Apiro città del folclore La città di Apiro sorta nel. Si trova immersa nel verde della provincia di Macerata e conta 2459 abitanti, compresi quelli delle frazioni e della periferia.
La chiesa di Sant Urbano Fino al 17 gennaio 1602, nel luogo dove ora sorge la Collegiata, c era la vecchia pieve di San Antonio. Ma per la popolazione di Apiro era troppo piccola e così il sacerdote chiese al comune il permesso di ampliarla. A questo ricorse il Dott. Gian Giacomo Baldini (medico che proveniva da Bologna), il quale finanziò la costruzione della nuova chiesa. In quel periodo Papa Urbano VIII si era ammalato. Convocò diversi medici, ma nessuno riuscì a guarirlo. Fino a che non arrivò a Roma il Dott. Baldini, il quale gli fece indossare una pelle d asino appena scuoiato, riuscendo a guarire il papa.
Lo stesso pontefice, per ringraziarlo gli donò un piatto d argento colmo di monete preziose. Il 4 gennaio 1632 Baldini ottenne dal Papa la bolla per la fondazione della collegiata. Ma il medico apirano morì l 1 febbraio 1656, lasciando nel suo testamento l eredità per la costruzione della nuova chiesa. Lasciò anche un dotalizio per le zitelle. Nel 1658 venne costruita la chiesa di S. Urbano, dedicata appunto al Papa Urbano VIII. Il disegno fu progettato dall architetto Antonio Maria Sinibaldi Paolino di Osimo. I lavori si conclusero nel 1668. La chiesa venne consacrata il 30 novembre 1695 da Mons. Francesco Giusti, Vescovo di Camerino.
Interno della chiesa La chiesa di S. Urbano è a forma di croce. Infatti vista dall alto la zona dove c è l altare simboleggia la parte della croce in cui c era la testa di Gesù. Il Cappellone e la zona nella quale canta il coro rappresentano le braccia del Cristo. Infine la parte della chiesa in cui ci sono i banchi è simbolo del corpo di Gesù.
Lo stemma sopra il portale Lo stemma intarsiato sulla parete interna, soprastante l ingresso della chiesa, rappresenta la
Il grande quadro centrale Questo quadro con la sua cornice di legno dorato è stato recentemente restaurato. Il particolare dell opera è che nel paesaggio dietro l uomo con la barba, il Baldini, sono raffigurati i castelli di Apiro e Frontale vicina frazione. Il quadro è situato sopra l altare maggiore al centro della chiesa.
Acquasantiera scolpita in marmo Ritrovata fra gli oggetti inutilizzati, anticamente era murata a sinistra infondo alla chiesa, e all interno vi era sempre l acqua benedetta. Entrando i pellegrini si bagnavano le dita e facevano un Segno di Croce. Oggi ce ne sono di più grandi e moderne poste più avanti, dopo l ingresso delle chiese, spesso a forma di fontane in miniatura
Il Fonte Battesimale Si trova in fondo alla chiesa di Sant Urbano, accanto all ingresso, perché i bambini un tempo, prima di entrare, dovevano essere battezzati. Ora il mobile qui a destra, troppo ingombrante e ormai antico non è più utilizzato. Il Battesimo è il primo Sacramento dei Cristiani, con esso riceviamo la vita dello Spirito Santo, perciò ci viene tolto il peccato originale e diventiamo figli di Dio in Cristo Gesù.
La Madonna Questa statua è stata realizzata in periodi recenti per essere posta sopra l altare nei tempi di solennità e nei giorni festivi. Si tratta dell immagine della Madonna Immacolata, cioè concepita senza peccato e nella quale lo Spirito Santo ha posto la sua dimora. Ella schiaccia il serpente simbolo del male; con la sua umiltà e purezza diventa redentrice con Cristo salvatore del mondo e dell umanità.
L organo Callido La cappella musicale fu attivata nel 1671, ed era la più importante delle Marche seconda solo a quella di Loreto. Inizialmente c erano due organi, uno a destra e l altro alla sinistra dell altare. Ora c è soltanto questo con cui vengono fatti molti concerti e che allieta gran parte delle seconde messe domenicali, mentre l altro è stato trasferito in un altra chiesa. Per le Celebrazioni principali viene ora utilizzata una pianola a terra meno ingombrante e che accompagna meglio il coro.
Gli altari di destra. PRIMO ALTARE: si trova a destra dell altare maggiore, è collocato nella cappella del SS. Sacramento. E detta il Cappellone. E dedicato a S. Felicia. SECONDO ALTARE: era dedicato al SS. Crocifisso, ora a S. Giuseppe. TERZO ALTARE: era dedicato a S. Ottavio, ora a S. Giovanni Bosco. QUARTO ALTARE: è dedicato alla Madonna del Carmelo.
Gli altari di sinistra. PRIMO ALTARE: è dedicato alla Deposizione. SECONDO ALTARE: era dedicato a S. Carlo e S. Costanzo, ora al Sacro Cuore. Nel quadro sono raffigurati S. Urbano che tiene in mano Apiro e S. Carlo Borromeo. TERZO ALTARE: era dedicato a S. Caterina d Alessandria, ora alla Madonna di Pompei.
Altare di Santa Felicita Qui notiamo il particolare del tabernacolo del primo altare di destra della chiesa. Esso è dedicato a S. Felicia. Infatti in una teca sottostante ci sono i resti (reliquie) della santa.
Cornice barocca in Oro Il quadro è posto in alto nel primo altare di destra e rappresenta Maria con Gesù in braccio. Si nota lo splendore della cornice recentemente restaurata.
A sinistra dell altare centrale Ai piedi di questo altare vicino a quello maggiore, durante le Celebrazioni Eucaristiche si dispone il coro per cantare. Un tempo era dedicato a S. Nicolò, vescovo di Mira, ora è dedicato al SS. Crocifisso. Nella nicchia sono presenti tre statue: il Crocifisso, più antico rispetto alla Madonna e a S. Giovanni.
Oggetti posti dietro l altare della chiesa Ora nella Sacrestia, adibita per lo più a mostra di oggetti antichi, troviamo molti reperti non più in uso ma di grande interesse storico artistico - religioso. Ci sono tabernacoli intarsiati in legno, croci antiche, grandi ostensori realizzati a trono, utilizzati per le processioni del Santissimo Sacramento.
Alcuni di tali oggetti sono stati fotografati e poi disegnati dai ragazzi che ne hanno poi conosciuto l uso e il valore.
Altre rarità e bellezze Candelieri con l anima in legno ed ultimati con foglia in oro, come le rose lavorate in stile barocco per ornare cornici, altari e oggetti religiosi.
La Madonna di Loreto Riproduzione della Santa Casa di Nazaret con la Vergine di Loreto. Utilizzata a dicembre per la festa della Madonna; veniva esposta e portata in processione in occasione della traslazione della stessa Santa Casa.
Breviari e testi biblici antichi scritti in latino
Paramenti sacri
Affreschi sul soffitto della Sacrestia
Quadro dei Sacri Cuori di Gesù e Maria e candelabro soprastante in foglia oro
Ovale con cornice barocca Troviamo qui la rappresentazione della morte di San Giuseppe al quanto rara e suggestiva, con accanto gli angeli, Gesù e Maria in preghiera. Infatti questa storia non è chiaramente narrata dai Vangeli Canonici, è piuttosto un immagine ispirata dai racconti e dalla fede popolare.
Apiro Anno scolastico 2010-2011 Classe terza Prof. ssa Angeloni Daniela