La Venaria Reale 2015 Raffaello Il Sole delle Arti
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Indice Pag. 04 Raffaello. Il Sole delle Arti Pag. 05 La mostra Pag. 11 I curatori Pag. 12 Le opere Pag. 27 Colophon Pag. 33 Informazioni generali 3
Raffaello Il Sole delle Arti Reggia di Venaria, Sale delle Arti Dal 26 settembre 2015 al 24 gennaio 2016 A cura di: Gabriele Barucca e Sylvia Ferino «[ ] Madre Natura temette, finché egli visse, di essere da lui vinta e, quando si spense, di morire con lui» Pietro Bembo Comitato scientifico: Antonio Paolucci (presidente), Cristina Acidini, Anna Imponente, Lorenza Mochi Onori, Maria Luisa Papotti, Mario Scalini, Maria Sframeli, Maria Rosaria Valazzi Organizzazione: Consorzio La Venaria Reale, con la partecipazione di MondoMostre srl e Fondazione per la Cultura Torino Partner: Intesa Sanpaolo Con il sostegno di: Compagnia di San Paolo Con il patrocinio di: Città di Torino Città metropolitana di Torino Dal 26 settembre 2015 al 24 gennaio 2016 la Reggia di Venaria -grandioso complesso monumentale alle porte di Torino, capolavoro dell architettura e del paesaggio, dichiarato Patrimonio dell Umanità dall Unesco- dedica una straordinaria mostra a Raffaello (Urbino, 1483 Roma, 1520), l artista eccelso che nei primi anni del Cinquecento raggiunse i vertici della perfezione e del sublime, per la quale sono stati richiesti prestiti alle più importanti istituzioni museali italiane e straniere. La mostra è curata da Gabriele Barucca (Soprintendenza per le Belle Arti e il Paesaggio delle Marche) e da Sylvia Ferino (già Direttore della Pinacoteca del Kunsthistorisches Museum di Vienna), con un Comitato scientifico di eminenti studiosi presieduto dal Direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci. Al progetto ha dato il suo autorevole contributo il compianto Enrico Castelnuovo, Professore emerito della Scuola Normale di Pisa. 4
La mostra La mostra rappresenta un evento speciale ed inedito in quanto, per la prima volta e secondo un taglio nuovo ed originale, Raffaello viene presentato -grazie all esposizione di oltre 130 opere- come ispiratore della ricchissima produzione delle cosiddette arti congeneri, come le definiva Vasari, ossia le arti applicate che tradussero nelle rispettive tecniche le prodigiose invenzioni figurative del grande Urbinate. I maestri e le prime opere di Raffaello La prima parte della mostra è pensata per evocare, grazie ad una scelta di magnifici dipinti, il racconto della vita di Raffaello, dagli anni della sua formazione artistica (tra Urbino e Città di Castello) alla sua prima maturità (fra Perugia, Siena e Firenze). L esposizione si apre con una serie di stupende opere dei maestri che hanno avuto un ruolo fondamentale nel suo primissimo percorso artistico: il padre Giovanni Santi (serie delle Muse di Palazzo Corsini, Firenze), Luca Della Robbia (Madonna della mela del Bargello, Firenze), il Perugino (Santa Maria Maddalena di Palazzo Pitti, Firenze), il Pinturicchio (Madonna della Pace, Pinacoteca Civica di San Severino Marche) e Luca Signorelli (Crocifissione, Galleria Nazionale delle Marche di Urbino). A queste si affianca una scelta di preziosi dipinti giovanili di Raffaello: la predella con Storie della vita di Maria (Fano, Chiesa di Santa Maria Nuova) che vede la collaborazione il giovane Raffaello e il suo maestro Perugino, la Croce processionale ora al Poldi Pezzoli (Milano), il San Sebastiano (Bergamo, Accademia Carrara) e l Angelo (Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo) frammento della Pala Baronci per Sant Agostino a Città di Castello. 5
