Corso di Apicoltura 2015 Apicoltura razionale: Descrizione Delle arnie Le attrezzature apistiche I fogli cerei Armatura e introduzione del foglio cereo. Docenti: Bruzzichini Giancarlo Marcolini Massimo
Le Prime Arnie bugni rustici o arnie villiche
non razionali La facilità di costruzione di queste particolari arnie, inganna sulla praticità di lavorazione e sulla sostenibilità di questo fragile insetto. Tali arnie spesso non danno la possibilità di ispezionare il nido, perciò non potremmo mai analizzare l andamento della famiglia. Ancor più grave sarà il problema di recuperare il miele, in queste arnie spesso si effettua l apicidio, ovvero si eliminano gran parte delle api e della covata presente sui favi.
non razionali Il Bugno Villico era un contenitore dalle forme e dimensioni più disparate. Nel quale veniva collocato lo sciame raccolto in primavera e dal quale venivano estratti in autunno i favi contenenti il miele, dopo aver ucciso le api in esso contenute. L uomo non condizionava le attività dell alveare.
L Apicoltura Razionale Le arnie adottate in tutto il mondo, sono il frutto di centinaia di anni di ricerche e sperimentazione. Le arnie RAZIONALI o a FAVO MOBILE sono nate dopo la scoperta dello spazio d ape.
Lorenzo Lorraine Langstroth
L'arnia razionale è la struttura dove vive la colonia di Apis mellifera. Razionale si dice di qualcosa che segue un ragionamento logico, che dopo dei processi non porta ad imprevisti ma ad un risultato ovvio ed univoco. L'arnia Dadant-Blatt Per l Italia: Carlini Un gruppo di arnie disposto da un apicoltore sul terreno viene chiamato: APIARIO
L'arnia Italica-Carlini L'arnia classica da 10 telaini deriva dal modello ideato dal reverendo Lorenzo Langstroth nel 1851 in America, successivamente modificato da Charles Dadant nel 1859 e da Blatt. Nel 1932 dalla Dadant-Blatt venne standardizzata l'arnia italiana, l'arnia Italica-Carlini TETTO COPRIFAVO TELAINO DA MELARIO n 9 MELARIO PARTE SUPERIORE CONTENENTE 9 TELAINI PER MELARIO. (QUI CI SARA IL MIELE PER L APICOLTORE) TELAINO DA NIDO n 10 NIDO PARTE IN CUI VIVE LA COLONIA DI API (QUI TROVEREMO IL MIELE DI SCORTA, IL POLLINE E LA COVATA il tutto DISPOSTO SU 10 TELAINI)
l materiale più comune per costruire un'arnia è il legno di abete dello spessore di 25 mm LO SAPZIO D APE Nelle misure delle varie parti si tiene conto che le api propolizzano spazi inferiori a 6,5 mm e costruiscono ponti in cera per spazi superiori a 9,5 mm
Pulizia dell Arnia Come la nostra casa anche l arnia deve essere pulita. Nel nostro caso raschieremo l interno in ogni sua parte e sostituiremo i telaini più vecchi con quelli nuovi. Questo procedimento periodico aiuta a rallentare il deterioramento dell arnia ma soprattutto ad evitare un accumulo di microrganismi dannosi per le api (batteri, spore e virus ecc.)
Equipaggiamento Personale L aspirante APICOLTORE dovrebbe essere sicuro di possedere tutto l equipaggiamento personale necessario, PRIMA dell arrivo delle sue api. Esso consiste di Maschera, Guanti, Leva, Affumicatore, e Camiciotto o Tuta.
Attrezzatura Leva apri favo: La leva è necessaria per sollevare i coprifavi e ispezionare le famiglie La tuta da apicoltore è l'accessorio più essenziale, deve svolgere una funzione protettiva per il volto e corpo L'affumicatore si usa per affumicare la colonia e calmare le api. è costituito da una caldaia cilindrica nella quale viene introdotto il combustibile (iuta o cartone non trattato ed altre sostanze simili)
I Guanti sono una protezione per le punture delle api. La caratteristica principale deve essere la sensibilità e praticità nell'estrarre i telaini durante le visite. Esistono guanti di gomma, ma per lo più si usano guanti di pelle. La controindicazione all'uso dei guanti è dovuta alla propoli che durante le operazioni si attacca rendendo le operazioni più difficoltose e può essere anche veicolo di malattie. La Spazzola è costituita da una parte di legno, dove all estremità sono inserite delle setole lunghe circa 5 cm. In genere è usata quando si prelevano i telaini, allontanando le api con delicatezza anche durante la chiusura dell Arnia.
