire all elaborazione di pacchetti turistici, in base alle risorse culturali ed enogastronomiche del territorio. Quinto anno Identificare gli elementi di tracciabilità e sicurezza del prodotto. Individuare i pericoli di contaminazione nelle procedure enogastronomiche. Individuare e promuovere i prodotti locali, nazionali e internazionali e le risorse artistiche, culturali ed enogastronomiche del territorio. Riconoscere le nuove tendenze del settore dell ospitalità e del turismo a livello internazionale. Predisporre menu funzionali alle esigenze dietologiche della clientela. Gestire i rischi connessi al lavoro e applicare misure di prevenzione. 98 382 di 433
Disciplina: DIRITTO E TECNICHE AMMINISTRATIVE DELLA STRUTTURA RICETTIVA Il docente di Diritto e Tecniche amministrative della struttura ricettiva concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: riconoscere nell'evoluzione dei processi dei servizi, le componenti culturali, sociali, economiche e tecnologiche che li caratterizzano, in riferimento ai diversi contesti, locali e globali; cogliere criticamente i mutamenti culturali, sociali, economici e tecnologici che influiscono sull'evoluzione dei bisogni e sull'innovazione dei processi di servizio; svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termine di competenze: utilizzare tecniche di lavorazione e strumenti gestionali nella produzione di servizi e prodotti enogastronomici, ristorativi e di accoglienza turistico - alberghiera applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti utilizzare le tecniche di promozione, vendita, commercializzazione, assistenza, informazione e intermediazione turistico.- alberghiera adeguare la produzione e la vendita dei servizi di accoglienza e ospitalità in relazione alle richieste dei mercati e della clientela promuovere e gestire i servizi di accoglienza turistico alberghiera anche attraverso la progettazione dei servizi turistici per valorizzare le risorse ambientali, storico-artistiche, culturali ed enogastronomiche del territorio sovrintendere all organizzazione dei servizi di accoglienza e di ospitalità, applicando le tecniche di gestione economica e finanziaria alle aziende turistico - alberghiere utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali La didattica laboratoriale favorisce lo sviluppo delle competenze nell intero percorso formativo. Nel quinto anno, in particolare, la risoluzione di casi e l organizzazione di progetti in collaborazione con il territorio e con le imprese del settore, contribuiscono all orientamento degli studenti nella prospettiva della transizione al mondo del lavoro o dell acquisizione di ulteriori specializzazioni o titoli di studio a livello post secondario. L articolazione dell insegnamento di Diritto e Tecniche Amministrative della Struttura Ricettiva in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Caratteristiche del mercato turistico. Costituzione dell impresa turistica. Organizzazione delle risorse umane nell impresa turistica. Normativa di settore anche relativa alla sicurezza e alla tutela ambientale. Contratti di lavoro del settore turistico - alberghiero. Forme di finanziamento dell impresa turistica. Gestione amministrativa ed economica dell impresa turistica. Bilancio d esercizio dell impresa turistica. Secondo biennio Individuare le caratteristiche del mercato turistico con particolare attenzione al settore dell accoglienza e ospitalità alberghiera. Individuare gli elementi fondamentali e procedurali delle strutture turistiche. Riconoscere la struttura organizzativa dell impresa turistica e individuare il ruolo del personale nel settore di appartenenza. Comprendere il linguaggio giuridico ed applicare la normativa vigente nei contesti di riferimento con particolare attenzione alle norme di sicurezza, alle certificazioni obbligatorie e volontarie. Riconoscere diritti e doveri relativi al rapporto di lavoro ed utilizzare i principali contratti di lavoro del settore turistico. Individuare le diverse forme di finanziamento in funzione delle finalità. Utilizzare i dati contabili ed amministrativi dell impresa turistica. Redigere la contabilità di settore. Classificare e configurare i costi di un impresa, analizzare il loro ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi Indirizzo: Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera Articolazione: Accoglienza turistica 99 383 di 433
Quinto anno rapporto con i ricavi, calcolare il costo del servizio e individuare il prezzo di vendita. Interpretare i dati del bilancio di esercizio. Analizzare il risultato economico d esercizio. Caratteristiche dinamiche del mercato turistico nazionale e internazionale. Tecniche di marketing turistico e web-marketing. Fasi e procedure di redazione di un Business plan. Norme internazionali e comunitarie di settore. Contratti di viaggio e di trasporto. Analizzare il mercato turistico e interpretarne le dinamiche. Individuare le risorse per promuovere e potenziare il turismo integrato. Individuare le tecniche di marketing con particolare attenzione agli strumenti digitali. Redigere un business plan. Individuare la normativa internazionale/comunitaria di riferimento per il funzionamento dell impresa turistica. Predisporre contratti di viaggio e di trasporto. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi Indirizzo: Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera Articolazione: Accoglienza turistica 100 384 di 433
Disciplina: TECNICHE DI COMUNICAZIONE Il docente di Tecniche di Comunicazione concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: riconoscere nell'evoluzione dei processi dei servizi, le componenti culturali, sociali, economiche e tecnologiche che li caratterizzano, in riferimento ai diversi contesti, locali e globali; cogliere criticamente i mutamenti culturali, sociali, economici e tecnologici che influiscono sull'evoluzione dei bisogni e sull'innovazione dei processi di servizio; essere sensibili alle differenze di cultura e di atteggiamento dei destinatari, al fine di fornire un servizio il più possibile personalizzato; sviluppare ed esprimere le proprie qualità di relazione, comunicazione, ascolto, cooperazione e senso di responsabilità nell'esercizio del proprio ruolo; svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; contribuire a soddisfare le esigenze del destinatario, nell osservanza degli aspetti deontologici del servizio. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termine di competenze: integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento con i colleghi valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze di filiera utilizzare le tecniche di promozione, vendita, commercializzazione, assistenza, informazione e intermediazione turisticoalberghiera promuovere e gestire i servizi di accoglienza turistico-alberghiera anche attraverso la progettazione dei servizi turistici per valorizzare le risorse ambientale, storico-artistiche, culturali ed enogastronomiche del territorio individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali La didattica laboratoriale favorisce lo sviluppo delle competenze nell intero percorso formativo. Nel quinto anno, in particolare, la risoluzione di casi e l organizzazione di progetti in collaborazione con il territorio e con le imprese del settore, contribuiscono all orientamento degli studenti nella prospettiva della transizione al mondo del lavoro o dell acquisizione di ulteriori specializzazioni o titoli di studio a livello post secondario. L articolazione dell insegnamento di Tecniche di comunicazione in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Tecniche di comunicazione per la promozione e pubblicizzazione del prodotto turistico. Strumenti e stili comunicativi. Principi e tecniche di marketing. Procedure e modalità di vendita di pacchetti turistici personalizzati in relazione alle caratteristiche della clientela. Software di settore. Riconoscere procedure di comunicazione efficaci per la promozione di prodotti turistici in relazione al contesto e ai destinatari. Utilizzare tecniche di comunicazione, con particolare attenzione agli strumenti digitali. Promuovere la vendita di pacchetti turistici per valorizzare il territorio e i suoi prodotti enogastronomici. Promuovere la vendita di pacchetti turistici in relazione alle caratteristiche della clientela. Utilizzare le tecniche di marketing nella comunicazione dei servizi/prodotti turistici. Quinto anno Tecniche di marketing turistico- alberghiero. Strategie di comunicazione e pubblicizzazione orientate al cliente. Lessico e fraseologia specifica di settore, anche in lingua straniera. Utilizzare tecniche di comunicazione verbale e non verbale per promuovere servizi e prodotti turistici. Individuare strategie per la vendita di servizi e prodotti turistico/alberghieri funzionali alla tipologia di clienti. Elaborare strategie di comunicazione funzionali alle tipologie di eventi turistici da valorizzare. Utilizzare lessico e fraseologia di settore, anche in lingua straniera. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi Indirizzo: Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera Articolazione: Accoglienza turistica 101 385 di 433
Disciplina: LABORATORIO DI SERVIZI DI ACCOGLIENZA TURISTICA Il docente di Laboratorio di servizi di Accoglienza Turistica concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: riconoscere nell'evoluzione dei processi dei servizi, le componenti culturali, sociali, economiche e tecnologiche che li caratterizzano, in riferimento ai diversi contesti, locali e globali; cogliere criticamente i mutamenti culturali, sociali, economici e tecnologici che influiscono sull'evoluzione dei bisogni e sull'innovazione dei processi di servizio; essere sensibili alle differenze di cultura e di atteggiamento dei destinatari, al fine di fornire un servizio il più possibile personalizzato; sviluppare ed esprimere le proprie qualità di relazione, comunicazione, ascolto, cooperazione e senso di responsabilità nell'esercizio del proprio ruolo; svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; contribuire a soddisfare le esigenze del destinatario, nell osservanza degli aspetti deontologici del servizio; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità; padroneggiare l'uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termine di competenze: utilizzare tecniche di lavorazione e strumenti gestionali nella produzione di servizi e prodotti enogastronomici, ristorativi e di accoglienza turistico-alberghiera integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento con i colleghi attuare strategie di pianificazione, compensazione, monitoraggio per ottimizzare la produzione di beni e servizi in relazione al contesto utilizzare le tecniche di promozione, vendita, commercializzazione, assistenza, informazione e intermediazione turistico - alberghiera adeguare la produzione e la vendita dei servizi di accoglienza e ospitalità in relazione alle richieste dei mercati e della clientela promuovere e gestire i servizi di accoglienza turistico -alberghiera anche attraverso la progettazione dei servizi turistici per valorizzare le risorse ambientali, storico-artistiche, culturali ed enogastronomiche del territorio sovrintendere all organizzazione dei servizi di accoglienza e di ospitalità, applicando le tecniche di gestione economica e finanziaria alle aziende turistico-alberghiere utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali La didattica laboratoriale favorisce lo sviluppo delle competenze nell intero percorso formativo. Nel quinto anno, in particolare, la risoluzione di casi e l organizzazione di progetti in collaborazione con il territorio e con le imprese del settore, contribuiscono all orientamento degli studenti nella prospettiva della transizione al mondo del lavoro o dell acquisizione di ulteriori specializzazioni o titoli di studio a livello post secondario. L articolazione dell insegnamento di Laboratorio di servizi di accoglienza turistica in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Tecniche di gestione del cliente individuale e dei gruppi. Organizzazione dell impresa individuale e delle catene alberghiere. Canali di distribuzione del prodotto turistico e iniziative promozionali delle strutture turistico-alberghiere. Sistema di gestione del servizio alberghiero. Ecoturismo. Software di settore. Normative nazionali e comunitarie di settore relative alla sicurezza e alla tutela ambientale. Simulare le procedure connesse alle fasi del ciclo clienti, utilizzando strumenti digitali e applicativi specifici. Simulare la costituzione e l organizzazione di imprese individuali e societarie. Simulare il funzionamento in rete di imprese turistico-alberghiere. Elaborare progetti per la distribuzione del prodotto turistico attraverso canali diversi. Simulare la gestione dei servizi al cliente e i ruoli in relazione ai livelli di responsabilità operativa. Realizzare un pacchetto turistico valorizzando l ambiente e le risorse culturali del territorio. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi Indirizzo: Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera Articolazione: Accoglienza turistica 102 386 di 433
Quinto anno Gestire i rischi connessi al lavoro e applicare misure di prevenzione. Piano di marketing. Vendita del prodotto turistico. Fasi operative dell impresa turistico-ricettiva. Software di settore. Lessico e fraseologia di settore anche in lingua straniera. Progettare piani di marketing ipotizzando casi significativi riferiti ad imprese turistico-ricettive. Progettare pacchetti turistici utilizzando coerenti strategie di vendita. Progettare laboratori d impresa con riferimento alle fasi di costituzione, organizzazione e funzionamento di significative realtà aziendali. Utilizzare il lessico e fraseologia di settore, anche in lingua straniera. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi Indirizzo: Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera Articolazione: Accoglienza turistica 103 387 di 433
Indirizzo Servizi Commerciali L indirizzo Servizi Commerciali ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, competenze professionali che gli consentono di supportare operativamente le aziende sia nella gestione dei processi amministrativi e commerciali, sia nell attività di promozione delle vendite; in tali competenze rientrano anche quelle riguardanti la promozione dell immagine aziendale attraverso l utilizzo delle diverse tipologie di strumenti di comunicazione, compresi quelli grafici e pubblicitari. Le competenze sono declinate per consentire allo studente l opportunità di operare con una visione organica e di sistema all interno di un azienda, affinando la professionalità di base con approfondimenti in uno dei tre ambiti di riferimento che caratterizzano l indirizzo di studi. L identità dell indirizzo tiene conto, inoltre, delle differenti connotazioni che assumono oggi i servizi commerciali, sia per le dimensioni e le tipologie delle strutture aziendali, sia per le diverse esigenze delle filiere di riferimento. L indirizzo consente, poi, di sviluppare percorsi flessibili e favorire l orientamento dei giovani rispetto alle personali vocazioni professionali. Le competenze acquisite si riferiscono, pertanto, ad una base comune relativa al sistema aziendale e ad approfondimenti orientati a professionalità specifiche in uno dei tre ambiti di riferimento: servizi commerciali, servizi turistici, servizi della comunicazione. In questa ottica le discipline, sia dell area di istruzione generale sia di indirizzo, possono assumere caratteristiche funzionali alle scelte dell ambito di riferimento operate dalle singole istituzioni scolastiche, che, inoltre, possono utilizzare gli spazi di flessibilità previsti per adeguare l offerta formativa alle esigenze del territorio sulla base delle esperienze maturate e delle risorse professionali disponibili. All interno del profilo professionale di riferimento, l ambito commerciale tende a sviluppare, in particolare nel secondo biennio e quinto anno, competenze che orientano lo studente nel contesto economico sociale generale e territoriale, declinate per operare con una visione organica e di sistema all interno dell azienda, di sviluppare una professionalità di base ben strutturata e flessibile nell area economico aziendale, con la possibilità di attivare approfondimenti in relazione alla tipologia del territorio ed alla richiesta delle aziende. L ambito turistico tende a sviluppare, in particolare nel secondo biennio e quinto anno, competenze che orientano lo studente nel settore del turismo per la valorizzazione del territorio. Il sistema turistico assume un crescente rilievo anche nella dimensione locale per la realizzazione di un vero e proprio sistema territoriale e rispondere efficacemente alle esigenze sempre più complesse della clientela, elaborando progetti e soluzioni personalizzati. L ambito della comunicazione sviluppa competenze nel settore della promozione commerciale e delle connesse attività di comunicazione pubblicitaria. Le competenze di ambito, in termini di conoscenze e abilità, si caratterizzano anche per la progettazione di differenti tipologie di prodotti e servizi pubblicitari. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi commerciali 104 388 di 433
