Pieri Chromofibre Vba

Похожие документы
AP.01 ANALISI PREZZI. Pagina 1

ovità assoluta LevoFloor Pronto La soluzione architettonica per pavimenti ghiaia a vista Il primo premiscelato in sacco pronto all us0

Lastre per pavimentazioni esterne LINEA NATURA

ovità assoluta LevoFloor Pronto La soluzione architettonica per pavimenti ghiaia a vista Il primo premiscelato in sacco pronto all us0

Lastre per pavimentazioni esterne LASTRE LAVATE GRANIGLIA SPACCATA

Corso di Tecnologia dei Materiali ed Elementi di Chimica. Docente: Dr. Giorgio Pia

HS24 Idro Impregnante incolore idrorepellente

BITUSOL. Scheda Tecnica

Istruzioni per l'uso. Additivo per massetto Temporex

Indice. Prefazione. 2 Altri ingredienti del calcestruzzo Miscele cementizie e loro ingredienti 55

Levocell. Pieri Chromofibre. Pavimentazioni architettoniche: la soluzione di successo per gli spazi esterni

Università degli Studi di Napoli Federico II Scuola Politecnica e delle Scienze di Base Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile ed Ambientale

AQUAMAT. Malta impermeabilizzante, spazzolabile. Scheda tecnica. Caratteristiche tecniche. Descrizione. Campi di applicazione

INTONACO PREMISCELATO PREMAN 12,5 KG

E Massetto Fibrorinforzato. Massetto fibrorinforzato per sottofondi, ad asciugamento rapido, premiscelato pronto all uso.

LABORATORIO TECNOLOGICO PER L'EDILIZIA ED ESERCITAZIONI DI TOPOGRAFIA. cls normale

PRONTOCEM FIBER. Norma di riferimento. < 1,5 mm Ritiro igrometrico. < 0,85 mm/m Resa metrica teorica

Novità. LevoFloor Pronto. La soluzione architettonica per pavimenti. ghiaia a vista. Il primo premiscelato in sacco. pronto all uso.

Istruzioni per il montaggio sistema TOSKANA

Pavimentazioni autobloccanti SAGOMAT COLORSMART

LA QUALIFICAZIONE DEL CALCESTRUZZO

Istruzioni di montaggio riscaldamento a soffitto

IDROPOX PRIMER H 2 O. Scheda Tecnica

PROPRIETA DEL CALCESTRUZZO FRESCO

PRESCRIZIONI DI CAPITOLATO PER IL CALCESTRUZZO DESTINATO ALLA COSTRUZIONE DELLE PARTI IN C.A. (TRAVI, PARETI, SETTI, SOLETTE ECC.)

Tipologie di impianti

Caratteristiche tecniche. Campi di applicazione. Legante per massetti ad asciugamento medio-rapido.

Piazza D armi, Torino. Pavimentazioni architettoniche. LevoFloor. Concentrato. La soluzione di successo per gli spazi esterni

Architettura Tecnica I. prof. ing. Vincenzo Sapienza

BENFER SCHOMBURG INTERNATIONAL

C E R T I F I CAT I. Ruredil. Microfibre

PRONTOCEM FIBER NORMA DI RIFERIMENTO. VALORE Peso specifico in mucchio 1330 kg/m 3 ± 5% Granulometria. < 1,4 mm Ritiro igrometrico

ACRYLIC PRIMER. Scheda Tecnica

Requisiti per il calcestruzzo fresco Consistenza:

IMPERMEABILIZZANTE PER BALCONI E TERRAZZI

EPOPRIMER BT 50. Scheda Tecnica

SCHEDA TECNICA. KLABER RAX 200 Rasante cementizio extra fine

Pavimentazioni autobloccanti SAGOMAT CM 7

sistema per realizzare pavimentazioni architettoniche effetto lavato

REPOFLEX PVB. Scheda Tecnica

Pavimentazioni autobloccanti EURONOVA CM 4.2

Qualità ambientale? La nuova concezione degli spazi esterni. Pavimentazioni. architettoniche

SOTTOFONDI ALLEGGERITI E MASSETTI

ADEGROUT FLUIDO. Caratteristiche tecniche. Campi di applicazione

Impermeabilizzazione di fondazioni in falda

SUPER SABBIA E CEMENTO GRAS CALCE 25 KG

MASSETTO COMPACT. Massetto cementizio fibrorinforzato, radiante, ad elevata conducibilità termica. konstruktive leidenschaft

REPOX PRIMER. Scheda Tecnica

ACRISINTER. Scheda Tecnica

STARCEM. Caratteristiche tecniche. Campi di applicazione. Legante per massetti ad asciugamento medio-rapido.