Le arti congeneri e il mito di Raffaello Sole delle Arti La mostra intende accostarsi alla geniale personalità di Raffaello da un punto di vista inconsueto e imprevedibile, vale a dire illustrando soprattutto il suo impegno creativo verso le arti congeneri, come le chiamava Vasari, che trasposero e interpretarono suoi cartoni e disegni. Uno spazio importante è dedicato alle incisioni tratte dalle opere di Raffaello che già nel corso del Cinque e Seicento costituirono il veicolo privilegiato per la diffusione e la conoscenza in Italia e nel resto d Europa delle sue straordinarie creazioni figurative. La fortuna di Raffaello, il suo mito, sono infatti passati in larga misura attraverso le stampe del bolognese Marcantonio Raimondi (1480 ca - 1534) che incise modelli già finiti del maestro, in vari casi delle prime idee, degli studi intermedi: Raffaello fornì a Marcantonio anche alcuni disegni appositamente eseguiti per la traduzione incisoria. Verso il 1515-1516 nuovi incisori entrarono nella bottega di Raffaello nel momento in cui la richiesta di informazioni sulle sue nuove invenzioni stava aumentando in modo consistente: così, accanto a Marcantonio, iniziarono ad operare nel Raphael team Marco Dente da Ravenna, Agostino Veneziano e Ugo da Carpi. E proprio grazie allo straordinario successo delle incisioni da Raffaello che innumerevoli artefici, a partire dal primo quarto del Cinquecento, si impegnarono nella realizzazione dei progetti grafici del Sanzio mediante tecniche diverse: scultori, fonditori, ceramisti, mosaicisti, intagliatori, armaioli. La mostra presenta questa straordinaria ricchezza di materiali e tecniche: in particolare, adeguata rilevanza è dedicata alla maiolica istoriata cinquecentesca per la cui nascita e sviluppo l influenza di Raffaello ha svolto un ruolo fondamentale, prodotta dalle botteghe di Casteldurante, Pesaro, Gubbio, Urbino e poi di Faenza, Deruta e di altri centri minori. Inoltre cristalli di rocca, placchette in metallo, smalti, vetri, armature e intagli lignei, tra i quali una delle splendide porte delle Stanze Vaticane (quella tra la Stanza di Eliodoro e la Sala di Costantino) concorrono a documentare l eredità artistica dell illustre Urbinate. 6
Il racconto della mostra si snoda dunque attraverso temi e imprese pittoriche che restituiscono la grandezza di Raffaello come ispiratore di stili e modelli iconografici, vero e proprio Sole delle Arti: uno dei soggetti principali con il quale l artista è solitamente identificato è quello della Madonna col bambino, illustrato in mostra dalla celebre Madonna del Granduca della Galleria Palatina di Palazzo Pitti, esempio supremo della dolcezza e umanità che caratterizzano il tipo della Madonna Raffaellesca. Questo capolavoro è affiancato da due belle repliche antiche della Madonna Bridgewater di ambito raffaellesco (Napoli, Museo di Capodimonte) e della Madonna d Orléans di Gerolamo Giovenone (Torino, Museo Civico d Arte Antica) oltre a una numerosa serie di piatti, coppe e targhe in maiolica policroma che sono influenzate dalle sue invenzioni più note, come la Madonna di Foligno o la Bella giardiniera, ripresa nell altorilievo di Girolamo della Robbia. La presenza in mostra del magnifico dipinto di Raffaello raffigurante La visione di Ezechiele (Firenze, Palazzo Pitti) offre poi l opportunità di affiancare il disegno di Rubens (Firenze, Museo Horne) e il grande arazzo fiammingo del Museo Nacional de Artes Decorativas di Madrid, come preziose derivazioni del celebre modello raffaellesco. Segue un altro capolavoro della maturità del maestro, l Estasi di santa Cecilia di Bologna, opera celeberrima che ha avuto un enorme influenza sulla pittura devozionale europea del Seicento. Il dipinto presenta ancora la cornice originaria, splendido manufatto dell intagliatore Giovanni Barili, già coinvolto da Raffaello nella realizzazione delle porte delle Stanze e delle Logge Vaticane. E ancora la straordinaria filiera artistica è puntualmente esemplificata dai temi religiosi, storie e miti, come il Giudizio di Paride: sono esposti, tra i molti oggetti, sontuosi esemplari di rotelle profusamente decorate e la stupenda borgognotta di Dresda. E inoltre evocato -attraverso le derivazioni sperimentate in varie tecniche- un altro famoso modello iconografico di Raffaello, vale a dire il Trionfo di Galatea affrescato nel 1511 alla Farnesina, la villa romana del banchiere Agostino Chigi. 7
