Roma, 1 dicembre 2011 Massimo Medugno, DG Assocarta



Похожие документы
1 - Schema normativo meccanismi di sostegno e vincoli. Alessandro Bertoglio ASSOCARTA

AGGIORNAMENTO DEL FATTORE DI CONVERSIONE DEI KWH IN TEP CONNESSO AL MECCANISMO DEI TITOLI DI EFFICIENZA ENERGETICA

Il certificati bianchi quale nuovo sistema di incentivazione dell innovazione

Azioni di incremento dell efficienza energetica nel settore delle piastrelle di ceramica: esperienze e limiti normativi. MILANO 14 giugno 2011

Il mercato energetico in Italia: vantaggi e opportunità per le PMI

Nuove centrali ed emissioni di CO2 in Lombardia

La programmazione energe<ca e le norme Europee, nazionali e regionali MODULI PER LA FORMAZIONE A LUNGO TERMINE

FOTOVOLTAICO 2.0 RISPARMIO E AUTOCONSUMO FOTOVOLTAICO 2.0 SCAMBIO SUL POSTO G LI INCENTIVI SONO FINITI UN IMPIANTO O FOTOVOLTAICO OGGI CONVIENE PIÙ

fiscalità imposte erariali sull energia elettrica (accise), dell IVA e degli oneri generali del sistema elettrico*,

Convegno CIPRA: Alpi e innovazione: Cavalese verso l autosufficenza energetica

Le politiche energetiche della Regione Emilia Romagna. Alberto Rossini Coordinatore ANCI Emilia-Romagna del PAES Valmarecchia

Architettura istituzionale del mercato elettrico italiano

Le evoluzione della normativa in materia di efficienza energetica in edilizia

Ottimizzazione di un portfolio di impianti di cogenerazione in service per conto di utenze industriali

Provincia di Rimini CONTO ENERGIA Quali prospettive per la riviera solare

D.5 Energy Manager. Controllo Utilizzazione Energia. Energy Manager TEE. Regolamenti Edilizi ESCO. Mobility Manager

Servizi per le Imprese Energy Intensive e Industria

DICHIARAZIONE DI CONSUMO ENERGIA ELETTRICA E GAS

Tholos Green Benefits

Bioenergia Fiemme SpA

Italian Biomass Forum Prospettive di sviluppo della bioenergia in Italia

PROGETTI PER L EFFICIENTAMENTO DELL ILLUMINAZIONE STRADALE PROVINCIALE. Mestre, Auditorium del Centro Servizi 1 della Provincia di Venezia

Quando e a chi conviene investire in cogenerazione: valutazioni tecnico-economiche

GENERAZIONE DISTRIBUITA COGENERAZIONE NEL SETTORE INDUSTRIALE

Cogenerazione e teleriscaldamento urbano a Mirandola

OSSERVAZIONI il settore industriale

Il decreto legislativo 102/2014 sull efficienza energetica: scenari ed opportunità

Osservatorio Agroenergia. Prof. Alessandro Marangoni. 3 marzo 2011

Normativa di riferimento

Come le imprese chimiche affrontano la criticità dell Energia.

ENERGY MANAGEMENT Lazzari Alessandro. Esperto in gestione dell Energia Certificato SECEM - UNI 11339

Le politiche della Commissione per l Energia. Silvia Zinetti Comitato Economico e Sociale Europeo Bergamo, 03 Ottobre 2014

Le Energy Saving Companies (ESCO) e la produzione di energia da fonti rinnovabili

QUINTA CONFERENZA NAZIONALE SULLE FONTI RINNOVABILI TERMICHE

I CONTRATTI DI RENDIMENTO ENERGETICO:

FOTOVOLTAICO: DOVE SIAMO E DOVE ANDREMO

Testo risultante dalle modifiche ed integrazioni apportate con deliberazione 11 febbraio 2009, EEN 1/09

1) Seguendo l'approccio LCCA, come possono essere suddivisi i costi associati ad un motore elettrico:

Come la pubblica amministrazione governa il risparmio energetico

MICRO-COGENERAZIONE tecnologie e vantaggi delle fuel cell

EFFICIENZA ENERGETICA LA MIGLIORE OPPORTUNITA D INVESTIMENTO IN AZIENDA

Decreto-Legge 24 giugno 2014, n. 91

Efficienza energetica e Cogenerazione Casi pratici di installazione e gestione Milano, 26 gennaio 2012

