Teleriscaldamento e teleraffrescamento



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Agenda nel Gruppo HERA Teleriscaldamento e teleraffrescamento Il Teleraffrescamento Workshop Fonti Energetiche Alternative Ferrara 3 ottobre 26 Il Sistema Teleriscaldamento - Geotermia nella Città di Ferrara Ing. Fausto Ferraresi Direttore Divisione Teleriscaldamento Hera S.p.A. Vicepresidente AIRU 1 2 HERA nel Teleriscaldamento HERA nel Teleriscaldamento Impianti di di Teleriscaldamento nel nel Gruppo HERA al al 3 3 giugno 26 (MW) 25 Potenza Termica Installata (MW) (*) 234 MW totali (*) : 45 2 Ferrara Modena Bologna Ravenna Imola Faenza Forlì Cesena Rimini 15 114 1 49 5 17 5 31 Ferrara Bologna Imola Cesena Forlì (**) Modena (MWht) 25. 2. Energia Termica Prodotta (MWht/anno) (*) 22.8 171.2 MWht Totali (*) : 522.3 TLR in esercizio TLR non presente 15. 1. 5. 93.9 12.2 6.4 35.8 Ferrara Bologna Imola Cesena Forlì (**) Modena (*) dati consuntivo 25 (**) dati preconsuntivo 26 3 4

HERA nel Teleriscaldamento HERA nel Teleriscaldamento Progetti a Piano Industriale Gruppo HERA (27 29) (MW) 25 212 Potenza Termica Installata al 31/12/29 (MW) 25 MW Totali: Ferrara 2 15 14 761 (+ 69%) Modena Bologna Imola Ravenna 1 5 48 35 5 26 Ferrara Bologna Imola Cesena Forlì Modena Ravenna Faenza TLR in esercizio Rete TLR in progetto Avvio TLR in arco PI Forlì Cesena Rimini (MWht) 25. 2. 15. Energia Termica Prodotta al 31/12/29 (MWht/anno) 249.9 211.7 139.9 MWht Totali: 762.8 (+ 46%) 1. 49.6 26.9 35.1 49.7 Investimenti a Piano Industriale 27-29 pari a 7 Mln 5. Ferrara Bologna Imola Cesena Forlì Modena Ravenna 5 6 Agenda Un Un Moderno Impianto di di Teleriscaldamento nel Gruppo HERA Per la Produzione e Distribuzione in un unico processo industriale di: Il Teleraffrescamento Il Sistema Teleriscaldamento - Geotermia nella Città di Ferrara Acqua Calda Sanitaria Acqua Calda per Riscaldamento Teleraffrescamento Energia Elettrica elevata Efficienza Termodinamica del Processo 7 8

Lo Lo sviluppo del del Teleriscaldamento Fin dalla realizzazione dei primi impianti, il Teleriscaldamento è stato percepito come un servizio d avanguardia e come strumento fondamentale nel processo di modernizzazione della città., infatti, consente di: attivare una positiva valenza ambientale, grazie al minore impatto delle emissioni specifiche; ottimizzare l uso delle fonti fossili di energia primaria, raggiungendo livelli di efficienza termodinamica superiori ai sistemi tradizionali; ottenere una maggiore sicurezza intrinseca degli impianti a servizio dei cittadini (riduzione del numero di centri di pericolo); fornire al cittadino un servizio (fornitura di energia termica per il riscaldamento degli edifici) e non una materia prima da trasformare. L evoluzione del del Quadro Energetico Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una rapida e profonda evoluzione del quadro di riferimento, per effetto in particolare dei seguenti fattori: la presenza di nuovi vincoli esterni, come quelli derivanti dal Protocollo di Kyoto; la diffusione di una crescente sensibilità nei confronti dei problemi ambientali. Ciò attribuisce sempre maggior valore, in una logica di sviluppo sostenibile, al risparmio energetico, all utilizzo delle energie rinnovabili ed allo sviluppo di tecnologie innovative; la crisi delle forniture del gas metano, con il forte incremento del costo della materia prima e la presa d atto della natura strutturale di tale problema. 9 1 Gli Gli obiettivi attuali del del Teleriscaldamento Tale evoluzione del quadro di riferimento fa sì che i soggetti operanti nel Teleriscaldamento siano oggi chiamati a porsi nuovi importanti obiettivi nella ricerca dell efficienza energetica. Questo significa in particolare: concentrare l attenzione sulla gestione integrata del sistema energetico ed ambientale in ambito urbano; puntare sull utilizzo in sistemi coerenti di alto livello concettuale, progettuale e gestionale di tutte le fonti locali rinnovabili, a bassa entalpia o altrimenti disperse; sviluppare progetti tecnologicamente avanzati, sostenibili dal punto di vista energetico, ambientale ed economico, integrando il Teleriscaldamento con tecnologie impiantistiche di produzione ad alta efficienza energetica. Il Il nuovo approccio al al Teleriscaldamento Per raggiungere questi obiettivi, nella predisposizione dei progetti di realizzazione e di sviluppo degli impianti di Teleriscaldamento è quindi indispensabile un nuovo approccio: il Teleriscaldamento può fornire un importante contributo al raggiungimento degli obiettivi generali di efficienza energetica e fornire risposte alle esigenze specifiche di ogni singolo territorio; i progetti delle reti di teleriscaldamento vanno quindi sviluppati in coerenza con gli indirizzi di politica energetica ed ambientale delle Amministrazioni locali; questa visione di ampio respiro presuppone che gli impianti di teleriscaldamento vengano progettati come reti infrastrutturali urbane, superando l approccio di minima che molto spesso ha portato, in passato, alla realizzazione di impianti chiusi, ad isola. 11 12