Raffaello fu particolarmente attento anche all arte dell oreficeria e dei mosaici, per i quali fornì disegni e progetti per la realizzazione di opere e manufatti: intorno al 1517 venne coinvolto da Lorenzo de Medici e papa Leone X nella progettazione dei favolosi gioielli e delle opere di oreficeria destinati come doni alla corte francese. Al centro di questa commissione è il Bruciaprofumi disegnato dall artista per Francesco I, oggi noto attraverso un incisione di Marcantonio Raimondi. La sezione dell oreficeria è fortemente valorizzata da tre notissimi ritratti di Raffaello: il Giovane con mela (Firenze, Uffizi), la Muta (1507, Urbino, Galleria Nazionale delle Marche) ed Elisabetta Gonzaga Montefeltro (1504-1505, Firenze, Uffizi) che indossa un pendente a forma di scorpione riprodotto nel gioiello in vetro nero in prestito dal Kunsthistorisches Museum di Vienna. Il panorama degli interessi dell artista per le lavorazioni di materiali preziosi e dei suoi rapporti professionali con orafi e gioiellieri, si completa con l esposizione di cristalli di rocca incisi, cammei e placchette in metallo eseguiti da Valerio Belli, che tradusse nella glittica e nella numismatica invenzioni di Raffaello desunte da incisioni, condividendo con l amico lo studio e l interesse per l Antico. Proprio in riferimento all Antico, Raffaello e la sua bottega compresero tutte le possibilità di sviluppo stilistico del tema delle grottesche stimolandone la ripresa e determinandone la fortuna nell ambito delle arti congeneri : la mostra consente di seguire questo passaggio nelle sale dedicate alle Stanze Vaticane e alle Logge. 8
La mostra prosegue la documentazione della straordinaria ricchezza di materiali in cui è stato traslato il genio di Raffaello, concludendosi con la sezione più spettacolare dedicata all arte congenere per la quale il suo impegno nella progettazione è stato più diretto e dove il suo intervento è assimilabile al vasto campo della pittura: la creazione degli arazzi. Nel 1514 la commissione da parte di Leone X del disegno dei cartoni (oggi al Victoria and Albert Museum di Londra) per la realizzazione degli arazzi della Cappella Sistina, fu un impresa quasi paragonabile a quella delle Stanze Vaticane per Giulio II: Raffaello nell occasione offrì un contributo alla pittura di storia per alcuni rispetti più significativo di quello degli affreschi. La bottega di Pieter Coecke van Aelst a Bruxelles, che realizzò la serie degli arazzi entro il 1521, costituiva il più alto livello qualitativo raggiungibile nella tessitura e lavorava con le gamme più raffinate di colori e di fili d oro e d argento. La storia dei cartoni di Raffaello, dei loro spostamenti e delle numerose serie di arazzi cui diedero vita nel corso del XVI e XVII secolo, è davvero avvincente: la mostra consente di mettere eccezionalmente a confronto un arazzo della bottega di Peter van Aelst (ora nei Musei Vaticani) con altri di serie successive. Il soggetto prescelto per questa comparazione inedita è quello della Pesca miracolosa, grazie alla presenza dell arazzo, appositamente restaurato presso il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale, appartenente alla serie conservata nel Museo Antico Tesoro della Santa Casa di Loreto e tessuta a Bruxelles dall arazziere Heinrich Mattens tra il 1520 e il 1524, raffigurante il noto episodio della vita di San Pietro. 9