Attività e insegnamenti dell indirizzo Servizi Commerciali Disciplina: TECNICHE PROFESSIONALI DEI SERVIZI COMMERCIALI Il docente di Tecniche professionali dei servizi commerciali concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento, relativi al profilo educativo, culturale e professionale: utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; essere sensibili alle differenze di cultura e di atteggiamento dei destinatari, al fine di fornire un servizio il più possibile personalizzato; sviluppare ed esprimere le proprie qualità di relazione, comunicazione, ascolto, cooperazione e senso di responsabilità nell'esercizio del proprio ruolo; svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; contribuire a soddisfare le esigenze del destinatario, nell osservanza degli aspetti deontologici del servizio; padroneggiare l'uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: individuare le tendenze dei mercati locali, nazionali e internazionali interagire nel sistema azienda e riconoscere i diversi modelli di strutture organizzative aziendali svolgere attività connesse all attuazione delle rilevazioni aziendali con l utilizzo di strumenti tecnologici e software applicativi di settore contribuire alla realizzazione dell amministrazione delle risorse umane con riferimento alla gestione delle paghe, al trattamento di fine rapporto ed ai connessi adempimenti previsti dalla normativa vigente interagire nell area della logistica e della gestione del magazzino con particolare attenzione alla relativa contabilità interagire nell area della gestione commerciale per le attività relative al mercato e finalizzate al raggiungimento della customer satisfaction partecipare ad attività dell area marketing ed alla realizzazione di prodotti pubblicitari realizzare attività tipiche del settore turistico e funzionali all organizzazione di servizi per la valorizzazione del territorio e per la promozione di eventi applicare gli strumenti dei sistemi aziendali di controllo di qualità e analizzare i risultati interagire col sistema informativo aziendale anche attraverso l uso di strumenti informatici e telematici utilizzare i principali concetti relativi all'economia e all'organizzazione dei processi produttivi e dei servizi applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio La didattica laboratoriale favorisce lo sviluppo delle competenze nell intero percorso formativo. Nel quinto anno, in particolare, la risoluzione di casi e l organizzazione di progetti in collaborazione con il territorio e con le imprese del settore, contribuisce all orientamento degli studenti nella prospettiva della transizione al mondo del lavoro o dell acquisizione di ulteriori specializzazioni o titoli di studio a livello post secondario. L articolazione dell insegnamento di Tecniche professionali dei servizi commerciali in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Forme giuridiche delle imprese e concetto economico-giuridico di imprenditore. Fabbisogno finanziario e fonti di finanziamento aziendale. Gestione economica e patrimoniale. Operazioni di costituzione e gestione dell impresa. Individuare le forme giuridiche aziendali funzionali all idea imprenditoriale. Individuare le fonti di finanziamento adeguate alle esigenze aziendali. Individuare gli elementi che costituiscono il patrimonio d impresa. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi commerciali 105 389 di 433
Organizzazione e funzioni del sistema informativo aziendale. Tecniche di gestione degli acquisti, vendite e scorte di magazzino. Sistema informativo aziendale. Comunicazione in azienda: aspetti interni ed esterni. Strategie di marketing. Sistema della qualità. Software specifico di settore. Lessico di settore in lingua inglese. Individuare gli elementi che concorrono alla definizione del risultato economico d impresa. Contribuire alla realizzazione delle attività funzionali alle diverse fasi della vita aziendale. Operare nel sistema informativo aziendale. Individuare gli effetti delle strategie di marketing sul mercato. Individuare le attività connesse al processi di acquisto, vendita e logistica. Individuare le specificità dell e-commerce. Utilizzare le tecniche di comunicazione aziendale. Applicare le procedure della customer satisfaction. Applicare le norme e le procedure ISO di riferimento. Utilizzare software specifico di settore. Utilizzare il lessico di settore in lingua inglese. Ambiti di approfondimento Servizi Commerciali Patrimonio d azienda. Reddito d esercizio. Strategie e tecniche di marketing. Commercializzazione e distribuzione dei beni e dei servizi prodotti. Contabilità generale. Contabilità del personale. Normative nazionali e comunitarie di settore relative alla sicurezza e alla tutela ambientale. Servizi del Turismo Vocazioni turistiche del territorio italiano. Tipologia e servizi delle imprese turistiche e ricettive. Modalità di gestione delle imprese turistiche. Software di settore. Strategie e tecniche della comunicazione pubblicitaria. Strategie e tecniche di marketing di settore. Politica dei prezzi nelle imprese turistiche. Normative nazionali e comunitarie di settore relative alla sicurezza e alla tutela ambientale. Ambiti di approfondimento Servizi Commerciali Classificare gli elementi del patrimonio. Individuare le relazioni tra attività, passività e patrimonio netto. Applicare i principi della valutazione anche ai fini fiscali e redigere la documentazione di riferimento. Analizzare contabilmente le operazioni aziendali e rilevarle nei sottosistemi contabili. Analizzare i costi significativi relativi a tipologie di imprese opportunamente individuate. Calcolare il risultato economico d esercizio di una impresa. Utilizzare le leve di marketing. Determinare il prezzo di acquisto dei prodotti/servizi. Elaborare i documenti amministrativi e contabili connessi all attività di acquisto, vendita e logistica. Elaborare i documenti amministrativi e contabili riferiti alla gestione del personale. Elaborare i documenti relativi ai rapporti con l amministrazione finanziaria, gli istituti previdenziali e assistenziali. Applicare la normativa per la sicurezza in relazione al contesto operativo. Servizi del Turismo Riconoscere le potenzialità offerte dal mercato locale, nazionale e internazionale nell ambito turistico. Individuare le diverse tipologie di imprese turistiche e ricettive, riconoscerne gli elementi costitutivi e gli aspetti strutturali. Redigere documenti contabili riferiti al servizio turistico. Rilevare le operazioni tipiche di un impresa turistica. Applicare il regime fiscale delle imprese turistiche. Individuare gli elementi caratteristici di una situazione patrimoniale e di un conto economico di un impresa turistica. Determinare i prezzi di acquisto dei prodotti/servizi, utilizzando le politiche dei prezzi adeguate al contesto. Applicare la normativa per la sicurezza in relazione al contesto operativo. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi commerciali 106 390 di 433
Utilizzare software specifici di settore. Servizi della Comunicazione Strategie, tecniche e modelli della comunicazione pubblicitaria. Tecniche di web marketing. Tecniche di promozione aziendale. Tecniche di progettazione visiva per la comunicazione pubblicitaria. Normative nazionali e comunitarie di settore relative alla sicurezza e alla tutela ambientale. Servizi della Comunicazione Analizzare la comunicazione pubblicitaria relativa a prodotti/servizi sui media tradizionali e sul web. Individuare il modello comunicativo in funzione della committenza e degli obiettivi. Applicare le tecniche di marketing al servizio/prodotto turistico. Riconoscere le interconnessioni tra web marketing e nuove strategie di comunicazione e vendita di prodotti turistici. Applicare le metodologie di elaborazione dei prezzi turistici in funzione degli obiettivi dell impresa. Predisporre prodotti/servizi turistici in riferimento alle richieste di mercato. Analizzare la comunicazione pubblicitaria relativa a prodotti/servizi sui media tradizionali e sul web. Riconoscere obiettivi, target e focus target di riferimento per attività di promozione e comunicazione pubblicitaria. Partecipare alla elaborazione di azioni pubblicitarie. Partecipare alla progettazione di materiali pubblicitari di tipologia diversa. Utilizzare tecniche di progettazione per realizzare messaggi pubblicitari a stampa e audiovisivi. Applicare la normativa per la sicurezza in relazione al contesto operativo. Quinto anno Strategie aziendali, vision e mission dell azienda. Elementi del bilancio d esercizio. Tipologie di imposte. Principi e strumenti per la costruzione di un Business Plan. Ambiti di approfondimento Servizi commerciali Pianificazione strategica. Programmazione aziendale. Funzione e tipologie di budget. Ruolo e significato del bilancio d esercizio. Imposte sul reddito d impresa. Strategie di marketing. Servizi del Turismo Mercato turistico territoriale. Identificare la strategia di una azienda attraverso vision e mission. Interpretare gli elementi significativi di un Bilancio di esercizio. Applicare le principali imposte. Riconoscere un Business plan riferito a semplici realtà imprenditoriali. Elaborare progetti sviluppati in collaborazione con il territorio. Ambiti di approfondimento Servizi commerciali Riconoscere il ruolo della programmazione aziendale nella definizione degli obiettivi operativi di una impresa. Contribuire alla redazione di un Business plan per verificare la fattibilità dell idea imprenditoriale. Identificare le diverse tipologie di budget e riconoscerne la funzione nella programmazione aziendale. Contribuire alla redazione di un budget. Contribuire alla redazione di un bilancio d esercizio ed analizzarne i risultati. Calcolare e interpretare gli indici di bilancio. Applicare le principali di imposte. Collaborare alla predisposizione di piani di marketing strategico. Servizi del Turismo Individuare le tendenze del mercato turistico ed il sistema di offerta del territorio attraverso la ricerca delle fonti informative e ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi commerciali 107 391 di 433
Servizi turistici e ricettivi. Tecniche di customer satisfaction e strategie comunicative. Strategie di marketing. l applicazione delle tecniche di elaborazione delle informazioni. Elaborare pacchetti turistici funzionali alle richieste di mercato. Utilizzare tecniche e strategie di marketing delle imprese turistiche, con particolare attenzione alla customer care ed alla customer satisfaction. Collaborare alla predisposizione di piani di marketing strategico. Servizi della comunicazione Strategie per la diffusione dell immagine aziendale. Tecniche di packaging e commercializzazione dei prodotti. Siti principali per la promozione di prodotti e servizi aziendali. Servizi della comunicazione Valorizzare l immagine aziendale attraverso tecniche strategiche diversificate. Collaborare alla realizzazione di allestimenti e imballaggi di prodotti. Progettare comunicazioni pubblicitarie con l utilizzo di marchi aziendali. Promuovere e comunicare attività e prodotti aziendali in manifestazioni nazionali ed internazionali. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi commerciali 108 392 di 433
Disciplina: SECONDA LINGUA STRANIERA Il docente di Seconda lingua straniera concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro; utilizzare i linguaggi settoriali delle lingue straniere previste dai percorsi di studio per interagire in diversi ambiti e contesti di studio e di lavoro; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un altra lingua comunitaria, per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER) individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali partecipare ad attività dell area marketing e alla realizzazione di prodotti pubblicitari realizzare attività tipiche del settore turistico e funzionali all organizzazione di servizi per la valorizzazione del territorio e per la promozione di eventi Il docente della Seconda lingua straniera nella propria azione didattica ed educativa crea situazioni di apprendimento tali da consentire allo studente di raggiungere i livelli di autonomia e padronanza attesi per l intero percorso, in continuità con il biennio e le competenze dell obbligo, che vengono sviluppate e approfondite. L acquisizione progressiva dei linguaggi settoriali è guidata dal docente con opportuni raccordi con le altre discipline, linguistiche e d indirizzo, con opportuni approfondimenti sul lessico specifico. A tale scopo, gli studenti utilizzano gli strumenti multimediali e digitali per realizzare attività comunicative riferite ai diversi contesti di studio e di lavoro, in particolare al settore commerciale. L articolazione dell insegnamento di Seconda lingua straniera in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Aspetti comunicativi, socio-linguistici e paralinguistici della interazione e della produzione orale in relazione al contesto e agli interlocutori. Strategie compensative nell interazione orale. Strutture morfosintattiche, ritmo e intonazione della frase adeguate al contesto comunicativo. Strategie per la comprensione globale e selettiva di testi relativamente complessi, scritti, orali e multimediali. Caratteristiche delle principali tipologie testuali, comprese quelle tecnico-professionali; fattori di coerenza e coesione del discorso. Lessico e fraseologia idiomatica frequenti relativi ad argomenti comuni di interesse generale, di studio, di lavoro; varietà espressive e di registro. Tecniche d uso dei dizionari, anche settoriali, multimediali e in rete. Aspetti socio-culturali della lingua e dei Paesi in cui è parlata. Secondo biennio Interagire in brevi conversazioni su argomenti familiari inerenti la sfera personale e sociale, lo studio o il lavoro, utilizzando anche strategie compensative. Identificare e utilizzare le strutture linguistiche ricorrenti nelle principali tipologie testuali, anche a carattere professionale, scritte, orali o multimediali. Utilizzare appropriate strategie ai fini della comprensione di brevi testi relativamente complessi, riguardanti argomenti di interesse personale, d attualità o il settore d indirizzo. Produrre testi brevi, semplici e coerenti per esprimere impressioni, opinioni, intenzioni e descrivere esperienze ed eventi di interesse personale, d attualità o di lavoro. Utilizzare lessico ed espressioni di base per esprimere bisogni concreti della vita quotidiana, narrare esperienze e descrivere avvenimenti e progetti. Utilizzare i dizionari mono e bilingui, compresi quelli multimediali, ai fini di una scelta lessicale adeguata al contesto. Riconoscere la dimensione culturale e interculturale della lingua. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi commerciali 109 393 di 433
Aspetti socio-linguistici e paralinguistici della comunicazione, in relazione ai contesti di studio e di lavoro tipici del settore dei servizi commerciali. Strategie di esposizione orale e d interazione in contesti di studio e di lavoro, anche formali. Strutture morfosintattiche adeguate alle tipologie testuali e ai contesti d uso, in particolare professionali. Strategie di comprensione di testi relativamente complessi riguardanti argomenti socio-culturali, riferiti in particolare al settore di indirizzo. Modalità di produzione di testi comunicativi relativamente complessi, scritti e/o orali, continui e non continui, anche con l ausilio di strumenti multimediali e per la fruizione in rete. Lessico e fraseologia convenzionale per affrontare situazioni sociali e di lavoro; varietà di registro e di contesto. Lessico e fraseologia di settore codificati da organismi internazionali. Aspetti socio-culturali della lingua e dei Paesi in cui è parlata, con particolare riferimento all organizzazione del sistema dei servizi commerciali. Modalità e problemi basilari della traduzione di testi tecnici. Quinto anno Esprimere e argomentare le proprie opinioni con relativa spontaneità nell interazione anche con madrelingua su argomenti generali, di studio o di lavoro. Utilizzare strategie nell interazione e nell esposizione orale in relazione agli elementi di contesto. Comprendere testi orali in lingua standard, anche estesi, riguardanti argomenti noti d attualità, di studio e lavoro, cogliendone le idee principali ed elementi di dettaglio. Comprendere globalmente, utilizzando appropriate strategie, messaggi radio-televisivi e brevi filmati divulgativi tecnicoscientifici di settore. Comprendere idee principali, dettagli e punto di vista in testi scritti relativamente complessi riguardanti argomenti di attualità, di studio e di lavoro. Utilizzare le principali tipologie testuali, anche tecnicoprofessionali, rispettando le costanti che le caratterizzano. Produrre testi scritti e orali coerenti e coesi, anche tecnico professionali, riguardanti esperienze, situazioni e processi relativi al settore dei servizi commerciali. Utilizzare il lessico del settore dei servizi commerciali, compresa la nomenclatura internazionale codificata. Trasporre in lingua italiana brevi testi scritti nella lingua comunitaria relativi all ambito di studio e di lavoro e viceversa. Riconoscere la dimensione culturale della lingua ai fini della mediazione linguistica e della comunicazione interculturale. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi commerciali 110 394 di 433
