VENEZIA febbraio luglio 2011 Università Iuav di Venezia Corso di perfezionamento Tutela e gestione del suolo e delle acque nella pianificazione di bacino Dighe Serbatoi artificiali 13 maggio 2011 diga di Bilancino (FI) Vincenzo CHIEPPA Direzione Generale per le dighe e le infrastrutture idriche ed elettriche Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (ex Registro italiano dighe) 1
VENEZIA febbraio luglio 2011 Università Iuav di Venezia Corso di perfezionamento Tutela e gestione del suolo e delle acque nella pianificazione di bacino Dighe Serbatoi artificiali 13 maggio 2011 Vincenzo CHIEPPA Direzione Generale per le dighe e le infrastrutture idriche ed elettriche Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (ex Registro italiano dighe) 2
Sommario - parte 1: 1 dighe e serbatoi artificiali - inquadramento tecnico-normativo normativo definizioni inquadramento normativo tipologie di dighe il sistema di vigilanza e controllo consistenza dei serbatoi artificiali in Italia 3
Sommario - parte 2: Il ruolo dei serbatoi artificiali nel sistema di tutela e gestione del suolo e delle acque dighe e rischio idrogeologico: sponde dei serbatoi - alveo dighe e rischio idraulico: rischio idraulico indotto rischio idraulico ridotto sicurezza idraulica delle dighe e dei territori a valle: aspetti di protezione civile rivalutazione straordinaria della sicurezza idrologico-idraulica idraulica delle dighe dismissione delle dighe e rischio idraulico dighe e tutela quantitativa e qualitativa delle acque: risorse idriche, interrimenti, deflusso minimo vitale funzioni plurime dei serbatoi artificiali 4
dighe e traverse - definizioni diga : sbarramento volto alla creazione di un volume di invaso, per l accumulo l temporaneo e la regolazione dei deflussi delle acque nel corso d acquad traversa: sbarramento volto a regolare (fissare) il livello dell acqua a monte, per creare le corrette condizioni idrauliche di alimentazione di una derivazione (ad acqua fluente, in genere con modesto invaso a monte) 5
dighe e traverse - definizioni 6
Serbatoio artificiale realizzato tramite una diga Serbatoio: un dispositivo per trasferire una determinata quantità di acqua da un tempo ad un altro, e precisamente dal tempo in cui la natura la rende disponibile, ma essa è inutile o addirittura dannosa dal punto di vista antropico, al tempo in cui ne diventa necessario l utilizzo, oppure può esserne effettuato lo smaltimento senza danni (C. Fassò, 1991) 7
Riparto di competenze sugli sbarramenti di ritenuta dighe e traverse L. 584/1994 art.1.1,, comma 4 : l altezza della diga è data dalla differenza tra la quota del piano di coronamento e quella del punto più depresso dei paramenti; il volume d'invaso è pari alla capacità del serbatoio compreso tra la quota più elevata delle soglie sfioranti degli scarichi, o della sommità delle eventuali paratoie, e la quota del punto più depresso del paramento di monte. Circolare P.C.M. 22806/1995 : per "altezza" altezza" " si intende la differenza tra la quota del piano di coronamento,, ovvero del ciglio più elevato di sfioro nel caso di traverse prive di coronamento, e quella del punto più depresso dei paramenti da individuare su una delle due linee di intersezione tra paramenti e piano di campagna. per "volume" di invaso" " si intende la capacità del serbatoio compresa tra la quota più elevata delle soglie sfioranti degli scarichi, o della sommità delle eventuali paratoie (quota( di massima regolazione), e la quota del punto più depresso del paramento di monte da individuare sulla linea di intersezione tra a detto paramento e piano di campagna. 8