Altri due arazzi con la Pesca miracolosa della serie degli Atti degli Apostoli presenti in mostra sono quello della serie conservata nel Palazzo Ducale di Mantova, tessuta a Bruxelles da Jan van Tieghem negli anni tra il 1555-59, e quello preziosissimo, eseguito dai medesimi arazzieri, concesso in prestito dal Palazzo Reale di Madrid, per la prima volta esposto in Italia. A completare questo straordinario confronto è un ultimo arazzo della serie seicentesca conservata nel Palazzo Ducale di Urbino, eseguita dalla manifattura francese dei Gobelins su commissione del cardinale Mazarino. Perduti i disegni preparatori di Raffaello per la Pesca miracolosa, la genesi dell immagine può essere ricostruita tramite alcuni fogli tracciati dagli allievi Giovan Francesco Penni, Giulio Romano, Giovanni da Udine, che costituiscono un altro piccolo nucleo espositivo di approfondimento. Il confronto degli arazzi appartenenti a serie diverse e scalate nel corso di due secoli è un occasione unica per approfondite analisi comparative sia stilistiche sia tecniche, in particolare relativamente alle bordure. Infatti, se i cartoni raffaelleschi per gli arazzi degli Atti degli Apostoli, inviati a Bruxelles nel 1516, hanno costituito il fatto più significativo della diffusione della cultura figurativa italiana nelle Fiandre, non meno importante fu l effetto prodotto dai cartoni originali, purtroppo dispersi, relativi alle bordure, che soppiantarono l esclusivo ricorso ad elementi vegetali, in favore di un nuovo repertorio decorativo nel quale parte preponderante avevano le grottesche. La mostra è uno straordinario viaggio nell affascinante mondo di Raffaello e delle arti decorative, così come furono a lui e da lui ispirate: l incredibile riproduzione e trasmigrazione del suo stile e dei suoi soggetti non solo contribuì alla diffusione di invenzioni, arti e saperi, ma permise anche la nascita e l affermarsi nei secoli del mito e della fama legati per sempre alla sua persona. 10
I curatori Gabriele Barucca Lavora presso la Soprintendenza per le Belle Arti e il Paesaggio delle Marche e da anni tiene corsi universitari di Storia delle Arti applicate. Ha curato la realizzazione di numerose mostre: in particolare, nel 2001 ha ideato e curato la mostra dal titolo Tutta per ordine dipinta. La Galleria dell Eneide di Palazzo Buonaccorsi a Macerata (Urbino - Macerata), e nel 2007, insieme a Jennifer Montagu, la mostra Ori e Argenti. Capolavori del 700 da Arrighi a Valadier (Urbino), il cui catalogo ha vinto la XXV edizione del Premio internazionale Salimbeni per la Storia e la Critica d Arte. Nel 2012 ha curato la mostra Lorenzo Lotto. Il Rinascimento nelle Marche al Museo Statale di Belle Arti A.S. Puškin di Mosca; una versione ampliata della stessa mostra è stata ospitata nel 2013 presso la Reggia di Venaria. Sylvia Ferino Si è occupata di studi sul Rinascimento Italiano in vari istituti europei (Universitá di Vienna, Bryn Mawr College, Scuola Normale di Pisa, St. Hugh's College a Oxford). Assistente scientifico alla Biblioteca Hertziana, è stata curatore della Pittura Italiana del Rinascimento e, successivamente, Direttore del Dipartimento di Pittura al Kunsthistorisches Museum di Vienna fino al 2015. Curatore di mostre internazionali e membro di vari comitati scientifici ed editoriali, ha dedicato numerose pubblicazioni a Raffaello, Perugino, Giorgione, Tiziano, Arcimboldo ed altri. Nel 1997 ha vinto il premio Daria Borghese per il miglior catalogo di mostra in lingua straniera nel campo della storia dell'arte (Vittoria Colonna - Dichterin und Muse Michelangelo). Ha ottenuto diverse onorificenze internazionali: Ufficiale della Repubblica Italiana (2008) e Bundesverdienstkreuz für Wissenschaft und Forschung e Cruz de Oficial de la Orden de Isabel la Católica (2015). Dal 1 ottobre 2015 è guest professor alla Bibliotheca Hertziana di Roma. 11
Le opere 12