BENFER SCHOMBURG INTERNATIONAL

Epofix 300 R IMPIEGHI. Primer epossidico bicomponente

INTONACO VIC-CALCE NHL

tot. Mano d'opera (comprensivi di S.G.U.) 14,85

Prodotti per calcestruzzi e massetti

PROGETTO ESECUTIVO REALIZZAZIONE DELLO SPAZIO PUBBLICO PEDONALE PIAZZA EUROPA - SISTEMAZIONE VIALETTI

ACRIL DECOR. Scheda Tecnica

Scheda Tecnica. CROMOLOGY ITALIA S.p.A. Manoantica. All interno di questo documento si trovano le schede dei seguenti prodotti:

PRODOTTI SPECIALI PER INCOLLARE E RASARE CONTENGONO IL 20% DI PERLINE DI VETRO ESPANSO

Pavimentazioni drenanti DIAGO, LUNGO, PIANO, BUGNATO E APE

Ossature portanti di calcestruzzo armato. Generalità

Patologia edilizia e diagnostica

STUCCHI PER L'ESTERNO

Malta a spessore per ripristini e restauri ornamentali

LevoFloor. Pavimentazioni architettoniche per spazi esterni creativi e unici. Soluzioni architettoniche per l edilizia

SMALTO EPOSSIDICO TRICOMPONENTE ALL'ACQUA ANTISCIVOLO

ADEGROUT TISSOTROPICO

VIVAPIU ISOLANTE CONSOLIDANTE

Транскрипт:

spa Tecnologie per l'edilizia Pieri Chromofibre Vba calcestruzzi disattivati per reti viarie consigli per una corretta messa in opera 10/05 pag. 1 di 8

spa Tecnologie per l'edilizia CALCESTRUZZO Calcestruzzo troppo duro Difficoltà di messa in opera; Impossibilità di lisciare la Mettere in opera solo calcestruzzi semifluidi in classe S3 (abbassamento al cono di Abrams 10-15 cm). Calcestruzzo troppo fluido Segregazione; Aggregati del tutto invisibili in alcune zone; Lavaggio più profondo. Mettere in opera solo calcestruzzi semifluidi in classe S3 (abbassamento al cono di Abrams 10-15 cm). Fluidità diversa da un impasto all'altro Aspetto irregolare. Controllare la regolarità della fluidità del calcestruzzo di ogni impasto. Aggiunta di acceleranti di presa Lavaggio della superficie impossibile. Eliminare l'aggiunta di qualsiasi accelerante di presa. Tempi lunghi di messa in opera del calcestruzzo (inizio presa già innescato) Il disattivante non può più agire. Non mettere in opera calcestruzzi approntati da più di 2 ore, o comunque, che abbiano già iniziato la fase di presa. 10/05 pag. 2 di 8

spa Tecnologie per l'edilizia CALCESTRUZZO Variazione degli aggregati da un impasto all'altro Superficie con aspetto irregolare. Verificare la costanza degli aggregati ad ogni impasto. Variazione del tipo di cemento Profondità di lavaggio irregolare causa differenti tempi di presa; Differenze di colore. Controllare la costanza della provenienza e del tipo di cemento. Insufficiente quantità aggregati fini (sabbia) Impossibilità di buona chiusura del calcestruzzo; Porosità della Verificare la facilità di lisciatura e l'aspetto superficiale, effettuando delle prove prima dell'inizio dei lavori. Insufficiente quantità di aggregati grossi (ghiaia o pietrisco) Calcestruzzo non adattato alle profondità di lavaggio medie o forti; Eccessiva presenza di matrice cementizia in Effettuare delle prove prima dell'inizio dei lavori. Realizzazione di grandi superfici Impossibilità di lavare in tempo utile tutte le superfici realizzate. Prevedere una squadra in grado di eseguire operazioni di posa e lavaggio nei tempi utili. 10/05 pag. 3 di 8

spa Tecnologie per l'edilizia MESSA IN OPERA Lisciatura eccessiva Tracce di staggia o frattazzo; Aggregati poco visibili. Evitare eccessive lavorazioni sulla Superficie del calcestruzzo non sufficientemente chiusa Rischio di distacco degli aggregati; Superficie irregolare. Realizzare delle prove per trovare il corretto mix-design dell'impasto; Mettere in opera calcestruzzi semifluidi S3 (abbassamento al cono di Abrams 10-15 cm) correttamente lisciati. Messa in opera poco accurata Aspetto ondulato ed irregolare. Non realizzare superfici troppo larghe; Usare una staggia di media dimensione (3-4 m max). Vibrazione del calcestruzzo Segregazione; Risalita di boiacca di cemento. Non vibrare assolutamente il calcestruzzo. 10/05 pag. 4 di 8