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS

INCENTIVI PER LA COGENERAZIONE DIFFUSA

Uso della biomassa a fini energetici: stato dell arte

IIR COME SUPERARE I MAGGIORI OSTACOLI ALLA COGENERAZIONE NELLE IMPRESE MEDIO-GRANDI E COME VALUTARE LE PROPOSTE DELLE ESCO

La Borsa elettrica: principi e funzionamento. Roma, 31 marzo 2004

Proposte di Confindustria per l Efficienza Energetica. Massimo Beccarello Direttore Energia Confindustria

Per lo sviluppo del teleriscaldamento: l acqua di falda come fonte energetica.

Energethica Convegno RENERFOR 25 maggio 2012 Gli incentivi per lo sviluppo della produzione di energia da biomassa: gli aspetti energetici

UniCredit Banca a sostegno del fotovoltaico Stefano Rossetti Direttore Regionale Emilia Est e Romagna UniCredit Banca

Specializzata nella fornitura e montaggio di impianti fotovoltaici, fornisce un ampia gamma di opzioni e garantisce un lavoro di alta professionalità.

EFFICIENZA ENERGETICA E MERCATO DEI CERTIFICATI BIANCHI

Il significato della cogenerazione efficiente

Soluzioni per l industria mineraria HED-13. Essiccatore. Efficienza energetica. Riduzione CO 2. Incentivi. mineraliindustriali.it

Fare di più con meno Iniziativa nell ambito della Strategia di Lisbona. Direzione generale Energia e trasporti 1

DALLA GESTIONE FORESTALE ALLA PRODUZIONE DI ENERGIA A BIOMASSE UNA STRATEGIA DI FILIERA PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE. Marino Berton Direttore Generale

Videoconferenza tra le Istituzioni superiori di controllo dei Paesi membri del G8. Corte dei conti Italia. Sicurezza energetica

Workshop Industria. Le opportunità offerte dai Titoli di Efficienza Energetica. Francesco Santangelo Massimo Cassibba eni spa divisione gas & power

Politiche energetiche ed ambientali. Previsioni sull energia prodotta da rinnovabili

Michela Gallo. CE.Si.S.P. Centro per lo Sviluppo della Sostenibilità dei Prodotti Università di Genova. Pavia

C PIU RISPARMIO ENERGETICO INCENTIVANDO LA COGENERAZIONE AD ALTO RENDIMENTO

La certificazione ISO come strumento di controllo dei consumi energetici: il caso Carrefour

Fasi del progetto. Risparmio Energetico (Audit Energetico) Formazione Informazione Convegno/Seminario Tecnico finale. Confartigianato Imprese Rieti

Il leader nell efficienza energetica e ambientale

Impianti fotovoltaici e solari termici Livello specialistico

Decreto Dirigenziale n. 332 del 29/08/2013

Транскрипт:

L EFFICIENZA ENERGETICA NEL SETTORE CARTARIO ITALIANO Roma, 1 dicembre 2011 Massimo Medugno, DG Assocarta

Settore cartario italiano Dati 2010 Produzione 9 milioni di tonnellate N stabilimenti 169 circa Addetti 21.000 circa (lt (altrettanti tt tiindotto) Consumo Gas Naturale 2,4 miliardi di mc Consumo EnergiaElettricaElettrica 6,4 miliardi di kwh Autoproduzione (cogenerazione) oltre 60% fabbisogno Incidenza costi ENERGIA anche fino al 30 35% Imprese operanti su mercati fortemente contesi Settore tecnologicamente avanzato, elevato livello di automazione e strumentazione, personale altamentespecializzato Settore leader europeo in alcuni comparti Settore Energy Intensive 2

Approvvigionamento Energia Forte incidenza costi Forte controllo costi Gestione del rischio Paniere combustibili Cambio Diversificazione ifi i per riduzione i rischio Gestione portfolio Orizzontale: base load, peak, off peak, spot Verticale: mensile, annuale, pluriennale Grandi volumi Più fornitori Riduzione Rischio Forte impegno sul corretto acquisto Previsioni Bilanciamento 3