Serbatoi artificiali dighe DEFINIZIONI 9
Riparto di competenze sugli sbarramenti di ritenuta dighe e traverse Approvazione tecnica progetti vigilanza e controllo sulla costruzione e sull esercizio L.584/1994 (D.L. 507/1994) : art.1 modifica art.10 L.183/1989 D. Lgs. 112/1998 artt. 89-91 - D. Lgs. 152/2006 art.61 (con refuso!) competenza statale : grandi dighe H 15 m o V 1x10 6 m 3 competenza regionale : piccole dighe H < 15 m e V < 1x10 6 m 3 senza distinzioni tra piccole e grandi derivazioni territori province autonome TN e BZ : affido dei compiti sulle grandi dighe al RID ex D. Lgs. 463/1999 che modifica l art.5 D.P.R. 381/1974 recante norme attuaz. Statuto spec. R.T.A.A. 10
Riparto di competenze sugli sbarramenti di ritenuta Rientrano tra gli sbarramenti di ritenuta dighe e traverse sbarramenti per la laminazione delle piene costituiti da dighe o traverse casse di espansione in linea (di valle) serbatoio artificiali fuori alveo realizzati tramite sbarramenti di ritenuta Sono esclusi dall'applicazione delle norme sulle dighe e traverse: sbarramenti determinanti invasi adibiti esclusivamente a deposito o decantazione o concentrazione o lavaggio di minerali o di residui industriali casse di espansione in derivazione (intese come aree opportunamente arginate per consentire l'accumulo temporaneo di acqua in occasione di eventi di piena mediante sfioro da una soglia libera o regolabile inserita in un tratto di sponda del corso d'acqua, oppure mediante altri sistemi quali sifoni auto innescanti o tratti di argine fusibili); conche di navigazione serbatoi pensili, serbatoi e invasi interrati, serbatoi di accumulo sotterranei briglie arginature fluviali (non costituenti sponde di serbatoi artificiali realizzati mediante dighe o traverse) 11
Grandi dighe QUADRO NORMATIVO: D.L. 507/94 conv. L. 584/94 D.Lgs.112/98 Regolamento dighe : D.P.R. 1363/59 D.P.R. 85/91 F.C.E.M. (circolari LL.PP.-P.C.M.) Norme tecniche : D.M. 24/3/82 (N.T.C.) nuovi regolamento e norme tecniche? D.L.79/04 conv. L.139/04 - dismiss. e rivalutaz. (OO.P.C.M. correlate) D.Lgs.152/06 e D.M. 30/6/04 (prog. gestione) L.166/02 (art.6) (derivazioni) dir. P.C.M. 27/2/04 rischio idrogeol. e idraulico D.Lgs. 49/10 recep. direttiva alluvioni 2007/60/CE 12
Tipologie di dighe (D.M. 24/3/1982) A) Dighe murarie (calcestruzzo) a) a gravità (ordinaria - a speroni, a vani interni) b) a volta (ad arco - ad arco/gravità - a cupola) c) a volte o solette, sostenute da contrafforti B) Dighe in materiali sciolti a) di terra omogenea b) di terra e/o pietrame zonate con nucleo di terra c) di terra perm.. o pietrame con manto o diaframma artific. C) Sbarramenti di tipo vario D) Traverse fluviali 13
DIGHE A GRAVITA ORDINARIA 14
DIGHE A GRAVITA ALLEGGERITA 15
diga Corfino DIGHE AD ARCO 16
DIGHE AD ARCO-GRAVITA GRAVITA 17
DIGHE A CUPOLA Diga Speccheri 18
DIGHE DI MATERIALI SCIOLTI 19
TRAVERSE 20
Tipologie di dighe residuali (D.P.R. 1363/59 parte II) A) Dighe murarie (calcestruzzo, muratura pietrame con malta) a) a gravità (massicce - alleggerite) b) a volta (ad arco - ad arco/gravità - a cupola) c) con pareti a volte o solette sostenute da contrafforti B) Dighe in materiali sciolti a) in terra b) in muratura a secco c) in pietrame alla rinfusa C) Sbarramenti di tipo vario D) Traverse fluviali 21
