Principali interventi dopo il Piano Particolareggiato per il centro storico (1979-1982)
Casa Curcio, progetto del 1964 di Antonio Bonafede, esprime i canoni compositivi dettati da Le Corbusier e rivisitati dai razionalisti italiani negli anni 30. Ad esempio si può leggere la chiara attinenza con la casa Figgini al Villaggio dei giornalisti (Milano 1933-35) qui in basso, per quanto riguarda il rapporto che l edificio stabilisce con il suolo, dalla presenza della finestra a nastro e dal tetto giardino. Sono evidenti, dunque, i cinque punti dell architettura dettati da Le Corbusier: 1. pilotis (piloni); 2. Tetto-giardino; 3. Plan-libre (pianta libera); 4. Facciata libera; 5. Finestra a nastro. Inoltre la casa si pone, da un punto di vista delle relazioni urbane, in modo molto interessante. Lungo l asse viario su cui essa è posta, si costruisce una doppia prospettiva: percorrendo la via in discesa, il fronte della casa Curcio è il fulcro centrale della prospettiva, mentre, percorrendola in salita, è la chiesa di San Pasquale che si pone come pieno in asse. Antonio Bonafede Casa Curcio (1964)