CHIOSTRO CAPITOLARE INDAGINI PRELIMINARI



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Transcript:

CHIOSTRO CAPITOLARE INDAGINI PRELIMINARI I resti dell archeggiatura del lato orientale del chiostro, ancora imprigionati in un muro di recinzione, in una foto dei primi del Novecento.

L area del chiostro, vista dal campanile nord, prima dell intervento. A destra la casetta che fu già del sacrestano del duomo, inglobante i resti dell archeggiatura del lato nord. Accanto la tettoia che verrà demolita. In basso l archeggiatura del lato est, oggetto di restauro da parte della Soprintendenza nel 1978.

Due immagini dell archeggiatura del lato nord, in buona parte conservata nel muro meridionale della casetta, prima della demolizione della tettoia.

LA PULIZIA DELL AREA E LO SCAVO ARCHEOLOGICO L area del chiostro, vista dal campanile sud, dopo essere stata liberata dalla tettoia e dalla coltivazione a orto, con l asportazione di circa 30 cm di terra vegetale. Lo scavo archeologico, allo scopo di verificare l esistenza delle fondazioni dei lati ovest e sud in corrispondenza del loro innesto, nell angolo sud ovest. È stato eseguito, per la ditta Cristellotti e Maffeis, da Lorenza Boni, sotto la sorveglianza delle competenti Soprintendenze.

L ESAME DELLE STRUTTURE PRESENTI NELL AREA La casetta, inglobante nella muratura al piano terra i resti tamponati dell archeggiatura del lato nord del chiostro sui quali sono stati condotti saggi per verificare l esistenza dei capitelli. Il muro di fondo del lato ovest, ancora sostanzialmente conservato, al suo innesto nella casetta.

Due immagini del muro di fondo del lato ovest. Si nota la porta, con sopraluce ad arco, tamponata.

Particolare della porta tamponata di cui alle immagini precedenti.

Porta tamponato, o semplice finestra semicircolare, nel tratto del muro di fondo del lato ovest di cui all immagine successiva.

Il muro di fondo del lato ovest, con il punto di innesto del muro di fondo del lato sud, perduto. Presenta una porta (o una finestra semicircolare) tamponata. Il lato sud dell area con il muro di recinzione che la separa dalla Piazza del Castello.

Particolare dell innesto del lato sud con il lato est.

Dall interno dell area del chiostro, veduta del lato est, la cui archeggiatura, già restaurata, si conserva per due terzi. A destra, l innesto (di cui all immagine precedente) con il lato sud, perduto. A sinistra, oltre il pilastro centrale, nel tamponamento si conservano ancora un semicapitello e l imposta di un arco.

Veduta dell area del chiostro da nord verso sud Veduta dell area da sud verso nord.

Veduta delle due campate superstiti dell archeggiatura del lato est.

I SAGGI Lato est. Il pilastro settentrionale con tracce dell innesto della terza campata perduta dell archeggiatura. Compare il semicapitello sulla semicolonnina in laterizi addossata al pilastro e si nota la mensolina che reggeva la ghiera del primo arco di questa campata. Nelle immagini seguenti i saggi condotti sul muro meridionale della casetta per verificare la consistenza dei resti dell archeggiatura del lato nord. Questa consta di due campate di quattro archi ciascuna, appoggiate alle estremità ai due pilastri d angolo, su cui si innestano i lati est e ovest, e a un comune pilastro centrale. Ai pilastri sono addossate semicolonnine in laterizio concluse da semicapitelli. L apertura di una porta e di una finestra a servizio della casetta ha distrutto l imposta comune degli archi centrali di entrambe le campate, causando la dispersione delle relative colonnine e dei capitelli. Tuttavia, dove si è conservata l imposta degli archi, i saggi hanno rivelato la presenza dei capitelli, ancora saldamente in opera sulle rispettive semicolonnine in laterizi o colonnine in pietra. Tali capitelli sono in condizioni migliori di quelli già restaurati del lato est, esposti da lungo tempo alle intemperie con scarsa protezione. I saggi vengono presentati nell ordine da destra verso sinistra, guardando la casetta.

Il primo arco della campata di destra, appoggiato al pilastro d angolo dove si innesta il lato est. Si imposta su di un capitello particolarmente interessante, retto da una semicolonnina in laterizi. Anche all altra estremità si riscontra la presenza del capitello. Il secondo arco è interrotto dall apertura della porta. Il quarto arco della campata di destra, appoggiato a destra su un capitello sulla sua colonnina di pietra, a sinistra sul semicapitello con semicolonnina in laterizio, addossata al pilastro centrale. Il terzo arco è interrotto dalla porta.

Primo arco della campata di destra. Semicapitello su semicolonnina in laterizi addossata al pilastro d angolo.

Primo arco della campata di destra e imposta del secondo arco: capitello su colonnina in pietra.

Campata di destra, imposta del terzo e quarto arco. Capitello su colonnina in pietra.

Campata di destra, quarto arco. Semicapitello su semicolonnina in laterizi, addossata al pilastro centrale.

Il primo arco della campata di sinistra, impostato a destra sul semicapitello con semicolonnina in laterizi addossata al pilastro centrale e a sinistra su un capitello su colonnina in pietra. Particolare dell imposta del primo arco, che evidenzia la ghiera.

Particolare del semicapitello.

Campata di sinistra, imposta del primo e secondo arco (interrotto dalla finestra). Capitello su colonnina in pietra.

Campata di sinistra, quarto arco. Affiora la semicolonnina in laterizi con il suo capitello, addossati al pilastro d angolo con il lato ovest.

Particolare della semicolonnina con il semicapitello addossati al pilastro d angolo.

Campata di sinistra. Capitello su colonnina in pietra a reggere l imposta del terzo (interrotto dalla finestra) e quarto arco.

Particolare del capitello.

Particolare dell imposta del terzo e quarto arco.

Capitello non più in opera nella sua posizione originaria ritrovato nel tamponamento dell archeggiatura del lato nord. Potrebbe essere uno dei due capitelli eliminati dall apertura della porta e della finestra a servizio della casetta

Quattro vedute di una ricostruzione ipotetica schematica delle strutture del chiostro del Capitolo dei Canonici che tiene conto della parte esistente restaurata nel 1978 (lato est, verso l abside del duomo), del lato nord inglobato nella casetta, in gran parte recuperabile, e dei lati ovest e sud, persi ma rintracciabili a livello di fondazioni e ricostruibili con buona verosimiglianza in alzato sulla scorta dell esistente. Contrariamente a quanto creduto finora, i saggi hanno dimostrato che il chiostro era interamente compreso nell area in esame. Queste elaborazioni non intendono rappresentare lo stato originario del chiostro né costituire un progetto organico di ricostruzione, ma solo fornire qualche spunto per i ragionamenti sul tema. (elaborazione al computer dell Ing. Aldo Boffa Tarlatta).