spa Tecnologie per l'edilizia MESSA IN OPERA Rilavorazione di zone con disattivante già applicato Scollamento della crosta durante il lavaggio. La spruzzatura del disattivante non va effettuata troppo vicino alle zone ancora da lisciare. Eccessiva quantità di calcestruzzo ordinato Disuniformità superficiale. Iniziare con piccole quantità; Prevedere una squadra in grado di eseguire operazioni di posa e lavaggio nei tempi utili. Impresa non sufficientemente qualificata Risultati aleatori. Assistere e formare personale dando loro tutte le indicazioni per la corretta esecuzione del lavoro. Cordoli o inserti non protetti nel caso di utilizzo di disattivante Pieri VBA Classic/Bio Supporti sudici; Impossibilità di pulirli. Usare assolutamente il Pieri VBA PROTECTOR su ogni supporto a contorno o all'interno della pavimentazione. Mancanza di delimitazioni e segnalazioni di calcestruzzo fresco Superficie danneggiata da tracce di uomini e/o animali. Mettere adeguate segnalazioni e barriere che impediscano a persone e/o animali di passare. 10/05 pag. 5 di 8

spa Tecnologie per l'edilizia DISATTIVANTE Dose insufficiente Aspetto irregolare della superficie; Tempi di lavaggio lunghi. Rispettare il dosaggio minimo 3/4 mq/l; Coprire uniformemente la Fustino non agitato a sufficienza Disattivazione insufficiente ed irregolare della superficie; Intasamento dell'ugello. Agitare bene il disattivante. Polverizzazione irregolare Zone disattivate in maniera non uniforme. Polverizzare in modo regolare, la superficie deve apparire di colore omogeneo; Usare un ugello a ventaglio o a rosa. Disattivante applicato troppo tardi Superficie non disattivata o irregolare; Tempi di lavaggio prolungati. Applicare il prodotto prima possibile, man mano che si liscia la Impiego di un disattivante troppo forte Disattivazione troppo profonda; Distacco degli aggregati. Realizzare qualche campione prima di iniziare i lavori. Impiego di un disattivante troppo debole Aggregati poco in vista; Eccessiva presenza di parti fini. Realizzare qualche campione prima di iniziare i lavori. 10/05 pag. 6 di 8

spa Tecnologie per l'edilizia LAVAGGIO Idropulitrice con pressione o portata scarse Tempi di lavaggio troppo lunghi; Disuniformità superficiale. Utilizzare idropulitrici con almeno 100 bar con portata di circa 15 litri/minuto (Resa dei tempi di lavaggio circa 20 mq/h). Risciacquo finale non effettuato Superficie opacizzata con presenza di boiacca sugli aggregati. Sciacquare fino a quando l'acqua scorre limpida. Lavaggio tardivo Lavaggio difficoltoso con tempi molto lunghi; Disuniformità superficiale; Profondità di scavo inferiore al previsto. Iniziare le operazioni di lavaggio nei tempi utili in funzione delle temperature, della quantità e della classe di cemento utilizzati; Iniziare le operazioni di lavaggio dalle superfici messe in opera per prime. Lavaggio anticipato Il calcestruzzo si presenta con una profondità di scavo superiore al previsto; Disuniformità della superficie; Distacco degli aggregati. Accertarsi che l'indurimento del calcestruzzo sia come quello del campione effettuato. 10/05 pag. 7 di 8

spa Tecnologie per l'edilizia CONDIZIONI ATMOSFERICHE Pioggia entro 2 ore dall'applicazione del disattivante Dilavazione del disattivante; Superficie poco disattivata. Applicare il disattivante il prima possibile man mano che si liscia la superficie; Dopo 1-2 ore dall'applicazione dello stesso, la pioggia diffusa non crea più problemi. Violento temporale Dilavazione del disattivante; Dilavazione della superficie in cls; Superficie poco disattivata. Proteggere la superficie con teli di plastica opportunamente sollevati dalla stessa. Gelo Danni permanenti al cls; Formazione di fessure. Non effettuare realizzazioni se esiste il rischio di gelo o con temperatura inferiore a + 5 C. Caldo Riscaldamento del calcestruzzo durante il trasporto; Presa rapida del calcestruzzo e rischio di essiccazione; Fessurazioni. Ordinare il calcestruzzo man mano che lo si mette in opera; Applicare subito il disattivante; Tenere ben bagnato il sottofondo prima della posa. Vento forte Rischio di un rapido essiccamento dopo la lisciatura; Fessurazioni diffuse. Applicare subito il disattivante. 10/05 pag. 8 di 8