Disciplina: Diritto/Economia Il docente di Diritto/Economia concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; comprendere e utilizzare i principali concetti relativi all'economia, all'organizzazione, allo svolgimento dei processi produttivi e dei servizi; essere sensibili alle differenze di cultura e di atteggiamento dei destinatari, al fine di fornire un servizio il più possibile personalizzato; svolgere la propria attività operando in équipe e integrando le proprie competenze con le altre figure professionali, al fine di erogare un servizio di qualità; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio.. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: individuare le tendenze dei mercati locali, nazionali e internazionali interagire nel sistema azienda e riconoscere i diversi modelli di strutture organizzative aziendali svolgere attività connesse all attuazione delle rilevazioni aziendali con l utilizzo di strumenti tecnologici e software applicativi di settore contribuire alla realizzazione dell amministrazione delle risorse umane con riferimento alla gestione delle paghe, al trattamento di fine rapporto ed ai connessi adempimenti previsti dalla normativa vigente interagire nell area della gestione commerciale per le attività relative al mercato e finalizzate al raggiungimento della customer satisfaction partecipare ad attività dell area marketing ed alla realizzazione di prodotti pubblicitari realizzare attività tipiche del settore turistico e funzionali all organizzazione di servizi per la valorizzazione del territorio e per la promozione di eventi applicare gli strumenti dei sistemi aziendali di controllo di qualità e analizzare i risultati La didattica laboratoriale favorisce lo sviluppo delle competenze nell intero percorso formativo. Nel quinto anno, in particolare, la risoluzione di casi e l organizzazione di progetti in collaborazione con il territorio e con le imprese del settore, contribuisce all orientamento degli studenti nella prospettiva della transizione al mondo del lavoro o dell acquisizione di ulteriori specializzazioni o titoli di studio a livello post secondario. L articolazione dell insegnamento di Diritto ed Economia in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Mercato e mercati settoriali. Documenti della contabilità nazionale. Funzioni della Moneta. Commercio internazionale e globalizzazione del mercato. Fattori e processi di crescita economica e sviluppo sostenibile. Diritti reali e diritti di obbligazione. Tipologie dei contratti. Concetti di illecito civile e responsabilità. Impresa individuale ed impresa collettiva. Strumenti di finanziamento dell impresa e tipologie contrattuali. Norme di tutela del consumatore. Riconoscere le specificità dei singoli mercati. Riconoscere gli elementi che influenzano la determinazione del prezzo. Individuare le funzioni della moneta. Riconoscere gli elementi che determinano il mercato della moneta, le cause e gli effetti dell inflazione e della deflazione. Reperire e interpretare i dati della contabilità nazionale cogliendo le relazioni tra grandezze macroeconomiche. Individuare le cause della internazionalizzazione dell economia e coglierne le opportunità e i rischi per le imprese. Individuare fattori e processi dello sviluppo sostenibile. Riconoscere le tipologie contrattuali e gli obblighi connessi. Distinguere contenuto e caratteri dei diversi diritti patrimoniali. Identificare i diversi strumenti di garanzia del credito. Individuare le conseguenze dell inadempimento e del fatto illecito. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi commerciali 111 395 di 433
Utilizzare le fonti giuridiche relative all attività, agli scambi ed agli adempimenti dell impresa. Individuare la forma giuridica ed organizzativa più appropriata al progetto d impresa. Correlare le modalità di finanziamento alle esigenze aziendali. Ambiti di approfondimento Servizi commerciali Impresa, ambiente e territorio: economie e diseconomie della produzione. Funzioni e servizi di Banche e Borsa e Assicurazioni. Rapporti monetari internazionali, politiche di cambio e bilancia dei pagamenti. I cicli economici e le politiche economiche. Disciplina giuridica di contratti di impresa e di lavoro. Procedure alternative di risoluzione del contenzioso con clienti e lavoratori. Ambiti di approfondimento Servizi commerciali Analizzare la funzione di produzione riconoscendo le relazioni tra l andamento dei costi e quello dei ricavi. Individuare aspetti positivi e negativi i dell esternalizzazione della produzione. Descrivere le funzioni di banche, borsa e assicurazioni nel sistema economico. Comprendere gli effetti economici prodotti dalle oscillazioni nel cambio della valuta e dallo squilibrio nella bilancia dei pagamenti. Individuare gli effetti e il meccanismo d azione delle politiche anticicliche. Individuare nella disciplina giuridica dei singoli contratti la norma da applicare al caso proposto. Distinguere gli aspetti sociali, giuridici, economici del rapporto di lavoro. Individuare i soggetti e le procedure per la composizione giudiziale ed extragiudiziale delle controversie nell ambito dei rapporti d impresa con clienti e lavoratori. Servizi del turismo Ruolo di Regioni, Province, Comuni, Stato ed Enti pubblici non territoriali in materia di turismo. Fonti nazionali e comunitarie della legislazione turistica. Imprese turistiche e professioni turistiche. Tipologie di contratti del settore turistico. Prodotti e servizi turistici nel mercato nazionale e internazionale. Servizi del turismo Distinguere le attribuzioni di competenza istituzionale nel settore turistico. Individuare la normativa di settore. Riconoscere ruoli e funzioni di imprese e professioni nella filiera turistica. Identificare gli adempimenti necessari per avviare attività turistiche e ricettive. Distinguere contenuto e finalità dei contratti di settore. Individuare le norme giuridiche che regolano i contratti d albergo, di trasporto, di intermediazione, di produzione di servizi ed applicarle per l elaborazione di casi aziendali o in contesti di simulazione. Distinguere gli elementi che compongono il prodotto turistico. Individuare i fattori che influenzano la domanda turistica e applicare strategie per favorirla. Servizi della comunicazione Forme giuridiche e servizi delle agenzie di pubblicità e di comunicazione. Tutela del marchio aziendale. Diritti di privati e loro tutela nella comunicazione. Servizi della comunicazione Individuare forme giuridiche delle agenzie di pubblicità e di comunicazione in relazione ai servizi offerti. Individuare requisiti e modalità di tutela e di cessione del marchio aziendale. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi commerciali 112 396 di 433
Concorrenza e pubblicità. Contratti di prestazione d opera intellettuale pubblicità, marketing, sponsorizzazione, testimonial, merchandising, cessione del diritto d autore., licenza del marchio. Tipologie dei contratti in ambito comunicativo e pubblicitario. Quinto anno Individuare le tutele normative delle espressioni di creazione intellettuale e artistica. Distinguere, anche utilizzando la metodologia dei casi o della simulazione, i diversi tipi di pubblicità in rapporto al codice di autodisciplina pubblicitaria. Distinguere contenuto e finalità dei diversi contratti. Individuare le norme giuridiche di riferimento nei diversi contratti. Fonti nazionali ed internazionali di informazione economica. Normativa in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e di tutela della privacy. Software di settore. Individuare i documenti economici funzionali all acquisizione di informazioni sulle tendenze dei mercati di riferimento. Individuare tra le diverse forme contrattuali tipiche ed atipiche quelle più appropriata alla soluzione di casi. Analizzare situazioni contrattuali reali problematiche ed individuare le possibili soluzioni. Utilizzare strumenti informatici nella gestione dei documenti aziendali. Individuare le figure preposte alla sicurezza e descrivere le loro funzioni. Individuare le regole a tutela della riservatezza nella soluzione di casi riferiti a settori lavorativi significativi. Applicare le conoscenze giuridiche ed economiche per l analisi e la risoluzione di casi. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi commerciali 113 397 di 433
Disciplina: TECNICHE DI COMUNICAZIONE Il docente di Tecniche di Comunicazione concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento, relativi al profilo educativo, culturale e professionale: utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali,culturali, scientifici, economici, tecnologici e professionali; stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro; cogliere criticamente i mutamenti culturali, sociali, economici e tecnologici che influiscono sull'evoluzione dei bisogni e sull'innovazione dei processi di servizio; essere sensibili alle differenze di cultura e di atteggiamento dei destinatari, al fine di fornire un servizio il più possibile personalizzato; sviluppare ed esprimere le proprie qualità di relazione, comunicazione, ascolto, cooperazione e senso di responsabilità nell'esercizio del proprio ruolo; padroneggiare l'uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e nel quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: interagire nel sistema azienda e riconoscere i diversi modelli di strutture organizzative aziendali svolgere attività connesse all attuazione delle rilevazioni aziendali con l utilizzo di strumenti tecnologici e software applicativi di settore interagire nell area della gestione commerciale per le attività relative al mercato e finalizzate al raggiungimento della customer satisfaction partecipare ad attività dell area marketing ed alla realizzazione di prodotti pubblicitari interagire col sistema informativo aziendale anche attraverso l uso di strumenti informatici e telematici utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento L integrazione della disciplina con Tecniche professionali dei servizi commerciali concorre a completare gli apprendimenti, all interno dell indirizzo di riferimento. La didattica laboratoriale favorisce lo sviluppo delle competenze nell intero percorso formativo. Nel quinto anno, in particolare, la risoluzione di casi e l organizzazione di progetti in collaborazione con il territorio e con le imprese del settore, contribuisce all orientamento degli studenti nella prospettiva della transizione al mondo del lavoro o dell acquisizione di ulteriori specializzazioni o titoli di studio a livello post secondario. L articolazione dell insegnamento di Tecniche di comunicazione in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Struttura e codici dei processi comunicativi. Tecniche e strategie nella comunicazione audiovisiva. Mezzi, strumenti e metodi delle comunicazioni di massa. Processi comunicativi e target di riferimento. Modelli comunicativi e linguaggi dei media tradizionali e dei new media. Comunicazione pubblicitaria. Software per la gestione di testi e immagini. Sicurezza nella comunicazione pubblicitaria. Riconoscere ed interpretare tecniche e strategie della comunicazione verbale e non verbale al fine di ottimizzare l interazione comunicativa. Riconoscere le potenzialità della comunicazione a stampa e audiovisiva. Individuare i fattori interni ed esterni che influenzano la percezione, l attenzione e la memorizzazione delle informazioni. Individuare linguaggi funzionali ai contesti comunicativi e alla sicurezza. Interpretare dati su stili di vita e comportamenti dei consumatori per individuare bisogni, gusti e abitudini di persone e gruppi sociali. Analizzare e interpretare messaggi di comunicazione visiva e pubblicitaria. Utilizzare software per elaborare testi e immagini funzionali alla comunicazione. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi commerciali 114 398 di 433
Dinamiche sociali e tecniche di comunicazione individuale e di gruppo. Tecniche di fidelizzazione della clientela. Strutture dei processi e comunicativi con riferimento ai caratteri dei singoli media. Criteri e metodi per la definizione e progettazione di campagne pubblicitarie. Lessico di settore in lingua inglese. Quinto anno Individuare le strategie di comunicazione dell immagine aziendale. Individuare le tecniche per la fidelizzazione del cliente. Individuare strategie per la promozione delle vendite. Utilizzare il linguaggio visivo in funzione del target di clienti e della tipologia del messaggio. Realizzare prodotti a stampa e audiovisivi per la comunicazione pubblicitaria. Individuare attrezzature idonee alla realizzazione di un prodotto pubblicitario. Utilizzare il software di settore per la realizzazione di prodotti pubblicitari. Intervenire nella realizzazione di un piano di comunicazione aziendale o di campagne pubblicitarie. Sviluppare casi aziendali e progetti in collaborazione con il territorio. Utilizzare il lessico di settore in lingua inglese. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Servizi - Indirizzo: Servizi commerciali 115 399 di 433
ALLEGATO A.2 SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO Secondo biennio e quinto anno Area di istruzione generale Indirizzi: Produzioni industriali e artigianali Manutenzione e assistenza tecnica ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Industria e artigianato 116 400 di 433
Attività e insegnamenti dell area generale degli istituti professionali Disciplina: LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Il docente di Lingua e letteratura italiana concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici e professionali; riconoscere le linee essenziali della storia delle idee, della cultura, della letteratura, delle arti e orientarsi agevolmente fra testi e autori fondamentali, a partire dalle componenti di natura tecnico-professionale correlate ai settori di riferimento; stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro; riconoscere il valore e le potenzialità dei beni artistici e ambientali; sviluppare ed esprimere le proprie qualità di relazione, comunicazione, ascolto, cooperazione e senso di responsabilità nell esercizio del proprio ruolo; comprendere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche, ambientali dell innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali, artigianali e artistiche. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete Il docente progetta e programma l itinerario didattico in modo tale da mettere in grado lo studente di acquisire le linee di sviluppo del patrimonio letterario - artistico italiano e straniero nonché di utilizzare gli strumenti per comprendere e contestualizzare, attraverso la lettura e l interpretazione dei testi, le opere più significative della tradizione culturale del nostro Paese e di altri popoli. La scelta delle opere e degli autori della tradizione culturale italiana con riferimenti a quella straniera è affidata al docente della disciplina che terrà conto degli apporti interdisciplinari e della effettiva significatività dei temi trattati. Nel secondo biennio le conoscenze ed abilità, oltre a consolidare quelle raggiunte al termine del primo biennio, si caratterizzano per una più puntuale attenzione ai linguaggi verbali e non verbali, ai linguaggi tecnici propri del settore, alla dimensione relazionale intersoggettiva. Nel quinto anno, in particolare, sono sviluppate ulteriormente le competenze comunicative in situazioni professionali; vengono approfondite le possibili integrazioni fra i vari linguaggi, affinate le tecniche di negoziazione anche in vista delle future scelte di studio e di lavoro. Particolare attenzione è riservata agli approfondimenti tematici finalizzati a fare acquisire differenti strategie comunicative e modalità d uso della lingua italiana a seconda degli scopi della comunicazione, degli interlocutori, dei destinatari dei servizi e delle diverse situazioni. La padronanza linguistica, potenziata dalle tecnologie digitali quale supporto alla ricerca di informazioni e alla documentazione, consente allo studente di esprimere al meglio le sue qualità di relazione, comunicazione, cooperazione e senso di responsabilità nell esercizio del proprio ruolo. L articolazione dell insegnamento di Lingua e Letteratura italiana in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Lingua Evoluzione della lingua italiana dal Medioevo all Unità nazionale. Affinità e differenze tra lingua italiana ed altre lingue studiate. Strumenti e codici della comunicazione e loro connessioni in contesti formali, organizzativi e professionali. Criteri di accesso e consultazione strutturata delle fonti di Lingua Identificare le tappe essenziali dello sviluppo storico-culturale della lingua italiana dal Medioevo all Unità nazionale. Istituire confronti a livello storico e semantico tra lingua italiana e lingue straniere. Utilizzare i diversi registri linguistici con riferimento alle diverse ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Industria e artigianato Area di istruzione generale 117 401 di 433
