Affiliati alla FederTrek Escursione nei Monti Lucretili Monte Gennaro (1275 m.) Sabato 5 Dicembre 2015 Vista Generale del gruppo del Monte Gennaro Monte Gennaro o Pizzo di Monte Gennaro, è la seconda cima dei Monti Lucretili (dopo il M. Pellecchia) E la montagna che domina Roma: ben visibile da tutta la città per via del grande dislivello presente (essendo Roma quasi al livello del mare, questa montagna la sovrasta con i suoi 1300 metri scarsi), offre la possibilità di un escursione perfetta per chi volesse evadere dal caos capitolino, immergersi in una natura incontaminata a pochi km dalla città e respirare comunque l ambiente di montagna, avendo una vetta molto panoramica. La storia di Monte Gennaro Trovandosi nelle immediate vicinanze di Roma, proprio sopra il Comune di Marcellina, Monte Gennaro è ben visibile e riconoscibile da varie zone della Capitale. Il nome di Monte Gennaro risale probabilmente al secolo 313 d.c. periodo in cui con l'editto di Costantino il culto pagano veniva sostituito da quello cristiano. Nello specifico la popolazione locale che già era devota a S.Lorenzo (patrono di Tivoli), iniziò a venerare un suo confratello, tale Ianuarius da cui Gennaro appunto. A Ianuarius, parrebbe sia dedicata una cappella votiva su questa montagna, che da quel periodo in poi avrebbe preso appunto il nome del Santo. Nelle vicinanze della vetta è ancora presente la struttura ormai fatiscente dell'ex stazione di monte della cestovia che, inaugurata intorno agli anni '70, collegava Palombara Sabina a Monte Gennaro. Vicino a questa c'è un'altra struttura abbandonata, quella di un albergo. Tra gli anni novanta e duemila si è più volte vociferato sul ripristino e la riattivazione di entrambe le strutture, ma a
tutt'oggi ancora non si hanno notizie certe in merito. Poco sotto la cima è poi presente una torretta, che sembrerebbe di guardia (Torre Cruciani), facilmente raggiungibile dalla vetta. Questa torretta probabilmente fu fatta erigere per conto di una famiglia nel XVII secolo. Dalla cima di Monte Gennaro il panorama a Nord è sul Terminillo, Nord-Est sul vicino Monte Pellecchia e dietro questo, in lontananza, sul gruppo del Gran Sasso, verso Nord-Ovest si scorge il solitario Soratte, invece a Sud la visuale è sui Monti Prenestini. Due viste differenti del Monte Gennaro Regione e Provincia: Lazio, Roma Località di partenza: Marcellina (RM) Località di arrivo: Marcellina (RM) Tempo di percorrenza (pause comprese): 2:45 h (andata) + 1:30 h (ritorno) Chilometri: circa 12 Km a/r Grado di difficoltà: E Descrizione delle difficoltà: In presenza di nebbia o neve potrebbe essere difficile orientarsi sul Pratone. Periodo consigliato: Tutto l'anno Segnaletica: CAI su pietre e alberi, integrata con frecce ed altre indicazioni verniciate. Dislivello in salita: 430 m Quota massima: 1275 m s.l.m. Accesso stradale: Termine della strada asfaltata presso Prato Favale Come arrivare : Da Roma si prende la SS5 Tiburtina in direzione di Tivoli. Prima di Tivoli si prende la SS636 verso Palombara Sabina, per poi girare a destra al bivio per Marcellina. Ci si ritrova poco dopo al centro del paese e lo si attraversa seguendo la direzione per S. Polo dei Cavalieri. Appena usciti da Marcellina, immediatamente dopo aver oltrepassato un centro visite del Parco dei Lucretili che si trova a destra lungo la strada, si svolta a sinistra in salita per una strada asfaltata indicata con un cartello di strada senza uscita. Si sale percorrendo alcuni tornanti fino a Prato Favale, dove la strada termina, infine si parcheggia. Da quel punto inizia il sentiero 302B, fino ad incrociare il 302, continuando lungo il 303. Con il sentiero 303 si attraversa il bosco lungo una pietraia, facendo attenzione a non svoltare a destra imboccando il 303E
Raggiunto il Pratone, il sentiero 303 incrocia una mulattiera in prossimità di un piccolo edificio in muratura, a questo punto si svolta a sinistra e si prosegue per circa 200 m fino a vedere sulla destra i segnali che indicano il sentiero 305 che porta fino in cima. Il Pratone visto sulla via della vetta Descrizione della salita: Il percorso inizia su di un comodo sentiero, prima all aperto lasciandosi prato Favale sulla sinistra e poi entra nel bosco: qua si possono ammirare i faggi secolari, caratterizzati da altezze vertiginose e tronchi dal diametro di quasi 3 metri (impossibile non notarne uno proprio lungo il percorso, sulla sinistra). Dopo circa 1,00 h di cammino nel bosco, che si risale su un letto di torrente asciutto (a tratti faticoso per via dei molti massi presenti), si arriva al cosiddetto Pratone del Monte Gennaro (q. 1020 m), un prato di grandi dimensioni (1000x600 m circa) da dove si scorge la vetta da raggiungere sulla sinistra, in direzione SE. Si attraversa il pratone tenendosi sulla sinistra, e all altezza di una casetta-rifugio in mattoni sulla destra, poi si piega a sinistra in direzione della vetta; quindi si scavalca un muretto di pietra e si rientra nel bosco. Da qui si segue il sentiero che, snodandosi tra alberi e praticelli, conduce fuori dal bosco su un fondo sassoso; il tratto terminale della salita è del tutto intuitivo, essendo la vetta ben visibile. Il panorama 360 è di grande impatto, visto il dislivello con la pianura sottostante (1000 m circa): nelle giornate terse si vede chiaramente il Mar Tirreno, il Monte Soratte isolato nella pianura, la città di Roma, il vicino Monte Pellecchia e, guardando verso E, gli Appennini con il Velino, il Corno Grande e i Simbruini.
La Torretta (Torre Cruciani) vista dalla vetta Appuntamento Sabato 5 Dicembre, ore 7:00 Capolinea Metro A, Anagnina - via Tuscolana - (Distributore Q8) Prenotazioni & Informazioni: AEV Sammuri Fabio 329 3347487 AV Landriani Rita 344 0471560 Tessera FederTrek : da esibire alla partenza. Costo della escursione 8 per i tesserati. AVVERTENZA: L escursione può subire variazioni a discrezione della guida. Per appuntamenti diversi da quello indicato, contattare gli Accompagnatori.