Comune di San Giorgio di Nogaro Provincia di Udine Carta dei vincoli paesaggistici e ambientali 29_05_2014 Architetto Paola Cigalotto studio architetti cigalotto e santoro associati, Udine, 0432/505676, cigalotto.santoro@libero.it Collaboratore: dott.urb. Luca di Giusto
La presente relazione illustra metodi e materiali utilizzati per la redazione della carta dei Vincoli paesaggistici e ambientali di San Giorgio di Nogaro. Dato che tali vincoli sono soggetti a variazioni ed implementazioni nel tempo, la loro effettiva sussistenza ed efficacia, che incide sul regime abilitativo degli interventi, va ricondotta di volta in volta, in relazione alla tipologia, all elemento generatore del vincolo nella sua consistenza in natura e/o al relativo disposto normativo aggiornato. L elaborato pertanto è di carattere meramente ricognitivo e non presenta carattere di prescrittività, né di esaustività. Tale elaborato può essere aggiornato senza che ciò comporti variante urbanistica. Base cartografica e formato Carta CTRN 2003, elaborazione tramite software GIS (formato shapefiles). Contenuti Nella tavola sono rappresentati sia i vincoli culturali e paesaggistici derivanti dal D.Lgs 42/2004 Codice dei beni culturali e ambientali (di seguito Codice) che i vincoli ambientali derivanti da normativa europea, regionale e comunale. VINCOLI CULTURALI E PAESAGGISTICI I vincoli derivanti dal D.Lgs 42/2004 sono stati suddivisi in due categorie: beni monumentali ai sensi dell articolo 10 del Codice beni paesaggistici ai sensi dell articolo 142 del Codice I beni monumentali vengono suddivisi in tre categorie: 1. Beni culturali vincolati con decreto ai sensi dell articolo 10 comma 1 del Codice: Sono beni culturali le cose immobili e mobili appartenenti allo Stato, alle regioni, agli altri enti pubblici territoriali, nonché ad ogni altro ente ed istituto pubblico e a persone giuridiche private senza fine di lucro, ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico. In Comune di San Giorgio di Nogaro sono presenti i seguenti beni vincolati con decreto (fonte: Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia): Villa Dora Villa Vucetich Frangipane Circolo culturale di Porto San Giorgio Edificio Ex G.I.L. Sede Municipale 2. Beni immobili pubblici come indicati all articolo 10 comma 1 non sottoposti a decreto aventi oltre 70 anni sono sottoposti a verifica di interesse culturale a sensi dell articolo 12 del Codice: Le cose indicate all'articolo 10, comma 1, che siano opera di autore non più vivente e la cui esecuzione risalga ad oltre cinquanta anni, se mobili, o ad oltre settanta anni, se immobili, sono sottoposte alle disposizioni della presente Parte fino a quando non sia stata effettuata la verifica di cui al comma 2. In Comune di San Giorgio di Nogaro sono presenti i seguenti beni immobili appartenenti allo Stato, alle regioni, agli altri enti pubblici territoriali, nonché ad ogni altro ente ed istituto pubblico e a persone giuridiche private senza fine di lucro, ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente
riconosciuti aventi più di 70 anni (fonte: Ufficio urbanistica e ambiente del Comune di San Giorgio di Nogaro, elenco aggiornato al novembre 2013): 1. Chiesa via del Porto 2. Chiesa Villanova 3. Idrovora Planais 4. Chiesa Vecchia Madonna 5. Asilo Maria Bambina 6. Chiesetta Zuccola 7. Edificio sede Circolo Culturale Chiarisacco 8. Monumento Nazario Sauro ANMI 9. Centro Aggregazione Giovanile 10. Pertinenza Canonica San Giorgio 11. Canonica San Giorgio 12. Monumento fronte Sede Municipale 13. Edificio ex sede associazione via O. Maran 14. Canonica Via del Porto 15. Caserma Guardia di Finanza Compagnia San Giorgio di Nogaro 16. Ambito Montecatini 3. Beni archeologici vincolati con decreto ai sensi dell articolo 10 comma 3 lettera a) del Codice: Sono altresì beni culturali, quando sia intervenuta la dichiarazione prevista dall articolo 13: a) le cose immobili e mobili che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico particolarmente importante, appartenenti a soggetti diversi da quelli indicati al comma 1; In Comune di San Giorgio di Nogaro è presente un unico bene archeologico vincolato da decreto, al confine con il Comune di Carlino (fonte: Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia, dott.ssa Marta Novello): Villa rustica romana Le aree di interesse paesaggistico, presenti nel territorio comunale di San Giorgio di Nogaro, tutelate ai sensi dell articolo 142 del Codice sono divisi in quattro categorie. 1. art. 142, comma 1, lett. a): i territori costieri compresi in una fascia della profondità di 300 metri dalla linea di battigia, anche per i terreni elevati sul mare. Tale vincolo è individuato a partire dalla linea di costa definita dalla Regione Friuli Venezia Giulia (fonte: I supplemento ordinario n. 25 del 7 dicembre 2011 al BUR n. 49 del 7 dicembre 2011 - IRDAT). 2. art. 142, comma 1, lett. c): i fiumi, i torrenti, i corsi d'acqua iscritti negli elenchi previsti dal testo unico delle disposizioni di legge sulle acque ed impianti elettrici, approvato con regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, e le relative sponde o piedi degli argini per una fascia di 150 metri ciascuna. In Comune di San Giorgio di Nogaro sono presenti i seguenti fiumi, torrenti, corsi d'acqua (fonte: Regione Friuli Venezia Giulia elenco Fiumi, torrenti, corsi d'acqua iscritti negli elenchi previsti dal Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque ed impianti elettrici approvato con regio decreto 11 dicembre 1933, n.1775): 490 Fiume Urian 491 Fiume Zellina 492 Fiume Corno 493 Fiume Corgnolizza 500 Fiume Zumello
