I nuovi materiali dell ottica 7 October 2016 Acetato CR39, teflon e titanio, la ricerca non si ferma non solo per le lenti ma anche per le montature. Il futuro è già qui! La lunga storia degli occhiali La vera origine degli occhiali è in gran parte (ancora) ignota, la loro storia invece è un libro aperto alla cui scrittura hanno collaborato nei secoli illustri scienziati e che si arricchisce ancora ogni giorno di nuovi dettagli. Un invenzione insomma in continua evoluzione, una protesi
nata per aiutare l uomo, migliorandone la vista e dunque la qualità della vita grazie anche a materiali incredibili, per le lenti e le montature, testati addirittura nello spazio. CR39, il vetro plastico infrangibile Non è il nome di un droide in una nuova saga di fantascienza, bensì la sigla del materiale organico di cui sono fatte le lenti che riteniamo di plastica. E non è più nemmeno tanto giovane. La scoperta risale, infatti, agli anni Quaranta, quando un gruppo di scienziati americani mise a punto il monomero ADC (Allil Diglicol Carbonato), di cui sintetizzarono 180 derivati. Di questi il numero 39 risultava idoneo alla costruzione di lenti oftalmiche, perché ha lo stesso indice di rifrazione del vetro, ma è molto più leggero e resistente all impatto, ed è perciò ancora tra i più usati per realizzare un dispositivo ottico infrangibile.
Trivex, leggerezza e resistenza Il Trivex è 60 volte più resistente all impatto rispetto ad una lente tradizionale, resiste ad una trazione di 60kg e viene comunemente utilizzato nelle industrie per gli occhiali di sicurezza. Offre una protezione totale ai raggi UV dannosi per l occhio umano. Inoltre, è attualmente il materiale per lenti oftalmiche più leggero sul mercato e grazie alla sua composizione chimica permette di avere delle proprietà ottiche decisamente superiori alle lenti tradizionali eliminando completamente distorsioni e aberrazioni cromatiche. Le lenti Salmoiraghi Junior sono realizzate completamente in Trivex, per garantire la massima sicurezza dei nostri bambini. Titanio: il metallo più resistente e duttile Ovvero un materiale rivoluzionario, che ha imposto leggerezza ed essenzialità, ormai imprescindibili sia nelle montature da vista sia in quelle degli occhiali da sole. Resistente quanto l acciaio e due volte più dell alluminio, è un elemento chimico dotato tra l altro di
bassa densità e bassa conducibilità termica, biocompatibile e facile da lavorare. È talmente resistente che è in grado di sostenere quelle che gli scienziati chiamano temperature estreme ed è immune all attacco corrosivo dell acqua salata: pensate che è usato per le parti delle navi esterne o per gli impianti di desalificazione che rimuovono i sali dall acqua del mare convertendola in potabile. Ha anche un ottima duttilità e può essere stampato a caldo in tante forme diverse, che danno vita a montature belle esteticamente e in più leggerissime, super resistenti e antigraffio: l ideale per un uso quotidiano, anche quando la vita si svolge in ambienti alternativi : nel 2000 la Nasa adottò per i suoi astronauti montature da sole e da vista in titanio che hanno ricevuto dalla Space Foundation il brevetto di Certified Space Technology! M49: gli occhiali biodegradabili Torniamo alle sigle per un innovazione avveniristica e vantaggiosa per gli esseri umani e l ambiente, già applicata agli occhiali: si tratta di una bioplastica, un materiale ecosostenibile ricavato da fibre di cotone e legno che mantiene tutte le caratteristiche estetiche e tutti gli effetti cromatici dell acetato, con la differenza che è riciclabile e biodegradabile al 100%. Il lancio risale al 2011 da parte della Mazzucchelli, un azienda italiana del varesotto. La coscienza ecologica nel settore dell ottica risale però almeno agli anni 90, quando si sperimentarono materiali derivati dalle foglie del mais. Oggi si trovano in vendita occhiali in bioplastica di canapa, leggeri, resistenti e alla portata di tutti.
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