MACCHINARI E ATTREZZATURE Note generali Alcuni dei siti visitati per l effettuazione della perizia degli stampi, includevano macchinari ed attrezzature tipiche per la produzione di imbarcazioni in vetroresina e/o la loro movimentazione. La maggior parte di essi è rappresentata da macchinari per la lavorazione del legno, ma anche per la lavorazione di particolari metallici. Erano presenti inoltre attrezzature di servizio, quali ad esempio estrattori polveri ecc. Di seguito le foto relative ai vari macchinari e attrezzature visionate, nei vari siti. Ci è stato riferito che tutti rispondono alle normative sulla sicurezza. I Valori commerciali stimati, sono basati sull ipotesi che tutti i macchinari / impianti di cui sotto, rispondano alle normative di sicurezza sia umana che ambientale, siano funzionanti e corredati degli accessori necessari per il loro impiego, non sempre visibili nelle rispettive foto. 1
SABAUDIA (Cerasella) Macchinari Foto 1: Pialla a filo elettrica Marca e modello non identificabili. Stato di conservazione discreto. Foto 2: Pialla a filo/spessore elettrica - Marca e modello non identificabili. Stato di 2
Foto 3: Sega a nastro elettrica - Marca Minimax modello non identificabile. Stato di Foto 4: Sega a nastro elettrica - Marca Minimax modello non identificabile. Stato di 3
Foto 5: Sega a nastro elettrica. Marca Minimax modello non identificabile. Stato di Foto 6: Pialla a filo / spessore elettrica Marca e modello non identificabili. Stato di conservazione discreto. 4
Foto 7: Troncatrice Elettrica Marca e modello non identificabili. Stato di Foto 8: Fresatrice. Marca Bridgeport, modello molto vecchio. Stato di conservazione discreto. Foto 9: Sega a nastro elettrica. Marca REIMU modello non identificabile. Stato di conservazione discreto. Foto 10: Sega a nastro elettrica per metallo. Marca BIANCO MOD 270. Stato di conservazione discreto. 5
Foto 11: Sega Radiale Elettrica. Marca OMGA modello RN 600. Stato di Foto 12: Sega a nastro elettrica. Marca Minimax modello non identificabile. Stato di conservazione discreto. Foto 13: Sega Circolare da banco elettrica. Marca e modello non identificabili. Stato di conservazione discreto. Foto 14: Pialla a filo elettrica. Marca Minimax Formula F1. Stato di 6
Foto 15: Fresatrice verticale monoalbero. Marca SCM modello non identificabile. Stato di conservazione non buono. Foto 16: Levigatrice a nastro. Marca e modello non identificabili. Stato di Foto 17: Sega Circolare da banco elettrica Marca STEFANI modello non identificabile. Stato di conservazione discreto, con trascinatore automatico Marca MAGGI mod. STEFF/2048. Stato di Foto 18: Tornio. Marca NOSOTTI modello non identificabile. Stato di conservazione discreto. 7
Foto 19: Combinata pialla filo/spessore + sega circolare. Marca MINIMAX lab 260. Stato di Foto 20: Sega Radiale Elettrica. Marca e modello non identificabili. Stato di 8
Attrezzature / Impianti Foto 21: Elettroaspiratore-filtro polveri. Marca e modello non identificabili. Stato di Foto 22: Elettroaspiratore-filtro polveri. Marca e modello non identificabili. Stato di 9
Foto 23: Imp. Aspirazione e filtraggio a carboni attivi per SOV (Sostanze Organiche Volatili). Marca IMAS Modello personalizzato. Stato di Foto 24: Imp. Aspirazione e filtraggio a carboni attivi per SOV (Sostanze Organiche Volatili). 10
Foto 25: Imp. Aspirazione e filtraggio meccanico polveri. Marca IMAS Modello personalizzato. Stato di Foto 26: Elettroaspiratore-filtro polveri. Marca e modello non identificabili. Stato di Mentre le foto 21 22-26 sono autoesplicative, riteniamo opportuna una breve descrizione degli impianti di cui alle foto 23-24 (Imp. Aspirazione e filtraggio a carboni attivi per SOV) ed alla foto 25 (Imp. Aspirazione e filtraggio meccanico polveri). Imp. Aspirazione e filtraggio a carboni attivi per SOV (Foto 23-24) L impianto in oggetto si rende necessario in ambienti dove le attività lavorative, quali la produzione di manufatti in vetroresina, includono emissione di SOV (Sostanze Organiche Volatili). Poiché tali emissioni in aria sono regolamentate da parametri di riferimento, è necessario, prima di 11
