DISTRETTO SOCIO SANITARIO D22



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DISTRETTO SOCIO SANITARIO D22 Comune Calascibetta Comune Catenanuova Comune Centuripe Comune Enna Comune Valguarnera Comune Villarosa A.S. P. Enna REGOLAMENTO SERVIZIO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI (ADA) Regolamento per l accesso al servizio di assistenza domiciliare anziani attraverso la procedura di erogazione dei buoni di servizio Approvato dal Comitato dei Sindaci con Deliberazione n. 4 del 18.11.2013

Art. 1 Oggetto del servizio I presenti criteri disciplinano il servizio di Assistenza Domiciliare Anziani d ora in poi ADA erogato nell ambito territoriale del Distretto Socio Sanitario D22 di Enna, attraverso l erogazione e l'assegnazione di titoli sociali nelle forme di buono o voucher di servizio, quale diritto per beneficiare dell erogazione di prestazioni domiciliari a carattere sociale. Per servizio ADA si intende un sistema integrato di interventi e prestazioni di natura socioassistenziale da erogarsi presso il domicilio dell anziano che si trovi in condizioni di temporanea o permanente necessità, al fine di soddisfare i bisogni essenziali o comunque legati alla ridotta capacità funzionale. Obbiettivo del servizio è consentire la permanenza dell anziano presso la propria abitazione mantenendolo nel suo ambiente di vita e nel proprio contesto socio-familiare d appartenenza. Il servizio assicura, in relazione ai bisogni dell utente, prestazioni a carattere socio-assistenziale integrate secondo i Piani di Assistenza Individuali (PAI) definiti dall Assistente Sociale Comunale in accordo con i familiari più prossimi. Il servizio ADA opera nel rispetto del ruolo della famiglia, la sostiene e la agevola nello svolgimento delle funzioni e dei compiti che le sono propri, promuovendo la responsabilizzazione di tutti i suoi membri, senza sostituirsi ad essa. Il servizio ADA rientra nel sistema integrato di interventi e servizi sociali di cui alla L. 328/00 e si ispira a principi di universalità, uguaglianza ed imparzialità, garantendo il rispetto della dignità e della libertà dell individuo, nonché la realizzazione di un progetto personalizzato condiviso con il destinatario e la sua famiglia. Art. 2 Finalità Il servizio ADA si prefigge di: Favorire per quanto possibile la permanenza dell anziano nel proprio nucleo familiare e sociale migliorando la sua qualità di vita nonché quella della famiglia di appartenenza; Consentire alla persona di sviluppare e mantenere l autonomia di vita, anche attraverso il supporto erogato mediante le prestazioni oggetto del presente regolamento; Contrastare l isolamento dell anziano attraverso la promozione e il mantenimento della rete di relazioni familiari e sociali; Facilitare l accesso della persona alla rete integrata dei servizi socio-sanitari territoriali; Favorire la riduzione dell incidenza dei ricoveri e dell istituzionalizzazione impropria nelle varie tipologie di strutture residenziali; promuovere l autonomia dei nuclei con componenti a rischio di emarginazione, con particolare riguardo agli anziani; assicurare un livello minimo e uniforme di assistenza ai cittadini di cui all art. 3, residenti in uno dei Comuni del Distretto Socio-Sanitario di Enna. Art. 3 Destinatari del servizio Il servizio ADA è destinato a soggetti anziani ultrasessantacinquenni residenti in uno dei comuni dell ambito Distrettuale con ISEE non superiore a 9.000,00, in condizione di non autosufficienza, totale o parziale, temporanea o protratta, derivante da condizioni di bisogno.

Art. 4 Requisiti di accesso al servizio I requisiti per l accesso al servizio ADA sono accertati dal servizio sociale del Comune di residenza attraverso la valutazione sociale effettuata tramite la scheda S.Va.M.A. - valutazione sociale (Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia n. 56 del 30/11/2007) nell osservanza dei criteri di seguito elencati: - avere compiuto 65 anni di età - residenza in uno dei comuni del Distretto Socio Sanitario D22 - parziale o totale non autosufficienza opportunamente documentata dal medico di medicina generale - ISEE non superiore a 9.000,00 Ulteriori elementi che, accertati i requisiti di accesso, danno diritto a priorità: - condizione di solitudine - rischio di istituzionalizzazione - presenza di soggetti fragili e/o disabili in nuclei familiari problematici, che comportano un elevato carico assistenziale - assenza di figli, di altri parenti/affini e/o reti amicali, assistenti privati che siano in grado di dare adeguato supporto - condizioni di salute precaria A parità di grado di bisogno la priorità è determinata dall età più avanzata. Il servizio ADA non è cumulabile con l erogazione dell indennità di accompagnamento. Non hanno diritto al voucher di servizio i soggetti ospiti di strutture residenziali. Le istanze per l accesso al servizio saranno inoltrate dagli anziani presso i servizi sociali del proprio comune di residenza entro 30 giorni dalla pubblicazione del relativo bando. La graduatoria sarà predisposta dall ufficio di servizio sociale di ciascun comune. Contestualmente alla presentazione dell istanza il richiedente sceglierà l ente erogatore del servizio. Le richieste di ammissione al servizio di assistenza domiciliare, potranno pervenire oltre che da parte dell anziano richiedente, da parte di familiari, tutore o curatore, dei servizi territoriali o del medico di medicina generale, su apposita modulistica. L assistenza è prevista solo per i casi di non autosufficienza, ancorché non necessitante di prestazioni sanitarie domiciliari stabili; detto stato sarà attestato da una certificazione del medico di medicina generale che attesti la possibilità di rispondere ai bisogni sanitari del soggetto attraverso servizi alternativi all ADI. Art. 5 Valutazione del bisogno Per ogni richiedente il servizio, l assistente sociale, provvede all analisi complessiva del bisogno prendendo in considerazione la situazione da vari punti di vista: familiare, sociale, ambientale e sanitario. Ciascun comune del distretto, attraverso i servizi sociali, procederà a redigere la graduatoria dei beneficiari. Successivamente, l assistente sociale del comune di concerto col referente dell ente accreditato prescelto dall utente, elaborerà il PAI da condividere con l utente e con la sua famiglia.

