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COMUNE DI LAURO (PROVINCIA DI AVELLINO) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA APPROVATA CON DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO N. 9 DEL 11/06/2012 1

ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento disciplina l applicazione nel Comune di Lauro dell'imposta Municipale Propria istituita dall art. 13 del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214 e disciplinata dal medesimo articolo 13 e dagli articoli 8 e 9 del D. Lgs 14 marzo 2011, n. 23. Il presente regolamento è adottato nell ambito della potestà regolamentare prevista dagli articoli 52 e 59 del Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, n.446, dall art. 13, comma 13, del Decreto Legge 201/2011 e dall art. 14, comma 6, del Decreto Legislativo 23/2011. ART. 2 SOGGETTO ATTIVO E SOGGETTI PASSIVI Soggetto attivo dell imposta è il Comune di Lauro (AV). I soggetti passivi dell imposta sono quelli così come individuati dall art. 3 del D. Lgs. 30/12/1992, n.504 e successive modificazioni ed integrazioni. ART. 3 DEFINIZIONE DI FABBRICATO, AREA FABBRICABILE E TERRENO AGRICOLO Ai fini dell'applicazione dell'imposta Municipale Propria, si considerano fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli quelli descritti dall'art. 2 del Decreto Legislativo n. 504/1992. L'equiparazione di cui al 2 periodo, lettera b), comma 1, dell art. 2 del D. Lgs. 504/1992 si verifica se sussistono le seguenti condizioni: a) la condizione del soggetto passivo quale coltivatore diretto o imprenditore agricolo deve essere confermata dall'iscrizione negli appositi elenchi previsti dall'art. 11 della Legge 9 gennaio 1963, n.9 e s.m.i., con obbligo di assicurazione per invalidità, vecchiaia e malattia. L'iscrizione nei predetti elenchi ha effetto per l intero periodo d imposta. La cancellazione ha effetto a decorrere dal 1 gennaio dell'anno successivo; b) il lavoro effettivamente dedicato all'attività agricola da parte del soggetto passivo e dei componenti il nucleo familiare deve fornire un reddito superiore al 50% del reddito complessivo del nucleo familiare imponibile IRPEF determinato per l'anno precedente. c) Nel caso in cui il terreno sia posseduto da più contitolari, la finzione giuridica di cui al 2 periodo, lettera b), comma 1, dell art. 2 del D. Lgs. 504/1992 opera esclusivamente nei confronti di quello in possesso dei requisiti di cui alle lettere a) e b), mentre per gli altri l imposta municipale propria dovrà essere versata tenendo conto del valore venale dell area fabbricabile, rapportata alla propria quota di possesso. 2

ART. 4 BASE IMPONIBILE DELLE AREE FABBRICABILI Per le aree fabbricabili, il valore è costituito da quello venale in comune commercio al 1 gennaio dell'anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all'indice di edificabilità, alla destinazione d'uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche. A norma dell art. 36, comma 2, del Decreto Legge 223/2006, sono considerate fabbricabili le aree utilizzabili a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico adottato, indipendentemente dall approvazione della Regione e dall adozione di strumenti attuativi del medesimo. In caso di utilizzazione edificatoria dell'area, di demolizione di fabbricato, di interventi di recupero a norma dell'art. 3, comma 1, lettere c), d) ed f) del Decreto del Presidente della Repubblica 06/06/2001, n. 380, la base imponibile è costituita dal valore dell'area, la quale è considerata fabbricabile anche in deroga a quanto stabilito nell'art. 2 del Decreto Legislativo 504/92, senza computare il valore del fabbricato in corso d'opera, fino alla data di ultimazione dei lavori di costruzione, ricostruzione o ristrutturazione ovvero, se antecedente, fino alla data in cui il fabbricato costruito, ricostruito o ristrutturato è comunque utilizzato. Su richiesta dell interessato, il funzionario responsabile dispone il rimborso dell imposta pagata per le aree divenute inedificabili a seguito di approvazione definitiva di varianti agli strumenti urbanistici generali o attuativi oppure per vincoli imposti da leggi nazionali o regionali, successivamente al pagamento dell imposta; Il diritto al rimborso è riconosciuto alla contestuale sussistenza delle seguenti condizioni: a. non vi sia stata, o non vi sia in atto, un utilizzazione edificatoria in forza di titolo abilitativo edilizio per interventi di qualsiasi natura sulle aree interessate; non vi sia stata o non vi sia in atto alcuna utilizzazione edificatoria, neppure abusiva, dell area interessata o di una sua parte, a prescindere dagli eventuali provvedimenti amministrativi adottati in merito all abuso. b. Il rimborso è pari alla differenza tra l imposta versata sul valore venale dell area edificabile e l imposta che sarebbe dovuta sulla base de reddito dominicale del terreno. c. Il rimborso compete per non più di cinque periodi d imposta, durante i quali il tributo sia stato corrisposto sulla base del valore delle aree edificabili e comunque non oltre l ultimo acquisto a titolo oneroso dell area stessa. d. La relativa istanza di rimborso deve essere presentata, a pena di decadenza, entro cinque anni dalla data in cui l area è divenuta inedificabile ai sensi del comma 1 del presente articolo. 3

