Le cicche di sigaretta Un rifiuto tossico trascurato Classe 2^A sc.sec. 1 grado Ardenno
Quante volte abbiamo visto compiere il gesto di buttare il mozzicone di sigaretta per strada, in un'aiuola, in un prato, in spiaggia?
Si potrebbe pensare: Beh, una cicca di sigarette è di piccole dimensioni, che danno può fare?
In occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, abbiamo preso qualche informazione sui mozziconi di sigarette e abbiamo scoperto che
Nel mondo vi sono circa 1,5 miliardi di fumatori. In Italia i fumatori sono circa 13 milioni.
Abbiamo fatto un po' di calcoli. Considerando una media di 10 sigarette al giorno per ogni fumatore, si ottiene il numero di cicche complessive prodotte in un anno: 13.000.000 x 10 x 365= 47.450.000.000 (quasi 50 miliardi di cicche/anno)...e molte di queste finiscono proprio nell'ambiente!
I mozziconi di sigaretta, sono tanto inquinanti e pericolosi per l'ambiente e per la salute quanto i rifiuti industriali. Accendere una sigaretta significherebbe immettere nell'ambiente più di 4000 sostanze chimiche ad azione irritante, nociva, tossica, mutagena e cancerogena. Una parte di queste sostanze chimiche resta nel filtro e va a contaminare quella parte di sigaretta non fumata che chiamiamo cicca o mozzicone.
Ecco alcune delle sostanze contenute in una sigaretta
La tossicità dei mozziconi è legata ai composti chimici prodotti durante la combustione del tabacco: ne sono stati isolati più di 4000. Tra i composti più abbondanti e tossici possiamo citare residui di nicotina, acido cianidrico, ammoniaca, acetaldeide, benzene, formaldeide... I mozziconi non fumati, invece, hanno una bassissima eco-tossicità, ma sono ovviamente una minoranza.
Ma quanto impiega un mozzicone per decomporsi? Un mozzicone di sigaretta senza filtro impiega 6/12 mesi per dissolversi. La durata del processo varia in funzione della temperatura e dall'umidità del luogo in cui si trova. In particolari condizioni di freddo intenso, per esempio, non vi è praticamente processo di decomposizione e il mozzicone resiste intatto. Invece se la sigaretta ha il filtro la storia è molto più lunga. Il filtro è composto da materiale sintetico molto resistente, perciò sono necessari dai 5 ai 12 anni per distruggerlo.
Le cicche buttate a terra sono dannose non solo l'ambiente ma anche per gli animali che le ingeriscono scambiandole per cibo. Infatti sono state rinvenute cicche di sigarette nello stomaco di pesci e di uccelli morti. Anche per un bambino piccolo l'ingestione di un mozzicone può essere molto pericoloso, addirittura letale.
Ad Ardenno, in circa 20 minuti, nella mattinata di giovedì 19 novembre 2015, noi ragazzi delle classi seconde della scuola secondaria di 1 grado, armati di sacchetti e guanti protettivi, siamo riusciti a raccimolare ben 1,350 Kg di mozziconi raccolti da marciapiedi e strade nei dintorni della scuola.
Le cicche di sigaretta: sono brutte da vedere; danneggiano il paesaggio; inquinano il suolo; rappresentano un costo per la loro rimozione perché si infiltrano dappertutto; sono sporche; rilasciano un odore sgradevole; sono pericolose per la salute perché sono rifiuti tossici; costituiscono una minaccia anche per i piccoli animali che potrebbero ingerirle.
Soluzioni al problema Un esempio dall'estero A Vancouver, in Canada, è vietato fumare alle fermate dell'autobus, così come nelle spiagge. Per questo motivo lungo le strade sono apparsi speciali contenitori, simili a piccoli cestini della spazzatura, atti a contenere i mozziconi di sigarette, che da lì poi verranno riciclati. Panorama di Vancouver
Ma dove vanno a finire i mozziconi recuperati? A trasformarli in qualcosa di nuovo e di utile ci pensa la TerraCycle Inc., un'azienda di Toronto che è in grado di estrarre l'acetato di cellulosa presente in essi per crearvi dei pellets di plastica che potranno essere utilizzati per produrre imballaggi o per la plastificazione del legno. Perché non farlo anche da noi?
Cercando altre informazioni su Internet, abbiamo anche scoperto che alcune aziende hanno allo studio filtri di sigarette biodegradabili. I nuovi filtri, in sostituzione dell'attuale involucro di cellulosa acetata, sono composti da cotone organico e fibra naturale, sono incollati con acqua e farina e hanno quindi un tempo di decomposizione molto inferiore ai mozziconi tradizionali. Inoltre essendo creati con materiali naturali se vengono gettati a terra non inquinano e non provocano danni all ambiente come le normali sigarette.
In ogni caso secondo noi è meglio non fumare e se proprio non se ne può fare a meno... - non gettare le cicche in terra; - usare, quando ci sono, gli appositi contenitori; - procurarsi eventualmente un posacenere personale tascabile; - acquistare sigarette con il filtro biodegradabile.
Classe 2^A sc.sec. 1 grado Ardenno
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