La nuova DELIBERA 654/2015/R/EEL. L Autorità per l Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico (AEEG) ha pubblicato il 23 dicembre 2015 una nuova delibera relativa la regolazione tariffaria dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica per il periodo di regolazione 2016-2023 entrata in vigore il 1º gennaio 2016. Con tale provvedimento l AEEG ha attuato, senza particolari modifiche, quanto previsto dalla precedente Delibera 180/2013/R/EEL. Di seguito le nozioni più importanti. v Verranno applicate penali in fascia F1 e F2 qualora il cosφ (cos phi) medio mensile sarà inferiore a 0,95 (ovvero se l energia reattiva impegnata sarà superiore al 33% dell energia attiva prelevata). Per il superamento del 75% è previsto un secondo scaglione. Nelle bollette dell energia viene contabilizzata l energia reattiva. Secondo la vecchia delibera AEEG 348/2007 l energia reattiva gratuita è il 50% di quella attiva (questo equivale a cosφ 0,9). Oltre tale valore viene contabilizzata a penale. Con la nuova Delibera 654/2015/R/EEL in vigore dal primo gennaio 2016 la soglia di gratuità viene abbassata al 33% (cosφ 0,95).
v Il gestore della rete potrà chiedere un adeguamento dell impianto utente (o lo stacco dalla rete) se: Il cosφ istantaneo (si intende preso ogni 15 minuti) nel momento di massimo carico, per prelievo in periodo di alto carico, è inferiore a 0,9; Il cosφ medio mensile è inferiore a 0,7; Il cliente immette in rete potenza reattiva. v I coefficienti economici per definire l entità delle penali saranno definiti anno per anno in funzione dei costi del mix energetico, sulla base dei calcoli del valore delle perdite Joule sulla rete. Applicazione della Delibera 654/2015/REEL: IMPIANTI FOTOVOLTAICI Negli ultimi anni in molti ambiti/settori industriali interessanti la bassa tensione sono aumentati gli impianti di produzione elettrica da fonte solare. Con l entrata in vigore della delibera 654/2015/R/EEL, precedente Delibera 180/2013/R/EEL, e l avvicinarsi della stagione estiva, le molteplici aziende che negli anni scorsi avevano optato per una fonte di energia sostenibile corrono il rischio di penali salate. Negli impianti fotovoltaici la potenza reattiva prelevata dalla rete rimane invariata, viceversa l energia attiva si riduce della quota parte data dal generatore fotovoltaico. Questo perché un inverter immette nell impianto una corrente generalmente in fase con la tensione; ciò provoca uno sbilanciamento del fattore di potenza. Dal triangolo delle potenze si ricava il fattore di potenza come rapporto tra la potenza attiva e quella apparente.
Mentre l impianto fotovoltaico produce energia, il triangolo si modifica poichè l energia attiva assorbita dalla rete diminuisce (compensata da quella prodotta), mentre quella reattiva non cambia. Il triangolo delle potenze diviene il seguente: La principale conseguenza dell introduzione della delibera 654/2015/R/EEL negli impianti elettrici con rifasamento sufficiente al fabbisogno è che la presenza di un impianto fotovoltaico può peggiorare il fattore di potenza al punto tale da rendere necessario incrementare la potenza del rifasatore. Ciò significa che per mantenere il cosφ a 0,95 (secondo la nuova Delibera 654/2015/R/EEL, precedente 180/2013/R/EEL)e quindi evitare le penali, nelle fasce orarie F1 e F2 bisognerà aumentare la capacità dei condensatori del 36%. Per risolvere questa necessità Gruppo Energia propone una vasta gamma di condensatori della monofase serie RCM-1 o trifase RCM-3 singolarmente o già connessi nella versione modulare per il facile montaggio all'interno dei quadri di rifasamento.
Una seconda problematica può essere causata dall'interazione tra inverter e rifasatore dal punto di vista delle armoniche. Le armoniche emesse dall'inverter potrebbero entrare in risonanza con il rifasatore e danneggiarlo. Per evitare ciò si dovrebbero introdurre delle induttanze di blocco. La soluzione a tale rischio consiste nel distribuire i rifasamenti in prossimità dei carichi, installando sul singolo carico il gruppo di condensatori capace di rifasarlo con il fattore di potenza adeguato (Rifasamento distribuito). Si deve porre attenzione a staccare il condensatore quando il carico non è attivo, altrimenti si rischia di immettere in rete un carico capacitivo. Di seguito le principali criticità: v Diminuzione del cosφ lato distributore, a causa della diminuzione della potenza attiva erogata (poiché fornita dal fotovoltaico), mantenendo costante la potenza reattiva; v L aggiunta di un impianto fotovoltaico in scambio sul posto rende insufficiente il rifasatore esistente, in termini di potenza reattiva capacitiva a bordo; v Aumentando il quantitativo di kvar installati, cambia il rapporto tra la potenza del rifasamento e la potenza apparente del trasformatore MT/bt ed è quindi necessario riverificare il rischio di risonanza; v Nelle giornate con nuvole sparse ma cielo terso, il fotovoltaico fornisce un apporto molto variabile in termini di potenza istantanea, con elevato numero di manovre chieste al rifasatore per garantire il coretto cosφ. Vi è quindi un forte impatto sui contattori, che devono essere scelti con particolare cura. Come riferimento si possono prendere i seguenti contattori della serie CSC.
v Aumento della distorsione armonica dovuta alla presenza di inverter del sistema fotovoltaico, con conseguente aggravio dello stress per i condensatori. Cosa si può fare per migliorare la scelta del rifasamento in presenza di impianti elettrici dotati di fotovoltaico? Alcuni consigli per scegliere il coretto rifasamento in presenza di impianti dotati di fotovoltaico. Preferire apparecchiature di rifasamento dotate di induttanze di filtro armonico: condensatori della serie R-Power e reattanze della serie RT3 già progettati per lavorare in simbiosi potrebbero essere una valida scelta. Anche se le utenze dell impianto non sono inquinanti, il rifasatore potrebbe creare problemi di funzionamento allo stadio di uscita dell inverter che guida l impianto fotovoltaico. Se l impianto elettrico dell utente è già dotato di rifasatore, valutarne attentamente le caratteristiche: un rifasatore privo di induttanze andrebbe sostituito per evitare che mandi in blocco l inverter o, peggio, che lo danneggi. A parità di altre caratteristiche, preferire un rifasatore con più alto numero di gradini. Regolerà meglio il cosφ, evitando le penali imposte dall AEEG. Gruppo Energia può fornire gradini di potenze fino a 0,5 kvar sia in versione trifase che monofase. Grazie alle centraline di ultima generazione della serie ERGP8 il numero dei gradini può salire fino 28.
Nel calcolo del rifasamento fare riferimento alla potenza contrattuale per evitare che l eventuale aggiunta di nuovi carichi renda il rifasamento insufficiente. Per informazioni ed assistenza tecnica rivolgersi a: GRUPPO ENERGIA s.r.l., 25045 Castegnato (BS) ITALY TEL. +39/030.320.301 FAX +39/030.241.1006 Ufficio Vendite: sales@gruppoenergia.it Assistenza Tecnica: technical@gruppoenergia.it