Accortezze Gli strumenti come la leva apri favo e l affumicatore è opportuno utilizzarli in condizioni ambientali opportune: giornata soleggiata in assenza di vento, temperatura esterna elevata in cui le bottinatrici si trovano alla ricerca di nettare. In queste condizioni non si corrono elevati rischi, ma in condizioni sfavorevoli anche se ben equipaggiati si possono riscontrare difficoltà. Ricordare che tutti gli attrezzi che entrano in contatto con le api e con i favi possono essere veicolo di malattie, perciò un accurata sterilizzazione ogni tanto è opportuno, (soprattutto se si visitano apiari altrui)
Accortezze.Sotto la maschera indossare un cappello con visiera (maggior resistenza e comodità).per le calzature, indossare scarponi o stivali.
TELAINO DA NIDO FILI D ACCIAIO PER INTELAIATURA STRUTTURA IN LEGNO Portafavo Listello NOTARE: L ATTACCATTURA ADERENTE AL LEGNO, AL FINE DI EVITARE LA FORMAZIONE DI CELLE REALI.
Il Folgio Cereo Il foglio cereo è una lamina di cera d'api su cui vengono impresse, in tutte e due le facce le celle di un favo. Il vantaggio dei telaini con fogli cerei è quello di minore secrezione di cera da parte delle api e quindi di miele (per produrre 1 hg di cera le api consumano 1 kg di miele) Le misure del foglio cereo da nido sono di 41 cm di larghezza e di 26 cm di altezza, da melario l'altezza si dimezza. Lo spessore in genere è tale che 10 fogli cerei pesino un chilogrammo.
L armatura Dei Telaini Per il fissaggio dei fogli cerei nei telaini si usa del filo stagnato o di acciaio inossidabile dello spessore di 0.40-0.45 mm. Lo si inserisce in fori equidistanti o in verticale o in orizzontale. Nel primo caso sul portafavo e sul listello inferiore si praticano sei fori allineati all'asse delle stecche, nel secondo caso quattro. Il filo,una volta inserito, va ondulato, in modo che la superficie di contatto tra filo e foglio sia maggiore. Per questa operazione si usa lo zigrinatore, uno strumento a forcella che presenta all'estremità due cilindri dentati. Dopo aver teso il filo si adagia il foglio cereo sull'armatura e con un trasformatore da 12 volt collegato all'estremità del filo si fa passare corrente elettrica, il filo riscaldandosi aderisce alla cera. Il circuito va aperto prima che il filo tagli la cera.
Attrezzatura Base Per Le Visite In Maschera Guanti Affumicatore Leva Apiario Spazzola Apiscampo Griglia Escludi Regina Telaini Diaframma Nutritore - Terminata la visita annotate su un quaderno le informazioni raccolte e cosa dovrete fare nella prossima visita.
Concluse le operazioni in Apiario si passa al LABORATORIO Il laboratorio apistico semplificato per chi ha meno di 50 arnie può esser suddiviso in due locali. 1. Deposito melari. Destinato al deposito delle materie prime. 2. Sala Smielatura. Dove si estrae, decanta e confeziona il miele 3. Magazzino. Dove vengono conservati i prodotti etichettati. Tutti i locali sono soggetti ad accertamento dei requisiti igienico-sanitari. Perciò è opportuno piastrellare o ricoprire con vernici lavabili i locali con relativo scarico delle acque al fine di poter disinfettare e lavare le superfici Avere acqua potabile ed areazione sufficiente nei diversi locali. Presenza di dispositivi per evitare l ingresso di animali potenzialmente dannosi.
Laboratorio professionale: Magazzino. Locale di smielatura. Locale di confezionamento. Locale vendita. Spogliatoio. Bagno.
Le operazioni principali in laboratorio. Per ottenere un miele di qualità Disopercolazione Centrifugazione Filtrazione Decantazione Invasettamento
La Disopercolazione Consiste nel eliminare lo strato di cera che le api appongono sulle celle quando il miele raggiunge l umidità giusta per non fermentare. Si esegue con un coltello affilato o con una forchetta appropriata (foto)
La Centrifugazione Quando i telaini saranno completamente disopercolati li inseriremo in una centrifuga. Tramite la forza centrifuga il miele fuoriesce dalle celle depositandosi sul fondo del contenitore.
La Filtrazione Macro Micro Dalla centrifuga si ottiene un miele che presenta impurità di cera o resti di api, il tutto si inserisce in un sistema di filtrazione il miele passa da filtro macro ad uno micro. Il miele filtrato si deposita nel decantatore o anche detto maturatore sottostante.
La Decantazione Il miele filtrato verrà lasciato in questi maturatori affinché l aria accumulata durante la centrifugazione risalga in superficie creando una velo di schiuma bianca che verrà ogni qualvolta prelevata.
Invasettamento Quando il miele sarà pronto verrà invasettato dall apposito rubinetto alla base del maturatore.
Grazie per L attenzione