ART. 5 UNITÀ IMMOBILIARI POSSEDUTE DA ANZIANI O DISABILI Si applica l aliquota ridotta e la detrazione prevista per l abitazione principale all'unità immobiliare e le relative pertinenze possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l abitazione non risulti locata. ART. 6 ESENZIONI E ALTRE FORME DI AGEVOLAZIONE Sono esenti dall imposta le fattispecie disciplinate dall art. 9, comma 8, del Decreto Legislativo n. 23/2011. L esenzione di cui all articolo 7, comma 1, lettera i) del Decreto Legislativo n. 504/1992 si applica soltanto ai fabbricati ed a condizione che gli stessi, oltre che utilizzati, siano anche posseduti dall'ente non commerciale utilizzatore. ART. 7 VERSAMENTI ED INTERESSI il versamento dell'imposta dovuta al Comune ed allo Stato, per le quote di rispettiva competenza, in due rate di pari importo, scadenti la prima il 16 giugno e la seconda il 16 dicembre. Resta in ogni caso nella facoltà del contribuente provvedere al versamento dell'imposta complessivamente dovuta in unica soluzione annuale, da corrispondere entro il 16 giugno. I versamenti non devono essere eseguiti quando l'imposta risulti inferiore ad 5,00; tale importo si intende riferito all imposta complessivamente dovuta per l anno e non alle singole rate di acconto e di saldo. Si considerano regolarmente eseguiti i versamenti effettuati da un contitolare anche per conto degli altri. ART. 8 ATTIVITÀ DI CONTROLLO ED INTERESSI MORATORI L attività di controllo è effettuata secondo le modalità disciplinate nell art. 1, commi 161 e162 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successive modificazioni ed integrazioni. Sulle somme dovute a titolo di imposta municipale propria a seguito di violazioni contestate si applicano gli interessi moratori pari al tasso legale maggiorato di 3 punti percentuali. Gli interessi sono calcolati con maturazione giorno per giorno con decorrenza dal giorno in cui sono divenuti esigibili Nell'attività di recupero non si dà luogo ad emissione di avviso quando l'importo dello stesso per imposta, sanzione ed interessi non supera 11,00. 4

ART. 9 RIMBORSI E COMPENSAZIONE Il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione. Il rimborso viene effettuato entro centottanta giorni dalla data di presentazione dell istanza. Sulle somme da rimborsare è corrisposto l'interesse nella misura stabilita dall art. 8, comma 2. Gli interessi sono calcolati con maturazione giorno per giorno con decorrenza dalla data dell eseguito versamento. Non sono eseguiti rimborsi per importi inferiori a 11,00 per anno solare. Su specifica richiesta del contribuente è possibile procedere alla compensazione delle somme a debito con quelle a credito, purché riferite allo stesso tributo. Il Funzionario Responsabile sulla base della richiesta pervenuta, in esito alle verifiche compiute, autorizza la compensazione. ART. 10 RISCOSSIONE COATTIVA La riscossione coattiva è effettuata con modalità e forme stabilite dal regolamento generale delle Entrate comunali. ART.11 POTENZIAMENTO DELL UFFICIO TRIBUTI Per effetto di quanto previsto dall art. 3, comma 57, della L.662 del 1996, dall'art. 59, comma 1, lettera p), del D.Lgs. n. 446 del 1997 e dal comma 6 dell articolo 14 del D. Lgs. 23/2011, una percentuale del gettito I.M.U. è destinata al potenziamento delle attività tributarie e all attribuzione di compensi incentivanti al personale addetto. A tal fine sono determinate le seguenti percentuali: a. il 5% del gettito dell imposta municipale propria riscosso a seguito dell attività di accertamento nell esercizio precedente a quello di riferimento destinato all incentivazione del personale dell ufficio tributi, ripartito in base a criteri generali concordati con le rappresentanze sindacali; b. il 5% dello stesso gettito di cui alla precedente lettera a) è destinato al potenziamento strutturale del Settore Tributi. ART. 12 DISPOSIZIONI FINALI È abrogata ogni norma regolamentare in contrasto con le disposizioni del presente regolamento. Per quanto non previsto dal presente regolamento si applicano le disposizioni di legge vigenti. Il presente regolamento entra in vigore il 1 gennaio 2012. 5