Punta Cammedda (Gonnosfanadiga)

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Transcript:

Club Alpino Italiano Sezione di Cagliari 15.a Settimana Nazionale dell Escursionismo Venerdì 18 ottobre 2013 Punta Cammedda (Gonnosfanadiga) Tragitto in auto proprie Ritrovo 1 Cagliari Piazza Jenne - ore 07.00 Ritrovo 2 Sestu Park Mediaworld - ore 07.15 Ritrovo 3 Parco Perd e Pibera - ore 08.30 Riferimento cartografico Foglio IGMI scala 1:25000 F.546 Sezione II Comuni interessati Gonnosfanadiga Lunghezza 11 km circa Dislivello in salita 850 m circa Dislivello in discesa 900 m circa Tempo di percorrenza 7 ore circa (pausa pranzo esclusa) Difficoltà EE Tipo di terreno Sentiero, sterrata; roccette: non presenta brevi tratti esposti Interesse Paesaggistico Segnaletica Parziale Attrezzatura Vestiario adatto alla stagione; Scarponi da trekking; Pranzo al sacco Acqua Scorta adeguata alla stagione (almeno 2 litri) Rientro previsto a Cagliari Ore 19,00 circa Prenotazioni al n. 333/18.50.293 (Giorgio)

Escursione impegnativa, riservata ad escursionisti esperti, con ampi tratti su sentiero sotto il bosco ed impegnativi passaggi fuori sentiero. Itinerario di grande fascino escursionistico, con scorci panoramici su uno scenario di incomparabile bellezza, a due passi da Cagliari. Descrizione generale La Punta Cammedda (m 1212) appartiene al compendio del Monte Linas e rappresenta la seconda cima più alta dell intera Sardegna meridionale. Il gruppo montuoso del Monte Linas riveste una grande importanza dal punto di vista naturalistico ed escursionistico per il suo aspetto incontaminato e selvaggio e le numerose attrattive naturali. La costituzione geologica del massiccio vede un basamento granitico che affiora compatto anche oltre i mille metri, mentre al di sopra si estendono i resti del mantello paleozoico di scisti cristallini. Le groppe arrotondate di scisto paleozoico sormontano profondi valloni scolpiti dall erosione. La maggior parte della superficie è coperta da macchia-foresta nella quale predomina il bosco di leccio, con la presenza della sughera, dell acero minore, l'olivastro, il corbezzolo, il mirto, l'erica, la fillirea, l'oleandro, fino a specie endemiche e rare. Il cinghiale, la volpe, la lepre, la donnola, il riccio, il gatto selvatico, il falco pellegrino, il gheppio, lo sparviero, la poiana, la ghiandaia, il corvo imperiale, la pernice sarda, sono alcune delle molteplici specie faunistiche che popolano questo territorio Come si arriva Un primo ritrovo è previsto alle 07.00 in Piazza Jenne, per poi unirsi al secondo punto di incontro previsto per le ore 07.15 a Sestu - Parcheggio Mediaworld lato ex Carlo Felice. Dal Parcheggio Mediaworld ci immettiamo sulla SS.131, che percorriamo con direzione Oristano fino all altezza di Sanluri. Lasciamo la SS.131 seguendo le indicazioni per S.Gavino, percorriamo la SS.197 fino a Gonnosfanadiga. Attraversiamo il paese seguendo le indicazioni per il parco Comunale di Perd e Pibera, che dista circa 6 Km dal paese. Nel parcheggio del Parco è previsto per le ore 08.30 un terzo punto di ritrovo Dal parcheggio avrà inizio il percorso a piedi, mentre le auto, dopo aver lasciato i passeggeri, verranno lasciate in prossimità del ponte sul Rio Piras, dove è previsto l arrivo.

