104/109 MONTEFELTRO 6 :104/109 MONTEFELTRO 6 28-05-2008 10:30 Pagina 104 Fucili Montefeltro l evoluzione Il Montefeltro è l ultima creatura di Casa Benelli e va a completare la gamma dei propri fucili superleggeri. L impianto meccanico è lo stesso di tutti gli altri modelli della Casa urbinate mentre la carcassa è stata oggetto di un profondo restyling. Linee tondeggianti e ricercate, peso contenuto e un ampia varietà di canne rendono questo fucile molto appetibile a quei cacciatori che ricercano un arma versatile, valida per le cacce vaganti come per quelle d appostamento testo e foto di Gian Filippo Adamati Benelli sta diventando sempre più sinonimo, così come accadeva a Browning e Breda negli anni 50 e 60, di fucile semiautomatico, sia a canna liscia e, da qualche anno, anche a canna rigata. Pochi avrebbero scommesso che quel piccolo produttore di armi, nato lontano dal polo di Gardone Valtrompia, in meno di 30 anni dalla sua nascita sarebbe diventato il primo produttore europeo di fucili semiautomatici e in grado di confrontarsi a testa alta con le major statunitensi, Remington e Browning- Winchester. Il primo semiautomatico uscito dalla fabbrica di Urbino (il modello Special 80) aveva stupito tutti per il suo funzionamento innovativo, la sua estrema semplicità costruttiva, la facilità della manutenzione e l altissima affidabilità. Quando la chiusura a puntone inferiore fu sostituita dalla più moderna testina rotante, si assistette alla nascita del fucile più moderno e funzionale presente sul mercato: la già altissima affidabilità fu ulteriormente incrementata, la canna con culatta integrale alla carcassa fu sostituita da una canna di tipo tradizionale, a Le linee del nuovo Montefeltro sono molto aggraziate, con curvature dolci anche nella parte inferiore della carcassa 104
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104/109 MONTEFELTRO 6 :104/109 MONTEFELTRO 6 28-05-2008 10:30 Pagina 106 Benelli Montefeltro 1 tutto vantaggio del peso e dell economia di acquisto di una canna di ricambio. Il Raffaello 121 divenne un best seller in tutto il mondo e numerose sono le versioni e i modelli da lui derivati. Il modello Super 90 e Duca di Montefeltro furono i primi modelli dotati di carcassa monopezzo in ergal, seguiti dal più recente Centro. Il Montefeltro rappresenta l ultima evoluzione del primo Raffaello, anche se bisogna dire che il legame estetico con questo modello è praticamente nullo e i 2 pochi punti di contatto tra i due modelli sono l intera meccanica e le canne completamente intercambiabili (tra i due modelli). Vediamo assieme le caratteristiche del nuovo Montefeltro. Il castello è in ergal La carcassa del Montefeltro è ricavata per asportazione di materiale da un massello di lega leggera d alluminio (ergal). Tutte le lavorazioni sono compiute all interno del modernissimo stabilimento di Urbino su centri di lavorazioni CNC dell ultima generazione. Questa macchine permettono tolleranze ridottissime tra tutti i componenti dell arma, che quindi sono perfettamente intercambiabili senza bisogno di successivi interventi di manodopera specializzata. La linea, rispetto al vecchio modello, riprende il design dell altrettanto recente Raffaello Elegant, con curve molto aggraziate nella parte inferiore della carcassa all attaccatura del calcio, ma differisce da questo modello in maniera molto netta per costruzione. Il Raffaello Elegant, il Crio e l Executive sono tutti semiautomatici, con la carcassa realizzata in due parti così come avveniva per i primissimi modelli della Casa di Urbino: quella che potremo definire la struttura portante dell arma realizzata in ergal e il coperchio realizzato in acciaio che protegge e guida la culatta della canna. Il Montefeltro ha, al contrario, il castello completamente in ergal, come i fratelli Super 90 (Super 90, M1 Super 90, M3 Super 90, M4 Super 90) e Centro, l altro superleggero di Casa Benelli. L otturatore è composto da tre parti principali: la testina rotante, il corpo dell otturatore vero e proprio e il codolo che va ad inserirsi sul tubo collocato all interno del calcio. Lo smontaggio dell otturatore è molto semplice e non richiede alcun utensile: estraendo il perno posteriore si sfilano il percussore con relativa molla di ritorno, il perno che tiene in sede la testina e succes- 106