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Colophon Raffaello. Il Sole delle Arti Reggia di Venaria, Sale delle Arti 26 settembre 2015-24 gennaio 2016 La mostra è realizzata dal Consorzio La Venaria Reale A cura di Gabriele Barucca e Sylvia Ferino Comitato scientifico Antonio Paolucci (presidente), Direttore dei Musei Vaticani Cristina Acidini, già Soprintendente per il Polo Museale di Firenze Anna Imponente, Soprintendente Belle Arti e Paesaggio delle Marche Lorenza Mochi Onori, già Direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche Luisa Papotti, Soprintendente Belle Arti e Paesaggio per il Comune e la Provincia di Torino Mario Scalini, Direttore del Polo Museale dell Emilia Romagna Maria Sframeli, già Direttore del Museo degli Argenti di Firenze Maria Rosaria Valazzi, già Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici delle Marche La mostra è resa possibile dalla collaborazione di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Direzione Generale Musei - Ugo Soragni Servizio I - Collezioni museali - Antonio Tarasco Servizio II - Gestione e valorizzazione dei musei e dei luoghi della cultura - Manuel Roberto Guido Partner Intesa Sanpaolo Con il sostegno di Compagnia di San Paolo Con la partecipazione di Mondo Mostre Fondazione per la Cultura Torino Con il patrocinio di Città di Torino Città metropolitana di Torino Sponsor tecnico Ilti Luce 27
ORGANIZZAZIONE DELLA MOSTRA Consorzio di Valorizzazione Culturale La Venaria Reale Presidente Paola Zini Consiglio di Amministrazione Caterina Bon Valsassina, Claudia De Benedetti, Antonella Parigi, Giovanna Segre Collegio dei Revisori dei conti Giuseppe Mesiano (Presidente) Giandomenico Genta, Mario Montalcini Direttore Mario Turetta Organizzazione generale Gianbeppe Colombano Segreteria scientifica Silvia Ghisotti (resp.) Donatella Zanardo Progetto di allestimento e direzione lavori Giovanni Tironi Organizzazione, coordinamento trasporti e accrochage Tomaso Ricardi di Netro (resp.) Giulia Zanasi (registrar) Patrizia Raineri Fruizione Francesco Bosso (resp.) Paolo Armand, Alberto Miele, Fabio Soffredini Prevenzione e protezione Giuseppe Acquafresca, Carlo Riontino Amministrazione Area Fruizione Francesca Cassano, Stefania Mina Gare amministrative Salvatore Bonaiuto, Alessandra Del Soldato Servizi educativi Silvia Varetto (coord.) Comunicazione e Stampa Andrea Scaringella (resp.) Matteo Fagiano, M. Clementina Falletti, Paolo Palumbo, Cristina Negus, Carla Testore con Costantino Sergi 28
Coordinamento immagine Domenico De Gaetano (ref.) Chiara Tappero, Anna Giuliano Promozione Sonia Amarena (resp.) Cristina Negus, Silvia Schiappa Conversazioni a corte Centro Studi Andrea Merlotti (resp.) Clara Goria Controllo climatico e servizi impiantistici Giorgio Ruffino (resp.) Davide Gagliardi, Leonardo Lambo MondoMostre Presidente Tomaso Radaelli Amministratore Delegato Simone Todorow di San Giorgio Direttore Generale Cristina Lenti Direttore Mostre Davide De Luca Responsabile Rapporti Istituzionali Maria Grazia Medici Benini Responsabile Progetti Internazionali Maria Azzurra La Rosa Responsabile Relazioni Esterne Ilaria Uzielli De Mari Responsabile Ufficio Stampa Federica Mariani Responsabile del Progetto Benedetta De Pietro 29
Immagine della mostra Progetto grafico Pitis Art Direction Massimo Pitis Graphic Design Claudio Fabbro, Gianmaria Fattore Grafica in mostra My Boss Was Traduzioni Language Point Realizzazione dell allestimento Acme 04 Video in mostra Una realizzazione Land Comunicazioni con Antonio Paolucci Regia Luca Criscenti Fotografia Francesco Lo Gullo Trasporti Crown Fine Art Assicurazioni MIBACT Direzione Generale Musei - Servizio I Ufficio Garanzia di Stato - Antonio Piscitelli Khun&Bulow UNIQA Marsh Ltd Ciaccio Broker S.r.l. AGE Assicurazioni Gestione Enti srl AXA Art Catalogo Silvana Editoriale Audioguide Start Assistenza al montaggio e monitoraggio delle opere in mostra Fondazione Centro per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali La Venaria Reale Servizio di gestione La Corte Reale Telecontrol Manital Res Nova 30