Riparto di competenze sugli sbarramenti di ritenuta Rientrano tra gli sbarramenti di ritenuta dighe e traverse sbarramenti per la laminazione delle piene costituiti da dighe o traverse casse di espansione in linea (di valle) serbatoio artificiali fuori alveo realizzati tramite sbarramenti di ritenuta Sono esclusi dall'applicazione delle norme sulle dighe e traverse: sbarramenti determinanti invasi adibiti esclusivamente a deposito o decantazione o concentrazione o lavaggio di minerali o di residui industriali casse di espansione in derivazione (intese come aree opportunamente arginate per consentire l'accumulo temporaneo di acqua in occasione di eventi di piena mediante sfioro da una soglia libera o regolabile inserita in un tratto di sponda del corso d'acqua, oppure mediante altri sistemi quali sifoni auto innescanti o tratti di argine fusibili); conche di navigazione serbatoi pensili, serbatoi e invasi interrati, serbatoi di accumulo sotterranei briglie arginature fluviali (non costituenti sponde di serbatoi artificiali realizzati mediante dighe o traverse) 22
Particolari tipologie di sbarramenti di ritenuta : Sbarramenti per laminazione Casse di espansione in linea Invasi fuori alveo realizzati da sbarramenti 23
Particolari tipologie di sbarramenti di ritenuta : Sbarramenti per laminazione Casse di espansione in linea Invasi fuori alveo realizzati da sbarramenti 24
opere escluse dall applicazione applicazione delle norme sulle dighe conche di navigazione vasche di laminazione in derivazione 25
opere escluse dall applicazione applicazione delle norme sulle dighe invasi adibiti esclusivamente a deposito o decantazione o concentrazione o lavaggio di minerali o di residui industriali (Stava 1985) 26
opere escluse dall applicazione applicazione delle norme sulle dighe arginature fluviali briglie 27
opere escluse dall applicazione applicazione delle norme sulle dighe vasche o serbatoi interrati o pensili 28
Dighe - organi di scarico A) Scarico di superficie a) a soglia libera b) a soglia presidiata con paratoie c) a soglia mista B) Scarichi profondi a) scarico di mezzofondo b) scarico di fondo c) scarico di esaurimento (Scarico di alleggerimento) - Paratoie : ventola, settore-segmento, segmento, piana, valvola. 29
dighe: organi di scarico e di derivazione scarico di superficie imbocco derivazione (presa) imbocco scarico mezzofondo diga di Rosamarina imbocco scarico di fondo 30
diga di Rosamarina dighe: organi di scarico e di derivazione 31
diga di Rosamarina dighe: organi di scarico e di derivazione 32
diga di Ridracoli scarico di superficie a soglia libera 33
scarico di superficie a calice 34
Scarico di superficie soglia libera soglia con paratoia diga di Bilancino sfioro a soglia libera paratoia a ventola 35
scarico di fondo scarico di esaurimento 36
Dighe in esercizio normale o sperimentale - Scarichi di superficie dighe murarie - scarichi sup. 2% 334 dighe 38% 42% calice soglia lib. soglia lib. + parat. parat. 18% dighe di materiali sciolti - scarichi sup. 18% 14% 140 dighe 11% calice soglia lib. soglia lib. + parat. parat. 57% 37
Le grandi dighe in Italia Dighe (n) 600 500 D.P.R.1.11.59 D.M.24.3.82 540 400 300 200 D.R.1.10.31 D.R.31.12.25 100 0 guerra 1900 1920 1940 1960 1980 2010 Anno di costruzione 38
Ripartizione delle grandi in Italia per condizione (status) Torino Venezia Milano Dighe in costruzione in esercizio sperimentale in esercizio normale fuori esercizio 14 95 403 28 Firenze Perugia TOTALE 540 Napoli Cagliari Catanzaro Palermo 39
Grandi dighe (63) Territorio Ufficio tecnico per le dighe di Venezia 40