Itinerario a piedi Lasciate le auto (pt.1 q. 370 m), risaliamo in direzione SE la sterrata del parco, che ci condurrebbe verso Genna Farracceus. Dopo circa 15 (pt.2 q.450 m) lasciamo la sterrata e pieghiamo a dx per una mulattiera che, sotto il bosco, si inerpica seguendo dapprima il corso del Canale Srementus, tagliando le curve di livello in costante e sostenuta salita. Il sentiero è molto ben tenuto, oggetto di recente opera di ripulitura da parte del Comune di Gonnos. Incontriamo lungo il percorso due fontanelle (segnate nella carta con la S). Trascuriamo alcune deviazioni e dopo aver piegato decisamente in direzione O, arrivati al punto 3 (q.770 1.15 dp) il sentiero lascia lo spazio ad un vasto pianoro molto panoramico, con una stupenda vista sulla parte inferiore del Canale Mau, la gola che costituirà anche la parte finale del nostro percorso. Da qui il cammino prosegue in ripida salita verso S, su tracce di sentiero, lungo la linea di cresta, delimitata da una vecchia recinzione e dopo una breve sosta alla panoramica S Argiola de Cammedda (pt.4 q.882 1.45 dp), proseguiamo l irta salita fino a raggiungere la Punta Conca de Sa Rutta (pt.5 q.1080 2.30 dp). Da qui procedendo con attenzione su pietraia, aggiriamo la cresta rocciosa e guadagniamo con fatica la nostra meta. Siamo in vetta alla Punta Cammedda (pt.6 q.1214 3.15 dp). Da qui il panorama è bellissimo: in lontananza a N/E si vede la Giara di Gesturi ed il Monte Arci;. a N Arcuentu e M.Maiore e poi più vicino a noi: Punte S.Miali, Magusu, Muru Mannu, m. Lisone, e tutte le altre punte del complesso del Linas. Dalla vetta si segue la cresta SO fino alla quota 1161m. A questo punto la si abbandona, si piega a dx e si discende il ripido pendio fino a raggiungere la sottostante Genna e Impì (pt.7 q.1035 4.h dp). L ascesa alla cima e l intero tratto da Conca de Sa Rutta (pt.5) a Genna e Impì (pt.7) impegna l escursionista su un percorso accidentato e fuori sentiero su pietraia e roccette, e pur non presentando tratti esposti o difficoltà alpinistiche, richiede attenzione e passo sicuro. Dopo la sosta per il pranzo, da Genna e Impì imbocchiamo il Canale Mau. Si tratta a dispetto del nome, di una bellissima gola, apparentemente impenetrabile, lungo il quale si snoda invece

un bel sentiero in un bosco fitto. Lungo il percorso possiamo ammirare un paesaggio roccioso e selvaggio molto suggestivo. Da segnalare la presenza di due sorgenti (indicate sulla carta con una S). Dal pt. 8 (q.540 6.h dp) la mulattiera diventa ora sempre più larga e poi degrada in una comoda e defatigante sterrata. Si arriva così al ponte sul Rio Piras (pt.9 q.282 7h dp), dove troveremo le nostre auto. Profilo altimetrico Norme di comportamento da tenersi durante le escursioni: Ogni componente del gruppo durante l escursione starà sempre dietro il Direttore di Escursione e ne dovrà seguire scrupolosamente le indicazioni; Il non attenersi vale come rinuncia implicita al nostro accompagnamento e alla assicurazione del CAI. Chi dovesse fermarsi per necessità fisiologiche lasci il sacco lungo il sentiero e chi chiude la fila saprà che deve attenderlo. Non si fuma durante l'escursione. Non si lasciano rifiuti di alcun tipo; i rifiuti si riportano a casa. Ogni infrazione può essere motivo per l'esclusione da successive partecipazioni. Dichiarazione di esonero dl responsabilità Il Club Alpino Italiano promuove la cultura della sicurezza in montagna in tutti i suoi aspetti. Pur tuttavia la frequentazione della montagna comporta dei rischi comunque ineliminabili e pertanto con la richiesta di partecipazione all escursione il partecipante esplicitamente attesta e dichiara: di non aver alcun impedimento fisico e psichico alla pratica dell escursionismo, di essere idoneo dal punto di vista medico e di avere una preparazione fisica adeguata alla difficoltà dell escursione; di aver preso visione e di accettare incondizionatamente il Regolamento Escursioni predisposto dal CAI Sezione di Cagliari; di ben conoscere le caratteristiche e le difficoltà dell escursione; di assumersi in proprio in maniera consapevole ogni rischio conseguente o connesso alla partecipazione all escursione e pertanto di esonerare fin da ora il CAI Sezione di Cagliari e i Direttori di Escursione da qualunque responsabilità Direttori di Escursione Mimmina Meloni (AE), Giorgio Argiolas (ASE), Claudio Simbula (ASE)