liberarli, che vengano opportunamente filtrati allo scopo di trattenere le parti nocive all ambiente ed alla salute. A tal scopo vengono utilizzati dei filtri a carboni attivi, che periodicamente vengono sostituiti. Pertanto il processo di aspirazione, nelle zone produttive, avviene mediante aspiratori centralizzati che attraverso le opportune canalizzazioni, conducono i gas all interno dei suddetti filtri allo scopo di abbattere (cioè far sì che le sostanze tossiche vengano trattenute dal filtro), prima dell emissione in aria della restante parte aspirata. Le foto 23-24 rappresentano il cuore dell impianto, mentre tutta la parte di canalizzazioni di aspirazione si trova all interno del fabbricato / zona, dove si lavora la vetroresina. Da evidenziare che gli impianti di questo tipo, sono progettati, e quindi dimensionati (capacità aspiranti-di abbattimento ecc.), in funzione della quantità di lavorazioni di vetroresina, che è previsto vengano sviluppate contemporaneamente. Conseguentemente, più attività di vetroresina si svolgono, più grandi devono essere gli impianti aspiranti-filtranti. Il mercato di tale tipo di impianto, sono le aziende che hanno la stessa tipologia di produzione. Il valore commerciale stimato fa quindi riferimento a tale possibilità allocativa. Imp. Aspirazione e filtraggio meccanico polveri Anche questo impianto, di tipo centralizzato, asserve aree di lavoro dove si svolgono prevalentemente attività di falegnameria (tagli smerigliature ecc.) e/o attività similari. Similmente al precedente, mediante canalizzazioni dedicate, viene aspirata e convogliata in appositi filtri di tipo meccanico, l aria contenente il residuo derivante dalle lavorazioni sopra menzionate, che dopo aver subito il processo di filtraggio, viene rilasciata. I filtri, necessitano di manutenzione / sostituzione periodica. I residui (segatura, polveri ecc.) vengono smaltiti conformemente alle norme che regolano lo smaltimento rifiuti. 12
FIUMICINO Macchinari Foto 27: Sega Circolare da banco elettrica. Marca e modello non identificabili. Stato di conservazione buono Foto 28: Fresatrice verticale monoalbero (in primo piano) Marca Minimax Mod. Formula T2. Stato di conservazione ottimo. + Levigatrice a nastro Marca RGA Mod. G 3000. Stato di conservazione buono Foto 29: Sega Radiale Elettrica. Marca OMGA modello RN 600). Stato di Foto 30: Pialla a filo elettrica. Marca Minimax Formula F2. Stato di conservazione ottimo. 13
Foto 31: Sega a nastro elettrica. Marca e modello non identificabili. Stato di conservazione ottimo. Foto 32: Pantografo a testa inclinabile. Marca Minimax Mod. Router 800. Stato di conservazione ottimo. 14
Foto 33: Trapano a colonna. Marca LTF Modello non identificabile. Stato di Foto 34: Bedanatrice verticale. Marca STETON, modello non identificabile vecchio. Stato di conservazione discreto. 15
Attrezzature / Impianti Foto 35: Compressore aria e Bombola di stoccaggio Marca NOVELLO Modello Airblock 15. Stato di Foto 36: Elettroaspiratore-filtro polveri. Marca CORAL modello non identificabile. Stato di Foto 37: Invaso per varo e alaggio. Foto 38: Invaso per varo e alaggio. 16
Foto 39: Gruppo verricelli el./idraulici. Foto 40: Struttura prolungamento invaso. Foto 41: Gruppi elettroidraulici e verricelli (stazione principale). Foto 42: Gruppi elettroidraulici e verricelli (stazione principale). Foto 43: Gancio di ancoraggio verricelli. Foto 44: Puleggia Rinvio (particolare). 17
Foto 45: Puleggia rinvio (vista d insieme). Foto 46: Selle e parati. Foto 47: Selle per sostegno imbarcazione. Foto 48: Selle posizionate sotto imbarcazione. Impianto per alaggio e varo delle imbarcazioni I componenti e attrezzature che compongono questo impianto sono rappresentati nelle foto dalla 37 alla 48. 18
Pur essendo le foto autoesplicative, riteniamo opportuna una breve descrizione dell impianto stesso, che è formato da tre parti principali : Invaso costituito da una struttura meccanica componibile (foto 37, 38 e 40) Macchinari, componenti di traino e rilascio (foto 39, 41, 42, 43, 44 e 45) Selle (foto 46, 47 e 48) E necessario in quei cantieri dove la logistica non permette altro tipo di movimentazioni delle imbarcazioni ovvero le stesse sono così pesanti e/o ingombranti che non possono essere varate / alate altrimenti (mediante apposite GRU). Oppure il cui costo e/o frequenza di movimentazione con gru risulta essere troppo elevato. Il funzionamento può essere sinteticamente descritto come segue. Sotto l imbarcazione da varare, vengono posizionate le selle di sostegno (foto 48). Successivamente mediante i parati (foto 46) la stessa viene posizionata (per trascinamento) sull invaso, il quale viene rilasciato dai verricelli (foto 39, 41 e 42), su un piano inclinato (foto 37 e 38), sino a far si che l imbarcazione possa essere resa galleggiante. A quel punto si recuperano le selle ed i parati coinvolti, e l invaso viene riportato all asciutto. Per l alaggio (messa a secco), vengono eseguite operazioni analoghe alle precedenti. Anche questa attrezzatura, è di tipo personalizzato in funzione della posizione del Cantiere, del tipo di imbarcazioni movimentate, dello scivolo in cemento appositamente realizzato. La commercializzazione pertanto è possibile per cantieri e/o rimessaggi che abbiano caratteristiche e necessità operative similari a quello di Civitavecchia. Il valore economico stimato, è pertanto riferito a tale possibile allocazione. 19