Il sistema nazionale di vigilanza e controllo sulle grandi dighe Dopo il disastro della diga del Gleno (1923) fu nominata una Commissione ministeriale che: controllò tutte le dighe di H>10 m e V>50.000 m 3 (in totale 135 dighe) propose l emanazione di una nuova normativa tecnica e procedurale propose l istituzione del Servizio Dighe presso il Ministero LL.PP. Tra gli aspetti procedurali fu introdotto, rispetto alla norma precedente, anche il controllo sull esercizio delle dighe Funzionari del Servizio Dighe in visita ai lavori di costruzione della diga di Suviana (1925) 41
Il sistema nazionale di vigilanza e controllo sulle grandi dighe prime norme di settore: Decreto M. Lavori Pubblici 2 Aprile 1921, N. 1309 "Norme generali per i progetti e per la costruzione di dighe di sbarramento per serbatoi e laghi artificiali" Regio Decreto 31 Dicembre 1925, N. 2540 "Approvazione del regolamento per i progetti, la costruzione e l'esercizio delle dighe di ritenuta" Regio Decreto 1 Ottobre 1931, N. 1370 "Approvazione del regolamento per la compilazione dei progetti, la costruzione e l'esercizio delle dighe di ritenuta" D.P.R. 1 Novembre 1959, N. 1363 Approvazione del regolamento per la compilazione dei progetti, la costruzione e l'esercizio delle dighe di ritenuta disastro del Gleno 42
Diga del Gleno (BS) crollo al primo invaso 43 Foto da Ufficio dighe di Milano
Crolli di dighe con rilascio di portate a valle DENOMINAZIONE TIPOLOGIA DATA CROLLO DISSESTO Lago Kastel Terra omogenea 16/11/1923 Crollo completo Fosso Cipollaro Gravità massiccia calcestruzzo 29/10/1928 Crollo completo Gleno Archi e Contrafforti 1/12/1923 Crollo parziale 8 volte Sella Zerbino Terra omogenea 25/7/1935 Crollo completo Sugarelle Terra omogenea 25/9/1960 Crollo parziale a Vallato di Chiaravalle Traversa di calcestruzzo 19/3/1963 Crollo completo Rutte Archi e Contrafforti 8/11/1965 Crollo parziale 2 volte 44
L Autorità di vigilanza e controllo sulle Grandi Dighe : Modifiche dell assetto istituzionale MINISTERO DEI LL.PP. (dal 1925 fino al 1989-91) SERVIZIO DIGHE presso il Consiglio Superiore dei LL.PP. Uffici del Genio civile Provveditorati regionali alle OO.PP. [disastro del Gleno] PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI (dal 1991 al 2003) SERVIZIO NAZIONALE DIGHE presso il Dipartimento per i Servizi Tecnici Nazionali Uffici Periferici del Servizio Nazionale Dighe [L. quadro difesa suolo - disastro di Stava] REGISTRO ITALIANO DIGHE R.I.D. (dal 2003 al 2007) Ente pubblico non economico Uffici periferici del R.I.D. [decentramento amministrativo] MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE (2008) DIREZIONE GENERALE PER LE DIGHE, LE INFRASTRUTTURE IDRICHE ED ELETTRICHE Uffici Tecnici per le Dighe [tagli alla spesa pubblica] MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI (dal 2009) DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE, AA.GG. E PERSONALE DIREZIONE GENERALE PER LE DIGHE E LE INFRASTRUTTURE IDRICHE ED ELETTRICHE Uffici Tecnici per le Dighe 45
L Autorità di controllo sulle grandi dighe - missione istituzionale Approvazioni tecniche e controlli ai fini della tutela della pubblica incolumità, in particolare delle popolazioni e dei territori a valle delle dighe (L.584/94) In particolare il Servizio nazionale dighe (ora DG Dighe) provvede (DPR 85/91): a) all esame dei progetti delle opere di sbarramento dei corsi d acqua per la formazione di invasi e la regolazione dei deflussi, ivi comprese le opere di ritenuta destinate alla formazione di serbatoi idrici artificiali realizzati fuori alveo; b) all esame dei progetti di varianti se l opera è stata già approvata o in corso di costruzione e delle loro modifiche se già costruita; c) alla vigilanza sulla costruzione; d) alla vigilanza sulle operazioni di controllo del comportamento