Elevata incidenza costi energetici Impegno su completa filiera costi Normativa Regole e Ottimizzazione acquisti Acquisti: Non solo materia prima Trasporto Dispacciamento Bilanciamento Oneri Utilizzo Continua ottimizzazione USO energia La cogenerazione come bilanciamento mercato GAS ed EE Ambiente: Kyoto Diretto + Indiretto 4

Evoluzione Efficienza energetica Dl1995 Dal ad oggi il miglioramento ili dell efficienza i energetica è stata pressoché continua (oltre il 20% negli ultimi li i15 anni). 5

Utilizzo materie energetiche pulite 6

Efficienza ed emissioni di CO 2 Elevata efficienza energetica raggiunta dal processo produttivo dimostrata dal confronto con le BAT. Calore Elettricità GJ/t MWh/t Valori di riferimento delle BAT al 2007 6,99 0,81 Italia 2007 6,45 0,80 Con le early action il settore evita l emissione di 1,8 milioni di tonnellate di CO 2 ANNO 2000 Situazione reale grazie alle azioni adottate dal settore Scenario ipotetico basato sulle medie nazionali n assenza di azioni Differenza Emissioni dirette 5.113.700 4.965.015 Emissioni indirette 1.861.200 3.821.360 Emissioni totali 6.974.900 8.786.376 1.811.476 7

Si può fare più efficienza? i Con interventi specifici nel processo produttivo interventi molto complessi spesso ritagliati sul singolo stabilimento Con investimenti in nuovi impianti di cogenerazione o potenziamento degli esistenti Tramite recupero energetico dagli scarti di produzione 8

Cogenerazione ad alto rendimento Adozione a livello ll europeo nel fbb febbraio 2004 Recepimento in Italia nel febbraio 2007 Decreto di attuazione nel settembre 2011 L attuazione in Italia della direttiva europea 2004/8/CE avviene con forte ritardo. Tuttavia costituisce un importante provvedimento per cercare di sfruttare al massimo il potenziale di sviluppo della cogenerazione e per rinnovare il parco esistente. 9

A volte le norme ostacolano l efficienza Protocollo della Agenzia delle Dogane 75649 del 6 settembre 2011 Nuovo meccanismo di esazione delle accise sul gas per produzione di energia elettrica che penalizza il recupero di calore Maggiore è il rilascio di calore in atmosfera migliore è il trattamento fiscale: palesemente in contrasto con indirizzi europei 10

A volte le norme ostacolano l efficienza i Il decreto legislativo 115/08 e s.m. prevede l applicazione degli oneri di trasporto, dispacciamento e di sistema al prelievo da rete (40 euro/mwh perclienteinmediatensione) Per essere SEU devi essere cogenerazione ad alto rendimento: supporto all efficienza energetica Ma l unità di produzione deve essere di potenza inferiore i a 20 MW: se più grande non è più efficiente? 11

Recupero energetico scarti industriali Se per la produzione di circa 400.000 tonnellate di residui cartari annui ipotizzassimo un contenuto medio di energia di 2.500 chilocalorie per chilogrammo otterremmo l equivalente di 99.000 TEP, ovvero lo 0,05% del fabbisogno annuo nazionale. 12

Recupero energetico scarti industriali Tuttavia tale recupero nel nostro Paese incontra ancora forti ostacoli normativi e solo il 28% dei residui vengono avviati al recupero mentre la media europea è pari al 50%. 13

I nuovi indirizzi di Bruxelles Continuare a sostenere la cogenerazione ad alto rendimento Fondamentale la priorità ità di dispacciamentoi per la cogenerazione, necessaria per riuscire a raggiungere l alto lalto rendimento (criterio europeo molto stringente) Evitare che gli audit energetici diventino un ulteriore obbligo o adempimento per le imprese energivore (già soggette a ETS) Non porre la responsabilità finanziaria della realizzazione del teleriscaldamento sulle spalle degli utilizzatori industriali 14

Conclusioni Per fare più efficienza i occorre: Stabilità e certezza del quadro normativo (per es. regole certe e bancabilità degli investimenti) Coerenza delle norme: da quelle ministeriali e quelleattuative Maggiore promozione dell utilizzo dei recuperi energetici 15