L IMPAGLIASEDIE Scala Michele L Impagliatore di sedie è un lavoro artigianale non ancora scomparso, grazie a persone che ancora oggi con pazienza ed ottimismo portano avanti questo antico mestiere artigiano. Una volta il mestiere era molto diffuso nel mio paese, in quanto molti oggetti erano confezionati con paglia intrecciata, infatti si sfruttava la materia prima (giunchi, foglie di mais, paglia di segale, midollino, paglia di riso) che cresceva lungo i corsi d acqua. L arte dell intreccio del giunco è antica e veramente artigianale. Prima di iniziare la lavorazione, le cortecce di ulivo e i rami secchi di moro, dopo essere stati raccolti, venivano levigati ed ammorbiditi con prolungati bagni d acqua. La lavorazione poi proseguiva come fosse un ricamo e ne ripeteva i punti: a croce, a stella, a tessuto, a rete. Era tutto un gioco di simmetria e di equilibrio; la stella del fondo richiama quella del coperchio, la treccia del manico quella del bordo, i colori delle decorazioni viola, verdognolo e bluastro riproducono motivi di certi antichi tessuti locali. Il lavoro quotidiano dell impagliasedie ce lo racconta proprio un artigiano :-Usando le tecniche e i più comuni materiali, si riesce a restaurare sedie di ogni tipo, epoca e stile, sgabelli bassi e alti, poltroncine, sedie a dondolo di ogni tipo, dai modelli classici in legno in stile ed arte povera, a quelli contemporanei che hanno bisogno dell impagliatura a scacchi con cordoncino e a spicchi con erbe palustri e filati più recenti. I giunchi, una volta raccolti, subiscono una bollitura e una zolfatura che danno elasticità e resistenza, caratteristiche indispensabili per la loro lavorazione. Questi che intrecciano i giunchi di palude per farne degli oggetti di fattura straordinaria sono artigiani eccezionali. La tecnica specialistica è l impagliatura di Vienna. La professionalità acquisita trova le sue origini nella passione per le tessiture su sedie, che ha visto evolvere l acquisizione della tecnica, difficile e bisognosa di tanta pazienza e bravura-. Qualche giorno fa io e Antonella siamo andate ad intervistare il signor Michele, perché poteva spiegarci come svolge questo antico mestiere, ormai quasi scomparso: l impagliasedie. Il signor Michele ci ha spiegato che tale mestiere richiede tanta pazienza, bravura e pratica, non necessita di teoria. Nella sua piccola bottega ricca di oggetti antichi e di profumi di un tempo passato, con semplicità e disponibilità, ci ha illustrato i vari tipi di impagliatura. Essa può essere: 1) A spicchi: la più classica; 2)A scacchi : richiede l uso di una cordicella particolare fatta di materiale naturale proveniente dalla Cina;
3)Paglia di Vienna : usata per le sedie di Thonet; di questo tipo vi sono due tecniche: quella tradizionale dove vi sono numerosi fori nel bordo della seduta e la paglia dovrà essere passata filo a filo fino a completare tutta la trama e quella più veloce in cui si applica l intreccio precedentemente preparato fissandolo sulla cornice della seduta che dovrà essere poi rifinita con un filo di midollino. Oggi però tale mestiere è quasi del tutto scomparso perché viviamo l ERA della GLOBALIZZAZIONE, dove si acquistano con facilità oggetti di vario tipo e materiale.le sedie moderne sono realizzate con tanti materiali e forme diverse. Vi assicuro però che entrando nella bottega del signor Michele abbiamo respirato un aria diversa,capace di trasmettere il calore di un tempo antico, ricco di valori. Le parole del signor Michele ci hanno fatto capire che dietro al lavoro di una semplice sedia c è tanta professionalità e cura. De Maria Alessandra Morvillo Antonella
Il RESTAURATORE Scala Michele Qualche giorno fa io e Antonella siamo andate alla bottega del signor Michele, un restauratore di mobili antichi, che ci ha illustrato il suo mestiere con le varie procedure di intervento. Si è soffermato tra l altro, sulle varie qualità di legno impiegate per la realizzazione dei diversi manufatti: il ciliegio e il noce per i mobili più pregiati e il pioppo per le finestre e le porte. Ci ha spiegato che quando gli portano un oggetto da restaurare nel suo primo intervento consiste nell applicare dei prodotti specifici per eliminare eventuali tarli presenti nel legno; successivamente procede con la restaurazione delle parti rovinate o del tutto mancanti, passa poi alla stuccatura e alla carteggiatura per eliminare le imperfezioni e prosegue con l applicazione della tinta detta anche mordente, che può essere ad alcool o ad acqua. In alcuni casi, infine, applica la gommalacca, sostanza resinosa prodotta da alcuni insetti e dal costo notevole, per mezzo di un tampone di lana avvolto in uno straccio di lino o in alternativa usa cera d api. Per noi è stata un esperienza molto emozionante il poter vedere un restauratore all opera perché, grazie alla sua arte e alle sue capacità, molti oggetti antichi e rovinati tornano ad una vita nuova e splendente. E un vero peccato che questo mestiere come tanti altri, oggi stia scomparendo in quanto i mobili di vero legno massello non vengono più prodotti perché è più semplice ed economico utilizzare truciolato o altri materiali meno pregiati. Secondo noi si dovrebbe fare in modo da poter rivalutare questi mestieri in via di estinzione, per dare la possibilità alle nuove generazioni di conoscerli e di apprenderne i segreti. De Maria Alessandra Morvillo Antonella
colla perlina tampone gommalacca solida gommalacca liquida