delle dighe in esercizio fin dagli invasi sperimentali fino all eventuale dismissione L'approvazione tecnica del progetto ai fini della pubblica incolumità da parte del Servizio nazionale dighe non sostituisce obblighi, oneri e vincoli, gravanti sul soggetto e sulle opere interessate, con riferimento alla valutazione di impatto ambientale, all'assetto idrografico, agli interessi urbanistici, paesaggistici, artistici, storico-archeologici, sanitari, demaniali, della difesa nazionale, dell'ordine pubblico e della pubblica sicurezza che restano di competenza delle autorità previste dalle norme vigenti. 46
Attività di vigilanza e controllo normativa di riferimento D.P.R 1363 del 1 Novembre 1959 Regolamento dighe D.P.R. 85 del 24 gennaio 1991 - art.24 Il D.P.R. 1363/59 è articolato in due parti: la prima di tipo procedurale costituisce il vigente regolamento dighe, la seconda parte - norme tecniche - è stata sostituita dal D.M. del 24 Marzo 1982 La prima parte comprende i seguenti capi: Progettazione Costruzione Esercizio 47
Attività di vigilanza e controllo normativa di riferimento D.P.R 1363 del 1 Novembre 1959 Progettazione Progetto di massima oggi progetto preliminare (nell ambito del procedimento di concessione di derivazione di acqua pubblica) Progetto esecutivo oggi progetto definitivo Il progetto di preliminare è esaminato dall Ufficio periferico del Servizio dighe oggi Uffico tecnico per le dighe Il progetto definitivo è esaminato ed approvato dalla Direzione generale previo parere del Consiglio Superiore dei LL.PP 48
D.P.R 1363 del 1 Novembre 1959 Costruzione Attività di vigilanza e controllo normativa di riferimento Foglio di condizioni per la costruzione: stabilisce obblighi specifici per l esecuzione l dei lavori a carico del richiedente la concessione Autorizzazioni preventive all inizio dei lavori Vigilanza dei lavori da parte di un funzionario designato dell U. periferico Assistente governativo controllo dei materiali da costruzione 49
Attività di vigilanza e controllo normativa di riferimento D.P.R 1363 del 1 Novembre 1959 Esercizio sperimentale dal primo riempimento fino allo specifico collaudo tecnico-funzionale Fase più delicata della vita del serbatoio artificiale e della diga perché è la prima volta che l impianto l viene assoggettato ai carichi e alle condizioni al contorno per i quali è stato progettato 50
D.P.R 1363 del 1 Novembre 1959 Esercizio normale dal collaudo tecnico-funzionale fino alla dismissione Controlli: Attività di vigilanza e controllo normativa di riferimento Controlli strumentali e diretti da parte del Concessionario con modalità e frequenza stabilita dall Autorit Autorità di controllo con il Foglio di Condizioni per l esercizio l e la manutenzione - FCEM Guardiania continua del concessionario 2 visite ispettive l anno l da parte dell Autorit Autorità di controllo con emanazione di raccomandazioni e/o prescrizioni Presentazione all Autorit Autorità di controllo di bollettini mensili delle osservazioni e misure, diagrammi semestrali, asseverazione semestrale dell Ingegnere responsabile sullo stato di sicurezza dell opera Studi specifici per particolari problemi tecnici 51