Il Il moderno approccio al al Teleriscaldamento L applicazione concreta di questi criteri richiede a chi propone Progetti di Teleriscaldamento di: sviluppare attente analisi energetiche ed ambientali preliminari, in piena coerenza con lo sviluppo degli strumenti di Pianificazione Locale (PEAC e PSC); porre, nello sviluppo di queste analisi, una particolare attenzione alla possibilità di recupero delle fonti energetiche già presenti nel territorio (fonti Geotermiche); proporre e sviluppare tecnologie impiantistiche ad alta efficienza energetica: pompe di calore; recupero energetico da impianti di Termovalorizzazione e da altri cicli produttivi; impianti di produzione termica alimentati a Biomassa. 13 L incentivazione del del Teleriscaldamento L attuale quadro normativo non sembra riconoscere, al di là delle dichiarazioni di principio, il contributo che il Teleriscaldamento può dare al raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica: in base alla Legge 23 Agosto 24 n 239 (il cd. Decreto Marzano ), l Energia Termica derivante da impianti di Cogenerazione è considerata ai fini dell emissione dei Certificati Verdi; in base al D.Lgs. 3 Aprile 26 n 152 (la cd. Delega Ambientale ), è tuttavia decaduto l obbligo da parte del GRTN di procedere al loro ritiro, che è comunque subordinato al ritiro dei CV da energie rinnovabili. Sulla base delle attuali stime i CV da TLR non verranno riconosciuti; lo schema di D.Lgs. approvato dal Consiglio dei Ministri n 21 del 27/1/6 (in attuazione direttiva europea 24/8/Ce) stabilisce che, fatti salvi i diritti acquisiti, il TLR non beneficerà dei CV. Lo schema prevede la riorganizzazione ed incentivazione dei Certificati Bianchi; non sono previste forme di incentivazione per impianti che conseguono obiettivi di efficienza energetica attraverso il recupero energetico e/o energia a bassa entalpia. è attualmente all esame delle Commissioni congiunte Ambiente e Industria il ddl 786 (cd. ddl salva-clima ) contenente, tra le altre, misure di incentivazione alla cogenerazione per TLR (art.1). 14 Agenda Il Teleraffrescamento Il Il Teleraffrescamento nel Gruppo HERA Il Teleraffrescamento suscita un notevole e crescente interesse da parte del mercato, sia nel settore dell edilizia residenziale che del terziario/commerciale. Il Teleraffrescamento infatti consente di: Il Teleraffrescamento Il Sistema Teleriscaldamento - Geotermia nella Città di Ferrara fornire al cliente un servizio flessibile ed economico contribuire ulteriormente ai benefici ambientali ottenibili con i sistemi di teleriscaldamento; 15 16

Il Teleraffrescamento Il Teleraffrescamento Evoluzione Tecnologica Flessibilità del del Servizio Grazie allo sviluppo tecnologico sono stati sostanzialmente superati i vincoli che sino a qualche tempo fa hanno frenato lo sviluppo del Teleraffrescamento. Difatti sono ora disponibili macchine, anche di taglie medio piccole (5 1 kw), aventi COP (Coefficient Of Perfomance) interessanti dal punto di vista dell efficacia del sistema (COP medio =.7 alla temperatura di 9 C, ovvero alla temperatura di mandata delle reti TLR nel periodo estivo). Dal punto di vista della tipologia di servizio sono ipotizzabili due soluzioni: Cessione del calore all utente, il quale provvede a produrre con propri gruppi frigoriferi l energia frigorifera. Tale soluzione è rivolta in particolare al profilo di cliente che, già dotato di una propria struttura gestionale degli impianti interni, opta per il mantenimento della medesima. OTTIMIZZARE dal punto di vista tecnico, energetico ed economico l utilizzo degli impianti e delle reti Cessione diretta dell energia frigorifera prodotta da HERA. Tale servizio prevede anche la gestione dei gruppi di generazione del freddo. Tale soluzione risulta essere particolarmente adatta ai clienti che richiedono un servizio completo, sollevandoli dalla necessità di possedere adeguate competenze e dalla responsabilità derivanti dalla gestione dell impianto. 17 18 Il Teleraffrescamento Agenda Tipologie Impiantistiche La tipologia impiantistica è strettamente connessa alla tipologia di servizio nel Gruppo HERA TIPOLOGIA DI SERVIZIO Cessione del calore all utente Cessione diretta dell energia frigorifera TIPOLOGIA IMPIANTISTICA Non sono previste modifiche sostanziali all assetto della rete TLR, ad eccezione della modifica al punto di consegna per l inserimento del doppio contatore caldo-freddo. a) Produzione centralizzata dell energia frigorifera mediante un unico assorbitore alimentato dalla rete TLR e distribuzione attraverso sistema a rete (complessivamente 4 tubazioni). b) Produzione distribuita dell EF mediante assorbitori alimentati dalla rete TLR (2 tubazioni), installati presso i singoli edifici. Il Teleraffrescamento Il Sistema Teleriscaldamento - Geotermia nella Città di Ferrara 19 2

