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INDAGINE GEOGNOSTICA PRELIMINARE SUI TERRENI DI FONDAZIONE RELATIVI AD UN FUTURO INTERVENTO EDILIZIO (NUOVO POLO INDUSTRIALE) PRESSO IL COMUNE DI SAN GENESIO ED UNITI (PV) RELAZIONE GEOTECNICA PAVIA, FEBBRAIO 2009

INDICE 1) Introduzione 2) Metodologia di lavoro 3) Considerazioni geotecniche 4) Conclusioni ALLEGATI Stralcio planimetrico con ubicazione schematica delle prove Elaborazioni Prove Penetrometriche

1) INTRODUZIONE La presente relazione contiene gli esiti di un'indagine geognostica preliminare eseguita dalla Geoser s.r.l. sui terreni di un'area destinata ad accogliere un futuro polo industriale presso il Comune di San Genesio ed Uniti (PV). Il progetto prevede la costruzione di una serie di capannoni, senza piani interrati (vedi planimetria allegata). Lo scopo di questa indagine preliminare è quella di caratterizzare a livello generale il terreno interessato; nel momento in cui verranno edificati i singoli capannoni, si provvederà all esecuzione di un indagine più dettagliata in funzione di ogni singolo progetto. In base alle informazioni forniteci dalla Committenza, il futuro piano fondazionale è previsto a circa -0.50/1.00 m di profondità dall attuale piano campagna da cui sono partite le prove (febbraio 2009); inoltre si ipotizzerà di utilizzare come fondazioni plinti quadrati prefabbricati larghi da 3.00 a 4.00 m. L indagine eseguita consta in 4 prove penetrometriche statiche, spinte a circa -12 m. da p.c. e da un sondaggio spinto a -16.50 m., correlato dall esecuzione di n 5 SPT e dalla posa di un piezometro per il monitoraggio della falda; l ubicazione dei punti d indagine è stata stabilita in base alle caratteristiche dell intervento in progetto (vedi planimetria allegata). Le ubicazioni e i risultati delle prove sono riportate nei rispettivi allegati. Lo studio è stato condotto in osservanza alla normativa vigente, in particolare al D.M.LL.PP 11/03/88 Norme tecniche riguardanti le indagini sui terreni e sulle rocce, la stabilità dei pendii naturali e delle scarpate, i criteri generali e le prescrizioni per la progettazione l esecuzione e il collaudo delle opere di sostegno delle terre e delle opere di fondazione.

2) METODOLOGIA DI LAVORO 2.1 Sondaggio a carotaggio continuo Il sondaggio è stato eseguito utilizzando una sonda perforatrice idraulica GeoMarc modello GM1000 montata su Merlo gommato. Le caratteristiche tecniche della sonda sono riassunte nella seguente tabella: tabella 1 GeoMarc GM1000 Velocità di rotazione Coppia massima Spinta Tiro Portata pompa 0 800 Rpm 1000 Kgm 3000 Kg 4000 Kg 200 l/min. Come utensile per la perforazione ed il recupero dei campioni è stato utilizzato un carotiere semplice con le seguenti caratteristiche: tabella 2 diametro Diametro lunghezza Corona esterno interno utile φ est φ int 101 mm 94 mm 150 cm Widia

