Lago Nero Report 2006 1.0 Premessa La presente relazione illustra i primi risultati di una campagna di indagini geognostiche eseguite in Località Lago Nero nel Comune di Tornareccio (CH), nell ambito del Sangro Valley Project. 2.0 Inquadramento Geologico L area di cui si tratta è ubicata in Località Piana del Lago, una superficie pianeggiante appartenente al versante orientale del crinale del M. Pallano, una dorsale ad andamento all incirca Nord-Sud, costituita da terreni pelitico-fliscioidi del Terziario. La costituzione geologica della zona è caratterizzata da una potente successione alloctona oligo-miocenica in ricoprimento tettonico su terreni autoctoni del Pliocene (Selli, 1962). La successione affiorante comprende, la Formazione di Tufillo ricoperta da depositi lacustri e dei depositi detritici di falda. La Formazione di Tufillo è un flysch caratterizzato da prevalenze di strati lapidei a grana media con subordinate intercalazioni di livelli pelitici. La parte lapidea è rappresentata da brecciole calcaree e calcareniti organogene gradate, calcilutiti chiare e marne calcaree. La parte pelitica è formata da livelletti di argille scistose verdastre e marne tenere bianche. I versanti del flysch di Tufillo sono molto acclivi, con la parte esterna ricoperta da regolite e detrito di spessore variabile in rapporto al grado di fratturazione sempre diffuso. I depositi lacustri sono rappresentati da limi argillosi, sabbie e limi torbosi, sedimenti fortemente eterogenei con rapide variazioni laterali e verticali di facies. 3.0 Indagini Geognostiche 3.1 Sondaggi stratigrafici (Modalità esecutive) Nell area in oggetto sono stati eseguiti n. 7 sondaggi meccanici a rotazione con carotaggio continuo spinti alla profondità massima di 10.50 m dal piano campagna. La realizzazione dei sondaggi stratigrafici ha comportato l'esecuzione delle seguenti fasi operative: perforazione a rotazione e carotaggio continuo a profondità prestabilita; descrizione stratigrafica dei termini rinvenuti; esecuzione di prove speditive di campagna (pocket penetrometer) ed annotazione di osservazioni per una prima caratterizzazione geotecnica del materiale. La perforazione è stata eseguita con il sistema a rotazione, mediante sonda cingolata CMV 400, fornita del seguente equipaggiamento: carotiere semplice di diametro nominale esterno 101 mm e lunghezza utile 150 cm; aste con filettatura tronco conica di diametro esterno 76 mm; tubi di rivestimento provvisorio in acciaio con spessore di 8 mm, diametro interno di 136 mm, in spezzoni da 150 cm; Inoltre erano a corredo della sonda: scandaglio a filo graduato; sondina piezometrica elettrica; penetrometro tascabile con fondo scala di 6.0 kg/ cmq; La descrizione stratigrafica dei termini rinvenuti durante le operazioni di perforazione è stata effettuata in maniera tale da mettere in evidenza i seguenti caratteri: composizione granulometrica; colore dominante ed eventuali screziature di ciascun litotipo; grado di arrotondamento e diametro dei clasti a granulometria grossolana; consistenza dei terreni coesivi e semicoesivi, valutata con il pocket penetrometer; presenza di materiale di origine organica, riporti, etc; composizione mineralogica, tessitura e struttura; grado di alterazione. Per l'acquisizione dei termini stratigrafici si rimanda alle schede allegate e alle descrizioni riportate nel relativo paragrafo. 3.2 Stratigrafia In base ai sondaggi geognostici eseguiti, il sottosuolo mostra una situazione di eterogeneità sia verticale sia laterale che rispecchia le condizioni geolitologiche e strutturali osservabili in superficie. Il sottosuolo dell area risulta costituito, dall alto verso il basso, da: terreno vegetale marrone dello spessore variabile da 1.0 m e 2.0 m; limo argilloso di colore variabile da marrone ad avana con nuclei di carbonato di calcio e nuclei carboniosi, livelli sabbiosi e frammenti calcarei sparsi. Lo spessore risulta variabile da 4.2 m a 10.0 m; marna calcarea fratturata. Dal punto di vista idrogeologico il substrato argilloso è costituito prevalentemente da materiali a diversa permeabilità, ma al loro interno non è stata rinvenuta alcuna falda idrica. Dr. Geol. Nicola Tullo Dr. Geol. Anna Pia Apilongo
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