Nell ambito di tale progetto (PAI) devono essere esplicitati: - i bisogni; - gli obiettivi da perseguire; - le azioni attivabili dal processo di aiuto con l individuazione dei soggetti potenziali da coinvolgere (familiari, vicini, amici, volontari, ecc.) e definizione degli ambiti e modalità della loro partecipazione; - le strategie e gli indicatori di risultato atteso; - i tempi e le modalità delle verifiche. Per monitorare l andamento del processo assistenziale in rapporto ai risultati attesi/raggiunti, il servizio sociale comunale e il fornitore del servizio, si incontrano alle scadenze previste dal programma individuale e ogni qualvolta lo ritengano necessario per la corretta prosecuzione dell intervento di aiuto. Art. 6 Durata e tempi del servizio ADA L attivazione del servizio è rapportata alle disponibilità economico-finanziarie del Distretto e/o di ogni singolo Comune. Art. 7 Prestazioni del servizio ADA Il Distretto attraverso il servizio ADA intende erogare le seguenti prestazioni: tipologia A: - attività domestiche ordinarie e per il governo della casa: riordino e pulizia della casa, intesa come ambienti di utilizzo quotidiano dell utente (camera da letto, bagno e cucina); cambio, lavaggio e stiratura della biancheria e del vestiario; acquisto generi alimentari controllo delle giuste scorte; pulizia stoviglie; a) interventi di relazione e socializzazione: stimolazione e promozione di rapporti parentali, amicali e di vicinato; supporto per l inserimento in attività di socializzazione o aggregazione nel territorio; b) aiuto sociale e sostegno alla mobilità: accompagnamento dell anziano, qualora se ne presenti la necessità o in assenza dei familiari, presso presidi sanitari, MMG, farmacia, negozi, uffici pubblici; aiuto nel disbrigo di commissioni o pratiche varie (es. presentazione domanda per il riconoscimento dell invalidità civile ecc..) tipologia B: - attività di assistenza diretta alla persona: aiuto per l alzata e/o messa a letto; aiuto nella vestizione; assistenza per l igiene e cura personale (bagno, toilette, cura dell aspetto, ecc..) aiuto nella preparazione e assunzione dei pasti; aiuto per una corretta deambulazione e nel movimento di arti invalidi; accorgimenti per una corretta posizione degli arti in condizione di riposo; mobilizzazione della persona allettata ed utilizzo di ausili e protesi; aiuto nell utilizzo di ausili tecnici e sanitari; - interventi igienico-sanitari di semplice attuazione e sotto il controllo medico:

controllo e assistenza nell assunzione farmaci prescritti dal medico curante; prevenzione delle piaghe da decubito. Il servizio ADA non prevede l erogazione delle seguenti prestazioni: gestione delle risorse economiche, interventi medico-infermieristici di competenza di professionisti dell area sanitaria, riabilitazione specialistica. Art. 8 Organizzazione del Servizio Gli operatori previsti per l erogazione del servizio sono: assistente sociale con funzioni anche di coordinamento operatore OSA operatore per il disbrigo pratiche e accompagnamento Di norma il servizio è articolato su sei giorni settimanali (lunedì-sabato) con orari compresi fra le ore 7:30 e le ore 20:00 e/o comunque sulla base del PAI. Al fine di rispondere ai bisogni di sollievo presenti nei care-giver sottoposti a stress emotivi e/o carichi assistenziali molto pesanti (es. patologie gravi) è prevista la possibilità di attivare ore di servizio aggiuntive da utilizzare in giorni e orari concertati, previa valutazione. Art. 9 Norme transitorie e finali Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento, si rinvia alle disposizioni vigenti in materia.