Per sostenere le pareti del foro si sono utilizzati rivestimenti provvisori costituiti da tubi in acciaio con le seguenti caratteristiche: tabella 3 diametro esterno Diametro interno Lunghezza spezzoni φ est φ int 127 mm 118 mm 150 cm Il sondaggio, tutto a carotaggio continuo, è stato spinto fino a -16.50 m, adottando tutte le precauzioni necessarie a mantenere intatte le caratteristiche dei materiali prelevati. L avanzamento del carotiere è avvenuto a secco senza utilizzare fluidi di perforazione. Per quanto riguarda l aspetto idrogeologico, attraverso l installazione di 1 piezometro nel foro di sondaggio S1 si è rilevata la presenza della falda ad una profondità pari a circa -2.00 m. dal p.c. da cui sono partite le prove (si ricorda che il p.c. del campo è a circa -0.70/1.00 m. dallo 0.0 di progetto rappresentato dalla strada adiacente); questo valore può comunque variare durante l'anno in funzione delle precipitazioni e delle irrigazioni agricole 2.2 Esecuzione Spt Al fine di poter caratterizzare geotecnicamente il terreno indagato ed essere in grado di correlare i valori con quelli delle prove penetrometriche sono stati eseguiti 5 Spt ciascun sondaggio alle profondità variabili di 3.00, 6.00 e 9.00, 12.00, 15.00m. da p.c. La prova di penetrazione standard (SPT) consiste nel misurare il numero di colpi N necessari ad infiggere per un tratto di 30 cm (1 piede) un campionatore avente diametro esterno 51 mm (2 pollici), spessore di 16 mm e lunghezza, complessiva di scarpa e

raccordo alle aste, di 813 mm; per l infissione viene utilizzata una massa battente di 63,5 Kg (140 libbre) che cade da una altezza di 76,2 cm (30 pollici), corrispondente ad un lavoro di 0,5 KJ per colpo. In terreni ghiaiosi la scarpa tagliente viene sostituita da una punta conica con diametro di 51 mm e angolo al vertice di 60. Le norme codificate dalla A.G.I. prevedono la misurazione della resistenza ogni 15 cm fino alla infissione dell attrezzo per 45 cm. In tali norme viene fissato un limite massimo di 50 colpi per i primi 15 cm e di 100 colpi per gli altri 30; la velocità di prova viene invece stabilita ad un ritmo di percussione compreso tra 10 e 25 colpi al minuto. I valori degli SPT, utilizzati per verificare tramite abachi di progetto i risultati relativi alla capacità portante e ai cedimenti delle fondazioni, sono riportati in forma numerica nella stratigrafia allegata. 2.3 Prove penetrometriche statiche Per la determinazione dei parametri geotecnici necessari alla stesura della relazione sono state eseguite n 4 prove penetrometriche statiche (P1 P4 ), con un penetrometro montato su carrello cingolato avente una spinta di infissione di 20t. L'indagine è stata eseguita secondo le modalità previste dalle norme A.G.I. e più precisamente come viene descritto di seguito. Le prove penetrometriche statiche vengono eseguite con attrezzatura a spinta idraulica, impiegando una punta munita di "Friction Jacket Cone" per la misura dell'attrito laterale locale. Le misure, registrate per punti ad intervalli di 20 cm, definiscono i valori di resistenza alla punta (Rp), dell'attrito laterale locale (Rl) e dell'attrito laterale totale. In fase di interpretazione nelle prove statiche il valore di resistenza alla punta Rp (o Qc) vengono correlati al valore Nspt dal quale viene calcolato l'angolo di attrito e la densità relativa del terreno considerato.

3) CONSIDERAZIONI GEOTECNICHE In base ai dati fornitici dal Progettista al momento si è valutata la capacità portante dei terreni a -0.50/1.00m. da p.c. (si ricorda che il p.c. del campo è a circa -0.70/1.00 m. dallo 0.0 di progetto rappresentato dalla strada adiacente) utilizzando come ipotesi progettuale plinti prefabbricati quadrati larghi da 3.00 a 4.00 m. Nei punti d indagine il terreno indagato è risultato essere omogeneo e così schematizzabile: - da circa 0.00 m. a circa 0.50-1.00 m. terreno agricolo - da -0.50/1.00 a circa 4.00m sabbia ghiaiosa poco addensata - da circa 4.00 m. a circa 9.00/10.00 m. sabbia ghiaiosa mediamente addensata - da circa 9.00/10.00 m. a circa 14.50 m. argilla, anche sabbiosa - da circa 14.50 m. a circa 16.50 m. sabbia In considerazione delle condizioni meccaniche reperite in loco e della loro variabilità laterale e verticale, è stata eseguita la valutazione della capacità portante unitaria (q d ) dei terreni di fondazione utilizzando la formula di Terzaghi : q d = γi *D*N q +0.5* γi* N γ *B in cui N q, N γ, sono fattori di capacità portante adimensionali ricavati direttamente, attraverso l angolo di attrito interno dei materiali, dal diagramma di Terzaghi (1974); γi esprime il peso di volume del terreno immerso, B indica le dimensioni dei plinti quadrati prefabbricati e D la profondità del piano di posa. Il carico unitario ammissibile (q a ) è determinato dal rapporto tra il valore della capacità portante ed un fattore di sicurezza F s 3 (D.M. 11/03/88).

