Uomini e cavalli in Toscana

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Uomini e cavalli in Toscana I resti fossili dell Equs Stenonisvissuto circa venti milioni di anni fa, ritrovati nel Val d Arno, confermano che la Toscana conosce i cavalli da sempre. Èperò con gli Etruschi che abbiamo la testimonianza certa nella nostra regione di quello speciale rapporto uomo-cavallo che si realizza nell allevamento e nell utilizzo del cavallo stesso. A Populonia nel 1955 da una sepoltura etrusca venne alla luce una biga con ancora aggiogati i resti ossei di una pariglia: scoperta importante perché fece capire che gli Etruschi utilizzavano (e sicuramente allevavano) per la guerra e le parate un cavallo snello e nevrile, di tipo orientale, o probabilmente importato e per i lavori umili un cavallo scadente, pesante, probabilmente autoctono, già in possesso alle precedenti culture villanoviane. In epoca romana comparvero i robusti cavalli iberici, di tipo occidentale, con groppa spiovente, collo forte, testa montonina; questi cavalli si diffusero talmente in Etruria che i loro caratteri così specifici non furono più annullati da altre razze giunte con le invasioni barbariche o per gli incroci da allevamento. Dopo la caduta dell Impero Romano d Occidente gran parte della Toscana, in special modo la parte litoranea, cade in abbandono a causa dei barbari e delle incursioni saracene; alle coltivazioni subentrano boschi e paludi. Comparve o ricomparve (difficile dire) sulla costa tosco laziale un ecosistema che verrà chiamato Maremma. Maremme, immensi e 3

desolati latifondi di proprietà di poche famiglie patrizie pisane, senesi, fiorentine, utili soltanto all allevamento del bestiame e a dar legna e dove l uomo muore di malaria. Non risultano notizie di allevamenti di cavalli in epoca medioevale, che comunque dovevano pur esistere data l intensa attività commerciale e le continue guerre tra le città toscane. A giudicare dai dipinti dei pittori medioevali e rinascimentali i cavalli erano alquanto pesanti, arrotondati, ma dalla testa leggera, spesso montonina, fatti a sopportare armature pesanti. Sotto Cosimo I dei Medici gran parte della Toscana è unificata politicamente. Si iniziano le bonifiche delle Maremme e nella piana di Pisa, Campiglia Marittima, Grosseto vengono impiantati dei veri e propri allevamenti di stato, degli haras; a rinsanguare le popolazioni cavalline locali vengono immessi i più pregiati cavalli dell epoca, i cavalli napoletani. Con i Lorena l allevamento di stato e soprattutto quello privato vengono potenziati e razionalizzati. Nella piana di Pisa attorno alle tenute reali di San Rossore si forma nel tempo e diviene famosa una popolazione equina di grande qualità tanto da meritarsi il nome di razza gentile di Pisa. Dopo l unità d Italia l Esercito ha gravi difficoltà ad effettuare le rimonte necessarie per cui dal governo viene condotta una politica di incremento della produzione equina. Anche nelle Maremme, con il trasferimento nel 1867 da Poggio Imperiale di Firenze 4