Il vincolo di 150 metri è stato individuato dalla sponda così come rappresentata nella CTRN 2003, come concordato nell incontro svolto in data 25/11/2013 in Regione FVG tra il Servizio Regionale Tutela del Paesaggio e Biodiversità, il Servizio Pianificazione Territoriale (arch. Luciano Agapito, arch. Chiara Bertolini, dott. Remo Liani) e il Comune di San Giorgio di Nogaro (assessore Bonetto, arch. Sartori, dott. Paravano). In tale incontro la Regione ha confermato la sussistenza del vincolo anche sulle aree interne al Consorzio industriale Aussa-Corno lungo tutto il tratto del fiume Corno, ancorché canalizzato e interessato da una zona industriale portuale di interesse regionale, in attesa che il futuro Piano Paesaggistico Regionale riesamini la richiesta del Comune di San Giorgio relativa all eliminazione di tale vincolo, dati i caratteri fisici e funzionali della zona, di irrilevante valore paesaggistico. 3. art. 142, comma 1, lett. g): i territori coperti da foreste e da boschi. I boschi sono stati individuati in base alla normativa regionale del Friuli Venezia Giulia articolo 6 della L.R. 9/2007: 1. A tutti gli effetti di legge, si considerano bosco i terreni coperti da vegetazione forestale arborea, associata o meno a quella arbustiva, di origine naturale o artificiale, in qualsiasi stadio di sviluppo, che abbiano estensione superiore a 2.000 metri quadrati, larghezza media superiore a 20 metri e copertura arborea superiore al 20 per cento. 2. La misurazione dei parametri di cui al comma 1 è effettuata dalla base esterna dei fusti. 3. Le infrastrutture e i corsi d'acqua presenti all'interno delle formazioni vegetali, così come definite al comma 1, di larghezza pari o inferiore a 4 metri non costituiscono interruzione della superficie boscata. 4. Sono assimilati a bosco: a) i fondi gravati dall'obbligo di rimboschimento, di cui all'articolo 43, per le finalità di difesa idrogeologica del territorio, qualità dell'aria, salvaguardia del patrimonio idrico, conservazione della biodiversità, protezione del paesaggio e dell'ambiente in generale; b) le aree forestali temporaneamente prive di copertura arborea e arbustiva a causa di utilizzazioni forestali, avversità biotiche o abiotiche, eventi accidentali e incendi; c) le radure d'estensione inferiore a 2.000 metri quadrati che interrompono la continuità del bosco. 5. Ai fini della presente legge i termini bosco e foresta sono equiparati. Aree escluse Ai sensi del comma 2 dell articolo 142 del Codice le disposizioni di cui al comma 1, lettere a), b), c), d), e), g), h), l), m), non sono applicate alle aree che alla data del 6 settembre 1985: a) erano delimitate negli strumenti urbanistici, ai sensi del decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444, come zone territoriali omogenee A e B. Nella carta le aree escluse dal vincolo sono state ricavate dalla variante generale al P.R.G. approvata con D.P.G.R. n.087/pres. Del 21/02/1983. VINCOLI AMBIENTALI I vincoli ambientali riportati sulla Carta riguardano: il Sito Natura 2000 SIC IT3320037 Laguna di Marano e Grado. Coincidente col ZPS IT3320037 Laguna di Marano e Grado. (fonte: Regione Friuli Venezia Giulia - IRDAT); la perimetrazione dei PRATI STABILI ai sensi della L.R. 9/2005 e succ. modifiche (fonte: Regione Friuli Venezia Giulia - IRDAT); il perimetro del PARCO INTERCOMUNALE DEL FIUME CORNO adottato con delibera del Consiglio comunale n.58 del 16 dicembre 2002. (fonte: progetto Parco intercomunale del Fiume Corno aggiornamento 2007).
Altre informazioni Aree di interesse archeologico segnalate non vincolate ai sensi del D.Lgs. 42/2004 (fonte: Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia). Per tali aree, già inserite nel Piano regolatore vigente, è stata fatta una ricognizione presso la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia. Tale ricognizione ha portato all aggiornamento dei perimetri delle aree e all aggiunta di nuove zone. Come concordato con la Soprintendenza le aree sono state numerate per una facilità di gestione e per poter chiedere alla Soprintendenza stessa i dati schedati relativi alle zone e le eventuali integrazioni. Tale aree non costituiscono, quindi, un vincolo paesaggistico sovraordinato e sono soggette ad apposita normativa nel Piano Regolatore Generale Comunale. Esse rendono conto dell importanza del territorio comunale per le testimonianze del periodo protostorico e di età romana. Tra le aree individuate è compreso anche il tracciato della via Annia, così come riportato nelle carte della Soprintendenza. Udine, 29_05_ 2014