Si è valutata le capacità portante del terreno interessato utilizzando l ipotesi di progetto inerenti i plinti prefabbricati ottenendo i seguenti risultati presente nella tabella A : Tabella A plinti B (m) D (m) Q ammiss. (Kg/cm 2 ) Ks (kn/mc 3 ) 3.00-0.50/-1.00 0.60/0.70 7800 3.50-0.50/-1.00 0.50/0.60 6600 4.00-0.50/-1.00 0.50 6000 Il carico citato in tabella A ha fornito cedimenti immediati inferiori a 2,5 cm e quindi rientra nei limiti normalmente accettati. Sarà compito del progettista decidere il dimensionamento più adatto delle fondazioni in base al carico strutturale esistente su ciascuna di esse e ai cedimenti conseguenti.

4) CONCLUSIONI La presente relazione contiene gli esiti di un'indagine geognostica preliminare eseguita dalla Geoser s.r.l. sui terreni di un'area destinata ad accogliere un futuro polo industriale presso il Comune di San Genesio ed Uniti (PV). Il progetto prevede la costruzione di una serie di capannoni, senza piani interrati (vedi planimetria allegata). Lo scopo di questa indagine preliminare è quella di caratterizzare a livello generale il terreno interessato; nel momento in cui verranno edificati i singoli capannoni, si provvederà all esecuzione di un indagine più dettagliata in funzione di ogni singolo progetto. In base alle informazioni forniteci dalla Committenza, il futuro piano fondazionale è previsto a circa -0.50/1.00 m di profondità dall attuale piano campagna da cui sono partite le prove (febbraio 2009); inoltre si ipotizzerà di utilizzare come fondazioni plinti quadrati prefabbricati larghi da 3.00 a 4.00 m. L indagine eseguita consta in 4 prove penetrometriche statiche, spinte a circa -12 m. da p.c. e da un sondaggio spinto a -16.50 m., correlato dall esecuzione di n 5 SPT e dalla posa di un piezometro per il monitoraggio della falda; l ubicazione dei punti d indagine è stata stabilita in base alle caratteristiche dell intervento in progetto (vedi planimetria allegata). Nei punti d indagine il terreno indagato è risultato essere omogeneo e così schematizzabile: - da circa 0.00 m. a circa 0.50-1.00 m. terreno agricolo - da -0.50/1.00 a circa 4.00m sabbia ghiaiosa poco addensata - da circa 4.00 m. a circa 9.00/10.00 m. sabbia ghiaiosa mediamente addensata - da circa 9.00/10.00 m. a circa 14.50 m. argilla, anche sabbiosa - da circa 14.50 m. a circa 16.50 m. sabbia

Per quanto riguarda l aspetto idrogeologico, attraverso l installazione di 1 piezometro nel foro di sondaggio S1 si è rilevata la presenza della falda ad una profondità pari a circa -2.00 m. dal p.c. da cui sono partite le prove (si ricorda che il p.c. del campo è a circa -0.70/1.00 m. dallo 0.0 di progetto rappresentato dalla strada adiacente); questo valore può comunque variare durante l'anno in funzione delle precipitazioni e delle irrigazioni agricole E stata eseguita la valutazione della capacità ammissibile (Qamm) dei terreni di fondazione nell ipotesi di progetto ottenendo i valori presenti in Tabella A. Sarà compito del progettista decidere il dimensionamento più adatto delle fondazioni in base al carico strutturale esistente su ciascuna di esse e ai cedimenti conseguenti. Dott. Geol. Filippo Rizzo