Stato Attuale del del Sistema Teleriscaldamento --Geotermia Sistema Integrato delle Fonti (anno (anno 25) 25) Lunghezza Sito Rete Geotermia Teleriscaldamento(doppio tubo): circa 55 km Temperatura max di mandata: 9 C Geotermia Centrale TLR Bacino di utenza Volumetria servita: circa 4,9 Mln mc Comune di Ferrara Numero di sottostazioni di utenza: 58 CH 4 Numero di alloggi equivalenti serviti: circa 16.4 Potenza termica nominale di punta: 85 MWt Caldaie a metano Perdite di distribuzione Rendimento di distribuzione: 85-9% Termovalorizzatore Centrale Termica di Soccorso 21 22 La La Sorgente Geotermica a Ferrara La La Sorgente Geotermica a Ferrara Per sua natura il fluido geotermico, costituito da acqua calda a forte contenuto salino e alla temperatura di 1 C circa, è una fonte di calore completamente pulita e rinnovabile. Dati di riferimento attuali: Portata complessiva 4 m3/h Temperatura fluido geotermico 1-15 C Il fluido viene pompato verso la superficie dalla profondità di circa 1. m attraverso due pozzi di prelievo, e poi, ceduta l energia termica al fluido della rete TLR attraverso uno scambiatore, re-iniettato tramite un pozzo di immissione, onde garantire la stabilità geotecnica del sottosuolo. Pozzo di Pozzo di Pozzo di prelievo 1 prelievo 2 reimmissione Temperatura fluido TLR in mandata 9-95 C Temperatura fluido TLR in ritorno 6-65 C Potenza termica nominale 14 MWt Disponibilità di utilizzazione continua Pozzo di Pozzo di Pozzo di prelievo 1 prelievo 2 reimmissione 23 24

Sviluppo Futuro Principali Riferimenti Normativi Sviluppo Futuro --Incremento Volumetrie Servite Decisione 22/358/CE Adozione del Protocollo di Kyoto Riduzione dei Gas Serra. Direttiva 24/8/CE (mc x1) 9. 8. 7. 6. 4.681 4.963 5.194 5.651 6.25 6.36 6.754 7.127 7.468 7.81 8.19 Promozione della Cogenerazione Recupero di energia termica. 5. 4. Legge Regionale 23 dicembre 24, n. 26 Attuazione Piano Energetico Regionale dell Emilia Romagna Promozione allo sviluppo di reti Teleriscaldamento, impianti di Cogenerazione e Pompe di Calore. 3. 2. 1. 25 26 27 28 29 21 211 212 213 214 215 25 26 Sviluppo Futuro Prima Fase Poli Poli di di Produzione Sviluppo Futuro Seconda Fase Poli Poli di di Produzione L ipotesi di estendere a 6 Mln mc i volumi allacciati a tutto il 29 potrebbe essere sostenuta attraverso: L ulteriore sviluppo della volumetria servita fino ai 1,6 Mln mc sarà sostenuto grazie a: Potenziamento sorgente rinnovabile termovalorizzatore RSU Potenza termica complessiva pari ad almeno 3 MW Potenziamento energia termica da fonte GEOTERMICA rinnovabile Potenza termica complessiva pari a 32 MW, sfruttando un salto termico di 3 C, attualmente non utilizzato, mediante l impiego di pompe di calore alimentate con il fluido di ritorno a 6 C. Recupero di energia termica da processo produttivo Energia termica recuperata da un impianto a ciclo combinato già autorizzato ed in corso di costruzione, per una potenza complessiva pari a 5 MW. 27 28

HERA S.p.A. Divisione Teleriscaldamento Grazie per la cortese attenzione Ing. Fausto Ferraresi Direttore Divisione Teleriscaldamento HERA S.p.A. via G. Marconi 45, CAP 441 Ferrara (FE) tel. 532.78566 cell. 329.97577 fax. 532.78579 e-mail. alessandra.fornasier@gruppohera.it 29