ALBERI nel loro ambiente II incontro autunnale-2a UTE aa 2014-2015 Bollate - Novate Giovanni Regiroli - biologo
Famiglia Cupressacee piante monoiche (trannee il ginepro, dioico), con foglie squamiformi Cupressus sempervirens cipresso comune Ha i rametti che si sviluppano in tutte le direzioni, non ha le fronde piatte E simbolo di immortalità, emblema della vita eterna dopo la morte, per questo lo si trova nei cimiteri.
Cipresso dell Arizona Fogliame verde-blu Utilizzato per siepi x Cupressocyparis leylandii Cipresso di Leyland Il segno x indica che è un ibrido intergenerico (tra specie di due generi diversi: Cupressus e Chamaecyparis) apparso spontaneamente in vivaio. Specie molto utilizzata per formare siepi per la sua robustezza, la crescita rapida, la forma colonnare compatta. Foglie squamiforme e fronde piatte Anche se è parte integrante della vegetazione dei nostri territori (qui in Toscana) il cipresso comune è originario del Medio Oriente
Specie confondibili tra loro e simili al cipresso ma con fronde piatte, si distinguono per i frutti Frutti secchi sferici simmetrici Chamaecyparis lawsoniana cipresso di Lawson N America (+ altre specie) Thuja orientalis Tuia-Cina (+ altre specie asiatiche e americane) Frutti secchi uncinati, si aprono ad un estremo
Ginepro Juniperus : specie sia arbustive che arboree, con foglie spinose o squamiformi Piante dioiche Juniperus communis arbusto di montagna. Con foglie giovanili (spinose) per tutta la vita Specie di ginepri con foglie squamiformi Le piante femmine di tutte le specie portano degli pseudofrutti carnosi (bacche di ginepro)
Famiglia Taxacee: Taxus baccata Tasso Pianta dioica Specie velenosa tranne che per la polpa dello pseudofrutto, appetito dagli uccelli che ne disperdono il seme. Foglie aghiformi appiattite, molto più scure sulla pagina superiore. Pianta tipica, con il Bosso, dei giardini rinascimentali all italiana Varietà fastigiata Arillo (pseudofrutto)
Compiti per le vacanze Esercitarsi a riconoscere le specie di Conifere, o almeno a non confonderne i generi (pini, abeti picee, cedri, cipressi, tasso ) Correzione dei compiti: durante le visite in campo in primavera
Da ricordare Pinus Pini: fascetti di 2-(3)-5 aghi sottili, secondo la specie Abies e Picea Abeti e Picee: foglie aghiformi inserite singolarmente, negli abeti appiattite e nelle picee sottili (ma non quanto quelle dei pini e molto più corte). Coni eretti sugli abeti e penduli sulle picee (albero di Natale). Larix Larice: fascetti di 20-40 aghi; caduche Cedrus Cedri: fascetti di 20-40 aghi sui rametti laterali, singole sui rametti nuovi Taxus Tasso: foglie aghiformi appiattite, scure sulla pagina superiore e più chiare sull inferiore, inserite singolarmente. Falsi frutti rossi (pianta femmina) Cupressus Cipresso: foglie squamiformi, rametti sviluppati in tutte le direzioni (fronde NON piatte, per distinguerlo da Chamaecyparis e Thuje)
Famiglia Taxodiacee Taxodium disticum cipresso di palude, cipresso calvo Deciduo (come il larice) Zone paludose del N America Colorazione autunnale, novembre, Milano A Milano numerosi Taxodium sono presenti ai bordi degli specchi d acqua, al Parco Sempione e ai Giardini di via Palestro
Altre Taxodiacee Tsuga sp., simili ad abeti, N America Pseudotsuga sp., abete di Douglas, ottimo legno per infissi, N America Due specie di sequoia: Sequoia sempervirens. Ha il record dell albero più alto in assoluto: 112,4 m, N America. Un piccolo stentato esemplare è piantano nel Giardino di Villa Venino Sequiadendron giganteum. Attualmente gli alberi più alti e larghi al mondo, N America. Parco delle Sequoie in California Metasequoia sp., fossile vivente rinvenuto in Cina, simile al cipresso di palude. Deciduo
Altre specie di Conifere, a se stanti Cryptomeria japonica, Giappone Araucaria sp., emisfero Australe (Cile, Nuova Zelanda). In particolare Araucaria araucana, chiamata impropriamente Pino del Cile. Ande Araucaria araucana Un ottimo arboreto, dove ammirare e riconoscere molte specie di Conifere, è il Parco della Fondazione Minoprio a Vertemate-CO
Conifere nane: mutanti di molte specie di conifere (soprattutto Chamaecyparis), selezionate e coltivate a scopo ornamentale Crescita lenta ma continua. Mantenimento del fogliame giovanile nelle Cupressacee (hanno foglie con aculei anziché squamiformi)