informazione e di documentazione. Caratteristiche, struttura di testi scritti e repertori di testi specialistici. Testi d uso, dal linguaggio comune ai linguaggi specifici, in relazione ai contesti. Forme e funzioni della scrittura; strumenti, materiali, metodi e tecniche dell officina letteraria. Criteri per la redazione di un rapporto e di una relazione. Tipologie e caratteri comunicativi dei testi multimediali. Strumenti e strutture della comunicazione in rete. Letteratura Linee di evoluzione della cultura e del sistema letterario italiano dalle origini all unificazione nazionale. Testi ed autori fondamentali che caratterizzano l identità culturale nazionale nelle varie epoche. Significative produzioni letterarie, artistiche, scientifiche anche di autori internazionali. Elementi di identità e di diversità tra la cultura italiana e le culture di altri Paesi. Tradizioni culturali e fonti letterarie e artistiche del territorio. Altre espressioni artistiche Caratteri fondamentali delle arti in Italia e in Europa dal Medioevo all Unità d Italia. Rapporti tra letteratura ed altre espressioni culturali ed artistiche. Lingua Tecniche compositive per diverse tipologie di produzione scritta anche professionale. Strumenti per l analisi e l interpretazione di testi letterari e per l approfondimento di tematiche coerenti con l indirizzo di studio. Repertori dei termini tecnici e scientifici in differenti lingue. Strumenti e metodi di documentazione per l informazione tecnica. Struttura di un curriculum vitæ e modalità di compilazione del CV europeo. Tecniche di ricerca e catalogazione di produzioni multimediali e siti web, anche dedicati. Software dedicati per la comunicazione professionale. Letteratura Processo storico e tendenze evolutive della letteratura italiana dall Unità d Italia ad oggi, a partire da una selezione di autori e testi emblematici. Testi ed autori fondamentali che caratterizzano l identità culturale nazionale nelle varie epoche. Significative produzioni letterarie, artistiche e scientifiche anche di autori internazionali. tipologie dei destinatari dei servizi. Consultare dizionari e altre fonti informative come risorse per l approfondimento e la produzione linguistica. Redigere testi informativi e argomentativi funzionali all ambito di studio. Raccogliere, selezionare e utilizzare informazioni utili nella attività di studio e di ricerca. Produrre testi scritti continui e non continui. Ideare e realizzare testi multimediali su tematiche culturali, di studio e professionali. Argomentare su tematiche predefinite in conversazioni e colloqui secondo regole strutturate. Letteratura Identificare le tappe fondamentali che hanno caratterizzato il processo di sviluppo della cultura letteraria italiana dal Medioevo all Unità d Italia. Identificare gli autori e le opere fondamentali del patrimonio culturale italiano ed internazionale nel periodo considerato. Individuare, in prospettiva interculturale, gli elementi di identità e di diversità tra la cultura italiana e le culture di altri Paesi. Contestualizzare testi letterari, artistici, scientifici della tradizione italiana tenendo conto anche dello scenario europeo. Individuare immagini, persone, luoghi e istituzioni delle tradizioni culturali e letterarie del territorio. Altre espressioni artistiche Contestualizzare e identificare le relazioni tra diverse espressioni culturali, letterarie e artistiche del patrimonio italiano. Individuare e descrivere il significato culturale dei beni ambientali e monumentali, dei siti archeologici e dei musei, a partire da quelli presenti nel territorio d appartenenza. Quinto anno Lingua Utilizzare i linguaggi settoriali nella comunicazione in contesti professionali Redigere testi a carattere professionale utilizzando un linguaggio tecnico specifico. Comparare e utilizzare termini tecnici e scientifici nelle diverse lingue. Interloquire e argomentare anche con i destinatari del servizio in situazioni professionali del settore di riferimento. Scegliere e utilizzare le forme di comunicazione multimediale maggiormente adatte all ambito professionale di riferimento. Elaborare il curriculum vitæ in formato europeo. Letteratura Contestualizzare l evoluzione della civiltà artistica e letteraria italiana dall Unità d Italia ad oggi in rapporto ai principali processi sociali, culturali, politici e scientifici di riferimento. Identificare relazioni tra i principali autori della tradizione italiana e altre tradizioni culturali anche in prospettiva interculturale. Utilizzare le tecnologie digitali in funzione della presentazione di un progetto o di un prodotto. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Industria e artigianato Area di istruzione generale 118 402 di 433
Elementi di identità e di diversità tra la cultura italiana e le culture di altri Paesi con riferimento al periodo studiato. Altre espressioni artistiche Evoluzione delle arti visive nella cultura del Novecento. Rapporto tra opere letterarie ed altre espressioni artistiche. Beni artistici ed istituzioni culturali del territorio. Altre espressioni artistiche Interpretare criticamente un opera d arte visiva e cinematografica. Analizzare le relazioni tra le istituzioni artistiche e culturali del territorio e l evoluzione della cultura del lavoro e delle professioni. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Industria e artigianato Area di istruzione generale 119 403 di 433
Disciplina: LINGUA INGLESE Il docente di Lingua Inglese concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale dello studente: utilizzare i linguaggi settoriali delle lingue straniere previste dai percorsi di studio per interagire in diversi ambiti e contesti di studio e di lavoro; stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare; essere sensibili alle differenze di cultura e di atteggiamento dei destinatari, al fine di fornire un servizio il più possibile personalizzato; sviluppare ed esprimere le proprie qualità di relazione, comunicazione, ascolto, cooperazione e senso di responsabilità nell esercizio del proprio ruolo. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e nel quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi agli indirizzi e alle relative articolazioni, espressi in termini di competenze: padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un altra lingua comunitaria, per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER) redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento Servizi socio-sanitari: gestire azioni di informazione e orientamento dell utente per facilitare l accessibilità e la fruizione autonoma dei servizi pubblici e privati presenti nel territorio facilitare la comunicazione tra persone e gruppi, anche di culture e contesti diversi, attraverso linguaggi e sistemi di relazione adeguati Servizi per l enogastronomia e l ospitalità alberghiera: integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento con i colleghi valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze di filiera Servizi commerciali: partecipare ad attività dell area marketing e alla realizzazione di prodotti pubblicitari realizzare attività tipiche del settore turistico e funzionali all organizzazione di servizi per la valorizzazione del territorio e per la promozione di eventi L acquisizione progressiva dei linguaggi settoriali è guidata dal docente con opportuni raccordi con le altre discipline, linguistiche e d indirizzo, con approfondimenti sul lessico specifico e sulle particolarità del discorso tecnico-professionale. Per realizzare attività comunicative riferite ai diversi contesti di studio e di lavoro sono utilizzati anche gli strumenti della comunicazione multimediale e digitale. L articolazione dell insegnamento di Lingua inglese in conoscenze e abilità, riconducibili, in linea generale, al livello B2 del QCER 10, è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Aspetti comunicativi, socio-linguistici e paralinguistici della interazione e della produzione orale in relazione al contesto e agli interlocutori. Interagire in brevi conversazioni su argomenti familiari di interesse personale, d attualità o di lavoro con strategie compensative. 10 Livello B2 soglia del QCER Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue: È in grado di comprendere le idee fondamentali di testi complessi su argomenti sia concreti sia astratti, comprese le discussioni tecniche nel proprio settore di specializzazione. È in grado di interagire con relativa scioltezza e spontaneità, tanto che l interazione con un parlante nativo si sviluppa senza eccessiva fatica e tensione. Sa produrre testi chiari e articolati su un ampia gamma di argomenti e esprimere un opinione su un argomento d attualità, esponendo i pro e i contro delle diverse opzioni. (Fonte: RCS Scuola, Milano - La Nuova Italia Oxford, 2002, pag. 32) ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Industria e artigianato Area di istruzione generale 120 404 di 433
Strategie compensative nell interazione orale. Strutture morfosintattiche, ritmo e intonazione della frase, adeguate ai contesti comunicativi, in particolare professionali. Strategie per la comprensione globale e selettiva di testi relativamente complessi, riferiti in particolare al proprio settore di indirizzo. Caratteristiche delle principali tipologie testuali, comprese quelle tecnico-professionali di settore; fattori di coerenza e coesione del discorso. Lessico e fraseologia idiomatica frequenti relativi ad argomenti di interesse generale, di studio, di lavoro. Tecniche d uso di dizionari, anche settoriali, multimediali e in rete. Aspetti socio-culturali della lingua inglese e dei Paesi anglofoni. Distinguere e utilizzare le principali tipologie testuali, comprese quelle tecnico-professionali, in base alle costanti che le caratterizzano. Produrre testi per esprimere in modo chiaro e semplice opinioni, intenzioni, ipotesi e descrivere esperienze e processi. Comprendere idee principali e specifici dettagli di testi relativamente complessi, inerenti la sfera personale, l attualità, il lavoro o il settore d indirizzo. Comprendere globalmente, utilizzando appropriate strategie, brevi messaggi radio-televisivi e filmati divulgativi su tematiche note. Produrre brevi relazioni, sintesi e commenti anche con l ausilio di strumenti multimediali, utilizzando il lessico appropriato. Utilizzare autonomamente i dizionari ai fini di una scelta lessicale adeguata al contesto. Quinto anno Strategie di esposizione orale e d interazione in contesti di studio e di lavoro tipici del settore. Organizzazione del discorso nelle tipologie testuali di tipo tecnico-professionale. Strutture morfosintattiche adeguate alle tipologie testuali e ai contesti d uso. Modalità di produzione di testi comunicativi relativamente complessi, scritti e orali, continui e non continui, anche con l ausilio di strumenti multimediali e per la fruizione in rete. Strategie di comprensione globale e selettiva di testi relativamente complessi, in particolare riguardanti il settore d indirizzo. Lessico e fraseologia convenzionale per affrontare situazioni sociali e di lavoro. Lessico di settore codificato da organismi internazionali. Aspetti socio-culturali della lingua inglese e del linguaggio specifico di settore. Aspetti socio-culturali dei Paesi anglofoni, riferiti in particolare al settore d indirizzo. Modalità e problemi basilari della traduzione di testi tecnici. Esprimere e argomentare le proprie opinioni con relativa spontaneità nell interazione orale, su argomenti generali, di studio e di lavoro. Utilizzare strategie nell interazione e nell esposizione orale in relazione agli elementi di contesto. Comprendere idee principali, elementi di dettaglio e punto di vista in testi orali in lingua standard, riguardanti argomenti noti d attualità, di studio e di lavoro. Comprendere globalmente, utilizzando appropriate strategie, messaggi radio-televisivi e filmati divulgativi riguardanti argomenti relativi al settore d indirizzo. Comprendere idee principali, dettagli e punto di vista in testi scritti relativamente complessi, continui e non continui, riguardanti argomenti di attualità, di studio e di lavoro. Utilizzare le tipologie testuali tecnico-professionali di settore, rispettando le costanti che le caratterizzano. Produrre nella forma scritta e orale, brevi relazioni, sintesi e commenti coerenti e coesi, su esperienze, processi e situazioni relativi al proprio settore di indirizzo. Utilizzare lessico e fraseologia di settore, compresa la nomenclatura internazionale codificata. Trasporre in lingua italiana brevi testi scritti in inglese relativi all ambito di studio e di lavoro e viceversa. Riconoscere la dimensione culturale della lingua ai fini della mediazione linguistica e della comunicazione interculturale. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Industria e artigianato Area di istruzione generale 121 405 di 433
Disciplina: STORIA Il docente di Storia concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: agire in riferimento ad un sistema di valori, coerenti con i principi della Costituzione, in base ai quali essere in grado di valutare fatti e orientare i propri comportamenti personali, sociali e professionali; utilizzare gli strumenti culturali e metodologici acquisiti per porsi con atteggiamento razionale, critico, creativo e responsabile nei confronti della realtà, dei suoi fenomeni e dei suoi problemi, anche ai fini dell apprendimento permanente; stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro; comprendere e utilizzare i principali concetti relativi all economia, all organizzazione, allo svolgimento dei processi produttivi e dei servizi; utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi; partecipare attivamente alla vita sociale e culturale a livello locale, nazionale e comunitario. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e nel quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi agli indirizzi, espressi in termini di competenze: correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo I risultati di apprendimento nel secondo biennio e nel quinto anno consolidano le competenze acquisite al termine del primo biennio e si caratterizzano per una maggiore e progressiva complessità, per un sapere più strutturato in cui le grandi coordinate del quadro concettuale e cronologico dei processi di trasformazione sono collegate - in senso sincronico e diacronico - ai contesti locali e globali, al mutamento delle condizioni di vita e alle specificità dei settori e degli indirizzi. In particolare, nel secondo biennio, l insegnamento si caratterizza per un integrazione più sistematica tra le competenze di storia generale/globale e storie settoriali e per un applicazione degli strumenti propri delle scienze storico-sociali all evoluzione dei processi produttivi e dei servizi e alle trasformazioni indotte dalle scoperte scientifiche e dalle innovazioni tecnologiche. Nel quinto anno le competenze storiche rafforzano la cultura dello studente con riferimento anche ai contesti professionali; consolidano l attitudine a problematizzare, a formulare domande e ipotesi interpretative, a dilatare il campo delle prospettive ad altri ambiti disciplinari e ai processi di internazionalizzazione. Nel secondo biennio e nel quinto anno il docente di Storia approfondisce ulteriormente il nesso presente passato presente, sostanziando la dimensione diacronica della storia con pregnanti riferimenti all orizzonte della contemporaneità e alle componenti culturali, politico-istituzionali, economiche, sociali, scientifiche, tecnologiche, antropiche, demografiche. Particolare rilevanza assumono, nel secondo biennio e nel quinto anno, il metodo di lavoro laboratoriale, le esperienze in contesti reali e gli esercizi di ricerca storica al fine di valorizzare la centralità e i diversi stili cognitivi degli studenti e motivarli a riconoscere e risolvere problemi e ad acquisire una comprensione unitaria della realtà. Gli approfondimenti dei nuclei tematici sono individuati e selezionati tenendo conto della loro effettiva essenzialità e significatività, secondo un approccio sistemico e comparato ai quadri di civiltà e ai grandi processi storici di trasformazione. L insegnamento della Costituzione Italiana, afferente a Cittadinanza e Costituzione, si realizza in rapporto alle linee metodologiche ed operative autonomamente definite dalle istituzioni scolastiche in attuazione della legge 30/10/2008, n. 169, che ha rilanciato la prospettiva della promozione di specifiche conoscenze e competenze per la formazione dell uomo e del cittadino (art. 1), in collegamento con gli altri ambiti disciplinari. L articolazione dell insegnamento di Storia in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Principali persistenze e processi di trasformazione tra il secolo XI e il secolo XIX in Italia, in Europa e nel mondo. Evoluzione dei sistemi politico-istituzionali ed economico- Secondo biennio Ricostruire processi di trasformazione individuando elementi di persistenza e discontinuità. Riconoscere la varietà e lo sviluppo storico dei sistemi economici e ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Industria e artigianato Area di istruzione generale 122 406 di 433
produttivi, con riferimenti agli aspetti demografici, sociali e culturali. Innovazioni scientifiche e tecnologiche (con particolare riferimento all artigianato, alla manifattura, all industria e ai servizi): fattori e contesti di riferimento. Territorio come fonte storica: tessuto socio-produttivo e patrimonio ambientale, culturale ed artistico. Aspetti della storia locale quali configurazioni della storia generale. Lessico delle scienze storico-sociali. Categorie e metodi della ricerca storica (es.: analisi di fonti; modelli interpretativi; periodizzazione). Strumenti della ricerca storica (es.: vari tipi di fonti, carte geostoriche e tematiche, mappe, statistiche e grafici). Strumenti della divulgazione storica (es.: testi scolastici e divulgativi, anche multimediali; siti web). politici e individuarne i nessi con i contesti internazionali e gli intrecci con alcune variabili ambientali, demografiche, sociali e culturali. Analizzare contesti e fattori che hanno favorito le innovazioni scientifiche e tecnologiche. Individuare l evoluzione sociale, culturale ed ambientale del territorio con riferimenti ai contesti nazionali e internazionali. Interpretare gli aspetti della storia locale in relazione alla storia generale. Utilizzare il lessico di base delle scienze storico-sociali. Cogliere diversi punti di vista presenti in fonti e semplici testi storiografici. Utilizzare ed applicare categorie, strumenti e metodi della ricerca storica in contesti laboratoriali e operativi e per produrre ricerche su tematiche storiche. Principali persistenze e processi di trasformazione tra la fine del secolo XIX e il secolo XXI, in Italia, in Europa e nel mondo. Aspetti caratterizzanti la storia del Novecento ed il mondo attuale quali in particolare: industrializzazione e società post-industriale; limiti dello sviluppo; violazioni e conquiste dei diritti fondamentali; nuovi soggetti e movimenti; Stato sociale e sua crisi; globalizzazione. Modelli culturali a confronto: conflitti, scambi e dialogo interculturale. Innovazioni scientifiche e tecnologiche e relativo impatto sui settori produttivi, sui servizi e sulle condizioni socio-economiche. Problematiche economiche, sociali ed etiche connesse con l evoluzione dei settori produttivi e dei servizi quali in particolare: sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, tutela e valorizzazione dell ambiente e del territorio, internazionalizzazione dei mercati, new economy e nuove opportunità di lavoro, evoluzione della struttura demografica e dell organizzazione giuridica ed economica del mondo del lavoro). Territorio come fonte storica: tessuto sociale e produttivo, in relazione ai fabbisogni formativi e professionali; patrimonio ambientale, culturale ed artistico. Categorie, lessico, strumenti e metodi della ricerca storica (es.: analisi delle fonti). Strumenti della divulgazione storica. Radici storiche della Costituzione italiana e dibattito sulla Costituzione europea. Carte internazionali dei diritti. Principali istituzioni internazionali, europee e nazionali. Quinto anno Riconoscere nella storia del Novecento e nel mondo attuale le radici storiche del passato, cogliendo gli elementi di persistenza e discontinuità. Analizzare problematiche significative del periodo considerato. Individuare relazioni tra evoluzione scientifica e tecnologica, modelli e mezzi di comunicazione, contesto socio-economico, assetti politico-istituzionali. Effettuare confronti fra diversi modelli/tradizioni culturali in un ottica interculturale. Istituire relazioni tra l evoluzione dei settori produttivi e dei servizi, il contesto socio-politico-economico e le condizioni di vita e di lavoro. Analizzare l evoluzione di campi e profili professionali, anche in funzione dell orientamento. Riconoscere le relazioni fra dimensione territoriale dello sviluppo e persistenze/mutamenti nei fabbisogni formativi e professionali. Utilizzare ed applicare categorie, metodi e strumenti della ricerca storica in contesti laboratoriali per affrontare, in un ottica storicointerdisciplinare, situazioni e problemi, anche in relazione agli indirizzi di studio ed ai campi professionali di riferimento. Analizzare criticamente le radici storiche e l evoluzione delle principali carte costituzionali e delle istituzioni internazionali, europee e nazionali. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Industria e artigianato Area di istruzione generale 123 407 di 433
