La Preistoria nel Salento 26/10/2014
500.000 aa.fa Primi ominidi in Puglia In Puglia, la presenza dell uomo risale al Paleolitico inferiore (500.000 anni fa) come testimoniano numerosi siti archeologici in provincia di Foggia (Grotta Paglicci) dove sono stati ritrovati resti di Homo erectus.
80.000 aa. fa Uomo primitivo nel Salento Nel Salento, gli studi finora condotti, hanno rivelato la presenza dell uomo già dal Paleolitico medio (circa 80.000 anni fa). Numerose scoperte sono state effettuate nelle varie grotte naturali che si trovano nel Salento dovute alla natura calcarea del territorio.
80.000 aa. fa Homo di Neanderthal nel Salento Nel Salento sono stati rinvenuti utensili di selce, resti umani dovuti probabilmente a ominidi della specie Homo di Neanderthal
80.000 aa. fa Grotta Romanelli (Castro) Scoperta nel 1900 da Paolo Emilio Stasi Nelle terre rosse della grotta (strato G) sono stati rinvenuti strumenti di pietra (raschiatoi) in selce tipici dell Homo di Neanderthal attribuibili al Musteriano (Paleolitico medio).
45.000 aa. fa Paleolitico superiore Homo Sapiens nel Salento La presenza dell Homo sapiens nel Salento (e in Europa) risale a ca 43-45.000 anni fa (Paleolitico superiore) quando probabilmente si spostò (a partire da 60.000 aa fa) dal continente africano.
45.000 aa. fa Homo Sapiens nel Salento Nella Grotta del Cavallo della Baia di Uluzzo (a Porto Selvaggio) sono stati rinvenuti 2 denti e vari utensili litici Da ricerche con C14 (o radiocarbonio) di due studiosi viennesi e pubblicati sulla rivista Nature pare che i resti più antichi di Homo sapiens in Europa siano quelli del Salento trovati nel 1927 (Uomo uluzziano )
35.000 aa. fa Homo Sapiens sapiens nel Salento La presenza dell Homo sapiens sapiens Risale a circa 35.000 anni fa Grotta delle Veneri presso Parabita.
Grotta delle Veneri (Tuglie-Parabita)
Grotta delle Veneri (Tuglie-Parabita) Nel 1966 all interno della grotta furono ritrovati reperti risalenti al Paleolitico Medio e Superiore. Due scheletri acefali, databili tra il 35.000 e il 10.000 a.c., di un uomo e una donna della specie Cro-Magnon e parte del loro corredo funerario costituito da un ciottolo e una scheggia di selce tinti d ocra e 29 canini di cervo forati.
Grotta delle Veneri (Tuglie-Parabita) In questa grotta furono trovate le due famose Veneri steatopigie, da cui la grotta ha preso il nome. Due piccole statuine alte, la più grande, 9 cm e 6 cm la più piccola, ricavate da un osso di bue o di cavallo. Si tratta di una delle più straordinarie espressioni della cultura delle popolazioni paleolitiche: statuette di figure femminili dai pronunciati attributi materni (ventre, fianchi, glutei, seni), certamente degli amuleti propiziatori di fertilità.
25.000 aa fa L ominide Delia Un'altra testimonianza notevole della preistoria salentina è rappresentata da Delia, un'ominide di sesso femminile scoperto ad Ostuni. L'importanza di Delia (25.000 aa fa) è dettata dal fatto che essa conserva in grembo i resti di un feto in fase terminale, diventando quindi la più antica madre della storia di cui si conservino i resti. I resti rappresentano i primi consanguinei di cui si ha traccia del Paleolitico e dell intera storia umana.
10-000 3500 aa fa Neolitico Anche il Neolitico ha lasciato numerosi segni in Puglia: nel Salento - Grotta Romanelli, presso Castro, Grotta dei Cervi, presso Porto Badisco, Roca vecchia (XV-XI sec a.c.). Altre testimonianze sono le costruzioni megalitiche come i dolmen, menhir e specchie.
10.000 aa. fa Grotta Romanelli (Castro) Scoperta nel 1900 da Paolo Emilio Stasi Nelle "terre brune (strato E-A), sono stati altresì scoperti strumenti litici, ossei e pietre incise e 3 scheletri umani attribuibili al Paleolitico superiore finale italiano (ca 10.000 aa fa)
Grotta dei Cervi (Porto Badisco)
Grotta dei Cervi (pittogrammi)
Grotta dei Cervi (pittogrammi)
Grotta dei Cervi (pittogrammi)
4.000 a.c Megaliti Testimonianze preistoriche nel Salento Menhir Dolmen
4.000 a.c Menhir Testimonianze preistoriche nel Salento Menhir è una parola che deriva dal bretone men e hir che significa lunga pietra, si tratta infatti di monoliti di grandi dimensioni ovvero di blocchi unici di pietra conficcati nel terreno.
4.000 a.c Menhir San Totaro Testimonianze preistoriche nel Salento Il San Totaro a Martano è il menhir più alto d Italia (5m)
4.000 a.c Testimonianze preistoriche nel Salento Menhir gemelli Giurdignano
4.000 a.c Dolmen Testimonianze preistoriche nel Salento Si tratta di monumenti megalitici, costituiti da blocchi di pietra, dal termine, di origine bretone, tavola di pietra larga. Dolmen Orfine - Giurdignano
4.000 a.c Dolmen Testimonianze preistoriche nel Salento In particolare, la loro architettura prevede un ingresso che guarda ad oriente e più lastre verticali che sorreggono una o molteplici coperture orizzontali, la funzione di tombe è una delle più accreditate per queste strutture preistoriche, ma si pensa anche ad altari o simboli propiziatori della fecondità.
4.000 a.c Dolmen Li scusi Minervino Testimonianze preistoriche nel Salento È il primo dolmen rinvenuto e catalogato in Puglia
4.000 a.c Specchie è il nome con cui vengono definiti alcuni tipici manufatti presenti soprattutto nel Salento realizzati con la sovrapposizione a secco di lastre calcaree provenienti dallo spietramento a mano dei soprasuoli Testimonianze preistoriche nel Salento
4.000 a.c Specchie Testimonianze preistoriche nel Salento Il nome è di origine medievale e probabilmente derivato dal latino specula, in relazione a supposte utilizzazioni quali posti di vedetta.
Questa presentazione è stata elaborata da: Studio Nutrizionistico Dr. Amedeo Serra Biologo, Specialista in Scienza dell Alimentazione via Del Mare n.18/c - 73100 Lecce (Italy) cell. 338 5260259 - e-mail: info@scienzadellalimentazione.it QUESTO MATERIALE DIDATTICO è COPERTO da COPYRIGHT E ad esclusiva disposizione degli studenti del prof A. Serra. È vietata la riproduzione in qualunque forma e ogni altro uso che non sia lo studio nell ambito del corso suddetto. IL PRESENTE DOCUMENTO CONTIENE SOLO SCHEMI DI PRESENTAZIONE E RISULTA INCOMPLETO SE NON E ACCOMPAGNATO DA UNA PRESENTAZIONE ORALE E DA RELATIVA DISCUSSIONE