a Pisa del Deposito Cavalli Stalloni, la qualità dei cavalli migliora ad opera degli stalloni erariali; viene così a prodursi allo stato brado un cavallo robusto, frugale, resistente alle fatiche, alle intemperie, alle privazioni, discendente dagli antichi cavalli iberici, un cavallo militare da sella per eccellenza, il cavallo maremmano, la cui produzione viene interamente acquistata dall Esercito. Gli stalloni erariali del Deposito Cavalli Stalloni del Regno in Pisa, oggi stalloni regionali dell Istituto Incremento Ippico della Regione Toscana sempre in Pisa, hanno rappresentato e rappresentano ancora oggi in Toscana, Lazio, Umbria un momento insostituibile di indirizzo zootecnico e di agevolazione economica all allevamento. Negli ultimi decenni del secolo passato si forma sempre attorno a San Rossore un nucleo di cavalli di Puro Sangue Inglese di grande qualità. Per le condizioni climatiche e dei terreni all ippodromo del Prato degli Escoli vengono in allenamento in inverno i migliori Purosangue da tutt Italia e anche dall estero. Pisa, San Rossore, Barbaricina divengono luoghi centrali del galoppo internazionale. Qualche decennio dopo, vicino agli ippodromi per il trotto di Firenze e Montecatini si formano allevamenti di trottatori spesso vincitori. La motorizzazione che si diffuse in Italia, specie dopo la seconda guerra mondiale, decretò la fine del cavallo come mezzo di trasporto e di lavoro e di conseguenza i grandi allevamenti della Toscana litoranea chiusero i battenti. Soltanto la provincia di Grosseto mantenne un certo consistente allevamento spesso ancora allo stato semibrado. Con il fenomeno demografico dell urbanizzazione, con le nuove strategie in agricoltura, a partire dal 1960 assistiamo al progressivo abbandono dei terreni coltivi collinari e di montagna, un tempo regno della mezzadria. Queste vaste aree vengono destinate a pascolo e per avere un migliore sfruttamento dei terreni viene introdotto il Cavallo Avelignese, ben presto molto diffuso specie nelle provincie di Firenze e Arezzo. A metà degli anni settanta vengono concentrati a Grosseto in un unico allevamento dell esercito italiano i prestigiosi cavalli di Persano, mentre vanno potenziandosi alcuni allevamenti di cavalli da ostacoli e di mezzo sangue per il Palio di Siena. Con il boom degli anni ottanta nascono in tutta la Toscana allevamenti di razza Anglo Araba, Araba, Murgese, Quarter, Paint, Appaloosa, Sella Francese, Connemara, Lipizzana mai avuti prima. Alessandro Benedettini 5

In Toscana a cavallo La regione toscana offre agli appassionati di cavalli qualsiasi possibilità per soddisfare desideri e curiosità, per partecipare a manifestazioni e gare sportive, per avere servizi di addestramento, preparazione sportiva e agonistica, per visitare, cavalcando, località e paesaggi di ineguagliabile bellezza. Sono allevati in Toscana cavalli di molte specie e per molte attitudini, sempre a livelli qualitativi elevati, ed è pertanto facile trovare l animale che si cerca, che lo si voglia per correre al galoppo o per passeggiare in campagna, per partecipare a concorsi ippici o per far muovere i primi passi in sella ai bambini, per attaccare al calesse o al sulky o anche soltanto per compagnia e diletto. La vocazione turistica della Toscana si sposa con la buona cucina, gli ottimi vini, gli oli gustosi e con i nostri cavalli, sempre pronti ad accompagnarci sulle vie verdi dell Appennino, del litorale, delle foreste e delle campagne. Particolarmente con la diffusione dell agriturismo, le escursioni a cavallo sono sempre più richieste ed apprezzate, anche da chi si avvicina all equitazione per la prima volta. Accanto ad avvenimenti che fanno parte della tradizione culturale toscana come il Palio di Siena che si corre nella centrale Piazza Del Campo nei giorni 2 luglio e 16 agosto e la Giostra del Saracino disputata ad Arezzo la penultima domenica di giugno e la prima domenica di settembre di ogni anno, il cavallo sportivo viene presentato nelle corse di galoppo in sei ippodromi e precisamente a Firenze Cascine, Livorno Caprilli, Pisa Prato degli Escoli, Grosseto Casalone, Siena Pian delle Fornaci e Capalbio; nelle corse di trotto negli ippodromi Firenze Mulina, Montecatini Sesana, Follonica dei Pini. Così come in occasione di Concorsi ippici di cui i più importanti si tengono a Grosseto, Migliarino (Pi), Punta Ala (Gr), Pistoia, Siena, sebbene concorsi di vario genere sono organizzati su tutto il territorio e nel corso di tutto l anno. Sono circa 80 in Toscana le società affiliate FISE, tutte molto attive. L attività sportiva si evidenzia anche nel premio Interregionale Allevamento per puledri Sella Italiano di tre anni, che negli ultimi tempi si tiene a Siena in ottobre, e il Premio Nazionale Allevamento, per cavalli ENCI di quattro anni, tradizionalmente organizzato a Grosseto. A supporto del cavallo sportivo si trovano servizi di vario genere e di 6