Disciplina: MATEMATICA Il docente di Matematica concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: padroneggiare il linguaggio formale e i procedimenti dimostrativi della matematica; possedere gli strumenti matematici, statistici e del calcolo delle probabilità necessari per la comprensione delle discipline scientifiche e per poter operare nel campo delle scienze applicate; collocare il pensiero matematico e scientifico nei grandi temi dello sviluppo della storia delle idee, della cultura, delle scoperte scientifiche e delle invenzioni tecnologiche. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento espressi in termini di competenze: utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e naturali e per interpretare dati; utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento disciplinare correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle tecniche negli specifici campi professionali di riferimento L articolazione dell insegnamento di Matematica in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Connettivi e calcolo degli enunciati. Variabili e quantificatori. Ipotesi e tesi. Il principio d induzione. Insieme dei numeri reali. Unità immaginaria e numeri complessi. Strutture degli insiemi numerici. Il numero π. Secondo biennio Teoremi dei seni e del coseno. Formule di addizione e duplicazione degli archi. Potenza n-esima di un binomio. Funzioni polinomiali; funzioni razionali e irrazionali; funzione modulo; funzioni esponenziali e logaritmiche; funzioni periodiche. Le coniche: definizioni come luoghi geometrici e loro rappresentazione nel piano cartesiano. Funzioni di due variabili. Continuità e limite di una funzione. Limiti notevoli di successioni e di funzioni. Il numero e. Concetto di derivata di una funzione. Proprietà locali e globali delle funzioni. Formula di Taylor. Integrale indefinito e integrale definito. Teoremi del calcolo integrale. Algoritmi per l approssimazione degli zeri di una funzione. Distribuzioni doppie di frequenze. Indicatori statistici mediante rapporti e differenze. Concetti di dipendenza, correlazione, regressione. Distribuzioni di probabilità: distribuzione binomiale. Distribuzione di Gauss. Applicazioni negli specifici campi professionali di riferimento e Dimostrare una proposizione a partire da altre. Ricavare e applicare le formule per la somma dei primi n termini di una progressione aritmetica o geometrica. Applicare la trigonometria alla risoluzione di problemi riguardanti i triangoli. Calcolare limiti di successioni e funzioni. Calcolare derivate di funzioni. Analizzare esempi di funzioni discontinue o non derivabili in qualche punto. Rappresentare in un piano cartesiano e studiare le funzioni f(x) = a/x, f(x) = a x, f(x) = log x. Descrivere le proprietà qualitative di una funzione e costruirne il grafico. Calcolare derivate di funzioni composte. Costruire modelli, sia discreti che continui, di crescita lineare ed esponenziale e di andamenti periodici. Approssimare funzioni derivabili con polinomi. Calcolare l'integrale di funzioni elementari. Risolvere equazioni, disequazioni e sistemi relativi a funzioni goniometriche, esponenziali, logaritmiche e alla funzione modulo, con metodi grafici o numerici e anche con l aiuto di strumenti elettronici. Calcolare il numero di permutazioni, disposizioni, combinazioni in un insieme. Analizzare distribuzioni doppie di frequenze. Classificare dati ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Industria e artigianato Area di istruzione generale 124 408 di 433
per il controllo di qualità. Ragionamento induttivo e basi concettuali dell inferenza. secondo due caratteri, rappresentarli graficamente e riconoscere le diverse componenti delle distribuzioni doppie. Utilizzare, anche per formulare previsioni, informazioni statistiche da diverse fonti negli specifici campi professionali di riferimento per costruire indicatori di efficacia, di efficienza e di qualità di prodotti o servizi. Calcolare, anche con l uso del computer, e interpretare misure di correlazione e parametri di regressione. Quinto anno Il calcolo integrale nella determinazione delle aree e dei volumi. Sezioni di un solido. Principio di Cavalieri. Concetti di algoritmo iterativo e di algoritmo ricorsivo. Cardinalità di un insieme. Insiemi infiniti. Insiemi numerabili e insiemi non numerabili. Probabilità totale, condizionata, formula di Bayes. Piano di rilevazione e analisi dei dati. Campionamento casuale semplice e inferenza induttiva. Calcolare aree e volumi di solidi e risolvere problemi di massimo e di minimo. Calcolare l integrale di funzioni elementari, per parti e per sostituzione. Calcolare integrali definiti in maniera approssimata con metodi numerici. Utilizzare la formula di Bayes nei problemi di probabilità condizionata. Costruire un campione casuale semplice data una popolazione. Costruire stime puntuali ed intervallari per la media e la proporzione. Utilizzare e valutare criticamente informazioni statistiche di diversa origine con particolare riferimento agli esperimenti e ai sondaggi. Individuare e riassumere momenti significativi nella storia del pensiero matematico. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Industria e artigianato Area di istruzione generale 125 409 di 433
Indirizzo Produzioni Industriali e Artigianali L indirizzo Produzioni industriali e artigianali, nel secondo biennio e nell ultimo anno, attraverso un insieme omogeneo e coordinato di attività didattiche disciplinari, consente agli studenti di acquisire, con gradualità, competenze specifiche per intervenire nei processi di lavorazione, fabbricazione, assemblaggio e commercializzazione di prodotti industriali e artigianali. Nelle due articolazioni previste per questo indirizzo di studi accanto agli insegnamenti dell area generale, lo studente affronta discipline obbligatorie di indirizzo, di cui due comuni alle articolazioni, Laboratori tecnologici ed esercitazioni e Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi, e altre due proprie di ciascuna articolazione: per l industria, Tecniche di produzione e di organizzazione e Tecniche di gestione-conduzione di macchine e impianti, per l artigianato, Progettazione e realizzazione del prodotto e Tecniche di distribuzione e marketing. Le competenze tecnico-professionali di indirizzo, accanto ad un plafond di base indispensabile per tutte le filiere della produzione industriale e artigianale, acquistano una progressiva e consistente specificazione, soprattutto operativa e laboratoriale, nelle due discipline di articolazione, consentendo, al termine del percorso quinquennale, non solo la possibilità di accedere a percorsi formativi di tipo terziario ma anche di inserirsi adeguatamente nei settori industriali di riferimento e in aziende artigianali di settore, o di esercitare professioni di tipo artigianale in modo autonomo secondo criteri di autoimprenditorialità. I contenuti disciplinari - e quindi le conoscenze e le abilità - saranno curvati dalle singole istituzioni scolastiche in funzione degli ambiti operativi collegati sia alle risorse professionali e laboratoriali disponibili, sia al contesto territoriale, alle esigenze del mondo del lavoro, in coerenza con gli indirizzi della programmazione regionale dell offerta formativa. Nell articolazione Industria, oltre ad approfondire le tecniche operative ed organizzative proprie della produzione e dell organizzazione industriale, con riferimento alle filiere produttive specifiche, sarà posta una significativa attenzione all innovazione tecnologica delle lavorazioni nonché alle più innovative ed efficaci procedure di gestione dell organizzazione. Nell articolazione Artigianato, le tradizioni storiche nazionali e locali, rappresentano non solo l ambito privilegiato di conoscenze e pratiche artistiche ma diventano anche occasioni di ricerca per l innovazione secondo standard stilistici, creativi, tecnici e realizzativi di qualità. Tali standard, in particolare in alcuni settori tipici del made in Italy, contribuiscono, per la loro originalità e singolarità, a salvaguardare e potenziare specifiche nicchie di mercato. In entrambe le articolazioni un ampio spazio è riservato, soprattutto nel quinto anno, allo sviluppo di competenze organizzative e gestionali che consentono di sviluppare, grazie ad un ampio utilizzo dell alternanza scuola-lavoro, progetti correlati ai reali processi produttivi delle aziende del settore. Inoltre, sulla base delle autonome scelte del consiglio di classe, saranno realizzate esperienze ed attività di approfondimento su tematiche specifiche anche per favorire l orientamento dei giovani verso le scelte successive di accesso al lavoro o di prosieguo degli studi a livello terziario o accademico. ISTITUTI PROFESSIONALI -Settore: Industria e artigianato 126 410 di 433
Attività e insegnamenti dell indirizzo Produzioni industriali e artigianali articolazione Industria Disciplina: LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI Il docente di Laboratori tecnologici ed esercitazioni concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: utilizzare le tecnologie specifiche del settore e sapersi orientare nella normativa di riferimento; padroneggiare l'uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo dei servizi, per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità; svolgere la propria attività operando in équipe, integrando le proprie competenze all'interno di un dato processo produttivo; riconoscere e applicare i principi dell'organizzazione, della gestione e del controllo dei diversi processi produttivi assicurando i livelli di qualità richiesti. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: selezionare e gestire i processi di produzione in rapporto ai materiali e alle tecnologie specifiche applicare le procedure che disciplinano i processi produttivi, nel rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e sulla tutela dell ambiente e del territorio intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, mantenendone la visione sistemica utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti produttivi e gestionali applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali L articolazione dell insegnamento di Laboratori tecnologici ed esercitazioni in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Strumenti, attrezzature e macchine del settore produttivo di riferimento. Fasi e procedure dei cicli produttivi. Funzionamento di apparecchiature e macchinari. Metodi di verifica e di controllo di qualità dei materiali e del prodotto. Software dedicati e hardware specifici. Norme per la tutela dell ambiente, la protezione della salute e la sicurezza dei lavoratori e dell utenza. Secondo biennio Quinto anno Utilizzare e gestire spazi, strumenti, attrezzature e macchine specifiche di settore e consultare i relativi manuali. Selezionare le materie e i materiali più idonei alla realizzazione dei prodotti. Applicare le procedure dei processi produttivi di riferimento. Realizzare prototipi e manufatti di campionatura. Redigere documentazione su materiali, processi e prodotti. Adottare e applicare le tecniche di lavorazione del settore produttivo di riferimento. Controllare e valutare la qualità del processo e del prodotto. Riconoscere situazioni di rischio negli ambienti di lavoro. Operare nel rispetto delle norme relative alla sicurezza ambientale e della tutela della salute. Tecniche di visualizzazione e presentazione del progetto, anche con strumenti digitali. Utilizzare in autonomia impianti, strumenti e materiali del settore di riferimento. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Industria e artigianato - Indirizzo: Produzioni industriali e artigianali Articolazione: Industria 127 411 di 433
Tecniche e fasi produttive per la realizzazione di prototipi e campionature. Normativa e procedure della qualità e requisiti funzionali di prototipi, campioni e prime opere. Tecniche e procedure per le operazioni di finitura dei manufatti. Nuove tecnologie di produzione. Lessico di settore anche in lingua inglese. Software di settore e hardware specifico. Eseguire lavorazioni secondo tempistiche e metodi determinati. Realizzare campionature e prototipi. Controllare la qualità di prototipi e prime opere secondo la normativa di settore. Operare in ambiente lavorativo simulato secondo procedure e processi specifici di settore. Utilizzare la terminologia tecnica di settore anche in lingua inglese. Gestire e controllare piani di lavorazione. Utilizzare software dedicati. Valutare e prevenire situazione di rischio negli ambienti di lavoro. Distinguere le condizioni ed i processi lavorativi a maggior risparmio energetico e a miglior rispetto ambientale. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Industria e artigianato - Indirizzo: Produzioni industriali e artigianali Articolazione: Industria 128 412 di 433
Disciplina: TECNOLOGIE APPLICATE AI MATERIALI E AI PROCESSI PRODUTTIVI Il docente di Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: utilizzare le tecnologie specifiche del settore e sapersi orientare nella normativa di riferimento; padroneggiare l'uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo dei servizi, per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità; svolgere la propria attività operando in équipe, integrando le proprie competenze all'interno di un dato processo produttivo; riconoscere e applicare i principi dell'organizzazione, della gestione e del controllo dei diversi processi produttivi assicurando i livelli di qualità richiesti; riconoscere e valorizzare le componenti creative in relazione all'ideazione di processi e prodotti innovativi nell'ambito industriale e artigianale; comprendere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche, ambientali dell'innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali, artigianali e artistiche. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenza: selezionare e gestire i processi di produzione in rapporto ai materiali e alle tecnologie specifiche innovare e valorizzare sotto il profilo creativo e tecnico, le produzioni tradizionali del territorio intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, mantenendone la visione sistemica redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio L articolazione dell insegnamento di Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Caratteristiche e classificazione di materie prime, semilavorati e materiali finiti. Tipologie e caratteristiche dei materiali naturali e artificiali utilizzati nella filiera produttiva di riferimento. Processi operativi, impianti, attrezzature, strumenti e macchinari di settore. Fasi e metodi di produzione, finitura e trattamenti speciali. Software specifici di settore. Criteri e normative del Sistema Qualità del settore specifico. Normative di sicurezza nei luoghi di lavoro. Riconoscere e valutare le materie prime e i materiali necessari per la produzione di settore. Selezionare e impiegare materiali idonei alla realizzazione dei prodotti. Consultare schemi produttivi e documentazioni tecniche di settore. Visualizzare schemi e procedure di lavorazione. Selezionare tecniche e operazione di finitura dei manufatti. Utilizzare software di settore. Riconoscere e prevenire situazioni di rischio negli ambienti di lavoro. Operare nel rispetto delle norme relative alla sicurezza ambientale e della tutela della salute. Quinto anno Nuovi materiali e uso innovativo di materiali tradizionali anche nell ottica dell eco - sostenibilità ambientale. Tecniche innovative applicate ai processi industriali e alle lavorazioni artigianali. Finiture e trattamenti per le diverse tipologie di prodotto. Individuare materie prime e materiali derivati idonei alle innovazioni di prodotto. Selezionare materiali, tecnologie e processi idonei alla innovazione di prodotto. Valutare la rispondenza del prodotto ai requisiti di progetto e alle modalità d uso. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Industria e artigianato - Indirizzo: Produzioni industriali e artigianali Articolazione: Industria 129 413 di 433