Prestatori Arcevia (AN), Raccolta Museale della Collegiata di San Medardo Arezzo, Museo Nazionale d'arte Medievale e Moderna Berlino, Collezione privata Berlino, Stiftung Deutsches Historisches Museum Bologna, Museo Civico Medievale Bologna, Pinacoteca Nazionale Bologna, Pinacoteca Nazionale, Gabinetto Disegni e Stampe Brescia, Musei Civici Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana Città del Vaticano, Musei Vaticani Dresda, Rüstkammer, Staatliche Kunstsammlungen Dresden Faenza (RA), Museo Internazionale delle Ceramiche Fano (PU), Museo archeologico e Pinacoteca del Palazzo Malatestiano Firenze, Biblioteca Marucelliana Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale Firenze, Collezione privata Firenze, Fondazione Horne Firenze, Galleria Corsini Firenze, Galleria degli Uffizi Firenze, Galleria degli Uffizi, Gabinetto Disegni e Stampe Firenze, Museo Nazionale del Bargello Firenze, Palazzo Pitti, Galleria Palatina Firenze, Palazzo Pitti, Museo degli Argenti Londra, Victoria and Albert Museum Loreto, Museo-Antico Tesoro della Santa Casa, Delegazione Pontificia per il Santuario della Santa Casa Madrid, Museo Nacional de Artes Decorativas Madrid, Patrimonio Nacional Mantova, Complesso Museale di Palazzo Ducale Milano, Castello Sforzesco, Civiche Raccolte d'arte Applicata Milano, Museo Poldi Pezzoli Murano (VE), Fondazione Musei Civici, Museo del Vetro Napoli, Museo di Capodimonte Parigi, Musée de l'armée Parigi, Petit Palais, Musée des Beaux- Arts de la Ville de Paris Pavia, Musei Civici Perugia, Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia Pesaro, Ente Olivieri, Biblioteca e Musei Oliveriani Pesaro, Palazzo Mosca, Musei Civici Roma, Istituto Nazionale per la Grafica San Severino Marche (MC), Pinacoteca Civica P. Tacchi Venturi - Arc. di Camerino- San Severino Marche Sassoferrato (AN), Parrocchia di San Pietro Apostolo Torino, Palazzo Madama, Museo Civico d arte Antica Urbino, Galleria Nazionale delle Marche Venezia, Galleria Giorgio Franchetti alla Ca' D'Oro Vicenza, Musei Civici, Pinacoteca di Palazzo Chiericati Vienna, Kunsthistorisches Museum, Kunstkammer Vienna, Kunsthistorisches Museum, Hofjagd-und Rüstkammer 31
Restauri Ar.Co. S.a.s di Silvestri Giuseppe, Padova Isidoro e Matteo Bacchiocca & C. S.a.s, Urbino Sabrina Borsetti, Castel Guelfo di Bologna (BO) Mirko Bravi, Pesaro Fondazione Centro per la Conservazione e il Restauro dei Beni Culturali La Venaria Reale Laboratorio Restauro della Biblioteca Apostolica Vaticana, Città del Vaticano Corinna Mattiello, Vicenza Miriam Pitocco, Roma Scuola Regionale per la Valorizzazione dei Beni Culturali di Botticino (BS) - Fondazione Enaip Lombardia, Laboratorio Arazzi e tessili antichi, Elisabetta Boanini Museo di Palazzo Ducale di Mantova, Laboratorio di restauro, resp. Vanda Malacarne (con il sostegno della Società per il Palazzo Ducale di Mantova) Studio Techne s.n.c., Firen 32
Informazioni generali Raffaello. Il Sole delle Arti Reggia di Venaria, Sale delle Arti dal 26 settembre 2015 al 24 gennaio 2016 Orari (Mostra e Reggia) Da martedì a venerdì: dalle ore 9 alle 17 Sabato, domenica e festivi: dalle ore 9 alle 19 Lunedì: giorno di chiusura (tranne eventuali giorni Festivi, che hanno gli stessi orari della domenica, escluso il 25 dicembre, giorno di Natale) L'ultimo accesso è sempre 1 ora prima della chiusura. Biglietti Intero: 14 euro Ridotto (gruppi di min. 12 persone, maggiori di 65 anni e quanti previsti da Gratuiti e Ridotti ): 12 euro Ridotto over 6 under 21 anni (ragazzi dai 6 ai 20 anni) e universitari under 26 anni: 8 euro Scuole (classi minimo di 18 studenti, ingresso gratuito per 2 accompagnatori ogni 27 studenti): 4 euro Minori di 6 anni (e quanti previsti da Gratuiti e Ridotti ): gratuito Sono previsti biglietti cumulativi con la Reggia ed altre mostre in corso Informazioni e prenotazioni tel. +39 011 4992333 www.lavenaria.it Servizi educativi La Venaria Reale tel. +39 011 4992355 prenotazioneservizieducativi@lavenariareale.it - www.lavenaria.it Comunicazione e Stampa La Venaria Reale tel. +39 011 4992300 @LaVenariaReale - #ReggiadiVenaria 33
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