elevata professionalità nel campo veterinario, riproduttivo presso l Istituto di Incremento Ippico della Regione e alcune stazioni di monta che praticano anche F.A., dell addestramento e preparazione atletica, della mascalcia, dello svernamento e allenamento, con località particolarmente vocate come Pisa e Grosseto. Numerose le iniziative di turismo equestre e di equitazione di campagna. Ogni anno si tengono raduni, gare di fondo, gimkane, cacce simulate, la caccia alla volpe ha visto un numero crescente di appassionati in pochi anni, e innumerevoli passeggiate organizzate sulle vie verdi e nelle nostre campagne. I centri associati ANTE sono oltre 70, presenti in tutte le provincie. L allevamento e l utilizzazione del cavallo in Toscana debbono essere associati anche alla presenza a Grosseto del Posto Raccolta Quadrupedi che ospita circa 200 fattrici Sella Italiano, nonché la Scuola Veterinaria dell Esercito e la Scuola di Mascalcia, recentemente trasferita da Pinerolo. Ma la Toscana è soprattutto terra di allevamenti. Fa parte della storia il cavallo Maremmano, oggetto di attenta selezione a fini sportivi e di equitazione di campagna, che offre attualmente soggetti di pregio e di grande attitudine. Importante la presenza di Puro Sangue Arabi, Anglo Arabi, Anglo Arabi Sardi e di Sella Italiani sul miglioramento dei quali ha influito sangue straniero, da riproduttori di pregio. 7

Il cavallo Avelignese, presente in tutta la regione, ha subito una selezione accurata per raggiungere un tipo morfologico e qualità attitudinali da sella e sportive sempre più ricercate e apprezzate. Il T.P.R. cavallo agricolo italiano allevato per la produzione di carne, ma utilizzato con soddisfazione negli attacchi. Il Bardigiano, presente soltanto in provincia di Massa, utilizzato da lavoro e da carne. Il Cavallino di Monterufoli, autoctono della provincia di Pisa e presente sul litorale tirrenico, oggetto di programmi di salvaguardia accanto al nobile Asino dell Amiata. Il Murgese, cavallo da sella e tiro leggero, che si sta diffondendo nelle provincie di Arezzo, Firenze e Pistoia. Da sottolineare l esistenza di due grandi allevamenti di Persani, tra i pochi a salvaguardia della razza già selezionata da Carlo III di Borbone nella prima metà del settecento. Allevati in Toscana troviamo anche cavalli di origine americana come il Quarter Horsee l Appaloosa, utilizzati nella monta western, in competizioni tipiche, e pony provenienti dal Regno Unito come il Cennemara e il Welsh. 8

LE PRINCIPALI il cavallo Maremmano la razza Avelignese il cavallo Sella Italiano il puro Sangue Inglese il Trotter il cavallino di Monterufoli il cavallo Agricolo Italiano da tiro pesante rapido (TPR) il Bardigiano l Asino dell Amiata 9

Cavallo Maremmano Il cavallo maremmanoveniva allevatoda tempi remoti, allo stato brado e semiselvaggio nelle aree territoriali tirreniche, su terreni palustri e poveri; é estremamente robusto ed energico, con possibilità di essere allevato anche negli ambienti più disagiati e di resistere alle fatiche molto prolungate. Nel secolo scorso alcuni allevatori hanno iniziato a praticare l incrocio con stalloni puro sangue inglese e orientale ottenendo soggetti di taglia più alta e di marcata attitudine da sella. Più recentemente sono state valorizzate le performance sportive, senza perdere di vista le doti di robustezza e resistenza. L allevamento del maremmano è concentrato soprattutto in provincia di Grosseto, ma presente in tutta la regione. Accanto ai grandi allevamenti ancora condotti allo stato brado, è cresciuto il numero degli allevatori che tengono una o poco più fattrici di grande pregio. Le caratteristiche morfologiche ricercate nel cavallo Maremmano sono la testa mediamente lunga, con profilo rettilineo, tendente al montonino, una buona incollatura, il garrese mediamente rilevato ed ampio, una buona capacità toracica sviluppata soprattutto in profondità, la linea dorso lombare rettilinea, con groppa ampia, non doppia, mediamente spiovente e inclinata, lo stinco corto e largo con tendini ben distaccati, le pastoie corte con zoccoli ben conformati, il mantello è normalmente baio o morello, con esclusione del grigio, mentre il sauro è ammesso solo nelle femmine. La selezione genetica si basa sulle prove attitudinali degli stalloni, che vengono poi utilizzati in monta naturale e fecondazione artificiale su tutta la popolazione Maremmana presente in Toscana, Lazio, Lombardia, Emilia Veneto e altre regioni. Più recentemente viene attuata anche la prova di performance sulle femmine, per operare la selezione anche in linea femminile, anticipando il miglioramento genetico ed attitudinale. Dall inizio del 1996 i cavalli Maremmani sono a giusto motivo annoverati nella produzione Selezionata del Sella Italiano. 10