L Autorità di controllo sulle grandi dighe - missione istituzionale Il Servizio nazionale dighe (ora D.G. Dighe e infrastrutture idriche ed elettriche): a) esamina ed esprime parere sul progetto di massima dello sbarramento; b) esamina il progetto esecutivo che invia successivamente per esame e parere al Consiglio superiore dei lavori pubblici; c) verifica, prima dell inizio della costruzione l adeguatezza degli impianti di cantiere per l approvvigionamento dei materiali elementari e per la confezione e produzione di quelli composti e la loro posa in opera; d) rilascia il nulla osta all inizio della costruzione dello sbarramento, previa accertamento dello stato della superficie di fondazione con riferimento alle ipotesi progettuali, nonché ai rilievi ed esplorazioni svolti durante la fase di progettazione; ordina eventuali ulteriori accertamenti per completare il quadro delle conoscenze; e) segue le fasi costruttive dell opera di sbarramento e delle opere accessorie, raccogliendo ed ordinando, con la continua e sistematica sorveglianza e partecipazione dell assistente governativo, osservazioni, misure e campioni dei materiali prodotti e posti in opera; f) autorizza, previo parere della commissione di collaudo gli invasi sperimentali; può revocare l autorizzazione o variare le modalità, rispettivamente, per manifestazioni che possano far dubitare della stabilità delle opere o per riportare, in generale, il grado di sicurezza entro i limiti regolamentari; g) approva, prima dell inizio dei lavori di costruzione dello sbarramento, il relativo foglio di condizioni, nonché, successivamente quello per l esercizio e la manutenzione. 52
L Autorità di controllo sulle grandi dighe - missione istituzionale Il Servizio nazionale dighe provvede, durante la costruzione, le fasi di collaudo e l esercizio dell impianto, alla vigilanza sulle operazioni di controllo del comportamento delle opere di sbarramento ed accessorie e delle zone interessate dall invaso, che i concessionari ed i gestori sono tenuti a svolgere. L attività di vigilanza si svolge con le seguenti modalità: a) ispezioni per valutare lo stato delle opere (diga e manufatti accessori, serbatoio); b) controllo sui sistemi di osservazione e misura, promuovendo l installazione dei sistemi moderni per l osservazione anche a distanza del comportamento statico e dinamico delle opere; c) controllo delle analisi e delle elaborazioni degli elementi rilevati, svolte dal concessionario o gestore delle opere; d) prescrizione di indagini specifiche, sperimentali e/o teoriche, per manifestazioni di eventi singolari o misurati che consentano di interpretare i fenomeni e di individuare eventuali provvedimenti atti a restituire il richiesto grado di sicurezza; e) promozione ed acquisizione degli studi sulle conseguenze sui territori di valle per manovre normali ed eccezionali degli organi di scarico della diga e per l ipotetico crollo della diga stessa; f) limitazione opportuna degli invasi in presenza di circostanze che facciano supporre una riduzione del grado di sicurezza dell opera e segnalazione alla autorità di protezione civile ove permanga la situazione di pericolo. 53
Controlli strumentali sulle grandi dighe Le grandi dighe italiane sono tutte controllate / monitorate attraverso strumenti di misura secondo le prescrizioni del Foglio di condizioni per l esercizio e la manutenzione Vengono rilevate: sia grandezze causa (livello di invaso, precipitazioni meteoriche, temperature e, per alcune dighe, moti sismici) sia gli effetti sulla struttura, sui terreni o ammassi rocciosi di fondazione e (quando necessario) di sponda (spostamenti, deformazioni, carichi, tensioni, pressioni neutre, portate filtranti Lo scopo della strumentazione è il controllo del comportamento dello sbarramento e del serbatoio artificiale ai fini della sicurezza Per il controllo occorre far riferimento a modelli (deterministici o statistici o di altro tipo) del comportamento atteso 54