Criteri per il controllo di qualità del processo e del prodotto finito. Metodi per la certificazione di prodotto. Software di settore. Terminologia tecnica di settore anche in lingua inglese. Eseguire controlli intermedi e finali sulla conformità del prodotto/semilavorato. Adottare criteri di qualità nella filiera produttiva di riferimento. Utilizzare software di settore. Utilizzare la terminologia tecnica di settore anche in lingua inglese. Riconoscere e prevenire le situazione di rischio in ambienti di lavoro. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Industria e artigianato - Indirizzo: Produzioni industriali e artigianali Articolazione: Industria 130 414 di 433
Disciplina: TECNICHE DI PRODUZIONE E DI ORGANIZZAZIONE Il docente di Tecniche di produzione e di organizzazione concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: riconoscere nell'evoluzione dei processi produttivi, le componenti scientifiche, economiche, tecnologiche e artistiche che li hanno determinati nel corso della storia, con riferimento sia ai diversi contesti locali e globali sia ai mutamenti delle condizioni di vita; utilizzare le tecnologie specifiche del settore e sapersi orientare nella normativa di riferimento; applicare le normative che disciplinano i processi produttivi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo dei servizi, per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità; svolgere la propria attività operando in équipe, integrando le proprie competenze all'interno di un dato processo produttivo; riconoscere e applicare i principi dell'organizzazione, della gestione e del controllo dei diversi processi produttivi assicurando i livelli di qualità richiesti; riconoscere e valorizzare le componenti creative in relazione all'ideazione di processi e prodotti innovativi nell'ambito industriale e artigianale; comprendere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche, ambientali dell'innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali, artigianali e artistiche. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti produttivi e gestionali selezionare e gestire i processi di produzione in rapporto ai materiali e alle tecnologie specifiche applicare le procedure che disciplinano i processi produttivi, nel rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e sulla tutela dell'ambiente e del territorio innovare e valorizzare, sotto il profilo creativo e tecnico, le produzioni tradizionali del territorio riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza ed economicità e applicare i sistemi di controllo-qualità nella propria attività lavorativa intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo mantenendone la visione sistemica redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali L articolazione dell insegnamento di Tecniche di produzione e di organizzazione in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Fattori caratterizzanti la tradizione produttiva della filiera di riferimento ed elementi di innovazione. Metodologie progettuali per la realizzazione dei manufatti. Funzionalità ed estetica dei prodotti anche in rapporto ai costi di produzione e vendita. Sistemi di produzione e lavorazioni specifiche si settore. Caratteristiche tecniche-operative e criteri di scelta delle attrezzature e/o degli utensili. Parametri operativi dei sistemi di produzione e ottimizzazione delle lavorazioni. Metodologia di definizione di un lay-out in funzione del ciclo di produzione. Organizzazione aziendale e competenze relative ai singoli reparti e profili lavorativi. Software di settore. Norme di sicurezza e piani di manutenzione programmata. Individuare gli elementi caratterizzanti l evoluzione storica della produzione di settore. Interpretare le esigenze del mercato e le aspettative della committenza ai fini della proposta progettuale. Determinare i parametri operativi delle attrezzature e dei processi in funzione degli aspetti tecnico-economici. Individuare il sistema di produzione per la realizzazione di oggetti e manufatti. Identificare i lay-out ottimali in funzione delle tipologie di processo e di prodotto. Riconoscere le competenze relative ai singoli reparti e i profili lavorativi. Riconoscere gli standard di qualità del prodotto in relazione alle esigenze dell azienda e del mercato. Individuare le criticità nel processo produttivo e predisporre soluzioni. Interfacciarsi con i settori della struttura organizzativa aziendale. Utilizzare software di settore. Operare nel rispetto delle norme relative alla sicurezza ambientale e della tutela della salute. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Industria e artigianato - Indirizzo: Produzioni industriali e artigianali Articolazione: Industria 131 415 di 433
Quinto anno Riferimenti culturali e formali nella progettazione di manufatti di settore. Valutazione tecnica-economica del progetto e scelta del piano di produzione. Progettazione esecutiva ed eventuale realizzazione di prototipi. Tradurre un progetto in disegno di fabbricazione e interpretarlo in termini di organizzazione della produzione. Sviluppare un ciclo di lavorazione ed eseguire controlli intermedi e finali sulla conformità del prodotto/semilavorato. Collaborare alla definizione di piani di produzione coerenti ed efficaci. Presentare progetti e gestire allestimenti di modelli e/o prototipi. Utilizzare software di settore. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Industria e artigianato - Indirizzo: Produzioni industriali e artigianali Articolazione: Industria 132 416 di 433
Disciplina: TECNICHE DI GESTIONE - CONDUZIONE DI MACCHINE E IMPIANTI Il docente di Tecniche di gestione-conduzione di macchine e impianti concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: riconoscere nell evoluzione dei processi produttivi, le componenti scientifiche, economiche, tecnologiche e artistiche che li hanno determinati nel corso della storia, con riferimento sia ai diversi contesti locali e globali sia ai mutamenti delle condizioni di vita; utilizzare le tecnologie specifiche del settore e sapersi orientare nella normativa di riferimento; applicare le normative che disciplinano i processi produttivi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell ambiente e del territorio; svolgere la propria attività lavorando in équipe, integrando le proprie competenze all interno di un dato processo produttivo; riconoscere ed applicare i principi di organizzazione, della gestione e del controllo dei diversi processi produttivi assicurando i livelli di qualità richiesti; comprendere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche, ambientali dell innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali, artigianali e artistiche. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti produttivi e gestionali selezionare e gestire i processi di produzione in rapporto ai materiali e alla tecnologie specifiche applicare le procedure che disciplinano i processi produttivi, nel rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e sulla tutela dell ambiente e del territorio innovare e valorizzare sotto il profilo creativo e tecnico, le produzioni tradizionali del territorio riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza ed economicità ed applicare i sistemi di controllo qualità nella propria attività lavorativa intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, mantenendone la visione sistemica redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali L articolazione dell insegnamento di Tecniche di gestione-conduzione di macchine e impianti in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Attrezzature, impianti e tecnologie dei processi produttivi di riferimento. Modalità di visualizzazione degli impianti e dei processi produttivi. Macchine e strumenti per la produzione di manufatti. Gestione e conduzione di impianti e macchine. Normativa relativa alla gestione della produzione e alla compatibilità ambientale. Normativa sulla sicurezza e sull igiene ambientale. Utilizzare attrezzature, strumenti, apparecchiature e impianti relativi ai processi produttivi del settore di riferimento. Intervenire nella conduzione del processo produttivo. Rilevare eventuali malfunzionamenti o difetti, riconoscendone origine ed entità. Riconoscere, valutare e prevenire situazione di rischio. Operare nel rispetto delle norme relative alla sicurezza ambientale e della tutela della salute. Quinto anno Metodi e sistemi di controllo di processo e di prodotto Schede tecniche di parametri e prodotti. Strumenti per la rappresentazione dei processi produttivi. Tecniche di lavorazione e finitura di prodotti della filiera produttiva di riferimento. Impianti, macchine e materiali per nuove tecnologie di produzione. Modalità d uso di apparecchiature, impianti e tecnologie in funzione dell impatto ambientale. Lessico di settore anche in lingua inglese. Individuare impianti, strumentazioni e procedure coerenti con gli obiettivi di produzione predefiniti. Valutare la correlazione tra parametri produttivi e standard di prodotto. Utilizzare il lessico di settore anche in lingua straniera inglese. Individuare fattori determinanti per il risparmio energetico e rispetto ambientale. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Industria e artigianato - Indirizzo: Produzioni industriali e artigianali Articolazione: Industria 133 417 di 433
Attività e insegnamenti dell indirizzo Produzioni industriali e artigianali articolazione Artigianato Disciplina: LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI Il docente di Laboratori tecnologici ed esercitazioni concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: utilizzare le tecnologie specifiche del settore e sapersi orientare nella normativa di riferimento; padroneggiare l'uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo dei servizi, per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità; svolgere la propria attività operando in équipe, integrando le proprie competenze all'interno di un dato processo produttivo; riconoscere e applicare i principi dell'organizzazione, della gestione e del controllo dei diversi processi produttivi assicurando i livelli di qualità richiesti. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: selezionare e gestire i processi di produzione in rapporto ai materiali e alle tecnologie specifiche applicare le procedure che disciplinano i processi produttivi, nel rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e sulla tutela dell ambiente e del territorio intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, mantenendone la visione sistemica utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti produttivi e gestionali applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali L articolazione dell insegnamento di Laboratori tecnologici ed esercitazioni in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Strumenti, attrezzature e macchine del settore produttivo di riferimento. Fasi e procedure dei cicli produttivi. Funzionamento di apparecchiature e macchinari. Metodi di verifica e di controllo di qualità dei materiali e del prodotto. Software dedicati e hardware specifici. Norme per la tutela dell ambiente, la protezione della salute e la sicurezza dei lavoratori e dell utenza. Utilizzare e gestire spazi, strumenti, attrezzature e macchine specifiche di settore e consultare i relativi manuali. Selezionare le materie e i materiali più idonei alla realizzazione dei prodotti. Applicare le procedure dei processi produttivi di riferimento. Realizzare prototipi e manufatti di campionatura. Redigere documentazione su materiali, processi e prodotti. Adottare e applicare le tecniche di lavorazione del settore produttivo di riferimento. Controllare e valutare la qualità del processo e del prodotto. Riconoscere situazioni di rischio negli ambienti di lavoro. Operare nel rispetto delle norme relative alla sicurezza ambientale e della tutela della salute. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Industria e artigianato - Indirizzo: Produzioni industriali e artigianali Articolazione: Artigianato 134 418 di 433
Quinto anno Tecniche di visualizzazione e presentazione del progetto, anche con strumenti digitali. Tecniche e fasi produttive per la realizzazione di prototipi e campionature. Normativa e procedure della qualità e requisiti funzionali di prototipi, campioni e prime opere. Tecniche e procedure per le operazioni di finitura dei manufatti. Nuove tecnologie di produzione. Lessico di settore anche in lingua inglese. Software di settore e hardware specifico. Utilizzare in autonomia impianti, strumenti e materiali del settore di riferimento. Eseguire lavorazioni secondo tempistiche e metodi determinati. Realizzare campionature e prototipi. Controllare la qualità di prototipi e prime opere secondo la normativa di settore. Operare in ambiente lavorativo simulato secondo procedure e processi specifici di settore. Utilizzare la terminologia tecnica di settore anche in lingua inglese. Gestire e controllare piani di lavorazione. Utilizzare software dedicati. Valutare e prevenire situazione di rischio negli ambienti di lavoro. Distinguere le condizioni ed i processi lavorativi a maggior risparmio energetico e a miglior rispetto ambientale. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Industria e artigianato - Indirizzo: Produzioni industriali e artigianali Articolazione: Artigianato 135 419 di 433
Disciplina: TECNOLOGIE APPLICATE AI MATERIALI E AI PROCESSI PRODUTTIVI Il docente di Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: utilizzare le tecnologie specifiche del settore e sapersi orientare nella normativa di riferimento; padroneggiare l'uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell'ambiente e del territorio; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo dei servizi, per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità; svolgere la propria attività operando in équipe, integrando le proprie competenze all'interno di un dato processo produttivo; riconoscere e applicare i principi dell'organizzazione, della gestione e del controllo dei diversi processi produttivi assicurando i livelli di qualità richiesti; riconoscere e valorizzare le componenti creative in relazione all'ideazione di processi e prodotti innovativi nell'ambito industriale e artigianale; comprendere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche, ambientali dell'innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali, artigianali e artistiche. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: selezionare e gestire i processi di produzione in rapporto ai materiali e alle tecnologie specifiche innovare e valorizzare sotto il profilo creativo e tecnico, le produzioni tradizionali del territorio intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, mantenendone la visione sistemica redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio L articolazione dell insegnamento di Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Caratteristiche e classificazione di materie prime, semilavorati e materiali finiti. Tipologie e caratteristiche dei materiali naturali e artificiali utilizzati nella filiera produttiva di riferimento. Processi operativi, impianti, attrezzature, strumenti e macchinari di settore. Fasi e metodi di produzione, finitura e trattamenti speciali. Software specifici di settore. Criteri e normative del Sistema Qualità del settore specifico. Normative di sicurezza nei luoghi di lavoro. Riconoscere e valutare le materie prime e i materiali necessari per la produzione di settore. Selezionare e impiegare materiali idonei alla realizzazione dei prodotti. Consultare schemi produttivi e documentazioni tecniche di settore. Visualizzare schemi e procedure di lavorazione. Selezionare tecniche e operazione di finitura dei manufatti. Utilizzare software di settore. Riconoscere e prevenire situazioni di rischio negli ambienti di lavoro. Operare nel rispetto delle norme relative alla sicurezza ambientale e della tutela della salute. Nuovi materiali innovativi e uso innovativo di materiali tradizionali anche nell ottica dell eco - sostenibilità ambientale. Tecniche innovative applicate ai processi industriali e alle lavorazioni artigianali. Quinto anno Individuare materie prime e materiali derivati idonei alle innovazioni di prodotto. Selezionare materiali, tecnologie e processi idonei alla innovazione di prodotto. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Industria e artigianato - Indirizzo: Produzioni industriali e artigianali Articolazione: Artigianato 136 420 di 433
Finiture e trattamenti per le diverse tipologie di prodotto. Criteri per il controllo di qualità del processo e del prodotto finito. Metodi per la certificazione di prodotto. Software di settore. Normative di sicurezza nei luoghi di lavoro. Terminologia tecnica di settore anche in lingua inglese. Valutare la rispondenza del prodotto ai requisiti di progetto e alle modalità d uso. Eseguire controlli intermedi e finali sulla conformità del prodotto/semilavorato. Adottare criteri di qualità nella filiera produttiva di riferimento. Utilizzare software di settore. Riconoscere e prevenire le situazione di rischio in ambienti di lavoro. Utilizzare la terminologia tecnica di settore anche in lingua inglese. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Industria e artigianato - Indirizzo: Produzioni industriali e artigianali Articolazione: Artigianato 137 421 di 433
