nell Antico Testamento

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Scuola di Formazione Teologica San Pier Crisologo Ravenna L uomo nell Antico Testamento appunti per gli studenti a cura del prof. don Gianni Passarella anno 2015/2016 V LEZIONE

Sommario: - L uomoaimmaginedidio - L uomo creato per l altro - L uomo credente - L uomo liberato per essere libero - L uomo riconciliato

V LEZIONE L uomo riconciliato Conclusione: in migranza interiore

Leggendo le storie degli antenati, il popolo scopre la propria immagine, ciò che è e ciò che è chiamato ad essere: una nazione libera e vicina a Dio, invitata a vivere la propria differenza di popolo eletto non come un privilegio, ma come un servizio per tutti, in quanto popolo consacrato in mezzo alle nazioni.

Mosè salì verso Dio e il Signore lo chiamò dal monte, dicendo: Questo dirai alla casa di Giacobbe e annuncerai agli Israeliti: Voi stessi avete visto ciò che io ho fatto all Egitto e come ho sollevato coi su ali di aquile e vi ho fatti venire fino a me. Ora, se vorrete ascoltare la mia voce e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa. Queste parole dirai agli Israeliti. Mosè andò, convocò gli anziani del popolo e riferì loro tutte queste parole, come gli aveva ordinato il Signore. Tutto il popolo rispose insieme e disse: Quanto il Signore ha detto, noi lo faremo!.(es 19,3-7)

ma cosa significa essere popolo eletto?

L elezione è rappresentata dalla parola «santo» che in ebraico significa letteralmente «separato».

Si tratta qui di comprendere bene il significato dell elezione e dunque della separazione. Essa non dipende da una differenza etnica, ma piuttosto da una differenza etica, poiché l eletto è colui che sceglie la legge di un Dio che lo chiama alla libertà in vista di un alleanza. Ciò a cui è chiamato colui che è eletto, dunque è vivere in ascolto della Parola di Dio, come il popolo stesso afferma quando proclama che ciò che il Signore ha detto verrà fatto e ascoltato.

Il punto fondamentale inerente «la vita in ascolto» sta nell abbandonare ogni bramosia.

Fin dalle prime pagine della Bibbia, l invidia e la bramosia sbarrano la strada alla vita e le impediscono di svilupparsi ostacolando relazioni giuste tra gli uomini. Dio invece, attraverso l elezione promessa sin da Abramo, tenta di opporsi a una tale logica

Vivere l elezione nel proprio paese Rimanere un migrante

Per mantenere lo stato di eletto e quindi spossessato per essere libero e in rapporto di fiducia con Dio, si attua concretamente nel rapporto con la terra. Quando racconta le storie dei suoi padri, Israele afferma che questi non possedevano la terra, ma che erano migranti in terra straniera. Questa concezione di migranza originaria determina profondamente il rapporto con il paese che Israele riceve da Dio.

Le terre non si potranno vendere per sempre, perché la terra è mia e voi siete presso di me come forestieri e inquilini. Perciò in tutto il paese che avrete in possesso, concederete il diritto di riscatto per quanto riguarda il suolo. (Lv 25,23-24) Ascolta la mia preghiera, Signore, porgi l orecchio al mio grido, non essere sordo alle mie lacrime, poiché io sono un forestiero, uno straniero come tutti i miei padri.(sal 39,13) Davide disse: Ora, nostro Dio, ti ringraziamo e lodiamo il tuo nome glorioso. E chi sono io e chi è il mio popolo, per essere in grado di offrirti tutto questo spontaneamente? Ora tutto proviene da te; noi, dopo averlo ricevuto dalla tua mano, te l abbiamo ridato. Noi siamo stranieri davanti a te e pellegrini come tutti i nostri padri.(1cr13-15)

Per la Bibbia occorre che l uomo si senta in cammino verso se stesso e verso Dio, aprendosi all altro e creando così la condizione di incontrare l altro, di fare esperienza di vera comunione.

Occorre che l uomo rimanga un migrante interiore, libero dall ingordigia e riconciliato con se stesso, aperto all avventura dell incontro con l Altro e con gli altri. Davvero a immagine di Dio!