ESEMPIO??incremento quota piezometrica?? Quote Tempi 55
caso a Quote invaso caso b Quote invaso Tempi 56
VALUTAZIONE DELLE CONDIZIONI DI SICUREZZA Efficienza della prestazione Ε ESERCIZIO Valutazione periodica Stato limite tempo 57
INTERVENTI DI RECUPERO DELL EFFICIENZA EFFICIENZA Efficienza della prestazione Rimozione delle cause Stato limite Intervento sugli effetti INTERVENTO DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA tempo 58
GRANDI DIGHE : LA SITUAZIONE ATTUALE STATUS esercizio normale 403 (25 limitate) esercizio sperimentale 95 fuori esercizio 28 (15 D.L.79.79/04) costruzione 14 totale grandi dighe 540 59
GRANDI DIGHE = 540 RIPARTIZIONE TERRITORIALE UFFICI TECNICI per le dighe di : Torino 86 dighe Milano 90 dighe Venezia 63 dighe Firenze 55 dighe Perugia 56 dighe Napoli 61 dighe Cagliari 58 dighe Palermo 47 dighe [Cosenza 24 dighe] 60
Dati complessivi delle grandi dighe italiane Regione Dighe H<15 m V>1 Mm3 H>15 m V<1 Mm3 H>100 m V>100 Mm3 Età media ABRUZZO 14 1 1 0 3 55 BASILICATA 14 1 0 0 2 37 CALABRIA 24 2 5 2 2 37 CAMPANIA 17 4 4 0 1 43 EMILIA ROMAGNA 21 1 10 1 0 70 FRIULI VENEZIA GIULIA 12 0 5 2 0 58 LAZIO 21 3 9 0 2 61 LIGURIA 12 0 4 0 0 70 LOMBARDIA 78 10 28 4 5 65 MARCHE 17 2 3 0 0 53 MOLISE 7 1 0 0 1 19 PIEMONTE 60 4 19 1 0 68 PUGLIA 9 1 0 0 2 27 SARDEGNA 58 2 17 1 5 45 SICILIA 47 1 8 1 3 37 TOSCANA 52 0 38 0 1 53 TRENTINO ALTO ADIGE 37 3 6 4 2 56 UMBRIA 13 4 3 0 2 38 VALLE D'AOSTA 8 1 1 2 1 71 VENETO 18 1 4 1 0 61 63
Grandi dighe italiane tipologia costruttiva per ufficio periferico 1.0 0.9 0.8 0.7 0.6 0.5 0.4 0.3 0.2 0.1 0.0 mur ter tra mur ter tra mur ter tra mur ter tra mur ter tra mur ter tra mur ter tra mur ter tra mur ter tra UPMI UPTO UPVE UPFI UPPG UPNA UPCZ UPPA UPCA 62
GRANDI DIGHE : Dati di sintesi complessivi Utilizzazione prevalente N.ro dighe Volume totale (milioni m 3 ) Volume autorizzato Delta volume (milioni m 3 ) (milioni m 3 ) IDROELETTRICO 313 4389,57 4270,71 118,86 IRRIGUO 139 8508,11 7222,93 1285,18 POTABILE 41 416,67 382,19 34,48 INDUSTRIALE 16 214,45 189,16 25,29 LAMINAZIONE 7 127,41 106,86 20,55 VARIE 9 19,85 17,25 2,6 DL 79 15 7,18 0 7,18 TOTALE 540 13 683,24 12189,1 1 494,14 Volume totale 1% 2% Numero dighe 16000 14000 13.683,24 26% 8% 3% 3% Idroelettrico Irriguo Potabile Industriale Laminazione 57% Varie DL 79 12000 10000 8508,11 8000 6000 4389,57 4000 2000 416,67 214,45 127,41 19,85 7,18 0 Idroelettrico Irriguo Potabile Industriale Laminazione Varie DL 79 Totale 63
Dighe in esercizio normale Utilizzazione prevalente N.ro dighe Volume totale (milioni m 3 ) Volume autorizzato Delta volume (milioni m 3 ) (milioni m 3 ) IDROELETTRICO 302 4 373,49 4 258,52 114,97 IRRIGUO 64 2 823,27 2 752,89 70,38 POTABILE 24 320,91 320,87 0,04 INDUSTRIALE 11 54,50 52,80 1,70 LAMINAZIONE 1 48,66 48,66 0,00 VARIE 1 0,16 0,16 0,00 TOTALE 403 7 620,99 7 433,90 187,09 16% 0% 0% 3% 6% Numero dighe Idroelettrico Irriguo Potabile Industriale 9.000,00 8.000,00 7.000,00 6.000,00 5.000,00 4.000,00 3.000,00 2.000,00 1.000,00 0,00 4.373,49 2.823,27 Volume totale 320,91 54,50 48,66 0,16 7.620,99 75% Laminazione Varie Idroelettrico Irriguo Potabile Industriale Laminazione Varie Totale 64