Disciplina: PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO Il docente di Progettazione e realizzazione del prodotto concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: riconoscere nell'evoluzione dei processi produttivi, le componenti scientifiche, economiche, tecnologiche e artistiche che li hanno determinati nel corso della storia, con riferimento sia ai diversi contesti locali e globali sia ai mutamenti delle condizioni di vita; utilizzare le tecnologie specifiche del settore e sapersi orientare nella normativa di riferimento; comprendere e utilizzare i principali concetti relativi all'economia, all'organizzazione, allo svolgimento dei processi produttivi e dei servizi; applicare le normative che disciplinano i processi produttivi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; svolgere la propria attività operando in équipe, integrando le proprie competenze all'interno di un dato processo produttivo; riconoscere e applicare i principi dell'organizzazione, della gestione e del controllo dei diversi processi produttivi assicurando i livelli di qualità richiesti; riconoscere e valorizzare le componenti creative in relazione all'ideazione di processi e prodotti innovativi nell'ambito industriale e artigianale; comprendere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche, ambientali dell'innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali, artigianali e artistiche. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti produttivi e gestionali selezionare e gestire i processi di produzione in rapporto ai materiali e alle tecnologie specifiche applicare le procedure che disciplinano i processi produttivi, nel rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro e sulla tutela dell ambiente e del territorio innovare e valorizzare sotto il profilo creativo e tecnico, le produzioni tradizionali del territorio padroneggiare tecniche di lavorazione e adeguati strumenti gestionali nella elaborazione, diffusione e commercializzazione dei prodotti artigianali redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali L articolazione dell insegnamento di Progettazione e realizzazione del prodotto in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di Classe. Secondo biennio Tradizioni ed evoluzione dell artigianato artistico nelle regioni italiane e in Europa. Tecniche di produzione artigianale in piccola serie e in materiali diversi. Funzionalità ed estetica nell ideazione di un prodotto anche in rapporto ai costi di produzione e vendita. Materiali naturali e artificiali per la realizzazione di manufatti. Tecnologie dei materiali e processi di lavorazione in funzione delle tipologie e della qualità dei prodotti. Ruolo dell artigianato in rapporto al mercato e alla committenza. Strumenti e materiali per la visualizzazione del progetto e del prodotto con metodi tradizionali e digitali. Principali metodi di rappresentazione visiva sia tradizionali sia digitali. Processo progettuale dall idea all esecutivo, al prototipo. Riconoscere l evoluzione storica dei modelli e degli stili creativi della produzione artigianale nazionale e internazionale. Interpretare le esigenze del mercato e le aspettative della committenza ai fini della proposta progettuale. Elaborare proposte progettuali tecnicamente e formalmente coerenti con gli obiettivi condivisi con la committenza. Adottare e praticare metodi e tecniche di rappresentazione visiva diversi. Individuare i materiali idonei in funzione delle peculiarità estetiche e tecniche del prodotto da realizzare. Scegliere i processi di lavorazione coerenti con le ipotesi progettuali. Selezionare e adottare materiali, naturali e artificiali, anche in funzione dei processi produttivi e dei costi. Utilizzare materiali diversi per l allestimento di modelli e prototipi. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Industria e artigianato - Indirizzo: Produzioni industriali e artigianali Articolazione: Artigianato 138 422 di 433
Quinto anno Tecniche e materiali innovativi per la realizzazione dei prodotti. Materiali, prodotti e procedure per le operazioni di finitura e di presentazione dei manufatti artigianali. Indicatori di qualità per la valutazione dei materiali e delle tecniche di lavorazione. Strategie di gestione delle relazioni e dei rapporti con la committenza. Normativa sulla certificazione di qualità del prodotto. Norme di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro. Personalizzare la presentazione delle proprie ipotesi progettuali. Gestire allestimenti significativi di modelli e/o prototipi. Gestire e monitorare le operazioni di finitura dei manufatti. Applicare gli indicatori di qualità nella scelta dei materiali e dei processi di lavorazione. Proporre modalità di presentazione dei prodotti sul mercato e individuare i canali di distribuzione. Adottare e prescrivere norme di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro. Operare nel rispetto delle norme relative alla sicurezza ambientale e della tutela della salute. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Industria e artigianato - Indirizzo: Produzioni industriali e artigianali Articolazione: Artigianato 139 423 di 433
Disciplina: TECNICHE DI DISTRIBUZIONE E MARKETING Il docente di Tecniche di distribuzione e marketing concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: riconoscere nell'evoluzione dei processi produttivi, le componenti scientifiche, economiche, tecnologiche e artistiche che li hanno determinati nel corso della storia, con riferimento sia ai diversi contesti locali e globali sia ai mutamenti delle condizioni di vita; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo dei servizi, per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità; svolgere la propria attività operando in équipe, integrando le proprie competenze all'interno di un dato processo produttivo; riconoscere e applicare i principi dell'organizzazione, della gestione e del controllo dei diversi processi produttivi assicurando i livelli di qualità richiesti; riconoscere e valorizzare le componenti creative in relazione all'ideazione di processi e prodotti innovativi nell'ambito industriale e artigianale; comprendere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche, ambientali dell'innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali, artigianali e artistiche. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti produttivi e gestionali innovare e valorizzare sotto il profilo creativo e tecnico, le produzioni tradizionali del territorio padroneggiare tecniche di lavorazione e adeguati strumenti gestionali nella elaborazione, diffusione e commercializzazione dei prodotti artigianali intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo, mantenendone la visione sistemica redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento L articolazione dell insegnamento di Tecniche di distribuzione e marketing in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Produzioni artigianali nel quadro economico nazionale e locale. Mercati e reti distributive per i prodotti artigianali. Enti per la valorizzazione dei prodotti artigianali locali. Tecniche di commercializzazione e promozione dei prodotti. Strategie di comunicazione pubblicitaria per la diffusione dei prodotti artigianali. Sistemi ed enti per le ricerche di mercato. Individuare i principali canali di distribuzione e commercializzazione del prodotto artigianale. Confrontare le diverse strategie di marketing per la diffusione del prodotto. Individuare modalità e canali per la promozione commerciale del prodotto e per l autopromozione professionale. Interpretare le statistiche di settore e i trend di valorizzazione dei prodotti artigianali in Italia e all estero. Quinto anno Modalità e norme di concorrenza sui mercati di settore. Prodotto, prezzo, distribuzione e comunicazione secondo criteri di marketing operativo. Mercati emergenti e nuove forme di commercializzazione e vendita. Collaborare efficacemente nei servizi di comunicazione e di assistenza al cliente. Utilizzare i diversi media per la commercializzazione e la diffusione del prodotto. Suggerire metodi e forme di presentazione del prodotto nei punti di vendita. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Industria e artigianato - Indirizzo: Produzioni industriali e artigianali Articolazione: Artigianato 140 424 di 433
Indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica Nell indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica sono confluiti gli indirizzi del previgente ordinamento professionale che maggiormente attenevano alla meccanica, all elettrotecnica, all elettronica. Il secondo biennio e il quinto anno rafforzano il carattere politecnico del profilo di competenza del manutentore che agisce su sistemi e apparati complessi, non esclusivamente di tipo meccanico, elettrico o elettronico. La grande varietà di contesti tecnologici nei quali si applicano le competenze del manutentore sottolinea l esigenza della struttura politecnica dell indirizzo poiché l organizzazione del lavoro, l applicazione delle normative, la gestione dei servizi e delle relative funzioni, pur seguendo procedure analoghe, mobilitano saperi tecnici differenziati, anche sul piano della responsabilità professionale. Operare su sistemi complessi, impianti o mezzi, richiede pertanto una formazione sul campo sostenuta da metodologie attive che è opportuno riferire precocemente a contesti e processi, reali o simulati, attraverso diagnostica, analisi del guasto e delle sue cause, modalità di manifestazione, riparazione, anche in condizioni di conoscenza parziale degli oggetti sui quali si interviene. Queste considerazioni implicano, sul piano didattico, metodologie di apprendimento che vanno dal particolare al generale e approfondiscono sul piano culturale l iniziale specializzazione delle attività. Gli istituti scolastici, in armonia con la pianificazione dell offerta formativa regionale, programmeranno le attività didattiche organizzando i percorsi di apprendimento dell indirizzo tenendo conto delle risorse a disposizione e delle opportunità offerte dal territorio. Nelle classi quinte, a conclusione dei percorsi, potranno essere inoltre organizzate fasi certificate di approfondimento tecnologico, congruenti con la specializzazione effettiva dell indirizzo, tali da costituire crediti riconosciuti. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Industria e artigianato - Indirizzo: Manutenzione e assistenza tecnica 141 425 di 433
Attività e insegnamenti dell indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica Disciplina: LABORATORI TECNOLOGICI ED ESERCITAZIONI Il docente di Laboratori tecnologici ed esercitazioni concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; individuare i problemi attinenti al proprio ambito di competenza e impegnarsi nella loro soluzione collaborando efficacemente con gli altri; utilizzare strategie orientate al risultato, al lavoro per obiettivi e alla necessità di assumere responsabilità nel rispetto dell etica e della deontologia professionale; utilizzare le tecnologie specifiche del settore e sapersi orientare nella normativa di riferimento. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e nel quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: utilizzare, attraverso la conoscenza e l applicazione della normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche comprendere, interpretare e analizzare schemi di impianti utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, eseguire le regolazioni dei sistemi e degli impianti analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio L articolazione dell insegnamento di Laboratori tecnologici ed esercitazioni in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Norme e tecniche di rappresentazione grafica. Schemi logici e funzionali di apparati e impianti. Caratteristiche d impiego dei componenti elettrici, meccanici e fluidici. Tecniche di ricerca, consultazione e archiviazione della documentazione tecnica. Funzionalità delle apparecchiature, dei dispositivi e dei componenti di interesse. Grandezze fondamentali, derivate e relative unità di misura. Principi di funzionamento della strumentazione di base. Tipologie e caratteristiche degli strumenti di misura. Dispositivi ausiliari per la misura delle grandezze principali. Teoria degli errori di misura e calcolo delle incertezze su misure dirette e indirette. Stima delle tolleranze. Taratura e azzeramento degli strumenti di misura e controllo. Realizzare e interpretare disegni e schemi di dispositivi e impianti di varia natura. Interpretare le condizioni di esercizio degli impianti indicate in schemi e disegni. Assemblare componenti pneumatici, oleodinamici ed elettrici attraverso la lettura di schemi e disegni. Reperire, aggiornare e archiviare la documentazione tecnica di interesse. Consultare i manuali tecnici di riferimento. Mettere in relazione i dati della documentazione con il dispositivo descritto. Ricavare dalla documentazione a corredo della macchina/impianto le informazioni relative agli interventi. Utilizzare gli strumenti e i metodi di misura di base. Descrivere i principi di funzionamento e le condizioni di impiego degli strumenti di misura. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Industria e artigianato - Indirizzo: Manutenzione e assistenza tecnica 142 426 di 433
Misure di grandezze geometriche, meccaniche, tecnologiche e termiche, elettriche ed elettroniche, di tempo, di frequenza e acustiche. Direttive e protocolli delle prove di laboratorio unificate. Norme di settore relative alla sicurezza e alla tutela ambientale. Stimare gli errori di misura. Presentare i risultati delle misure su grafici e tabelle anche con supporti informatici. Utilizzare, nei contesti operativi, metodi e strumenti di misura e controllo tipici delle attività di manutenzione caratteristici del settore di interesse. Quinto anno Configurare gli strumenti di misura e di controllo. Eseguire prove e misurazioni in laboratorio. Commisurare l incertezza delle misure a valori di tolleranza assegnati. Valutare i rischi connessi al lavoro e applicare le relative misure di prevenzione. Metodi di ricerca dei guasti. Procedure operative di smontaggio, sostituzione e rimontaggio di apparecchiature e impianti. Criteri di prevenzione e protezione relativi alla gestione delle operazioni sugli apparati e sistemi d interesse. Software di diagnostica di settore. Elementi della documentazione tecnica. Distinta base dell impianto/macchina. Utilizzare anche con supporti informatici metodi e strumenti di diagnostica tipici dell attività di manutenzione di settore. Individuare guasti applicando i metodi di ricerca. Smontare, sostituire e rimontare componenti e apparecchiature di varia tecnologia applicando procedure di sicurezza. Redigere documentazione tecnica. Predisporre la distinta base degli elementi e delle apparecchiature componenti l impianto. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Industria e artigianato - Indirizzo: Manutenzione e assistenza tecnica 143 427 di 433
Disciplina: TECNOLOGIE MECCANICHE E APPLICAZIONI Il docente di Tecnologie meccaniche e applicazioni concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; individuare i problemi attinenti al proprio ambito di competenza e impegnarsi nella loro soluzione collaborando efficacemente con gli altri; utilizzare strategie orientate al risultato, al lavoro per obiettivi e alla necessità di assumere responsabilità nel rispetto dell etica e della deontologia professionale; utilizzare le tecnologie specifiche del settore e sapersi orientare nella normativa di riferimento; riconoscere ed applicare i principi dell organizzazione, della gestione e del controllo dei diversi processi produttivi assicurando i livelli di qualità richiesti. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e nel quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: utilizzare, attraverso la conoscenza e l applicazione della normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, eseguire le regolazioni dei sistemi e degli impianti gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed economicamente correlati alle richieste analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio L articolazione dell insegnamento di Laboratori tecnologici ed esercitazioni in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Tolleranze caratteristiche degli elementi unificati e/o normalizzati. Schemi logici e funzionali di sistemi, apparati e impianti. Sistemi meccanici pneumatici e oleodinamici. Documentazione tecnica di strumentazione elettromeccanica. Legislazione e normativa nazionale, comunitaria e internazionale sulla sicurezza, salute e prevenzione degli infortuni. Disfunzioni e guasti di macchine e impianti quali cause di infortunio. Effetti delle emissioni idriche, gassose, termiche, acustiche ed elettromagnetiche. Segnaletica antinfortunistica. Dispositivi di protezione individuali e collettivi. Regole di comportamento a salvaguardia della sicurezza personale e della tutela ambientale nei luoghi di vita e di lavoro. Secondo biennio Interpretare disegni e schemi di impianti e apparati meccanici comprensivi delle indicazioni sulle tolleranze. Definire le condizioni di esercizio degli impianti rappresentati in schemi e disegni. Interpretare le schede tecniche dei componenti. Applicare le disposizioni normative e legislative nazionali e comunitarie nel campo della sicurezza e della salute. Individuare i pericoli e valutare i rischi nei diversi ambienti di vita e di lavoro. Riconoscere la segnaletica antinfortunistica. Individuare e adottare i dispositivi a protezione delle persone e degli impianti. Operare in condizioni di sicurezza nelle attività di manutenzione e prescrivere agli utenti comportamenti conformi adeguati ai rischi. Riconoscere e designare i principali materiali. Principi di ergonomia. Individuare gli effetti di forze e momenti sugli organi meccanici Principi di funzionamento e utilizzazione degli strumenti di lavoro e riconoscere le cause che contribuiscono all usura, fatica e e dei dispositivi di laboratorio. rottura degli stessi. Proprietà chimiche, fisiche, meccaniche, tecnologiche dei Individuare e descrivere i principali componenti di circuiti materiali di interesse. pneumatici e oleodinamici di macchine utensili, impianti e Classificazione e designazione dei materiali in funzione delle ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Industria e artigianato - Indirizzo: Manutenzione e assistenza tecnica 144 428 di 433