104/109 MONTEFELTRO 6 :104/109 MONTEFELTRO 6 28-05-2008 10:30 Pagina 107 Quale canna preferite? 1 L otturatore scomposto in tutte le sue parti. Per lo smontaggio non serve alcun utensile, basta la sola forza della mani. La semplicità dello smontaggio permette una radicale pulizia ogni qualvolta lo vogliamo, anche se il sistema Benelli non necessita di manutenzioni a brevi intervalli 2L esemplare in prova era dotato di strozzatori interni Varichoke. Cinque sono quelli offerti nella dotazione dell arma 3Il nuovo design della guardia del grilletto. Il nuovo sottoguardia permette di impiegare il fucile anche con i guanti indossati. In dettaglio la leva di cut off, dotata di riferimento rosso che funziona anche da avvisatore di cane armato 4Il calcio ha una pistola molto raccolta ed è finito con un calciolo rigido sagomato in materiale sintetico 3 Le canne sono realizzate da barre in acciaio speciale trilegato (nichel, cromo e molibdeno) mediante il procedimento della martellatura a freddo. La lunga culatta della canna è avvitata al tubo e presenta i recessi nei quali vanno ad inserirsi le alette di chiusura della testa dell otturatore; l espulsione delle cartucce sparate viene effettuata da un espulsore mobile (dotato di molla) posizionato sulla parte sinistra della culatta. Le canne vengono cromate internamente per migliorare la resistenza alla corrosione e finite con una brunitura profonda lucida. Il Montefeltro può montare una varietà di canne davvero impressionante: canne 65, 70 e 75 cm a strozzatura fissa (le prime due lunghezze possono essere anche prive di bindella) oppure delle canne dotati di strozzatori intercambiabili interni (lunghezza 54-61-65 e 70 cm) oppure esterni (lunghezza 65 cm). Molto interessanti le tre canne slug: i tubi da 55 e 61 cm hanno tacca di mira regolabile mentre esiste anche una versione con canna da 50 mm dotata di slitta per l attacco di un ottica o di un punto rosso. Di serie il Montefeltro monta un mirino in 4 107
104/109 MONTEFELTRO 6 :104/109 MONTEFELTRO 6 28-05-2008 10:30 Pagina 108 Benelli Montefeltro 5 Le schede di Armi sivamente la speciale molla a spirale che permette il funzionamento cinetico dell arma. La testina rotante impegna i recessi ricavati sulla culatta della canna, producendo una chiusura ben salda. Come funziona il Montefeltro Il funzionamento di questo fucile è molto semplice e sfrutta il rinculo dell arma. Dopo l esplosione del colpo, la molla - collocata all interno dell otturatore - si comprime per effetto del rinculo e spinge all indietro l otturatore. In questa maniera avviene l espulsione del bossolo spento e la successiva nuova cameratura della nuova cartuccia. La molla di ritorno dell otturatore è posizionata all interno di un tubo collocato nel calcio e non attorno al tubo serbatoio (come invece avviene nel Beretta Stoeger, nel Browning Fusion, in tutti i semiauto Fabarm e in quelli Franchi Raptor) e facilita quindi le operazioni di smontaggio del fucile. Il gruppo di scatto è vincolato alla carcassa mediante un perno tondo passante; per toglierlo è sufficiente sfilare il perno con un cacciaspine ed estrarre il sottoguardia. La caduta del cane è comandata da una molla a spirale; questa soluzione permette di limitare notevolmente il rischio di rotture e assicura quindi un altissima affidabilità del fucile anche nel caso di scarsa manutenzione e di sporco all interno della