Giova segnalare una cavalla maremmana nata in Toscana, Valeriana 89 da Montedoro della Trappola e Nadia da Siù che nel 1997 ha portato a termine tutte le sei gare di Endurance a cui ha partecipato, tra cui per l ITALIA al Campionato d Europa Open sulla distanza di 160 Km dove si è classificata al 15 posto assoluto e prima tra i cavalli Sella Italiano. In Toscana sono allevati oggi 86 stalloni, 1.096 fattrici, 393 puledri maschi e 411 femmine. 11

Razza Avelignese La Razza Avelignese è originaria di Avelengo, in Tirolo, dove era adibita alla sella e al tiro leggero. Il tipo razziale consolidato risale allo stallone FOLIE del 1873. Si riconosce facilmente per il mantello sauro dorato e i crini chiari. È particolarmente docile e di facile apprendimento, ideale per il turismo equestre ed è inoltre robusto, resistente e altamente fecondo. Viene allevato nelle aree marginali di tutta l Italia, utilizza i magri pascoli della montagna, ripulisce il sottobosco e le olivete e non ha particolari pretese alimentari. Le maggiori consistenze si trovano nelle provincie di Firenze, Arezzo e Siena, ma ci sono ottimi esemplari anche a Lucca, Pisa, Livorno e Pistoia. Nel 1998 sono presenti in Toscana circa 660 cavalli Avelignesi iscritti al L.G., di cui 400 fattrici e 22 stalloni. L indirizzo selettivo è rivolto al miglioramento delle attitudini sella, turismo equestre, sport equestri, ippoterapia, mentre la sola produzione di carne non trova ormai alcuna convenienza economica. Quest anno alla Mostra Europea di Lussemburgo si è classificata terza assoluta la toscana Vismara di Armena 95 da Baron-Q e Maira di Armena a dimostrazione dei buoni livelli di miglioramento genetico e morfologico. 12

Cavallo Sella Italiano Il cavallo Sella Italiano rappresenta l attitudine sportiva per eccellenza. Il Libro Genealogico è costituito dalla sezione Puro Sangue Arabo e Puro Sangue Anglo-arabo, la sezione Anglo-arabo sardo e la sezione Cavallo da Sella Italiano che iscrive i soggetti derivanti dall incrocio tra le suddette razze, il Puro Sangue Inglese e del Sella Italiano con fattrici italiane da sella che non abbiano ascendenti da tiro per almeno tre generazioni. Sono ammessi inoltre stalloni e fattrici provenienti da Paesi UE iscritti ai rispettivi Libri Genealogici con caratteristiche simili a quelle richieste per i soggetti italiani. I cavalli S.I. sono destinati alla sella e agli sport equestri (concorsi ippici, completi, corse per mezzo sangue). Gli allevamenti più numerosi sono in provincia di Pisa, Siena, Grosseto, ma comunque diffusi in tutta la regione. Merita sottolineare la presenza di due allevamenti di cavallo Persano, nobile ed antica razza originaria della provincia di Salerno e capostipite del Sella Italiano, ospiti oggi nelle colline senesi e nella piana grossetana. Alla attuale selezione del Sella Italiano da parte degli allevatori toscani contribuisce l apporto di sangue estero, soprattutto Francese e Tedesco, ma più recentemente anche Olandese e Belga, attraverso l importazione di fattrici e stalloni di pregio ed anche con la pratica della fecondazione artificiale. Due cavalli toscani parteciperannno al Campionato del Mondo Allevatore in Belgio, EVITA di 5 anni e DRAGO della Fontanella di 7 anni. 13