Dighe in esercizio normale (Distribuzione del volume non autorizzato) Dighe in esercizio normale con invaso limitato Utilizzazione prevalente N.ro dighe Volume totale (milioni m 3 ) Volume autorizzato Delta volume (milioni m 3 ) (milioni m 3 ) IDROELETTRICO 11 385,08 291,54 93,54 IRRIGUO 5 206,80 136,42 70,38 POTABILE 2 0,97 0,93 0,04 INDUSTRIALE 2 35,45 33,75 1,70 LAMINAZIONE 0 0,00 0,00 0,00 VARIE 0 0,00 0,00 0,00 TOTALE 20 628,3 462,64 165,66 Dighe in esercizio normale con invaso limitato per lavori di manutenzione straordinaria Volume Delta Utilizzazione Volume totale N.ro dighe prevalente (milioni m 3 autorizzato volume ) (milioni m 3 ) (milioni m 3 ) IDROELETTRICO 5 135,50 114,07 21,43 IRRIGUO 0 0,00 0,00 0,00 POTABILE 0 0,00 0,00 0,00 INDUSTRIALE 0 0,00 0,00 0,00 LAMINAZIONE 0 0,00 0,00 0,00 VARIE 0 0,00 0,00 0,00 TOTALE 5 135,5 114,07 21,43 65
Dighe in esercizio sperimentale Utilizzazione prevalente N.ro dighe Volume totale (milioni m 3 ) Volume autorizzato Delta volume (milioni m 3 ) (milioni m 3 ) IDROELETTRICO 9 13,53 12,19 1,34 IRRIGUO 61 5 360,83 4 470,04 890,79 POTABILE 11 88,05 61,32 26,73 INDUSTRIALE 2 137,67 136,36 1,31 LAMINAZIONE 5 66,80 58,20 8,60 VARIE 7 18,98 17,09 1,89 TOTALE 95 5 685,86 4 755,20 930,66 Nota: Tra le dighe irrigue è compreso il volume del lago di Garda nella misura del sovralzo determinato dalla traversa Volume totale Numero dighe 6.000,00 5.360,83 5.685,86 5.000,00 5% 4.000,00 12% 2% 7% 9% Idroelettrico Irriguo Potabile Industriale Laminazione 65% Varie 3.000,00 2.000,00 1.000,00 0,00 Idroelettrico 13,53 Irriguo Potabile 88,05 137,67 66,80 18,98 Industriale Laminazione Varie Totale 66
Dighe fuori esercizio Utilizzazione prevalente N.ro dighe Volume totale (milioni m 3 ) Volume autorizzato Delta volume (milioni m 3 ) (milioni m 3 ) IDROELETTRICO 2 2,55 0,00 2,55 IRRIGUO 4 1,46 0,00 1,46 POTABILE 5 7,47 0,00 7,47 INDUSTRIALE 1 0,08 0,00 0,08 VARIE 1 0,71 0,00 0,71 DL 79 15 7,18 0,00 7,18 TOTALE 28 19,45 0 19,45 Numero dighe Volume totale 53% 7% 4% 4% 14% 18% Idroelettrico Irriguo Potabile Industriale Varie DL79 25,00 20,00 15,00 10,00 5,00 2,55 0,00 Idroelettrico Irriguo 7,47 1,46 0,08 0,71 Potabile Industriale Varie DL79 7,18 19,45 Totale 67
Dighe in costruzione Utilizzazione prevalente N.ro dighe Volume totale (milioni m 3 ) Volume autorizzato Delta volume (milioni m 3 ) (milioni m 3 ) IDROELETTRICO 0 0,00 0,00 0,00 IRRIGUO 10 322,55 0,00 322,55 POTABILE 1 0,24 0,00 0,24 INDUSTRIALE 2 22,20 0,00 22,20 LAMINAZIONE 1 11,95 0,00 11,95 TOTALE 14 356,94 0 356,94 Numero dighe Volume totale 7% 14% 7% 0% Idroelettrico Irriguo Potabile Industriale Laminazione 400,00 350,00 300,00 250,00 200,00 150,00 100,00 50,00 0,00 0,00 322,55 0,24 22,20 11,95 356,94 72% Idroelettrico Irriguo Potabile Industriale Laminazione Totale 68
Tipologia costruttiva delle grandi dighe italiane materiali sciolti 25 25.32% % traverse 6.61% 7 % muratura 68.07% % 69
0.30 0.25 0.20 0.15 0.10 0.05 0.00 Grandi dighe italiane confronto percentuale volumi di dimensionamento e numero degli sbarramenti per tipologia costruttiva numero dighe Volumi dimensionamento 70 Gravità ordinaria muratura Gravità ordinaria calcestruzzo Gravità a speroni pieni Gravità a speroni a vani interni Arco gravità Arco semplice Cupola Volte sostenute da contrafforti Solette sostenute da contrafforti Muratura a secco Terra omogenea Terra con manto Terra con nucleo verticale Pietrame con manto Pietrame con nucleo inclinato Pietrame con nucleo verticale Blocchi di calcestruzzo lubrificati Traversa in muratura Traversa in calcestruzzo
DIGHE MURARIE DI MAGGIORE ALTEZZA Vajont H=255 m 71
DIGHE MURARIE DI MAGGIORE ALTEZZA 72
DIGHE DI MATERIALI SCIOLTI DI MAGGIORE ALTEZZA Castagnara sul fiume Metramo H=96 m 73
SERBATOI ARTIFICIALI DI MAGGIORE VOLUME DIGA CANTONIERA V=748 Mm 3 74
SERBATOI ARTIFICIALI DI MAGGIORE VOLUME DIGA MONTE COTUGNO V=482 Mm 3 75
SERBATOI ARTIFICIALI A QUOTA ALTIMETRICA > 2600 msm Lago della Rossa 2716 msm Careser 2600 msm 76