caratteristiche distintive e funzionali. Sollecitazioni semplici e composte, reazioni vincolari. Equilibrio statico e dinamico di corpi e sistemi vincolati. Simbologia dei principali componenti meccanici secondo la normativa. Tipologia, caratteristiche e classi di resistenza di organi e supporti meccanici in relazione alle diverse sollecitazioni. Dimensionamento e scelta dei parametri di organi e supporti meccanici. Funzionamento dei circuiti oleodinamici e pneumatici. Principi di calorimetria e termodinamica. Principi di funzionamento e costituzione di motori e macchine termiche. Struttura e funzionamento di macchine utensili, impianti e apparati meccanici. Regole della direttiva macchina, sistemi di recupero. Regole di stoccaggio dei materiali. Errori di misura e loro propagazione. Calcolo delle incertezze su misure dirette e indirette. Taratura e azzeramento degli strumenti di misura e controllo. Misure di grandezze geometriche, meccaniche, tecnologiche e termiche, di tempo, di frequenza, acustiche. Il concetto di tolleranza. Direttive e protocolli delle prove di laboratorio unificate. Struttura e organizzazione funzionale dei dispositivi e degli impianti oggetto di interventi manutentivi. apparati meccanici. Individuare i componenti di un sistema, sulla base della loro funzionalità. Verificare la corrispondenza del funzionamento delle macchine alle norme e alle condizioni di prescritte. Utilizzare strumenti, metodi e tecnologie adeguate al mantenimento delle condizioni di esercizio. Installare a norma gli apparati, le macchine e i sistemi di interesse. Identificare livelli, fasi e caratteristiche dei processi di manutenzione. Individuare e utilizzare strumenti e tecnologie adeguate al tipo di intervento manutentivo. Organizzare e gestire processi di manutenzione. Utilizzare, nei contesti operativi, metodi e strumenti di misura tipici delle attività di manutenzione meccanica. Utilizzare, nei contesti operativi, metodi e strumenti di controllo e regolazione delle attività di manutenzione meccanica. Configurare gli strumenti di misura e di controllo. Eseguire prove e misurazioni in laboratorio e in situazione. Commisurare l incertezza delle misure a valori di tolleranza assegnati. Descrivere la struttura e l organizzazione funzionale di dispositivi e impianti oggetto di interventi manutentivi. Quinto anno Distinta base di elementi, apparecchiature,componenti e impianti. Software di gestione. Ciclo di vita di un sistema, apparato, impianto. Tipologia di guasti e modalità di segnalazioni, ricerca e diagnosi. Sensori e trasduttori di variabili meccaniche di processo. Tecniche di rilevazione e analisi dei dati di funzionamento. Applicazioni di calcolo delle probabilità e statistica al controllo della funzionalità delle apparecchiature. Normative e tecniche per dismissione, riciclo e smaltimento di apparati e residui di lavorazione. Normativa tecnica di riferimento. Norme di settore relative alla sicurezza e alla tutela ambientale. Lessico di settore, anche in lingua inglese. Predisporre la distinta base di elementi, apparecchiature, componenti e impianti. Utilizzare software di gestione relativo al settore di interesse. Valutare il ciclo di vita di un sistema, apparato e impianto, anche in relazione ai costi e ammortamenti. Analizzare impianti per diagnosticare guasti. Valutare affidabilità, disponibilità, manutenibilità e sicurezza di un sistema in momenti diversi del suo ciclo di vita. Applicare le normative a tutela dell ambiente. Individuare la struttura dei documenti relativi agli impianti e alle macchine, la gestione delle versioni e degli aggiornamenti evolutivi nel loro ciclo di vita. Utilizzare il lessico di settore, anche in lingua inglese. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Industria e artigianato - Indirizzo: Manutenzione e assistenza tecnica 145 429 di 433
Disciplina: TECNOLOGIE ELETTRICO-ELETTRONICHE E APPLICAZIONI Il docente di Tecnologie elettrico-elettroniche e applicazioni concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; individuare i problemi attinenti al proprio ambito di competenza e impegnarsi nella loro soluzione collaborando efficacemente con gli altri; utilizzare strategie orientate al risultato, al lavoro per obiettivi e alla necessità di assumere responsabilità nel rispetto dell etica e della deontologia professionale; utilizzare le tecnologie specifiche del settore e sapersi orientare nella normativa di riferimento; riconoscere ed applicare i principi dell organizzazione, della gestione e del controllo dei diversi processi produttivi assicurando i livelli di qualità richiesti. Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e nel quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento,relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: utilizzare, attraverso la conoscenza e l applicazione della normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite utilizzare correttamente strumenti di misura, controllo e diagnosi, eseguire le regolazioni dei sistemi e degli impianti gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed economicamente correlati alle richieste analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio L articolazione dell insegnamento di Laboratori tecnologici ed esercitazioni in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Norme di rappresentazione grafica di reti e impianti elettrici. Schemi logici e funzionali di apparati, sistemi e impianti. Differenza di potenziale, forza elettromotrice, corrente, potenza elettrica. Classificazione dei materiali d interesse in relazione alle proprietà elettriche. Principi di elettrotecnica e di elettronica nello studio delle reti elettriche e dei dispositivi elettronici di interesse. Strumentazione elettrica ed elettronica di base. Curve caratteristiche tensione-corrente dei principali componenti elettrici ed elettronici. Parametri di funzionamento di circuiti e componenti elettrici ed elettronici. Documentazione tecnica, manuali e data-sheet. Principi di funzionamento e struttura delle macchine elettriche generatrici e motrici, in cc e ca. Struttura e componenti degli impianti elettrici. Caratteristiche tecniche di componenti e apparati elettrici. Interpretare ed eseguire disegni e schemi di impianti elettrici. Definire le condizioni di esercizio degli impianti rappresentati in schemi e disegni. Individuare gli elementi per la protezione dell equipaggiamento elettrico delle macchine e degli impianti. Individuare le modalità di alimentazione elettrica e le relative protezioni previste. Determinare i materiali dei conduttori idonei al trasporto dell energia negli apparati e negli impianti da alimentare elettricamente. Individuare le caratteristiche elettriche di macchine, impianti e dispositivi elettrici. Individuare i pericoli e valutare i rischi nell uso dei dispositivi, nelle attività e ambienti di vita e di lavoro. Riconoscere la segnaletica antinfortunistica. Individuare, adottare e promuovere dispositivi a protezione delle persone e degli impianti. Assumere comportamenti sicuri nelle attività di manutenzione e ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Industria e artigianato - Indirizzo: Manutenzione e assistenza tecnica 146 430 di 433
Principi di funzionamento e costituzione di dispositivi e apparati elettronici, discreti e integrati, analogici e digitali. Conversione, trattamento e generazione di segnali elettrici. Amplificazione e conversione di potenza. Specifiche tecniche dei componenti e degli apparati elettronici. Cause di infortunio elettrico. Gli effetti e la prevenzione degli infortuni. Segnaletica antinfortunistica. Dispositivi di protezione elettrica, individuali e collettivi. Regole di comportamento nell ambiente e nei luoghi di vita e di lavoro, in condizioni normali e di emergenza. Principi di funzionamento e utilizzo degli strumenti di lavoro e dei dispositivi di laboratorio. Misure elettriche di parametri e caratteristiche di componenti passivi, dispositivi attivi e apparati. Misure sui segnali elettrici periodici e non. Principi di funzionamento della strumentazione elettrica e caratteristiche degli strumenti di misura, analogici e digitali. Applicazioni significative della teoria degli errori di misura e calcolo delle incertezze su misure dirette e indirette. Taratura e azzeramento degli strumenti di misura e controllo. Direttive e protocolli delle prove di laboratorio unificate. prescriverli agli utenti dei relativi apparati e impianti. Identificare livelli, fasi e caratteristiche dei processi di manutenzione caratteristici degli impianti e apparati elettrici. Individuare e utilizzare strumenti e tecnologie adeguate al tipo di intervento manutentivo di interesse. Organizzare e gestire processi di manutenzione. Utilizzare, nei contesti operativi, metodi e strumenti di misura propri delle attività di manutenzione elettrica ed elettronica. Utilizzare, nei contesti operativi, metodi e strumenti di controllo e regolazione propri delle attività di manutenzione elettrica ed elettronica. Configurare strumenti di misura, monitoraggio e controllo. Eseguire prove e misurazioni, in laboratorio e in situazione. Commisurare l incertezza delle misure a valori di tolleranza assegnati. Descrivere struttura e organizzazione funzionale di dispositivi e impianti oggetto di interventi manutentivi. Quinto anno Distinta base di elementi/apparecchiature e componenti/impianti. Ciclo di vita di un apparato/impianto elettromeccanico, elettronico. Tipologia di guasti e modalità di segnalazioni, ricerca e diagnosi. Sensori e trasduttori di variabili di processo. Segnali analogici e digitali, sistemi congruenti. Analisi dei segnali. Tecniche di rilevazione e analisi dei dati di funzionamento. Applicazioni di calcolo delle probabilità e statistica al controllo della funzionalità delle apparecchiature. Normative e tecniche per dismissione, riciclo e smaltimento di apparati e residui di lavorazione. Normative tecniche di riferimento. Norme di settore relative alla sicurezza sul luogo di lavoro. Lessico di settore, anche in lingua inglese. Predisporre la distinta base degli elementi/apparecchiature componenti/impianti. Utilizzare software di gestione relativo al settore di interesse. Valutare il ciclo di vita di un sistema, costi e ammortamenti. Analizzare impianti per diagnosticare guasti. Valutare affidabilità, disponibilità, manutenibilità e sicurezza di un sistema in momenti diversi del suo ciclo di vita. Applicare le normative concernenti la sicurezza personale e la tutela dell ambiente. Individuare la struttura dei documenti relativi agli impianti e alle macchine, la gestione delle versioni e degli aggiornamenti evolutivi nel loro ciclo di vita. Utilizzare il lessico di settore, anche in lingua inglese. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Industria e artigianato - Indirizzo: Manutenzione e assistenza tecnica 147 431 di 433
Disciplina: TECNOLOGIE E TECNICHE DI INSTALLAZIONE E DI MANUTENZIONE Il docente di Tecnologie e tecniche di installazione e di manutenzione concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati di apprendimento relativi al profilo educativo, culturale e professionale: padroneggiare l uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio; individuare i problemi attinenti al proprio ambito di competenza e impegnarsi nella loro soluzione collaborando efficacemente con gli altri; utilizzare strategie orientate al risultato, al lavoro per obiettivi e alla necessità di assumere responsabilità nel rispetto dell etica e della deontologia professionale; utilizzare le tecnologie specifiche del settore e sapersi orientare nella normativa di riferimento; intervenire, per la parte di propria competenza e con l utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo dei servizi, per la produzione della documentazione richiesta e per l esercizio del controllo di qualità Secondo biennio e quinto anno I risultati di apprendimento sopra riportati in esito al percorso quinquennale costituiscono il riferimento delle attività didattiche della disciplina nel secondo biennio e nel quinto anno. La disciplina, nell ambito della programmazione del Consiglio di classe, concorre in particolare al raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento, relativi all indirizzo, espressi in termini di competenze: utilizzare, attraverso la conoscenza e l applicazione della normativa sulla sicurezza, strumenti e tecnologie specifiche utilizzare la documentazione tecnica prevista dalla normativa per garantire la corretta funzionalità di apparecchiature, impianti e sistemi tecnici per i quali cura la manutenzione individuare i componenti che costituiscono il sistema e i vari materiali impiegati, allo scopo di intervenire nel montaggio, nella sostituzione dei componenti e delle parti, nel rispetto delle modalità e delle procedure stabilite garantire e certificare la messa a punto degli impianti e delle macchine a regola d arte, collaborando alla fase di collaudo e di installazione gestire le esigenze del committente, reperire le risorse tecniche e tecnologiche per offrire servizi efficaci ed economicamente correlati alle richieste analizzare il valore, i limiti e i rischi delle varie soluzioni tecniche per la vita sociale e culturale con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell ambiente e del territorio L articolazione dell insegnamento di Tecnologie e tecniche di installazione e di manutenzione in conoscenze e abilità è di seguito indicata quale orientamento per la progettazione didattica del docente in relazione alle scelte compiute nell ambito della programmazione collegiale del Consiglio di classe. Secondo biennio Specifiche tecniche e funzionali dei componenti e dei dispositivi. Tecniche e procedure di assemblaggio e di installazione di impianti e di apparati o dispositivi meccanici, elettrici ed elettronici. Tecniche e procedure di installazione di circuiti oleodinamici e pneumatici. Tecniche e procedure di montaggio di apparecchiature elettriche e sistemi di protezione. Norme sulla sicurezza e sulla tutela ambientale. Procedure generali di collaudo e di esercizio. Livelli di manutenzione. Classificazione degli interventi manutentivi. Struttura dei manuali di manutenzione. Caratteristiche di funzionamento e specifiche di macchine e impianti meccanici, termici, elettrici ed elettronici. Certificazione di Qualità ed enti certificatori. Diagnostica del guasto e procedure di intervento. Documentazione tecnica di interesse. Affidabilità di componenti e sistemi. Disponibilità delle risorse sufficienti. Riconoscere e designare i principali componenti. Interpretare i dati e le caratteristiche tecniche dei componenti di apparati e impianti. Assemblare e installare impianti, dispositivi e apparati. Osservare le norme di tutela della salute e dell ambiente nelle operazioni di collaudo, esercizio e manutenzione. Adottare i dispositivi di prevenzione e protezione prescritti dalle norme per la sicurezza nell ambiente di lavoro. Interpretare i contenuti delle certificazioni. Individuare i criteri per l esecuzioni dei collaudi dei dispositivi. Verificare la corrispondenza delle caratteristiche rilevate alle specifiche tecniche dichiarate. Redigere la documentazione e le attestazioni obbligatorie. Procedure negli interventi di manutenzione. Effettuare visite tecniche e individuare le esigenze d intervento. Individuare le risorse strumentali necessarie all erogazione del servizio. Eseguire interventi di manutenzione ed effettuare il collaudo. Stimare i costi relativi all intervento. Quinto anno ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Industria e artigianato - Indirizzo: Manutenzione e assistenza tecnica 148 432 di 433
Metodiche di ricerca e diagnostica dei guasti. Procedure operative di smontaggio, sostituzione e rimontaggio di apparecchiature e impianti. Modalità di compilazione dei documenti di collaudo. Modalità di compilazione di documenti relativi alle normative nazionali ed europee di settore. Documentazione per la certificazione della qualità. Analisi di Affidabilità, Disponibilità, Manutenibilità e Sicurezza. Linee guida del progetto di manutenzione. Tecniche per la programmazione di progetto. Strumenti per il controllo temporale delle risorse e delle attività. Elementi della contabilità generale e industriale. Contratto di manutenzione e assistenza tecnica. Principi, tecniche e strumenti della telemanutenzione e della teleassistenza. Metodi tradizionali e innovativi di manutenzione. Sistemi basati sulla conoscenza e sulla diagnosi multi sensore. Affidabilità del sistema di diagnosi. Lessico di settore, anche in lingua inglese. Ricercare e individuare guasti. Smontare, sostituire e rimontare componenti e apparecchiature di varia tecnologia applicando procedure di sicurezza. Applicare le procedure per il processo di certificazione di qualità. Pianificare e controllare interventi di manutenzione. Organizzare la logistica dei ricambi e delle scorte. Gestire la logistica degli interventi. Stimare i costi del servizio. Redigere preventivi e compilare un capitolato di manutenzione. Utilizzare, nei contesti operativi, metodi e strumenti di diagnostica tipici delle attività manutentive di interesse. Utilizzare il lessico di settore, anche in lingua inglese. ISTITUTI PROFESSIONALI - Settore: Industria e artigianato - Indirizzo: Manutenzione e assistenza tecnica 149 433 di 433