Puro Sangue Inglese Il Puro Sangue Inglesee il Trotter hanno grande interesse in Toscana, che è la Regione che conta il maggior numero di ippodromi e realizza il maggior importo per le scommesse nelle corse di galoppo e di trotto. I più importanti allevamenti di cavalli da corsa si trovano a Pisa, a Siena, a Pistoia, Lucca e Firenze. La storia dei Purosangue ruota intorno a San Rossore dove nel 1829 viene realizzata la pista, oggi Prato degli Escoli, disegnata da Leopoldo II di Lorena. L anno successivo ha inizio lo svernamento dei cavalli in Barbaricina. Da allora in poi si sono sviluppate numerose attività e servizi per i cavalli da corsa che fanno di Pisa il paese dei cavalli. Accanto agli allevamenti, si trovano scuderie per lo svernamento e l addestramento dei cavalli, day hospital, piste da allenamento, cliniche universitarie. 14

Trotter Anche il trottatore trova in Toscana terra di produzione con antiche e diffuse radici su tutto il territorio; tre gli ippodromi funzionanti a Firenze, Montecatini Terme e Follonica; numerosi e concentrati in prevalenza nelle campagne tra il mare e l Appennino settentrionale sono i centri di allevamento privati dove il trottatore atleta vive nel verde e nella quiete e si trasferisce negli ippodromi metropolitani solo per l impiego sportivo. Oggi sono presenti negli allevamenti Toscani oltre 800 fattrici con una produzione annuale di oltre 500 soggetti; 22 sono le stazioni di monta naturale e artificiale con 27 stalloni funzionanti. Quattro i cavalli toscani nella lista dei Top Money (vincite di oltre un miliardo) Uronometro, Lubro Gim, Locus di Gia, Penelope Dei mentre Vincenza Gius ha eguagliato con 1.16.2 sulla breve sulla pista di Montecatini il record italiano delle femmine della sua generazione. 15

Cavallino di Monterufoli Il cavallino di Monterufoli trae le sue origini nell entroterra pisano, derivando dallo stesso ceppo del cavallo Maremmano, ma con mole ridotta. All inizio del 900 ad opera del conte Ugolino della Gherardesca iniziava, presso la Tenuta di Monterufoli, un attenta opera di selezione fornendo soggetti sobri, resistenti e robusti, validissimi per il tiro leggero e la sella. A metà del secolo, con la parcellizzazione della Tenuta, la popolazione equina ha rischiato la completa estinzione, evitata grazie ad alcuni allevatori appassionati. Il pony, con mantello baio oscuro o morello e temperamento vivace, docile ed obbediente, si trova oggi in provincia di Pisa il gruppo più consistente si trova a Libbiano, ai confini col Parco Regionale di Monterufoli, di Livorno e di Grosseto. I caratteri tipici indicano la testa un po lunga, collo muscoloso e con criniera folta, spalla tendenzialmente dritta, garrese mediamente pronunciato, dorso disteso, lombi regolari, groppa ampia un po obliqua, a volte con lieve solco mediano, petto regolare, torace mediamente ampio e profondo, arti robusti, articolazioni forti, appiombi e andature regolari con lieve mancinismo degli arti posteriori tollerato, piede ben conformato, con unghia compatta. L attuale indirizzo selettivo mira ad ottenere un robusto Pony da sella e da concorso di salto ostacoli. 16

Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido (TPR) Il Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido (TPR) è originario del basso Polesine, dove è ancora presente in gran numero. Viene allevato soprattutto per la produzione di carne e risulta particolarmente adatto agli attacchi. Nella nostra regione questa razza viene allevata essenzialmente nella Tenuta Regionale di San Rossore a Pisa che partecipa con successo alle mostre abitudinalmente organizzate a Verona e a Città di Castello; esistono altri piccoli allevamenti nella stessa provincia e in quella di Arezzo. 17

Bardigiano Il Bardigiano ha origini antichissime nell Appennino tosco emiliano e si trova oggi in Emilia, Toscana e Liguria. Ha mantello baio oscuro, è frugale, rustico e resistente alla siccità e alle malattie. Èin grado di utilizzare qualsiasi tipo di foraggio ed è insensibile ai cambiamenti di clima. È molto docile e particolarmente adatto per l escursionismo equestre. In provincia di Massa Carrara si contano 35 allevamenti con 103 capi, quasi tutti ubicati nei comuni di Zeri e Pontremoli. 18