Intermezzo : Associazioni Vegetali influenzate dal clima: temperature, luce solare, precipitazioni L agricoltura e la pastorizia, l urbanizzazione e le vie di comunicazione hanno cambiato il volto delle associazioni vegetali legate alla civilizzazione. La pianura Padana un tempo era un esteso querceto con associate varie specie di latifoglie. Analizziamo quale esempio la montagna e la macchia mediterranea
La vegetazione in montagna (alpina) La montagna presenta una forte escursione termica salendo in quota a partire dal piano. Salendo resistono solo le piante in grado di sopravvivere ai venti freddi e alle basse temperature invernali. Le Conifere, con il loro compromesso di foglie perenni ma aghiformi,rivestite di cera e con stomi minuti, sono le piante più adatte agli ambienti di alta montagna. L altitudine a cui può spingersi la vegetazione arborea-arbustiva varia da catena montuosa a catena montuosa in funzione del clima locale (es. vedi diapositiva successiva) Appennini (non vi cresce l abete rosso) Alpi
Nel nord dell india, sulle pendici dell Himalaya, a 2500 m slm si coltiva ancora il melo Appennini Alpi Sulle Alpi (qui le Dolomiti) la vegetazione arborea e arbustiva si ferma attorno ai 2100 m slm
Le Alpi: alcuni alberi-arbusti caducifoglia presenti in alta quota (li riprenderemo trattando le Angiosperme) Il sorbo degli uccellatori, una Rosacea che si spinge fin oltre i 1600 m slm Lungo i corsi d acqua di montagna : i Salix (salici) dalle foglie lanceolate e gli Alnus (ontani) dagli inconfondibili frutti a pigna
Abete rosso Pino silvestre Pino cembro (cirmolo) Larice Le Alpi la vegetazione in alta montagna riconosciamo le Conifere Pini mughi Pini silvestri Larice Cirmoli Abete rosso
La Macchia Mediterranea Vegetazione, soprattutto arbustiva, tipica delle coste italiane Myrtus Communis Mirto Laurus nobilis Alloro Olea europea Olivo Phllirea latifolia Pistacia Terebinthus Terebinto, specie decidua Pistacia lentiscus Lentisco
La Macchia Mediterranea (oltre al Leccio che verrà descritto più avanti) Ceratonia siliqua Carrubo - Leguminose Arbutus unedo Corbezzolo - Ericacee Fiori dell anno e frutti (eduli) dai fiori dell anno precedente
Angiosperme: ovuli chiusi in un ovario Monocotiledoni:una sola foglia cotiledonare nel seme Chamaerops humilis palma nana o di San Pietro. Palma spontanea della Macchia Mediterranea. E la palma ornamentale dei ns giardini Famiglia delle Palme Palma nana del 1500 nell Orto Botanico di Padova Phoenix canariensis Palma ornamentale delle Canarie Simile alla palma da datteri
L insetto parassita delle Palme Punteruolo rosso Coleottero Curculionide parassita delle palme. Originario dell Asia Sudorientale. Le larve vivono all interno dei tronchi, di cui si cibano, uccidendo così le piante. Il rimedio attuale è quello di abbattere e bruciare le palme infette. Phoenix canariensis dalle Canarie Simile alla palma da datteri
Angiosperme: ovuli chiusi in un ovario Dicotiledoni: due foglie cotiledonari nel seme Famiglia delle Fagacee Gemme invernali lunghe e appuntite Fagus sylvatica faggio Corteccia liscia, grigio brillante
Fagus sylvatica faggio: varietà Numerose varietà sono state selezionate a scopo ornamentale: per il colore delle foglie, per il portamento e per la forma delle foglie Purpurea Asplenifolia o Laciniata Pendula Tricolor
Famiglia Fagacee Castanea sativa Castagno Cinipede del castagno: parassita di origine cinese, depone le uova nei germogli deformandoli (galle), bloccando così la crescita e la fruttificazione della pianta Lotta biologica: parassita del cinipede del castagno. Le sue larve si nutrono di quelle del cinipede
Famiglia Fagacee: le Querce Gruppo della quercia rossa americana: specie molto diffuse nei parchi per la loro rusticità, crescita rapida, colori autunnali. Foglie grandi con seni molto profondi e lobi terminanti con apici acuti
Quercus robur Farnia Albero maestoso, è il simbolo delle querce. Ghiande portate da un lungo peduncolo le Querce europee Quercus petraea Rovere Utilizzata per i parquet e le botti di vino. Estese foreste nel centro- est europeo Varietà Fastigiata
Altre specie: le Querce europee Cerro Roverella I sinistra ghiande normali; a destra galla, provocata da puntura di Cinipide (stessa famiglia della vespina del castagno), dentro cui si sviluppano le larve Le foglie delle querce sono sensibili all oidio (mal bianco), il micelio del fungo si sviluppa sulla superficie delle foglie
le Querce sempreverdi europee Qurcus ilex Leccio Albero caratteristico della Macchia Mediterranea Qurcus suber Quercia da sughero Mediterraneo occidentale