carcassa. La guardia del grilletto è stata oggetto dell attenzione dei designers: la tradizionale forma ovale di piccole dimensione è stata soppiantata da una guardia molto ampia e studiata per un utilizzo dell arma anche a guanti indossati, con linee tonde nella parte anteriore mentre il posteriore appare o- 6 Produttore: Benelli Armi s.p.a. tel. 0722-3071 www.benelli.it Modello: Montefeltro Tipo: semiautomatico da caccia Calibro: 12/70 e 12/76 Carcassa: in ergal Chiusura: testina rotante Funzionamento: inerziale Canne: in acciaio speciale, cromate internamente Lunghezza canna: 50-54-55-61-65-70-75 cm Capacità serbatoio: 4 colpi Mirino: plastica rossa Sicura: a traversino Calcio: a pistola, in noce scelto Asta: lunga in noce scelto Peso: 3.000 grammi Finiture: carcassa finita con un ossidazione nera, canna brunite lucide, legni finiti opachi Dotazione di serie: valigetta, kit variazione piega, 5 strozzatori con relativa chiave, boccetta d olio Prezzo: 1240 euro 108
104/109 MONTEFELTRO 6 :104/109 MONTEFELTRO 6 28-05-2008 10:30 Pagina 109 8 7 5 Il gruppo di scatto è di costruzione molto semplice, ma è dotato di un congegno di sicurezza che impedisce gli spari accidentali in caso di caduta dell arma o del cacciatore 6Sul legno dell astina è posizionato il nome del fabbricante 7Vista intera dell arma 8Dettaglio della lunga culatta della canna. In evidenza i recessi nei quali si inseriranno i tenoncini della testa dell otturatore e l espulsore mobile deputato all eiezione delle cartucce sparate ra squadrato. Sul sottoguardia, nella parte destra, fuoriesce il comando del cut off che funziona anche come avvisatore di cane armato. Per scaricare il fucile oppure per estrarre la cartuccia camerata (e la prima che si presenta nel serbatoio) è sufficiente premere il cut off; su tutti i Benelli, infatti, anche aprendo l otturatore si estrarrà esclusivamente la cartuccia presente in camera di scoppio mentre quelle presenti in serbatoio rimarranno al loro posto. La sicura è posizionata posteriormente al grilletto ed ha le sembianze di un esagono irregolare. I legni di noce selezionato Da un massello di legno di noce selezionato sono ottenuti i legni. La pistola è molta raccolta, per meglio manovrare l arma e il calcio è finito con un calciolo rigido in plastica tipicamente da caccia. In dotazione con l arma vengono date delle piastre per la modifica della piega del calcio; queste piastrine, collocate tra calcio e carcassa, permettono a tutti i cacciatori di trovare la giusta piega. L astina è lunga per contenere il lungo tubo serbatoio; lo zigrino è molto grippante e permette una presa molto salda. Calcio e asta sono finiti con una verniciatura opaca. La prova pratica La prima impressione che si ha quando si imbraccia il nuovo Montefeltro è di un arma ben bilanciata tra le mani, leggera e veloce. Allo sparo infatti queste prime impressioni vengono confermate dal brandeggio e dalle reazioni del fucile. Il fucile è molto i- stintivo, non c è bisogno di un lungo adattamento per prenderci mano e soprattutto per memorizzare i comandi di chiusura dell otturatore e il cut off. Allo sparo il fucile produce un rinculo secco, ben tollerabile fino alle cariche medio pesanti del calibro 12 mentre con le cariche pesanti, baby magnum e magnum la pressione sulla spalla si fa abbastanza molesta. Questo è dovuto principalmente al calciolo rigido, ottimo sotto il punto di vista della scorrevolezza sul giubbetto da caccia al momento dell imbracciata ma troppo penalizzante dal punto di vista dell attenuazione del rinculo. Invece nella versione Magnum è dotata di canna da 75 cm, viene montato un calciolo in gomma a doppia ventilazione che meglio ammortizza il rinculo prodotto dalle cartucce a carica pesante. Si ringrazia l armeria Pegoraro Sport di Dolo (Ve) per avere messo a disposizione l arma per la prova <> 109 JL