Asino dell Amiata L Asino dell Amiata ha il caratteristico mantello grigio sorcino uniforme, con zebrature agli arti e croce scapolare. La forma snella e la grande agilità gli permettono di accedere in luoghi impervi e scoscesi. Èun animale docile e di buona indole e nello stesso tempo vivace ed infaticabile. La Regione Toscana ne conserva un nucleo storico nell Azienda di Cernaia (Gr) e diversi allevatori possiedono una o più fattrici. Negli ultimi anni l interesse per questa razza è molto accresciuto, grazie anche al sostegno della Regione e della UE. Oggi si contano circa 150 fattrici nelle provincie di Grosseto e Livorno. Viene allevato soprattutto a scopo di salvaguardia e amatoriale, anche se in qualche caso viene utilizzato per piccoli lavori ed anche cavalcato o attaccato a calessi leggeri. 19

tel. 0554393050 Indirizzi di Enti ed Organizzazioni con sede in Toscana Allevatori REGIONE TOSCANA ISTITUTO INCREMENTO IPPICO Lungarno Simonelli, 16 56100 Pisa tel. 05024207 NAZIONALE ALLEVATORI CAVALLO MAREMMANO via Canova, 13/a 58100 Grosseto tel. 0564417087 NAZIONALE ALLEVATORI CAVALLO AVELIGNESE via Cavour, 106 50129 Firenze tel. 055571867 ITALIANA ALLEVATORI CAVALLI QUARTER HORSE piazza Artom, 12 50127 Firenze tel. 0554360509 URATA (Unione Regionale Associazioni Toscane Allevatori) piazza Artom, 12 50127 Firenze PROVINCIALE ALLEVATORI AREZZO via Margaritone, 28 52100 Arezzo tel. 057520929 ASSOCIAZIONE PROVINCIALE ALLEVATORI FIRENZE via Faentina, 8 50032 Borgo San Lorenzo (FI) tel. 0558495990 PROVINCIALE ALLEVATORI GROSSETO viale Europa, 40 58100 Grosseto tel. 0564455038 PROVINCIALE ALLEVATORI LIVORNO via Barsanti, 2 56121 Ospedaletto (PI) tel. 050984391 PROVINCIALE ALLEVATORI LUCCA via Barsanti, 2 56121 Ospedaletto (PI) tel. 050974130 20

PROVINCIALE ALLEVATORI MASSA CARRARA via XX Settembre, 5 54011 Aulla (MS) tel. 0187421951 PROVINCIALE ALLEVATORI PISA via Barsanti, 2 56121 Ospedaletto (PI) tel. 050980162 PROVINCIALE ALLEVATORI PISTOIA corso Gramsci, 11 51100 Pistoia tel. 057328160 PROVINCIALE ALLEVATORI SIENA piazza Matteotti, 20 53100 Siena 21

Attività sportive tel. 0577285273 FISE COMITATO REGIONALE TOSCANO via Matteotti, 4 55049 Viareggio (LU) tel. 0584944182 FITEEC-ANTE COMITATO REGIONALE DELLA TOSCANA Loc. Formole 52036 Pieve S. Stefano (AR) tel. 0575797013 IPPODROMO PRATO DEGLI ESCOLI SAN ROSSORE SOCIETÀALFEA - PISA via delle Cascine, 153 56122 Pisa tel. 050533059 IPPODROMO LE CASCINE E IPPODROMO LE MULINA - SOCIETÀ VILLA GLORI AGNANO FIRENZE Le Cascine 50144 Firenze tel. 0554226076 IPPODROMO GROSSETO - SOCIETÀ MAREMMANA CORSE CAVALLI via Aurelia Antica, 35 58100 Grosseto tel. 056424214 IPPODROMO PIAN DELLE FORNACI SOCIETÀETRUSCA CORSE CAVALLI SIENA Strada Statale Ponente, 73 53010 Costalpino (SI) tel. 0577394347 IPPODROMO SESANA SOCIETÀFIORENTINA CORSE CAVALLI - MONTECATINI TERME via Cadorna, 16 51016 Montecatini Terme (PT) tel. 057278714 IPPODROMO CAPRILLI SOCIETÀLABRONICA CORSE CAVALLI LIVORNO via dei Pensieri, 2 57128 Livorno tel. 0586814481 IPPODROMO DEI PINI SOCIETÀFOLLONICA CORSE CAVALLI FOLLONICA via Massetana, 2 58022 Follonica tel. 056658650 IPPODROMO LA TORRICELLA ASSOCIAZIONE IPPICA CAPALBIESE - CAPALBIO SS. Aurelia Km 125,5 58011 Capalbio (GR) 22

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