Scuola di Formazione Teologica San Pier Crisologo Ravenna Gesù annuncia il Regno con parole e gesti uso pedagogico di parabole e miracoli appunti degli incontri del martedì a cura del prof. don Gianni Passarella anno 2011/2012
Bibliografia recente in italiano GIANMARIOPAGANO, I miracoli di Gesù. Dramma e rivelazione (coll. Diaconia della verità 4), Paoline, Milano 2008. SANTIGRASSO, Processi comunicativi nei SANTIGRASSO, Processi comunicativi nei racconti di miracoli. Matteo 8-9 (coll. Fede e Comunicazione 22), Paoline, Milano 2007.
IL MIRACOLO LE AMBIGUITA DEL MIRACOLO: il miracolo richiama e allontana nello stesso tempo,enonèdettocheadavvicinarsisiano ipiùsaggi. Il miracolo si propone come un motivo per credere e, nello stesso tempo, sembra poter essere un motivo per non credere! È un pericolo strumento di propaganda!!!
Il ritegno di Gesù Anche Gesù sembra spesso restio a compiere dei miracoli... e allora? Eppure non si può dire che Gesù non li abbia fatti: un Gesù senza miracoli non è né il Gesù della fede, né il Gesù della storia: è solo un Gesù di comodo!
La funzione di segni ma segni indispensabili Da una parte è vero che i miracoli del NT hanno spesso la funzione di segni Eppure questi segni sono tali in quanto MIRACOLI (cioè qualcosa che crea stupore) Quindi la valenza del segno è insita nel fatto stesso e il suo significato è inscindibile da essi, fino a costituire in pratica un tutt uno
A cosa serve il miracolo Il miracolo è un evento straordinario che è il risultato di un atto speciale di Dio, ed è il servizio essenziale per suscitare, interpellare, educare, vivificare la fede.
Caratteristiche del genere letterario del racconto di un miracolo - La rappresentazione drammatica come narrazione: scene brevi coinvolgenti personaggi azioni compiute che captano l attenzione - I racconti dei miracoli come pedagogia della fede: il parallelo tra PARABOLA e MIRACOLI ladifferenzatralaparabolaeimiracoli - I Vangeli: opere pedagogiche per il pubblico!
I miracoli come azione scenica: l analisi drammatica Il problema/bisogno e il desiderio riuscirà? L antagonista il lupus in fabula! Il piano come è possibile battere l ant. La battaglia il confronto decisivo La rivelazione termine ultimo del dramma qualifica se si tratta di una tragedia o di una commedia è l informazione che permette di rileggere il tutto! Il nuovo equilibrio da ogni causa un effetto!
Vediamo un esempio tipo Marco 2:1-12 bisogno del protagonista e antagonista: Ed entrò di nuovo a Cafarnao dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa 2 e si radunarono tante persone, da non esserci più posto neanche davanti alla porta, ed egli annunziava loro la parola. l occasione di un personaggio passivo di fronte all antagonista: 3 Si recarono da lui con un paralitico portato da quattro persone. 4 Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dov' egli si trovava e, fatta un' apertura, calarono il lettuccio su cui giaceva il paralitico. la soddisfazione del desiderio: 5 Gesù,vistalalorofede,dissealparalitico:"Figliolo,tisonorimessiituoipeccati". contrattacco dell antagonista: 6 Seduti là erano alcuni scribi che pensavano in cuor loro: 7 "Perché costui parla così?bestemmia!chipuòrimettereipeccatisenondiosolo?". 8 MaGesù,avendo subito conosciuto nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: "Perché pensate così nei vostri cuori? 9 Che cosa è più facile: dire al paralitico: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina?
il momento della rivelazione 10 Ora, perché sappiate che il Figlio dell' uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati, 11 ti ordino -disse al paralitico -alzati, prendi il tuo lettuccio e và a casa tua". dopo l effetto cambia la situazione dell occasione e dell antagonista: 12 Quegli si alzò, prese il suo lettuccio e se ne andò in presenza di tutti e tutti si meravigliarono e lodavano Dio dicendo: "Non abbiamo mai visto nulla di simile!".